Partirà il prossimo 20 settembre WOMEN ON BOARD, il progetto promosso da Minerva Federmanager Bologna-Ferrara-Ravenna e Manageritalia ER Manager 3D, previsto nel Piano per l'Uguaglianza di genere della Città metropolitana di Bologna.
Dopo la presentazione del 4 luglio scorso che ha visto la partecipazione di 130 persone, sono già 30 le donne iscritte al progetto che la Città metropolitana promuove con con Manageritalia e Federmanager che presteranno le loro competenze alle future consigliere.
WOMEN ON BOARD si rivolge alle donne del territorio metropolitano e non solo, per favorire l'accesso a posizioni di responsabilità in aziende e in società pubbliche e private e per ridurre il divario nei Consigli di Amministrazione con i colleghi uomini, con un effetto positivo anche sull'occupazione femminile.
Il progetto si sviluppa in un percorso formativo di 5 incontri che si concluderà con la consegna degli attestati di partecipazione il 10 dicembre. Le partecipanti saranno quindi titolate e competenti per accedere con ruoli da consigliere nei consigli d'amministrazione di società pubbliche e private quotate in borsa.
"Women on board è un percorso importante accolto anche nel nostro Piano per l'Uguaglianza. - ha sottolineato Simona Lembi, responsabile Piano per l'Uguaglianza di Genere della Città metropolitana – sono grata alle signore di Manageritalia e Federmanager per averlo proposto. Faccio mie le parole di Karita Bekkemellen del 2005: non abbiamo intenzione di aspettare 20-30 anni perché uomini sufficientemente intelligenti nominino finalmente donne Cda, occorre agire adesso! È necessario tornare sull'argomento e promuovere nuove azioni capaci di arricchire la già nutrita cassetta degli attrezzi delle donne e, soprattutto, smontare un luogo comune molto radicato ma privo di sostanza: che le donne non ci siano! è necessario essere consapevoli del fatto che prima di ogni altra cosa è il sistema che deve cambiare per accogliere nuove competenze e nuove presenze. L'uguaglianza non è una questione che ha a che fare soltanto con le donne – ha concluso Lembi - , ma è la parità sostanziale tra uomini e donne. Ed è proprio questo il punto di partenza del lavoro che abbiamo portato avanti in questi mesi di costruzione del Piano per l'Uguaglianza che presenteremo il 13 e 14 luglio, un lavoro corale che ha bisogno di competenze, di trasversalità e di massa critica".
"Cosa non scontata e di cui si sentiva il bisogno – ha spiegato a margine dell'incontro di presentazione Cristina Mezzanotte, presidente di Manageritalia Emilia Romagna - in Europa infatti le donne sono il 60% dei laureati in economia ma, all'interno delle aziende e dei loro board i ruoli di responsabilità vengono affidati prevalentemente agli uomini. In Italia la presenza femminile nei Cda è ancora più scarsa. Per questo abbiamo realizzato con entusiasmo il progetto con la Città metropolitana, con il Gruppo Minerva di Federmanager Bologna-Ferrara-Ravenna, la Fondazione Hub del Territorio ER e AIDP ER, per anticipare gli effetti della direttiva che la Commissione Europea è in procinto di emanare in tutti i paesi UE. L'obiettivo è far sì che entro il 2026 le manager donne ricoprano il 33% di incarichi esecutivi nelle aziende europee, ma a Bologna siamo già partiti".
"Una rete di associazioni, enti e persone – ha aggiunto Sara Cirone, coordinatrice Gruppo Minerva di Federmanager Bologna–Ferrara–Ravenna e presidente della Fondazione Hub del Territorio ER - sta lavorando insieme per il goal 5 dell'Agenda Onu 2030, per uno sviluppo sostenibile dei territori italiani, questo è il primo e più importante esempio di un nuovo sistema in cui le manager possano trovare il giusto spazio e i territori una buona qualità di vita".
Il corso è stato presentato lunedì 4 luglio in Città metropolitana, alla presenza di esponenti delle istituzioni e della managerialità cittadina: Simona Lembi (Responsabile del Piano per l'Uguaglianza di genere della Città metropolitana), Rosa Grimaldi (Delegata del Sindaco di Bologna alla Promozione economica e componente del CDA di Fiera Bologna), Sara Cirone (Coordinatrice Gruppo Minerva Federmanager Bologna-Ferrara-Ravenna e Presidente della Fondazione Hub del Territorio ER ), Massimiliano Nucci (Gruppo Diversity e Inclusion di AIDP ER) e Cristina Mezzanotte (Presidente Manageritalia Emilia-Romagna). Insieme collaboreranno alla riuscita del progetto mettendo le competenze dei manager di tutti i partner al servizio della formazione delle future consigliere d'amministrazione.
Redazione



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Vedi "O-mar quant'è bello" recitava l'indimenticabile Totò in uno dei suoi tanti film. Se poi incontri in piazza Maggiore Omar, a Bologna, davanti a un aperitivo alle spalle del Nettuno, ecco che i nostri ricordi s'intrecciano e tornano a quello splendido e unico anno trascorso insieme alla scuola di Pubblica Sicurezza di Nettuno, con frequenti e piacevoli sortite nella città eterna. ROMA: metropoli che ci ha regalato momenti indimenticabili e ha dato i natali alla dolce vita felliniana e agli immancabili paparazzi. Città nella quale Omar era cresciuto e si sapeva muovere come nel "salotto" di casa sua. Ci siamo conosciuti nel 1975 durante il corso sottufficiali. Io, bolognese, proveniente dal Centro Addestramento Polizia Stradale di Cesena; lui di Pesaro, arrivato dalla Polizia di Frontiera presso l'Aeroporto Internazionale di Fiumicino. Durante quei 365 giorni, ho avuto l'opportunità di avvicinarmi a un mondo per me sconosciuto che Omar mi ha dato l'occasione di conoscere direttamente attraverso personaggi famosi legati alla musica, al cinema e pittori di grido. Inoltre, frequentare locali con clienti che facevano parte del jet set internazionale. Tra i tanti, ricordo con piacere la "Trattoria della Sora Lella", sorella di Aldo Fabrizi, sempre in compagnia di Vip. Nel corso dei successivi anni i nostri contatti personali sono proseguiti con cadenza regolare fino al 1985. Poi, come spesso accade, il naturale percorso della vita ha diviso le nostre strade. Dopo un lungo intermezzo, durato circa 33 anni, ci siamo rivisti nel 2018 e abbiamo ripreso da dove avevamo lasciato. Un incontro casuale che non ha prezzo, perché l'amicizia - quella vera - dura nel tempo, nonostante tutto e tutti. Omar Di Maria, già collega in polizia, principalmente carissimo amico di famiglia, oggi è un affermato scrittore che da anni si occupa di storia contemporanea. Al suo attivo vanta la pubblicazione di dieci romanzi, edizioni Pendragon. Nei suoi scritti racconta l'Italia dal 1943 al 1980. Colpo di Stato, fascismo, servizi segreti, delitti, sbirri, criminali, amori, vitelloni, celebrità e sconosciuti che s'intrecciano nelle immancabili notti romane della dolce vita: la storia che si miscela con il vissuto di Omar. Il nostro ultimo incontro, in ordine di tempo, a Cesena per la presentazione della sua decima fatica letteraria dal titolo "I fantasmi di via Veneto". La giornata è iniziata al Ristorante "Da Baldo" davanti al suo piatto preferito, le penne all'arrabbiata, accompagnate da un frizzantino ghiacciato, fragole e caffè. Nel tardo pomeriggio incontro con l'autore alla libreria Mondadori, con presentazione del giornalista Carlo Costantini. La serata è proseguita con Omar, Cristina, Elisa e Carlo al ristorante "Cohiba". Menù a base di pesce fresco accompagnato da un ottimo Franciacorta. Nell'occasione sono stati raccontati episodi di vita vissuta e aneddoti esilaranti, che hanno affascinato i presenti, riferiti a quel "magico" periodo trascorso nella capitale della "Grande Bellezza". A mio parere esistono due buoni motivi per leggere i libri di Omar Di Maria: uno perché sicuramente piaceranno; l'altro, perché potrete vantarvi di averli letti. Facendo riferimento all'ultimo nato "I fantasmi di via Veneto" posso affermare con assoluta certezza che è il migliore, perché fa parte dei "nostri" anni più belli e perché scritto - come dichiarato dall'autore - con le lacrime e il cuore.
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