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AAA: nuova ambasciatrice di Marcialonga cercasi

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Soreghine 2024La Soreghina è sportiva, attiva nel sociale, legata alle tradizioni e spigliata. In estate l'elezione della "Figlia del Sol" fra le ragazze di Fiemme e Fassa Nathalie Zancanella (madrina 2024) saluta e passa il testimone

Il 2024 ha già regalato emozioni e ricordi incredibili alla Marcialonga, fra le vittorie dei "norge" Emilie Fleten e Runar Skaug Mathisen sugli sci stretti a gennaio e un'edizione da incorniciare della "Cycling Craft" a fine maggio, con un folto gruppo di atleti lanciato alla scoperta dei passi dolomitici Costalunga, Pampeago, San Pellegrino e Valles in una splendida giornata di sole. Prima di pensare alla prossima sfida, la podistica "Running Coop" di settembre, è però tempo per Marcialonga di andare in cerca della sua nuova ambasciatrice. AAA: nuova Soreghina cercarsi.

La Soreghina è la madrina di Marcialonga nelle sue tre discipline dello sci di fondo, del ciclismo e della corsa. Il suo ruolo la porta ad essere ambasciatrice delle manifestazioni targate Marcialonga e ad incarnare i valori dello sport, rappresentando e promuovendo il territorio.

Marcialonga elegge annualmente la sua Soreghina fra le ragazze delle Valli di Fiemme e Fassa alle quali viene richiesto di essere, oltre che immancabilmente sportive, anche attive nel sociale, legate alle tradizioni e al territorio e aperte culturalmente.

"Il mio consiglio per tutte le ragazze di Fiemme e Fassa è semplice: candidatevi e godetevi al massimo questa esperienza!" parola di Nathalie Zancanella, Soreghina 2024 pronta a passare il testimone. Da Soreghina, Nathalie ha portato il suo sorriso contagioso a Marcialonga e goduto della possibilità di partecipare alle conferenze stampa e agli eventi promozionali del brand, senza tralasciare il grande onore di incoronare i vincitori delle gare stando sempre a stretto contatto con il comitato organizzatore, i volontari, gli atleti, i giornalisti e le altre realtà sportive internazionali attorno alle quali gravita Marcialonga. "Ricoprire il ruolo di Soreghina è stato incredibile, un'annata bellissima di cui conserverò per sempre ricordi indelebili. All'inizio immergersi in questa avventura non è facile, ma ne vale assolutamente la pena" aggiunge raggiante Nathalie.

Chi sarà la prossima "Figlia del Sol" di Marcialonga? Per scoprire chi sarà la ragazza a ricevere il titolo 2025, il premio in denaro offerto da ITAS Assicurazioni e il gioiello simbolo della Magnifica Comunità di Fiemme, bisognerà aspettare l'estate. Nel mentre, le candidature per l'elezione della Soreghina 2025 di Marcialonga sono aperte fino al 26 luglio e per tutte le ragazze fiemmesi e fassane che non voglio perdersi l'opportunità di vivere da protagoniste gli eventi di Marcialonga è possibile candidarsi inviando il proprio curriculum o la propria presentazione via mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Rock’n'Safe TG, il primo condotto da due giornalisti avatar

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giornalisti avatarC'è bisogno di buone notizie! Dopo l'avvio sperimentale di Rock'n'SafeTg , Safer Agency diretta da Stefano Pancari consolida il palinsesto di buone notizie sulla cultura della sicurezza .

ROCK'N'SAFETG , il primo social tg di buone notizie legato alla sicurezza, è condotto dai due avatar giornalisti Giulia Hann e Martin Salley che di volta in volta intervistano personalità del mondo del lavoro e della sicurezza, opinion makers del mondo HR e HSE .

RNSTG è un primo modello di informazione sociale generata in animazione al computer e avatar con sintesi vocale umana.

Ogni TG ha una durata media di 9 minuti e contiene approfondimenti, interviste e servizi in esterna curati dalla redazione di Safer Agency , agenzia specializzata nella comunicazione e diffusione della cultura della sicurezza alle aziende, alle scuole ea tutta l'opinione pubblica.

In questa edizione di RNS TG i due conduttori approfondiscono due eventi importanti sulla sicurezza, che purtroppo non hanno avuto molto riscontro sulla stampa e che, al contrario, meriterebbero.

Il primo servizio di approfondimento riguarda l'evento u rban game Uscite di Sicirezza, organizzato a Torino il primo giugno e che ha coinvolto i giovani della città in gioco urbano sui temi della sicurezza e lavoro #ProdToBeSafe 2024 .

Il secondo servizio riguarda il #girolevitespezzateDAY, una manifestazione in bicicletta in tante città italiane per ricordare le ancora troppo numerose morti sul lavoro e prevenire con pratiche di cultura e formazione continua sulla sicurezza.

L'edizione precedente di RNSTG ha avuto una share di oltre 7000 ascolti dopo solo due ore dalla pubblicazione sul canale Linkedin del TG al link https://www.youtube.com/@stefanopancari_rocknsafe

Un grande successo che testimonia la sensibilità sempre più diffusa sui temi che riguardano la cultura sulla sicurezza e la propensione all'ascolto di #buonenotizie .

 

Questa sera al Teatro Guanella di Milano debutta “WAIT – IL MUSICAL”,

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Wait - Il Musical CPM Music InstituteQuesta sera, venerdì 31 maggio, al Teatro Guanella di MILANO (Via Giovanni Duprè, 19 – ore 20.00) debutta il musical "WAIT – IL MUSICAL", lo spettacolo con la regia di Claudio Raimondo, prodotto dall'associazione Le Belle Arti APS e dal CPM Music Institute, la Scuola di Musica tra le più ambite d'Italia fondata e presieduta da Franco Mussida.

Con la direzione artistica di FRANCO MUSSIDA (Fondatore e Presidente del CPM Music Institute), DAVIDE MESFUN (per Le Belle Arti e che dopo una lunga condanna ha trovato la sua strada nel teatro e che adesso collabora con l'associazione Kayros di Don Claudio Burgio) e NICOLA DANÈ (per Le Belle Arti), "WAIT – IL MUSICAL" è un progetto sociale che vede il CPM Music Institute collaborare con ragazzi provenienti da contesti fragili, minori affidati per giustizia e studenti dell'Università Bicocca, tutti uniti per portare in scena temi importanti e dare un segno di speranza.

Il musical mette in scena la storia di dieci ragazze e ragazzi che aspettano un certo Davide a teatro. Nel frattempo giocano, recitano, litigano, si scontrano, cantano e rappano. Davide, come un Godot post-moderno, non arriva mai e, alla fine della giornata, la scena non è più la stessa.

Scritto insieme ai giovani attori ed ispirato alle loro esperienze, il testo del musical tocca temi delicati, come il suicidio, l'integrazione, la diffusione dell'uso di armi fra i giovani, e lo fa a tratti sotto forma drammatica a tratti in forma di farsa.

«"Per le cose impossibili siamo già attrezzati, per i Miracoli ci stiamo attrezzando". Wait, questo musical fuori norma che va in scena al Teatro Guanella venerdì con una trentina di ragazzi, sta in mezzo tra queste due opzioni estreme – dichiara Franco Mussida – per via di alcune sfide al limite. La prima è stata dare massimo credito alla "non professionalità" dei ragazzi protagonisti, alle loro tante fragilità personali e sociali che stanno a sandwich tra legalità e illegalità. Convincere ciascuno dei personaggi a crederci e a fare il protagonista della loro stessa storia di vita. Wait sta in mezzo tra l'impossibile e il miracolo in quanto è stato creato solo sulla speranza, senza alcun copione, con Nicola, Claudio e Davide che facevano da trascrittori e traduttori di emozioni in parole e gesti, in un tempo quasi impossibile per una produzione di questa natura. Ci sta in mezzo perché ha compensato tutto con il cuore, la dedizione, la generosità, la professionalità di musicisti ed educatori. A Wait ci ha lavorato tanta brava gente dello spazio Polline. Tanti ragazzi del CPM: cantanti, compositori, autori, arrangiatori, i musicisti della Band, di cui vado fiero e orgoglioso. Le Associazioni e Paolo, che con Davide e me, conosce ed ha frequentato le galere da decenni a vario titolo, anche da detenuto. Wait è un momento artistico unico, di massima sincerità e di speranza. Il lavoro rimarrà nel cuore di chi lo ha creato ed interpretato. Ma soprattutto del pubblico che ne assimilerà le forti emozioni. Ci auguriamo di cuore che possa proseguire ben oltre venerdì, ne ha tutte le qualità. Wait è anche il regalo che il CPM Music Institute fa a se stesso per festeggiare i suoi primi 40 anni di vita!»

Con la direzione artistica di Franco Mussida e la direzione musicale di Giuseppe Seccia, le musiche sono state composte dagli allievi del CPM Music Institute: Andrea Colombo, Andrea Panigoni, Angelo Ligrone, Carloalberto Viani, Caterina Rebesani, Davide Mettifogo, Giacomo Gagliardini, Giovanni Minelli, Marco Pezzali, Michela Lettini, Giorgia Serafini, Irene Pellegrini, Nicolò Caliari, Matteo Lambo, Sergio Marinelli, Simone Mangialenti, Riccardo Clerici e Rita Elena Nisticò.

E saranno sempre gli allievi del CPM Music Institute, coordinati da Lorenzo Niniano e Susanna Lecce, a eseguire dal vivo le composizioni. Sul palco la band composta da Daniele Bressani (batteria), Alberto Pantaleo (basso), Giacomo Gagliardini, Lorenzo Niniano (chitarre), Giacomo Gulino, Alessia Maiuzzo (tastiere) e Kevin Amorino (violino) e accompagnata da Andrea Colombo, Asia Boccascino, Caterina Rebesani, Giorgia Serafini, Giovanna Bravato, Marta Giaccardi, Rita Elena Nisticó e Susanna Lecce (voci).

Lo spettacolo si inserisce nell'ambito della rassegna "MusicaMi", promossa da Fondazione di Comunità di Milano che la sostiene con un importante contributo.

Biglietti disponibili su www.eventbrite.it/e/biglietti-wait

Il CPM Music Institute (riconosciuto Istituto di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica dal MUR) vanta un programma didattico ricco e articolato di corsi specializzati nella formazione strumentale, vocale e professionale curati da insegnanti professionisti (Basso, Batteria, Canto, Chitarra, Pianoforte&Tastiere, Tecnico del Suono, Composizione Pop Rock, Electronic Music Producer, SongWriting, Arpa, Fiati e Violino Pop Rock) e propone percorsi Accademici, Pre-Accademici, Multi e Mono Stilistici, Individuali (AFAM, BAC, Diploma, Certificate, Individuali e Master). È inoltre possibile intraprendere il triennio e il biennio per conseguire il Diploma Accademico di 1° e 2° livello, titoli equivalenti ad una Laurea triennale e magistrale, riconosciute sul territorio nazionale e in tutti i Paesi Europei.

Molti di coloro che hanno studiato al CPM lavorano oggi in orchestre prestigiose, suonano e cantano come coristi o musicisti all'interno di band di importanti artisti (da Laura Pausini ad Ermal Meta), altri hanno intrapreso carriere artistiche proprie (tra i quali Mahmood, Chiara Galiazzo, Renzo Rubino, Tananai, Assurditè, Lucrezia, Chiamamifaro).

Dal 1988 si occupa anche di portare la Musica in luoghi estremi, la più recente iniziativa è CO2 "Controllare l'odio" che consiste nell'installazione di speciali audioteche di sola musica strumentale divisa per stati d'animo, attive in 10 carceri italiane (Milano, Opera, Monza, Torino, Alessandria, Roma, Napoli, Venezia, Genova, Bologna). Realizza progetti musicali educativi per il sociale, come le attività educative inserite nei programmi di recupero della Comunità di San Patrignano (dove è presente anche un'audioteca attiva), e per l'industria, come la progettazione di una radio di qualità per il circuito NaturaSì, per la cultura, con la partecipazione al Premio Campiello Giovani e al Festival Giffoni.

Redazione

Numeri, errori, invenzioni: a Passaggi Festival parla la scienza

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Passaggi Festival - PincioOspiti delle rassegne scientifiche: Marco Malvaldi, Piero Martin, Giorgio Volpi, Gabriella Greison e i docenti Unicam Claudio di Celma, Roberta Censi, Andrea Catorci, Giulia Bonacucina

Fano. La magia dei numeri, l'importanza dell'errore, la storia di una grande scienziata, l'inventiva della natura: c'è tutto il fascino della scoperta nelle rassegne librarie che Passaggi Festival (Fano, 26/30 giugno) dedicherà alla scienza e ai suoi protagonisti.

Sono due i cicli d'incontri realizzati in collaborazione con l'Università di Camerino. La rassegna di libri 'La scienza sotto le stelle' sarà aperta dal libro di Piero Martin (26/6) in linea con il tema del festival: "Storie di errori memorabili" (Laterza). L'autore è coordinatore delle attività di fisica di DTT, il grande esperimento di fusione italiano e, in dialogo con il rettore Unicam Graziano Leoni, ci farà capire come gli incidenti di percorso della scienza possano essere fondamentali per il progresso del sapere. Marco Malvaldi (28/6), chimico e scrittore, autore della fortunata serie dei gialli del BarLume, ci presenterà il suo "Dodici. Un numero che mette d'accordo" (Il Mulino) storia di una cifra trasversale, dai molti significati anche contraddittori; l'autore dialogherà con Claudio Pettinari docente Unicam ed ex rettore. Ci stupiremo della genialità di piante e animali con il chimico Giorgio Volpi (29/6) e il suo libro "La natura lo fa meglio (e prima). Le sorprendenti invenzioni tecnologiche che la natura suggerisce all'uomo" (Aboca). A parlarne con l'autore sarà il docente Unicam Guido Favia. Farà luce, infine, sul passato di una grande scienziata l'ultimo appuntamento della rassegna con Gabriella Greison (30/6) autrice di "La donna della bomba atomica. Storia dimenticata di Leona Woods, la fisica che lavorò con Oppenheimer" (Mondadori). Il libro ricostruisce il progetto Manhattan che portò alla realizzazione delle prime bombe atomiche, dando voce alla protagonista femminile, osteggiata prima e dimenticata poi. Sul palco con l'autrice ci sarà Egizia Marzocco responsabile comunicazione Unicam.

Nella seconda rassegna, tornano i tradizionali aperitivi scientifici dei "Calici di scienza', originale intuizione del Festival e dell'Università di Camerino, ospitati nella sala da tè 'L'Uccellin bel verde': ogni giorno, alle 18.30, conversazioni e aperitivi offerti al pubblico sul tema dell'errore con Claudio di Celma (26/6, "Da un errore può nascere la scoperta del secolo?"), Roberta Censi (27/6, "Ma quanto mercurio mangiamo? Non commettiamo errori e proteggiamo la nostra salute"), studenti e docenti Unicam (28/6, "Se non sbaglio, è Scienza! Errori scientifici dei film più noti"), Andrea Catorci (29/6 "La sostenibilità tra fake news, errori e giusti comportamenti"), Giulia Bonacucina (30/6, "Ho assunto un medicinale: ho sbagliato?").

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito e il programma è su passaggifestival.it

Redazione

Bologna Teatro Dehon, in scena: "La DIversa DIvina CommeDIa "

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BARCA commediaMartedì 28 maggio alle ore 21.00 al Teatro Dehon via Libia 59, Bologna I Teatranti in bARCA, la compagnia teatrale dell'ARCA della Misericordia, presentano "La DIversa DIvina CommeDIa". Regia: Carlotta Grillini. Musiche: Lorenzo Bossalini.

Lo spettacolo è nell'ambito della 18^ edizione della rassegna "DIVERSE ABILITÀ IN SCENA Espressività, professionalità ed integrazione nel panorama teatrale" promossa dall'associazione Gli amici di Luca a cura di Fulvio De Nigris. Ingresso a offerta libera.

Ricalcando le orme di Dante Alighieri nella Divina Commedia, il pubblico percorrerà i cerchi, i gironi e le bolge dell'Inferno, in mezzo a diavoli e a mostri mitologici, e salirà le cornici del Purgatorio assieme ad anime che cantano e serenamente si purificano: ogni pena, eterna o temporanea, verrà messa in scena con musiche e coreografie nelle quali i dannati e i penitenti rappresenteranno simbolicamente la legge del contrappasso, ovvero la corrispondenza tra colpa e castigo. Ad alcuni personaggi esattamente menzionati attraverso i versi danteschi saranno affiancati altri personaggi realmente esistiti o tuttora esistenti e addirittura alcuni personaggi inventati dalla fantasia degli attori.

Non mancherà il lieto fine che condurrà tutti nella grazia divina del Paradiso, persino gli spettatori, che durante lo spettacolo avranno avuto svariate occasioni per ridere, commuoversi, riflettere, emozionarsi, divertirsi, sorridere.

Redazione

Gotham City la città di Batman. Non tutti sanno che.. .

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Chi non ha mai sentito parlare di Batman? Penso ben pochi. Chiariamoci subito però... non parlo di "er Batman" , ma di quello serio, che lotta per la giustizia, seppure un po' a modo suo, di quello che prima ci ha fatto compagnia nei giornali a fumetti e poi nei tanti film che lo vedono protagonista. Le avventure dell'uomo-pipistrello, creato dalla fervida fantasia di Bill Finger, sono ambientate in una città chiamata Gotham City (avente molte somiglianze con New York) e questo, qualcuno potrà osservare, è risaputo, ma forse non tutti sanno che esiste veramente un paesino che fa di nome Gotham. E' in Gran Bretagna, nella contea inglese del Nottinghamshire per la precisione. Questo tranquillo villaggio di campagna ha circa 1600 abitanti e affonda le proprie origini intorno al XII secolo. Sembra che il significato della parola "gotham" , in un inglese oramai desueto, sia " fattoria/casa delle capre". L'amena località non deve però tanto la sua fama agli allevamenti di quelle simpatiche bestiole quanto al fatto che un tempo gli abitanti di Gotham venissero indicati, diciamo, come persone dall'intelligenza poco vivace....ma c'è anche una versione diversa, una storiella legata a Re Giovanni, quello soprannominato "Senza terra" ,che ritroviamo nella leggenda di Robin Hood dipinto, forse non del tutto a ragione, come incapace e cattivo. Si racconta che il Re volesse far costruire una strada da quelle parti e che gli scaltri abitanti di Gotham, per evitare di dover partecipare alla realizzazione dell'opera e di doverne poi anche curare la manutenzione, si fossero finti folli. Furono così convincenti che indussero gli emissari del Re a modificare il tracciato della strada e allontanarla dal villaggio perché si convinsero che erano tutti in preda alla pazzia che all'epoca era ritenuto contagiosa. "The wise men of Gotham" o anche "The fools of Gotham" si può trovare raccontata anche con delle varianti, ma il significato è lo stesso, gli umili ma svegli contadini riescono ad ingannare gli orgogliosi cavalieri del Re facendosi passare per stupidi.
Per concludere si può ricordare che fu uno scrittore americano del XIX secolo, Washington Irving, in un sua opera, a dare a New York, quale soprannome, quello del piccolo villaggio inglese.
Pa.Ri

Bologna Teatro Dehon, in scena: " Visita parenti "

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Tita Ruggeri e le SalamandreGiovedì 23 maggio al Teatro Dehon via Libia 59 Bologna, ore 21.00 LE SALAMANDRE, il gruppo teatrale dell'Associazione IL SENO di POI ODV, torna in scena con un nuovo spettacolo dal titolo VISITA PARENTI. Il gruppo, guidato da Tita Ruggeri, questa volta si confronterà con un testo che unisce la commedia brillante al giallo; tra colpi di scena e battute taglienti le attrici tenteranno di risolvere insieme al pubblico alcuni piccoli grandi misteri! Lo spettacolo è nell'ambito della 18^ edizione della rassegna "Diverse abilità in sena" promossa dall'associazione Gli amici di Luca a cura di Fulvio De Nigris. Ingresso a offerta libera.

L'Associazione IL SENO DI POI ODV ha costituito da anni questo gruppo che attraverso laboratori teatrali sostiene e accompagna donne con diagnosi di tumore al seno.
Non a caso il gruppo si sente rappresentato simbolicamente dalla SALAMANDRA, l'animale che, secondo molte antiche leggende, si pensava fosse l'unico in grado di rigenerarsi. Il prodigioso anfibio grazie alla propria forza e alla propria resistenza pare sia capace di vincere il fuoco, di sconfiggere addirittura le fiamme del male.

Al Teatro Dehon di Bologna in scena: "Don Camillo e Peppone"

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DCP foto manifestoAl Teatro Dehon di Bologna il 25 e 26 maggio, sabato ore 21 e domenica ore 16, in scena la Compagnia La Ragnatela in "Don Camillo e Peppone" di Guido Ferrarini, dai racconti di Giovannino Guareschi. Regia di Vincenzo Forni.

Tutti abbiamo visto in tv i film con Fernandel e Gino Cervi tratti dai racconti di Guareschi ambientati in "quel Mondo Piccolo piantato in qualche parte dell'Italia del nord, in quella fetta di terra grassa e piatta che sta fra il fiume e il monte, fra il Po e l'Appennino, dove la nebbia densa e gelata opprime l'inverno e d'estate un sole spietato picchia martellate sui cervelli della gente; quel paese tra il Crocefisso e le bandiere rosse dove tutto si esasperava, le passioni politiche esplodevano violente, ma gli uomini rimanevano sempre uomini".
Con un omaggio a Guido Ferrarini, che nel 1988 ne trasse un testo teatrale, verrà fatta rivivere l'atmosfera dell'Italia paesana del secolo scorso, quando i nonni di oggi e la Repubblica Italiana erano neonati.

Compagnia La Ragnatela

La Ragnatela è una compagnia teatrale di Bologna che esiste da 24 anni, nata per il piacere di fare teatro nelle sue forme e insieme crescere. Ha iniziato in punta di piedi fino a cementarsi in programmi sempre più impegnativi. Conta di 70 partecipanti.
Ha spaziato dalla Prosa in italiano (A scatola chiusa, L'importanza di chiamarsi Ernesto, Il Vizietto, Don Camillo e Peppone, Le bugie hanno le gambe corte,...) a quella in dialetto (Tern al lot, Vlaggn pr i pondig, L'anvaod dal sgner curet, E s'al tourna, ...) ai musical (Aggiungi un posto a tavola, Pinocchio il grande musical, 7 spose per 7 fratelli, La Bella e la Bestia, Sister Act, The Rocky horror Show, Frankenstein Junior, The Prom).

Redazione

Teatro Dehon Bologna. Diverse abilità in scena: "Siamo saliti fino al mare"

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foto don milani TEATRO DEHONLunedì 20 maggio lo spettacolo delle scuole Don Milani nel centenario della nascita di Don Milani

Bologna. Lunedì 20 maggio al Teatro Dehon via Libia 59 Bologna, ore 21.00 la classe 5 C della Scuola Primaria Don Milani nell'ambito della 18^ edizione della rassegna "Diverse abilità in sena" promossa dall'associazione Gli amici di Luca a cura di Fulvio De Nigris presenta lo spettacolo SIAMO SALITI FINO AL MARE coordinamento di Mara Vapori nell'ambito delle celebrazioni del centenario della nascita di Don Lorenzo Milani.

Ingresso ad offerta libera a favore della Casa dei Risvegli Luca De Nigris.

I bambini della scuola Don Milani, grazie alla insegnante Anna Maria Catalano e all'attrice e regista Mara Vapori da venti anni (quanti ne festeggia quest'anno la Casa dei Risvelgi Luca De Nigris) promuovono spettacoli con i bambini a favore dell'associazione Gli amici di Luca.
«Quest'anno è particolarmente significativo – dice Fulvio De Nigris curatore della rassegna - che proprio la scuola Don Milani così attenta all'uso del teatro presenti uno spettacolo proprio dedicata a questa grande figura che promuoveva l'inclusione e la parità culturale e la sperimentazione».

Dalle note di regia sullo spettacolo:

«C'è un mare a Barbiana, come non se ne vede altrove. Costruito da piccole mani che cercavano di immaginarselo
A guardarlo con gli occhi che si hanno ora, fa un po' tenerezza: neanche una piscina, eppure è stata una delle tante sfide vinte da chi voleva che i propri ragazzi conoscessero quanto possibile... ed anche buona parte dell'impossibile.
Portare il mare in montagna è un sogno, un'utopia. Eppure nella condivisione, questa utopia diventa realtà.
Qual è la nostra piscina, il nostro oceano montanaro in questo mondo?
Spettacolo "su" Don Milani, o almeno su alcuni suoi pensieri, sull'effetto che hanno fatto ai bambini, su come ce li siamo spiegati, sul nostro viaggio a Barbiana... E come dice uno dei nostri giovanissimi attori "una gran confusione, insomma"!».

Redazione

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