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Riforma P.A.: SIULP, bene Governo su assunzioni straordinarie e delega per riordino modello

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FELICE ROMANOLe assunzioni straordinarie, autorizzate per le esigenze del Giubileo della Misericordia 2015 insieme alla delega per l'ammodernamento del modello e il riordino delle carriere degli operatori delle Forze di polizia, sono un traguardo storico e rappresentano, oltre che la volontà del Governo di voler mantenere fede agli impegni assunti, il giusto coronamento al duro e costante lavoro fatto dal SIULP per creare le necessarie condizioni con le quali intervenire per efficientare il modello della sicurezza, partendo dai bisogni dei cittadini e dalle legittime e storiche aspettative dei poliziotti. Non solo: le assunzioni sono anche una concreta risposta ai tanti giovani che attendevano di entrare in Polizia e che da anni sono nelle Forze armate come volontari VFP4.

Lo scrive in una nota Felice ROMANO, Segretario Generale del SIULP, commentando l'approvazione della legge di riforma della P.A.-

Le assunzioni straordinarie, sottolinea il leader del SIULP, costituiranno sia una boccata d'ossigeno per i colleghi già in servizio, sia una garanzia per la migliore predisposizione dei servizi a tutela e garanzia del grande evento che vedrà la nostra Capitale invasa da milioni di visitatori.

Grazie a questo provvedimento, sottolinea Romano, che si aggiunge a quello già approvato in materia di arruolamento e che prevede, a partire dal 2016, solo il 50% dei posti riservato a chi proviene dalle Forze armate, percentuale che passerà al 30% nel 2017 e, a regime dal 2018, solo al 20% consentendo così di abbassare l'età media oggi troppo alta e proiettata in modo vertiginoso ad aumentare, ritiene vi siano tutte le condizioni per procedere, celermente, all'ammodernamento del sistema sicurezza nella logica che si conviene ad ogni società globalizzata e che sia anche una moderna democrazia come l'Italia.

In un contesto di società globalizzata, evidenzia Romano, l'azione delle Forze di polizia avrà, anche alla luce delle odierne minacce legate al terrorismo internazionale, un ruolo sempre più fondamentale per garantire un corretto bilanciamento tra la sicurezza dei cittadini e il rispetto dei diritti costituzionali individuali nell'ottica del binomio inscindibile sicurezza e libertà. La sicurezza inoltre, partendo dalla prospettiva della crescita e dello sviluppo, giocherà anche un ruolo chiave nel processo di integrazione europea, nel cui ambito assume centralità il binomio sicurezza e sviluppo, considerato che l'interdipendenza tra i sistemi sicurezza e giustizia, come già avviene nel resto d'Europa nel quale tale presupposto non è più "un costo di sistema" ma una precondizione imprescindibile, dovrà essere coltivata come moltiplicatore di efficienza.

Ecco perché, conclude il segretario del SIULP, un ringraziamento particolare oltre che al Governo va al Ministro Alfano, al Prefetto Pansa e all'On.le Fiano che, sin dal primo minuto e costantemente, hanno creduto in questo processo di riordino e di ammodernamento non facendo mai mancare il loro costante e concreto apporto.

Bologna. Asta per la vendita dell'area di via Libia, il bando scade il 30 luglio

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Giovedì prossimo 30 luglio alle ore 12, scade il bando per la vendita dell'area edificabile in Via Libia 67, 69 e 71, di mq 8601 sulla cui area insistono edifici di diversa natura e funzioni.
La Città metropolitana di Bologna ha fissato per il 31 Luglio alle ore 11 nella propria sede di via Zamboni 13 la data dell'asta.
Gli strumenti urbanistici prevedono la riqualificazione dell'area attraverso la demolizione degli edifici esistenti e la ricostruzione di un nuovo complesso a principale matrice residenziale (mq. 2.190), con uffici commerciali (mq. 380), attività economiche e amministrative di piccole dimensioni (mq. 350).
"La vendita dell'area rientra nel piano di alienazione definito dopo l'approvazione del Bilancio della Città metropolitana votato lo scorso 1° luglio – commenta Marco Monesi, consigliere metropolitano con delega al Bilancio – con l'obiettivo di consentire all'ente di impiegare al meglio le proprie potenzialità attraverso l'attuazione dei programmi.
Il recupero dell'area sotto il ponte di via Libia, spazio logisticamente strategico della città, consente inoltre la realizzazione di un piano di riqualificazione urbana che cambierà l'aspetto di un'ampia zona del quartiere Cirenaica".

Il bando, i documenti e la galleria fotografica sono scaricabili on line dal sito della Città metropolitana www.cittametropolitana.bo.it.

Redazione

Città metropolitana di Bologna. Pronto Soccorso cani e gatti " incidentati "

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cane-gattoProsegue nel 2015 l'Accordo con Ausl e Dipartimento di Medicina Veterinaria

Secondo il Nuovo Codice della strada, gli utenti della strada hanno l'obbligo di soccorrere gli animali vittime di incidenti stradali. Nel caso si tratti di cani o di gatti, se l'animale risulta avere un proprietario la responsabilità delle cure necessarie sarà a suo carico. Se è privo di microchip o tatuaggio e non si può quindi risalire al proprietario, sarà il Comune sul cui territorio si è verificato il sinistro a farsi carico delle cure.
Per garantire il servizio di assistenza ai cani o gatti vittime di incidenti stradali e, al contempo, offrire ai Comuni del territorio condizioni tariffarie agevolate, la Città metropolitana di Bologna prosegue per tutto il 2015 la collaborazione con il Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie dell'Università di Bologna e con l'Area di Sanità pubblica Veterinaria dell'Azienda Usl di Bologna attraverso il progetto sperimentale di "Pronto Soccorso per cani e gatti" e la Convenzione per il servizio di recupero e trasporto degli animali incidentati con due associazioni di volontariato (Bolognazoofila ed E.N.P.A. sezione di Bologna), che si alternano mensilmente con reperibilità 24/24h.

Cosa fare in caso di incidenti stradali che coinvolgano cani o gatti?
L'utente della strada deve chiamare direttamente il Servizio Veterinario dell'AUSL, oppure i Carabinieri o il Corpo di Polizia metropolitana o la Polizia Municipale, che contatteranno il medico veterinario dell'Ausl reperibile per zona. Il medico veterinario dell'Ausl intervenuto allerterà l'Ospedale Veterinario del Dipartimento di Ozzano, nel caso il Comune sul cui territorio si è verificato il sinistro abbia aderito alla convenzione, o altro ambulatorio veterinario nel caso di diversa convenzione, e contatterà l'associazione di volontariato convenzionata per il trasporto dell'animale. La struttura veterinaria assicurerà la prima visita e la stabilizzazione dell'animale in attesa di accordarsi con il proprietario o con il Comune per condividere il percorso terapeutico. E' quindi importante che il cane o il gatto incidentato vengano condotti nella struttura con cui è convenzionato quel Comune.

Se si reperisce il proprietario, l'Ospedale Veterinario lo contatterà entro le 24 ore dalla presa in carico dell'animale, per l'assunzione della responsabilità delle ulteriori cure necessarie.

Se non si reperisce il proprietario
I Comuni aderenti al progetto, non dovranno sostenere alcun onere per l'adesione. In presenza di animali (cani e gatti) incidentati fruiranno di condizioni tariffarie agevolate: è previsto un contributo che può variare da € 100,00 (per la semplice attività di stabilizzazione) fino ad un massimo di € 300,00 (trecento/00) per ciascuno dei primi due animali d'affezione traumatizzati (cani, gatti) ritrovati incidentati sul territorio comunale e condotti all'Ospedale veterinario ai quali verranno eseguiti, dai Medici Veterinari del Dipartimento, interventi per la stabilizzazione dell'animale. Il Dipartimento contatterà quindi il Comune che curerà il successivo collocamento dell'animale. Per eventuali prestazioni aggiuntive o ricovero l'Ospedale applicherà una tariffa scontata del 30% rispetto alle tariffe applicate al pubblico. Dal terzo animale incidentato verrà applicato lo stesso sconto del 30%.

E' importante...
Evitare di avvicinarsi e toccarlo se non si possiede la necessaria preparazione: l'animale incidentato sarà con ogni probabilità traumatizzato, impaurito e dolorante, pertanto toccarlo potrebbe diventare pericoloso sia per il soccorritore che per l'animale stesso, inoltre si potrebbe rischiare di aggravarne le condizioni.
Evitare di trasportare di propria iniziativa il cane o gatto incidentato presso una struttura medica veterinaria: senza avere informazioni circa le eventuali convenzioni stipulate dal Comune sul cui territorio si è verificato l'incidente stradale si corre il rischio di vedersi addebitare le spese conseguenti alle cure.

Redazione

#ILOVEPOMARIO, un pesco del frutteto di Villa Smeraldi adottato da Alessandro Bergonzoni

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albero Alessandro BergonzoniAlessandro Bergonzoni ha scelto di adottare un pesco del frutteto di Villa Smeraldi e di partecipare alla campagna di crowdfunding #ILOVEPOMARIO attraverso la forma di sostegno dell'adozione con dedica.

Questo il testo della dedica scritta da Bergonzoni per il Pomario, che ora compare nell'etichetta vicino al Pesco Bianco di S. Tomè adottato dall'artista:

"Mentre li abbracci non piangere per certi alberi: salici".

Molti non danno solo i loro frutti ma i nostri. Frutto della cultura colturale, di certe facoltà (non solo universitarie) che l'orto della mente irrora con la terra, e coltiva di fianco ai cieli, nel Pomario: vai a vederlo (per) crescere.

Aprimi cielo, perché su questo museo ci piove!

Grazie agli 87 sostenitori è già stato raggiunto il 63% dell'obiettivo della campagna di raccolta fondi: 5 mila euro entro la fine di novembre. L' importo servirà a mantenere in vita i 500 alberi di 150 varietà di frutti antichi presenti nel Pomario, sezione a cielo aperto del Museo della Civiltà Contadina di Bentivoglio.

Per sostenere la campagna di raccolta fondi si può donare on line dalla piattaforma www.ideaginger.it (con bonifico bancario o PayPal) o di persona direttamente al Museo anche acquistando calamite, shopper e marmellate.

On line l'ultima puntata della web serie #ILOVEPOMARIO

Il " Bacio rosa " al sapor di rinascimento

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BACIO ROSASi cercano i due giovani immortalati ai Musei in occasione della Notte Rosa

"Galeotto" non fu il libro... bensì la Pala del Bellini ai Musei Civici di Pesaro!
In occasione della Notte Rosa dello scorso 3 luglio un Paolo e Francesca dei nostri giorni sono stati immortalati in un tenero bacio di fronte al sommo capolavoro del Rinascimento.
E non ci sarebbe nulla di strano se non fosse che la foto e stata scattata dalle telecamere di controllo alle 2 del mattino, sul finale della festa declinata in rosa, con i Musei aperti fino alle ore piccole e strapieno di eventi dal primo pomeriggio: il Doc Festival di Luca Zingaretti, Mara Cerri con il suo nuovo libro, la bella mostra del fotografo romano Pasquale De Antonis dedicata alla bellezza della moda e dell'arte italiana, e naturalmente l'intera collezione permanente tra preziose e rosee ceramiche e la maestosa e perfetta Incoronazione della Vergine di Giovanni Belllini che ha ispirato questa giovane e sconosciuta coppia.
Succede anche questo ai Musei ed è davvero una felice sorpresa.
L'Assessore alla bellezza e vivacità Daniele Vimini non ha perso tempo e vuole sottolineare il bel gesto riconoscendo ai bencapitati un trattamento di favore proprio ai Musei.
Ora si cercano i protagonisti di quello che è stato chiamato subito Il bacio rosa al sapor di rinascimento. Sarà loro riservata una cena intima a Palazzo Mosca, offerta da Gra' Non solo cibo da cortile, e un prezioso in omaggio, donato da Della Rovere.
Aspettiamo che i ragazzi rispondano, li attende un'altra serata da non dimenticare a Palazzo Mosca.

Appuntamento al Contrafforte Pliocenico da luglio a ottobre

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Per il V anno, escursioni, incontri e conversazioni gratuite

Anche quest'anno la Città metropolitana di Bologna, in collaborazione con la Fondazione Villa Ghigi, propone il calendario di escursioni, incontri e altre iniziative nel particolare scenario della Riserva Naturale del Contrafforte Pliocenico, il fronte roccioso di circa 15 km caratterizzato da un mosaico di ambienti diversi e contrastanti,che culmina nel rilievo di Monte Adone.
La V edizione di "Appuntamento al Contrafforte Pliocenico" prende il via nella serata di Giovedì 16 luglio a Badolo, con le "Osservazioni in una sera d'estate" alla scoperta dell'ambiente e degli uccelli notturni.
Il calendario di luglio prosegue ai Prati di Mugnano. Domenica 19 mattinata tra i fiori di lavanda: curiosità e informazioni sulla pianta profumata con possiblità di assistere o partecipare alla raccolta. Martedì 21, sdraiati sull'erba, serata di osservazione del cielo stellato in collaborazione con Inaf (Istituto nazionale di astrofisica).
Lunedì 31 agosto, appuntamento in città. Nell'ambito di "Bè Bologna estate", ai Giardini Margherita serata di proiezioni di immagini del Contrafforte su grande schermo e conversazioni di natura e fotografia.
A Brento, Sabato 5 settembre, Lorenzo Minganti (consigliere delegato all'Ambiente della Città metropolitana di Bologna) inaugurerà alle 17 una mostra fotografica di immagini degli anni '70-'80 scattate ai Prati di Mugnano, testimonianze di un'agricoltura pressoché scomparsa negli anni successivi.
La fotografia sarà protagonista anche del Laboratorio itinerante in programma Domenica 20 settembre a Badolo, per chi vuole essere iniziato ai segreti della fotografia naturalistica.
"Una giornata a zonzo per il Contrafforte" è l'appuntamento di Domenica 27 settembre: ritrovo ai Prati di Mugnano per un'escursione nella riserva dalle 9 alle 18.
Nella mattina di Domenica 4 ottobre, partenza da Brento per una passeggiata nel bosco e un incontro naturalistico alla scoperta di "galle", neoformazioni vegetali.
Episodi e personaggi della Seconda guerra mondiale, vissuti nella zona tra Savena e Setta saranno rievocati a Brento, Sabato 17 ottobre, dalle 17,30 alle 19,30.
Infine, Domenica 25 ottobre, "Una tappa (o quasi) della Via degli Dei": camminata autunnale lungo il percorso escursionistico che congiunge Bologna a Firenze con ritrovo alla stazione ferroviaria di Sasso Marconi. Un servizio navetta consentirà il ritorno alle auto private.
Le escursioni sono gratuite, adatte a tutti, non particolarmente impegnative ma richiedono sempre scarpe e abbigliamento adeguati a terreni che possono essere rocciosi o fangosi. In caso di forte maltempo le uscite non saranno effettuate.

Redazione

Confabitare a favore del rinvio del Decreto per l’attuazione della riforma del catasto

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Confabitare ( associazione dei proprietari immobiliari) in disaccordo con le altre associazioni dei proprietari si schiera a favore del rinvio del Decreto per l'attuazione della riforma del catasto.
"Il Catasto va rformato con invarianza di gettito, bene fermare un attimo la riforma per riflettere e trovare la migliore soluzione, di Leggi affrettate ne sono state fatte troppe, affermano il Presidente nazionale di Confabitare Alberto Zanni ed il Presidente dell'Osservatorio del Mercato Immobiliare Valerio Racca.
Confabitare vuole la riforma del catasto, ma che questa sia meditata e ponderata, non perdiamo un'occasione di rimodernamento della macchina burocratica. Ribadiamo la nostra disponibilità al dialogo costruttivo, ci schieriamo con i Geometri per un catasto equo e perequativo.
"Il catasto deve essere reso aggiornato ed aggiornabile rapidamente con algoritmi di calcolo semplici e fluidi, continuano Zanni e Racca, che permettano di seguire l'evoluzione del mercato immobiliare senza l'uso di strani coefficienti come sin d'ora fatto".
La costituzione delle Commissioni censuarie, specialmente quella centrale dovranno dare la risposta, essere di consultazione e monitorare il mercato, prevedendo algoritmi di calcolo, creando database per poter ottenere il risultato sperato.
La proposta che ci sentiamo di lanciare è un "cassetto immobiliare", sulla scorta del "cassetto fiscale".
"L'Agenzia delle Entrate, concludono Zanni e Racca, dovrebbe creare una sezione di raccolta dati catastali ed urbanistici di ogni unità immobiliare, consultabile da ogni cittadino e implementabile dallo stesso, al fine di creare un'unica banca dati dell'immobile. Tutto questo va attuato incentivando il cittadino con uno SGRAVIO FISCALE sulla parcella del professionista che curerà la Due Diligence e verificherà i dati.
Il comparto edilizio soffre, ma l'Italia e gli Italiani sono tenaci, cerchiamo di costruire e non distruggere, con il dialogo e la coerenza da sempre".

La Polizia metropolitana salva e libera due caprioli sui colli bolognesi

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Polizia provincialeNei giorni scorsi 5 agenti di Polizia Provinciale e 2 addetti del Centro di Recupero fauna Selvatica di Brento, sono intervenuti per aiutare due caprioli rimasti intrappolati all'interno del parco di una villa sui colli di Bologna.
Dopo aver ricevuto la richiesta di intervento, gli agenti, già impegnati nel servizio di Polizia Stradale denominato 'Futa sicura' nei pressi di Loiano, si sono recati immediatamente sui colli dove ad attenderli c'era un collega provvisto delle necessarie reti di cattura, pali e fucile narcotico. Sul posto nel frattempo sono giunti anche gli addetti del Centro di Brento.
Gli agenti hanno predisposto le reti lungo un vialetto, dove hanno catturato una femmina. L'animale è stato sedato e messo in sicurezza, ossia bendato e immobilizzato agli arti con appostite legature e sistemato all'ombra. Poco dopo è stato catturato con non poche difficoltà anche l'altro esemplare, un maschio giovane. Si tratta di operazioni di cattura che richiedono una certa pratica per la fauna selvatica, in particolare nel caso di caprioli, perchè se mal gestito l'animale può andare incontro alla patologia "Miopatia da Stress", che, in pratica, può causarne la morte per lo stress ricevuto.
Dopo aver verificato che nel parco non vi erano altri animali, gli agenti hanno ispezionato la recinzione perimetrale per verificare eventuali accessi nella rete e hanno dato istruzioni ai residenti.
I due esemplari di caprioli sono stati caricati sul mezzo del Centro di Brento e liberati con successo a circa 20 chilometri di distanza.

Redazione

Salute e Sicurezza sul Lavoro. Cisl E.R. “Le tutele vanno estese a tutti ”

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Bologna. "Le regole sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro, il benessere psico-fisico e le malattie professionali vanno estese a chi non ha diritti o ne ha molto pochi, come le partite IVA e i lavoratori a voucher. Una necessità che la bozza del decreto Jobs Act sulla semplificazione degli adempimenti per le aziende non coglie".
Con queste parole Ciro Donnarumma, della Segreteria regionale della Cisl esprime alcune perplessità del sindacato di via Milazzo sul processo di attuazione delle norme che incidono sulla salute e sicurezza sul lavoro. Provvedimenti, questi ultimi, che andrebbero a penalizzare "i lavoratori più deboli e meno garantiti sul piano contrattuale". Tra questi, ad esempio, è previsto che ai prestatori di lavoro accessorio (i lavoratori a voucher, che operano in gran numero nel settore agricolo) non vengano più forniti, da parte dei datori di lavoro, i dispositivi di protezione individuale (scarpe anti – infortunistiche, guanti ecc.). Dispositivi che dovranno acquistare da soli, benché risultino a tutti gli effetti lavoratori dipendenti. "In Emilia Romagna, nel 2014, sono stati vendute ben 8.786.440 ore di lavoro sotto forma di voucher (+81% rispetto al 2013): siamo la seconda regione dopo la Lombardia a livello nazionale per l'uso di tale strumento. Si tratta in gran parte di giovani, di disoccupati e cassintegrati che cercano di arrotondare per sopravvivere. E' importante che nella versione definitiva del decreto questa norma venga rivista con il ripristino dell'attuale situazione, in cui alle protezioni fa fronte il datore di lavoro", continua Donnarumma. "Anzi –continua il segretario Cisl – se si vuole estendere a tutti i lavoratori il sistema di tutele, come dichiarato dal Governo, sarebbe importante includere anche i lavoratori partite IVA. Infatti, attualmente, questa tipologia di lavoratori, anche quelli che lavorano per una sola azienda (magari in un cantiere edile, come "autonomi per finta"), non sono sottoposti a sorveglianza sanitaria, né hanno il diritto di ricevere dal committente la formazione e i dispositivi di protezione individuale. Occorre sanare questa situazione, ampliando le tutele a tutti i lavoratori economicamente dipendenti".Da qui l'appello della Cisl Emilia Romagna affinché la Regione e i parlamentari eletti in Emilia Romagna si facciano carico di intervenire nella stesura del decreto del Jobs Act. "La nostra è una regione in cui ogni anno sei persone su 1.000 si infortunano gravemente, cioè con assenze dal lavoro che superano 45 giorni, contro una media nazionale di quattro su 1.000. Dobbiamo fare del tema una priorità assoluta, gli infortuni e le malattie professionali sono un costo umano, sociale e produttivo che non possiamo più permetterci", conclude il sindacalista.

Redazione

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