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Contrasto alla povertà alimentare: modelli di governance, attori e pratiche a confronto

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Ieri a Palazzo Malvezzi si è tenuto un seminario di approfondimento organizzato nell'ambito del progetto Un piatto per tutti e tutte del Fondo di comunità metropolitano. Contributi dalle città di Cagliari, Genova, Milano, Roma e Torino

Bologna. In Italia il 9,3 % della popolazione non può permettersi un pasto proteico ogni due giorni e 3,2 milioni persone ricorrono ad aiuti per cibo o beni essenziali. Da questi dati forniti da Ilaria Madama, professoressa dell'Università degli Studi di Milano, è partito ieri mattina il seminario "Le politiche di contrasto alla povertà alimentare nelle aree metropolitane: modelli di governance, attori e pratiche a confronto", organizzato dalla Città metropolitana di Bologna in occasione della Giornata mondiale dell'alimentazione e della Giornata mondiale per l'eliminazione della povertà, che si celebrano rispettivamente il 16 e 17 ottobre.

L'iniziativa è nata dall'esigenza di un confronto tra le politiche di contrasto alla povertà alimentare adottate nelle aree metropolitane e tra i diversi modelli possibili di costruzione delle reti territoriali, a partire da quanto realizzato negli anni con il progetto Un piatto per tutti e tutte, che nel 2025 ha supportato 7.210 nuclei familiari, pari a 20.926 persone sul territorio metropolitano.

In progetto, nato nell'ambito del Fondo di comunità metropolitano Dare per fare, agisce nella convinzione che sia sempre più necessario attivare tutte le risorse della comunità - aziende, associazioni, enti locali, cittadini – per garantire uno sviluppo economico e sociale più equo e sostenibile del territorio.

Durante l'incontro sono state presentate le esperienze delle città di Cagliari, Genova, Milano, Roma, Torino e Bologna. Il confronto tra queste esperienze territoriali ha rappresentato un momento importante di condivisione di strumenti di governance e buone pratiche che hanno l'obiettivo di trasformare l'aiuto alimentare da risposta emergenziale a intervento sulle cause strutturali della deprivazione alimentare.

Oggi, anche nei paesi ad alto reddito, la povertà alimentare rappresenta un fenomeno strutturale che coinvolge milioni di persone che faticano sempre di più ad accedere a un'alimentazione adeguata sotto diversi punti di vista.

Roberto Sensi, responsabile Programma povertà Alimentare ActionAid, ha ricordato come essere liberi dalla fame non significhi essere sicuri dal punto di vista alimentare e che sia quindi necessario non puntare l'attenzione solo sul cibo donato, ma anche sulla dimensione sociale e relazionale, al benessere emotivo e allo stigma.

Soddisfatta dell'iniziativa Sara Accorsi, consigliera metropolitana delegata a Welfare e contrasto alla povertà: "Abbiamo voluto organizzare questa giornata di confronto perché crediamo che il sistema che stiamo costruendo a livello metropolitano possa essere arricchito dalle altre esperienze; è importante costruire un'alleanza con le altre città perché le risposte non possono essere solo di livello locale, sono necessarie misure nazionali solide di contrasto alla povertà, che non agiscano in modo estemporaneo ."

Le fa eco Daniele Ara, assessore alla Scuola, agricoltura e agroalimentare del Comune di Bologna: "Il Sistema Agroalimentare intorno alle città deve essere disponibile a collaborare con la rete del terzo settore che, insieme all'ente pubblico, organizza le politiche sociali per la lotta alla povertà alimentare. Il cibo non deve essere mai sprecato e la solidarietà diventa l'opportunità per far diventare il prodotto alimentare una risorsa completa e disponibile per tutti".

Elena Mazzoni, assessora al Contrasto alle povertà della Regione Emilia-Romagna, ha illustrato gli investimenti regionali per contrastare il fenomeno "Garantire l'accesso a un'alimentazione adeguata significa tutelare la dignità delle persone e un diritto fondamentale di cittadinanza. Contrastare la povertà alimentare e ridurre lo spreco sono due obiettivi strettamente connessi, che richiedono politiche capaci di coniugare equità sociale, sostenibilità e solidarietà. In Emilia-Romagna abbiamo scelto di investire nel recupero alimentare e nel lavoro di rete. Dal 2020 al 2025 la Regione ha finanziato 98 progetti per oltre 4,1 milioni di euro, di cui 26 nel territorio della Città metropolitana di Bologna. Con l'ultimo bando abbiamo inoltre aumentato le risorse di circa il 70%, portandole a oltre 1,7 milioni di euro. Per affrontare una sfida così complessa è fondamentale costruire una rete sempre più solida tra istituzioni, Terzo settore, volontariato e imprese, valorizzando le competenze e le energie delle nostre comunità".

Matteo Massa, consigliere della Città metropolitana di Cagliari, è convinto che "contro la povertà alimentare nessuno ce la fa da solo: servono reti che uniscano istituzioni, produttori, volontariato e cittadini. È la strada della Città metropolitana di Cagliari con il Piano del Cibo, il Forum del Cibo e il progetto PARADURA".

Per Nella Converti, presidente della Commissione Politiche sociali e della salute del Comune di Roma "oggi mangiare bene è diventata la nuova linea di demarcazione tra ricchi e poveri. E non si ferma ai poveri: colpisce anche la classe media. Famiglie con due stipendi non riescono a mettere in tavola un'alimentazione sana e di qualità. E nelle grandi città il problema della casa rende tutto ancora più difficile costringendo troppe persone a scegliere tra garantire un tetto alla propria famiglia e mettere in tavola cibo sano. Roma ha scelto di intervenire mettendo in rete Terzo settore e servizi sociali, rafforzando gli empori solidali e sperimentando gli hub della giustizia alimentare, aperti a tutta la città".

Anche per Francesca Ghio, consigliera comunale delegata alle politiche del cibo del Comune di Genova "povertà economica, isolamento sociale e difficoltà di accesso al cibo sono fenomeni strettamente connessi e in costante crescita, che richiedono una risposta collettiva capace di coinvolgere tutti gli attori del sistema alimentare: chi produce, chi distribuisce, chi recupera e chi redistribuisce il cibo. Costituendo il Tavolo Permanente per le Politiche Locali del Cibo, il Comune di Genova intende rafforzare la capacità della città nel suo complesso di contrastare la povertà alimentare, valorizzando l'impegno e l'esperienza delle numerose realtà che da anni operano sul territorio nel recupero delle eccedenze e nella lotta allo spreco alimentare".

Redazione

Raduno dei City Angels d’Italia e Svizzera all’Umanitaria di Milano

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Domenica 18 ottobre, alla Società Umanitaria di Milano, i City Angels festeggiano i loro 32anni di volontariato sulla strada. Fondati nel 1994 a Milano da Mario Furlan, i "baschi blu" sono presenti in 20 città italiane e a Lugano, in Svizzera, con oltre 600 volontari, di cui più della metà donne e circa un quarto immigrati. L'età media è intorno ai 39 anni; l'età minima è 18 anni, la massima arriva a 79.

L'appuntamento è per domenica 18 ottobre tra le 10.00 e le 17.00 presso la Sala degli Affreschi della Società Umanitaria, a Milano. Saranno presenti più di 300 volontari, provenienti da tutte le città.

Si inizierà alle ore 10 con i saluti della Vicesindaca di Milano Anna Scavuzzo, del Vicepresidente della Regione Lombardia Marco Alparone e di Ruggero Redaelli, Presidente della Bcc di Carate Brianza e Treviglio nonché sponsor dell'evento. Dopodiché porteranno il loro saluto la Madrina dei City Angels Daniela Javarone e alcuni membri del Comitato d'Onore e Ambassador dei City Angels, tra cui il Presidente della Società Umanitaria Alberto Jannuzzelli e il suo vice Antonino Salsone, il banchiere Matteo Arpe, il membro della Commissione centrale di beneficenza Cariplo Laura Bajardelli, l'ideatore di Wikimilano Bruno Dapei, la creatrice del brand di gioelli Maison Antoine Eliana Sbaragli. E poi Eduardo Montefusco, Ceo delle palestre Fitactive, che dona le divise ai City Angels; il Segretario nazionale del Siap (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) Marco Oliva e il Segretario provinciale Enzo Delle Cave.

Successivamente il fondatore, Mario Furlan, terrà un intervento sulla vita dell'Associazione.

Tra le 12.00 e le 12.30 si terrà un intermezzo musicale con la band degli Alt@Moda, che farà ballare i presenti.

Dopo la pausa pranzo i lavori riprenderanno alle 14.00 con i Coordinatori delle varie sezioni che illustreranno quanto hanno fatto nell'ultimo anno. E alla fine, tra le 16.30 e le 17.00, verranno premiati gli Angeli più meritevoli: quelli che si sono distinti nell'assistere i senzatetto, nell'aiutarli a trovare una casa e un lavoro, e nel portare sicurezza sulle strade della propria città. Il Raduno terminerà con la promessa, la mano sul cuore, fatta da tutti i volontari, di impegnarsi per la solidarietà; e con l'iconico "lancio del basco".

A Milano i City Angels aiutano circa 250 senzatetto ogni sera, e ogni settimana accompagnano a casa 4-5 donne che temono di andarci da sole durante le ore serali. A Miano i City Angels gestiscono il centro d'accoglienza per senzatetto di via Gino Pollini, a Niguarda. Intitolato allo stilista Elio Fiorucci, colui che ideò il logo dei City Angels, ospita 50 clochard. Quest'anno gli Angeli sono riusciti a trovare casa e lavoro a quattro di loro!
La prossima città dove gli Angeli voleranno sarà Pavia: dopo la conferenza stampa in Comune con i Sindaco e due Assessori, i City Angels stanno selezionando i volontari.

Redazione

Castel Maggiore: Commemorazione degli eccidi nazifascisti del 1944

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Durante la seconda guerra mondiale Castel Maggiore è stata teatro di importanti episodi della lotta antifascista e della guerra partigiana, pagando un grave contributo di sangue.
Nelle rappresaglie eseguite da militari tedeschi e fascisti italiani, a Bondanello venne bruciata la casa dei Guernelli, una famiglia di mezzadri, venne ucciso il capofamiglia, due suoi figli e tre sfollati; alla Biscia venne fatto saltare in aria un caseggiato e sette persone vennero fucilate sulle macerie; a Sabbiuno di Piano, il 14 ottobre 1944, vennero uccisi ventisette uomini e sei donne, oltre al comandante partigiano Franco Franchini "Romagna".

Nel'82° anniversario, Castel Maggiore ricorda quei fatti e rende giustizia alla memoria delle vittime.

Domenica 11 ottobre 2026 alle 10.30 al Parco Staffette Partigiane

Commemorazione degli eccidi del 1944

Onori ai caduti, resi dal Picchetto d'Onore del Reggimento Genio Ferrovieri

Interventi:

Luca Vignoli - Sindaco di Castel Maggiore

On. Claudio Maderloni - Comitato nazionale ANPI

Nell'ambito delle iniziative dell'82° anniversario, segnaliamo anche:

Mercoledì 14 ottobre alle 19.00 al PAS - Biblioteca Ginzburg, via Bondanello 29 - Castel Maggiore

Presentazione del libro "Lulù - Storia della partigiana Zelinda Resca" (Maglio editore, 2025 - con la prefazione di Michela Ponzani)

Saranno presenti i curatori del libro Maria Resca e Franco Ruvoli

Con la partecipazione di Fabio Poluzzi - Associazione Emilia Romagna al fronte

Letture a cura di Irene Tarozzi di ANPI

Redazione

Polisportiva Corrado Zannoni, festa per 80 anni di sport e comunità

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A Errano una giornata dedicata alla società nata nel 1946 e cresciuta attraverso generazioni di atleti e volontari. Oggi conta oltre 250 tesserati e prosegue la propria attività nel calcio, nella pallavolo, nel ciclismo e nei corsi di ginnastica

Ottant'anni di sport, ma soprattutto ottant'anni di persone e di vita della comunità di Errano. La Polisportiva Corrado Zannoni ha festeggiato domenica 4 ottobre il traguardo degli ottant'anni dalla fondazione con un pomeriggio dedicato alla propria storia, raccontata attraverso immagini, testimonianze e protagonisti di ieri e di oggi.

La società nacque il 14 febbraio 1946, un momento simbolico della storia del nostro Paese, in cui dieci ragazzi della parrocchia di Errano fondarono il GES, Gruppo Errano Sportiva, per fare sport e divertirsi insieme. Primo presidente fu Corrado Zannoni, scomparso pochi mesi dopo, il 16 agosto, in un incidente mentre rientrava da una gita in bicicletta: la Polisportiva decise quindi di assumerne il nome in sua memoria.

Ottant'anni dopo quella storia continua con oltre 250 tesserati, impegnati nel calcio CSI giovanile e adulti, nella pallavolo CSI, nel ciclismo giovanile fino ai 12 anni e nei corsi di ginnastica.

La festa per l'ottantesimo anniversario si è svolta al Centro Polivalente "Casa Maria di Nazareth" di Errano. A fare gli onori di casa il presidente Stefano Chiozzini, insieme ai componenti del Consiglio direttivo. Alla giornata hanno preso parte, tra gli altri, don Luigi Guerrini, l'assessora allo Sport del Comune di Faenza Martina Laghi, il consigliere regionale dell'Emilia-Romagna Niccolò Bosi, la consigliera nazionale CSI Bianca Lanzoni, il presidente del CSI Faenza Alessandro Neri, il presidente del Comitato provinciale di Ravenna della Federazione Ciclistica Italiana Carlo Vassura e Carlo Dalmonte, presidente del Comitato locale di Faenza de LA BCC ravennate, forlivese e imolese. È arrivato inoltre il saluto di don Mariano Faccani Pignatelli, a lungo parroco di Errano.

Condotto dal giornalista Maurizio Marchesi, il pomeriggio ha alternato ricordi e testimonianze sulla lunga storia della società a tre sessioni dedicate agli sport oggi praticati a livello agonistico dalla Polisportiva: pallavolo, calcio e ciclismo.

Per la pallavolo, Marchesi ha dialogato con Maria Grazia Montevecchi, figura storica del volley faentino, ripercorrendo un'attività che dalla serie A continua oggi con le formazioni giovanili della Zannoni. Montevecchi ha attraversato da allenatrice diverse stagioni della pallavolo locale, contribuendo anche alla formazione di numerose generazioni di atlete successivamente arrivate ai massimi livelli.

La sessione dedicata al calcio ha avuto invece come protagonista Stefano Cassani, oggi allenatore del Carpi in Serie C, che nel dialogo con Marchesi ha parlato del calcio di oggi partendo dalla propria esperienza nel mondo professionistico.

Un passaggio che ha offerto anche il gancio verso il ciclismo. Stefano Cassani è infatti figlio di Davide Cassani, ex commissario tecnico della Nazionale italiana e ideatore del progetto ciclistico che oggi prende il nome di Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone, formazione Continental con sede a Faenza. Il Team collabora con la Polisportiva Zannoni anche nell'organizzazione del GP Caffè Borbone, gara riservata alla categoria Juniores.

Sul palco, insieme a Davide Cassani, sono quindi saliti Giovanni Carapia, Francesco Chicchi e Michele Coppolillo, in rappresentanza della dirigenza del Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone, per raccontare il rapporto costruito con la Polisportiva e il collegamento tra l'attività ciclistica giovanile della Zannoni e un progetto che accompagna invece gli atleti verso le categorie superiori.

A seguire, uno spazio particolare è stato riservato alla lotta greco-romana, disciplina che ha scritto pagine importanti della storia della Zannoni. A ricordare quella stagione è stato Vittorio Dalmonte, riportando il racconto a una delle attività che hanno caratterizzato la Polisportiva nel corso della sua lunga storia.

A completare il pomeriggio sono state le testimonianze di persone che hanno attraversato epoche diverse della società, tra cui gli ex presidenti Nicola Dalmonte e Renato Laghi, ex ciclista professionista. Un racconto nel quale i risultati sportivi si sono intrecciati con quello dell'associazione e delle tante persone (dirigenti, tecnici, atleti, famiglie e volontari) che ne hanno permesso l'attività nel corso di otto decenni.

A rappresentare il presente sono stati invece i tanti ragazzi e ragazze che oggi praticano sport con i colori della Zannoni, riuniti per una foto di gruppo con le sezioni di calcio, pallavolo e ciclismo: un'immagine che ha messo insieme idealmente gli ottant'anni appena raccontati e la parte più giovane della Polisportiva.

Il pomeriggio si è concluso guardando agli anni che verranno. Il Consiglio direttivo 2024-2027 è guidato dal presidente Stefano Chiozzini e dal vicepresidente Andrea Albonetti ed è composto inoltre da Luca Zauli, Nicola Dalmonte, Mattia Morganti, Filippo Alpi, Lorenzo Dalmonte, Nicola Serasini, don Luigi Guerrini, Valeriano Zama, Stefano Gallegati, Luca Marini e Pier Paolo Cattani, con Giovanni Carapia cassiere.

Nella pagina conclusiva della pubblicazione realizzata per l'ottantesimo anniversario, il Consiglio ha scelto di guardare al futuro richiamando i principi che hanno accompagnato la Polisportiva lungo la sua storia: l'amicizia, la collaborazione fra dirigenti, soci, volontari e atleti, la correttezza nelle competizioni, l'attenzione ai giovani e il servizio al territorio.

Sono cambiate le discipline, le generazioni e il modo di organizzare lo sport. Ottant'anni dopo il 1946, resta però lo stesso filo conduttore: fare dello sport un'occasione per tenere insieme persone e generazioni e continuare a essere parte della comunità di Errano.

Redazione

Nuovo bando di selezione giovani per i progetti di Servizio Civile Universale

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Sono tre i posti disponibili presso la Città metropolitana di Bologna, nell'ambito dei nuovi bandi del Servizio Civile per i settori Digitale ed Ambientale per giovani di età compresa fra i 18 e i 28 anni. Le candidature vanno presentate entro le ore 14 del 6 novembre 2026

L'Area Sviluppo Economico partecipa al progetto di Servizio civile ambientale TEMPO DI FAR! Formazione-Ambiente-Riciclo offrendo tre posti di cui 1 riservato a GMO-Giovani con Minori Opportunità (ISEE pari o inferiore a 15.000 euro).

Gli operatori volontari saranno coinvolti in attività di sensibilizzazione ambientale, cura del territorio e riuso/riciclo, in affiancamento al personale delle sedi, secondo le tre azioni strategiche del progetto (Formazione, Ambiente, Riciclo).

Il progetto, della durata di un anno, si articola su 5 giorni di servizio a settimana (per un monte ore annuo di 1.145 ore e una media di 25 ore settimanali), di mattina oppure di pomeriggio, secondo le esigenze e l'organizzazione specifica delle singole sedi per un totale di 519,47 euro al mese.

La sede farà capo all'Area Sviluppo Economico, ma le attività coinvolgeranno anche altri uffici dell'Ente impegnati su temi ambientali:

Area Sviluppo Economico – Gestisce da anni progetti europei e internazionali sulla transizione ecologica (economia circolare, green start up, etichettature energetiche, qualità dell'aria, acquisti verdi, energie rinnovabili) e coordina, insieme al Comune di Bologna, la piattaforma di innovazione Bologna Innovation Square (BIS). I volontari collaborano alla raccolta e predisposizione di materiale informativo e divulgativo, alla pubblicazione di contenuti sui canali social e sul sito, alla gestione di newsletter, ufficio stampa e database indirizzi, al contatto con le scuole per l'organizzazione di incontri e laboratori, e alle attività di monitoraggio e raccolta dati ambientali sul territorio.

Ufficio comune Turismo – Coordina le politiche turistiche del territorio metropolitano (anche per il Comune di Bologna), la rete degli IAT e il portale turistico regionale, e promuove il turismo sostenibile attraverso cammini, ciclovie ed eventi a basso impatto ambientale. I volontari collaborano alla programmazione e gestione di attività ed eventi tematici di rilevanza sovracomunale e alle attività di comunicazione collegate.

Ufficio Progettazione Europea – Cura la candidatura e la gestione di progetti di cooperazione europea su transizione ecologica, mobilità sostenibile ed economia circolare. I volontari collaborano alle attività di comunicazione, promozione di eventi e raccolta dati nell'ambito di questi progetti.

Più informazioni nella scheda del progetto: https://www.scubo.it/progetto-tempo-di-far-sca-2025/

Redazione

Fondo comunità metropolitano: frutta e verdura fresca per il progetto "Un piatto per tutti e tutte"

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Arriva il sostegno di due aziende agricole del territorio metropolitano

La rete di impresa La Felsinea di Castel Guelfo e un'azienda agricola di San Matteo della Decima hanno donato rispettivamente 1.925 kg di cipolle e due quintali di prugne nere da tavola alle associazioni che fanno parte delle reti territoriali di contrasto alla povertà che sostengono più di 20.000 persone su tutto il territorio metropolitano.

"Un piatto per tutti e tutte" è un progetto finalizzato a rafforzare la capacità di risposta della rete dei soggetti che si occupano di contrasto alla povertà, distribuzione di beni di prima necessità e contrasto allo spreco alimentare, attraverso un sistema il più possibile equo e sostenibile.
L'obiettivo che guida le azioni è quello di sviluppare un'alleanza tra enti locali, terzo settore e aziende profit del territorio che metta al centro la cura delle relazioni per dare risposta alle fragilità sociali.
La gestione logistica di "Un piatto per tutti e tutte" è in capo a VOLABO – Centro Servizi per il Volontariato che ha un ruolo fondamentale di coordinamento dei ritiri e che, insieme a Città metropolitana di Bologna, Comuni e Unioni dell'area metropolitana, ha contribuito al rafforzamento e al consolidamento di queste reti territoriali che si occupano della distribuzione di beni di prima necessità.

"Oggi lavoriamo fianco a fianco con 90 realtà del Terzo settore – sottolinea Sara Accorsi, consigliera metropolitana delegata a Welfare e contrasto alla Povertà -  e, nell'ultimo anno,  abbiamo potuto raggiungere e sostenere oltre 20.900 persone. Sono numeri importanti resi possibili anche grazie a un numero crescente di aziende piccole, medie e grandi del nostro territorio che hanno la garanzia che quanto donano alla rete di "Un piatto per tutti e tutte" si trasforma concretamente in un aiuto alle persone, in un aiuto alle politiche sociali di prossimità".

Redazione

Imprenditoria al femminile, al via un percorso di incontri per supportare il progetto di business

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Cinque appuntamenti gratuiti negli spazi di Bologna Innovation Square in programma 1, 5, 14, 20 e 29 ottobre, a cura di RE.A.DI, Rete per l'Autoimpresa e le Donne Imprenditrici

A ottobre si torna a esclamare Essere donne, che impresa!. Sotto questo motto nasce un nuovo percorso orientativo ideato da RE.A.DI, Rete per l'Autoimpresa e le Donne Imprenditrici, dedicato all'imprenditoria femminile, per confrontarsi su mercato, delega, nuovi modelli d'impresa, passaggi generazionali e continuità aziendale.

Per tutto il mese di ottobre, gli spazi di Bologna Innovation Square, in Piazza Liber Paradisus 11-14, ospiteranno cinque appuntamenti gratuiti tra approfondimento, testimonianze, confronto e networking, dedicati alle donne, ma aperti a tutti.

Il primo sarà giovedì 1 ottobre, dalle 16 alle 19, con Autoaffermazione e visione strategica: farsi riconoscere dal mercato. Con la digital strategist Monica Liverani, di Rete al Femminile Bologna, si lavorerà sul modo in cui un'impresa può leggere il proprio mercato, interpretare i dati e riconoscere con maggiore chiarezza il proprio posizionamento.

Lunedì 5 ottobre, dalle 16 alle 19, si parlerà di Economia sociale per nuovi modelli d'impresa, con Giulia Sateriale, co-founder di Social Seed, ed Eleonora Bedeschi, service designer. L'incontro esplorerà forme e possibilità dell'imprenditoria sociale e il rapporto tra sostenibilità economica, impatto e innovazione.

Mercoledì 14 ottobre, dalle 17 alle 20, il tema sarà La ricerca dell'equilibrio: come delegare mantenendo il controllo. Interverranno Domenico Arato di Manageritalia, e Marisa Pecere, manager e responsabile etica di Coop Alleanza 3.0. Al centro, uno dei passaggi che accompagnano la crescita di ogni organizzazione: costruire un gruppo di lavoro, distribuire responsabilità e rendere l'attività meno dipendente dalla presenza costante di chi la guida.

Martedì 20 ottobre, dalle 17 alle 20, Passaggi generazionali: ereditare un'impresa affronterà il rapporto tra continuità e cambiamento nelle aziende familiari. Ne parleranno Marisa Raffa, Maria Luisa Rubbi e Adela Trioli di CNA Impresa Donna, mettendo a confronto strumenti, relazioni e scelte che accompagnano il passaggio da una generazione alla successiva.

L'ultimo appuntamento sarà giovedì 29 ottobre, dalle 17 alle 20, con Longevità di un'impresa oltre la resilienza. Tiziano Tassoni e Tommaso Malpensa, di Legacoop, accompagneranno una riflessione sulla capacità dell'impresa di durare nel tempo, evolvere e costruire condizioni di continuità che vadano oltre la risposta alle singole fasi di crisi. Spazio anche a due testimonianze del territorio: Ilaria Avoni, presidente della cooperativa sociale Piazza Grande, e Alessandra Boschi, presidente di Gazzotti 18, con due esperienze molto diverse di continuità, crescita e trasformazione dell'impresa.

Il percorso è stato progettato per imprenditrici e aspiranti imprenditrici, libere professioniste e donne che ricoprono ruoli di responsabilità, ma anche per chi sta valutando un cambiamento professionale, sta costruendo un progetto d'impresa o si trova ad affrontare una fase di trasformazione della propria attività.

Ogni appuntamento dura circa tre ore e prevede momenti di inquadramento, testimonianze e attività di confronto o laboratorio, lasciando spazio anche alla costruzione di relazioni e all'ampliamento della propria rete professionale: un'occasione per mettere in comune esperienze e contatti, utile per chi fa impresa e spesso affronta scelte e passaggi molto diversi da quelli di un percorso lavorativo più canonico. La partecipazione è gratuita, con iscrizione tramite form. Non è necessario partecipare all'intero percorso: ci si può iscrivere anche ai singoli incontri.

"Le disuguaglianze di genere persistono anche nelle opportunità di produrre reddito e autonomia. Per questo il Piano metropolitano per l'Uguaglianza ha tra i temi portanti proprio il lavoro. Sostenere l'imprenditorialità femminile significa creare condizioni concrete perché più donne possano scegliere, avviare e far crescere un proprio progetto professionale. Questi cinque appuntamenti mettono in pratica il metodo del Piano: istituzioni, competenze ed esperienze messe in rete, perché dal confronto nascano strumenti, relazioni e opportunità che possano durare nel tempo", commenta Emily Clancy, vicesindaca del Comune di Bologna e responsabile del Piano per l'Uguaglianza metropolitano.

«Questi appuntamenti aiutano a mettere a fuoco passaggi concreti del fare impresa, dalla lettura del mercato alla capacità di organizzarsi, innovare e crescere nel tempo. Come istituzioni, il nostro compito è creare le condizioni perché competenze, relazioni e opportunità possano incontrarsi e produrre effetti sul territorio. È anche il fine di Bologna Innovation Square: mettere in rete attori diversi dell'ecosistema e rafforzare la capacità di fare impresa e innovazione», sottolinea Rosa Grimaldi, delegata alla Promozione economica, attrattività e innovazione del Comune e della Città metropolitana di Bologna.

Questo ciclo è  proposto da RE.A.DI, Rete per l'Autoimpresa e le Donne Imprenditrici  nell'ambito di Bologna Innovation Square - la piattaforma di innovazione di Città metropolitana e Comune di Bologna -, costruito in coprogettazione con le realtà partner della rete e con il supporto della Regione Emilia-Romagna.

RE.A.DI è un progetto attivato dalla Città metropolitana di Bologna e dal Comune di Bologna nell'ambito del Tavolo metropolitano per la Ripresa Economica e del Piano metropolitano per l'Uguaglianza. Nasce per promuovere la cultura dell'imprenditoria femminile, far conoscere opportunità e strumenti disponibili e rafforzare sul territorio metropolitano la rete di soggetti che lavorano sull'autoimpresa.

Dopo due cicli di podcast dedicati alle imprenditrici del territorio metropolitano, ancora disponibili online, e l'incontro dello scorso gennaio, Essere donne, che impresa! prosegue con un percorso pensato anche per favorire il networking e rafforzare la comunità imprenditoriale femminile, mettendo insieme competenze ed esperienze diverse: professioniste, manager, studiose e studiosi, rappresentanti delle associazioni d'impresa e persone che hanno già affrontato nella propria esperienza alcuni dei temi proposti.

PROGRAMMA INCONTRI: https://portale.cittametropolitana.bo.it/myportal/CMBO/api/content/download?id=6ab3a0cd97076100997b4960

Redazione

Historic Minardi Day, il decennale un successo annunciato con oltre 20.000 appassionati

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Si è chiusa all'Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari la 10^ edizione dell'Historic Minardi Day, un fine settimana che ha trasformato ancora una volta Imola in un grande museo dinamico del Motorsport, richiamando oltre 20.000 appassionati e portando in pista 590 vetture a cui si aggiungono 200 vetture protagoniste del raduno e della parata.
Ad inaugurare la kermesse, il consueto giro di pista di Gian Carlo Minardi, quest'anno a bordo della Lotus Eleven del 1956, motorizzata Coventry Climax 1000 cc e guidata da Roberto Farneti. Un'immagine dal forte valore simbolico che ha dato ufficialmente il via a due intense giornate di attività.
Come sempre ricchissimo il programma in pista, che ha visto alternarsi straordinarie Formula Junior, Formula Abarth, Formula Italia, Formula 2, Formula 3, Formula 4, GP3, GP2, F3000, Prototipi, GT Storiche e GTS, grazie anche alla preziosa partecipazione di Scuderia del Portello, Scuderia Nuvolari Italia, Club Motori Modena "Scuderia Modena Corse". Immancabili, nel paddock e in pista, anche Hypercar e Supercar, tra cui Pagani Huayra R e Utopia Roadster, Dallara Stradale ed EXP, Lamborghini Revuelto e Temerario, Mazda MX-5 e Lotus.
A scaldare il cuore degli appassionati, nei box e lungo i 4.909 metri dell'Autodromo di Imola, sono state ancora una volta le Formula 1 storiche, capaci di raccontare oltre quarant'anni di evoluzione della massima categoria: dalla Ferrari 312 B2 del 1971 fino alla Toro Rosso STR8 ex Jean-Éric Vergne del 2013, spinta dal V8 Ferrari.
Tra queste, Shadow DN1 ex Graham Hill (1973), Tyrrell P34/2 (1977), March Beta F1 761 (1976), Ensign N177 (1977), Arrows A1B ex Riccardo Patrese (1978), Merzario F1A3 (1979), Wolf Ford WR7 (1979), Ferrari 312 T5 (1980), Shadow DN12 (1980), Alfa Romeo 179 (1982) portata in pista anche da Arturo Merzario Osella FA1E (1983), Lotus 94T (1983), Ferrari 126 C4 (1984), Osella-Alfa omeo FA1G (1986), Arrows A10 (1987), Minardi M189 (1989), Monteverdi F1 (1990), Arrows A11B (1990), Ferrari 642 (1991), Ferrari 643 (1991), Andrea Moda Formula S921 (1992), Fondmetal GR01 (1992), Ferrari 412 T1 – telaio 154 (1994), Minardi PS04B (2005) e Williams FW33 (2011), insieme alla replica in scala 1:1 della McLaren MP4/15. Significativa anche la presenza della showcar Aston Martin Formula 1, portata a Imola da Fondmetal, tornata quest'anno nel Circus dopo 26 anni in qualità di fornitore di cerchi. Un ritorno che chiude idealmente un cerchio: nel 2000 Fondmetal salutava la Formula 1 al fianco della Minardi, con Fernando Alonso collaudatore, per ritrovarlo 26 anni più tardi come pilota Aston Martin.  Numerosa, come da tradizione, la partecipazione dei personaggi che hanno scritto pagine importanti del Motorsport mondiale e che continuano a mantenere un forte legame con il mondo Minardi e con l'Historic Minardi Day. Presenti gli ingegneri Aldo Costa, Gabriele Tredozi e Nigel Cowperthwaite, insieme a Daniele Audetto, Heini Mader, Giorgio Piola, Biagio Maglienti, Mario Isola, Giorgio Serra "Matitaccia", Giovanna Amati, Fabio Babini, Luca Badoer col figlio Brando, Fulvio Maria Ballabio, Benito Battilani, Francesco Bergamini, Thierry Boutsen, Sergio Campana, Sonia Borghese, Vicky Piria, Massimo Ciccozzi, Roberto Farneti, Beppe Gabbiani, Bruno Giacomelli, Raffaele Giammaria, Alexandra Gallo, Pierluigi Martini, Arturo Merzario, Miguel Angel Guerra, Gabriele Lancieri, Giovanni Lavaggi, Andrea Levy, Riccardo Patrese, Gabriele Tarquini, Nicolò Piancastelli, Luis Pérez-Sala, Vinicio Salmi, Siegfried Stohr e Tamara Vidali. 

Il Museo Checco Costa è stato uno dei cuori pulsanti della manifestazione. A fare da cornice al ricco programma di presentazioni di libri, incontri, talk e premiazioni, con la partecipazione di alcune delle più autorevoli firme del Motorsport, sei monoposto legate alla storia di Faenza: le Minardi M185, M189, M192 e M193, insieme alle due Racing Bulls.
L'intenso programma è stato ulteriormente arricchito dall'ACI Storico Festival. Nella giornata di domenica 20 settembre, il Raduno Terre di Romagna, organizzato dall'Automobile Club Ravenna, ha visto 120 equipaggi partire dall'Autodromo alla volta di Faenza, dove hanno visitato la Pinacoteca Comunale, prima del rientro in circuito per la parata in pista e la conclusione dell'evento.
Numerosi anche i momenti dal forte valore emotivo, tra cui la consegna del 5° Memorial "Ferdinando Minardi", assegnato a Massimo Campodoni, tra i maggiori esperti di Automobilia e profondo conoscitore della storia del Motorsport.

Dichirazioni:

Gian Carlo Minardi: "Questa decima edizione dell'Historic Minardi Day rappresenta per noi un traguardo particolarmente importante e il risultato raggiunto ci riempie di soddisfazione. Quando siamo partiti, nel 2016, era difficile immaginare una crescita di queste dimensioni, sia per numero e qualità delle vetture presenti sia per la partecipazione del pubblico e dei tanti protagonisti del Motorsport che continuano a dimostrarci il loro affetto. Mi ha fatto particolarmente piacere vedere ancora una volta un pubblico molto giovane e una presenza davvero importante di appassionati arrivati dall'estero. Passeggiando tra paddock e box si incontrano ragazzi e famiglie provenienti da tanti Paesi, accomunati dalla stessa passione. Vedere le nuove generazioni incuriosite e affascinate da vetture che appartengono a epoche che non hanno vissuto direttamente credo sia uno dei risultati più belli di questa manifestazione. È proprio questo lo spirito dell'Historic Minardi Day: preservare la storia del Motorsport, riportarla in pista e condividerla, perché possa continuare a emozionare e
creare passione anche nelle nuove generazioni. Desidero ringraziare mio fratello Giuseppe, mia nipote Elena e Ilaria, insieme a tutta la squadra di Formula Imola e a tutte le persone che hanno lavorato per mesi alla realizzazione di questa decima edizione. Un ringraziamento va anche alle istituzioni e a tutti coloro che continuano a credere e a sostenere questa manifestazione. La forte presenza di pubblico, italiano e straniero, rappresenta inoltre un importante risultato per Imola e per tutto il territorio, anche in termini di ricaduta economica e promozione internazionale".

Marco Panieri (Sindaco di Imola con delega all'Autodromo e ai Grandi eventi): "L'Historic Minardi Day taglia il traguardo speciale dei dieci anni e si conferma uno degli appuntamenti più sentiti  e autentici per il nostro Autodromo e per tutta la città di Imola. È una manifestazione capace di unire generazioni diverse nel segno della pura passione per il motorsport, aprendo le porte del circuito, dei box e del paddock a famiglie, giovani e appassionati da tutto il mondo, a stretto contatto con i protagonisti e le monoposto che hanno scritto pagine indelebili della Formula 1. Vedere sfilare sul nostro tracciato vetture straordinarie e accogliere tanti campioni, tecnici e addetti ai lavori testimonia la vitalità dell'Enzo e Dino Ferrari come punto di riferimento internazionale della Motor Valley. Ringrazio di cuore Gian Carlo Minardi, la sua famiglia e Formula Imola per aver creduto fin dal 2016 in questo progetto che valorizza la storia, l'accoglienza e l'identità del nostro territorio con uno spirito inclusivo e di festa".

Pietro Benvenuti (Direttore Generale Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari): "Il traguardo della decima edizione dell'Historic Minardi Day testimonia la solidità di un appuntamento che ha saputo conquistare negli anni un posto speciale nel calendario dell'Autodromo. L'idea di Gian Carlo Minardi di riportare a Imola vetture, protagonisti e storie del motorsport ha trovato una risposta sempre più ampia da parte degli appassionati, trasformando la manifestazione in un'occasione unica per vivere e tramandare la storia delle corse. Vedere queste vetture tornare in pista e incontrare chi le ha guidate o ne ha fatto parte significa mantenere vivo un patrimonio che appartiene al motorsport e coinvolgere anche le nuove generazioni. Per l'Autodromo è quindi un piacere condividere questo importante anniversario, che celebra dieci edizioni di passione, competenza e capacità di raccontare il motorsport attraverso le sue persone e le sue macchine. Un patrimonio che trova a Imola la sua collocazione naturale e che siamo orgogliosi di continuare a valorizzare insieme alla famiglia Minardi".

Redazione

Sasso Marconi. Festa dell'Oasi naturale S. Gherardo con birdwatching

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Dall'alba al tramonto, una giornata di festa per conoscere meglio l'Oasi, le sue specie animali e vegetali e i suoi elementi di interesse geologico, ma anche per ascoltare suoni e melodie al tramonto in un suggestivo contesto paesaggistico

Domenica 20 Settembre torna a Sasso Marconi l'appuntamento con la Festa dell'Oasi naturale San Gherardo. Una giornata nel verde con visite guidate, attività in natura e momenti di intrattenimento, per conoscere meglio questo angolo naturalistico situato a Pontecchio in via Rio Conco, lungo il tracciato della Via degli Dei (il percorso che collega Bologna a Firenze attraversando l'Appennino).

La giornata si apre con la possibilità di assistere alle sessioni di inanellamento scientifico dei volatili, osservando da vicino il lavoro degli ornitologi, per poi scoprire i segreti del birdwatching, imparando a riconoscere le specie che popolano i diversi ambienti dell'Oasi. Chiude la mattinata una conferenza con proiezione, dedicata alle specie animali e vegetali più rare e minacciate del territorio. Nel pomeriggio sono invece in programma una serie di visite guidate alla scoperta dei diversi ambienti e degli elementi di interesse geologico e naturalistico dell'Oasi.

L'Oasi S. Gherardo farà inoltre da cornice al concerto dei Musicanti dla Basa: tra antiche melodie, sonorità folk, valzer e mazurke, un viaggio alla riscoperta delle musiche della tradizione, eseguite con strumenti tipici come violino, fisarmonica, mandolino e ocarina. Il concerto inizia alle 17.30 e fa parte della rassegna di escursionismo musicale "A passo di Musica" (a cura di Gruppo di Studi "Progetto 10 Righe" e associazione "Le Rossignol").

Infine, per uno snack a pranzo, per una merenda o un aperitivo al tramonto, funzionerà il punto ristoro di '081 Bistrò' con specialità della tradizione partenopea.

Tutti gli eventi sono gratuiti; per le visite guidate è obbligatoria la prenotazione c/o infoSASSO, tel. 051 6758409 -  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   (le visite naturalistiche e geologiche sono a numero chiuso).

Redazione

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