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E' ora di #Imola2020: il mondiale più veloce della storia

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Imola20 presentazioneIl grande giorno è arrivato. Con la presentazione ufficiale dei Campionati del Mondo di Ciclismo UCI 2020 di Imola – Emilia-Romagna si alza il sipario sulla rassegna iridata. Nella splendida cornice di Palazzo Varignana a Castel San Pietro Terme (BO) si è brindato all'inizio di quest'avventura breve ma intensa che riporta in Italia i migliori ciclisti e cicliste professionisti che da domani a domenica si contenderanno il titolo più ambito della stagione.

Il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha dato il benvenuto ai presenti sottolineando la vocazione di questa terra per la bicicletta e per il ciclismo, sport al quale ha dato grandissimi campioni. «Qui abbiamo il doppio degli spostamenti sulle due ruote, il 10% rispetto alla media nazionale del 5%, e 1.400 chilometri di percorsi ciclabili. Mobilità dolce sulla quale abbiamo investito oltre 30 milioni di euro. Ospitare questa edizione dei Campionati mondiali è dunque per noi motivo di grandissimo orgoglio. Ancora di più perché lo facciamo con una candidatura, quella di Imola, che ha convinto per le strutture ricettive, la bellezza del percorso e, soprattutto, per le garanzie sulla sicurezza anti-Covid che il nostro territorio è in grado di assicurare. Un risultato al quale abbiamo lavorato con determinazione, insieme alle comunità locali, con un unico obiettivo: fare sì che questa possa essere una grandissima edizione, all'insegna dei più autentici valori agonistici e, appunto, della sicurezza. Un appuntamento prestigioso che rafforza ulteriormente il ruolo di primo piano che l'Emilia-Romagna ha ormai assunto in campo sportivo. Solo in queste settimane, oltre ai Mondiali di ciclismo abbiamo ospitato due gare della Moto Gp a Misano Adriatico e, sempre a Imola, si svolgerà il Gran premio di Formula 1. Tutti appuntamenti di grande richiamo internazionale che accendono i riflettori su questa terra meravigliosa e le sue eccellenze. Lo sport è impegno, sacrificio, tenacia. Ma anche fiducia nel futuro e voglia di risollevarsi. Credo che sia l'augurio migliore che in questo anno difficile, possiamo rivolgere ai nostri atleti, ma anche a tutti noi».

Il presidente della FCI Renato Di Rocco ha spiegato che: «La Federazione Ciclistica Italiana è orgogliosa di ospitare i Campionati del Mondo Strada UCI del 2020. Un orgoglio che nasce dalla consapevolezza di aver dato le risposte migliori nel momento più difficile. Tutto il Paese si è impegnato in uno sforzo che ha permesso di disegnare una "via italiana" alla ripresa della quotidianità. L'assegnazione dei Mondiali ad Imola sono il meritato riconoscimento a questo lavoro. Il Mondiale torna ad Imola a distanza di 52 anni. Ringrazio l'UCI, per aver compreso immediatamente la validità della candidatura di Imola, la Regione Emilia-Romagna del presidente Bonaccini, per aver creduto da tempo nella validità del ciclismo come mezzo di promozione turistica, e il Comitato Organizzatore, per aver accolto immediatamente il nostro invito ed insieme accettato questa sfida. Essere qui oggi, ad inaugurare l'apertura di un evento che solo 20 giorni fa appariva una follia, mi riempie d'orgoglio: come presidente di una delle Federazioni più antiche e vincenti del nostro paese e come italiano».

Un plauso allo spirito di iniziativa dimostrato dal movimento italiano è arrivato anche dal presidente dell'UCI David Lappartient: «Questi Campionati del Mondo UCI su strada di Imola - Emilia-Romagna sono il simbolo di una rinascita dell'Italia, un Paese che è stato duramente colpito dal Covid-19 all'inizio della crisi sanitaria. Come l'UCI WorldTour e l'UCI Women's WorldTour, ripresi all'inizio di agosto con la Strade Bianche di Siena, questo ritorno dei Campionati del Mondo in Italia, sette anni dopo Firenze, è un segno di speranza per il Paese e per il mondo intero. La prova a cronometro selettiva e le gare su strada femminili e maschili promettono magnifici eventi per vincere la famosa maglia iridata. Colgo l'occasione per ringraziare Aigle-Martigny per il duro lavoro svolto negli ultimi due anni. Ora ci tengo a salutare il comitato organizzatore, la città di Imola, la Regione Emilia-Romagna, la Federazione Ciclistica Italiana, i partner e i volontari per il loro costante impegno a consegnare questi Campionati in tempi record e nel rispetto della salute dei corridori e di tutti i partecipanti. A Imola il ciclismo dimostra ancora una volta di essere tornato in pista, per la gioia degli appassionati del nostro sport».

Marco Pavarini, presidente del Comitato Organizzatore di Imola2020 ha ringraziato tutte le personalità intervenute rivelando la sua emozione per quest'evento organizzato dai suoi uomini e donne in tempi super ristretti: «La vittoria di Adorni nel 1968 è sempre stato qualcosa di leggendario per tutti gli emiliano-romagnoli come me. Per questo il giorno in cui ci è arrivata la notizia che la Regione voleva candidare Imola in extremis per dare vita ad un mondiale eccezionale e straordinario, per questi tempi, abbiamo avuto un sussulto di orgoglio. È nata così questa avventura memorabile: un'idea che rapidamente rotola verso valle e si trasforma in un grandissimo evento, una celebrazione dello sport e della volontà di questa terra di ripartire dalle due ruote, dal suo cuore pulsante. Condivido onere e onore con Marco Selleri, che è l'ispiratore e l'anima viva di questa organizzazione, che ha dimostrato di lavorare da vera squadra. Uno dei paradossi più affascinanti di questo evento sarà premiare i singoli vincitori, quando questo è un mondiale assolutamente collettivo».

Il Presidente Con.Ami Fabio Bacchilega ha portato il saluto a nome del consorzio di 23 Comuni, attraverso 2 Regioni e 3 Province, che rappresenta: «CON.AMI ha percepito l'importanza di questo appuntamento internazionale realizzando un intervento, deliberato all'unanimità da tutti i 23 Comuni soci del Consorzio, sull'autodromo Enzo e Dino Ferrari, infrastruttura di proprietà del Comune di Imola, che il Comune stesso ha affidato proprio a CON.AMI, che si avvale per la gestione della società controllata Formula Imola. Un investimento strategico per un appuntamento sportivo che porta con sé una grande opportunità di promozione turistica per tutto il nostro territorio, dal punto di vista culturale, artistico, enogastronomico, senza dimenticare nell'immediato l'indotto economico per le strutture ricettive locali. Una occasione per far conoscere il territorio del CON.AMI in tutto il mondo, intercettando l'attenzione di centinaia di milioni di persone sintonizzate sul grande appuntamento sportivo rappresentato dai Campionati del Mondo di ciclismo su strada».

Il Presidente Esecutivo di Hera Tomaso Tommasi di Vignano ha spiegato perchè il Gruppo ha deciso di supportare il progetto iridato come Main Sponsor del Comitato Organizzatore: «È la prima volta che il nostro Gruppo è sponsor di una manifestazione sportiva di questo livello e siamo orgogliosi del fatto che si tenga proprio in uno dei territori che ha permesso a questa azienda di nascere e, in una cornice, quella dell'autodromo, che non potrà che valorizzarla. Le strade su cui si correranno la gara sono le stesse che ogni giorno percorriamo per garantire a cittadini e imprese i nostri servizi, con la consapevolezza della loro rilevanza per la comunità, mettendoci impegno e dedizione, allo stesso modo in cui i grandi campioni che vedremo all'opera faticheranno su salite impervie per regalarci un grande spettacolo. Il nostro è un lavoro il più delle volte invisibile, ma che cerchiamo di svolgere al meglio e anche in questa occasione saremo al lavoro, come sempre, ogni giorno, potenziando i servizi per accogliere al meglio i tanti appassionati e contribuire alla sostenibilità di questo importante evento».

Veronica Squinzi, AD di Mapei, ha ricordato il legame della famiglia e dell'azienda che rappresenta, che dal 2008 è al fianco dell'Unione Ciclistica Internazionale: «Mapei è molto lieta che i Mondiali di ciclismo su strada si svolgano quest'anno in Italia, un Paese che ha una grande tradizione ciclistica condivisa anche da Mapei. La partecipazione di Mapei come Main Sponsor UCI conferma il forte legame dell'azienda con questo sport, di cui è da sempre una grande sostenitrice e di cui condivide i valori, valori che sono intrinseci nel suo DNA e in quello della nostra famiglia. Ci auguriamo che questa possa essere un'occasione di ripartenza per l'Italia e per lo sport in questo difficile momento».

In chiusura ha preso la parola Marco Panieri, neo sindaco del Comune di Imola, alla prima uscita ufficiale: «Il ritorno del Campionato del Mondo di Ciclismo su strada ad Imola, 52 anni dopo il trionfo di Vittorio Adorni, rappresenta una grande soddisfazione ed una grande opportunità per la nostra città, per l'Emilia-Romagna e lasciatemi dire, anche per il nostro Paese. Riuscire ad organizzare in poche settimane un evento di questa portata, in un anno che ha visto l'emergenza Covid -19 colpire il mondo intero, testimonia la grande capacità organizzativa e la forte, tenace passione di una intera città, di una regione e di tutti i soggetti protagonisti ad ogni livello dell'organizzazione dell'evento stesso: a tutti loro va il più sincero ringraziamento. Dall'altro lato rappresenta una grande opportunità di promozione di una città ricca di eccellenze, sotto il profilo produttivo, storico, culturale, turistico ed enogastronomico che potrà godere di una vetrina unica a livello internazionale, che si aggiunge all'indotto economico immediato sul territorio. Questo evento, fra l'altro, si inserisce perfettamente in un contesto come quello di Imola, nel quale l'uso della bicicletta, sia per gli spostamenti urbani sia per la pratica sportiva, fa parte del vissuto quotidiano. Infine, consente di valorizzare in chiave di mobilità sostenibile l'autodromo Enzo e Dino Ferrari, mettendo in risalto la polifunzionalità di questo asset strategico per la città, guardando alle potenzialità future dell'impianto anche sotto questo aspetto. A tutti gli atleti partecipanti, agli organizzatori, al pubblico il più cordiale saluto di benvenuto ad Imola».

Dall'Italia, storicamente culla del Rinascimento, riparte il ciclismo mondiale. È ora di #Imola2020. Il mondiale più veloce della storia è pronto a partire.

( Photo credit: Isolapress )

Redazione

Italiano GT Endurance: uno-due Lamborghini a Vallelunga e vittoria Imperiale Racing

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Lamborghini - Frassineti Galbiati VenturiniDoppietta Lamborghini, che a Vallelunga ha conquistato la prima vittoria della stagione nel Campionato Italiano Gran Turismo Endurance con Imperiale Racing.

A centrare il successo dominando la 3 ore che si è disputata sui saliscendi del circuito romano, terzo dei quattro appuntamenti della serie tricolore, è stato l'equipaggio formato dal Factory Driver Giovanni Venturini, Kikko Galbiati ed il rientrante Alex Frassineti, che hanno guidato l'uno-due delle Huracán GT3 Evo suggellato dal secondo posto del team Vincenzo Sospiri Racing, con Raffaele Giammaria, Leonardo Pulcini e Yuki Nemoto.

Il trio dell'Imperiale Racing ha gettato le basi per la vittoria fin dalle qualifiche centrando la pole. A prendere il via della gara è stato Frassineti, che è sfilato senza problemi davanti a tutti. Sulla sua pista di casa il pilota laziale è rimasto al comando fino al momento del primo pit-stop, quando ha lasciato il volante a Galbiati, rientrato a sua volta in pista sempre saldamente primo. Un vantaggio consolidato da Venturini nel terzo e conclusivo stint di guida, chiudendo alla bandiera a scacchi con un margine di poco superiore ai sei secondi nei confronti di Nemoto.

Il giapponese ha mantenuto il secondo posto ereditato da Giammaria, dopo che al via Pulcini dalla seconda fila era scivolato sesto per poi iniziare a sua volta una rimonta. Peccato per il ritiro della seconda Lamborghini del team Vincenzo Sospiri Racing divisa da Danny Kroes, Tuomas Tujula e Frederik Schandorff, quarti al termine delle sessioni di prove ufficiali del sabato, ma prematuramente costretti ad uno stop successivamente all'uscita di pista dell'olandese.

Nella classifica del campionato GT3, adesso Galbiati e Venturini occupano il secondo posto, con soli due punti in meno rispetto all'equipaggio della BMW composto da Stefano Comandini e Marius Zug. Il prossimo appuntamento della serie di durata si svolgerà a Monza, nel fine settimana del 7 e 8 novembre.

Redazione

Il team Cetilar Racing conclude per la quarta volta consecutiva la 24 Ore di Le Mans

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Team Cetilar  Racing 24 Ore di Le MansQuattro su quattro per il team Cetilar Racing. La squadra tutta italiana (l'unica "all-made in Italy" nella categoria Sport) ha calato il poker di edizioni concluse consecutivamente nella 24 Ore di Le Mans, penultimo appuntamento del Mondiale FIA WEC e indubbiamente l'evento più importante di tutta la stagione.

Un decimo posto finale nella classe LMP2 che rappresenta un risultato straordinario per l'equipaggio formato da Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi, i quali si sono alternati al volante della Dallara n.47 gestita dalla AF Corse. Un'edizione numero 88 della 24 Ore di Le Mans (disputatasi per la prima volta nella storia a porte chiuse) estremamente regolare per il terzetto del team Cetilar Racing, che ha concluso inoltre 14° assoluto su un totale di 59 vetture al via, risalendo sette posizioni rispetto al 17° tempo di categoria ottenuto al termine di una qualifica comunque molto positiva.

A tagliare il traguardo è stato Belicchi, dei tre il pilota con maggiore esperienza, alla sua undicesima partecipazione nella classica del circuito de La Sarthe, la prima in cui ha avuto appunto l'onore di condurre la sua vettura nell'ultimo stint di guida fino alla bandiera a scacchi. Viceversa, a prendere il via della gara, alle 14.30 in punto di sabato pomeriggio, era stato Sernagiotto, che alla pari di Lacorte, che lo ha rilevato al volante, ha immediatamente imposto un buon ritmo che è proseguito senza sbavature e senza particolari problemi di sorta.

"Prendere la bandiera per la prima volta dopo 11 edizioni disputate è stata un'emozione bellissima. Un'emozione a cui va aggiunta quella nel vedere la gente che si arrampicava sui muri all'esterno della pista per salutarci - ha spiegato dopo l'arrivo un commosso Andrea Belicchi - Siamo stati molto bravi tutti, come sempre, e sicuramente meritiamo anche di più".

"Ho guidato in totale per circa dieci ore. Sono molto contento ed anche onorato che il team mi abbia dato la possibilità di rimanere al volante per così tanto tempo - ha commentato Giorgio Sernagiotto - Ho spinto tanto e non ho fatto errori. È stata la mia Le Mans più dura in assoluto perché il livello della competizione era altissimo, con avversari che ormai da anni usano le Oreca e quindi hanno un livello di preparazione straordinario. Noi, con la nostra "cenerentola", siamo comunque riusciti a rimanere nel gruppo. E ciò secondo me rappresenta quasi una vittoria. Arrivare decimi di LMP2 e quattordicesimi assoluti sinceramente non me l'aspettavo e molto del merito va a noi piloti e alla squadra che, nonostante tutto, nonostante una concorrenza dal punto di vista tecnico schiacciante, ci abbiamo sempre creduto".

"Sfido qualsiasi pilota a guidare la Dallara come la guidano Andrea e Giorgio. Abbiamo dei ragazzi che credono nel progetto, che vanno forte come dei missili e che non sono stati ripagati adeguatamente dal mezzo - ha aggiunto Roberto Lacorte - Un risultato, quello di oggi, conquistato con il coltello tra i denti, con tanta fatica e sudore, frutto del grandissimo lavoro di tutto il team e soprattutto dei piloti. Siamo stati molto regolari e soprattutto veloci. Un mix di elementi che ci hanno consentito di concludere ancora una volta nella top-10".

Il prossimo impegno adesso per il team Cetilar Racing sarà quello della 8 Ore del Bahrain, in programma il 12, 13 e 14 novembre, che chiuderà il calendario iridato 2019/2020.

( Photo credits: Fabio Taccola )

Redazione

 

Il vincitore del Tour de France Tadej Pogacar mette nel mirino il mondiale di #Imola2020

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Pogacar Tuor20Oggi un compleanno speciale per il vincitore del Tour de France che già pensa al mondiale di Imola

Non aveva ancora sulle spalle la maglia gialla quando Tadej Pogacar ha inviato al Comitato Organizzatore dei Campionati del mondo UCI 2020 di Imola - Emilia Romagna un video, ma già aveva nel mirino la rassegna iridata che andrà in scena dal 24 al 27 settembre all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari.
Registrato in occasione dell'ultimo giorno di riposo, da lì a poche ore la corsa a tappe più prestigiosa si è infiammata regalando a questo giovane talento e a tutti i tifosi di ciclismo sparsi nel mondo un successo che resterà nella storia dello sport.
Il giovane campione dell'UAE Team Emirates che oggi compie 22 anni (auguri!), dopo l'impresa di aver conquistato il Tour de France, è diretto in Italia con la Nazionale Slovena. Ad Imola2020 il re della Grande Boucle promette nuovo spettacolo. «Devo ancora provare il tracciato, ma per domenica mi aspetto una gara lunga e impegnativa, come quelle che piacciono a me». I rivali sono avvisati.

( Credit foto ©Bettiniphoto )

Redazione

Vittorio Adorni battezza il Campionato del mondo UCI di Imola 2020

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Vittorio Adorni mondialeAdorni: «Sarà un grande mondiale, ma la mia impresa è irripetibile»

Vittorio Adorni torna sul "luogo del delitto". Il grande campione italiano ha fatto visita all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari per ricordare la sua impresa di 52 anni fa e mandare il suo in bocca al lupo a tutti i partecipanti al Campionato del mondo UCI 2020 in Emilia-Romagna.

Quando l'Unione Ciclistica Internazionale ha annunciato che Imola sarebbe tornata a ospitare la rassegna internazionale più importante dell'anno, la memoria dei tifosi è subito andata a uno dei gesti sportivi più ricordati di sempre, quel volo folle e fantastico che ha consegnato il campione in maglia azzurra alla gloria del ciclismo. Una fuga di 230 chilometri iniziata con Rik Van Looy ed altri corridori, per poi affrontarne 90 in solitaria, prima di tagliare il traguardo a braccia alzate con 9'50" di vantaggio su Herman Van Springel.

«A ripensarci, qui, mi vengono ancora i brividi. Feci qualcosa di irripetibile, al giorno d'oggi è impensabile un distacco di quasi 10' tra il primo e il secondo arrivato a un mondiale - racconta con emozione. - L'emozione fu eccezionale perché non ero più un ragazzino e correvo il mondiale "in casa" (Parma dista 120 km da Imola, ndr). Il 1968 fu un anno particolare, non solo per il ciclismo. Erano i tempi dei movimenti studenteschi, c'era grande fermento sociale. Anche se nessuno potrà eguagliarmi, a Imola sono sicuro assisteremo ancora a un grande mondiale». Parola di campione.

(Credit foto ©Alessandro Freschi)

Redazione

Sopralluogo del percorso iridato di Imola2020 per Nibali e Cassani

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Imola2020 Nibali CassaniLa sfida iridata si avvicina, è ora di scoprire il percorso di Imola che assegnerà i titoli di campione e campionessa del mondo UCI 2020. Quest'oggi Vincenzo Nibali ha effettuato una importante ricognizione del tracciato sul quale dal 24 al 27 settembre si confronteranno i migliori ciclisti del panorama internazionale.

Scortato dal Commissario Tecnico della Nazionale Italiana Davide Cassani, il corridore azzurro ha visionato il circuito con partenza e arrivo dentro l'Autodromo Enzo e Dino Ferrari, che gli uomini dovranno ripetere 9 volte e le donne 5 volte.
Lo Squalo ha preso visione dei punti chiave, vale a dire le impegnative salite di Mezzolano e Gallisterna, oltre alle rispettive discese, tratti che potrebbero rivelarsi decisivi se discesisti abili come lui decideranno di fare la differenza proprio in quelle fasi di corsa. «Il percorso è difficile e selettivo, ci sono due strappi molto intensi. Il secondo nella parte finale è davvero duro, poi c'è una lunga discesa che porta fino al circuito. Per essere protagonisti ci vorrà grande freschezza e una buona gamba, oltre a una ottima organizzazione del team» racconta al termine del sopralluogo il siciliano della Trek Segafredo. «Voglio fare i miei complimenti al comitato organizzatore che sta lavorando molto bene, nonostante i tempi siano davvero ristretti per mettere in piedi un evento di tale portata. Ho visto che è già stato asfaltato il 90% del percorso, lo troveremo in ottime condizioni. Sarà una bellissima sfida, uno spettacolo da non perdere per tutti i tifosi che invito a Imola per tifare Italia».

Cassani non si limita a un'analisi tecnica del percorso, si spinge infatti a un pronostico per la gara clou di domenica. «Conosco benissimo queste zone, sono le mie strade. Ritengo che non sia un circuito solo per scalatori puri ma anche per quei corridori che si impongono in classiche come la Liegi. Penso a Julian Alaphilippe, Wout van Aert, Jakob Fuglsang, ma attenzione anche a Peter Sagan, che se esce bene dal Tour de France potrà dire la sua perché le salite da affrontare non sono così lunghe. Il campo dei favoriti è molto ampio».

( Credit  : foto@Isolapress )

Redazione

Imola2020. Nibali, Ganna e Longo Borghini guidano l'Italia nel mondiale di casa

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NIBALI CASSANIRappresentare la propria nazione in un campionato del mondo è un onore, farlo "in casa" è da pelle d'oca. L'emozione che gli azzurri proveranno a #Imola2020 sarà enorme, a confermarlo i nomi più rappresentativi della Squadra, chiamata storicamente così in ambito internazionale per la coesione del gruppo guidato dai Commissari Tecnici Davide Cassani ed Edoardo Salvoldi.

«La maglia azzurra è il sogno di ogni bambino italiano che inizia a praticare sport e anche dopo tanti anni di professionismo trasmette un brivido unico. Imola sarà un mondiale speciale per noi. Ricordo ancora l'emozione di correre a Firenze e anche in questa stagione straordinaria, con tutte le restrizioni del caso, darà uno stimolo in piú. Riguardo al percorso, voglio vederlo con attenzione prima di dare un riscontro. Nessun dubbio sul fatto che sia duro e imprevedibile. Sulla carta, a prescindere dalle caratteristiche, si presenta spettacolare e aperto a tante soluzioni» racconta Vincenzo Nibali, che conclusa la Tirreno-Adriatico disputata con la Trek-Segafredo oggi effettuerà la ricognizione del circuito iridato.

Lo Squalo, che in carriera ha saputo vincere tutti e tre i grandi giri (Tour de France 2014, Giro d'Italia 2013 e 2016, Vuelta a España 2010) ma anche classiche monumento (Il Lombardia 2015, Milano-Sanremo 2018) è tra i corridori più attesi dai tifosi che raggiungeranno l'Emilia Romagna e gli chiedono di migliore il 4° posto ottenuto in Toscana nel 2013, in occasione dell'ultima rassegna iridata ospitata dal Bel Paese.

«Un anno fa nello Yorkshire conquistai il bronzo dietro a Rohan Dennis (suo attuale compagno di squadra alla Ineos Grenadiers, ndr) e a Remco Evenepoel, a cui auguro di rimettersi dal grave infortunio in cui è incappato al Giro di Lombardia. Sono davvero felice che si sia riusciti a organizzare la rassegna iridata, a rischio dopo il forfait della Svizzera. Che si disputi in Italia è una motivazione extra e un piccolo vantaggio per chi come noi dovrà affrontare un viaggio breve. Dopo la corsa dei due mari andrò qualche giorno ad allenarmi in altura per arrivare a Imola nella miglior condizione possibile e prepararmi al meglio anche per il Giro d'Italia» aggiunge Filippo Ganna, campione del mondo in carica dell'inseguimento individuale e detentore del record del mondo sui 4 km, che dopo aver vinto ieri la cronometro conclusiva della Tirreno-Adriatico ora punta deciso alla prova iridata contro il tempo.

Dal Giro d'Italia femminile, dove ha vestito la prima maglia rosa dell'edizione in corso, la leader della squadra femminile Elisa Longo Borghini analizza il tracciato iridato: «È molto duro, se quello di Aigle-Martigny era adatto a corridori super leggeri, agli scalatori puri, questo può far sognare in grande anche chi è più portato per le classiche. Le 2 salite di 2,7 km che noi dovremo affrontare 5 volte e gli uomini 9 hanno pendenze esigenti. La corsa sarà lunga e di conseguenza aperta a più soluzioni. Mi sembra adatta alle mie caratteristiche, per quanto riguarda le ambizioni dovremo vedere come io e le mie avversarie usciremo dal Giro Rosa. Il parco partenti sarà senz'altro di livello, lo spettacolo non mancherà. Indossare la maglia azzurra nel mondiale di casa sarà speciale. Ai tifosi italiani prometto di dare il massimo per portare la bandiera tricolore il più in alto possibile».

Redazione

Simon Yates ha vinto la 55^ Tirreno-Adriatico, un "Super" Filippo Ganna si aggiudica la cronometro

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Simon YatesSimon Yates (Mitchelton - Scott) ha vinto la 55^ edizione della Tirreno-Adriatico EOLO. Il podio finale della Corsa dei Due Mari è completato da Geraint Thomas (Team Ineos) e Rafal Majka (Bora - Hansgrohe).
Filippo Ganna (Team Ineos) vince l'ultima frazione, la cronometro individuale di San Benedetto del Tronto di 10,050 m.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Simon Yates (Mitchelton - Scott)
2 - Geraint Thomas (Team Ineos) at 17"
3 - Rafal Majka (Bora - Hansgrohe) at 29"
4 - Wilco Kelderman (Team Sunweb) at 56"
5 - Aleksandr Vlasov (Astana Pro Team) at 58"

RISULTATO DI TAPPA
1 - Filippo Ganna (Team Ineos) - 10,1km in 10'42" alla media di 56.636kph
2 - Victor Campenaerts (NTT Pro Cycling) a 18"
3 - Rohan Dennis (Team Ineos) a 26"
LE MAGLIE •Maglia Azzurra, leader della classifica generale, sponsorizzata da Gazprom - Simon Yates (Mitchelton - Scott)
•Maglia Arancio, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Sportful - Pascal Ackermann (Bora - Hansgrohe)
•Maglia Verde, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Enel - Hector Carretero (Movistar Team)
•Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Sara Assicurazioni - Aleksandr Vlasov (Astana Pro Team)

Il vincitore della Tirreno-Adriatico EOLO Simon Yates, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "Sono felicissimo per questa vittoria. La squadra ha fatto un ottimo lavoro per tutta la settimana. Oggi non ero il favorito quindi questo risultato è ancora più importante per me. Sono andato a tutta e veramente ho dato il massimo in ogni tappa. È fantastico aver vinto questa corsa".

Il vincitore di tappa, Filippo Ganna ha dichiarato: "Sono molto felice della mia performance anche perchè ho riportato l'Italia a vincere una tappa alla Tirreno-Adriatico. Mi dispiace per Thomas che ha chiuso secondo nella Generale, speriamo che riesca a fare qualcosa in più al Giro d'Italia"

Redazione

Al super Van der Poel la settima tappa della Tirreno-Adriatico, S. Yates ancora in Maglia Azzurra

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Tirreno Mathieu van der PoelLoreto. Mathieu van der Poel (Alpecin - Fenix) ha vinto la settima tappa della Tirreno-Adriatico EOLO, 181 km con partenza da Pieve Torina e arrivo a Loreto.
Sul traguardo ha preceduto Ruben Guerreiro (EF Pro Cycling) e Matteo Fabbro (Bora - Hansgrohe).
Simon Yates (Mitchelton - Scott) ancora in Maglia Azzurra di leader della Classifica Generale alla vigilia della cronomentro finale di San Benedetto del Tronto.

RISULTATO FINALE
1 - Mathieu van der Poel (Alpecin - Fenix) - 181 km in 4h19'23"
2 - Ruben Guerreiro (EF Pro Cycling) a 4"
3 - Matteo Fabbro (Bora - Hansgrohe) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Simon Yates (Mitchelton - Scott)
2 - Rafal Majka (Bora - Hansgrohe) a 16"
3 - Geraint Thomas (Team Ineos) a 39"
4 - Aleksandr Vlasov (Astana Pro Team) a 49"
5 - Fausto Masnada (Deceuninck - Quick-Step) a 57"

LE MAGLIE

Maglia Azzurra, leader della classifica generale, sponsorizzata da Gazprom - Simon Yates (Mitchelton - Scott)
Maglia Arancio, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Sportful - Pascal Ackermann (Bora - Hansgrohe)
Maglia Verde, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Enel - Hector Carretero (Movistar Team)
Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Sara Assicurazioni - Aleksandr Vlasov (Astana Pro Team)
Il vincitore di tappa Mathieu van der Poel, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "È stata una tappa incredibile, molto più dura di quello che mi aspettassi. La squadra ha fatto un gran lavoro anche per farmi entrare nella fuga. Sapevo di dover recuperare sull'ultimo strappo prima dell'arrivo con Fabbro che era davanti a me e quando l'ho passato ho capito che avrei vinto. Sono felicissimo per questa vittoria che ho cercato dall'inizio della Tirreno-Adriatico."

La Maglia Azzurra, Simon Yates, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "È stata una tappa difficile, la squadra ha fatto un ottimo lavoro controllando la corsa. La Tirreno-Adriatico sarà decisa dalla cronometro di domani. I miei principali contendenti sono Thomas e Majka, penso che entrambi siano molto forti nelle prove contro il tempo".

Redazione

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