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Lamborghini rilancia il suo Centro di Restauro

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Lamborghini MiuraIl ''Polo Storico Lamborghini'' offre competenze uniche a garanzia dell'autenticità delle Lamborghini classiche
 Automobili Lamborghini rilancia il suo Centro di Restauro denominato Lamborghini Polo Storico. La nuova divisione assume la responsabilità della gestione degli archivi storici della Casa, del centro di restauro vetture e certificazione dei veicoli storici, e garantisce inoltre la disponibilità di numerosi pezzi di ricambio originali relativi a tutti i modelli storici Lamborghini.
Con il nuovo Polo Storico, Automobili Lamborghini intende mettere in risalto l'importanza di conservare la sua vasta eredità e il suo know-how esclusivo. In questo ambito, assume grande rilievo l'Archivio Storico Lamborghini che conserva la documentazione dei modelli storici della Casa, nonché i disegni tecnici, i colori delle carrozzerie, le pelli, le immagini e le diverse pubblicazioni realizzate da Lamborghini nel corso della sua storia. La documentazione del Polo Storico è disponibile in formato cartaceo, ma sarà accessibile in versione digitale per tutti i proprietari e gli appassionati di vetture classiche Lamborghini, nonché per giornalisti, scrittori e ricercatori.
Altro pilastro portante del Polo Storico Lamborghini è costituito dai sempre più numerosi servizi dedicati a preservare l'integrità dei suoi veicoli storici. Il cliente Lamborghini può godere di un servizio esclusivo che gli consente di mantenere inalterate le caratteristiche originali della sua vettura, sia in termini di manutenzione che di restauro, sando sclusivamente ricambi originali. Le vaste conoscenze degli esperti del Polo Storico Lamborghini, unite agli standard di altissima qualità, consentono di ottenere un restauro assolutamente autentico e professionale. Non solo i materiali, ma anche i metodi e i processi di restauro si avvicinano il più possibile alle caratteristiche della vettura in origine. Grazie ai ricambi originali e alle esclusive tecniche impiegate, i proprietari di vetture classiche ora possono avvalersi delle risorse di Automobili Lamborghini per rimettere su strada la loro vettura nelle migliori condizioni possibili, anche in termini di integrità.
Inoltre, il Polo Storico Lamborghini offre diverse certificazioni per le vetture classiche Lamborghini. I clienti possono far verificare l'autenticità dei componenti della loro auto storica da un comitato tecnico, che rilascerà alla fine il certificato qualora la vettura risulti conforme all'originale e quindi autentica. Con questa documentazione il Polo Storico Lamborghini contribuisce a preservare il valore delle vetture classiche Lamborghini e offre al mercato l'autenticazione delle sue auto.
Il Polo Storico Lamborghini è anche in grado di fornire per ogni modello di vettura classica Lamborghini ricambi originali, provenienti dalle ampie giacenze della società, o prodotti da fornitori Lamborghini qualificati e certificati. Il mantenimento dei modelli realizzati negli oltre 50 anni di storia della Casa di Sant'Agata Bolognese rientra sia nell'interesse dell'azienda sia
in quello dei numerosi e appassionati collezionisti di tutto il mondo. Il personale delle Officine Autorizzate Lamborghini è specificamente formato per l'assistenza alle vetture storiche. È inoltre in funzione un portale web, da cui è possibile accedere ai cataloghi di tutti i modelli e ordinare il ricambio richiesto. Nel caso in cui un pezzo speciale non sia disponibile a magazzino, può essere immediatamente prodotto sulla base dei disegni originali. Questo speciale servizio prestato dal Polo Storico Lamborghini consente di effettuare la sostituzione di componenti di Lamborghini storiche senza pregiudicarne l'autenticità.
Con la creazione del Polo Storico, Lamborghini intende non solo portare avanti il suo prezioso know-how, ma anche assicurare la qualità e l'autenticità certificata delle vetture storiche Lamborghini in tutto il mondo.

Redazione

Bologna: " Uno slogan contro il bullismo " concorso per le scuole

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studentiInventa, scrivi, fotografa, pubblica e invia uno slogan originale
Nell'ambito del Progetto " #NoBullsBologna " l'Istituzione Gian Franco Minguzzi e la Città Metropolitana di Bologna promuovono il concorso " Uno slogan contro il bullismo " riservato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Bologna. Partecipare è molto semplice: basta inventare e scrivere uno slogan originale contro il bullismo; pubblicarlo su Instagram con il tag #nobullsbologna e inviarlo via email all'Istituzione Gian Franco Minguzzi.
Sono previsti tre premi in buoni acquisto di una grande catena di distribuzione (elettronica, informatica, foto, video...) così suddivisi: allo slogan 1° classificato un buono acquisto da 200 euro, al 2° classificato un buono acquisto da 150 euro, al 3° classificato un buono acquisto da 100 euro.
Il concorso scade il 24 maggio 2015. Tutte le informazioni ed il regolamento sono sul sito http://nobullsbologna.altervista.org/
La Città metropolitana di Bologna, attraverso l'Istituzione Gian Franco Minguzzi, nell'ambito dell'avviso pubblico nazionale NoBullsBefriends, sostiene sul territorio #NoBullsBologna, un progetto integrato di contrasto al bullismo che verte su due azioni principali: un laboratorio teatrale per studenti in 7 scuole superiori di Bologna e provincia (che confluirà a giugno in un'unica piéce teatrale) ed un percorso formativo (aprile e maggio), realizzato con la partecipazione di esperti e rivolto a genitori, docenti, operatori educativi.
#NoBullsBologna coinvolge vari partner (fra cui il Corecom Emilia-Romagna, il Teatro dell'Argine e i Dipartimenti di Psicologia e Scienze dell'Educazione dell'Università di Bologna), finanziato nel quadro di Azione ProvincEgiovani, iniziativa promossa dall'UPI (Unione Province Italiane) e finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale.

Redazione

Bynomio, la valigeria firmata Automobili Lamborghini e TecknoMonster presentata a Milano

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Bynomio and Lamborghini SculptureFino al 28 Aprile, a Milano è possibile ammirare, nell'esposizione temporanea di Via Monte Napoleone 6, i trolley che ufficializzano il co-branding siglato da Automobili Lamborghini e TecknoMonster, una collaborazione esclusivamente italiana volta alla realizzazione di Bynomio, collezione di alta valigeria di nuova generazione. Sono inoltre esposte una scultura del Centro Stile Lamborghini e una Lamborghini Huracán LP 610-4. Queste iniziative si inseriscono nel programma di eventi di Audi City Lab, che terminerà l'8 Maggio.
Interamente cesellata in Italia, la collezione di alta valigeria su ruote firmata Automobili Lamborghini e TecknoMonster è creata utilizzando gli stessi materiali impiegati nelle vetture super sportive Lamborghini: fibra di carbonio prodotta in autoclave, alluminio lavorato da pieno e pellami di prima scelta esclusivamente
conciati in Italia. Icona d'eccellenza italiana, la collezione Bynomio è declinata in quattro differenti misure – due cabin size e due hold size – studiate per assecondare ogni esigenza.
Lo stile unico della scocca è esaltato da interni Sport Naked in fibra di carbonio lasciata a vista per un design leggero ispirato alle vetture super sportive, oppure impreziosito da interni Sport Icon con fodera in pelle trapuntata ispirata alle geometrie esagonali, elemento ricorrente di Automobili Lamborghini.
L'esclusiva collezione di alta valigeria su ruote firmata Automobili Lamborghini e TecknoMonster sarà distribuita nel mondo attraverso i negozi monomarca Automobili Lamborghini, www.lamborghinistore.com, la rete dei concessionari Automobili Lamborghini e multimarca selezionati.

Redazione

I City Angels compiono 21 anni

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City Angels - foto guppoI City Angels sono entrati nel loro 21esimo anno di età. Fondati nel 1994 a Milano da Mario Furlan, sono ora presenti in 16 città italiane e a Lugano, in Svizzera, con oltre 500 volontari. 21 anni fa erano quasi tutti uomini; ora le donne sono in leggera maggioranza. Mentre l'età media si è alzata: da 25 a 35 anni. La loro missione: aiutare i senzatetto; soccorrere chiunque sia in difficoltà; prevenire e contrastare la criminalità. Per la loro opera umanitaria sono stati insigniti, a Milano, dell'Ambrogino d'Oro.
Negli ultimi sei mesi, con l'acuirsi della crisi economica, i City Angels hanno intensificato la loro opera a favore dei senza fissa dimora e delle fasce deboli della popolazione. A Milano gestiscono tre centri d'accoglienza: due maschili, da 300 posti; e uno femminile, da 10 posti. "Il nostro scopo è trasformarli da semplici dormitori in case accoglienti - dice Mario Furlan – Perché se i nostri ospiti stanno bene possono guardare al loro futuro con più ottimismo". Ogni sabato chef di grido si alternano a portare da mangiare nei centri d'accoglienza; spesso si mangia biologico; il parrucchiere viene a tagliare i capelli ogni mese; si organizzano concerti e serate danzanti; e in maggio verrà attivato un corso di yoga per favorire il benessere degli ospiti. "Nei prossimi mesi dovremmo trasferire la nostra sede presso la stazione ferroviaria di Affori grazie a Ferrovie Nord, e lì vorremmo aprire un segretariato sociale aperto al pubblico" dice Mario Furlan. L'obiettivo più ambizioso sarebbe comunque inaugurare un centro per l'impiego dei senzatetto e degli emarginati: un luogo dove domanda e offerta di lavoro si possano incontrare. "E' un progetto difficile, soprattutto in questi tempi di forte disoccupazione; ma è il nostro grande obiettivo" sorride Mario Furlan.

Redazione

Pasqua, Pasquetta, 25 aprile e 1° maggio: il diritto di festa anche per i lavoratori del commercio

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BOLOGNA. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Bologna ribadiscono la netta contrarietà alle aperture festive nel settore del commercio.
Proprio per questo hanno proclamato uno sciopero e l'astensione dalle prestazioni di lavoro supplementari/straordinarie per l'intero turno di lavoro dei lavoratori del commercio, nelle seguenti festività: domenica 5 aprile, lunedì 6 aprile, sabato 25 aprile e venerdì 1° maggio.
"Con tale iniziativa - affermano Filcams Fisascat e Uiltucs - vogliamo garantire a tutti i lavoratori del settore la possibilità di stare a casa con le proprie famiglie in festività così importanti, siano esse religiose che celebrative del patrimonio storico, sociale e democratico del nostro Paese. Tutti i lavoratori potranno rifiutarsi di effettuare prestazioni lavorative in tutte le festività, senza incorrere in nessuna sanzione".
"Le liberalizzazioni sono sbagliate - proseguono i sindacati- non aiutano la crescita economica, creano dumping tra piccola e grande distribuzione, svendono le festività, svuotano i centri storici delle città a favore delle cittadelle del consumo, sviliscono la qualità del lavoro, spezzettando la prestazione lavorativa e costringendo i dipendenti ad orari improbi ben poco concilianti con le necessità di riposo".
Filcams, Fisascat e Uiltucs invitano, quindi , tutte le strutture commerciali del territorio a dare un segnale importante scegliendo, come già fanno alcune catene della distribuzione, di rimanere chiuse nelle quattro festività.

Redazione

Formazione duale in Italia: un ottimo avvio per il progetto sociale Lamborghini e Ducati

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DESIGrazie al Progetto DESI 48 studenti potranno conseguire il diploma e una preparazione tecnica d'eccellenza con il marchio Lamborghini e Ducati.  La Formazione verrà erogata sulla base di tre percorsi professionali. Innaugurati oggi i due moderni Training Center Lamborghini e Ducati
Sono stati inaugurati i due Training Center DESI di Lamborghini e Ducati, le due società del Gruppo Audi che dal 2014 collaborano insieme per l'importante progetto sociale DESI "Dual
Education System Italy". Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Stefania Giannini, del Presidente e AD di Lamborghini Stephan Winkelmann e dell'AD di Ducati Motor Holding, Claudio Domenicali.
Il Progetto è realizzato in collaborazione con la Fondazione dipendenti Volkswagen, il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e la Regione Emilia-Romagna. Le due Aziende offrono ai giovani italiani, selezionati in base al merito e alle condizioni legate allo stato sociale, la possibilità di fare un importante passo avanti nella loro duplice esperienza scolastica e formativa attraverso un programma ispirato al sistema duale tedesco. Dopo la prima fase didattica che si è svolta in istituto tecnico, ora è la volta della sessione pratica presso i due moderni Training Center Lamborghini e Ducati, inaugurati oggi. A partire da settembre 2014, le due società bolognesi del Gruppo Audi hanno dato il via a un nuovo progetto di istruzione e formazione in Italia. In collaborazione con i due istituti superiori Aldini Valeriani e Fioravanti Belluzzi di Bologna, le aziende hanno sviluppato un programma congiunto di attività didattica in aula e training on the job per 48 giovani, al fine di stabilire un doppio percorso che unisca scuola e azienda. Il programma è rivolto a premiare giovani meritevoli con limitate possibilità di accesso all'istruzione superiore.
"L'istruzione è la più importante politica strutturale contro la disoccupazione - sottolinea il Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini - Per questo il Disegno di legge 'La Buona Scuola' prevede che sia messa a sistema la didattica basata sull'Alternanza Scuola-Lavoro, come accade per gli studenti del progetto DESI, rendendola obbligatoria a partire dalle classi terze degli istituti secondari di secondo grado, con almeno 400 ore nei tecnici e nei professionali e almeno 200 ore nei licei. A questo scopo stanziamo 100 milioni di euro a
regime. E incentiviamo la partecipazione delle aziende con alcune semplificazioni e la possibilità di stipulare contratti di apprendistato per lo svolgimento dell'Alternanza".
All'avvio della prima fase pratica presso i Training Center Lamborghini e Ducati, Thomas Sigi, Membro del Board per le Risorse Umane di AUDI AG, e Luca de Meo, Membro del Board per le Vendite e il Marketing di AUDI AG, hanno visitato le nuove aule predisposte nelle affiliate di Audi.
"I team del progetto hanno ottenuto risultati sorprendenti con la costruzione dei Training Center", ha dichiarato Thomas Sigi, Membro del Board per le Risorse Umane di Audi. "Ancora una volta i membri della grande famiglia Audi hanno dimostrato cosa possono fare in breve tempo in perfetta collaborazione.
Grazie a questo impegno, ora i giovani potranno mettere in pratica le loro aspirazioni professionali e fare un passo avanti verso un futuro più certo", ha aggiunto Sigi.
Luca de Meo, Membro del Board per le Vendite e il Marketing di AUDI AG, ha affermato: "Lamborghini e Ducati sono due marchi forti, che si distinguono per le alte prestazioni dei loro prodotti, per qualità e passione. Inoltre, entrambe le società dimostrano questi valori quando si trovano a formare quelli che saranno i loro team futuri, a trasmettere le competenze e infondere nei giovani l'aspirazione al successo".
Prima della fase pratica, lo staff di progetto è stato coinvolto in un dettagliato programma preparatorio in AUDI AG, così da ottenere un risultato armonizzato e bilanciato sulla pluriennale esperienza tedesca in materia compresi gli aspetti tecnici, didattici e pedagogici. Durante la formazione, tutti i partecipanti al progetto potranno lavorare sugli attuali modelli Ducati e Lamborghini. I giovani ricevono al momento una formazione in relazione a tre profili professionali: tecnico meccatronico per il settore auto, tecnico meccatronico per il settore
moto e operatore CNC, che si concentra su lavori di carpenteria metallica. Dopo due anni, i partecipanti riceveranno un diploma scolastico ufficiale e un attestato da Ducati o Lamborghini, oltre a un riconoscimento formale per la partecipazione al programma da parte dell'amministrazione regionale dell'Emilia-Romagna.
Il Presidente e AD di Automobili Lamborghini Stephan Winkelmann ha commentato: "Il progetto Desi fa parte di una strategia globale di Responsabilità Sociale di Impresa che Lamborghini porta avanti da alcuni anni.
E' basata su 3 pilastri, Economia, Società e Ambiente, e il tema della formazione professionale ne rappresenta un aspetto strategico. DESI, così come i nostri programmi di apprendistato e le relazioni che da anni coltiviamo con Scuole e Università del Territorio, mirano ad elevare le competenze professionali dei giovani integrandoli fin da subito nell'organizzazione e nella cultura aziendale. Formare significa acquisire un vantaggio competitivo, quale beneficio sia per il singolo sia per l'intera Azienda".
Claudio Domenicali, AD di Ducati Motor Holding, ha dichiarato: "Il progetto DESI è una parte importante del programma che vede Ducati impegnata con differenti strumenti di formazione per i giovani. Grazie all'innovativo sistema di educazione duale abbiamo fissato nuovi standard in Italia creando varie prospettive per il futuro dei partecipanti. Questo programma sociale completa il nostro percorso di formazione che comprende il Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica Indirizzo Motoveicolo e il nostro laboratorio di Fisica in Moto, che da
tempo riscuote molto successo."
Gunnar Kilian, Presidente della Fondazione dipendenti Volkswagen e Segretario generale del Consiglio Operativo Generale di Volkswagen ha sottolineato: "Siamo molto soddisfatti dell'ottimo andamento del progetto. Nei nuovi training center i giovani socialmente svantaggiati riceveranno un'istruzione e una formazione di prim'ordine. In questo modo stiamo creando prospettive future per i ragazzi del Sud Europa che ne hanno urgente bisogno". La Fondazione dei dipendenti Volkswagen ha investito due milioni di euro nel progetto "Dual
Education System Italy", mentre un altro milione di euro è stato stanziato dal Gruppo Audi con le sue società Lamborghini e Ducati. Con questo progetto pilota, Audi sfrutta l'esperienza acquisita in Ungheria, Belgio e Cina. L'azienda, infatti, ha già implementato il sistema duale di istruzione e formazione in questi stabilimenti internazionali e, nella nuova sede in Messico, sta attualmente procedendo alla formazione di 216 giovani secondo il sistema tedesco prima dell'inizio della produzione prevista per il 2016. Qui, nell'autunno del 2014, Audi
ha inaugurato un nuovo training center con una superficie di circa 20.000 metri quadrati.

Redazione

Monterenzio (BO): Chiusa per frana la SP 35 “Sassonero" al Km 6+600

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Monterenzio  (BO).  A seguito delle abbondanti piogge avvenute mercoledì e giovedì della scorsa settimana, una frana ha causato il cedimento di tutto il piano viabile al km 6+600 della S.P. n. 35 "Sassonero", in territorio del comune di Monterenzio. 

Per consentire l'esecuzione dei lavori di messa in sicurezza e il ripristino della viabilità e salvaguardarne la sicurezza, è quindi indispensabile la chiusura al transito al km 6+600 dela S.P. n. 35 "Sassonero",con decorrenza immediata e fino al termine dei lavori di messa in sicurezza e ripristino della viabilità.

Le deviazioni saranno effettuate sulle strade comunali

La necessaria segnaletica sarà installata e mantenuta a cura del Servizio Manutenzione Strade della Città metropolitana di Bologna.

Redazione

Bologna. Prorogato al 31 dicembre 2016 il Piano faunistico venatorio metropolitano

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cacciaIn  forte calo il numero di cacciatori
Per garantire un'adeguata pianificazione delle attività faunistico venatorie previste in tutto il territorio, il Consiglio della Città metropolitana di Bologna ha deciso di prorogare sino al 31 dicembre 2016 la validità dell'attuale Piano faunistico venatorio, la cui scadenza era originariamente prevista al 31 marzo.
La proroga si è resa necessaria data l'attuale incertezza sull'attribuzione delle competenze relative alla gestione faunistico-venatoria e l'assenza degli Indirizzi regionali in materia, elementi che al momento sconsigliano di procedere alla stesura del nuovo documento. Il Piano è lo strumento che regola l'attività venatoria sul territorio agro-silvo-pastorale metropolitano, indicando ad esempio qual porzioni di territorio sono destinate alla caccia, quali al ripopolamento e quali alle aziende faunistiche venatorie. Il piano faunistico venatorio suddivide poi l'intero territorio metropolitano in 3 ATC - Ambiti Territoriali di Caccia (BO1 Pianura, BO2 Imolese e Bologna orientale e BO3 Collina e Montagna occidentale), strutture associative senza scopo di lucro alle quali è affidato lo svolgimento delle attività di gestione faunistica e di organizzazione dell'esercizio venatorio.
"Il sensibile e costante calo del numero di cacciatori che si è registrato sul territorio bolognese negli ultimi 10 anni, da 10.112 iscritti nel 2004 a 6.476 nel 2014 – ha evidenziato Lorenzo Minganti, consigliere metropolitano con delega alla Pianificazione faunistica e sindaco di Minerbio – rappresenta per noi una criticità, l'apporto volontario delle associazioni di cacciatori è infatti fondamentale per il buon funzionamento degli ATC e dell'attività di controllo della fauna selvatica. Bisogna infatti ricordare come l'attività venatoria sia uno strumento indispensabile per garantire, in un territorio antropizzato come il nostro, l'equilibrio fra tutela delle esigenze umane e quelle di tutela ambientale e faunistica. Sul termine di proroga del Piano – ha sottolineato con soddisfazione Minganti - c'è stata piena condivisione da parte della Consulta faunistico-venatoria che è espressione di tutte le associazioni professionali agricole, venatorie e di protezione ambientale."
La proroga del Piano faunistico venatorio fino alla fine del 2016 è stata approvata dal Consiglio metropolitano con 8 voti a favore (Pd, Rete Civica) e 3 astenuti (Uniti per l'Alternativa e Movimento 5 Stelle).

Redazione

Emilia Romagna. Fondo Regionale Disabili, approvata la programmazione di 2,8 milioni di euro

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E' stata approvata nella Commissione Metropolitana di Concertazione la programmazione delle risorse del Fondo Regionale Disabili assegnate dalla Regione Emilia-Romagna nel dicembre scorso.
In particolare, sui circa 2,8 milioni di euro disponibili, 1,3 sono destinati a misure di politica attiva del lavoro e 1,5 milioni di euro saranno finalizzati alla formazione di giovani disabili con età tra i 16 e i 22 anni e ad adulti con disabilità disoccupati oppure occupati.
Gli interventi di politica attiva sono da un lato percorsi di inserimento lavorativo "mirato" o di miglioramento dell'occupabilità delle persone con disabilità disoccupate – previsti 150 mila euro per il finanziamento delle attività di accoglienza, presa in carico e consulenze orientative per persone disabili da inserire al lavoro – dall'altro finanziamenti per incentivi alle imprese (536 mila euro) e protocolli di collaborazione con gli altri soggetti pubblici che si occupano di inserimento al lavoro delle persone con disabilità: 500 mila euro saranno infatti utilizzati per rifinanziare due protocolli operativi attualmente in essere con i Servizi socio-sanitari di Handicap adulto e con il Dipartimento di Salute Mentale.
100mila sono stati infine destinati alle attività di formalizzazione delle competenze in uscita dai tirocini formativi.
Il Fondo Regionale Disabili (previsto dall'art. 14 della L. 68/99 e istituito dall'art. 19 della L. R. 17/05) è alimentato dagli importi dei contributi esonerativi pagati dalle aziende che non assumono l'intera quota disabili prevista e dalle relative sanzioni comminate ai datori di lavoro inadempienti rispetto agli obblighi della L. 68/99 sul "Diritto al lavoro per le persone con disabilità".
La legge regionale prevede poi che le risorse del Fondo vengano assegnate periodicamente alle Province (o Città Metropolitane), che ne attuano la programmazione in accordo con la Commissione di Concertazione integrata dalle rappresentanze dei soggetti con disabilità comparativamente più rappresentative a livello locale.
Nello schema di programmazione, per alcune misure non sono state ipotizzate nuove risorse, poiché si tratta di attività tuttora supportate da finanziamenti già programmati, ma non ancora interamente utilizzati; si è quindi preferito destinare le risorse di nuova programmazione ad iniziative per le quali i finanziamenti sono già terminati o in fase di esaurimento.

Redazione

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