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La Comunità Ebraica di Milano aiuta i City Angels con cibo e vestiti per i profughi

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La Comunità ebraica di Milano aiuterà i volontari dei City Angels ad assistere profughi e senzatetto attraverso una raccolta di cibo, vestiti e prodotti per l'igiene della persona. La raccolta avrà luogo a partire da mercoledì 24 giugno presso la Scuola Ebraica in via Sally Mayer a Milano.

Sarà infatti possibile donare generi alimentari a lunga conservazione, vestiti estivi (è richiesta soprattutto la biancheria intima da uomo), coperte, sapone, bagno schiuma, shampoo, spazzolini, dentifricio in un grande cesto, che ogni qualvolta si riempirà sarà consegnato ai City Angels che porteranno i prodotti presso i loro centri d'accoglienza.

"La nostra Comunità è da sempre particolarmente sensibile ai temi sociali, e siamo felici di renderci utili ai numerosi profughi in arrivo attraverso i City Angels, associazione che stimiamo e con la quale già collaboriamo" dichiara Milo Hasbani, neo presidente della Comunità ebraica.Il sito e il bollettino della Comunità stanno già lanciando l'appello.
E Mario Furlan, fondatore dei City Angels dichiara: "Siamo grati alla Comunità ebraica per il suo appoggio, per noi prezioso. Sia per ciò che ci offrono, sia per l'alto valore morale che essa rappresenta. Chi ha sofferto molto, come gli ebrei, è sensibile alla sofferenza altrui. E si prodiga per alleviarla."

Ogni giorno i City Angels ospitano da 100 a 200 migranti, oltre a decine di senzatetto, nei loro centri d'accoglienza, e li aiutano anche sulla strada.

Redazione

Automobili Lamborghini partner di ReUniOn

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Aventador LP 750-4 SV 1Primo raduno mondiale dei laureati dell'Università di Bologna 
Lamborghini è partner di ReUniOn, il primo raduno mondiale dei laureati dell'Università di Bologna, in programma dal 19 al 21 giugno a Bologna. La partnership si inserisce nell'ambito di una consolidata collaborazione con l'Alma Mater bolognese.
Nel corso degli ultimi anni Automobili Lamborghini si è proposta come partner attivo dell'Università nella costruzione di percorsi formativi e di sviluppo delle competenze, avvicinando il contesto aziendale a quello accademico. Il sostegno a ReUniOn e' un segno dello spirito di collaborazione e del comune interesse nello sviluppo di pratiche virtuose nella diffusione e nella tutela della cultura del lavoro.
La partecipazione di Lamborghini alla ReUniOn avverrà con l'esposizione di due vetture, una Lamborghini Aventador LP 750-4 Superveloce a Palazzo Re Enzo in Piazza del Nettuno e una Lamborghini Huracán LP 610-4 in Piazza Minghetti. Inoltre, sabato 20 giugno alle ore 10 Stefano Mazzetti, Responsabile Sviluppo Motopropulsione di Lamborghini, prenderà parte alla tavola rotonda sul tema "Terra dei Motori: l'Ingegneria che corre" in Piazza Minghetti, portando la testimonianza di un'azienda diventata leader mondiale in innovazione tecnologica.

Redazione

Concorso Confabitare: gerani e bouganville per combattere sporcizia e degrado

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Terrazze FioriFiori, gerani e "bouganville" per combattere il degrado e restituire alla città un aspetto decisamente più accogliente e profumato. A proporre l'insolita ricetta è Confabitare – Associazione Proprietari Immobiliari – che, quest'anno, ha deciso di lanciare l'idea del concorso a premi "Balconi fioriti".
"Ci è piaciuta l'idea di istituire un concorso che premi l'estro e la fan-tasia dei bolognesi, alle prese con fiori e piante – dichiara Alberto Zanni, - Presidente nazionale di Confabitare. Inoltre, il concorso si propone anche un'altra finalità, ovvero quella di combattere il degrado e ridare alla nostra città una nuova vitalità anche estetica, soprattutto in alcune zone, come quelle del centro storico oggi così tanto afflitte da sporcizia e degrado".
La competizione è aperta a tutti i cittadini, casalinghe con "il pollice verde", pensionati, studenti, manager, ma con una passione in comune, quella per il giardinaggio. Inutile dire, però, che i protagonisti indiscussi saranno gerani, edere, bouganville e, naturalmente, tutte le possibili ed immaginabili composizioni floreali. La giuria, che sarà composta da cinque esperti del settore, dovrà tenere conto di una serie di criteri, quali la bellezza e l'aspetto puramente estetico, l'abbinamento cromatico dei fiori, l'originalità nella decorazione, la fantasia e l'abilità "artistica" nell'accostare tipologie diverse di piante. Il concorso sarà distinto in due sezioni: balconi e giardini e, per ogni categoria, è previsto un primo, secondo e terzo premio. In palio ci sono buoni acquisto fino a 500 euro, da spendere presso punti vendita specializzati in articoli per giardinaggio.

Per iscriversi al concorso sarà sufficiente telefonare alla segreteria di Confabitare al numero 051/ 270 444, oppure recarsi personalmente nella sede di CONFABITARE di Via Marconi 6/2. Per tutti gli appassionati di giardinaggio sarà, dunque, una vera e propria sfida "all'ultimo fiore"!!! .
In un secondo momento, sarà la stessa giuria che, su appuntamento, andrà nelle case per dare un voto a balconi, giardini e composizioni floreali.

Redazione

Pensioni comparto sicurezza: SIULP, dati forniti da INPS sono riferiti a prima della riforma Dini

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Felice romano 3Oggi poliziotti penalizzati per efficienza sicurezza Paese e mancato avvio previdenza complementare
I dati relativi alle pensioni degli appartenenti ai Comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico forniti dall'INPS e secondo i quali l'importo erogato sarebbe almeno del 25% in più rispetto a quelli che spetterebbero ora, sono riferiti ai trattamenti pensionistici erogati prima dell'entrata in vigore della c.d. "riforma Dini" in base al vecchio sistema retributivo e sono perfettamente in linea con tutti gli altri trattamenti pensionistici erogati nel resto del pubblico impiego nello stesso periodo e su retribuzioni che, rispetto al resto d'Europa sono almeno il 30-40% in meno. Infatti, oggi, poiché anche a tutto il personale delle Forze di polizia e delle Forze armate così come a quelli dei Vigili del Fuoco si applica la citata riforma Dini dal 1° gennaio 1996, con l'obbligo di cessare dal servizio al compimento del 60° anno di età (con il rispetto della finestra mobile e dell'aspettativa di vita ovvero 16 mesi in più rispetto ai 60 anni) per garantire l'efficienza e il funzionamento del sistema sicurezza, il citato personale maturerà, con il vigente sistema contributivo, una pensione pari a circa il 50-60% dell'ultimo stipendio a differenza dell'80% che maturava prima con il vecchio sistema retributivo.
Insomma, considerato che l'attuale sistema prevede che per farsi una pensione adeguata bisogna lavorare di più (65 anni per tutti gli altri), ai poliziotti oltre al danno, perché costretti ad uscire al 60° anno di età per poter garantire un servizio sicurezza efficiente (sarebbe veramente interessante vedere come i cittadini si potrebbero sentire tutelati da due poliziotti 65enni su una volante che interviene per sventare una rapina o una violenza carnale e che utilizzano il bastone o una stampella per scendere dall'auto, trasformando così la Pubblica Sicurezza in Pronto Soccorso), c'è anche la beffa di maturare una pensione sicuramente inferiore rispetto a chi, per esempio, è dietro una scrivania a fare statistiche o pratiche burocratiche, tutelato dalle intemperie o da qualsiasi rischio, poiché può permettersi, a differenza di chi veste l'uniforme, di avere comodamente tutto il tempo che vuole per definire il proprio lavoro. È quanto afferma Felice Romano ( in foto ), Segretario Generale del SIULP in merito al dossier presentato dall'Inps sulle pensioni degli appartenenti ai Comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico.
Analizzare i dati per programmare la spesa e contenerla nelle compatibilità di bilancio, continua il SIULP, è cosa giusta e necessaria. Dare notizie distorte, però perché non paragonate ad altre dello stesso periodo e per professioni molto meno rischiose, è quantomeno singolare e irriguardoso nei confronti di quanti sacrificano la propria vita per difendere, 24 ore su 24 anche quando sono liberi dal servizio ogni qualvolta le esigenze di sicurezza o soccorso pubblico lo richiedono, la sicurezza di tutti i cittadini e la democrazia del nostro Paese.
Sono preoccupato, sottolinea Romano, poiché non ho letto, parimenti a questa notizia che farebbe presagire privilegi inauditi quando invece si tratta di normali pensioni liquidate come tutte secondo il regime all'epoca vigente, spesso di importi inferiori a tante altre categorie meno esposte al rischio, una sola parola del mancato avvio della previdenza complementare per mancanza di fondi da parte dello Stato. Mancato avvio che, se non corretto immediatamente, unito all'obbligo di cessare a 60 anni che non può essere derogato pena il perdere la tutela della sicurezza, produrrà per questi comparti una pensione non superiore al 50-60% dell'ultima retribuzione a differenza degli altri settori che, proprio grazie alla previdenza complementare raggiungeranno il 70-75% dell'ultimo stipendio.
Mi auguro, conclude il leader del SIULP, che il Governo si faccia interprete della necessità di mantenere efficiente il sistema ma anche di garantire una pensione adeguata a chi serve il proprio Paese ed è pronto a sacrificare la propria vita per la sua difesa.

Redazione

Bologna. Integrazione scolastica e formativa di bambini e alunni con disabilità

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Approvate dal Consiglio le "Linee di riflessione per il rinnovo di un Accordo Metropolitano di Programma"

Sono circa 3500 i giovani con disabilità presenti nel nostro sistema scolastico, formativo e nei servizi educativi. Ciò significa il coinvolgimento di 3500 famiglie, 118 autonomie scolastiche, delle scuole paritarie, dei Centri di Formazione, dei Servizi di NPIA (neuropsichiatria infantile e dell'adolescenza) delle due ASL, e dei 56 Comuni dell'area metropolitana nella duplice veste di erogatori di servizi e di gestori.
Nell'anno scolastico 2013/2014, secondo i dati forniti dall'Ufficio Scolastico Territoriale, gli alunni con disabilità nella provincia di Bologna risultano 3061, così suddivisi (scuole statali):

195 nella Scuola dell'infanzia
1.206 nella Scuola primaria
891 nella Scuola secondaria di I grado
769 nella Scuola secondaria di II grado
Risultano cresciuti sensibilmente i bambini e ragazzi stranieri con disabilità. Nell'a.s. 2013/2014 sono 580, così suddivisi:

40 nella Scuola dell'infanzia (20,5% del totale alunni certificati)
257 nella Scuola primaria (21,3% del totale alunni certificati)
181 nella Scuola secondaria di I grado (20,3% del totale alunni certificati)
102 nella Scuola secondaria di II grado (13,3% del totale alunni certificati)
Per perseguire l'obiettivo della "piena inclusione dei bambini alunni e poi adulti con disabilità", il Consiglio metropolitano di Bologna ha approvato nella seduta di ieri con 12 voti a favore (Pd, Sinistra per i beni comuni, Uniti per l'Alternativa e Rete Civica) e 1 astenuto (Movimento 5 stelle) le "Linee di riflessione per il rinnovo di un Accordo Metropolitano di Programma, attuativo della L.104/1992 per l'integrazione scolastica e formativa dei bambini e alunni con disabilità-2015-2020".

Gli Accordi di programma a valenza provinciale promuovono una "programmazione coordinata dei servizi scolastici con quelli sanitari, socio-assistenziali, culturali, ricreativi, sportivi e con altre attività sul territorio gestite da enti pubblici o privati" per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità.
Per avviare l'elaborazione dell'Accordo Metropolitano 2015-2020 verrà istituito uno specifico Gruppo interistituzionale coordinato dalla Città metropolitana e rappresentativo di tutti i soggetti pubblici e privati con compiti in materia di integrazione scolastica e formativa degli alunni con disabilità e il concorso attivo delle Associazioni delle famiglie. Il Gruppo avrà a riferimento del proprio lavoro l'Accordo di programma vigente e le "Linee di riflessione" approvate affinché il "modello di inclusione sulla disabilità diventi modello per un'inclusione a tutto campo, mediante un miglioramento del coordinamento fra istituzioni e interventi ancora più efficaci e sostenibili".

Stephan Winkelmann annuncia il nuovo SUV ai 1200 dipendenti di Lamborghini

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Winkelmann annuncia il nuovo suv ai dipendenti LamborghiniAll'indomani dell'annuncio a Palazzo Chigi del nuovo SUV Lamborghini, Stephan Winkelmann, Presidente e AD della Casa, ha voluto incontrare i 1200 dipendenti dell'Azienda per renderli testimoni e partecipi del cambiamento epocale a cui Lamborghini andrà incontro nei prossimi anni.
"Oggi è una giornata storica per Lamborghini. Due sono le vittorie: avere un terzo modello e produrlo a Sant'Agata. Grazie anche a voi tutti, siete stati fantastici, questo grande risultato è anche merito vostro" ha dichiarato Winkelmann. "Ci siamo fortemente battuti per avere la produzione qui a Sant'Agata non solo per motivi legati al Made in Italy, al territorio, alla passione, all'eccellenza della nostra artigianalità, ma soprattutto perché abbiamo l'opportunità di raggiungere una stabilità, che va al di là delle supersportive che sono nel nostro cuore e hanno fatto grande questa Azienda. Nei prossimi anni per il terzo modello assumeremo 500 persone, andremo quasi a raddoppiare il nostro sito e investiremo centinaia di milioni di euro per il ciclo vita del prodotto. Vi auguro e ci auguro in bocca al lupo, che il nuovo Suv possa essere la macchina più bella al mondo e che la Lamborghini possa brillare come stella più delle altre".
Un lungo applauso ha chiuso infine il discorso del Presidente e AD Stephan Winkelmann, che è poi sceso dal palco per partecipare alla grande gioia collettiva dei dipendenti.

Redazione

Lamborghini, raggiunta l’intesa per il rinnovo del Contratto Integrativo aziendale

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 Umberto TossiniMigliora la competitività del sito di Sant'Agata Bolognese; Cresce l'attrattività delle condizioni di lavoro; Si consolida il modello virtuoso di Relazioni Industriali
 Nella serata di venerdìi, 22 maggio 2015, si è conclusa la trattativa per il rinnovo del Contratto Integrativo aziendale di Automobili Lamborghini S.p.A. relativo al triennio 2015 -- 2017.
La delegazione aziendale e quella sindacale sono giunte, al termine di un percorso di confronto durato 5 mesi, a siglare l'ipotesi di Accordo che nei prossimi giorni sarà oggetto di approvazione da parte dei dipendenti dell'Azienda.
L'intesa assume particolare rilevanza nell'ambito del percorso di qualificazione della capacità produttiva del sito di Sant'Agata Bolognese allo scopo di migliorarne la competitività.
Tra i punti qualificanti dell'intesa figurano:
· il ruolo riconosciuto alla formazione quale leva per la crescita dell'organizzazione e delle persone;
· l'importanza di un corretto equilibrio tra vita professionale e personale;
· la tutela della maternità e della paternità;
· l'incremento delle retribuzioni legato al raggiungimento degli obiettivi aziendali e al lavoro in team;
· l'evoluzione del sistema di Relazioni Industriali alla luce dei principi di cooperazione e partecipazione.
Umberto Tossini ( in foto ), Direttore delle Risorse Umane e Organizzazione, ha dichiarato: ''Grazie ad un proficuo lavoro congiunto con i rappresentanti sindacali, l'Azienda migliora la sua attrattività, confermandosi all'avanguardia per le condizioni di lavoro offerte alle proprie persone. Era necessario raggiungere un livello più elevato di competitività del nostro sistema produttivo e siamo molto soddisfatti per questo risultato. Puntiamo a realizzare la nostra strategia per il 2020 facendo leva sulla competenza e sulla motivazione delle nostre risorse umane.''
Alberto Cocchi, per la delegazione sindacale, ha aggiunto: ''Le Parti hanno negoziato in un clima di pari dignità e rispetto reciproco. I contenuti dell'ipotesi di accordo, compresa la parte economica concordata, estendono ulteriormente i diritti dei dipendenti Lamborghini, sempre più parti attive nei progetti di formazione e qualificazione. Si è voluto in questo modo elevare l'occupazione puntando sulla motivazione, la professionalità delle risorse umane e la competitività dell'azienda.'' 

Redazione

Bologna. " Adolescenti nativi digitali " l'adozione ai tempi dei social network

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Lunedì 25 maggio a palazzo Malvezzi incontro gratuito per i genitori adottivi

Organizzato dal Coordinamento adozione della Città metropolitana di Bologna, lunedì 25 maggio, dalle 16 alle 18, nella sala Zodiaco di palazzo Malvezzi (via Zamboni 13- Bologna) si svolgerà l'incontro "Adolescenti nativi digitali", rivolto a tutti i genitori adottivi interessati ad approfondire le tematiche relative all'adolescenza e al mondo dei social network in relazione alla costruzione dell'identità dei figli.                                                                                                                                                                                                                                          All'incontro interverrà Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta, presidente dell'AGIPPsA (Associazione Gruppi italiani di psicoterapia psicoanalitica dell'adolescenza), insegnante presso il Dipartimento di Psicologia dell'Università Milano-Bicocca e autore di numerose pubblicazioni sull'adolescenza. Attraverso la sua relazione, l'iniziativa intende offrire un momento di approfondimento e confronto ai genitori adottivi circa gli effetti del web su questa particolare fascia di adolescenti per i quali l'utilizzo dei social può costituire un legame con il Paese e/o la famiglia d'origine così come uno strumento per la ricerca delle proprie origini e la costruzione dell'identità individuale. Si parlerà inoltre di prevenzione e della gestione dei contatti attraverso i social network.
Il Coordinamento adozione della Città metropolitana di Bologna nasce nel 2002 ed è composto da operatori delle équipe adozione (assistenti sociali, psicologi ed educatori) e operatori degli enti autorizzati per le adozioni internazionali convenzionati con l'allora Provincia di Bologna. Annualmente, nell'ambito del Programma a sostegno delle politiche sociali, il Coordinamento individua le azioni prioritarie da sviluppare sul tema dell'adozione rivolte sia agli operatori che ai genitori adottivi, potenziali o effettivi.

Redazione

La Lamborghini Asterion LPI 910-4 al Concorso d’Eleganza Villa d’Este

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Lamborghini Asterion FrontAutomobili Lamborghini fa il suo ingresso ufficiale quest'anno al prestigioso Concorso d'Eleganza per automobili d'epoca di Villa d'Este. L'evento di rilevanza internazionale è in programma il 23 maggio nel parco del Grand Hotel Villa d'Este e il 24 maggio a Villa Erba, a Cernobbio sul Lago di Como.
La Casa di Sant'Agata Bolognese porterà l'ultima delle sue concept car, l'Asterion LPI 910-4, dimostratore di tecnologia ibrida Plug-in (PHEV) presentato al Salone di Parigi lo scorso anno. L'Asterion è candidata al Design Award per Concept Cars e Prototipi, premio introdotto dal Concorso nel 2002 allo scopo di creare un collegamento tra il glorioso passato e l'entusiasmante futuro dell'automobile. Il debutto dell'Asterion sul palcoscenico internazionale di Villa d'Este sarà accompagnato dalla partecipazione di Filippo Perini, Responsabile del Centro Stile della Casa, che insieme al suo team ha curato il design del nuovo concept.
L'Asterion rappresenta una soluzione per ridurre in modo significativo le emissioni di CO2 utilizzando tecnologie innovative. L'architettura del suo sistema ibrido ad alte prestazioni consiste in un motore aspirato V10 FSI da 5,2 litri montato longitudinalmente in posizione centrale e unito a tre motori elettrici, in grado di garantire una potenza di 669 kW (910 Cv), un'accelerazione da 0-100km/h in 3 secondi e una velocità massima di 320 km/h.
La vettura offre guidabilità e reattività senza pari, cui si aggiunge una potenza superiore. L'Asterion non ha soltanto un'emissione di CO2 bassissima pari a 98 g/km, ma al tempo stesso conta su un' autonomia eccezionale nella guida cittadina di ben 50 km in modalità puramente elettrica. Concepita e sviluppata internamente a Lamborghini nella sua totalità, la Asterion LPI 910-4 porta in sé gli stilemi e le soluzioni ingegneristiche avanzate che caratterizzano l'attuale gamma della Casa, aggiungendo ad essi un'innovativa tecnologia ibrida. Si è creata così una Lamborghini chiaramente diversa, caratterizzata da un design inedito, inatteso e sensuale in linea con le caratteristiche tecniche della vettura, ma al tempo stesso fedele alla filosofia del marchio-

Redazione

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