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Bologna, al via da domani "Operazione Garisenda"

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Cantiere Torre GarisendaStorie narrate, sognate e vissute" il nuovo progetto culturale dei Musei Civici d'Arte Antica di Bologna per il cantiere della Torre Garisenda

Bologna. Prende il via mercoledì 8 maggio 2024 Operazione Garisenda. Storie narrate, sognate e vissute, il progetto culturale con iniziative di ricerca e valorizzazione della Torre Garisenda al Museo Civico Medievale promosse dal Settore Musei Civici Bologna in concomitanza con la realizzazione del piano di intervento straordinario che il Comune di Bologna sta coordinando da ottobre 2023 per la messa in sicurezza e il restauro del monumento, simbolo della città insieme alla vicina Torre Asinelli.
Le attività rientrano inoltre nella nuova progettualità, voluta dall'Amministrazione Comunale, di Via Manzoni Culturale, il distretto ad alta concentrazione di istituzioni culturali pubbliche e private alla cui riqualificazione urbana e messa a sistema il Comune di Bologna sta lavorando per la creazione di uno dei poli culturali e museali più importanti della città.

Le iniziative hanno lo scopo di illustrare la storia della città e delle sue torri medievali e si articolano in una proposta differenziata al pubblico per fasce di età.
Dall'8 maggio al 18 dicembre 2024, ogni mercoledì alle ore 17.30, a settimane alterne, sono proposti i due laboratori per bambine e bambini Assalto alla torre (da 5 a 10 anni) e Bologna turrita (da 6 a 12 anni).
Dal 9 maggio all'11 giugno 2024 si svolge il primo ciclo di cinque conferenze tematiche rivolte al pubblico adulto La Garisenda e Bologna: storia, arte e letteratura con alcuni dei maggiori esperti e conoscitori del monumento.
Gli appuntamenti, tutti ad ingresso gratuito, si svolgono nella sede del Museo Civico Medievale.

Il cantiere della Torre Garisenda in corso rappresenta un'occasione importante non soltanto per promuovere la manutenzione e il recupero della struttura, ma soprattutto per raccontare e condividere con la comunità e i vari pubblici la storia di Bologna nel Medioevo, tra passato, presente e futuro, quando la città ha visto la nascita della prima università del mondo occidentale. Riflettere sul significato e sulla vita di questo monumento e promuoverne la conoscenza sono azioni di grande rilevanza per accrescere la consapevolezza, il senso di appartenenza e la responsabilità collettiva nella tutela e trasmissione alle generazioni future del patrimonio culturale.

In questo momento delicato per la storia conservativa del bene monumentale, il racconto della città medievale di Bologna e della sua persistenza nello spazio pubblico contemporaneo corrisponde all'esigenza, avvertita come opportuna e necessaria da parte dell'Amministrazione Comunale, di accogliere i vari pubblici in un racconto storico-artistico più diffuso e approfondito che ha il suo centro naturale nel Museo Civico Medievale. Qui, all'interno del quattrocentesco Palazzo Ghisilardi situato nel cuore della città, sono infatti raccolte le ricche collezioni di opere d'arte e documenti di epoca medievale e rinascimentale che testimoniano il tessuto civile e la trama dell'antica cultura di Bologna nella quale ancora oggi cittadinanza, turiste e turisti possono riconoscersi.

Gli appuntamenti proposti dal Museo Civico Medievale dell'Area Arte Antica rappresentano la prima fase di un più ampio e organico impegno didattico e divulgativo per far conoscere e scoprire la città medievale e i suoi caratteri costitutivi più emblematici, che continuerà a dispiegarsi nel corso del cantiere pluriennale.

Spiega Eva Degl'Innocenti, direttrice Settore Musei Civici Bologna: "Operazione Garisenda. Storie narrate, sognate e vissute, che rientra nella nuova progettualità di Via Manzoni Culturale, rappresenta un'occasione importante per valorizzare il cantiere della Torre Garisenda, promuovere la manutenzione e il recupero del monumento, ma soprattutto per raccontare e condividere con la comunità e i vari pubblici la grande storia di Bologna medievale, tra passato, presente e futuro".

Le iniziative che si svolgono nel periodo estivo fanno parte di Bologna Estate 2024, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna - Territorio Turistico Bologna-Modena.

PROGRAMMA DELLE ATTIVITÀ

8 maggio - 18 dicembre 2024 (ogni mercoledì ore 17.30)
Laboratori per bambine e bambini
Museo Civico Medievale
Ingresso da via Alessandro Manzoni 4, Bologna

Assalto alla torre
Un coinvolgente itinerario a tappe pensato a misura di bambino avvicinerà i giovani storici alla scoperta di materiali e tecniche di costruzione delle torri. Equipaggiati di tutto l'occorrente i bambini esploreranno le sale del museo e solo risolvendo brevi indovinelli e giochi di collaborazione potranno giungere in cima al traguardo.
Età consigliata 5-10 anni, con l'accompagnamento di un adulto.

Bologna turrita
A partire dalla Torre Conoscenti situata a Palazzo Ghisilardi i bambini potranno immergersi nelle vie del centro storico alla scoperta di alcune delle torri più alte e svettanti, ma anche delle più nascoste e meno note presenti in città. Con mappa alle mani e un taccuino di viaggio i bambini saranno stimolati a conoscere da vicino uno dei simboli più rappresentativi di Bologna.
Età consigliata 6-12 anni, con l'accompagnamento di un adulto.

Informazioni e prenotazioni
Ogni laboratorio verrà attivato con un minimo di 5 e un massimo di 15 partecipanti.
Prenotazione obbligatoria entro il lunedì precedente all'attività: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. | tel. 051 2193930 (dal martedì alla domenica ore 10.00 – 14.00) | dal 10 giugno 2024 anche tel. 051 2193933 (lunedì ore 10.00 – 14.00).

9 maggio - 11 giugno 2024
La Garisenda e Bologna: storia, arte e letteratura
Ciclo di conferenze
Museo Civico Medievale | Lapidario
Ingresso da via Porta di Castello 3, Bologna

Giovedì 9 maggio 2024 ore 17.00
Carlo De Angelis, La Garisenda, curiosità e problemi nel tempo
La conferenza illustra lo stato e linee di storia della Torre Garisenda, con particolare riferimento alle descrizioni dei viaggiatori che nel tempo furono colpiti dalla sua peculiare pendenza, comprese false illazioni e i problemi legati alla conservazione. Con l'occasione verrà inoltre annunciata una mostra tematica in programma per l'ottobre 2024 organizzata dalla Fondazione Fashion Research Italy.
Carlo De Angelis si è laureato nel 1968 presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Firenze con una tesi in Urbanistica. Dopo aver insegnato negli istituti superiori statali e svolto l'attività di addetto alle esercitazioni presso la Facoltà di Architettura di Firenze e presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Bologna è stato assunto dal Comune di Bologna nell'Ufficio Centro Storico. Dal 1972 al 1990 ha curato i progetti per la conservazione e il recupero del patrimonio edilizio minore e monumentale storico bolognese e realizzato numerosi restauri: Palazzo Ghisilardi per la sede del Museo Civico Medievale, il Complesso Conventuale di San Leonardo per la sede del Centro Civico, Casa Carducci per la sede del Museo civico del Risorgimento, il Complesso del Baraccano per la sede del Centro Civico, l'antico Collegio Gesuitico di San Luigi, e avviato il recupero del cosiddetto Parco urbano di Piazza Maggiore, il restauro degli archi monumentali viarii del portico di San Luca, tratto di pianura. Dal 1990 al 1992 ha diretto il Settore Verde e Impianti Sportivi. Dopo tre anni di libera professione, di nuovo presso il Comune di Bologna, ha diretto il Settore Qualità Urbana fino al 1999.
È autore di numerose pubblicazioni e saggi sulla storia urbana e architettonica di Bologna ed ha allestito mostre specialistiche.
È socio corrispondente della Deputazione di Storia Patria per le Province di Romagna, socio ordinario di Italia Nostra e socio di AIPAI.
Dal 2008 è Presidente del Comitato per Bologna Storica e Artistica.
Dal 2011 è Presidente del Consorzio della Chiusa di Casalecchio e del Canale Reno.

Martedì 14 maggio 2024 ore 17.00
Paola Foschi, La torre minore di una famiglia scomparsa: la Garisenda
La conferenza svolge una panoramica su una torre assolutamente particolare, con considerazioni su una famiglia, quella dei Garisendi, anch'essa distinta da tutte le altre più note nel panorama bolognese. Si scoprirà che la situazione di pericolo e il precario equilibrio del monumento era già problematico nel Medioevo.
Paola Foschi si è laureata nel 1977 in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Firenze con una tesi di Storia Medievale sull'insediamento altomedievale nel territorio bolognese. Ha continuato a studiare l'insediamento, il paesaggio agrario e la viabilità medievale del territorio bolognese, pubblicando numerosi articoli su riviste nazionali e locali e collaborando a numerose monografie e studi collettivi.
Per l'Ufficio Centro Storico del Comune di Bologna ha svolto dal 1985 al 2005 ricerche storiche su edifici monumentali soggetti a restauro, pubblicandone i risultati in monografie e studi collettivi. Dal 2005 al 2018 ha lavorato come funzionaria presso la Biblioteca comunale dell'Archiginnasio nella Sezione Manoscritti e Rari, partecipando alla creazione di numerose mostre e tenendo conferenze e visite guidate.
È socio emerito e Vicepresidente della Deputazione di Storia Patria per le Province di Romagna e Segretaria dell'Istituto per la Storia della Chiesa di Bologna.

Martedì 21 maggio 2024 ore 17.00
Francisco Giordano, La Garisenda, detta la "torre mozza"
La conferenza illustra, anche con l'ausilio di immagini storiche e foto recenti, la lunga storia e vicende della torre, fra cui il suo mozzamento, il corridore di collegamento con la vicina Asinelli, gli incendi, le botteghe che la circondavano, la piazza Ravegnana, la chiesa delle Grazie, il canale di Savena, i lavori di fine '800, la cessione al Comune, i primi studi e rilievi.
Francisco Giordano è architetto. In qualità di progettista e/o direttore lavori ha all'attivo incarichi professionali riguardanti il restauro conservativo e recupero di diversi complessi monumentali fra cui Opificio della Grada; Ospedale Rizzoli; Ponte Nuovo (della Bionda); accessi torrente Aposa; affacci Canale Reno; Torri Asinelli e Garisenda; Oratorio Santa Maria della Vita; Baraccano; San Colombano; Palazzi Torfanini, Pepoli Campogrande, Re Enzo, d'Accursio; Monastero Corpus Domini; Accademia di Belle Arti; Chiese di Ronzano, San Giacomo Maggiore, San Francesco, San Giorgio in Poggiale.
Ha pubblicato numerosi volumi e saggi su vicende storiche e artistiche di antiche strutture e fabbricati.
È componente del Gruppo di Lavoro Restauro Torre Garisenda, Deputazione Storia Patria Provincia di Romagna, Istituto per la Storia della Chiesa di Bologna, Comitato Scientifico Associazione Amici vie d'acqua e sotterranei di Bologna, Comitato studio e ricerca territorio di San Lazzaro di Savena, Comitato per Bologna Storica e Artistica.

Martedì 28 maggio 2024 ore 17.00
Armando Antonelli, Il sonetto della Garisenda di Dante e il notaio bolognese Enrichetto delle Querce (1287)
La conferenza svela come la torre fu fonte di ispirazione poetica. Il sonetto della Garisenda di Dante nella trascrizione felsinea di un intellettuale del 1287 è un testo dal gusto marcatamente petroniano e rappresenta una testimonianza eccezionale per comprendere il vincolo che contraddistingue la doppia relazione Dante-Bologna e Bologna-Dante.
Armando Antonelli è studioso della cultura medievale e della documentazione, particolarmente di quella bolognese. La sua attenzione per le fonti bolognesi ha procurato nel 2007 una nuova edizione del Liber Paradisus per Marsilio, la pubblicazione dell'inedito Liber expensarum che trasmette le uscite di cassa comunali in un registro del 1288, stampata nel 2023 per il Ministero della Cultura, nella collana Fonti della Direzione Generale Archivi e nella stessa collana è in stampa il Liber seu memoriale del 1324, cioè l'inventario delle carte prodotte dalla magistratura del Capitano del Popolo di Bologna.
È direttore scientifico della rivista "Documenta. Rivista internazionale di studi storico-filologici sulle fonti" per Fabrizio Serra (Pisa/Roma) e della collana "Biblion. Testi commentati del Medioevo e dell'Età Moderna" per Giorgio Pozzi (Ravenna).
È autore di numerosi saggi dedicati alla storia, alla letteratura, alla poesia e agli archivi bolognesi, avendo riordinato il fondo della Commissione per i testi di lingua di Bologna e le carte di Emilio Pasquini, che si conservano presso Casa Carducci.
Attualmente afferisce all'Università di Udine.

Martedì 11 giugno 2024 ore 17.00
Silvia Battistini, Le due torri e le rappresentazioni di Bologna
La conferenza mostra una sequenza di immagini tratte da dipinti, sculture, stampe dal Medioevo all'Età Moderna, nelle quali è protagonista l'immagine della città. Stilizzata e simbolica o reale, Bologna è sempre connotata e riconoscibile grazie alla presenza della Torre Garisenda, inclinata a fianco della Torre Asinelli, con la quale nel tempo costituirà un inespugnabile sodalizio che porta il nome di Due Torri.
Silvia Battistini si è laureata in Filosofia presso Università degli Studi di Bologna con una tesi di Storia dell'Arte Medievale e Moderna.
Dal 2006 lavora come funzionario conservatore presso i Musei Civici d'Arte Antica di Bologna, dal 2016 è conservatrice delle Collezioni Comunali d'Arte.

Redazione

 

Bologna. Elezioni Europee, il voto per studenti e studentesse fuori sede

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Sabato 8 (dalle 15 alle 23) e domenica 9 giugno (dalle 7 alle 23) si vota per rinnovare i membri del Parlamento europeo: studentesse e studenti che per motivi di studio si trovano in un comune di una regione diversa da quella del comune di residenza sono ammessi a votare fuori sede.

Le elezioni europee 2024 presentano una novità rilevante: studentesse e studenti fuori sede potranno infatti per la prima volta votare nella città in cui studiano, sia quelli residenti in uno dei Comuni dell'area metropolitana che intendono votare nella città in cui frequentano l'Università o altro corso formativo, sia quelli residenti in altre città che studiano a Bologna e qui scelgono di votare.

Le studentesse e gli studenti residenti in uno dei Comuni dell'area metropolitana possono chiedere di votare nella città in cui stanno attualmente studiando presentando entro il 5 maggio un'apposita domanda all'Ufficio Elettorale del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritte/i.

Nella domanda, devono essere indicati l'indirizzo completo del domicilio temporaneo e, dove possibile, un recapito di posta elettronica, allegando copia di un documento di riconoscimento in corso di validità e della tessera elettorale personale, nonché la certificazione o altra documentazione attestante l'iscrizione presso un'istituzione scolastica, universitaria o formativa.

Per gli studenti, quest'ultimo requisito può essere autodichiarato ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, mediante una certificazione rilasciata online dal portale ANIS: https://anis.mur.gov.it/

Redazione

Visa Cash App RB Formula One Team e Randstad formano 23 ingegneri per la F1

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Visa Cash App RBFino al 10 maggio aperte le iscrizioni per il programma ideato da Visa Cash App RB Formula One Team e Randstad per la formazione e l'inserimento lavorativo dei giovani nel mondo della Formula 1

Sono aperte le iscrizioni per la Formula Future Engineering Academy, il programma di selezione, orientamento e formazione istituito dalla Visa Cash App RB Formula One Team e organizzato in collaborazione con Randstad. Il programma si svolge dalla sede di Faenza del team e l'iniziativa è finalizzata a selezionare 23 laureandi o laureati che intraprenderanno una carriera in Formula 1. È rivolta a giovani con un background tecnico, scientifico o ingegneristico. I selezionati avranno l'opportunità di integrarsi con la squadra durante tutto il loro periodo di formazione, che oltre a frequentare le lezioni in aula, li vedrà anche lavorare direttamente con i tecnici senior della Scuderia.

Le iscrizioni scadono il 10 maggio 2024.

Ad oggi, la Formula Future ha dato il via alla carriera di oltre 250 giovani nel mondo degli sport motoristici.

"Formula Future è un progetto ambizioso che Randstad, insieme a Visa Cash App RB Formula One Team, sostiene e promuove da molti anni, attirando giovani da ogni parte del globo. Infatti, l'anno scorso abbiamo avuto candidati da oltre 20 paesi", afferma Fabio Costantini, CEO di Randstad HR Solutions . "Si tratta di un programma formativo eccellente e innovativo per giovani che cercano un'esperienza professionale per trasformare la loro passione per il motorsport in un vero e proprio lavoro."

"Nel nostro team, crediamo che il successo dipenda da due fattori chiave: le nostre persone e la cultura aziendale", ha aggiunto Otello Valenti , direttore delle risorse umane del Visa Cash App RB Formula One Team . "Il nostro obiettivo è dare alle persone le ali per far volare le proprie idee, creando il giusto mix di giovani di talento che lavorano fianco a fianco con personale esperto in un ambiente ad alte prestazioni. Noi di Visa Cash App RB Formula One Team investiamo continuamente in ricerca, sviluppo e innovazione organizzativa. Ecco perché siamo lieti che sia ora in corso il progetto Formula Future 2024, sviluppato in collaborazione con Randstad, che condivide la nostra filosofia di ricerca dell'eccellenza attraverso lo sviluppo personale. Il progetto Formula Future si adatta perfettamente alla nostra etica aziendale ed è uno dei pilastri che continua a dare un contributo significativo alla nostra capacità di raggiungere i nostri obiettivi".

Oltre alla Formula Future Engineering Academy, che forma gli ingegneri per progettare, sviluppare e produrre un'auto di Formula 1, esiste anche la Formula Future Manufacturing Academy, per la quale tra pochi mesi saranno aperte le candidature. Si rivolge a neolaureati e si concentra sulle nozioni di base della meccanica avanzata, della lavorazione dei materiali compositi e termoplastici, nonché delle lavorazioni meccaniche di alta precisione e dei processi produttivi utilizzati in Formula 1.

Redazione

Allerta Dengue, un problema da non sottovalutare

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zanzaraUltimamente, sempre con maggiore frequenza, sentiamo parlare di Dengue, ma cosa sappiamo realmente di questa malattia?
Chiamata volgarmente febbre rompiossa, la Dengue è una malattia virale acuta che si trasmette tramite vettore, ovvero tramite la puntura di zanzare appartenenti al genere Aedes. I virus responsabili trasportati da questa zanzare sono appartenenti allo stesso genere a cui appartiene il virus della febbre gialla.
La Dengue è endemica nel sud est asiatico, in Africa, in Oceania, in America centrale e nel sud America.
Si manifesta, nell'arco di 5-7 giorni in seguito alle punture dell' insetto e, la forma classica, causa sintomi simili all'influenza, ovvero febbre, dolori articolari e muscolari, disturbi generali di ordine gastro enterico.
La tropicalizzazione dell'area mediterranea, pone non pochi problemi circa la possibile diffusione di questa specie anche se ad oggi il pericolo reale di trasmissibilita' della malattia non  è allarmante.
La prevenzione attraverso i provvedimenti volti al monitoraggio entomologico del territorio con lo scopo di prevenire eventuali pericoli di ingresso e proliferazione della Aedes è la strategia più idonea che, assieme alla lotta stagionale alle zanzare, costituisce la soluzione migliore contro la diffusione della malattia in questione.
Sanificazioni periodiche e vigilanza nelle zone di frontiera, porti e aeroporti e interporti nazionali, su navi , aeromobili e zone di stoccaggio merci provenienti dalle zone segnalate dall'OMS o dal Ministero della salute costituiscono quindi gli interventi di Sanità pubblica a tutela della salute.
A.L.

Nodo di Rastignano, terminato nella notte il varo della prima campata del nuovo Ponte sulla Futa

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varo ponte nodo rastignanoAvanzamento dei lavori "Lotto 2" al 60%. La conclusione dei lavori prevista entro fine anno

Nella notte tra il 25 e il 26 marzo è stata varata la prima campata del nuovo Viadotto di Rastignano, opera cardine dei lavori del Lotto 2 del Nodo di Rastignano, finanziati dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione-FSC 2014-2020. Non saranno necessarie dunque ulteriori chiusure di strade nel comune di Pianoro.

L'impalcato del ponte, montato nelle scorse settimane sulla collinetta lato Bologna, è stato fatto scivolare per 65 metri fino a fissarsi alla pila 4 del viadotto, oltrepassandola di circa 24 metri. Anche la campata successiva, quella compresa tra la pila 4 e la pila 3, verrà varata con le stesse modalità (chiusura al transito in via Andrea Costa nel Comune di Pianoro), presumibilmente nella seconda metà di aprile. Le successive campate verranno invece poste in opera con gru a partire dal piano di campagna.

Il viadotto consente lo scavalco del torrente Savena e della ex SP65 della Futa, oggi via A. Costa del Comune di Pianoro. È un viadotto in acciaio (tipo CORTEN) - calcestruzzo a travata continua composto da 5 campate di circa 263 metri di lunghezza totale. L'altezza del ponte sopra via Andrea Costa sarà di oltre 6 metri, mentre su via Del Paleotto di 5 metri. Il viadotto è dotato di barriere acustiche trasparenti di 5 metri di altezza, su entrambi i lati.

"L'intervento di questa notte rappresenta un altro fondamentale tassello nell'avanzamento nella realizzazione del Nodo di Rastignano, la cui conclusione, nonostante gli imprevisti tra cui il maltempo e in particolare l'alluvione, al momento rimane confermata entro il 2024. – dichiara Paolo Crescimbeni, consigliere metropolitano delegato alle Infrastrutture viarie – Ringrazio il personale dell'imprese e i tecnici della Città metropolitana per il loro impegno per questa importante opera".

Per quanto riguarda lo stato di avanzamento dei lavori del Lotto 2, oltre ad essere terminati i lavori di costruzione della Galleria ferroviaria sulla linea direttissima Bologna-Prato, è terminata la realizzazione del manufatto di scavalco del Rio Torriane.

Sono in corso lavori di costruzione del corpo stradale, soprattutto nella zona del Paleotto. La rotatoria all'intersezione con il ponte delle oche è in fase di costruzione, così come il tratto stradale compreso tra la stessa rotatoria e via Torriane.

La percentuale di avanzamento lavori è pari a circa il 60%. La conclusione delle opere è attualmente prevista entro l'anno in corso.

Redazione

Cisl E.R., formazione a tutela della disparità di genere

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CISL Filippo PieriPieri: "Dedicheremo una parte consistente della formazione Cisl 2024 al contrasto della disparità di genere"

(Bologna, 9 marzo 2024) "Una parte considerevole della formazione 2024 della Cisl Emilia Romagna sarà indirizzata al contrasto della disparità di genere, tema di assoluta priorità su cui da tempo facciamo iniziative durante tutto l'arco dell'anno. Gender gap che è ancora troppo rilevante su molti fronti, in particolare su quello retributivo, dove il gender pay gap mostra tuttora differenze retributive consistenti a parità di mansioni svolte tra uomini e donne. Differenze che nella nostra regione si attestano intorno al 20%".

E' quanto ha detto oggi Filippo Pieri a "La finestra sui fatti", nella consueta rubrica settimanale che va in onda ogni sabato mattina su Radio Flyweb, dove in occasione delle celebrazioni dell'8 marzo ha parlato della condizione della donna e delle storture nella parità di genere che ancora caratterizzano anche le comunità emiliano-romagnole.

"Se non si vogliono aspettare i 132 anni previsti dall'analisi del Global Gender Gap Report per raggiungere le pari opportunità - e lo dico chiaramente in maniera provocatoria, ha continuato il segretario generale della Cisl ER - dobbiamo agire subito sul fronte della contrattazione, certamente su quella nazionale, ma soprattutto su quella aziendale. E' in particolare quest'ultima che può aiutare a cogliere le esigenze specifiche delle lavoratrici e, agendo su organizzazione, orari e carichi di lavoro, adattarsi alle specificità delle singole aziende e a quelle scaturite dal territorio in cui si opera". "Senza mai dimenticare - ha continuato - che a ciò va aggiunta un'attenzione specifica da dedicare alla contrattazione sociale, vale a dire alle politiche sociali, al welfare e a tutti quei servizi che le istituzioni locali devono mettere in campo per rispondere alle esigenze delle famiglie, e in particolare delle donne".

E in Emilia Romagna? "Siamo in ritardo anche qui, sebbene la situazione sia certamente migliore rispetto ad altre parti del Paese. Ci sono segnali incoraggianti, con strumenti importanti come la certificazione di genere, introdotta per legge nel 2021, per le imprese pubbliche e private che hanno adottato politiche per la riduzione del divario fra donne e uomini in materia salariale, favorito le opportunità di crescita per le donne, tutelato la maternità e le politiche per favorire la parità, tuttavia il quadro generale denota ancora grande sofferenza. L'adesione è su base volontaria e fino ad oggi sono solo 300 le aziende certificate - 1600 in tutt'Italia - a fronte delle 400 mila aziende presenti sul territorio regionale".

Redazione

Imprenditoria in Appennino, all'ex cartiera Burgo di Lama di Reno incontro e workshop

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Le realtà che porteranno la propria testimonianza sono: Scoiattolo, Dismeco, Cartiera, Il Poggiolo di Monte Sole e cooperativa di comunità Palens

Come avviare e sviluppare un'impresa in Appennino e quali sono gli strumenti pratici che si possono utilizzare? Per rispondere a questa domanda, lo sportello Progetti d'Impresa BIS Brasimone della Città metropolitana di Bologna, in collaborazione con il Comune di Marzabotto, organizza l'evento "Imprenditoria in Appennino. Testimonianze e strumenti pratici per avviare e sviluppare un'impresa", in programma oggi, martedì 5 marzo, dalle ore 16.30, all'ex cartiera Burgo di Lama di Reno, comune di Marzabotto. Alcune realtà già insediate in Appennino racconteranno come hanno mosso i primi passi, per passare dall'idea alla costituzione.

Le realtà che porteranno la propria testimonianza sono: Scoiattolo, Dismeco, Cartiera, Il Poggiolo di Monte Sole e cooperativa di comunità Palens.

L'incontro, rivolto in particolare ad aspiranti imprenditori e imprenditrici, studenti e studentesse, enti del terzo settore, è aperto a tutta la cittadinanza. Sarà anche occasione per presentare il progetto di rigenerazione della Cartiera, il progetto BIS Bologna Innovation Square Brasimone e gli sportelli che lo compongono.

Nella prima parte dell'incontro previsto anche l'intervento di Gianluigi Chiaro - Area Proxima sul tema "Come progetti di microimprese attivano processi di rigenerazione urbana partendo da una spinta pubblica".

Seguirà poi la tavola rotonda con le testimonianze delle imprese e un workshop curato dagli esperti di Progetti d'Impresa, per approfondire il Business Model Canvas (BMC), uno strumento utile a definire il modello di pianificazione aziendale che può essere utilizzato da imprese, aspiranti imprenditori e imprenditrici, enti del terzo settore.

L'evento è gratuito, ma per partecipare è necessario compilare questo form online: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScpQPvlJEObPt3WyBfT-p41kSj44xVhe96rYKoRfAlHQz-eZQ/viewform

Redazione

Sicurezza lavoro. Patente a punti, la posizione di Venulejo (Filca Cisl ER)

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Enzo Pelle Mauro Venulejo Filippo PieriVenulejo (Filca Cisl ER): "Patente a punti? Un primo significativo passo, ora coinvolgere sistema bilaterale dell'edilizia"

Bologna. "Apprezziamo la scelta, contenuta nel decreto Pnrr, di introdurre la patente a punti della sicurezza, così come concordiamo con la volontà di iniziare a ottobre 2024 proprio dal settore dell'edilizia. Una nuova patente a punti che vuole essere uno strumento di qualificazione dell'impresa e proprio per questo deve essere attuata prevedendo strumenti aggiuntivi già in essere e attori con esperienze concrete già riconosciute da norme e istituti. In questo senso, nell'ottica di un fondamentale dialogo con le parti sociali, sarà di basilare importanza il coinvolgimento del sistema bilaterale dell'edilizia quale elemento di qualificazione del settore delle costruzioni".
È quanto ha affermato il segretario generale degli edili (Filca) della Cisl Emilia-Romagna Mauro Venulejo a margine dei consigli generali della Filca regionale e della Filca dell'Area metropolitana bolognese, riuniti in maniera congiunta oggi a Bologna alla presenza del segretario generale nazionale della categoria Enzo Pelle e del segretario generale della Cisl ER Filippo Pieri.
"D'altro canto, concreti passi in avanti in materia di regolarità sono stati fatti già in passato, riconoscendo alle Casse Edili la certificazione del Durc e il calcolo della congruità della manodopera, sia nei lavori pubblici che nei privati. Attori del sistema edile che collaborano attivamente con l'Ispettorato Nazionale del Lavoro già da tempo", ha continuato il dirigente della categoria Cisl che in regione vanta quasi 15 mila iscritti.
Un'idea, peraltro, di cui la Filca già parlava 21 anni fa, a partire dal 2003, ma che purtroppo finora non ha mai trovato applicazione pur essendo stata introdotta in alcuni decreti precedenti (81/2008 e 106/2009).
"La cronaca - ha proseguito - ci ha mostrato un paese sfregiato da una lunga scia di sangue. Non è tempo di proclami, bisogna porre un freno a queste tragedie che si ripetono quotidianamente e mettere in cima alle priorità la salvaguardia della salute e della vita dei lavoratori".
Tragedie di cui neanche l'Emilia-Romagna è indenne, visto che sono stati 91 i decessi da gennaio a dicembre 2023 (contro gli 88 del 2022): 70 quelli rilevati in occasione di lavoro (11 in più dello scorso anno) e 21 quelli in itinere (8 in meno del 2022). Il più elevato numero di decessi totali si è verificato nelle province di Bologna e Modena (15). Seguono: Forlì Cesena (13), Parma (12), Ravenna (11), Piacenza (8), Reggio Emilia e Ferrara (7) e Rimini (3).
"Numeri inaccettabili – ha concluso Venulejo - che indicano come la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro debba essere una priorità assoluta che istituzioni, imprese e sindacati devono perseguire insieme con tenacia, convinzione e continuità".

Redazione

Polizia di Stato, Federazione Ciclistica Italiana e ANCI uniti per sicurezza e tutela dei ciclisti

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FCI Marche convegno sicurezza Polizia FCIContinua la sinergia tra Polizia di Stato e Federazione Ciclistica Italiana attraverso lo svolgimento del convegno dedicato alle competizioni ciclistiche su strada ospitato presso la Sala Terzo Censi CONI al Palaprometeo di Ancona.

Un convegno tecnico, pratico e operativo che ha avuto come tema centrale la sicurezza delle manifestazioni sportive per la salvaguardia del risultato sportivo e la relativa tutela degli atleti, nel rispetto di tutte le normative vigenti.

La proficua sintonia tra Polizia di Stato e Federazione Ciclistica Italiana si è allargata con l'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) per definire standard di sicurezza uniformi.

Alla presenza agli addetti alla sicurezza nelle gare ciclistiche tesserati in vari ruoli con la Federazione Ciclistica Italiana, agli organizzatori di gare ciclistiche affiliati alla FCI agli organizzatori di gare ciclistiche affiliati alla FCI, i temi affrontati sono stati il panorama normativo, i rapporti con gli Enti territoriali e le Autorità di Pubblica Sicurezza, gli aspetti di safety e di security, la gestione delle gare sotto il controllo del direttore di corsa e del caposcorta, senza alterare il risultato tecnico e il lavoro dei commissari di gara FCI e UCI chiamati a salvaguardare l'andamento sportivo dell'evento.

A coordinare il dibattito Eugenio Amorosa (Dirigente della Polizia Stradale e Consulente per conto del Ministero dell'Interno nell'attività formativa dedicata alle gare ciclistiche) con gli interventi e i saluti istituzionali di Antonio Colantuono (Dirigente della Polizia Stradale sezione di Pesaro e Urbino), Maria Primiceri (Comandante Compartimento Polstrada Marche), Daniela Iscaro (Funzionario Addetto all'Ufficio di Gabinetto della Questura di Ancona), Grazia Branca (Viceprefetto Prefettura di Ancona), Raffaele Babini (direttore di corsa e collaboratore di RCS Sport Ciclismo), Lino Secchi (presidente del comitato regionale FCI Marche), Paolo Calcinaro (sindaco di Fermo e vice presidente ANCI Marche) e Gianluca Menicucci (giudice di gara e componente della commissione nazionale dei giudici per la Federazione Ciclistica Italiana).

Antonio Colantuono: "Il nostro è un sistema che fa rete sugli eventi che impegnano le strade su tutto il territorio nazionale. Il questore e l'autorità di pubblica sicurezza predispongono l'intelligence dell'evento mentre la polizia stradale, insieme con tutte le altre forze in attività sul territorio, garantisce la sicurezza degli scenari sui quali hanno luogo gli eventi. Le regole del sistema fanno capo a una serie di esperienze che, nel corso degli anni, ha portato a sistema una serie di regole che si racchiudono in un protocollo per l'organizzazione della manifestazione. Ci sono aspetti di natura amministrativa e momenti di natura logistica che fanno parte dell'organizzazione, ma ci sono degli studi di prevenzione che sono finalizzati alla messa in sicurezza dell'evento e di chi assiste, perché sono due concetti di safety and security che devono governare ogni tipo di manifestazione. È stata una giornata costruttiva di studio e di dialogo tra le varie parti coinvolte, oltre a fare il punto della situazione su quelli che sono poi i protocolli definitivi per determinare le norme e le regole di sicurezza".

Lino Secchi: "In questo convegno abbiamo messo insieme tutte le varie componenti interessate per il rilascio delle autorizzazioni delle gare ciclistiche come la Questura, la Prefettura, l'ANCI, i comuni, la Polizia Stradale e la Polizia Locale, insieme alle scorte tecniche e al personale ASA. Sono situazioni che devono consentire lo svolgimento della competizione in assoluta tutela per gli atleti, il pubblico e gli utenti della strada. Per richiedere l'autorizzazione occorrono 15 giorni se la gara si svolge nel territorio comunale e 30 giorni se la manifestazione interessa più comuni. Ci si muove partendo dalla società organizzatrice che provvede a fare le istanze all'organo competente territorialmente e poi si segue tutto l'iter per ottenere l'ordinanza di sospensione temporanea della circolazione".

Paolo Calcinaro: "Con la Polizia di Stato c'è un ottimo dialogo ma occorre una semplificazione amministrativa. Al giorno d'oggi organizzare una corsa ciclistica su più comuni è un'avventura. Oltre alle Forze dell'Ordine, è fondamentale il ruolo della Protezione Civile ma il loro impiego è ben altra cosa. Serve un indirizzo legislativo a basso impatto per consentire alla Protezione Civile di avere una garanzia assicurativa e di assolvere questo compito. Per fare piccoli passi di buon senso servono sforzi titanici, così come per avere chiusure ben ragionate per i grandi eventi, tutto questo nell'ottica di semplificare il più possibile il groviglio amministrativo per il rilascio delle autorizzazioni".

Raffaele Babini: "Il bello del ciclismo è che va a casa degli altri e passa sulla pubblica via. Il disciplinare è nato per inquadrare e per dare supporto in particolar modo al ciclismo minore rispetto ai grandi eventi professionistici che hanno tutele maggiori. Dobbiamo fare un salto culturale per salvaguardare le corse minori. Questi convegni tra Polizia di Stato e FCI servono per approfondire nel miglior modo le norme che ci vengono dettate e rappresentano una chiave di lettura giusta per mettere tutti sullo stesso livello delle conoscenze, rispettando le autorità che ci governano sopra di noi e che hanno competenze maggiori".

Maria Primiceri: "Una giornata proficua dove tutti i presenti hanno fatto tesoro delle indicazioni apprese con i nostri dirigenti e con i rappresentanti della Federazione Ciclistica Italiana. L'emblema della Polizia Stradale è lo spirito di squadra, ognuno di noi è un tassello di un mosaico a partire dal compartimento, per poi passare attraverso le sezioni, le sottosezioni e i distaccamenti che formano un unicum per tutelare le manifestazioni sportive ed essere i primi garanti sul piano giuridico".

Gianluca Menicucci: "Le corse ciclistiche su strada sono paragonabili a un campo di calcio dinamico che si muove e con differenti dimensioni dove vengono applicate le regole sportive. Quello che interessa maggiormente è il risultato sportivo e l'immagine che esce nel rispetto della sicurezza e dei regolamenti dettati dalla Federazione Ciclistica Italiana e dall'Unione Ciclistica Internazionale".

Redazione

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