Il primo Campionato Italiano di specialità è sicuramente la novità ciclistica dell'estate che sta destando interesse tra gli addetti ai lavori. Potrebbe diventare una nuova disciplina delle due ruote...?
Cesena. E' sicuramente la novità estiva del mondo delle due ruote la gara che sabato 29 agosto assegnerà il primo titolo Italiano in Pista MTB. Una sorta di miscela esplosiva tra atleti, del mondo della mountain bike, abituati a pedalare su percorsi difficili, spesso estremi, e la prova sulla pista dove si tengono importanti corse al trotto dell' ippica italiana.
La gara, con lo start simile a quello del trotto con auto e sbarra per allineare i concorrenti, si svolgerà sulla distanza di 1660 metri - due giri della pista – con 2 batterie composte da 20 ciclisti ciascuna dalle quali solo i primi 5 classificati avranno accesso alla finale per il titolo italiano. Finale in cui i migliori 10 specialisti della MTB dovranno scaricare sui pedali fino all'ultimo "watt", si direbbe nel ciclismo tradizionale, ma per l'occasione possiamo asserire tutti i "cavalli" di cui dispongono nelle gambe per uno sforzo concentrato in meno di tre minuti.
Ma quali possono essere i segreti per cercare di ottenere la massima performance in una gara cosi singolare e senza precedenti da cui trarre riferimenti...? a tale riguardo abbiamo posto tre domande al portacolori della G.S. Ars Et Robur Cesena, Giovanni Pasini ( in foto ), atleta conosciuto nel circo della Mountain bike e sul quale in molti ripongono aspettative per la kermesse:
1) Una gara così breve, 1600 metri, che differenze tecniche comporta rispetto alla tradizionale MTB?
Tecnicamente e metabolicamente questa manifestazione si differenzia da una tradizionale gara Mtb ed essendo la prima edizione non ci sono protocolli di valutazione, comunque richiama le specialità del ciclismo su pista in maniera particolare la disciplina dell'inseguimento e le velocità.
2) Che materiali pensa di utilizzare ?
Riguardo alla bici utilizzerò una MTB con ruote da "29" rigida con una posizione particolarmente estrema che non ha nulla a che vedere con le impostazioni MTB standard. Proprio la particolare posizione estrema riuscirà a favorire il rendimento.
3) Per questo tipo di gara sta facendo una preparazione specifica ?
Per la particolarità della gara, 1600 mt, che si svolgerà in un tempo inferiore ai tre minuti, sto lavorando per ottenere immediatamente la massima forza dinamica ed esplosiva.
Sicuramente la serata all'ippodromo del Savio di Cesena si preannuncia interessate e divertente sia per gli appassionati e non, inoltre l'idea degli organizzatori di questa gara particolare potrebbe, concretamente, rilevarsi il primo passo per la nascita di una nuova disciplina del mondo delle due ruote.
Daniele Baldini



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Enorme successo per la prima edizione del Trofeo Brucare in Bici di mountain bike a Roseto degli Abruzzi (Teramo) nella contrada Palazzese. Circa una settantina i partecipanti alla manifestazione griffata Team Go Fast, sotto l'egida del comitato Uisp Lega Ciclismo Abruzzo&Molise, tra gli sterrati e gli scorci naturalistici all'interno dell'azienda Brucare Onlus, in un contesto dove il ciclismo fuoristrada ha saputo rispettare e valorizzare in pieno la tradizione agricola locale della struttura vivaistica gestita da Bruno Petrini.
La Coppa San Sabino è diventata il portafortuna per eccellenza del Team Palazzago Fenice: dopo la vittoria di Marlen Zmorka nel 2014, quest'anno la formazione bergamasca ha lasciato ancora il segno nella città di Canosa di Puglia (Bat) con la tripletta a firma di Niko Colonna, Yuri Colonna e Massimo Rosa, saliti sul podio della classica canosina d'estate abbinata al Gran Premio d'Estate e alla Medaglia d'Oro San Sabino.
Arriva quasi in sordina la Marathon del Parco del Gran Sasso. Ma è tutto pronto per l'evento di domenica 19 luglio e Castel del Monte (L'Aquila) si appresta a regalare un grande spettacolo di colori e di gente lungo i sentieri del comprensorio dell'Altopiano di Campo Imperatore grazie agli sforzi organizzativi del Bike Team Bucchianico trovando l'intesa dell'amministrazione comunale e la polisportiva di Castel del Monte.
Non ha deluso le attese la sesta edizione della Cicloturistica d'epoca "Strade Bianche di Romagna", che si è disputata tra sabato 11 e domenica 12 luglio 2015 con partenza da Mordano (Bo). Di grande impatto anche la scelta di far disputare la "Strade Bianche di Romagna" in notturna, suggestiva novità voluta quest'anno dall'organizzatore Marco Selleri, presidente della Nuova Ciclistica Placci 2013. Sono stati 118 i partenti (rigorosamente con abbigliamento e bicicletta d'epoca) che hanno preso il via da Mordano alle ore 20 di sabato sera, per poi seguire il percorso di 80 km che li ha portati attraverso sentieri sterrati a Castel San Pietro, Dozza e Imola prima di tornare a Mordano.
Macchina organizzativa ancora in funzione per I Sentieri dei Lupi: a Collarmele (L'Aquila), il sodalizio locale presieduto da Alvaro Ranalli ha iniziato a delineare quelle che saranno le principali novità e le linee guida dell'evento del 5 luglio per l'appuntamento off-road valevole come prova di Abruzzo Mtb Cup. Le prime grosse novità riguardano il percorso di gara che rispetto alle precedenti edizioni cambia aspetto ed aggiunge la marathon sulla distanza di 68 chilometri, oltre alla granfondo di 52 chilometri, per regalare qualche emozione in più ed accendere ancora la sfida sui sentieri del Parco Eolico più grande d'Europa. Sia la marathon che la granfondo si snodano su terreno interamente sterrato con montagne prive di vegetazione alta che permettono di ammirare paesaggi mozzafiato in qualsiasi momento si voglia alzare lo sguardo distogliendosi dalla trance agonistica. Il percorso ha tratti particolarmente tecnici: da segnalare la prima salita che porta verso il Parco Eolico con pendenze che sfiorano anche il 24% per una lunghezza totale di 1,8 chilometri a fondo terra battuta che cela però insidiosi gradini di roccia che consentono solo a bikers esperti di salire in sella. Ci si immerge poi nel parco eolico con strade larghe che consentono velocità elevatissime in discesa ed un passo sostenuto a chi avrà la gamba di spingere rapporti vicini a quelli da strada in pianura e salita. A metà percorso ci si tuffa nell'unico bosco presente nel circondario. Si sparisce in una vegetazione fitta che consentirà l'unico momento di refrigerio se le temperature saranno nelle medie stagionali e delle passate edizioni. Arrivati al primo ristoro, giusto il tempo di un sorso d'acqua per poi rituffarsi in una discesa mozzafiato a fondo erboso e che presenta anche qualche bel salto tecnico "La Valle di Mario". Ultimo punto da menzionare è la valle di "Scafelle" una picchiata che attraversa una gola davvero molto suggestiva e che termina con una serie di gradoni di roccia che solo i più temerari percorreranno in bici. Da qui si risalirà verso la "Fonte di Cituro" dove sarà situato l'ultimo punto di ristoro in vista del traguardo una lunga salita di circa 3 chilometri fino ad arrivare alle pale eoliche del versante di "Cerchio". Da qui una bella e lunga discesa panoramica sul lago del Fucino che riporta i bikers fino al centro del paese.
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