Ultimo aggiornamento07:50:24 AM GMT

Sei qui: Attualità Articoli

Articoli

Castel Maggiore. Nuova Caserma Carabinieri - l'Arma è entrata in possesso dell'immobile

E-mail Stampa PDF

Caserma CCl1Un evento di natura tecnica, ma colmo di significato: dopo un lunghissimo iter realizzativo, complicato da vicissitudini finanziarie e burocratiche, è giunto il momento atteso dalla comunità locale e dell'Arma da 9 lunghi anni, il 12 giugno, il maggiore Claudio Bartoletti dell'Ufficio Logistico del Comando legione Carabinieri "Emilia Romagna", il Maggiore Giorgia De Acutis, comandante della Compagnia Carabinieri Borgo Panigale, l'Ingegnere Gianluca Malagò responsabile del 3° Settore Gestione del Territorio del Comune di Castel Maggiore, alla presenza del Sindaco Vignoli e del Comandante della locale Stazione M.llo Domenico Marrocco, hanno firmato il verbale che assegna operativamente l'immobile alla gestione dell'Arma.

Il Sindaco Luca Vignoli ha espresso "soddisfazione per un risultato ottenuto grazie alla collaborazione intercorsa tra il Comune e l'Arma, nell'auspicio che la nuova struttura possa portare ad un incremento della dotazione organica della Stazione carabinieri di Castel Maggiore, con maggiore sicurezza per la nostra cittadina".

La Caserma potrà essere pienamente operativa già nel corso dell'estate.

Nuova caserma: la scheda

L'edificio realizzato all'angolo tra Via Ungaretti e Via Neruda ospita la nuova caserma dell'Arma dei Carabinieri, e in un'area separata e con accesso indipendente, gli spazi, già operativi da marzo 2024, per la sede della Polizia Municipale e la sede del Centro Operativo Comunale, attivato in caso di emergenze di protezione Civile.

La porzione di edificio destinata a Caserma dei Carabinieri impegna circa 1150 mq ed è dimensionata per una forza Operativa maggiore di 7 unità (Stazione Media), tenendo in considerazione i "parametri dimensionali orientativi per la progettazione di infrastrutture tipo" redatto dal Comando Generale dell'arma dei Carabinieri.

Il Comune e il Ministero dell'Interno hanno già stipulato il contratto di affitto per l'immobile, fissato in 99.550 euro all'anno.

La Zona operativa, collocata interamente al piano terra, comprende un ampio atrio e sala d'attesa con una porta a vetri blindata, il box militare di servizio, un ambiente destinato ad archivio, due camere di sicurezza e una di massima sicurezza, l'ufficio del comandante della stazione, un ufficio sottufficiale e due ulteriori uffici; è prevista la realizzazione della "stanza rosa" per accogliere vittime di violenza. Sono inoltre presenti 3 autorimesse e un garage per tre auto e due moto.

La Zona alloggi al primo piano può accogliere almeno 11 militari: comprende tre appartamenti per i militari di grado superiore, da circa 90 mq, e un'ala con le camerate, con 4 ampie camere doppie e relativi bagni, una sala ritrovo, un'area mensa e cucina.

La caserma, la foresteria e gli appartamenti sono classificati con Classe energetica A4.

Il cantiere del "Polo della Sicurezza" è stato attraversato da numerose e avverse vicende che hanno segnato l'esecuzione e il completamento dell'opera. La prima pietra fu posta alla fine del 2017, ma fallimenti, abbandoni di cantiere da parte delle imprese, un mercato edile in grave crisi e contenziosi legali hanno comportato pesanti ritardi. Dopo una lunga fermata, nell'ottobre 2022 sono ripresi i lavori che finalmente oggi ci consegnano un manufatto adeguato alle aspettative e alle necessità operative dei Carabinieri.

A causa dei rallentamenti e delle problematiche insorte la spesa è lievitata dal preventivo originale di 1.8000.000 euro a 3.160.000 euro.

( Nella foto: da destra il maggiore Bartoletti, il Maggiore De Acutis, il Sindaco Vignoli, il Maresciallo Marrocco, l'Ing. Malagò )

Redazione

Sasso Marconi: tornano le Giornate Teatrali di Colle Ameno

E-mail Stampa PDF

Due week-end dedicati alla formazione e innovazione teatrale con spettacoli, mostre, seminari e un laboratorio sul rapporto tra musica e teatro

Le Giornate Teatrali di Colle Ameno, rassegna dedicata alla ricerca e all'innovazione teatrale, tornano a Sasso Marconi con una nuova edizione che dal 12 al 21 giugno animerà il settecentesco Borgo di Colle Ameno, a Pontecchio, con momenti di formazione rivolti ad appassionati, studenti e giovani artisti, e una serie di eventi aperti al pubblico che comprendono spettacoli, mostre e performance.

Promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune con la direzione artistica di Teatrino Giullare (compagnia teatrale di Sasso Marconi già insignita di importanti riconoscimenti a livello nazionale e internazionale) e il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, la rassegna propone quest'anno un focus sul rapporto tra musica e teatro. Un tema al centro non solo del laboratorio "Il suono del gesto" e del seminario teatrale "Turandot, notte, sogni", ma anche dei diversi appuntamenti aperti alla cittadinanza, a partire dalla mostra con i disegni realizzati da Cikuska (dieci manifesti che raccontano la musica nel teatro), visitabile nei due week-end della rassegna.

Le Giornate Teatrali propongono anche momenti di spettacolo come Sono fatta così, performance ispirata alla figura di Juliette Greco - l'artista che negli anni '40/50 divenne il volto musicale del movimento esistenzialista (domenica 14 giugno, ore 19) - e Turandot. Una fiaba, progetto nato dalla collaborazione tra Teatrino Giullare e l'associazione "Tra un atto e l'altro", realizzato nel 100° anniversario della 'prima' alla Scala di Milano della Turandot di Puccini (sabato 20 giugno, ore 20).

La rassegna si chiude domenica 21 giugno con Drone tragico, evento dedicato all'Orestea di Eschilo, e un incontro con il gruppo musicale "Cleaning Women", per approfondire il lavoro svolto dalla band finlandese su suono e immagine.

Tutti gli eventi si svolgono nel Salone delle Decorazioni e negli spazi di Villa Davia, al borgo di Colle Ameno.

Redazione

Pianoro, chiusura al transito della SP 36 “Val di Zena”

E-mail Stampa PDF

ZENA STRADA CHIUSAPer lavori di consolidamento e ripristino della sede stradale danneggiata da frane delle scarpate di monte ed erosioni spondali causati dai passati eventi alluvionali, lungo la strada provinciale SP 36 "Val di Zena" dal Km 10+200 al Km 10+500
- chiusura al transito in entrambi i sensi di marcia dalle 8,30 alle 18,30
- istituzione di un senso unico alternato regolato da semaforo dalle 18,30 alle 8,30
da mercoledì 3 giugno fino al termine dei lavori (previsto presumibilmente per il 31 ottobre).

Redazione

Castel Maggiore, nuova gestione dei rifiuti - addio alla TARI

E-mail Stampa PDF

Luca Vignoli 2026Nuova gestione dei rifiuti: dal 2027 arriva la Tariffa Corrispettiva Puntuale. Si potrà scegliere tra libero conferimento e raccolta porta a porta. A giugno incontri pubblici nel territorio

Dal 1° gennaio 2027 il Comune di Castel Maggiore introdurrà la nuova Tariffa Corrispettiva Puntuale (TCP), che sostituirà l'attuale Tassa sui Rifiuti (TARI). Una novità, prevista anche dalla normativa nazionale, che punta a rendere il sistema più equo, premiando i comportamenti virtuosi e incentivando la riduzione del rifiuto indifferenziato.

Lo ha deciso il Consiglio comunale nella seduta del 27 maggio 2026, approvando la proposta della Giunta comunale a larga maggioranza, con la sola astensione del consigliere Negri del centrodestra.

"Vogliamo trasformare questo obbligo normativo in un'opportunità per contenere gli aumenti dei costi del servizio, premiare i comportamenti più responsabili e migliorare ulteriormente la qualità della raccolta differenziata", ha spiegato il Sindaco Luca Vignoli, aggiungendo che per rafforzare l'attenzione politica al tema è stata attribuita al Consigliere comunale Lorenzo Tartarini una specifica delega alla Tariffa Corrispettiva Puntuale e Libero conferimento dei rifiuti.

Attualmente la raccolta differenziata nel territorio comunale si attesta attorno al 77%, il dato più basso tra gli 11 Comuni serviti da Geovest, l'azienda di proprietà pubblica incaricata della gestione rifiuti. Un risultato che l'Amministrazione comunale intende migliorare, sia per aumentare la tutela ambientale sia per contenere i costi di smaltimento.

Con la nuova tariffa, una parte del costo del servizio sarà legata alla quantità di rifiuto indifferenziato prodotto: ogni utenza avrà a disposizione un numero annuale di svuotamenti compresi nella tariffa, mentre gli svuotamenti aggiuntivi comporteranno un costo extra.

I cittadini potranno scegliere tra due modalità di conferimento:

Libero conferimento presso le Ecostation presenti sul territorio, opzione riservata alle utenze domestiche che consentirà anche uno sconto in tariffa;

Raccolta porta a porta per carta, plastica e rifiuto indifferenziato, attraverso il nuovo bidone grigio dotato di microchip associato alla singola utenza.

Per accompagnare la cittadinanza verso il nuovo sistema, il Comune organizzerà tre incontri pubblici informativi:

Mercoledì 10 giugno, ore 20.30, Teatro Biagi D'Antona.

Martedì 16 giugno, ore 20.30, Contea Malossi di Trebbo di Reno.

Giovedì 18 giugno, ore 20.30, Centro Sociale Primo Maggio.

( In foto il Sindaco Luca Vignoli )

Redazione

"Anche agli Dei piace giallo X" dieci anni di cammini inclusivi lungo la Via degli Dei

E-mail Stampa PDF

10Anni VDDUn cammino può essere molto più di un percorso: può diventare un simbolo di inclusione, condivisione e cambiamento culturale. È da questa visione che nasce "Anche agli Dei piace giallo X", l'evento promosso da NoisyVision e Appennino Slow per celebrare dieci anni di cammini inclusivi lungo la Via degli Dei.

L'iniziativa, in programma dal 21 al 24 maggio tra Bologna, Firenze e l'Appennino tosco-emiliano, rappresenta un traguardo importante: dieci anni di esperienze che hanno trasformato il modo di vivere la montagna e la disabilità. Il programma prevede la partenza a piedi di due gruppi - uno da Bologna e uno da Firenze - che partiranno in contemporanea e si incontreranno a Madonna dei Fornelli sabato 23 maggio per una grande festa finale. Il gruppo di Bologna partirà da eXtraBO giovedì 21 maggio alle 9.

Dieci anni di inclusione, passo dopo passo
Il progetto nasce nel 2016, quando un gruppo misto e internazionale di persone con e senza disabilità sensoriali ha intrapreso per la prima volta il cammino, dimostrando che la condivisione può superare ogni barriera.
Da allora, l'esperienza è diventata un format replicabile, capace di coinvolgere centinaia di partecipanti e di promuovere una nuova cultura dell'inclusione: non più assistenza, ma collaborazione tra pari.

L'edizione 2026: una celebrazione simbolica
Per celebrare questo anniversario, l'edizione "X" introduce un format speciale: due gruppi partiranno contemporaneamente da Bologna e Firenze per incontrarsi il 23 maggio a Madonna dei Fornelli, in un momento collettivo aperto anche al pubblico.
La "X" non è solo il numero dieci, ma anche un simbolo di incontro, incrocio.
L'incrocio tra le persone – vedenti, ipovedenti e non vedenti – che uniscono le loro forze per camminare insieme.
L'incrocio tra territori e regioni: la Via degli Dei unisce due importanti città italiane con le loro tradizioni, culture e risorse.
"Dieci anni fa non avrei mai pensato di arrivare a questo punto. Ci saranno cinquanta persone in cammino sui sentieri e un centinaio di persone che parteciperanno alla festa. Sarà una vera invasione del nostro giallo", afferma Dario Sorgato, fondatore di NoisyVision.

Un modello di inclusione reale
I gruppi saranno composti da persone con e senza disabilità sensoriali, unite da un'esperienza che elimina le etichette di "accompagnatore" e "accompagnato". Camminare insieme diventa così uno strumento concreto per sviluppare empatia, autonomia e spirito di squadra.

NoisyVision, organizzazione impegnata nella promozione dell'accessibilità e nella valorizzazione delle diversità, continua a dimostrare come la disabilità possa diventare una risorsa e non un limite, contribuendo a un cambiamento culturale profondo.

"La collaborazione con NoisyVision ha permesso di portare valore aggiunto alla Via degli Dei, che da due anni ha ottenuto il certificato internazionale di destinazione sostenibile come primo cammino al mondo. La sostenibilità è anche sociale e l'idea di inclusione, di collaborazione e di rete è alla base della costruzione di ogni nostro viaggio", sottolinea Stefano Lorenzi, responsabile di Appennino Slow.

"Abbiamo detto più volte che i cammini e il turismo outdoor non sono solo prodotti di consumo" - ribadisce Mattia Santori, presidente del Territorio Turistico Bologna-Modena, che camminerà per un tratto insieme al gruppo in partenza da Bologna - "ma esperienze di cittadinanza, umanità e consapevolezza ambientale, e ancora una volta la Via degli Dei ci aiuta a comprendere che il concetto di sostenibilità non riguarda solo gli aspetti ambientali ed economici ma anche e soprattutto un nuovo modo di valutare e tradurre nel concreto l'impatto sociale e inclusivo."

Oltre il cammino: un messaggio per il futuro
"Anche agli Dei piace giallo X" non è solo una celebrazione, ma una dichiarazione di intenti: costruire un mondo in cui l'inclusione sia naturale, quotidiana e condivisa.

Un messaggio che guarda avanti, verso nuove generazioni di camminatori e cittadini, capaci di vedere nella diversità una ricchezza e non un ostacolo.

Bologna, il modello metropolitano di “Un piatto per tutti e tutte”

E-mail Stampa PDF

Il progetto della Città metropolitana contro spreco e povertà alimentare

"Un piatto per tutti e tutte. Come alimentare un ideale" è il titolo dell'incontro che il 19 maggio ha riunito i soggetti della rete di donatori del Fondo di comunità: imprese, associazioni, istituzioni e volontariato territoriale. Al centro del confronto il tema del dono, della redistribuzione delle eccedenze e della collaborazione tra pubblico e privato sociale. Il progetto, oggi attivo su tutta l'area metropolitana, nel 2025 ha coinvolto 86 organizzazioni e raggiunto oltre 20.900 persone

C'è un pezzo di welfare territoriale che passa anche da eccedenze alimentari recuperate, reti di volontariato, disponibilità delle imprese e capacità di coordinamento tra soggetti molto diversi. È da qui che parte "Un piatto per tutti e tutte", il programma promosso dal Fondo di comunità "Dare per fare" della Città metropolitana di Bologna in collaborazione con Volabo e i partner territoriali per il contrasto allo spreco alimentare e il sostegno alle persone in condizioni di fragilità.

"Come alimentare un ideale" è  l'evento che il 19 maggio ha fatto incontrare alle Serre dei Giardini Margherita imprese, associazioni, istituzioni e volontariato territoriale per condividere esperienze, attivare nuove connessioni e confrontarsi sui temi dello spreco alimentare, del recupero e del dono. Ma soprattutto ha messo nello stesso spazio chi dona e chi ogni giorno trasforma quelle donazioni in aiuto concreto per le persone e le famiglie che ne hanno bisogno.

Il pomeriggio di lavoro ha alternato momenti in plenaria e gruppi tematici dedicati alla responsabilità sociale d'impresa, agli strumenti fiscali e normativi legati al recupero alimentare e ai temi del cibo sano e dell'equilibrio alimentare. A guidare il confronto sono stati rappresentanti del mondo delle imprese, delle istituzioni e del terzo settore, insieme a volontari e operatori che lavorano quotidianamente sul territorio.

Il progetto "Un piatto per tutti e tutte"

Secondo gli ultimi dati del progetto, nel 2025 la rete ha coinvolto 86 organizzazioni distribuite nei sette distretti territoriali e ha raggiunto oltre 20.900 persone, circa il 36% delle quali minori. Il tema si inserisce inoltre in un quadro nazionale segnato dalla crescita delle vulnerabilità economiche e alimentari: l'Atlante della Fame in Italia 2025 evidenzia infatti un aumento delle difficoltà legate all'accesso al cibo e al costo della vita, in un contesto in cui precarietà e lavoro povero stanno ampliando la platea delle persone esposte a fragilità sociali.

Dalla sua nascita il progetto ha costruito una rete metropolitana diffusa, organizzata per distretti, con l'obiettivo di rendere più semplice ed efficace l'incontro tra disponibilità delle aziende e bisogni delle associazioni. Un modello che punta non solo a recuperare cibo, ma anche a semplificare processi logistici e organizzativi che, soprattutto per le realtà più piccole, rischiano altrimenti di assorbire tempo, energie e risorse. La logica è quella di sostenere le associazioni anche nella parte più complessa del lavoro di rete, permettendo loro di concentrarsi maggiormente sulle attività di aiuto alle persone.

Il pomeriggio è stato condotto da Filippo Solibello, autore e conduttore radiofonico, storica voce di Caterpillar, che da anni segue e racconta dove si incontrano i temi sociali con quelli ambientali. Solibello ha introdotto e coordinato gli interventi istituzionali di Sara Accorsi, consigliera delegata a Welfare e contrasto alla povertà e Politiche per l'abitare della Città metropolitana di Bologna; Elena Mazzoni, assessora all'Agenda digitale, Legalità e Contrasto alle povertà della Regione Emilia-Romagna; Maria Chiara Patuelli del Settore Istruzione e Sviluppo Sociale della Città metropolitana di Bologna; Mauro Bosi, presidente di Volabo Centro servizi per il volontariato della città metropolitana di Bologna.

Un momento particolarmente concreto della plenaria è stato l'intervento dello chef Max Poggi, che ha portato esempi ed esperienze maturate negli anni sul rapporto tra inclusione sociale, territorio e cultura del cibo, mostrando come anche il mondo della ristorazione e dell'alta cucina possa contribuire a costruire relazioni e attenzione attorno ai temi sociali.

I gruppi di lavoro, facilitati e restituiti da Social Seed, hanno invece affrontato tre temi centrali: il valore delle imprese per la comunità e la comunicazione della collaborazione tra pubblico e privato, le opportunità offerte dalla Legge Gadda per il recupero alimentare e il tema del cibo sano e dell'equilibrio alimentare. Ai tavoli hanno partecipato rappresentanti del mondo delle imprese, delle istituzioni, della sanità pubblica e del volontariato, tra cui Myriam Finocchiaro del Gruppo Granarolo, Giovanna Trombetti della Città metropolitana di Bologna, Gianluca Benini di Banco Alimentare Emilia-Romagna, Cinzia Migani di Volabo, Roberta Carli dell'AUSL di Bologna.

A chiudere il pomeriggio è stato il dialogo tra Matteo Lepore, Sindaco della Città metropolitana di Bologna, e Filippo Solibello. Al centro del confronto, il valore delle collaborazioni tra pubblico, imprese e volontariato territoriale nel costruire strumenti di welfare diffuso capaci di raggiungere in modo più efficace persone, quartieri e comunità.

I numeri della povertà alimentare in Italia

Secondo l'Atlante della Fame in Italia 2025, nel 2024:

4,2 milioni di famiglie hanno manifestato almeno un segnale di deprivazione alimentare;2,9 milioni di famiglie non hanno potuto permettersi un pasto proteico almeno ogni due giorni;681.000 famiglie hanno avuto momenti in cui non disponevano del denaro necessario per acquistare cibo;l'insicurezza alimentare moderata riguarda il 9,9% della popolazione, quasi 6 milioni di persone;766.000 persone si sono trovate in condizioni di insicurezza alimentare moderata o grave.

Come funziona "Un piatto per tutti e tutte" (puoi donare anche tu!)

"Un piatto per tutti e tutte" mette in rete istituzioni, imprese, Volabo e associazioni territoriali per raccogliere beni, organizzare donazioni, migliorare la logistica e distribuire le risorse dove servono. Nel 2025 la rete ha coinvolto 86 organizzazioni, distribuite in 7 reti distrettuali, e ha raggiunto oltre 20.900 persone. Il progetto funziona anche come interlocutore unico per le imprese, così da programmare meglio le donazioni e alleggerire il lavoro organizzativo delle associazioni.

Anche cittadini e cittadine possono partecipare alla rete o sostenere il progetto con una donazione direttamente dal sito www.dareperfare.it

Redazione  

 

Da venerdì 15 a domenica 17 maggio a Castel Maggiore è Festa di strada!

E-mail Stampa PDF

sottopassoFood truck, Buskers & Musica, la Festa dei Sapori, il Mercato toscano e una grande Skills Graffiti Jam destinata a riqualificare il sottopasso ferroviario

Da venerdì 15 a domenica 17 maggio via Matteotti con il sottopasso ferroviario e Piazza Pace ospiteranno Food truck, Buskers & Musica, la Festa dei Sapori, il Mercato toscano e una grande Skills Graffiti Jam destinata a riqualificare il sottopassaggio di via Matteotti con un intervento artistico, coordinato da Antonio Colaci e Niccolò Chiarini, che prevede la realizzazione di opere di decorazione murale da parte di artisti specializzati, finalizzate al recupero estetico e alla valorizzazione di uno spazio urbano che attualmente necessita di manutenzione.

Sabato e domenica si potranno vedere all'opera una trentina di artisti esperti nella disciplina dei Graffiti, selezionati fra i più noti presenti sul territorio e oltre, chiamati a ridisegnare l'estetica dei muri del sottopassaggio, in più punti degradato, in un'opera di decorazione e riqualificazione, sostituendo al grigiore e alle scritte esistenti, le loro opere e modificandone l'aspetto e la sua percezione estetica, rispettando ovviamente la memoria di Teo e Ono oggi ricordati su quelle pareti: saranno presenti punti di riferimentos torici della scena bolognese come Rusty e Dado, insieme a Moe, Twik, Skase, Benza, Mer, Reks, Onem, Blatta, Mace, Nynk, 2neko, Run, Panda, Meac, Demz, Dub, Hentai, Joke, Siner, Rich, Sestone, Skyscrapr-1, Saem, Hokum, Ice, Losc, Smaer.

La tre giorni rappresenta un'occasione di aggregazione e promozione culturale intergenerazionale, con iniziative per tutti, contribuendo al miglioramento della qualità dello spazio pubblico, grazie alla collaborazione della Pro Loco, della crew dei writers, del Salotto dell'Artista.

La festa di strada comporterà la chiusura al transito veicolare del sottopassaggio di via Matteotti sabato 16 maggio dalle 8.30 alle 22.00 e domenica 17 maggio dalle 6.00 alle 21.00.

Nella foto un momento della preparazione del sottopassaggio per la Skills Graffiti Jam di sabato e domenica

Castel Maggiore saluta Alex Zanardi

E-mail Stampa PDF

ZANARDICiao Alex , nostro campione nello sport e nella vita

Il campione gentile e sfortunato cresciuto qui, che tanti a Castel Maggiore ricordano e che nel 2013 è stato festeggiato in Piazza Pace con l'ape d'oro. La sua carriera come pilota, e successivamente come paraciclista, diventando un esempio globale di successo contro le avversità, di solidarietà e di passione sportiva.

Il Sindaco Luca Vignoli: "Con la sua meravigliosa e incredibile tenacia, Alex Zanardi ci ha insegnato che la vita è la continua arte di ricominciare. Di fronte alle ripetute avversità che lo hanno travolto, ci ha mostrato che bisogna tenere sempre gli occhi fissi verso i propri sogni. In noi e attorno a noi si può trovare la forza per farlo. Caro Alex, la tua Castel Maggiore ti saluta e ti abbraccia, per sempre grata".

Redazione

 

Fontanelice, chiusura al transito della SP 33 “Casolana” per lavori di ripristino della sede stradal

E-mail Stampa PDF

Per consentire l'esecuzione di lavori di ripristino della sede stradale interessata da un movimento franoso, la strada provinciale SP 33 "Casolana", nel territorio del comune di Fontanelice, verrà chiusa al transito veicolare dal Km 3+000 al Km 4+000 da oggi 13 aprile 2026 fino al termine dei lavori previsto presumibilmente per il 31 luglio 2026 dalle ore 0,00 alle ore 24,00. Il traffico verrà deviato sulla strada comunale via Casolana.

Redazione

Pagina 1 di 123