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Imola2020. Julian Alaphilippe, il sogno diventa realtà "Campione del Mondo"

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Alaphilippe Maglia IridataRisuona la marsigliese all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari nella giornata conclusiva dei Campionati del Mondo UCI 2020 di Imola - Emilia-Romagna. Il francese Julian Alaphilippe ha conquistato la maglia iridata tra gli Uomini Elite nella prova in linea. Sull'ultima salita di Gallisterna, a meno di dieci chilometri dal termine, il 28enne di Saint-Amand-Montrond ha piazzato l'attacco decisivo, togliendosi di ruota tutti gli altri big. Il capitano della Francia ha dato tutto nel falsopiano successivo e poi ha pennellato la discesa che portava al traguardo. Pochi secondi di vantaggio difesi con tenacia dall'inseguimento di van Aert, Fuglsang, Kwiatkowski, Roglic e Hirschi. Pochi secondi che gli hanno permesso di centrare il suo grande sogno, laurearsi campione del mondo. La volata per l'argento è stata dominata dal belga Wout van Aert con lo svizzero Marc Hirschi al terzo posto. Damiano Caruso, con la sua decima piazza, è il miglior italiano a superare la linea d'arrivo.

«Non ho parole per descrivere questa emozione. Oggi ho centrato l'obiettivo più grande della mia carriera. Ho affrontato tanti sacrifici, senza lasciare nulla al caso. Devo dire grazie ai miei compagni. È stata una giornata da sogno, ancora non realizzo cosa siamo riusciti a combinare» racconta Alaphilippe con ancora le lacrime agli occhi. «Sull'ultima salita sono andato "a tutta" per prendere un po' di vantaggio prima della discesa. Non ho pensato, ma ho solo dato tutto quello che avevo. A 200 mt dalla fine ho capito che non potevano più riprendermi e che il sogno si era realizzato. Sono così felice!» prosegue il nuovo campione del mondo che debutterà in maglia iridata alla Freccia Vallone mercoledì prossimo.

Non riesce a nascondere la delusione il secondo arrivato Wout van Aert, già beffato da Filippo Ganna nella cronometro: «Questa medaglia pesa più dell'argento di venerdì. Ora come ora potrò sembrarvi un bambino viziato ma ero qui con delle aspettative, puntavo al metallo più prezioso, quindi sono deluso. L'unica consolazione che trovo è che sono stato battuto da due grandi campioni. Mi dispiace perché la mia squadra ha fatto un ottimo lavoro, ognuno ha dato il massimo. Ad ogni modo la stagione non è ancora finita, delle belle classiche sono in arrivo, cercherò di continuare a sfruttare la buona condizione che ho dimostrato finora».

Soddisfatto del terzo gradino del podio Marc Hirschi, già iridato tra gli Under 23: «È stata una gara super dura, non mi sentivo al meglio, ma probabilmente non ero il solo. Sull'ultima salita ho stretto i denti per restare con i migliori, riuscendoci. Sono molto contento del terzo posto. Ho fatto tutto il possibile. Allo sprint sono stato battuto da Wout, ma non ho rimpianti. Dopo il successo di tappa al Tour de France, questa medaglia completa un periodo speciale».

Ordine d'arrivo

1) ALAPHILIPPE Julian km 258.2 in 6:38:34 alla media di 38.869 km/h
2) van AERT Wout (Belgio) +24
3) HIRSCHI Marc (Svizzera) +24
4) KWIATKOWSKI Michal (Polonia) +24
5) FUGLSANG Jakob (Danimarca) +24
6) ROGLIC Primoz (Slovenia) +24
7) MATTHEWS Michael (Australia) +53
8) VALVERDE Alejandro (Spagna) +53
9) SCHACHMANN Maximilian (Germania) +53
10) CARUSO Damiano (Italia) +53

( Credit photo ©Bettiniphoto )

Redazione

 

 

 

Imola2020. Julian Alaphilippe stacca tutti e conquista la maglia iridata

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IMOLA AlaphilippeImola. Francia in festa con l'impresa di Julian Alaphilippe che ha vinto in solitaria il Mondiale di ciclismo. Il francese ha attaccato sulla salita della Gallisterna guadagnando una decina di secondi sugli inseguitori che non sono più riusciti a chiudere. Argento per il belga Vout van Aert che ha preceduto Marc Hirschi. Per gli azzurri Damiano Caruso si è classificato al decimo posto.

Ordine d'arrivo
1) ALAPHILIPPE Julian km 258.2 in 6:38:34 alla media di 38.869 km/h
2) van AERT Wout (Belgio) +24
3) HIRSCHI Marc (Svizzera) +24
4) KWIATKOWSKI Michal (Polonia) +24
5) FUGLSANG Jakob (Danimarca) +24
6) ROGLIC Primoz (Slovenia) +24
7) MATTHEWS Michael (Australia) +53
8) VALVERDE Alejandro (Spagna) +53
9) SCHACHMANN Maximilian (Germania) +53
10) CARUSO Damiano (Italia) +53

(Credit photo ©Massimo Fulgenzi/Isolapress)

Daniele Baldini

#Imola2020: Tifo, amore e passione per una giornata magica

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Imola mondialeOltre ai ciclisti un applauso al fanstico pubblico già svaglio all'alba

Imola. Tra i primi bagliori di luce e con qualche nuvola, le colline tra Imola e Riolo Terme si risvegliano vestite a festa e con il profumo del caffè. E' il giorno del Campionato del Mondo di ciclismo ed, oggi,  il magico mondo degli appassionati alle due ruote è pronto ad accogliere tutti i campioni del pedale in una meravigliosa cornice rendendo l'evento un'opera d'arte dello sport.

Cosi tra poche ore le dure strade del percorso, come la salita del Mazzolano e Gallisterna,  per i ciclisti si trasformeranno in un'emozione indimenticabile ed irripetibile grazie ad un fantastico pubblico che interpreta il ciclismo come stile di vita oltre che passione.

Daniele Baldini

Anna van der Breggen è Regina ai Mondiali di Imola. Vince anche gara in linea

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Arrivo Imola Anna van der BreggenSul podio una bravissima Elisa Longo Borghini

Imola. La maglia iridata Donne Elite in linea ai Campionati del Mondo UCI 2020 di Imola - Emilia-Romagna va a Anna van der Breggen, già sul gradino più alto del podio giovedì nella prova a cronometro. L'olandese ha conquistato anche la prova in linea Donne Elite della rassegna iridata con un'azione solitaria avviata a 41 km dal traguardo, percorrendo i 143 km totali di gara in 4h09'57" (media oraria 34.327 km/h). Al secondo posto Annemiek van Vleuten (Paesi Bassi), in terza posizione Elisa Longo Borghini (Italia).

Ordine d'arrivo
1) van der BREGGEN Anna (Paesi Bassi) km 143 in 4:09:57 alla media di 34.327 km/h)
2) van VLEUTEN Annemiek (Paesi Bassi) +1:20
3) LONGO BORGHINI Elisa (Italia) +1:20
4) VOS Marianne (Paesi Bassi) +2:01
5) LIPPERT Liane (Germania) +2:01
6) DEIGNAN Elizabeth (Gran Bretagna) +2:01
7) NIEWIADOMA Katarzyna (Polonia) +2:01
8) LUDWIG Cecilie Uttrup (Danimarca) +2:41
9) BRENNAUER Lisa (Germania) +3:08
10) REUSSER Marlen (Svizzera) +3:08

(Credit photo ©Massimo Fulgenzi/Isolapress)

Redazione

 

Filippo Ganna a Imola2020 scrive la storia: il suo è il primo oro italiano nella cronometro mondiale

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MONDIALI IMOLA FILIPPO GANNAImola. Suona l'Inno di Mameli al Campionato del Mondo UCI 2020 a Imola - Emilia Romagna: Filippo Ganna si è laureato campione del mondo della cronometro. Si tratta di un risultato storico, visto che un italiano non era mai riuscito a conquistare la maglia iridata nella prova a cronometro. Il 24enne piemontese ha avuto la meglio sul belga Wout van Aert e lo svizzero Stefan Kung, domando i 31.7 km pianeggianti in programma per la prova riservata agli Uomini Elite all'impressionante media oraria di 52,978 km/h. Più forte del vento e di tutti gli avversari, il corazziere azzurro indossa la prima maglia iridata in questa specialità, dopo le quattro conquistate in pista nell'inseguimento individuale.

«Per me questa maglia iridata è un sogno» esordisce emozionato il nuovo campione del mondo, dopo aver ricevuto l'abbraccio della propria famiglia. «Arriverà il momento di celebrare questo risultato, ma adesso devo mantenere la concentrazione sul Giro d'Italia. Punterò forte alla prima tappa, poi cercheremo di aiutare Geraint Thomas per la classifica generale. Appena finita la Tirreno-Adriatico sono andato in altura e questo è stato molto importante: non prendeva il telefono, usavo poco il wi-fi e non aver avuto modo di vedere i social network, su cui mi davano favorito, mi ha aiutato a non far salire troppo la tensione. Oggi volevo a tutti i costi fare bene, ieri sera ho mandato un messaggio a Cassani per dirgli 'domani voglio vincere': è arrivato il risultato, sono davvero contento. Dietro di me ci sono grandi campioni, come van Aert che pochi giorni fa ha quasi portato la sua squadra in vetta al Tour de France. La dedica? Ai miei cari. In certi momenti di difficoltà, come i mesi di lockdown, a farti fare un passo in più è soprattutto la testa: i miei genitori me lo hanno insegnato fin da quando ero un bambino».

La medaglia d'argento, il belga Wout van Aert accetta la seconda piazza, spiegando così la sua prova: «Nel finale ho guadagnato, avevo ancora qualcosa nelle gambe, ma già prima dell'intermedio ero in ritardo rispetto a Ganna, che ha meritato: non posso che congratularmi con lui per questa vittoria. Spero di recuperare al meglio domani, la cronometro è uno sforzo pesante, ma dura solo 35 minuti. Sento di avere le stesse gambe di una settimana fa, quindi sono fiducioso per domenica. Vedremo come andrà a finire: sarà una gara dura per tutti, le differenze verranno fuori alla distanza».

Il terzo classificato, lo svizzero Stefan Kung ha detto: «Per me l'obiettivo oggi era quello di vincere o lottare per il podio. Ganna ha fatto una prestazione davvero straordinaria e quindi sono contento del mio risultato. Al via c'erano tutti i migliori del mondo e questo podio è un grande premio per il lavoro svolto durante tutto il periodo di lockdown, quando mi sono allenato molto per la crono. Un grande 'grazie' alla mia squadra che mi ha supportato durante la mia preparazione, ho lasciato il Tour prima della fine per essere al top della condizione oggi. Voglio ringraziare il mio team qui, ma anche il Comitato Organizzatore dei Mondiali e l'UCI per averci dato questa grande possibilità».

Ordine d'arrivo

1) GANNA Filippo (Italia) km 31.7 in 35:54.10 alla media di 52,978 km/h)
2) van AERT Wout (Belgio) +26.72
3) KUNG Stefan (Svizzera) +29.80
4) THOMAS Geraint (Gran Bretagna) +37.02
5) DENNIS Rohan (Australia) +39.76
6) ASGREEN Kasper (Danimarca) +47.13
7) CAVAGNA Remi (Francia) +48.35
8) CAMPENAERTS Victor (Belgio) +52.81
9) DOWSETT Alex (Gran Bretagna) +1:06.38
10) DUMOULIN Tom (Paesi Bassi) +1:14.06

(Credit photo: ©Bettiniphoto)
Redazione

Suona l'Inno di Mameli al mondiale di Imola: Filippo Ganna è il campione del mondo della cronometro

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Filippo Ganna Imola2020Un italiano non era mai riuscito a conquistare la maglia iridata nella prova a cronometro. Filippo Ganna oggi al Campionato del Mondo UCI 2020 a Imola - Emilia Romagna ha scritto un pezzo di storia per il ciclismo. L'azzurro "in casa" ha avuto la meglio su Wout van Aert (Belgio) e Stefan Kung (Svizzera) domando i 31.7 km pianeggianti in programma per la prova riservata agli Uomini Elite all'impressionante media oraria di 52,978 km/h. Più forte del vento e di tutti gli avversari, il 24enne piemontese indossa la prima maglia iridata in questa specialità, dopo le quattro conquistate in pista nell'inseguimento individuale.

Ordine d'arrivo

1) GANNA Filippo (Italia) km 31.7 in 35:54.10 alla media di 52,978 km/h
2) van AERT Wout (Belgio) +26.72
3) KUNG Stefan (Svizzera) +29.80
4) THOMAS Geraint (Gran Bretagna) +37.02
5) DENNIS Rohan (Australia) +39.76
6) ASGREEN Kasper (Danimarca) +47.13
7) CAVAGNA Remi (Francia) +48.35
8) CAMPENAERTS Victor (Belgio) +52.81
9) DOWSETT Alex (Gran Bretagna) +1:06.38
10) DUMOULIN Tom (Paesi Bassi) +1:14.06

(Credit photo ©Marco Isola/Isolapress)

Redazione

Anna van der Breggen d'oro a Imola 2020, dopo quattro argenti ai Campionati del mondo UCI

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Anna van der BreggenImola. Dopo la maglia rosa, Anna van der Breggen indossa quella iridata. Sventola la bandiera olandese nella prima giornata del Campionato del Mondo UCI 2020 a Imola - Emilia Romagna. La 30enne fresca vincitrice del Giro d'Italia femminile ha conquistato la cronometro di apertura della rassegna iridata, percorrendo i 31.7 km pianeggianti in programma per la prova riservata alle Donne Elite con il tempo di 40'20"14. Viaggiando a 47,154 km/h ha avuto la meglio sulla svizzera Marlen Reusser e sulla connazionale Ellen van Dijk.
Sfortunata la prova della campionessa mondiale uscente, l'americana Chloé Dygert, finita fuori strada in seguito a una sbandata in curva in discesa, e costretta ad abbandonare la gara mentre viaggiava con il primo tempo provvisorio. Decimo posto per l'azzurra Vittoria Bussi, che regala alla Nazionale di casa la top ten, 25° per la giovane Vittoria Guazzini al debutto in un mondiale Elite.

«Questo è un anno speciale, sono felicissima di essere qui e che si siano potuti disputare i Campionati del Mondo. Dopo essere arrivata quattro volte seconda ai mondiali è davvero incredibile vestire questa maglia arcobaleno. Sono davvero contenta» racconta sfoggiando l'oro al collo Anna van der Breggen.
«Non aver mai vinto il titolo della cronometro è stata una grande motivazione nel 2020 per me. Con tanto tempo a disposizione, e sono stata abbastanza fortunata perché il lockdown nei Paesi Bassi non mi ha impedito di allenarmi, mi sono focalizzata sugli allenamenti specifici per migliorare a cronometro e ho anche iniziato a divertirmi. È stato un anno particolare: di solito ci si allena con un obiettivo specifico, nel 2020 ho dovuto trovare la motivazione in qualcosa di utile: migliorare a cronometro, trovare la giusta posizione in sella. Ho avuto tempo per fare modifiche e testare i materiali. Mi è dispiaciuto tantissimo per l'incidente di Dygert, è sempre difficile affrontare le curve ad alta velocità e con il vento. Le mando i miei migliori auguri. Nuovi obiettivi? Ora corro per il piacere di farlo: se vinco, benissimo, altrimenti ci riproverò».
Il pensiero della neo-iridata corre quindi alla prova iridata in linea di sabato: «Quello di Imola è un bellissimo percorso, per noi molto dipenderà dalle condizioni di Annemiek van Vleuten e del suo polso, ma abbiamo un'ottima squadra in ogni caso. Non vedo l'ora arrivi sabato».

Questo il commento della seconda arrivata Reusser: «Sono molto contenta. Ho pensato di poter fare qualcosa di buono ed ecco una medaglia d'argento che mi rende felicissima. Non posso definirla una occasione sprecata, perché Anna è un'atleta veramente forte, più completa di me. È stata veramente velocissima negli ultimi 6 km, molto tecnici. Anna merita questa maglia iridata; io devo sviluppare alcune mie caratteristiche per diventare davvero un'atleta completa».

«Sono felice di questa medaglia di bronzo, ma anche un po' rammaricata. Felice di essere al via dei Campionati del Mondo, perché inizialmente non ero tra le selezionate. So di essere partita lenta nella prima metà di gara, non posso che rammaricarmene; ma ho fatto una buona seconda parte, quindi devo essere contenta di questa medaglia» conclude van Dijk, che si deve accontentare del bronzo.

Ordine d'arrivo
1) Van der BREGGEN Anna (Paesi Bassi) km 31.7 in 40:20.14 media: 47.154 km/h
2) REUSSER Marlen (Svizzera) +15.58
3) Van DIJK Ellen (Paesi Bassi) +31.46
4) BRENNAUER Lisa (Germania) +45.06
5) BROWN Grace (Australia) +1:01.20
6) NEBEN Amber Leone (USA) +1:20.32
7) JORGENSEN Emma Cecilie Norsgaard (Danimarca) +1:22.12
8) KROGER Mieke (Germania) +1:31.10
9) STEPHENS Lauren (USA) +1:43.03
10) BUSSI Vittoria (Italia) +1:46.62

( Credit photo: ©Bettini Photo)

Redazione

Imola2020. La prima maglia iridata va a Anna van der Breggen

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Imola20 crono womanImola. La prima maglia iridata del Campionato del Mondo UCI 2020 a Imola - Emilia Romagna va a Anna van der Breggen. L'olandese ha conquistato la cronometro di apertura della rassegna iridata, percorrendo i 31.7 km pianeggianti in programma per la prova riservata alle Donne Elite con il tempo di 40'20'14" (media oraria 47.154 km/h). Completano il podio Marlen Reusser (Svizzera) e Ellen van Dijk (Paesi Bassi). Per le azzurre Vittoria Bussi si è classificata al decimo posto.

Ordine d'arrivo
1) van der BREGGEN Anna (Paesi Bassi) km 31.7 in 40:20.14 alla media di 47.154 km/h
2) REUSSER Marlen (Svizzera) +15.58
3) van DIJK Ellen (Paesi Bassi) +31.46
4) BRENNAUER Lisa (Germania) +45.06
5) BROWN Grace (Australia) +1:01.20
6) NEBEN Amber Leone (USA) +1:20.32
7) JORGENSEN Emma Cecilie Norsgaard (Danimarca) +1:22.12
8) KROGER Mieke (Germania) +1:31.10
9) STEPHENS Lauren (USA) +1:43.03
10) BUSSI Vittoria (Italia) +1:46.62

( Credit photo: ©Massimo Fulgenzi/Isolapress)
Redazione

E' ora di #Imola2020: il mondiale più veloce della storia

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Imola20 presentazioneIl grande giorno è arrivato. Con la presentazione ufficiale dei Campionati del Mondo di Ciclismo UCI 2020 di Imola – Emilia-Romagna si alza il sipario sulla rassegna iridata. Nella splendida cornice di Palazzo Varignana a Castel San Pietro Terme (BO) si è brindato all'inizio di quest'avventura breve ma intensa che riporta in Italia i migliori ciclisti e cicliste professionisti che da domani a domenica si contenderanno il titolo più ambito della stagione.

Il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini ha dato il benvenuto ai presenti sottolineando la vocazione di questa terra per la bicicletta e per il ciclismo, sport al quale ha dato grandissimi campioni. «Qui abbiamo il doppio degli spostamenti sulle due ruote, il 10% rispetto alla media nazionale del 5%, e 1.400 chilometri di percorsi ciclabili. Mobilità dolce sulla quale abbiamo investito oltre 30 milioni di euro. Ospitare questa edizione dei Campionati mondiali è dunque per noi motivo di grandissimo orgoglio. Ancora di più perché lo facciamo con una candidatura, quella di Imola, che ha convinto per le strutture ricettive, la bellezza del percorso e, soprattutto, per le garanzie sulla sicurezza anti-Covid che il nostro territorio è in grado di assicurare. Un risultato al quale abbiamo lavorato con determinazione, insieme alle comunità locali, con un unico obiettivo: fare sì che questa possa essere una grandissima edizione, all'insegna dei più autentici valori agonistici e, appunto, della sicurezza. Un appuntamento prestigioso che rafforza ulteriormente il ruolo di primo piano che l'Emilia-Romagna ha ormai assunto in campo sportivo. Solo in queste settimane, oltre ai Mondiali di ciclismo abbiamo ospitato due gare della Moto Gp a Misano Adriatico e, sempre a Imola, si svolgerà il Gran premio di Formula 1. Tutti appuntamenti di grande richiamo internazionale che accendono i riflettori su questa terra meravigliosa e le sue eccellenze. Lo sport è impegno, sacrificio, tenacia. Ma anche fiducia nel futuro e voglia di risollevarsi. Credo che sia l'augurio migliore che in questo anno difficile, possiamo rivolgere ai nostri atleti, ma anche a tutti noi».

Il presidente della FCI Renato Di Rocco ha spiegato che: «La Federazione Ciclistica Italiana è orgogliosa di ospitare i Campionati del Mondo Strada UCI del 2020. Un orgoglio che nasce dalla consapevolezza di aver dato le risposte migliori nel momento più difficile. Tutto il Paese si è impegnato in uno sforzo che ha permesso di disegnare una "via italiana" alla ripresa della quotidianità. L'assegnazione dei Mondiali ad Imola sono il meritato riconoscimento a questo lavoro. Il Mondiale torna ad Imola a distanza di 52 anni. Ringrazio l'UCI, per aver compreso immediatamente la validità della candidatura di Imola, la Regione Emilia-Romagna del presidente Bonaccini, per aver creduto da tempo nella validità del ciclismo come mezzo di promozione turistica, e il Comitato Organizzatore, per aver accolto immediatamente il nostro invito ed insieme accettato questa sfida. Essere qui oggi, ad inaugurare l'apertura di un evento che solo 20 giorni fa appariva una follia, mi riempie d'orgoglio: come presidente di una delle Federazioni più antiche e vincenti del nostro paese e come italiano».

Un plauso allo spirito di iniziativa dimostrato dal movimento italiano è arrivato anche dal presidente dell'UCI David Lappartient: «Questi Campionati del Mondo UCI su strada di Imola - Emilia-Romagna sono il simbolo di una rinascita dell'Italia, un Paese che è stato duramente colpito dal Covid-19 all'inizio della crisi sanitaria. Come l'UCI WorldTour e l'UCI Women's WorldTour, ripresi all'inizio di agosto con la Strade Bianche di Siena, questo ritorno dei Campionati del Mondo in Italia, sette anni dopo Firenze, è un segno di speranza per il Paese e per il mondo intero. La prova a cronometro selettiva e le gare su strada femminili e maschili promettono magnifici eventi per vincere la famosa maglia iridata. Colgo l'occasione per ringraziare Aigle-Martigny per il duro lavoro svolto negli ultimi due anni. Ora ci tengo a salutare il comitato organizzatore, la città di Imola, la Regione Emilia-Romagna, la Federazione Ciclistica Italiana, i partner e i volontari per il loro costante impegno a consegnare questi Campionati in tempi record e nel rispetto della salute dei corridori e di tutti i partecipanti. A Imola il ciclismo dimostra ancora una volta di essere tornato in pista, per la gioia degli appassionati del nostro sport».

Marco Pavarini, presidente del Comitato Organizzatore di Imola2020 ha ringraziato tutte le personalità intervenute rivelando la sua emozione per quest'evento organizzato dai suoi uomini e donne in tempi super ristretti: «La vittoria di Adorni nel 1968 è sempre stato qualcosa di leggendario per tutti gli emiliano-romagnoli come me. Per questo il giorno in cui ci è arrivata la notizia che la Regione voleva candidare Imola in extremis per dare vita ad un mondiale eccezionale e straordinario, per questi tempi, abbiamo avuto un sussulto di orgoglio. È nata così questa avventura memorabile: un'idea che rapidamente rotola verso valle e si trasforma in un grandissimo evento, una celebrazione dello sport e della volontà di questa terra di ripartire dalle due ruote, dal suo cuore pulsante. Condivido onere e onore con Marco Selleri, che è l'ispiratore e l'anima viva di questa organizzazione, che ha dimostrato di lavorare da vera squadra. Uno dei paradossi più affascinanti di questo evento sarà premiare i singoli vincitori, quando questo è un mondiale assolutamente collettivo».

Il Presidente Con.Ami Fabio Bacchilega ha portato il saluto a nome del consorzio di 23 Comuni, attraverso 2 Regioni e 3 Province, che rappresenta: «CON.AMI ha percepito l'importanza di questo appuntamento internazionale realizzando un intervento, deliberato all'unanimità da tutti i 23 Comuni soci del Consorzio, sull'autodromo Enzo e Dino Ferrari, infrastruttura di proprietà del Comune di Imola, che il Comune stesso ha affidato proprio a CON.AMI, che si avvale per la gestione della società controllata Formula Imola. Un investimento strategico per un appuntamento sportivo che porta con sé una grande opportunità di promozione turistica per tutto il nostro territorio, dal punto di vista culturale, artistico, enogastronomico, senza dimenticare nell'immediato l'indotto economico per le strutture ricettive locali. Una occasione per far conoscere il territorio del CON.AMI in tutto il mondo, intercettando l'attenzione di centinaia di milioni di persone sintonizzate sul grande appuntamento sportivo rappresentato dai Campionati del Mondo di ciclismo su strada».

Il Presidente Esecutivo di Hera Tomaso Tommasi di Vignano ha spiegato perchè il Gruppo ha deciso di supportare il progetto iridato come Main Sponsor del Comitato Organizzatore: «È la prima volta che il nostro Gruppo è sponsor di una manifestazione sportiva di questo livello e siamo orgogliosi del fatto che si tenga proprio in uno dei territori che ha permesso a questa azienda di nascere e, in una cornice, quella dell'autodromo, che non potrà che valorizzarla. Le strade su cui si correranno la gara sono le stesse che ogni giorno percorriamo per garantire a cittadini e imprese i nostri servizi, con la consapevolezza della loro rilevanza per la comunità, mettendoci impegno e dedizione, allo stesso modo in cui i grandi campioni che vedremo all'opera faticheranno su salite impervie per regalarci un grande spettacolo. Il nostro è un lavoro il più delle volte invisibile, ma che cerchiamo di svolgere al meglio e anche in questa occasione saremo al lavoro, come sempre, ogni giorno, potenziando i servizi per accogliere al meglio i tanti appassionati e contribuire alla sostenibilità di questo importante evento».

Veronica Squinzi, AD di Mapei, ha ricordato il legame della famiglia e dell'azienda che rappresenta, che dal 2008 è al fianco dell'Unione Ciclistica Internazionale: «Mapei è molto lieta che i Mondiali di ciclismo su strada si svolgano quest'anno in Italia, un Paese che ha una grande tradizione ciclistica condivisa anche da Mapei. La partecipazione di Mapei come Main Sponsor UCI conferma il forte legame dell'azienda con questo sport, di cui è da sempre una grande sostenitrice e di cui condivide i valori, valori che sono intrinseci nel suo DNA e in quello della nostra famiglia. Ci auguriamo che questa possa essere un'occasione di ripartenza per l'Italia e per lo sport in questo difficile momento».

In chiusura ha preso la parola Marco Panieri, neo sindaco del Comune di Imola, alla prima uscita ufficiale: «Il ritorno del Campionato del Mondo di Ciclismo su strada ad Imola, 52 anni dopo il trionfo di Vittorio Adorni, rappresenta una grande soddisfazione ed una grande opportunità per la nostra città, per l'Emilia-Romagna e lasciatemi dire, anche per il nostro Paese. Riuscire ad organizzare in poche settimane un evento di questa portata, in un anno che ha visto l'emergenza Covid -19 colpire il mondo intero, testimonia la grande capacità organizzativa e la forte, tenace passione di una intera città, di una regione e di tutti i soggetti protagonisti ad ogni livello dell'organizzazione dell'evento stesso: a tutti loro va il più sincero ringraziamento. Dall'altro lato rappresenta una grande opportunità di promozione di una città ricca di eccellenze, sotto il profilo produttivo, storico, culturale, turistico ed enogastronomico che potrà godere di una vetrina unica a livello internazionale, che si aggiunge all'indotto economico immediato sul territorio. Questo evento, fra l'altro, si inserisce perfettamente in un contesto come quello di Imola, nel quale l'uso della bicicletta, sia per gli spostamenti urbani sia per la pratica sportiva, fa parte del vissuto quotidiano. Infine, consente di valorizzare in chiave di mobilità sostenibile l'autodromo Enzo e Dino Ferrari, mettendo in risalto la polifunzionalità di questo asset strategico per la città, guardando alle potenzialità future dell'impianto anche sotto questo aspetto. A tutti gli atleti partecipanti, agli organizzatori, al pubblico il più cordiale saluto di benvenuto ad Imola».

Dall'Italia, storicamente culla del Rinascimento, riparte il ciclismo mondiale. È ora di #Imola2020. Il mondiale più veloce della storia è pronto a partire.

( Photo credit: Isolapress )

Redazione

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