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Fuglsang 1º e Lutsenko 3º dominano a Sestriere ipotecando la Maglia Rosa per l'Astana Pro Team

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Jakob FuglsangQuando manca solo l'ultima tappa, la cronometro di Milano, l'Astana Pro Team è a un passo dalla Maglia Rosa finale che verrà assegnata sabato

È stata l'Astana Pro Team a vincere la sesta frazione del Giro d'Italia Virtual: 31,5 km e 1.180 metri di dislivello con l'arrivo in salita di Sestriere, parte finale della tappa 20 della Corsa Rosa (Alba - Sestriere, da Briancon). Jakob Fuglsang - in foto - (1:06'04", miglior tempo individuale) e Alexey Lutsenko hanno fatto segnare il miglior tempo complessivo, 2:13'24", regalando il successo a l'Astana Pro Team, precedendo la Bardiani CFS Faizanè di 5'47" e la Nazionale Italiana di 10'46". Il team kazako conserva la Maglia Rosa e incrementa il vantaggio nella generale: 48'26" sul Team Jumbo - Visma, secondo e 1:00'43" sulla Androni Giocattoli - Sidermec, terza.

Nella Pink Race successo di tappa per l'Astana Women's Team (tempo complessivo di 2:45'48") con Katia Ragusa che ha fatto segnare il miglior tempo tra le donne (1:16'54") e Liliana Moreno. Nazionale Italiana seconda a 9'35", Trek-Segafredo terza di giornata a 10'35".

La Trek-Segafredo conserva la testa nella generale con 22'11" sulla Nazionale italiana e 1:00'56" sull'Astana Women's Team.

Sabato 9 maggio, appuntamento con la cronometro individuale finale sul tracciato della tappa 21 della Corsa Rosa, Cernusco sul Naviglio-Milano, Cronometro Tissot (Tappa Completa 15,7 Km – Dislivello 30), che deciderà i vincitori del Giro d'Italia Virtual e della Pink Race.

Katia Ragusa ha fatto segnare il miglior tempo tra le donne (1:16'54")

ISCRIZIONI, INFO E REGOLAMENTO SULLA NUOVA PIATTAFORMA WWW.GARMINVIRTUALRIDE.COM/IT

Al Giro d'Italia Virtual possono partecipare tutti gli appassionati, italiani e stranieri, che siano in possesso di un account Garmin Connect. Basterà iscriversi gratuitamente al sito web www.garminvirtualride.com/it, caricare i file GPX delle sette tappe del Giro d'Italia Virtual e installarli sul proprio ciclocomputer Garmin Edge. Cosa serve ancora? Solo un rullo interattivo Tacx o di altro costruttore, su cui collocare la propria bicicletta, da connettere all'Edge. A questo punto il "ciclista" potrà partecipare a tutte le tappe nelle date come da calendario. L'iscrizione sarà valida per tutte le tappe del progetto. L'area di iscrizione verrà divisa in 4 gruppi: Amatori, Legends, Pro e Woman che avranno quattro classifiche distinte. La piattaforma è in quattro lingue mentre il regolamento in italiano e inglese.

GLI SPONSOR DEL GIRO D'ITALIA VIRTUAL BY ENEL

In attesa di poter vivere la Corsa Rosa lungo le strade d'Italia, parte il Giro d'Italia Virtual by Enel, l'esperienza digitale della Corsa Rosa in collaborazione con Garmin Edge e Tacx e con gli official sponsor Castelli, Bianchi, NAMEDSPORT, Segafredo e Toyota.

RACCOLTA FONDI PER LA CROCE ROSSA ITALIANA ATTRAVERSO RETE DEL DONO

Il Giro d'Italia Virtual vivrà anche di un'iniziativa di raccolta fondi sul portale www.retedeldono.it/giro. Per tutto il periodo del Giro d'Italia Virtual, fino al 10 maggio, si potrà donare a favore della Croce Rossa Italiana che è attiva in prima linea fin dall'inizio dell'allerta Covid-19 con molteplici ruoli, tra cui soccorso in emergenza, supporto sanitario, psicologico, logistico, informativo, di controllo, screening e sta svolgendo molte altre attività cruciali nella battaglia contro questa epidemia. La campagna di crowdfunding si appoggia sulla piattaforma Rete del Dono, partner storico di RCS Sport, già coordinatore dei più importanti charity Program legati al mondo dello sport tra cui Milano Marathon e Gran Fondo Strade Bianche. Nelle ultime settimane Rete del Dono ha attivato oltre 70 campagne di raccolta fondi finalizzate all'emergenza Covid-19.
Inoltre Castelli si impegna a donare 5 euro alla Croce Rossa Italiana per ogni #Giro102 Race Jersey che verrà acquistata attraverso il sito http://castelli-cycling.com/.

Redazione

Il Giro d’Italia riprogrammato per l’autunno

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GIRO CARAPAZAd agosto già alcune delle classiche che vengono disputate a  primavera, Tirreno – Adriatico a settembre

E' stato comunicato da parte dell'UCI parte del nuovo calendario per la stagione ciclistica professionisti di quest'anno che ha causa dell'emergenza sanitaria è stata interrotta. Il Giro d'Italia, che doveva prendere il via da Budapest questo mese, è stato programmato dal 3 al 25 ottobre 2020. La stagione, comunque, dovrebbe riprendere già ad agosto con la Strade Bianche e Strade Bianche Women (1 agosto 2020) , Milano-Sanremo ( 8 agosto 2020) e Tirreno – Adriatico ( 7-14 settembre 2020). Una ripresa auspicabile sia per il mondo sportivo e non in quanto oltre girare le ruote, nel caso specifico, gira in volano dell'occupazione per tante persone che oggi vivono nell'incertezza.

Redazione

Giro d'Italia Virtual. Il Team Jumbo-Visma vince la tappa dei Laghi di Cancano

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Robert GesinkRobert Gesink e Steven Kruijswijk, primo e terzo, conquistano la quinta tappa. Nella Pink Race successo di tappa per la Nazionale italiana con le prove di Soraya Paladin e Erica Magnaldi

È stato il Team Jumbo - Visma a vincere la quinta frazione del Giro d'Italia Virtual: 30 km e 710 metri di dislivello con l'arrivo in salita di Laghi di Cancano (Parco Nazionale dello Stelvio), parte finale della tappa 18 della Corsa Rosa (Pinzolo - Laghi di Cancano, da Bocca del Braulio).
Robert Gesink - in foto - (53'05", miglior tempo individuale) e Steven Kruijswijk hanno fatto segnare il miglior tempo complessivo, 1:47'27", regalando il successo al Team Jumbo - Visma, precedendo l'Astana Pro Team di 7'53" (con Jakob Fuglsang secondo a 39" da Gesink) e l'Androni Giocattoli - Sidermec di 19'48".

Il team kazako, grazie alle prestazioni di Jakob Fuglsang e Ion Izaguirre, conserva la Maglia Rosa con un vantaggio di 26'15" sul Team Jumbo - Visma e di 38'07" sulla Androni Giocattoli - Sidermec.

Nella Pink Race successo di tappa per la Nazionale Italiana (tempo complessivo di 02:10'10") con Soraya Paladin e Erica Magnaldi. Astana Women's Team a 2'07", con Katia Ragusa che ha fatto segnare il miglior tempo tra le donne (59'30"); Trek-Segafredo terza di giornata a 6'28".

La Trek-Segafredo conserva la testa nella generale con 23'11" sulla Nazionale italiana e 1:11'31" sull'Astana Women's Team.

Soraya Paladin, seconda a 2'36" da Katia Ragusa, ha portato al successo di tappa la Nazionale Italiana insieme a Erica Magnaldi

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Redazione

Ciclismo. Lookdown al termine, si riparte. Fausto Masnada: “situazione surreale”

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Fausto Masnada CCC TEAML'intervista al giovane e talentuoso alfiere del CCC Team su come ha vissuto questo periodo. "Ne usciremo un po' tutti cambiati..."

Sul mondo degli appassionati delle due ruote, dai professionisti agli amatori, da lunedì 4 maggio risorge, anche se tenue, il sole dopo la lunga e fredda notte del lookdown. Due mesi di quarantena forzata tra le mura di casa in attesa, ogni giorno, di notizie sulla pandemia dal bollettino quotidiano del Capo della Protezione Civile che nei primi periodi più che confortare rendeva la notte ancora più buia, fredda e angosciante. Una delle zone dell'Italia più colpite per vittime e contagiati da coronavirus è Bergamo, città in cui vive un campione delle due ruote, Fausto Masnada, che come tanti ciclisti si appresta a ricominciare una stagione che all'orizzonte non è ancora limpida ma, si spera, possibile con la partenza del Tour de France a fine agosto.
Tra gli appassionati di ciclismo, che sperano di riposare i rulli in cantina, è tanta la curiosità di come questi ragazzi "campioni", hanno trascorso il periodo di restrizioni, come ripartiranno e che obiettivi si pongono per quel che resta della stagione in corso. A tale riguardo, con grande piacere, ho sentito telefonicamente Fausto Masnada a cui ho posto alcune domande:

Come hai trascorso le giornate nel periodo di quarantena?
Sono restato a Bergamo ed i primi periodi sono stati veramente tragici, giorno e notte di continuo le sirene delle ambulanze, ora la situazione è migliorata. Due mesi, comunque, sono un periodo lungo e frustrante per il fatto di vivere in una "situazione surreale" legata alla pandemia. La prima settimana di quarantena ho staccato definitivamente, anche per resettare il tutto, nella consapevolezza che la cosa sarebbe stata lunga. Poi ho iniziato con i rulli una/due volte al giorno con sedute di un'ora/un'ora e mezza ed esercizi a corpo libero. Praticamente la routine quotidiana è colazione, rulli, pranzo, rulli, esercizi, cena e dormire.

A proposito di rulli, sono state attivate iniziative e gare virtuali, cosa ne pensi?
Si sono a conoscenza di queste iniziative, sabato forse parteciperò alla tappa del Giro d'Italia Virtual con la maglia della nazionale, la scorsa settimana ho corso l'ultima tappa del Giro di Svizzera virtuale con la maglia CCC Team, ma sinceramente non ho un buon feeling con le corse virtuali, mi manca il fatto di non sentire il brivido della corsa e l'emozione delle persone che ti tifano; comunque in questo periodo è stato uno strumento per far passare più velocemente il tempo e mantenere connesse le persone al mondo del ciclismo. Sinceramente spero che si riparta con il ciclismo reale.

Con l'utilizzo dei rulli si riesce a mantenere la condizione fisica?
La condizione tendenzialmente si perde, comunque l'allenamento sui rulli è molto impegnativo e l'utilizzo quotidiano significa salvaguardare il lavoro svolto nell'inverno, tenendo conto che alla prima corsa ci sono tre mesi si riparte, comunque, con una buona base su cui lavorare.

Lunedì si riparte con gli allenamenti su strada, come pensi di impostare la preparazione?
L'impostazione della preparazione sarà difficile da valutare fino a quando non ci sarà un calendario definitivo che dovrebbe uscire verso metà maggio, comunque si dovrà arrivare ad agosto con il picco massimo della condizione. Per quanto mi riguarda, ritengo che in questi tre mesi il mio preparatore mi imposterà una preparazione abbastanza spinta e non blanda, anche perché non c'è il tempo per raggiungere la condizione ottimale con le gare.

Tour de France, Giro d'Italia e Vuelta hai già obiettivi e programmi?
Il mio programma di inizio stagione era partecipare al Giro d'Italia e Vuelta ma penso che con la nuova programmazione le due corse si accavalleranno per cui non so... valuterò. L'importante è comunque fare un grande giro ma fino a quando non ci saranno date certe è difficile decidere. In questo momento è difficile fare programmi a lungo termine, anche perché nulla è certo, io comunque sto facendo il massimo per mantenere una condizione ad alto livello. Credo comunque che da questa esperienza ne usciremo po' tutti cambiati....

Daniele Baldini

Giro d'Italia Virtual. Il Team Bahrain-McLaren domina la tappa di Madonna di Campiglio

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Fred WrightFred Wright e Rafa Vall, primo e terzo, conquistano l'arrivo in salita di Madonna di Campiglio e regalano la vittoria di tappa alla Bahrain-McLaren, Gorka Izaguirre e Aranburu Alexander difendono la Maglia Rosa dell'Astana Pro Team. Nella Pink Race successo di tappa per la Nazionale italiana con le prove di Soraya Paladin e Marta Cavalli mentre la Trek-Segafredo conserva la testa della generale

È stata la Bahrain-McLaren a vincere la quarta frazione del Giro d'Italia Virtual: 25,9 km e 930 metri di dislivello con l'arrivo in salita di Madonna di Campiglio, parte finale della tappa 17 della Corsa Rosa (Bassano del Grappa - Madonna di Campiglio, da Villa Rendena).
Fred Wright - in foto - (56'56", miglior tempo individuale) e Rafa Valls hanno fatto segnare il miglior tempo complessivo, 01:56'55", regalando il successo alla Bahrain-McLaren, precedendo l'Astana Pro Team di 9'31" e il Team Jumbo-Visma di 9'43".

Il team kazako, grazie alle prestazioni di Gorka Izaguirre e Aranburu Alexander, indossa la Maglia Rosa con un vantaggio di 18'33" sulla Bahrain-McLaren e di 20'53" sulla Nazionale Italiana, rappresentata oggi da Alberto Bettiol e Alessandro Fancellu.

Elisa Longo Borghini (in foto) ha fatto segnare il miglior tempo tra le donne (01:07'05") e aiutato la Trek-Segafredo a conservare la testa della Pink Race.

Nella Pink Race successo di tappa per la Nazionale Italiana (tempo complessivo di 02:17'15") con Soraya Paladin e Marta Cavalli. Trek-Segafredo a 05'04", con Elisa Longo Borghini, che ha fatto segnare il miglior tempo tra le donne (01:07'05") e Lizzie Deignan; Astana Women's Team terza a 12'20".

La Trek-Segafredo conserva la testa nella generale con 29'39" sulla Nazionale italiana e 1:15'52" sull'Astana Women's Team.

Soraya Paladin, seconda a 6" dalla Longo Borghini, ha portato al successo di tappa la Nazionale Italiana insieme a Marta Cavalli

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Redazione

Giro d'Italia Virtual. Oggi quarta tappa con l'arrivo di Madonna di Campiglio

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Gorka IzagirreSi riparte con gli ultimi 25,9 km della tappa 17 della Corsa Rosa (Bassano del Grappa - Madonna di Campiglio), Astana Pro Team in Maglia Rosa e Trek-Segafredo in testa nella Pink Race. Alle 19 "dopo tappa live" con Basso, Bettiol e Longo Borghini

Milano – Oggi prenderà il via la quarta prova del Giro d'Italia Virtual: 25,9 km e 930 metri di dislivello con l'arrivo in salita di Madonna di Campiglio, parte finale della tappa 17 della Corsa Rosa (Bassano del Grappa - Madonna di Campiglio, da Villa Rendena).
Dopo le prime tre prove, la Classifica Generale vede l'Astana Pro Team in Maglia Rosa con un vantaggio di 14'30" sull'Androni Giocattoli - Sidermec e di 16'08" sulla Nazionale italiana.

I TEAM E I CORRIDORI AL VIA
La quarta frazione vedrà contrapposti i portacolori dell'Astana Pro Team Alexander Aranburu e Gorka Izagirre - in foto -(vincitore di tappa al Giro d'Italia 2017) a George Bennett (ottavo nella Generale della Corsa Rosa 2018) e Jonas Vingegaard (Team Jumbo - Visma), Etienne Van Empel e Manuel Bongiorno (Vini Zabù KTM), Giovanni Carboni e Luca Covili (Bardiani CSF Faizanè). Il vincitore del Giro delle Fiandre 2019 Alberto Bettiol e l'Under 23 Alessandro Fancellu difenderanno i colori della Nazionale italiana.
•ASTANA PRO TEAM, Alexander Aranburu e Gorka Izagirre
•TEAM BAHRAIN-MCLAREN, Fred Wright e Rafael Valls
•TEAM JUMBO – VISMA, George Bennett e Jonas Vingegaard
•ANDRONI GIOCATTOLI - SIDERMEC, Alessandro Bisolti e Matteo Spreafico
•BARDIANI CSF FAIZANÈ, Giovanni Carboni e Luca Covili
•VINI ZABÙ KTM, Etienne Van Empel e Manuel Bongiorno
•NAZIONALE ITALIANA, Alberto Bettiol e Alessandro Fancellu

Alle 19, appuntamento con il "dopo tappa live" sui canali social della Corsa Rosa con Alberto Bettiol e Elisa Longo Borghini e la consueta presenza dell'opinionista d'eccezione Ivan Basso.

LEGENDS
I grandi ex (Legends) torneranno a sfidarsi giovedì, con il vincitore dell'ultima tappa Matteo Montaguti, insieme a Ivan Basso, Stefano Garzelli, Alessandro Ballan, Claudio Chiappucci, Andrea Tafi, Stefano Allocchio, Alessandro Bertolini.

PINK RACE
Tra le donne guida il team Trek-Segafredo con con 34'43" sulla Nazionale italiana e 1:08'36" sull'Astana Women's Team.

I TEAM E LE ATLETE AL VIA
Marta Cavalli e Soraya Paladin difenderanno i colori della Nazionale italiana nella sfida che vedrà protagoniste tra le altre anche Elisa Longo Borghini e Lizzie Deignan (Trek-Segafredo), Katia Ragusa e Liliana Moreno (Astana Women's Team).
•ASTANA WOMEN'S TEAM, Katia Ragusa e Liliana Moreno
•TREK–SEGAFREDO, Elisa Longo Borghini e Lizzie Deignan
•NAZIONALE ITALIANA, Marta Cavalli e Soraya Paladin

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Redazione

Giro d'Italia Virtual. La Vini Zabù vince la terza tappa, l'Astana Pro Team ancora in Maglia Rosa

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Veljko StojnicStojnić e Bartolozzi regalano la vittoria di tappa alla Vini Zabù KTM, nella Pink Race successo di tappa per la Trek-Segafredo che con le prove di Van Dijk e Cordon Ragot che aumenta il vantaggio in testa alla generale

È stata la Vini Zabù KTM a vincere la terza frazione del Giro d'Italia Virtual: 26,9 km con un dislivello di 550 metri ed un arrivo da finisseur lungo il circuito finale della tappa 16 della Corsa Rosa (Udine - San Daniele del Friuli).
Veljko Stojnic ( in foto) e Andrea Bartolozzi hanno fatto segnare il miglior tempo complessivo, 1:37'00", regalando il successo alla Vini Zabù KTM, precedendo il Team Jumbo - Visma di 25" e l'Astana Pro Team di 1'33". Il team kazako, grazie alle prestazioni di Davide Martinelli e Yevgeniy Gidich, indossa la Maglia Rosa con un vantaggio di 14'30" sull'Androni Giocattoli - Sidermec e di 16'08" sulla Nazionale italiana, rappresentata oggi da Domenico Pozzovivo (miglior tempo individuale, 47'03") e Michele Gazzoli.

Nella Pink Race successo di tappa per la Trek-Segafredo (tempo complessivo di 1:55'17") con Ellen Van Dijk (0:56'18", miglior tempo individuale di tappa) e Audrey Cordon Ragot. L'Astana Women's Team (a 07'02" con Katia Ragusa e Olga Shekel) e la Nazionale italiana (a 7'16" con Elena Cecchini e Maria Giulia Confalonieri) completano il podio di giornata.
La Trek-Segafredo incrementa il vantaggio nella generale con 34'43" sulla Nazionale italiana e 1:08'36" sull'Astana Women's Team.

Tappa e primato nella Pink Race per la Trek-Segafredo con Ellen Van Dijk e Audrey Cordon Ragot

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Giro d'Italia Virtual. Androni Giocattoli - Sidermec vince la Tappa della Nove Colli

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Matteo SpreaficoSpreafico e Chirico danno la vittoria di tappa all'Androni Giocattoli - Sidermec. Nella Pink Race successo di tappa per la Movistar Team Women con Rodriguez e Aalerud

È stata l'Androni Giocattoli - Sidermec a vincere la seconda frazione del Giro d'Italia Virtual: 32.7 km collinari da Linaro a Sogliano al Rubicone, parte del percorso della tappa 12 della Corsa Rosa Cesenatico-Cesenatico (Nove Colli). Matteo Spreafico - in foto - (miglior tempo individuale 0:58'08") e Luca Chirico hanno fatto segnare il miglior tempo complessivo, 2:03'15", regalando il successo all'Androni Giocattoli - Sidermec, precedendo l'Astana Pro Team di 3'01" e la Nazionale italiana di 11'53". Il team kazako, grazie alle prestazioni di Omar Fraile e Hugo Houle, indossa la Maglia Rosa e rafforza il primato nella generale con un vantaggio di 10'19" sul'Androni Giocattoli - Sidermec e di 15'38" sulla Nazionale italiana, rappresentata oggi da Sonny Colbrelli and Giovanni Aleotti.

Nella Pink Race successo di tappa per la Movistar Team Women (tempo complessivo di 2:31'56") realizzato da Gloria Rodriguez (1:10'23", miglior tempo individuale di tappa) e Katrine Aalerud; la Trek-Segafredo (a 04'40" con Elisa Longo Borghini e Lucinda Brand) e la Nazionale italiana (a 27'49" con Elena Cecchini and Marta Cavalli) completano il podio di giornata. La Trek-Segafredo conserva il primato nella generale con 6'23" di vantaggio sulla Movistar Team Women e 27'27" sulla Nazionale italiana.

 

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Redazione

Successo per la prima diretta social "live" di Cetilar Racing

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Piloti Cetilar RacingQuasi 5000 visualizzazioni e grande successo in "live" per la prima diretta social di Cetilar Racing che sabato scorso ha visto Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi incontrare sul web i propri fan

Se l'emergenza sanitaria internazionale ha congelato il Mondiale Endurance FIA WEC, così come tutte le altre discipline sportive, la voglia di rimanere in contatto con il popolo dei tifosi e sostenitori di Cetilar Racing è stata esaudita. Un'ora e mezza di passione pura, in cui si sono affrontati tanti argomenti.

"È una situazione talmente strana, che neppure lo sceneggiatore del film più fantasioso avrebbe potuto immaginare. Ma noi siamo qui e dobbiamo affrontarla con responsabilità - ha aperto Lacorte - L'uomo si adatta a tutto. Si tratta di prendere le misure giuste per contenere l'emergenza che, possiamo dire, abbiamo quasi messo alle spalle. Ed ora davanti a noi c'è un altro scenario, un'altra situazione assieme alla quale dovremo convivere, mettendo ciascuno di noi il meglio di sé stesso per uscirne il prima possibile. Noi italiani abbiamo un grande vantaggio: il fatto di saperci appunto adattare e di sapere reagire. Ci manca però il gruppo Cetilar Racing, i valori di amicizia che ci portiamo poi anche fuori dal paddock".

A fare subito sorridere ci ha pensato Diego Fundarò, giornalista del noto settimanale Autosprint, che ha rivolto una domanda scherzosa proprio a Lacorte, chiedendogli come mai alla parata di Le Mans sia ormai più acclamato di Patrick Dempsey. "Questa domanda dovrebbe essere rivolta al pubblico femminile - ha risposto Lacorte - Posso dire che la colpa è dei miei due compagni di squadra, che mi hanno spacciato nella folla come Dempsey. Dicono che gli assomigli... Però non è vero che tra i tre piloti sia io quello più amato ed acclamato, c'è chi ha più successo di me...".

In tema Le Mans, Nicola Persici ha poi chiesto a Sernagiotto come si sia ripreso subito dopo il brutto incidente avuto in prova nell'edizione del 2018, a causa di un cedimento meccanico. "Sono ripartito fisicamente bene, perché grazie alla sicurezza della Dallara e dei regolamenti FIA sulle LMP2 non mi sono fatto un graffio - ha replicato il pilota trevigiano - A livello psicologico sei tuttavia portato dopo a pensare che possa riaccadere e sai che in quei frangenti non puoi avere alcun controllo. Sono tornato in pista subito e i chilometri mi hanno curato le ferite che avevo dentro e che per tutto l'anno mi sono portato dietro, perdendo un po' di fiducia nel mezzo meccanico. Un problema che ho però digerito presto, tornando poi a dare full gas".

Devid JD, un altro appassionato, ha chiesto a Lacorte dove si trova adesso la #47. "In questo momento è rientrata alla base di Piacenza, in AF Corse. Perché era previsto che facesse scalo a casa sua prima di ripartire per Spa".

Edoardo Ullo ha sollevato invece quello che potrebbe essere un problema. Ovvero se una così lunga assenza dalle piste sia destinata ad avere delle ripercussioni su piloti e team. "Sicuramente sì, perché rimanere fermi tanto tempo può indurre a commettere degli errori - ha risposto Sernagiotto - Meno dal punto di vista fisico, visto che stiamo tutti seguendo dei programmi di training come quello che ci è stato fornito dal nostro preparatore Alessio Erra di Formula Medicine, ma soprattutto per ciò che riguarda l'aspetto mentale".

"Per tenermi in forma faccio uso anche dei programmi di simulazione - ha aggiunto Lacorte - Dalla Playstation 4 siamo approdati a R-Factor 2 che ha tutte le piste del WEC e la LMP2. Il nostro ingegnere Bruno Corbé mi ha mandato il setup della vettura. Ho ritrovato le stesse differenze e delle sensazioni molto vicine alla realtà. Con Andrea e Giorgio ci armeremo di piattaforme simili per allenarci. Oltre ad essere divertente, è una cosa seria e molto utile. Mi sto confrontando con mio figlio Nicola, che purtroppo mi dà sempre qualche decimo".

"Anche io e mio figlio ci alleniamo assieme - ha commentato Belicchi - Abbiamo seguito i consigli di Formula Medicine. Per Gianmarco (che gioca a livello professionistico nella rosa degli "under" del Sassuolo Calcio) è qualcosa di nuovo. Ogni giorno ci dedichiamo assieme al training per un paio di orette e così lui si avvicina anche al lavoro del papà".

Ancora Fundarò ha fatto presente che Wolfgang Ullrich, boss di Audi Sport, ha sempre apprezzato i piloti italiani e un giorno gli disse che Belicchi era tra questi. "Ricordo che nel 2012 mi fece svolgere un test ad Abu Dhabi - racconta il pilota parmense - Andò molto bene, ma all'epoca ero sotto contratto con Rebellion. Audi mi garantiva solo un paio di gare e così decisi di rimanere dove ero. Però solamente la loro chiamata mi rese molto fiero".

Tornando a Le Mans, Romeo Brambilla ha poi fatto i complimenti a Lacorte per la velocità massima ottenuta alla 24 Ore del 2017. "Avvenne nelle libere - ricorda Lacorte - L'ingegnere dai box mi avvisò che stava arrivando la Porsche LMP1, che in quel momento era guidata da Lotterer. Sapevo che l'avrei beccata a Tertre Rouge e quando mi passò riuscii ad accodarmici risucchiandole la scia". Il risultato fu che il pilota pisano raggiunse i 341,3 km/h in fondo al rettilineo dell'Hunaudières. Un record rimasto poi imbattuto e che è diventato il titolo del libro di Emiliano Tozzi pubblicato a fine 2018 dalla Pacini Editore.

E sul futuro di Le Mans? "Sono più preoccupato per la 24 Ore che non per Spa (sulla carta la tappa belga è il prossimo round del Mondiale FIA WEC), che si può disputare a porte chiuse, anche senza il pubblico. Invece non riesco a immaginare una Le Mans senza gente, sono perplesso", ha aggiunto Lacorte.

Ma una 24 Ore di Le Mans a settembre, sarebbe anche più insidiosa, ha commentato Massimo Favini. "Concordo perfettamente - ha risposto Belicchi - Già a giugno il clima è un po' al limite. A settembre la notte sarà più lunga e maggiori anche i rischi di trovare il brutto tempo".

A Belicchi, lo stesso Ullo ha chiesto quale reputa essere il pilota più forte con cui si è confrontato, visto che in formula tra i suoi avversari ha avuto anche Fernando Alonso, quest'anno tra l'altro ottimo esordiente alla Dakar dove è stato supportato da Cetilar Racing. "Assolutamente penso che sia stato proprio Alonso - ha risposto Belicchi - Dei piloti attuali mi piacciono anche Verstappen e Leclerc. Nell'endurance Jani, Lotterer e tanti altri. Il mio mito, non ho dubbi, è però soltanto lui: Ayrton Senna".

In tema di ricordi, Emanuele Fasano ha chiesto a Sernagiotto quale sia quello più bello legato alla sua carriera. "Se devo scegliere un ricordo, il più bello in assoluto è stato quello della 24 Ore di Le Mans del 2017. Una gara che ha infatti significato la realizzazione del sogno di una carriera condiviso con Roberto e Andrea, che sono degli amici e ormai dei compagni di vita. Quella è la copertina della mia carriera. Poi c'è la vittoria nel campionato del mondo del Ferrari Challenge, nell'ultima gara a cui mio padre è stato presente prima della sua scomparsa. Poi aggiungerei la prima vittoria in kart, a Jesolo nel 1993. Tre momenti diversi, che pensandoci mi danno tutti ugualmente i brividi".

A proposito di sensazioni, Lacorte ha raccontato del debutto di Silverstone dello scorso anno nel Mondiale FIA WEC. "È stata una gara che ricordo molto positivamente. Ci siamo presentati nella serie più importante al mondo su un circuito bellissimo ma che non perdona e con una vettura che sapevamo avere qualche differenza rispetto alle altre in termini di prestazioni. In realtà il gap con le Oreca in quel momento non si è rivelato così insormontabile. Un debutto che ci ha fatto partire con molto ottimismo... Noi abbiamo il miglior team su cui potevamo contare per la gestione del mezzo, la AF Corse di Amato Ferrari, ma stiamo facendo fatica per un divario di base. Abbiamo visto che tra ELMS e WEC c'è molta differenza. Non è questione che la Dallara non sia stata all'altezza di fare una macchina prestazionale. Se ci facciamo caso siamo partiti con quattro costruttori e ne sono rimasti due soli. Speriamo che ci possano essere degli spiragli per un regolamento diverso, visto che quello attuale limita lo sviluppo nell'ambito di tre anni. Specialmente quando si introduce un concetto nuovo è chiaro che all'inizio si creano delle differenze e permettere lo sviluppo delle vetture diventa fondamentale".

Infine una finestra su Cetilar Performance, il progetto di Cetilar Racing ideato da Roberto Lacorte e rivolto ai più giovani. Vanes Moro ha chiesto un consiglio per i "baby driver" e Sernagiotto ha risposto. "Essere coordinatore tecnico del progetto Cetilar Performance è un onore. Il kart è un ambiente che negli ultimi anni è diventato ancora più difficile e competitivo, sia per i costi che dal punto di vista tecnico. Ai ragazzi viene spesso chiesto un livello di professionalità che va al di là della loro naturale crescita. Cetilar Performance vuole dare ad essi una serie di principi non solo sportivi ma anche umani. Un consiglio è cominciare presto perché così più presto si imparano le cose fondamentali. E poi essere sempre molto focalizzati sull'obiettivo. Trovare un riferimento ed impegnarsi con tutte le forze per raggiungerlo".

Redazione

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