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Ciclismo: 56° Campionato Italiano giornalisti, appuntamento ad Asolo (TV) domenica 3 luglio

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CiclismoNuovo appuntamento per la stagione ciclistica delle penne veloci del giornalismo, infatti, domenica 3 luglio nella splendida cornice di Asolo(TV) si disputerà il 56° Campionato Italiano giornalisti che come ci ha illustrato il Presidente dell'AGCI ( Associazione Giornalisti Ciclisti Italiani ) Roberto Ronchi assegnerà le maglie tricolore alle diverse categorie rappresentate.
L'evento organizzato dall'AGCI e dalla A.S.D. Gruppo Sportivo Velodromo Rino Mercante vedrà la partenza alle ora 10.00 dal centro della splendida località per il trasferimento turistico sul circuito di Monfumo dove è previsto il via della competizione. Gara che si articola su 8 tornate del circuito di 5,300 km con pendenze tra il 2% ed il 5% e con l'arrivo ad Asolo dopo una ascesa finale di circa 1,5 Km.  La gara assegnerà punti per la speciale classifica del Trofeo Campagnolo.

Redazione

Top Manager e personaggi in sella per festeggiare i 30 anni della Maratona dles Dolomites - Enel

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MARATONA DOLOMITIDomenica 3 luglio oltre 9.000 ciclisti in diretta TV alla  30^ edizione della Maratona dles Dolomites – Enel 2016 in Alta Badia

(Alta Badia/Dolomiti). Un giorno da sportivi per i manager dell'imprenditoria italiana che questa volta, domenica 03 luglio, dovranno affrontare non una scalata a una società, ma alle Dolomiti più belle. In Alta Badia, accomunati dalla passione per labici, ci saranno Rodolfo De Benedetti (CIR), Francesco Starace (ENEL), Corrado Sciolla (BT), Mario Greco, Alberto Calcagno (Fastweb), Fausto Pinarello (Pinarello), Matteo Arcese (Arcese), Carlo Tamburi (Enel), Alessio Cremonese (Castelli), Emilio Mussini (Panaria Group) e tanti altri. Tutti in sella per partecipare alla 30. edizione della Maratona dles Dolomites-Enel 2016, la regina delle Granfondo internazionali. Una sfida sportiva e personale molto faticosa e dura, non solo per loro ma anche per tutti i partecipanti, che è la più attesa dell'anno, riservata agli oltre 9.000 ciclisti provenienti da 65 nazioni e selezionati tra le oltre 33.100 richieste di adesione. Lo scenario sono i passi dolomitici: Pordoi, Sella, Campolongo, Falzarego, Gardena, Valparola, Giau tutti rigorosamente chiusi al traffico. La gara, che parte alle ore 6.30 da La Villa e arriva a Corvara, si snoda attraverso uno dei territori naturali più belli al mondo, entrato a far parte del Patrimonio dell'Umanità alcuni anni fa.

I percorsi rimangono quelli dello scorso anno: Medio 3130 m di dislivello (106 km) Lungo 4230 m didislivello (138 km), mentre il percorso Sella Ronda (55 km) rimane invariato con 1780 m di dislivello.

I partecipanti italiani sono in maggioranza, con 4.880 iscritti, seguiti da Germania, Gran Bretagna, Paesi Bassi, e Belgio. Tra i partecipanti anche ciclisti provenienti da Qatar, Giappone, Corea, Colombia, e Kazakistan. Grande affluenza anche da parte dinomi noti dello sport e di altri settori. In sella ci saranno: Alex Zanardi, Miguel Indurain, Manfred Mölgg, Dorothea Wierer, Davide Cassani, Roberto Sgalla, Pier Bergonzi, Federico Pellegrino, Stefano Baldini, DJ Linus, Matteo Piantedosi, Vittorio Adorni, Enzo Ghigo, la pluricampionessa di casa Maria Canins e tanti altri.

Il tema scelto per celebrare i trent'anni della Maratona dles Dolomites – Enel è il viaggio. Ce ne parla Michil Costa, patron della Maratona: "Siamo partiti trent'anni fa e non ci siamo mai fermati. Un viaggio lungo e bello. Un viaggio verso noi stessi. Del resto siamo nati nomadi e nudi. Senza città né accampamenti. Senza difese. Una dimensione, questa, che ci rimane in qualche modo scolpita nell'anima, per emergere a ogni occasione che si presenti. D'altronde da sempre il viaggio è al centro dell'uomo. Siamo tutti un po'Ulisse, con quel desiderio di attraccare proprio lì da dove siamo partiti, eppure sospinti dall'urgente impellenza di agire, fare, andare. E' vero, non possiamo stare fermi. E quando è il bello il nostro punto di riferimento, la nostra stella cometa, la nostra bussola, siamo in grado di fare e compiere imprese memorabili".

Confermata anche la diretta televisiva su Raitre dalle ore 06.15 alle 12.00 e la chiusura al traffico dei passi dolomitici durante lo svolgimento della gara.

Redazione

Ciclismo. Froome conquista il Giro del Delfinato e si pone come super favorito al Tour

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FroomeIncontenibile e già in un ottimo stato di forma in prospettiva del Tour de France, così si può definire il fuoriclasse del Team Sky, Christopher Froome, che ha conquistato per la terza volta il Giro del Delfinato. Nell'ultima tappa, vani sono stati i tentativi, sull'ultima salita , di attaccare il britannico da parte di Alberto Contador e Romain Bardet. Da sottolineare l'azione di Stephen Cummings, portacolori della Dimension Data, che si è aggiudicato la tappa giungendo solitario al traguardo. Il podio al Giro del Delfinato ha visto Chris Froome sul gradino più alto, il francese Romain Bardet al secondo posto e Daniel Martin al terzo. Da sottolineare anche la vittoria di tappa dell'italiano Fabio Aru che sicuramente sarà tra i protagonisti al prossimo Tour di France.

Redazione

Giornalisti ciclisti: 24° Campionato Italiano a cronometro, sabato 28 maggio a Baggiovara

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Dopo due anni di stop il presidente AGCI, Roberto Ronchi, riporta la crono individuale nel programma della stagione ciclistica giornalisti

Una stagione ciclistica appena iniziata per le penne veloci del giornalismo che dopo l'apertura con la tradizionale Coppa della Stampa, disputata all'interno della Granfondo degli Squali, nella quale si è imposto il toscano Leonardo Olmi, continua con il 24° Campionato Italiano a cronometro in programma, sabato 28 maggio, a Baggiovara (MO). Corsa individuale contro il tempo che, dopo due anni di stop, è stata nuovamente inserita nella stagione 2016 grazie all'impegno del Presidente dell'AGCI ( Associazione Giornalisti Ciclisti Italiani ) Roberto Ronchi in collaborazione con la Polisporiva Baggiovara - Lega Uisp Modena – inserendola nell'ambito del Campionato Nazionale UISP Cronometro Individuale.
La cronometro si svolgerà su un percorso pianeggiante di 14,5 Km verdà tre distinte categorie: senior (fino a 44 anni); veterani (da 45 a 59); gentlemen (60 anni e oltre). 

La gara oltre ad assegnare punti per la speciale classifica delle prove contro il tempo " GP BIPER Banca" assegnerà punti anche per il "Trofeo Campagnolo".

Albo d'oro Campionato Italiano a Cronometro Individuale Giornalisti

1 1970, Rieti Giorgio Brusadelli
2 1971, Rieti Giorgio Brusadelli (professionisti) Ermanno Ricci (pub)
3 1972, Rieti Alfredo Masinelli (pubblicisti) Pasquale Scioti (professionisti)
4 1973, Castiglion M. Raimondo (TE) Giorgio Brusadelli
5 1975, Mariano Comense (CO) Giorgio Brusadelli (professionisti) Giorgio Garatti (pubblicisti)
6 1976, Chignolo Po (PV) Giorgio Brusadelli (professionisti) Giorgio Garatti (pubblicisti)
7 1977, S. Mauro a Signa (FI) Giorgio Brusadelli (professionisti) Giorgio Garatti (pubblicisti)
8 1978, Cortenuova di Monticello (LC) Giorgio Brusadelli (professionisti) – Giorgio Garatti (pub senior) – Alieto Pieri (pub veterani)
9 1979, Palata Pepoli (BO) Nicola Montanaro (senior) Giorgio Garatti (veterani)
10 1980, Saronno (VA) Sergio Robutti (senior) - Giorgio Garatti (veterani)
11 1981, Quarrata (PT) Nicola Montanaro e Roberto Di Silvio ex aequo (senior) - Mauro D'Eramo (veterani)
12 1983, Cotignola (RA) Eugenio Capodacqua (professionisti) Alberto Alvoni (pub junior) - Vittorio Calbucci (pub senior) – Mauro D'Eramo (pub veterani) - Raoul Franzolin (pub gentlemen)
13 1984, Silvelle di Trebaseleghe (VE) Eugenio Capodacqua (pro senior) - Giorgio Brusadelli (pro veterani) - Nino Villa (pub senior) – Roberto Di Silvio (pub veterani) - Giorgio Garatti (pub gentlemen) – Raoul Franzolin (pub supergentlemen)
14 1985, Sala Bolognese (BO) Eugenio Capodacqua (pro senior) – Nicola Montanaro (pro veterani) – Nino Villa (pub senior) – Giorgio Garatti (pub veterani) – Raoul Franzolin (gentlemen)
15 1986, Gallarate (VA) Nino Villa (senior) – Mauro D'Eramo (veterani)
16 1991, Indicatore (FI) Roberto Ronchi (senior) - Mauro D'Eramo (veterani) - Giorgio Garatti (gentlemen
17 1992, Renazzo (FE) Carlo Alberto Rossi (junior) - Roberto Ronchi (senior) - Nino Villa (veterani) - Giorgio Garatti (gentlemen)
18 1993, Stellata (FE) Maurizio Marogna (senior) - Nino Villa (veterani)
19 1997, Coronate di Morimondo (MI) Claudio Bagni (pro senior) – Rinaldo Bernardi (pub senior) – Maurizio Marogna (pub veterani) – Gabriele Rescigno (pub gentlemen)
20 1998, Poggio a Caiano (FI) Riccardo Tofanelli (professionisti) - Giovanni Faccenda (pub senior) - Maurizio Marogna (pub veterani) – Luigi Varese (pub gentlemen)
21 2006, Argelato (BO) Piergiorgio Giacovazzo (professionisti) - Ilenia Lazzaro (pub senior) – Maurizio Marogna (pub veterani) - Nino Villa (pub gentlemen)
22 2012, Rieti Piergiorgio Giacovazzo (professionisti) - Giovanni Fantozzi (pubblicisti)
23 2013, Servigliano (FM) Antonio Finco (professionisti) - Leonardo Olmi (pubblicisti)

Redazione

Domenica 15 maggio, 6ª Gran Fondo Vallata del Santerno - 38° Giro del Circondario imolese

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GF IMOLAImola. Domenica 15 maggio, le società ciclistiche SACMI e CMA organizzano, con il patrocinio dei Comuni di Imola, Firenzuola, Fontanelice e Castel del Rio, la Gran Fondo 6ª Vallata del Santerno – 38° Circondario imolese, manifestazione cicloturistica non competitiva, con partenza ed arrivo sotto le mura della Rocca Sforzesca di Imola. L'appuntamento è in viale Saffi, nel Piazzale Giovanni dalle Bande Nere, dove dalle ore  06,30 allen ore  08,30  (alle ore 09, 30 per il percorso corto) i partecipanti prenderanno il via con procedura "alla francese" per affrontare uno dei tre percorsi previsti, che differiscono per chilometraggio e difficoltà tecniche, ma che sono simili per le bellezze che Romagna e Toscana propongono nelle zone dove si incontrano. Il percorso della Gran Fondo misura 158 chilometri e prevede 2.180 metri di dislivello, quello medio 104 e 1.445 metri ed il corto 51 con dislivello 348 metri. I due percorsi più lunghi risalgono la Vallata del Santerno fino alle sorgenti del fiume, in Toscana, percorrendo la strada che porta al Passo della Raticosa, poco dopo il quale i medio-fondisti faranno ritorno a valle. Chi, invece, sceglierà "il lungo", resterà in quota fino al passo della Futa e, dopo la picchiata verso il lago di Bilancino, dovrà affrontare la salita che porta al passo del Giogo, prima del rientro a Imola. La zona del ritrovo è ottimamente servita da ampi parcheggi, dove ciclisti e accompagnatori potranno fare base per le operazione del pre e dopo pedalata. Chi arrivasse da fuori Imola e volesse approfittare dell'occasione per conoscere la città, potrà fare una passeggiata nel centro storico e nei parchi imolesi, mentre gli appassionati di motorismo potranno fare un salto all'autodromo, dove è in programma una gara automobilistica di livello internazionale. Le società organizzatrici consigliano i cicloturisti di iscriversi al più presto, per evitare la maggiorazione di costo prevista negli ultimi giorni. Un costo comunque contenuto: 6 euro fino a venerdì 13 e 8 euro domenica 15, giorno della manifestazione. Manifestazione che si concluderà con la festa delle premiazioni a partire dalle  ore 15,30 presso la Bocciofila ASBID, che si trova di fronte alla zona di partenza e arrivo. Ultima annotazione: la GF Vallata del Santerno è valida anche come 2ª prova del Giro dell'Appennino Bolognese e delle Valli di Comacchio. L'obiettivo dello staff organizzatore della cicloturistica Vallata del Santerno e del Circondario imolese è quello di battere il record delle tremila presenze del 2015. Per questo decine di volontarie e volontari stanno lavorando da mesi per offrire ai partecipanti le prelibatezze che troveranno nei quattro punti di ristoro previsti a Castel del Rio, Piancaldoli, lago di Bilancino e Firenzuola; nel pasta party finale, che si terrà nei locali della Bocciofila ASBID e per confezionare i simpatici pacchi gara riservati ad ogni ciclista iscritto alle pedalate sui tre percorsi. Il Comitato Organizzatore ringrazia tutti gli sponsor per il loro prezioso sostegno e tutti coloro che hanno collaborato rendendo possibile la manifestazione.

Redazione

Ciclismo: Vincenzo Albanese ha vinto la 71esima edizione del Gran Premio della Liberazione

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Gran Premio Liberazione 2016 arrivo Albanese 6StiliItalia sul gradino più alto del podio dopo 4 anni Secondo posto al kazako Grigoriy Shtein, terzo Francesco Castegnaro

Vincenzo Albanese della Hopplà Petroli Firenze ha vinto la 71esima edizione del Gran Premio della Liberazione, storica corsa ciclistica capitolina – conosciuta come il "Mondiale di Primavera degli Under 23" – organizzata dal Velo Club Primavera Ciclistica.

Il corridore italiano si è imposto in un'avvincente volata con il kazako Grigoriy Shtein della Astana City – i due sono andati in fuga a 3 giri dalla fine – riportando l'Italia sul gradino più alto del podio a quattro anni dal successo di Enrico Barbin. "Azzurro" anche il terzo posto, conquistato da Francesco Castegnaro del Team Palazzago Amaru.

Con questo successo, il 19enne corridore salernitano ha confermato il feeling con il circuito delle Terme di Caracalla: nel 2014, vinse il Trofeo Lazzaretti juniores; l'anno scorso, invece, si classificò nono al "Liberazione".

"Sognavo da tempo di vincere questa corsa – ha dichiarato Albanese – Devo ringraziare la mia squadra per il grandissimo sostegno. Il segreto di questo successo? Per arrivare primi bisogna conoscere bene le curve e rilanciare più volte la bici. Sullo strappo di viale Giotto sono riuscito a fare la differenza: prima ho ripreso il gruppo in fuga, poi io e il mio avversario kazako abbiamo dato vita a un finale avvincente. Spero che questo primo posto mi aiuti a essere convocato in nazionale dal CT Cassani".

Oltre alla Medaglia del Presidente della Repubblica per il primo classificato, consegnata ad Albanese, e al Trofeo del Presidente della Camera (per il secondo posto), vinto da Shtein, sono stati consegnati altri due riconoscimenti; il "Memorial Eugenio Bomboni" – storico patron del "Liberazione" mancato lo scorso agosto – è andato a Shtein, indicato come atleta più combattivo della corsa; il "Memorial Marco Troiani" – figura storica della Primavera Ciclistica – è stato assegnato a Leonardo Gigli, direttore sportivo della Hopplà Petroli Firenze, squadra vincitrice del "Liberazione".

La festa del ciclismo del "Liberazione" ha visto la partecipazione di moltissime persone, arrivate sin dal mattino alle Terme di Caracalla. La giornata, infatti, è stata aperta alle 9 dalla prima edizione del Gran Premio della Liberazione Pink, gara femminile internazionale vinta in volata da Marta Bastianelli, che ha precedutlo Kimberly Wells, Arianna Fidanza, Sofia Bertizzolo e Sofia Beggin. La Bastianelli ha percorso gli 84,6 km del tracciato in 2 ore, 17 minuti e 16 secondi, andando a una velocità media di quasi 37 km/h.

ORDINE D'ARRIVO 71°GRAN PREMIO DELLA LIBERAZIONE
1° Vincenzo Albanese (Hopplà Petroli Firenze) 138 km in 3.22'57" media 40,798 km/h
2° Grigoriy Shtein (Kaz, Astana City)
3° Francesco Castegnaro (Team Palazzago Amaru) a 34"
4° Seid Lizde (Team Colpack) a 35"
5° Carmelo Foti (Cipollini Iseo Serrature)
6° Filippo Rocchetti (Zalf Desirèe Fior)
7° Riccardo Donato (Selle Italia Cieffe Ursus)
8° Alessandro Bresciani (Gallina Colosio Eurofeed)
9° Andrea Montagnoli (Hopplà Petroli Firenze)
10° Giulio Branchini (Team Palazzago Amaru)

foto:(credit Luigi Sestili - 6Stili)

Redazione

 

Ciclismo. Gran Premio della Liberazione, una corsa gomito a gomito con la storia

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Presentazione GPL 2016 foto 1L'intero tracciato sarà interamente cardio-protetto, novità assoluta in Italia

Roma- E' partito il conto alla rovescia per la 71^ edizione del Gran Premio della Liberazione, manifestazione ciclistica organizzata dal Velo Club Primavera Ciclistica, in programma il 25 aprile sul tradizionale circuito delle Terme di Caracalla.

L'evento, conosciuto anche come il Mondiale di Primavera degli Under 23, sarà affiancato da due corse organizzate da Cicli Lazzaretti, articolate in altrettante giornate: il 24 aprile si correrà il Campionato Italiano Amatori; il giorno dopo si terrà il Gran premio Liberazione Pink.

La manifestazione è stata presentata questa mattina al Coni. A fare gli onori di casa, Roberto Fabbricini, Segretario Generale del Coni; con lui il presidente della Federciclismo, Renato di Rocco: "Il Gran Premio della Liberazione è uno spot di Roma nel mondo, una vetrina straordinaria. Sono felice che la manifestazione si sia legata ad altre gare, tra le quali una femminile; tra il 24 e il 25 aprile si svolgeranno tanti eventi ciclistici: un evento di questo tipo saprà certamente attirare un grande pubblico".

Quest'anno, per il tradizionale appuntamento "gomito a gomito" con la storia del "Liberazione", sono state accettate le iscrizioni di 35 squadre, alcune formate da 6 corridori, altre da 5. Il regolamento internazionale, infatti, ferma a 200 il limite massimo di partecipanti. Numerosi i partecipanti alle altre due gare in programma.

"La corsa si svolgerà su un tracciato, praticamente identico a quello inserito nel progetto di Roma 2024 – spiega Andrea Novelli, presidente del Velo Club Primavera Ciclistica – : il "liberazione" può dimostrare le potenzialità della città eterna nel ciclismo a livello di immagine e di sicurezza. Il Gran Premio della Liberazione è la corsa ciclistica di Roma, un evento che si inserisce garbatamente nella routine cittadina senza turbarla e che riscuote sempre grande successo di pubblico, nonostante non sia una gara professionistica. Come sempre, ci auguriamo di offrire una vetrina importante ai giovani atleti, facendoli divertire e tutelandone la salute".

Ci sarà, infatti, una importante novità per quanto riguarda la sicurezza degli atleti. L'intero percorso, per la prima volta in Italia, sarà interamente "cardio-protetto"; lungo il tracciato ci saranno degli operatori specializzati del CSI dotati di defibrillatore portatile, pronti a intervenire in caso di emergenza. Questa iniziativa è stata resa possibile dalla sinergia con una azienda nordamericana, che promuoverà a livello mondiale quanto fatto durante il "Liberazione".

A parlare di questa e altre novità Angelo Zomegnan, già organizzatore di 7 edizioni del Giro d'Italia, di numerose classiche per professionisti e dei Mondiali di Toscana 2013, regista del restyling della corsa: "E' la prima volta che si fa una cosa del genere nel nostro Paese e questa corsa può promuovere la cardio-protezione dei tracciati. Roma è la Storia e correre il "Liberazione" significa viaggiare nel tempo. Questa gara ha ancora un potenziale inesploso a livello commerciale e di visibilità: la buona partecipazione di sponsor per questa edizione – aiutate anche dalla sensibilità di ex atleti come Giuseppe Saronni e Natale Bellotti, oggi dirigenti di aziende nostre partner – e le richieste che ci sono già arrivate per la prossima ne sono la dimostrazione. Roma offre una visibilità eccezionale, un ritorno di immagine unico: in pochi anni e con i giusti investimenti, questa gara potrebbe diventare ancora più unica".

Nei prossimi giorni, Bike Channel (canale 214 di Sky) manderà in onda 8 spot giornalieri per promuovere la corsa e, successivamente, trasmetterà per ben 16 volte una sintesi della corsa, per un totale di 8 ore di programmazione televisiva.

LA STORIA – Il "liberazione" nacque nell'immediato dopoguerra, voluto per ridare prestigio sportivo alla città di Roma attraverso la disciplina che, dopo il calcio, ai tempi era lo sport più popolare nel vecchio continente.

Questa corsa è stata da sempre considerata come un rito di passaggio delle giovani promesse del ciclismo al professionismo e ha visto tra i vincitori/partecipanti molti atleti che poi diventarono grandi campioni. Per fare due nomi, basti pensare a Gianni Bugno, vincitore di due mondiali su strada, e di Francesco Moser, il ciclista italiano col maggior numero di successi all'attivo.

E proprio lo "sceriffo", che arrivò terzo nel "liberazione" del 1971 – edizione considerata prova preolimpica, utilizzata per la composizione della squadra azzurra per manifestazione a cinque cerchi di Monaco di Baviera – è il link con la gara in programma domenica. Sulla linea di partenza, infatti, ci sarà, tra gli altri, il 19enne Filippo Ganna che, lo scorso 4 marzo, ha conquistato a Londra il titolo di campione del mondo nell'inseguimento individuale su pista, un oro che mancava all'Italia da quarant'anni: l'ultimo a conquistarlo fu Francesco Moser a Monteroni (Lecce) nel 1976.

IL PROGRAMMA – La fantastica "due giorni" capitolina di ciclismo in programma questo weekend sarà aperta domenica 24 dagli amatori master FCI, che si contenderanno il titolo di campione italiano in linea e l'assegnazione del Trofeo Lazzaretti.

Divisi per categorie, i corridori inseguiranno il sogno di conquistare la maglia tricolore; quattro le gare in programma, la prima con partenza alle 8.30, l'ultima alle 16.30.

Il 25 aprile si aprirà con il Gran Premio della Liberazione Pink, gara internazionale per donne che porterà alle Terme di Caracalle le migliori atlete del panorama mondiale. Si inizierà alle 9:15, arrivo dopo 16 giri del circuito di 6 chilometri, per un totale di 96 km.

Nel primo pomeriggio scatterà il 71° Gran Premio della Liberazione per Under 23: partenza alle 14:00, 23 giri del classico circuito che si snoderà tra le Terme di Caracalla, Porta Ardeatina e Porta San Paolo per un totale di 138 chilometri.

Nella stessa giornata, l'AS Roma Ciclismo ha predisposto un'area bambini con una gimkana promozionale per la categoria giovanissimi della Federciclismo.

I gruppi sportivi non potranno seguire le gare con le proprie auto e per la prima volta il "quartier tappa" verrà allestito nel mezzo mobile di protezione ambientale del Corpo Forestale dello Stato.

LE SQUADRE IN GARA

1 UNIEURO WILIER TREVIGIANI ITA
2 TEAM COLPACK ITA
3 TEAM PALAZZAGO AMARU ITA
4 ARAN CUCINE ITA
5 G.S. ZALF EUROMOBIL DESIREE FIOR ITA
6 GENERAL STORE BOTTOLI ZARDINI LIOTTO ITA
7 SLOVENIA N.T. SLO
8 G.S.C. VIRIS MASERATI SISAL CHIARAVALLI ITA
9 GRAN BRETAGNA N.T. UK
10 NORDA MG KVIIS ITA
11 ASD GAVARDO ITA
12 OVERALL CYCLING TEAM ITA
13 GALLINA COLOSIO EUROFEED A.S.D ITA
14 ASTANA CITY AST
15 SELLE ITALIA - CIEFFE- URSUS ITA
16 FAUSTO COPPI GAZZERA ITA
17 MARCHIOL - SAN MICHELE VETRI ITA
18 GS MASTROMARCO DOVERS SENSI ITA
19 ACQUA & SAPONE TEAM MOCAIANA ITA
20 CIPOLLINI ISEO SERRATURE RIME ASD ITA
21 TEAM ZAPPI'S ENG
22 MALTINTI LAMPADARI - BANCA DI CAMBRIANO ITA
23 TEAM BIKE CICLI CAPRIO ITA
24 CALZATURIERI MONTEGRANARO SILVAN ITA
25 NAZIONALE RUSSA RUS
26 FIGROS CYCLING TEAM ITA
27 VEJUS - TMF CICLI MAGNUM ITA
28 U.C. PISTOIESE ITA
29 HOPPLA' PETROLI FIRENZE ITA
30 TEAM VELO VAL FONTANABUONA ITA
31 D'AMICO BOTTECCHIA ITA
32 A.S.D. TEAM CINGOLANI SENIGALLIA ITA
33 BELTRAMI TSA ARGON 18 ITA
34 ALTOPACK EPPELA COPPI LUNATA ITA
35 GM EUROPA OVINI ITA

In foto da sinistra: Mario Carbutti (Cicli Lazzaretti), Renato Di Rocco (presidente FCI) e Andrea Novelli (presidente Velo Club Primavera Ciclistica)

Redazione

Trofeo del Mare, divertimento sui pedali a Francavilla al Mare nel segno dei colori azzurri

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Trofeo del Mare 2016 partenzaCiclismo amatoriale su strada e nazionale di paraciclismo: un connubio interessante andato in scena all'insegna della curiosità e del divertimento in occasione della prima edizione del Trofeo del Mare, a cura del Team Addesi Cycling che ha animato le vie di Francavilla al Mare nel penultimo giorno di ritiro della squadra azzurra del commissario tecnico Mario Valentini.

Uno dei tanti elementi che ha contribuito al successo della manifestazione, è stata la sicurezza, garantita ai massimi livelli lungo l'anello di 2500 metri che gli atleti di età compresa tra i 19 e i 49 anni hanno ripetuto 22 volte mentre gli over 50 sono stati anche loro protagonisti sullo stesso circuito ripetendolo 18 volte.

Assenti giustificati Alex Zanardi, Luca Mazzone e Vittorio Podestà, i tre tenori del paraciclismo, campioni del mondo in carica della staffetta handbike, che hanno raggiunto Roma per la Maratona capitolina. Lo spettacolo è stato lo stesso nobilitato dalla presenza di Pierpaolo Addesi a fare gli onori di casa, senza dimenticare Fabio Anobile, Giorgio Farroni, Davide Borgna, Roberto Bargna, Giancarlo Masini, Andrea Pusateri, Alessandro Fantini (la guida del nuovo tandem con Ivano Pizzi), Michele Pittacolo, e Paolo Ferrali che si sono gettati nella mischia con gli specialisti delle gare in circuito su strada regalando uno spettacolo tecnico-agonistico davvero suggestivo con il "treno azzurro".

Nonostante l'insidia della pioggia, caduta a intermittenza per buona parte della gara, è stato deciso da parte degli organizzatori di non far svolgere la staffetta riservata agli handbikers (di questa specialità erano presenti al ritiro di Francavilla anche Federico Mestroni, Mauro Cratassa, Francesca Fenocchio, Loreto Di Loreto, Massimo Chiappetta, Francesca Porcellato, Claudio Conforti e Paolo Cecchetto, oltre ai già citati Zanardi, Podestà e Mazzone).

La prima batteria per gli over 50 ha fatto registrare un arrivo a ranghi compatti con lo spunto veloce di Maurizio Di Cintio (Caprara Cycling Team – 1°master 5) su Carlo Tudico del GS Moscufo (primo di categoria master 6 e protagonista di una fuga nelle fasi centrali di corsa con Marco Gialloreto del Team Go Fast) e Maurizio De Santis (Team Esaenergie – 3°master 5) e a seguire i migliori di categoria Giuseppe Cinalli (Bike Pro – 1°master 6), Pasquale Collalto (Caprara Cycling Team – 1°master 7), Antonio Di Mascio (Asd Cantina Tollo – 2°master 7), William Donati (Asd Elca Di Tizio Lorenzo Sport – 1°master 8), Nicolino Salvatorelli (GS Moscufo – 3°master 7), Aurelio Pennese (Centro Fai da Te Cycling Team – 2°master 6) e Domenico D'Amico (GS Moscufo – 3°master 6).

La seconda batteria è stata tutta nel segno di Pierpaolo Addesi (Team Go Fast) autore di una strepitosa performance in perfetta solitudine: a lungo in avanscoperta con Graziano Mammarella (Team Esaenergie), è stato protagonista negli ultimi otto giri con i compagni della nazionale che lo hanno messo nelle condizioni di trionfare nella corsa da lui organizzata.

Una vittoria dal sapore particolare per Addesi (primo di categoria master 3) che si è fatto il più bel regalo per sé stesso e per i suoi compagni di squadra azzurri saliti in cattedra nel finale di gara con la seconda posizione ad appannaggio di Michele Pittacolo (Alè Cipollini Galassia - 1°master 4), terzo gradino del podio per la rivelazione Riccardo De Santis (Team Esaenergie – 1°élite sport/master 1), a seguire il resto dei componenti della fuga del finale con Angelo Borsella (The Panthers - 2°élite sport/master 1), Fabrizio Collacciani (Sea Hub - 3°élite sport/master 1), Alessandro Fantini (Melania Omm - 4°élite sport/master 1) e poi il gruppo con i migliori di ciascuna categoria con Gianfranco Pepe (Asd Castellana-Masciarelli – 2°master 4), Daniele Gambini (Abitacolo Sport Club – 1°master 2), Fabrizio Di Lorenzo (Caprara Cycling Team – 2°master 3), Danilo Ricci (Asd Simoncini Sauro – 3°master 3), Damiano Trivarelli (Team Esaenergie – 2°master 2), Rosario Iacurti (The Panthers – 3°master 4) e Carmine Marulli (Fuori Soglia Cyclist – 3°master 2).

Menzione d'onore per l'unica rappresentante della quota rosa in gara e del paraciclismo: la campionessa italiana Jenny Narcisi ha fatto il pieno di applausi con i colleghi maschi e che in questo ritiro è stata tra le rappresentanti del gentil sesso assieme a Francesca Fenocchio e a Francesca Porcellato che rappresentano una garanzia nella disciplina handbike.

Alla presenza di Rocco Alibertini (assessore allo sport di Francavilla al Mare), Mauro Marrone (presidente della Federciclismo Abruzzo), Fernando Ranalli (presidente provinciale FCI L'Aquila e direttore di corsa per l'occasione), Paolo Festa (consigliere della Federciclismo Abruzzo), Antonio Menicucci (responsabile settore giovanissimi FCI Abruzzo) e Umberto Capozucco (in rappresentanza della Uisp Lega Ciclismo Abruzzo&Molise), il Team Addesi Cycling intende ringraziare tutti coloro che hanno apprezzato lo svolgimento della corsa e che hanno partecipato a vario titolo mettendo dentro tutte le migliori energie per aver allestito una prima edizione del Trofeo del Mare bella ed accattivante sotto il profilo tecnico e sportivo.

Il ritiro azzurro è stato patrocinato dall'amministrazione comunale di Francavilla al Mare con il supporto dei partner Protecno, Albatravel, Itas assicurazioni Chieti Scalo, Dema Service, Francy Style, Filodentale, Freebike, Triride, Emidio e Alfredo De Florentis, Sidi e Suomi.

( foto:  Bruno Di Fabio)

Redazione

 

Ciclismo. Bis di Toniatti alla 41° Coppa Caduti di Reda

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Ciclismo podioAvvicente edizione della classica romagnola per ciclisti Elite e Under 23 Coppa Caduti di Reda. A concedere il bis è stato il trentino Andrea Toniatti del Team Colpack, davanti al campione italiano Elite Gianluca Milani (Zalf) e a Jacopo Mosca (Viris)

Reda (Ra). Porta la firma di Andrea Toniatti, forte trentino (di Mori) che veste i colori del Team Colpack, la 41° edizione della Coppa Caduti di Reda.
Toniatti, classe 1992, ha bissato il successo di un anno fa, quando vestiva la maglia della Zalfandando a vincere al termine di una fuga a 4, nata nel finale da un drappello di 23 corridori che avevano affrontato in avanscoperta gran parte della gara.

CRONACA - Sono 198 gli atleti al via (in rappresentanza di 25 società sportive) della 41° Coppa Caduti di Reda - Gp De Dietrich - 35° Memorial Stefano Cornacchia, che si è disputata domenica 3 aprile, valevole anche come Giro della Romagna e Trofeo "Il Cappello d'oro", con la direzione di corsa di Raffaele Babini, coadiuvato dai vice Stefano Ronchi e Giuliano Collina.

Il via ufficiale alle 13.15, dopo l'omaggio al monumento Caduti di Reda e a Stefano Cornacchia. Nel corso dei primi chilometri di gara si avvantaggia Filippo Calderaro (Zalf Euromobil Desirée Fior), che viene raggiunto presto da altri 5 corridori: Simone Bevilacqua e Riccardo Minali (Team Colpack), Gianmarco Begnoni (Zalf), Davide Donesana (Viris Maserati) e Stefano Moro (Gavardo Bi&Esse Carrera).
I 6 battistrada raggiungono un vantaggio massimo di circa 50" e imboccano al comando il primo dei 7 GPM di giornata (Cima Carla, km 53). In cima allunga Bevilacqua, mentre gli altri vengono raggiunti e staccati dagli inseguitori. Si va a formare al comando un gruppo di 23 unità, che nel corso della seconda scalata della Cima Carla e nei successivi tre GPM (Monticino, km 82; Vernelli, km 95; Cima Carla, km 119) portano a oltre 4' il vantaggio sul resto del gruppo.
I 23 componenti del gruppo di testa sono: Toniatti, Bevilacqua, Masnada, Orrico, Sartor, Troia e Viero (Colpack), Bonifazio, Duranti, Raggio, Sobrero, Vlasov e Mosca (Viris Maserati), Gabburo, Milani e Rocchetti (Zalf), Tasca (F.Coppi Gazzera), Bertone e Marengo (Overall), Spoegler (Ciclismo 2000), Giampaolo (Beltrami), Basso e Casarotto (Selle Italia Cieffe).
Verso il 5° GPM di Cima Carla (km 119) ci provano Orrico, Milani, Gabburo, Mosca e Basso, ma i 23 corridori, trainati dal gran lavoro del Team Colpack, superano praticamente compatti anche il penultimo GPM (Montebrullo, km 136), posto a 18 km dall'arrivo.
La stanchezza però si fa sentire, il 7° GPM (via Salita di Oriolo, 15 km all'arrivo) fa esplodere la bagarre in testa, il gruppetto si sgrana ed è a meno di 10 km dall'arrivo che si forma un drappello di 4 unità, probabilmente i corridori più attesi: Toniatti e Masnada (Colpack), Milani (Zalf) e Mosca (Viris). Il loro vantaggio sale rapidamente, a qualche decina di secondi Troia (Colpack) cerca di rientrare ma rimane al quinto posto.
Negli ultimi km, Fausto Masnada tira alla grande per il compagno Toniatti, che riesce a superare il pur bravo Milani in un'avvincente volata.

"Sono contentissimo - ha detto Toniatti dopo l'arrivo – questa corsa è incredibile: l'ho corsa per 4 volte da Under 23 e non sono mai riuscito a portarla a termine, poi da Elite ho fatto 2 su 2! E' una gara fantastica: le salite non sono troppo lunghe, ma sono impegnative e questo percorso diventa sempre durissimo. Sono davvero contento di averla vinta di nuovo".

Ordine d'arrivo:
1. Andrea Toniatti (Team Colpack) km 154 in 3h38'25" (media 42,304 km/h)
2. Gianluca Milani (Zalf Euromobil Désirée Fior)
3. Jacopo Mosca (Viris Maserati Sisal Chiaravalli)
4. Fausto Masnada (Team Colpack)
5. Oliviero Troia (Team Colpack) a 54"
6. Federico Sartor (Team Colpack) a 1'
7. Davide Orrico (Team Colpack)
8. Filippo Rocchetti (Zalf Euromobil Désirée Fior)
9. Davide Gabburo (Zalf Euromobil Désirée Fior)
10. Umberto Marengo (Overall Cycling Team)

Altre classifiche:
Miglior Under 23: Oliviero Troia (Team Colpack)
Premio combattività: Simone Bevilacqua (Team Colpack)
Classifica GPM:
1° Davide Orrico (Team Colpack)
2° Fausto Masnada (Team Colpack)
3° Jacopo Mosca (Viris Maserati)

Passaggi sui 7 GPM:
1° GPM (Monte Carla, km 53): 1° Bevilacqua (Colpack), 2° Sobrero (Viris), 3° Giampaolo (Beltrami)
2° GPM (Monte Carla, km 72): 1° Masnada (Colpack), 2° Viero (Colpack), 3° Basso (Selle Italia)
3° GPM (Cima Monticino,km 82): 1° Masnada (Colpack), 2° Bevilacqua (Colpack), 3° Toniatti (Colpack)
4° GPM (Cima Vernelli, km 95): 1° Masnada (Colpack), 2° Orrico (Colpack), 3° Mosca (Viris)
5° GPM (Monte Carla, km 119): 1° Orrico (Colpack), 2° Milani (Zalf), 3° Mosca (Viris)
6° GPM (Montebrullo, km 136): 1° Orrico (Colpack), 2° Vlasov (Viris); 3° Mosca (Viris)
7° GPM (San Biagio Antico, km 139): 1° Mosca (Viris), 2° Orrico (Colpack), 3° Basso (Selle Italia)

Passaggi Traguardi Volanti:
1° TV Famiglia Cornacchia (km 9,5): Donesana (Viris Maserati)
2° TV Trattoria La Miseria (km 24): 1° Calderaro (Zalf), 2° Donesana (Viris), 3° Moro (Gavardo)
3° TV Reda (km 33): Donesana (Viris)
4° TV Montebrullo (km 136): Orrico (Colpack)
5° TV cima San Biagio Antico (km 139): Mosca (Viris)

Foto ( Ido Talenti )

Redazione

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