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Sasso Marconi celebra la "Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne"

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VIOLENZA DONNEIl 25 Novembre a Sasso Marconi una mostra, un film a tema e una matinée per le scuole per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

La città di Sasso Marconi celebra la 'Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne' (25 Novembre) con una serie di appuntamenti, coordinati dall'Assessorato alle Pari opportunità del Comune e realizzati in collaborazione con le associazioni locali e l'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.

La giornata di lunedì 25 si apre con una matinée a teatro per le scuole. Verranno presentati i lavori (dialoghi, immagini, video, musiche) realizzati dagli studenti di terza media dell'Istituto Comprensivo di Sasso Marconi per stimolare la riflessione sulla violenza di genere, partendo dall'analisi della difficile situazione delle donne afghane, costrette a vivere in condizioni di segregazione: un tema cui gli studenti hanno dedicato uno specifico percorso didattico coordinato da Gruppo "Marija Gimbutas" e ANPI Sasso Marconi. Interverranno le operatrici del Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane e le rappresentanti delle associazioni promotrici.

In serata verrà invece inaugurata la mostra "Anche la cancellazione è violenza". Nata dalla collaborazione tra l'Assemblea Legislativa regionale, l'associazione "Donne di Sasso" e l'Amministrazione comunale, la mostra ripercorre la vita di una serie di donne che hanno offerto un contributo importante alla scienza, alla fisica, alla letteratura e alla cultura ma il cui lavoro, per diverse ragioni, è stato dimenticato: 45 figure femminili cancellate dalle storia, da (ri)scoprire attraverso un percorso espositivo dedicato, allestito nella Sala comunale Renato Giorgi.

Alle 20.30 l'inaugurazione con il taglio del nastro da parte del sindaco Roberto Parmeggiani e letture a cura di "Donne di Sasso" e Pro Loco Borgo Fontana. La mostra sarà poi visitabile sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre; sabato 30, alle 10, visita guidata a cura di Giulia Ferraresi ("Donne di Sasso").

Completano il programma l'iniziativa organizzata domenica scorsa dall'associazione Le Nuvole (un laboratorio di canto per "far rumore" contro la violenza di genere) e la proiezione di "Familia", film di Francesco Costabile inserito nella programmazione di prima visione del Cinema comunale proprio in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne. Ispirato a una storia vera (quella di Luigi Celeste, raccontata nel romanzo Non sarà sempre così), "Familia" è un intenso melodramma in cui intrecciano violenza domestica e sociale, emarginazione e riscatto.

L'appuntamento al cinema è per il week-end 22-23-24 novembre: prevista una proiezione unica (h 21) venerdì e sabato, tre spettacoli (h 16-18.30-21) domenica. Biglietto d'ingresso 5 Euro.

Premio Barresi 2024, candidature online fino al 5 dicembre

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barresi 2024Torna il bando per l'assegnazione di incentivi a micro e piccole imprese giovanili e sostenibili. Focus particolare su imprese femminili

Valorizzare le nuove imprese che adottano finalità e modalità di lavoro orientate allo sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale. È questo l'obiettivo che il "Premio Barresi - Bando per l'assegnazione di incentivi a imprese giovanili e sostenibili 2024", intende raggiungere sostenendo le imprese del territorio a prevalenza giovanile, che più si distinguono per il loro impegno verso il raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030.

Il Bando intende inoltre favorire l'imprenditoria femminile, in linea con le politiche promosse dalla Città metropolitana di Bologna in favore della parità di genere, in particolare attraverso il Piano per l'Uguaglianza.

Chi può partecipare
Le candidature per il Premio Barresi 2024 sono aperte alle micro e piccole imprese, regolarmente costituite e iscritte al Registro Imprese, che:

siano guidate in prevalenza da giovani under 36. Possono quindi presentare domanda le imprese individuali con titolare di età inferiore ai 36 anni. Nel caso delle società, anche cooperative, i soci dovranno prevalentemente essere under 36;
abbiano almeno un'unità operativa sull'area metropolitana di Bologna. La sede legale dovrà essere posta sull'area metropolitana di Bologna o, in alternativa, sul territorio emiliano-romagnolo.

Le imprese dovranno poi tendere - ad esempio attraverso particolari strategie, modalità di lavoro, prodotti/servizi - al raggiungimento di almeno uno dei 17 obiettivi dell'Agenda 2030 (asvis.it/goal-e-target-obiettivi-e-traguardi-per-il-2030/) .

LE OPPORTUNITÀ A DISPOSIZIONE

Attraverso il Premio Barresi 2024 verranno assegnati quattro contributi da 12.500 euro ciascuno. Quattro saranno quindi le imprese premiate, nell'ordine:

le tre imprese che si classificheranno al primo, al secondo e al terzo posto per punteggio;
la prima tra le imprese a prevalente partecipazione femminile.

Oltre ai contributi in denaro, verranno messe a disposizione delle imprese selezionate ulteriori opportunità:

affiancamento da parte del team di Progetti d'impresa per l'ulteriore sviluppo del progetto imprenditoriale ();
partecipazione ad attività di formazione/informazione promosse dalla Città metropolitana;
collaborazione con la Città metropolitana per l'organizzazione di attività informative, formative e promozionali anche presso la sede di Palazzo Malvezzi e le sedi di BIS - Bologna Innovation Square;
attività di promozione, networking e comunicazione per la valorizzazione delle realtà vincitrici attraverso i canali della Città metropolitana di Bologna.

COME CANDIDARSI
Il bando con ogni informazione utile per partecipare è già online sul sito www.cittametropolitana.bo.it /premiobarresi. È possibile inviare la propria candidatura online, attraverso un apposito web form dal 5 novembre al 5 dicembre 2024..

Per informazioni è anche attiva la casella mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; è inoltre possibile richiedere un colloquio informativo di approfondimento sul bando.

Cos'è il Premio Barresi - Bando per l'assegnazione di incentivi a imprese giovanili e sostenibili 2024
Il Premio Barresi è promosso dall'Ufficio comune Sviluppo economico, imprese e occupazione di Città metropolitana e Comune di Bologna, nell'ambito dell'iniziativa BIS - Bologna Innovation Square, in ricordo di Antonio Barresi, già responsabile di Progetti d'impresa- il servizio dedicato alla creazione d'impresa lanciato nel 1989 dalla Città metropolitana. Dal 2020 il Premio è indirizzato alle imprese guidate da giovani che hanno a cuore il benessere delle persone e del nostro Pianeta, indirizzando le proprie strategie e modalità di lavoro agli obiettivi di sostenibilità dell'Agenda ONU 2030. Il presente Bando è finanziato con risorse del Programma PN Metro Plus e città medie Sud 2021-2027, nel quadro del progetto BO1.1.3.1.a "Nuova imprenditoria e innovazione delle imprese - incentivi e servizi per il rafforzamento del sistema economico".

Redazione

"Oltre il Narrato: Verso il Reale" Ricostruzione, verità e multidisciplinarità nell'analisi forense

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CONVEGNO RELATORISi è svolto il 30 Ottobre, presso l'Oratorio dei Fiorentini di Bologna, l'evento "Oltre il Narrato: Verso il Reale", un incontro di grande rilevanza per il settore dell'analisi forense e della psicologia della testimonianza, che ha riunito esperti nel campo delle scienze forensi, della psicologia e dell'analisi visiva.
Organizzato da Alternative Group srl, moderato dall'Avv. Prof. Filippo Giunchedi e dall'Avv. Milena Micele, l'incontro ha affrontato la complessità della ricostruzione degli eventi e l'importanza di strumenti audiovisivi avanzati nella rappresentazione delle dinamiche giudiziarie. La discussione ha messo in luce la complessità della ricostruzione e l'importanza di utilizzare strumenti audiovisivi avanzati per garantire una rappresentazione oggettiva delle dinamiche giudiziarie. La ricerca scientifica ha dimostrato come le immagini tridimensionali, basate su dati concreti, offrano narrazioni più fedeli rispetto alle sole testimonianze verbali.
Durante l'evento, i relatori hanno approfondito i rischi di distorsione nelle narrazioni, influenzate da interpretazioni personali o dal background socio-culturale dei testimoni, evidenziando la necessità di un approccio interdisciplinare. Grazie alla partecipazione di esperti in comunicazione, psicologia della testimonianza, scienze forensi e analisi visiva, è stata fornita una panoramica completa sulla sinergia tra discipline e sul suo contributo decisivo alla ricostruzione fedele dei fatti.
Il P.I. Marco Zonaro ha esposto best practices per la raccolta e la preservazione delle evidenze digitali, evidenziando come l'uso delle tecnologie moderne sia cruciale per garantire l'integrità delle informazioni. Il Dott. Pasquale Linarello ha discusso dell'importanza della BPA e dell'analisi del DNA nella ricostruzione di eventi delittuosi, sottolineando l'approccio scientifico alla risoluzione dei casi.
Proseguendo con l'incontro, il Dott. Sandro Birello ha approfondito il tema della sicurezza in azienda, affrontando come quantificare e qualificare i rischi possa migliorare i processi decisionali. L'Ing. Santo Cavallo ha analizzato gli incidenti stradali, evidenziando le tecniche di ingegneria forense per una corretta ricostruzione. Infine, il Dott. Ciro Santoriello ha trattato i rapporti tra pubblico ministero e consulente, ponendo l'accento sugli aspetti deontologici ed epistemologici della professione.
"Solo attraverso l'integrazione di strumenti audiovisivi tridimensionali e un approccio multidisciplinare è possibile ridurre il margine di errore e avvicinarsi il più possibile alla realtà," ha dichiarato l'Avvocato Milena Micele. "Questa metodologia, che sfrutta dati oggettivi, testimonianze verificate e documenti accuratamente selezionati," ha proseguito il Professor Filippo Giunchedi, "si rivela cruciale per le aziende impegnate nella gestione del rischio e nella ricostruzione di eventi critici."
"Oltre il Narrato: Verso il Reale" ha rappresentato una prima importante occasione di dialogo tra esperti, offrendo spunti su come tecnologia e analisi multidisciplinare possano rivoluzionare il panorama della testimonianza forense. Con l'obiettivo comune di garantire narrazioni sempre più complete, assolutamente imparziali e del tutto autentiche.

Redazione

AUTO E MOTO d’EPOCA, il mercato delle auto classiche riparte da Bologna

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AUTO E MOTO DEPOCA 24

AUTO E MOTO d'EPOCA registra una ripresa in tutti i settori del mondo classic, con un trend in crescita rispetto al 2023. Grande affluenza nei padiglioni della fiera, con un aumento di pubblico, soprattutto internazionale

Bologna. Si è chiusa ieri la 41° edizione di AUTO e MOTO d'EPOCA, con grande soddisfazione da parte degli organizzatori dello storico salone internazionale dedicato al mondo del Classic. Una fiera che ha visto una ripresa significativa del mercato delle auto e moto storiche, come testimoniano le voci dei dealer e commercianti presenti alla fiera che tornano a casa soddisfatti dalle vendite e degli accordi presi nella quattro giorni bolognese.

"Bologna ha registrato un trend in crescita che ha superato le aspettative nostre e degli espositori presenti quest'anno" – dichiara Mario Carlo Baccaglini, organizzatore del salone. "In controtendenza con le fiere del settore in Europa, possiamo essere davvero soddisfatti del risultato ottenuto e affermare che a Bologna riparte il mercato del classic. Tutti i settori del mercato sono cresciuti e tutte le fasce di prezzo, dai 5000 euro ai 2 milioni di euro. Premiano le auto particolari, le rarità, le condizioni originali rispettate, le proposte con un prezzo d'attacco; soprattutto, vincono le auto che hanno una storia da raccontare. Perché chi sceglie le auto d'epoca sceglie la passione, i ricordi, le sensazioni, per un tributo a una passione che attraversa le generazioni".

"Auto e Moto d'Epoca è una vera e propria fabbrica dei sogni, dei ricordi e delle emozioni – spiega Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere. "È arrivata a Bologna da Padova per crescere e accrescere il proprio peso internazionale, centrando pienamente l'obiettivo. Adesso Intermeeting fa parte della famiglia di BolognaFiere e siamo orgogliosi di aver accolto migliaia di collezionisti e appassionati da tutto il mondo nel cuore della Motor Valley, cornice ideale per un evento che ha saputo accendere passioni e memorie".

Soddisfazione da parte dei dealer e commercianti presenti a questa 41° edizione, che hanno visto una crescita delle vendite un po' in tutti i settori. Crescono le auto di fascia piccola (fino a 30.000 euro), molto bene la fascia di mercato media (tra 30.000 e 100.000 euro), sempre costante l'attenzione per le Porsche classiche e le auto italiane ed europee degli anni '50. Cresce la nuova generazione di collezionisti che guarda alle youngtimer, magari alla ricerca di modelli speciali e in serie limitata.

"Preso d'assalto lo Stand ACI Storico di Auto e Moto d'Epoca - afferma Angelo Sticchi Damiani, Presidente dell'Automobile Club d'Italia - un evento di riferimento internazionale per il motorismo storico, un appuntamento che unisce tradizione e innovazione, capace di attrarre appassionati e operatori da tutto il mondo. Oltre 25 incontri di grande spicco si sono susseguiti sul palco ACI per i numerosi appassionati, che sono rimasti affascinati anche dagli spazi espositivi con i quali abbiamo celebrato i 110 anni di Maserati, le vetture protagoniste del cinema italiano e le auto della velocità in salita. Particolare soddisfazione per il successo di ACI Experience, esperienza immersiva nel "Metaverso", da provare tramite Apple Vision Pro, con protagonista la Triumph TR3A del film "La Dolce Vita". Da sottolineare la resilienza di Bologna e dell'Emilia-Romagna, che hanno affrontato con straordinaria forza le recenti avversità, continuando a dimostrare un'energia e un impegno esemplari".

Il grande ASI Village nel padiglione 22 ha visto un afflusso costante e importante di visitatori: "Siamo molto contenti di questa edizione – conferma Alberto Scuro, Presidente dell'Automotoclub Storico Italiano - soprattutto per aver realizzato un ASI Village che ha catalizzato l'interesse degli appassionati: i nostri Club che l'hanno animato sono riusciti ad interpretare al meglio la tematica legata al turismo motoristico esponendo veicoli straordinari. E poi l'emozione di consegnare il Premio ASI per il Motorismo Storico al mitico Arturo Merzario, che ancora oggi incarna la passione pura per i motori e per la cultura delle competizioni".

Infine, il pubblico che ha affollato i padiglioni della Fiera è in crescita rispetto ai numeri del 2023, con una forte presenza internazionale. Grande e costante l'affluenza in tutti e i 4 giorni, in particolare nella giornata di apertura e il sabato, con appassionati e curiosi che hanno ammirato le auto e le moto esposte fino all'ultimo minuto prima della chiusura. Ancora una volta, i visitatori si sono immersi in un viaggio senza tempo: modelli iconici, restaurati con cura o lasciati nel loro glorioso stato originale, rarità introvabili, le auto della dolce vita, le moto che hanno fatto la storia. Tutto a Bologna racconta un pezzo del passato e della cultura dei motori, in una simbiosi tra storia e futuro, tra il piacere per l'unicità delle auto storiche e le innovazioni contemporanee, tra valore emotivo-culturale e innovazione.

L'appuntamento è alla 42° edizione di Auto e Moto d'Epoca, dal 23 al 26 ottobre 2025, sempre a BolognaFiere.

( Credit photo: MICHELE DI MAURO )

Redazione

Manovra. Tagli alla Scuola, Barbolini ( CISL): "Non accettiamo alcun intervento sugli organici"

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MONICA-BARBOLINI CISLDa Bologna in merito ai tagli alla Scuola inseriti nella Manovra in discussione alla Camera, è intervenuta Monica Barbolini (segretaria generale Cisl Scuola ER) che diciara:

" Negli ultimi anni, i tagli ai finanziamenti del settore scolastico sono diventati una questione sempre più preoccupante, sollevando ampie discussioni sul futuro dell'istruzione nel nostro Paese. La legge di bilancio, purtroppo, si rivela insufficiente nel garantire le risorse necessarie a sostenere un sistema educativo che, già in difficoltà, rischia di subire un ulteriore deterioramento e il taglio dei 5660 posti dell'organico dei docenti e dei 2147 posti del personale Ata, a decorrere dall'anno scolastico 2025/26, – previsto in manovra – rappresenta l'ennesimo colpo letale inferto alla scuola.
Siamo molto preoccupati per il taglio agli organici della scuola previsto in legge di bilancio perché i continui tagli stanno avendo un impatto diretto sulla qualità dell'istruzione, con potenziali ripercussioni sulla qualità dell'insegnamento, sulla vigilanza e sicurezza e sulla gestione delle segreterie scolastiche.
Un personale scolastico, sempre più sotto pressione, che si ritrova a dover gestire carichi di lavoro sempre maggiori senza adeguati riconoscimenti economici e professionali. Queste misure potrebbero compromettere gravemente la qualità dell'istruzione e se non saranno adottate misure correttive i tagli potranno avere effetti deleteri su più fronti.
È fondamentale che tutte le parti in causa si mobilitino per chiedere maggiori investimenti nell'istruzione. La CISL Scuola si appresta a svolgere, nel corso della discussione sulla manovra per il 2025, un'intensa azione di confronto con le forze politiche e i gruppi parlamentari, in coerenza con quanto sostenuto e richiesto nell'incontro col Ministro dell'istruzione e del merito con un forte coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori, con modalità che valgano a far sentire la loro voce in modo forte e costante, senza gravare inutilmente sulle loro retribuzioni con azioni di sciopero intempestive. È necessario che la legge di bilancio si prefigga di mettere al centro dell'agenda politica la scuola, considerandola un pilastro fondamentale per il progresso della società.
I tagli ai finanziamenti scolastici stanno rappresentando una scelta miope e rischiosa. Investire nella scuola è investire nel futuro, nella crescita culturale e sociale del Paese. È imperativo che la legge di bilancio accolga le esigenze reali del sistema educativo, garantendo le risorse necessarie per formare cittadini consapevoli e preparati, in grado di affrontare le sfide del domani. La scuola è un bene comune e merita attenzione costante e investimenti adeguati."

Redazione

Bologna, taglio del nastro per AUTO E MOTO d’EPOCA

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Inaugurazione  AUTO E MOTO dEPOCARitorno al fascino del passato, la fiera AUTO E MOTO d'EPOCA ha aperto le sue porte, in un viaggio tra storia, passione e stile

Bologna. È iniziata oggi la 41° edizione di AUTO e MOTO d'EPOCA, lo storico salone internazionale dedicato al mondo del Classic, luogo di incontro per tutti gli appassionati del settore. 235.000 mq, 14 padiglioni, 4 percorsi tematici. In mostra la storia, il presente e il futuro dell'automotive. Oltre 7000 le auto e moto del più grande mercato del classic d'Europa. Presenti collezionisti, media, appassionati e curiosi da oltre 40 Paesi.

"Auto e Moto d'Epoca è una vera e propria fabbrica dei sogni, dei ricordi e delle emozioni" ha dichiarato Antonio Bruzzone, CEO BolognaFiere. "È arrivata a Bologna da Padova per crescere e accrescere il proprio peso internazionale, centrando pienamente l'obiettivo. Ringrazio Mario Baccaglini per questa scelta lungimirante e per il lavoro della squadra di Intermeeting che oggi fa parte della famiglia di BolognaFiere. Siamo orgogliosi di poter accogliere migliaia di collezionisti e appassionati da tutto il mondo nel cuore della Motor Valley, cornice ideale per un evento che sa accendere passioni e memorie".

Ancora una volta, appassionati, collezionisti e curiosi hanno varcato gli ingressi della fiera, pronti ad immergersi in un viaggio senza tempo. In questa edizione, il fascino delle auto e delle moto che hanno fatto la storia è più vivo che mai. Modelli iconici, restauranti con cura o lasciati nel loro glorioso stato originale, si affiancano a rarità introvabili, raccontando ciascuno un pezzo del passato e della cultura dei motori, insieme ad una visione del futuro.

"La passione vince ancora – ha dichiarato Mario Carlo Baccaglini, organizzatore del salone – Sono tantissimi gli amanti delle classiche che ci hanno raggiunto a Bologna, nonostante quanto successo in questi giorni sul territorio emiliano. Ci piace pensare di poter contribuire, grazie al successo della ma- nifestazione, ad aiutare la città a riprendersi. C'è un grande attaccamento per Auto e Moto d'Epoca. Speriamo di offrire - ancora una volta - uno spettacolo unico. Perché Auto e Moto d'Epoca non è solo un salone. È un tributo a una passione che attraversa le generazioni".

Redazione

AUTO E MOTO D’EPOCA 2024, a Bologna domani il via alla kermesse

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BARCHETTEDa giovedi a domenica un viaggio nel fantastico  mondo delle due e quattro ruote

È tutto pronto a Bologna per la 41° edizione di AUTO e MOTO d'EPOCA, lo storico salone internazionale dedicato al mondo del Classic, luogo di incontro per tutti gli appassionati del settore. 235.000 mq, 14 padiglioni, 4 percorsi tematici. In mostra la storia, il presente e il futuro dell'automotive. Confermata la presenza di Alpine, Mercedes, Toyota, Volkswagen e i grandi marchi della Motor Valley. E ancora l'ASI Village e l'ACI Experience. Oltre 7000 le auto e moto del più grande mercato del classic d'Europa.

Redazione

Il Museo del Patrimonio Industriale di Bologna alla 41° edizione del salone "Auto e Moto d'Epoca"

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Moto MuseoIl Museo del Patrimonio Industriale del Settore Musei Civici Bologna parteciperà per la prima volta ad Auto e Moto d'Epoca, lo storico salone internazionale dedicato al mondo del Classic. La 41° edizione della manifestazione di riferimento a livello europeo per gli appassionati di motori e automotive si svolge da giovedì 24 a domenica 27 ottobre 2024 nel quartiere fieristico di Bologna.

All'interno del Percorso Moto allestito nel Padiglione 29, il Museo del Patrimonio Industriale cura lo spazio espositivo Moto bolognesi del Novecento: oltre 100 marchi in un secolo, in cui si possono ammirare 18 esemplari tra i più rari e significativi prodotti da case motoristiche bolognesi tra gli anni Venti e Quaranta del Novecento, provenienti dai più importanti collezionisti del settore.

Istituzione culturale votata allo studio, alla documentazione e alla divulgazione della storia economico-industriale della città e del suo territorio, il Museo del Patrimonio Industriale si configura oggi come il principale punto di riferimento per gli esperti e i collezionisti del dinamico comparto motoristico radicatosi nell'area bolognese, terra di motori per eccellenza.

La partnership culturale con Auto e Moto d'Epoca offre dunque una vetrina di eccezionale rilevanza per raccontare, nel contesto della più grande manifestazione di passione per i motori, il progetto di studio e ricerca Moto bolognesi che il museo sta portando avanti dai primi anni Duemila, con l'obiettivo di realizzare e presentare al pubblico - attraverso mostre temporanee e pubblicazioni specialistiche - una puntuale e completa ricognizione dell'industria motociclistica locale, dalla nascita negli anni Venti del Novecento fino allo sviluppo raggiunto intorno alla metà del secolo, contestualizzandone gli scenari di evoluzione tecnica, produttiva e aziendale.

L'odierno successo sportivo e commerciale della Ducati rappresenta l'eccellenza della motoristica italiana a due ruote nel mondo, orgogliosamente bolognese. Ma ha alle spalle una storia incredibile che copre tutto il secolo scorso. La produzione motociclistica nel territorio di Bologna e, in pochi casi, nella provincia, dal 1904 e per tutto il secolo, è infatti caratterizzata dall'attività di numerosissime ditte costruttrici, oltre 100, supportate da alcune centinaia di altre della componentistica. Una concentrazione unica in Italia, con una crescita costante soprattutto a partire dal secondo dopoguerra.

La storia industriale, dopo i primi tentativi a inizio secolo con Grazia & Fiorini, si avvia con G.D nel 1923. Per prima, attrezza un'officina tecnica operando a livello nazionale con modelli di successo come la G.D Stella in esposizione. Nel tempo G.D abbandonerà il comparto, tuttavia da questa esperienza usciranno numerosi tecnici, fondatori di nuove imprese nello stesso campo, come Morini e Mazzetti per M.M.

Alcune case, come M.M e C.M, raggiungono ottimi risultati sia in ambito sportivo che commerciale, vincendo numerose competizioni di rilevanza nazionale e internazionale, aggiudicandosi anche record mondiali di velocità come la M.M. 175 Record o la M.M. 125 Monza in mostra.

Altre, come la ABRA e la DIANA, operano invece a livello artigianale con un orizzonte poco più che locale. Nell'uno e nell'altro caso i modelli proposti, di tutte le cilindrate, si caratterizzano sempre per la varietà delle scelte tecnico-costruttive, l'accuratezza della realizzazione, la bellezza delle linee esterne e della livrea.

Oltre alle moto sportive, spesso derivate da quelle da competizione, le aziende producono anche modelli turismo adatti alle necessità di comodità e di viaggio su strada. È il caso della Dall'Oglio Turismo del 1928 e il Sidecar M.M. 500 del 1934 presenti in fiera.

L'indagine condotta sul comparto - utilizzando documenti, memoria orale, immagini fotografiche e filmate, giornali e riviste specializzate del tempo - ha consentito di ricostruire nel tempo un centinaio di biografie aziendali e la formazione di un ricchissimo archivio di immagini e documenti, anche grazie all'aiuto del mondo del collezionismo.

Le motociclette esposte:
117 cc Diana DKW Turismo 1923
117 cc ABRA DKW Viaggio 1923
123 cc G.D Stella 1923
125 cc Dall'Oglio Corsa 1927
125 cc Dall'Oglio Turismo 1928
125 cc G.D Monza 1927
125 cc G.D Stella 1923
125 cc M.M. Speciale Corsa 1927
130 cc ABRA DKW Sport 1924
130 cc M.B.R. Turismo 1924
175 cc C.M Sport 1932
175 cc M.M. Record 1933
250 cc M.M. A Super Sport 1936
350 C.M AB 1939
350 cc M.M. C Turismo 1940
500 cc M.M. Sidecar 1934
500 cc C.M Sport 1935
Balillino Mini Sidecar 1925

Per tutte le informazioni pratiche sulla visita alla manifestazione Auto e Moto d'Epoca 2024 si rimanda al sito web autoemotodepoca.com

Redazione

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City Angels festeggiano i loro 30 anni di volontariato sulla strada

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City Angels - Clochard

II presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, li ha citati come esempio della Milano generosa e solidale. E domenica 20 ottobre, a Milano, i City Angels festeggiano i loro 30 anni di volontariato sulla strada. Fondati nel 1994 a Milano da Mario Furlan, i "baschi blu" sono presenti in 20 città italiane e in due svizzere con oltre 600 volontari, di cui più della metà donne e un quarto immigrati.

L'appuntamento è per domenica 20 ottobre dalle ore 10.00 alle 17.00 a Milano, presso la Sala degli Affreschi della Società Umanitaria, in via San Barnaba 48. L'iniziativa gode del patrocinio del Comune di Milano, della Città metropolitana e della Regione Lombardia. Saranno presenti 300 volontari, provenienti da tutte le città.

Si inizierà alle ore 10.00 con i saluti del Consiglio direttivo, del Comitato d'Onore, del Presidente della Società Umanitaria, Alberto Jannuzzelli, e della Madrina dei City Angels, Daniela Javarone. Saranno presenti in sala i testimonial dei City Angels Marcello Balestra, Enrico Beruschi, Roberto Da Crema, Carlo Pistarino. Dopodiché la volontaria Lorena Vargas farà una carrellata di questi 30 anni di volontariato, e il fondatore, Mario Furlan, terrà un intervento su come i bisogni, e i City Angels, sono cambiati in 30 anni.

Alle ore 11.30 ci saranno i saluti delle Autorità: il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala; l'Assessora regionale ai Servizi sociali, Elena Lucchini; la Consigliera delegata della Città metropolitana, Diana De Marchi; il Prefetto, Claudio Sgaraglia; e il Questore, Bruno Megale. Subito dopo si svolgerà il gemellaggio tra i City Angels e il Siap (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia), alla presenza dei suoi vertici: il Segretario Generale Giuseppe Tiani, il Segretario Nazionale Marco Oliva e il Segretario Nazionale e Provinciale Enzo Delle Cave.

Successivamente verranno presentati i tre nuovi Ambassador dei City Angels: il banchiere Matteo Arpe, il Presidente della Bcc di Carate Brianza Ruggero Redaelli e la Responsabile delle iniziative per il sociale di Banca Intesa San Paolo, Sofia Narducci.

Tra le ore 12.00 e le 12.45 si terrà un intermezzo musicale con i testimonial dei City Angels: Alberto Fortis, Ivana Spagna, Marco e Marta Ferradini, Tao, Cecilia Gayne e gli Alta Moda.

Dopo la pausa pranzo i lavori riprenderanno alle ore 14.00 con i Coordinatori delle varie sezioni che illustreranno quanto hanno fatto nell'ultimo anno. Alle ore 15.00 arriverà l'Arcivescovo di Milano, Mons. Mario Delpini, che porterà il suo saluto e il suo incoraggiamento. Alle ore 15.20, dopo la benedizione dell'Arcivescovo, proseguiranno le esposizioni dei Coordinatori. E alla fine, tra le ore 16.40 e le 17.00, verranno premiati gli Angeli più meritevoli: quelli che si sono distinti nell'assistere i senzatetto, nell'aiutarli a trovare una casa e un lavoro, e nel portare sicurezza sulle strade della propria città. Il Raduno terminerà con la promessa, la mano sul cuore, fatta da tutti i volontari, di impegnarsi per la solidarietà; e con l'iconico "lancio del basco".

Redazione

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