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Lamborghini presenta la sua ultima supersportiva all’apertura del Motorshow di Los Angeles

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Huracán LP 580-2 UnveilingLos Angeles - USA. Automobili Lamborghini ha accolto una delegazione di clienti e giornalisti alla premiere mondiale del suo ultimo modello in uscita nel 2016, la Lamborghini Huracán LP 580-2.
L'Amministratore Delegato e Presidente di Automobili Lamborghini, Stephan Winkelmann, ha dato il benvenuto agli ospiti per illustrare le caratteristiche del nuovo modello.
"La Huracán a trazione posteriore non solo è la terza versione del nostro celebre motore V10, ma anche il modello più incentrato sul piacere di guida" afferma Winkelmann. "Con una vettura che incanala tutta la potenza alle ruote posteriori, abbiamo ampliato l'offerta verso un numero di clienti ancora più vasto".
Con il suo primo model-year, la Huracán ha dato una notevole spinta alle vendite da record di Lamborghini. I prossimi due capitoli della storia della Huracán verranno sviluppati nel 2016. "Fin dall'inizio, abbiamo pianificato lo sviluppo della Huracán con l'obiettivo di offrire ai nostri clienti sia la guida a trazione integrale, sia a trazione posteriore" riporta Maurizio Reggiani, Direttore Ricerca e Sviluppo. "Il risultato è una vettura davvero dinamica".
La nuova calibrazione dello sterzo e del controllo di stabilità e la ridefinita cinematica al posteriore lavorano in armonia creando un prodotto per veri appassionati. Per coloro che lo desiderino, sono a disposizione anche ammortizzatori e sterzo adattivi. A sottolineare ulteriormente l'evoluzione dai suoi predecessori, la Huracán a trazione posteriore monta nuove fasce all'anteriore e al retrotreno.

Redazione

Lamborghini Huracán LP 610-4: le novità per il Model Year 2016

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Lamborghini Huracan LP 610-4 MY 2016 1Sulla scia del successo riscosso dopo il lancio del 2014, è ora disponibile la nuova Lamborghini Huracán LP 610-4 Model Year 2016, una versione ricca di novità volte a migliorarne efficienza, guidabilità e allestimenti.
Resta invece invariato il prezzo: 169,500 Euro + tasse.
In tema di efficienza del motore, sia la Huracán Coupé che la nuova Spyder, appena lanciata, montano di serie nella versione MY16 il sistema di disattivazione dei cilindri. E' la prima volta che questa funzionalità viene introdotta su un motore V10 ad aspirazione naturale. Quando non è necessario sfruttare la piena potenza del motore, cinque dei dieci cilindri vengono temporaneamente disattivati tramite l'esclusione di una bancata. Non appena il conducente accelera, il sistema ritorna istantaneamente al funzionamento a dieci cilindri, in modo praticamente impercettibile per chi guida. Questa funzionalità consente di ridurre il consumo di carburante e di portare le emissioni di CO2 a 283 g/km. Un'accurata messa a punto del sistema 4WD controllato elettronicamente garantisce un comportamento di guida neutro e ulteriormente migliorato, in particolare in modalità STRADA.  Anche l'offerta in termini di colori e finiture della Huracán è stata considerevolmente ampliata. Come allestimento di serie per gli interni è previsto il rivestimento in pelle per le maniglie delle porte e per la parte superiore della console centrale. Le bocchette dell'aria sono ora verniciate in un esclusivo nero opaco.      

Lamborghini Ad Personam, il programma di personalizzazione della Casa del Toro, ha anche introdotto la possibilità di creare interni su misura per ogni cliente e di selezionare optional esterni che includono colori storici e vernici opache. Il programma completo Ad Personam si rivolge a chi desidera personalizzare ulteriormente la vettura per adeguarla ai propri gusti personali. La gamma degli optional è stata ampliata e include, tra gli altri, anche l'impianto audio Sensonum Lamborghini: 390 Watt RMS di potenza con un amplificatore a dieci canali, una serie di dieci casse su griglie esagonali e l'esclusivo logo Sensonum.

L'optional del sistema di scarico sportivo Lamborghini -- che può essere richiesto con uno Style Package con terminali di scarico in nero brillante -- è ora disponibile per tutti i mercati.
La nuova illuminazione LED nel vano motore può essere abbinata ad altri optional come cofano trasparente e vano motore in fibra di carbonio. Non ultimo, è possibile richiedere il Cruise Control o un Travel Package con reti portaoggetti aggiuntive frontali e posteriori, un accendisigari aggiuntivo da 12V e portabicchieri.

Sabato 7 e domenica 8 novembre a Rimini il raduno annuale dei volontari City Angels

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City Angels RiminiI volontari dei City Angels scelgono Rimini per il loro raduno annuale. Centinaia di volontari da tutta Italia e dalla Svizzera confluiranno in città sabato 7 e domenica 8 novembre per il momento più importante della vita associativa: il raduno generale. I lavori del raduno si svolgeranno sabato pomeriggio e domenica mattina in un salone concesso dal Comune di Rimini: si tratta della Sala Comunale Celle di via XXIII Settembre 1845, al numero 124. Il sabato pomeriggio sarà dedicato alla formazione, mentre la domenica mattina i volontari più meritevoli verranno premiati con il "basco d'oro" o il "basco d'argento". Sabato sera i volontari saranno ospiti della discoteca Io Street Club.

I volontari verranno ospitati a prezzo politico negli hotel della famiglia Cimino. Tra cui il Britannia, che ogni inverno ospita decine di senzatetto.

I City Angels, volontari di strada d'emergenza, sono stati fondati a Milano nel 1994 da Mario Furlan, giornalista e docente universitario di Motivazione e Crescita Personale. Oggi sono presenti in 16 città italiane e a Lugano, in Svizzera, con oltre 500 volontari, di cui il 50% sono donne. A Rimini i City Angels assistono i senzatetto e i cittadini in difficoltà dal febbraio 2012.

Redazione

Lamborghini: Stephan Winkelmann riceve il Premio “Capitani dell’Anno”

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Stephan WinkelmannStephan Winkelmann, Presidente e Amministratore Delegato di Automobili Lamborghini, ha ricevuto a Bologna il Premio "Capitani dell'Anno" per il grande valore dei risultati gestionali ottenuti a capo della Lamborghini, l'azienda di supersportive di Sant'Agata Bolognese. ''Capitani dell'Anno'' è un premio nato nel 1995 per rendere omaggio a quegli imprenditori che, più di altri, hanno dettato in Italia i ritmi della crescita.
Stephan Winkelmann ha così commentato: "Ricevere questo premio è un importante riconoscimento non solo per me ma soprattutto per tutta la Lamborghini. È la dimostrazione che un prodotto eccellente è frutto di un lavoro di squadra, il risultato dell'impegno di tutti i dipendenti Lamborghini, che con passione, grandi competenze e senso di responsabilità credono nel
valore dell'innovazione e del Made in Italy".
Winkelmann è nato a Berlino il 18 ottobre del 1964 ed è cresciuto a Roma. In seguito a vari incarichi di responsabilità all'interno del gruppo Fiat, è stato nominato Presidente e Amministratore Delegato di Automobili Lamborghini nel 2005. La sua gestione ha portato a una significativa e rapida crescita della società ed è stata caratterizzata da uno dei più coraggiosi programmi di turnaround nei settori dell'auto e del lusso. In dieci anni di gestione le vendite sono
aumentate del 60%, il fatturato è passato da 243 milioni nel 2004 a 629 milioni nel 2014 (+159%). La rete commerciale è triplicata contando oggi su 135 concessionari in 50 paesi e il numero dei dipendenti, oltre 1200, è quasi raddoppiato con previsione di crescita significativa nei prossimi anni. I modelli lanciati sotto la gestione Winkelmann hanno centrato ogni record possibile. Un ulteriore record di vendite e fatturato si prospetta per il 2015 per la quinta volta consecutiva.
Il Premio ''Capitani dell'Anno'' è organizzato da Editutto con la collaborazione di Schroders Wealth Management, Studio Legale Lombardi Molinari Segni e con il supporto di Borsa Italiana. La cerimonia di premiazione si è svolta a Bologna presso la Sala dello Stabat Mater dell'Archiginnasio.

Redazione

Alleanza contro la povertà in Italia: “Introdurre il Reis" . Oggi incontro presso CISL ER Bologna

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Bologna. Il Coordinamento Emilia Romagna della "Alleanza contro la povertà" – realtà che, a livello nazionale raccoglie l'adesione di 35 soggetti appartenenti al mondo delle istituzioni, dei sindacati e del terzo settore – promuove oggi pomeriggio un appuntamento sul tema "La risorsa povertà, un progetto di inclusione sociale".

L'Alleanza, da più di un anno, ha condiviso l'urgenza per il Paese di dotarsi di una strategia nazionale di contrasto alla povertà, avanzando una dettagliata proposta per l'adozione di una misura specifica: il Reddito di Inclusione Sociale (REIS) rivolto alla povertà assoluta.

La proposta di introduzione del REIS prevede un reddito di sostegno, rivolto a tutte le persone e le famiglie in povertà assoluta, che non si basa su una logica assistenziale ma prefigura un atteggiamento attivo dei soggetti beneficiari attraverso la declinazione di un mix di diritti e doveri.

Il reddito di inclusione dovrà essere finanziato da un fondo nazionale gestito a livello locale attraverso un partenariato fra attori pubblici e privati. In quest'ottica, il reddito di inclusione si caratterizza come misura di politica di welfare locale: affronta l'emergenza per superarla, ricompone servizi diversi per personalizzare gli interventi.

L'incontro si tiene presso la sede della Cisl Emilia Romagna, via Milazzo 16, Salone Bondioli (ore 17,30-20,00). Apre i lavori Walter Raspa, presidente Acli Emilia Romagna e portavoce "Alleanza contro la povertà" ER; segue l'intervento di Sauro Bondi, delegato regionale Caritas, per illustrare il "Rapporto Caritas 2015 Emilia Romagna" e la relazione del professore Cristiano Gori, docente di politica sociale Università Cattolica Milano, sul Reddito di Inclusione Sociale. Dibattito e chiusura lavori alle ore 20,00. Sarà presente Gianni Bessi, consigliere regionale in rappresentanza della Regione Emilia Romagna.

L'ALLEANZA CONTRO LA POVERTÀ IN ITALIA E' COMPOSTA DA:

Acli, ActionAid, Anci, Azione Cattolica Italiana, Caritas Italiana, Cgil-Cisl-Uil, Cnca, Comunità di Sant'Egidio, Confcooperative, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Federazione Nazionale Società di San Vincenzo De Paoli Consiglio Nazionale Italiano – ONLUS, Fio.PSD, Fondazione Banco Alimentare ONLUS, Forum Nazionale del Terzo Settore, Jesuit Social Network, Legautonomie, Save the Children, Umanità Nuova-Movimento dei Focolari, Adiconsum, Arci, Associazione Professione in Famiglia, ATD Quarto Mondo, Banco Farmaceutico, Cilap EAPN Italia, CSVnet – Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia, Federazione SCS, Fondazione Banco delle Opere di Carità Onlus, Fondazione ÉBBENE, Piccola Opera della Divina Provvidenza del Don Orione, U.N.I.T.A.L.S.I. – Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali.

Bologna. Cinghiali nel giardino delle scuole

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cinghialiMinganti: "Situazione monitorata ma occorre un controllo più intenso"

In merito all'avvistamento nei giorni scorsi di cinghiali nel giardino della materna comunale "Domenico Savio 2" e dell'asilo nido "Giovannino" della ASP Giovanni XXIII di viale Roma a Bologna, il consigliere metropolitano con delega all'Agricoltura Ambiente e Caccia Lorenzo Minganti dichiara:
"Come Città metropolitana siamo presenti e ci stiamo occupando della vicenda presidiando in modo costante la zona. I cinghiali sono scesi dalle colline del Parco dei Gessi, e questa è la dimostrazione nei fatti che avevamo ragione ad insistere sul Piano di selezione e controllo in vigore da aprile. Per quanto il Piano abbia spunti positivi, c'è un pregresso in termini di esemplari presenti che va smaltito e ora si rendono necessari quindi un controllo e un contenimento più intensi. Le misure previste sarebbero ottime in condizioni normali, ma nella situazione attuale sono indispensabili e urgenti provvedimenti straordinari con una modifica al Piano per arginare il problema di sovrappopolamento di cinghiali e mettere in sicurezza le zone limitrofe al Parco."

Redazione

Riforma Sicurezza: sindacati denunciano militarizzazione e preannunciano mobilitazione

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Nel ribadire la comune volontà di non arrestare il processo riformatore, non si può prescindere dall'esigenza di vederlo attuato attraverso scelte ispirate ai principi di trasparenza, logicità ed efficacia dei risultati in termini di incremento di efficienza del sistema e risparmio della spesa. In tal caso ringraziamo il Presidente Mattarella per aver rammentato che la sicurezza, al pari della salute e dell'istruzione è una funzione irrinunciabile dello stato democratico, che garantisce i diritti dei cittadini ed i processi democratici delle istituzioni, evidenziandone così il carattere civile degli ordinamenti delle forze di polizia.

Per tali ragioni, non si comprende davvero come la razionalizzazione del Comparto sicurezza e del sistema sicurezza possa essere attuata attraverso l'assorbimento del Corpo Forestale dello Stato nell'Arma dei Carabinieri che, come noto, è la quarta forza armata a cui sono attribuiti tra l'altro compiti di polizia a competenza generale, ausiliari e permanenti.

Lo affermano i segretari generali del SIULP, SIAP/ANFP, SILPCGIL, UGL e UIL Polizia che rappresentano percentualmente la stragrande maggioranza dei lavoratori della Polizia di Stato.

Appare evidente, affermano i sindacati, che questo progetto può essere giustificato attraverso la politica riformatrice, senza peraltro considerare la rimilitarizzazione di importanti funzioni affidate alle forze di Polizia, comprimendo così i diritti di libertà dei cittadini e dei lavoratori del Corpo Forestale dello Stato cui sarebbe sottratto un vitale e consolidato patrimonio di diritti individuali e collettivi.

Per queste ragioni, aggiungono, invitiamo il Presidente del Consiglio a chiarire che l'obiettivo del Governo sia quello della riduzione delle forze di Polizia e non certamente quello della rimilitarizzazione della funzione di polizia con l'attribuzione di inedite competenze alla quarta forza armata.

In tal senso i Sindacati di Polizia lanciamo l'allarme al Parlamento invitando tutti i Parlamentari a presentare interrogazioni al Governo per scongiurare che questioni strategiche e vitali per l'equilibrio del sistema vengano affrontate e risolte in sordina o subordinate ad interessi di cui si sconosce il grado e la natura.

E' ovvio, concludono i sindacati, che rispetto alla eventuale persistenza di un atteggiamento di silente indifferenza, sarà necessario ricorrere a strumenti più incisivi di sensibilizzazione, compresa la possibilità di indire lo stato di agitazione contro il tentativo di spostare indietro le lancette della storia e riportare il Paese a prima degli anni 70, conculcando i diritti dei cittadini e di una parte significativa dei lavoratori del comparto sicurezza.

Allarme per la proliferazione della "cimice asiatica" (Halyomorpha halys)

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Cimice asiaticaDeterminate le linee guida per contrastarne la proliferazione

Dopo zanzara tigre, vespa del castagno e nutria, il territorio metropolitano è alle prese con l'invasione di una nuova specie alloctona. Parliamo della "cimice esotica", alias "cimice asiatica" che pare particolarmente ghiotta delle pere, delle pesche e delle mele dei nostri frutteti, con la conseguenza di causare ingentissimi danni alle nostre culture. Dopo la prima comparsa nel modenese da quest'anno è arrivata nel bolognese (zone di Crevalcore, Sant'Agata, ed altre a confine col modenese) dove ha già cominciato a causare ingenti danni ai nostri agricoltori. Con l'arrivo dell'inverno, il problema sta per spostarsi all'interno delle abitazioni, che rischiano di diventare il luogo di "svernamento" di questi insetti.
Per informare del problema e condividere le tecniche per contrastare il proliferare della "cimice asiatica" Halyomorpha halys, per fornire linee guida che indichino come affrontare il problema e organizzare la campagna di informazione a livello locale si è tenuto questa mattina un incontro organizzato dalla Città metropolitana con gli assessori ed i tecnici dei comuni bolognesi e i funzionari del Servizio Fitosanitario della Regione Emilia-Romagna, nonchè del Dipartimento di Sanità Pubblica dell'AUSL.

"Per prevenire gli allarmismi, monitorare la situazione e gestirla – ha sottolineato Lorenzo Minganti consigliere metropolitano con delega all'Ambiente e all'Agricoltura – abbiamo organizzato stamattina un incontro per definire una strategia comune a livello metropolitano. Non vogliamo creare allarmismi, ma è giusto che ci rendiamo conto che siamo all'alba dell'invasione di una nuova specie alloctona, come è già stato per la nutria o la zanzara tigre. Al momento possiamo solo giocare in difesa, cercando di contenerne la proliferazione. Per questo è importante che tutti i cittadini dell'area metropolitana siano informati e conoscano le principali azioni da intraprendere: non usare insetticidi che spesso sono inefficaci e dannosi per la salute, chiudere bene spifferi, crepe ed altri possibili punti di passaggio, uccidere gli insetti con schiacciamento o annegamento in acqua saponata. Un buon consiglio per stordirle è l'uso del ghiaccio spray da atleti, per farle così cadere a terra. Siamo inoltre in contatto con le associazioni agricole per porre in essere le adeguate azioni a tutela delle nostre produzioni."

SCHEDA INFORMATIVA SULLA CIMICE ASIATICA (HALYOMORPHA HALYS)

La cimice Halyomorpha halys, di origine appunto asiatica, è stata catturata per la prima volta nel 2012 in provincia di Modena e nell'arco di tre anni si è diffusa nel reggiano, nel bolognese, in Lombardia, basso Veneto e Piemonte. Dagli studi condotti, sembra che sia giunta nel bolognese a seguito dei veicoli merci, provenienti dall'area cinese, forse per il trasporto delle piastrelle per l'edilizia. Come spesso accade per le alloctone, si tratta di una specie nuova per i nostri ambienti, in rapida diffusione sul territorio, che si nutre di piante, in particolare di alberi da frutto (pere, pesche e mele in primis), e pertanto ha creato numerosissimi danni alle colture.

Pur essendo innocua per le persone e gli animali, la Cimice esotica è fastidiosa e può creare allarme per la sua abitudine di entrare in massa nelle abitazioni in autunno, costituendo colonie di centinaia di esemplari. E' prevedibile che le popolazioni di cimici, con i primi freddi, cerchino rifugio nelle case, soprattutto le abitazioni limitrofe ai campi. L'ingresso di anche un solo esemplare ha l'effetto di richiamarne altri per costituire una colonia (grazie ai fenomeni di aggregazione).

Redazione

Confabitare: “Le caldaie a gasolio inquinano più dell’automobile

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BolognaAllarme smog. Da oggi riparte il blocco delle auto. Un'equazione accettata come inevitabile dalla Regione e dal Comune e sopportata dai cittadini allargando le braccia. D'altronde, la salute viene prima di tutto.
Ma c'è chi, non convinto, ha provato a rifare l'equazione, trovando che i conti non tornano. Il dubbio è venuto a Confabitare - Associazione Proprietari Immobiliari, che ha commissionato una ricerca per individuare, voce per voce, le varie cause dell'inquinamento a Bologna.
Ne sono usciti numeri sorprendenti, che spostano l'indice accusatore dal benzene dei veicoli a motore, alle caldaie ancora alimentate a gasolio che, inoltre, è il combustibile per riscaldamento più caro sul mercato.
In città, su circa ottomila condomini con più di 5 appartamenti, il 10% non ha ancora effettuato la conversione al metano, senza dimenticare, inoltre, che la maggiore concentrazione degli impianti di riscaldamento a gasolio è ubicata nel centro storico della città anche in palazzi pubblici.
Considerando che, dal punto di vista delle emissioni di sostanze inquinanti nell'atmosfera, un'ora di funzionamento di una caldaia a gasolio equivale a 250 vetture in movimento sempre per un'ora, gli 800 condomini incriminati (posto che tengano acceso il riscaldamento mediamente per 12 ore al giorno) producono la stessa quantità di smog di 2,4 milioni di veicoli circolanti per le stesse 12 ore. Cioè 1,2 milioni di auto al giorno.
"Ciò significa che bloccare i veicoli a motore e continuare a tenere accesi i riscaldamenti a gasolio è come preoccuparsi della pagliuzza quando invece si ha una trave nell'occhio" spiega Alberto Zanni, Presidente Nazionale di Confabitare. Per questo l'Associazione ha lanciato una campagna di sensibilizzazione per convincere i condomini recalcitranti a passare al più pulito metano.
Confabitare ha inviato in questi giorni agli amministratori di Condominio una lettera che li sollecita a porre il problema all'assemblea dei proprietari. "Perché – sostiene Zanni – le varie iniziative ecologiche che appiedano i cittadini sono solo palliativi. Il blocco delle auto può aiutare, certo, ma non è sufficiente! Se vogliamo invece affrontare la questione alla radice occorre eliminare dalla città i vecchi impianti di riscaldamento a gasolio".

Redazione

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