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Halloween e le sue origini

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dolcetto halloween"dolcetto o scherzetto?" la festa che piace a grandi e piccoli

Tanti i preparativi in corso per la notte di Halloween, domani 31 ottobre, festa arrivata dagli Stati Uniti che anche in Italia è divenuta tra le più amate dai bambini che, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alle porte urlando con tono minaccioso: "Dolcetto o scherzetto". Un rito è quello di bussare tredici volte per allontanare la sfortuna, consuetudine che viene apprezzata e condivisa dalle famiglie che per la notte dei piccoli vampiri preparano dolci da distribuire. Halloween non solo è la festa dei bambini ma è divenuta un evento di moda coinvolgendo tutta la piattaforma dell'intrattenimento che è attiva a promuovere serata a tema con un giro di affari che si stima in milioni di euro. Ma da dove arriva la festa che ha appannato il nostro carnevale ? Le sue origini sono antichissime e da ricercarsi ai tempi in cui le popolazioni tribali usavano dividere l'anno del bestiame e fra ottobre e novembre preparandosi all'inverno, era necessario ricoverare le mandrie in luoghi riparati per garantirgli la sopravvivenza alla stagione del grande freddo e proprio questo perio-do prendeva il nome Halloween. In Europa le origini di Halloween sono da attribuirsi ai Celti, che non temevano i propri morti ai quali lasciavano del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi e proprio da questa usanza del trick-or-treat che tradotta in italiano nasce "dolcetto scherzetto?" . Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano ai demoni quanto piuttosto alle fate e agli elfi, entrambe creature considerate comunque pericolose: le fate per un risentimento verso gli esseri umani; gli elfi per le grandi differenze che intercorrevano con 'uomo. Secondo le storiche leggende Celtiche, nella notte di Samhain questi esseri facevano scherzi anche molto pericolosi nei confronti degli uomini e questo ha portato nella credenza popolare ad alimentare la nascita di molte altre storie dagli scenari terrificanti. Storie che ad oggi sono divenute una grande festa con la notte più bizzarra la notte più bizzarra e amata dai bambini e anche dagli adulti.

Daniele Baldini

Teatro Dehon di Bologna, il 28 Ottobre in scena in scena "Shakespeare in Rock - il musical"

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locandina Shakespeare in RockAl Teatro Dehon di Bologna Lunedì 28 Ottobre ore 21 va in scena "Shakespeare in Rock - il musical" interpretato da Mattia Inverni con le musiche originali di Max Forleo.

L'opera Shakespeare in Rock, scritta, diretta ed interpretata dal cantautore Max Forleo, si ispira agli avvenimenti narrati nella tetralogia di William Shakespeare (Enrico VI e Riccardo III), cantando in prima persona le vicende, le ambizioni e gli amori dei protagonisti di quella che viene descritta nei libri di storia come la "Guerra delle Due Rose".

Lo spettacolo riassume in quindici capitoli i fatti storici dei personaggi coinvolti, tra i quali Enrico VI, Giovanna D'Arco, Lady Grey, Riccardo III, intervallando narrazione e letture dell'opera Shakespeariana alle canzoni, che da sottofondo assumono poi un ruolo di primo piano, dando voce ai personaggi insieme al cast dei ballerini.

Una voce narrante per raccontare i complotti e la storia che ha segnato l'Europa.
Atmosfere potenti e struggenti, che si fonderanno con le parole fedeli all'originale recitate con rispetto e trasporto da Mattia Inverni.

Max Forleo è un cantautore, polistrumentista e compositore che durante la sua carriera ha pubblicato 10 album e collaborato con grandi artisti internazionali come TM Stevens (bassista di Prince e James Brown), Richie Kotzen (Poison, Mr Big), Iron Butterfly e Kee Marcello degli Europe, per citarne alcuni.

Jessica Aiello è ballerina e attrice per la Scala di Milano, nonché protagonista della maggior parte dei musical in scena in Italia.

Redazione

Teatro Dehon di Bologna, in scena Antponello Costa con "Il Principe del Varietà"

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Antonello CostaAl Teatro Dehon di Bologna dal 1° al 3 Novembre - venerdì e sabato ore 21 e domenica ore 16 - Antonello Costa torna in scena per festeggiare il su 37esimo anno di carriera con lo spettacolo "Il Principe del Varietà", con Annalisa Costa, Gianpiero Perone e il corpo di ballo.

Con quasi 4 mila spettacoli all'attivo, più di 2 milioni di chilometri percorsi, e una vasta produzione discografica e videografica, da oltre tre decenni, Antonello Costa incanta il pubblico con la sua versatilità e il suo talento.

Lo spettacolo "Il Principe del Varietà" promette di riportare alla ribalta l'arte del varietà con una nuova luce e una nuova energia. L'artista coinvolgerà gli spettatori in un'esperienza interattiva, permettendo loro di diventare protagonisti e giudici, scegliendo tra 17 tecniche comiche la disciplina principe del varietà attraverso l'utilizzo di un QR code.

Insieme ad Antonello, lo spettacolo vanta la partecipazione di Annalisa Costa, Gianpiero Perone e il corpo di ballo, che contribuiranno a rendere ancora più completa l'esperienza.
Con una gamma di tecniche comiche che spaziano dal mash up alla parodia, dal calembour alla comicità demenziale, Antonello canterà, ballerà e porterà in scena tutto il meglio del suo enorme e brillante repertorio.

Al Teatro Dehon in scena: "Il Giro d'Italia in 80 dolci" di Tiziana Di Masi"

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Tiziana Di MasiIl primo spettacolo teatrale sulla pasticceria italiana

Golosi di tutta Italia, è nato lo spettacolo che fa per voi: "Il giro d'Italia in 80 dolci", primo spettacolo teatrale dedicato alla pasticceria, debutterà in prima nazionale al Teatro Dehon di Bologna Sabato 26 Ottobre ore 21.

A idearlo e interpretarlo è Tiziana Di Masi, alias La Signora in Dolce, investigatrice pasticciera, nominata quest'estate da Forbes come una delle cento donne di successo del 2024 in Italia.

Il monologo è realizzato con il coinvolgimento del pubblico che sarà chiamato sul palco come ideale "partner in crime" dell'azione scenica.

L'unicità di questo inedito progetto di teatro-gastronomico è rappresentata dalla formula che prevede il "gran finale" affidato a un maestro o una maestra dell'arte pasticciera. In ogni replica, sarà infatti un "big" del settore a chiudere lo spettacolo, raccontando dal palco il legame tra la sua pasticceria e il territorio dove va in scena la rappresentazione. Per poi far degustare agli spettatori, a fine show, il dolce iconico da lui scelto.

A Bologna, per il debutto di "Il giro d'Italia in 80 dolci", il maestro pasticcere coinvolto sarà Francesco Elmi (Regina di Quadri), che racconterà come si è imposto sulla scena bolognese e nazionale e realizzerà la "torta di riso". A Reggio Calabria, dove è andata in scena un'acclamata anteprima lo scorso 5 ottobre, è stato invece il maestro pasticcere Angelo Musolino (La Mimosa), nome di primo piano del panorama reggino e presidente di Conpait, interpretando un dolce al bergamotto, simbolo della sua provincia.

Al debutto di Bologna hanno confermato la loro presenza grandi maestri pasticceri, fra cui il maestro Iginio Massari.

"Il giro d'Italia in 80 dolci" è un viaggio goloso, divertente e appassionante compiuto con la magica lente de La Signora in Dolce, la prima investigatrice pasticciera d'Italia, personaggio creato dalla penna di Tiziana Di Masi. Panettone, cannolo e tiramisù, i grandi dolci della tradizione italiana amati in tutto il mondo, non avranno più segreti per il pubblico e si sveleranno attraverso una narrazione originale e adatta a qualunque tipo di audience, in un monologo teatrale multimediale e interattivo per compiere insieme un viaggio appassionante mai fatto prima nell'Italia dei dolci.

In questa sweet experience a tutto tondo, emergono la cultura italiana della pasticceria, fatta di artigianalità ed eccellenza delle materie prime, e l'importanza della formazione, che rappresenta la base per tramandare non solo le ricette, ma anche il know how necessario per trasmettere alle nuove generazioni questo patrimonio di conoscenze e di sapori, aprendo le porte al futuro di un settore in forte ascesa.

Con "Il giro d'Italia in 80 dolci", la pasticceria si apre a un pubblico diverso da quello televisivo o dei social. La pasticceria diventa spettacolo, dando vita a un vero e proprio teatro umano e del gusto. Nel corso della rappresentazione emergono storie di pasticceria di grande impatto sociale, come i percorsi di lavoro nelle carceri e le occasioni di inclusione e lavoro per ragazzi svantaggiati. E il pubblico diventa "investigatore di qualità", partendo dagli ingredienti della pasticceria e dal grande mago che la realizza, emozionandosi e divertendosi, nutrendosi di dolcezza e gioia di vivere.

Al Teatro Duse di Bologna ‘Vorrei che fosse amore’ l’omaggio a Mina

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silvia mezzanottevenerdì 11 ottobre  sul palco del Teatro Duse di Bologna Silvia Mezzanotte

S'intitola 'Vorrei che fosse amore' l'omaggio a Mina che, venerdì 11 ottobre (ore 21), vedrà sul palco del Teatro Duse di Bologna Silvia Mezzanotte insieme a Sabrina Ottonello e Gabriele Colferai, che firma anche testi e regia. Le musiche sono affidate all'Ensemble Le Muse, orchestra tutta al femminile, composta da dieci elementi e diretta dal M° Andrea Albertini che ha curato tutti gli arrangiamenti. Tra musica e parole, lo spettacolo farà rivivere l'atmosfera unica del 23 agosto 1978, quando al Teatro Bussoladomani di Lido di Camaiore, Mina salì sul palco per il suo ultimo live, prima del definitivo ritiro dalle scene. Un concerto che la consacrò per sempre quale irraggiungibile icona del pop.

A interpretare le canzoni più note della Tigre di Cremona, sarà la voce raffinata di Silvia Mezzanotte. "La voglia di omaggiare Mina – confida Silvia - è pari all'amore e al senso di gratitudine che nutro per lei come artista e donna. La stessa emozione che mi ha spinta ad accettare il ruolo di protagonista di questo show, anche se ho impiegato quasi due anni a farlo". "A convincermi è stata la narrazione della storia d'amore molto particolare che nasce in quella serata a Lido di Camaiore e si sviluppa fino ai giorni nostri. Uno spettacolo in cui si sorride e ci si commuove davvero tanto". In scena, Sabrina Ottonello e Gabriele Colferai interpretano la coppia di innamorati di quel lontano 1978. "Raccontiamo, fra musica e parole, una storia d'amore moderna, emozionante e sorprendente – chiosa Mezzanotte - rivelata attraverso brani che restano per sempre impressi a inchiostro indelebile nel Dna di ciascuno di noi".

Dopo il lungo sodalizio artistico con i Matia Bazar, Silvia Mezzanotte ha collezionato decine di tournée in Italia e all'estero, duettando, tra gli altri, con Massimo Ranieri, Al Jarreau, Michael Bolton e Dionne Warwick, e pubblicato quattro album da solista.

Redazione

SWING’N’MILAN, 12ª edizione del festival internazionale dello Swing

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SWING  MILANL'11, il 12 e il 13 ottobre torna per la sua dodicesima edizione SWING'N'MILAN, il festival internazionale dello swing!

Per tre giorni, infatti, sarà possibile immergersi completamente nel travolgente ritmo dello swing americano degli anni 30 e 40, con musica dal vivo di altissimo livello, balli coinvolgenti con i migliori professionisti mondiali, ottima cucina e un mercatino di abiti e accessori vintage.

Prevendite disponibili al seguente link: https://www.swingnmilan.it/swingnmilan/biglietteria-serate/.

Redazione

Teatro Dehon di Bologna, in scena Edoardo Prati con “Cantami d’amore”

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Lunedì 7 e martedì 8 ottobre si registrano i primi due sold out della Stagione 2024-2025 del Teatro Dehon di Bologna. In scena "Cantami d'amore", il primo spettacolo di Edoardo Prati, classe 2004, studente che traduce la vita attraverso la sua passione: i grandi classici della letteratura.

Dopo aver conquistato tutte le generazioni sui social, Edoardo porta sul palcoscenico la naturalezza del suo racconto e intraprende un viaggio nella letteratura e nella musica, attraverso le parole che i grandi poeti hanno scelto nel tempo per cantare d'amore.

Lo spettacolo mescola in maniera unica e delicata la visione delle cose di Edoardo alle pagine più belle della letteratura classica e della musica da Lucrezio a Battiato.

Siamo parte di un mosaico esteso e secolare, non siamo i primi e non saremo gli ultimi in balia dell'ingovernabilità e delle contraddizioni dei sentimenti.

Dopotutto L'amore è la cosa meno fascista che esista.

L'amore è la cosa più politica.

Biografia

Edoardo Prati è un giovane appassionato di studi classici che ha trovato sui social un modo innovativo e dinamico per condividere la sua passione.

Dall'antica Grecia a Roma, fino ai grandi pensatori moderni, Edoardo offre ai suoi follower inediti spunti di riflessione collegando epoche diverse svelando l'inaspettata attualità del pensiero antico.

Il suo talento è quello di rendere accessibili a tutti, attraverso i social, temi e pensieri complessi aprendo al suo pubblico le porte non solo dei classici della letteratura ma anche di filosofia, storia, arte e musica.

Redazione

MLB Gallery Ferrara presenta: "Quella casa" dell'artista Milli Gandini

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milli gandini  la mamma    uscita  pentola e filo spinato 2Sabato 5 ottobre alle 17, in occasione del "Festival di Internazionale 2024", alla MLB Gallery di Ferrara, con la collaborazione di Manuela Gandini, inaugura un progetto curatoriale inedito di riscoperta e rilettura del lavoro dell'artista storica Milli Gandini, tra le fondatrici del "Gruppo Femminista Immagine" di Varese nel 1974, a confronto con le opere dell'artista Anna Di Prospero.

L'indagine domestica è al centro della riflessione di entrambe, in tempi e spazi diversi. Quella Casa, titolo della bi-personale, è l'involucro universale di sentimenti, violenze, gioco, rivoluzioni e relazioni. Ciascuna delle artiste, generazionalmente lontane, adopera i propri vissuti per specifici linguaggi artistico/identitari. Milli Gandini, negli anni Settanta, rivendica il salario al lavoro domestico e trasforma gli strumenti di sfruttamento delle mansioni femminili in opera. Organizza convegni, scrive documenti e dipinge le pentole nelle quali ha sempre cucinato prima di chiuderle con il filo spinato. Smette di preparare le pietanze anticipando Glovo e coltiva duchampianamente la polvere. Non pulisce casa per mesi e, quando l'appartamento è abbastanza sporco, fotografa una compagna di lotte che posa per una performance, senza pubblico, scrivendo su mobili, piatti e scaffali lo slogan "Salario al lavoro domestico" accanto al simbolo femminista. I messaggi sono generati dalla sofferenza inflitta da un patriarcato che si sta sgretolando. Con "Pensieri d'Agosto a Milano" (1985) - serie presentata per la prima volta in galleria - l'artista, fotografata da Carla Cerati, dichiara sfrontatamente la conquista della propria autonomia oltre le pareti domestiche.

Se per Milli Gandini la macchina fotografica è un'arma per una rivoluzione linguistica, per Anna di Prospero, cinquant'anni più tardi, è uno strumento di rivelazione. Nello scorrere del quotidiano, la giovane artista, affrontando diverse serie tematico/esistenziali, fotografa ossessivamente soggetti rispettivamente legati a luoghi e persone: la casa, l'esterno, i famigliari, gli sconosciuti, i microcosmi e il Cosmo. In tutti questi casi, il suo obiettivo sottolinea il magico che si sprigiona dal dipanarsi delle ore, soprattutto notturne. Cosa avviene in Quella Casa? La serie fotografica Astray - quarto capitolo del progetto Beyond the Visible, in mostra in galleria - è un viaggio visivo ispirato a momenti di cambiamento e trasformazione, realizzato in una dimensione sospesa. Sono finestre su mondi interiori e apparentemente minori, dove realtà e immaginazione si uniscono. Si avverte però un'inquietudine di fondo tra gli arredi e i mobili scelti a puntino per una casetta modello. Ogni opera di Anna Di Prospero è una storia a sè che implica il perdersi per poi ritrovarsi. E' un progetto di relazione con i mondi. Abbracciare l'ignoto e l'incertezza diventano passi cruciali per l'incessabile e avventurosa ricerca interiore che guida l'artista oltre il quotidiano.

"Quella casa". Anna Di Prospero e Milli Gandini, MLB Gallery, Corso Ercole d'Este 3, Ferrara, dal 5 ottobre al 2 febbraio 2025, visite guidate ogni sabato dalle 15 alle 19 o su appuntamento (per info: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Redazione

Ciclo di conferenze “Musica e Natura” organizzato da Museo Nazionale Rossini

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museo nazionale rossini ph luigi angelucciTre appuntamenti sabato 5 e 19 ottobre e 19 novembre 

Il Museo Nazionale Rossini in collaborazione con il Conservatorio G. Rossini presenta il nuovo ciclo di conferenze "Musica e Natura": un binomio inscindibile e misterioso da esplorare attraverso i secoli, in tre incontri nella Sala degli Specchi. Un percorso affascinante perfettamente in linea con il tema "La Natura della Cultura" di Pesaro Capitale italiana della Cultura 2024.

Si comincia sabato 5 ottobre (16.30) con il primo appuntamento intitolato "Odo augelli far festa": il canto degli uccelli da Vivaldi a Messiaen, a cura della musicologa Mariateresa Storino. Al centro dell'incontro il rapporto che i compositori hanno instaurato con il canto degli uccelli, diffusissima fonte di ispirazione e strumento di trascendenza: dalla polifonia cinquecentesca alla musica strumentale di inizio Settecento di Antonio Vivaldi, fino alle sperimentazioni sonore della musica elettronica contemporanea (popular music e jazz).

Sabato 19 ottobre (16.30), seconda conferenza intitolata Il lauro verde: divagazioni rinascimentali fra natura pittura e musica, a cura del musicologo Riccardo Graciotti. Un tuffo nei secoli XV e XVI quando Natura, Musica e Pittura erano profondamente legate dall'idea di armonia universale, concetto filosofico che riesce a permeare le arti sensibili, assumendo la forma di metafora sia nel linguaggio visivo che in quello sonoro, in particolare nel madrigale, una delle forme musicali più rappresentative del periodo.

Il ciclo si conclude sabato 9 novembre (16.30) con l'ultimo appuntamento dedicato a Musica e natura nel dramma per musica del Settecento, a cura della musicologa Francesca Menchelli-Buttini. Si approfondirà il rapporto fra Musica e Natura all'interno del dramma per musica del secolo XVIII, oltre a l'oratorio e il dramma giocoso; attraverso esempi tratti da testi e da messe in musica destinati ai maggiori interpreti dell'epoca, si scoprirà come spesso gli elementi naturali (animali, piante, giardini, ambienti pastorali e marini, tempeste) possano rappresentare una cornice alle azioni, ai comportamenti, alle vicende, agli stati d'animo dei personaggi.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.museonazionalerossini.it

( Credit photo: Luigi Angelucci )

Redazione

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