Il progetto di aggregazione della destra italiana ispirata alla ex "AN" nato in Emilia Romagna contina a radicarsi sul territorio. Dopo l'apertura a Lecce arriva anche a Reggio Calabria
Reggio Calabria. A poche settimane dalla nascita di " Unidestra per la costituente nazionale", comitato nato alla Festa Tricolore di Mirabello con l'obiettivo di riaggregare il centrodestra italiano " ex AN ", continua a mettere bandire sul territorio, infatti, dopo l'apertura la scorsa settimana del Comitato provinciale di Lecce, coordinato dalla Dott.ssa Silvia Pispico, a Reggio Calabria è nato un nuovo comitato Provinciale di Unidestra coordinato da Mario Aglieco. Un passo importante ha commentato il portavoce di Unidestra, Daniele Baldini, che mostra la condivisione di un progetto di aggregazione dell'area di centrodestra italiana. Attualmente – conclude Baldini– i Coordinatori Fabio Pederzoli e Antonio Rozzi stanno seguendo la costituzione di altri comitati che dovrebbero aprire nelle prossime settimane.
Redazione



Articoli


Il progetto di aggregazione della destra italiana ispirata alla ex "AN" nato in Emilia Romagna ha già un comitato provinciale a Lecce
Roma. Sono ore di tensione per il Governo Letta che resta sempre più in balia delle sorti del Cavaliere. Sorti che sembrano già scritte in quanto non si intravedono spiragli di soluzioni possibili giungere dal Colle. Nel week end dovrebbe essere trasmesso il videomessaggio in cui il Leader del Popolo della Libertà annuncia una nuova stagione politica sotto la bandiera della riscoperta Forza Italia, presa di posizione che inevitabilmente dovrebbe segnare la fine dell'appoggio al Governo Letta. Questo nuovo scenario di incertezza ed instabilità politica, inevitabilmente, segnerebbe nuovamente il, già, difficile tentativo di applicare quelle riforme che l'economia ed i mercati finanziari si aspettano.
E' stato effettuato ieri sera il taglio del nastro della 32^ Festa Tricolore di Mirabello che terminerà domenica. La serata di apertura è stata caratterizzata da un dibattito sul futura della destra italiana al quale hanno preso parte esponenti di FLI. Questa sera il dibattito sarà incentrato sul tema della giustizia, tra i relatori sarà presenta anche L'On. Bindi.
Bologna. In merito al prossimo congresso provinciale del Partito Democratico con una nota il Presidente della Provincia, Beatrice Draghetti, ha dischiarato: " Il PD bolognese non può essere il "San Marino" del PD nazionale. La vita di un partito, a qualsiasi livello, non può sottrarsi ad una logica di metodo da attuare in una coerenza complessiva, pur rispettando originalità ed esperienze territoriali. Il sostegno a un segretario comporta sempre il sapere prioritariamente che cosa lui vuole fare e dove vuole portare il partito, perché tenere insieme le parti (nobilissima intenzione) richiede contestualmente l'indicazione certa di una direzione. Alle spalle c'è sicuramente il lavoro di un triennio, che è giustissimo che un segretario rivendichi: di questo impegno è necessaria una valutazione, delle cose fatte e delle posizioni politiche assunte anche nella loro evoluzione, nei luoghi e con modalità congressuali. Questo "tempo", segnato dalle ultime vicende elettorali, dal Governo delle larghe intese, dal dibattito così acceso all'interno del PD tra visioni diverse esige che pure a livello locale non ci si sottragga a confronti seri, partecipati e nel merito per ridefinire una proposta politica chiara, anche come contributo al dibattito nazionale: mi pare questo il significato della territorialità di un partito. Che poi la convergenza e la sintesi, anche relativamente al segretario, siano un auspicabile risultato, questo riguarda la conclusione di un percorso e non certo l'avvio. L'unità è per fortuna - anche se faticosamente - un movimento che "lavora" sulle differenze. E' fatta certo dell'accostamento di tante "e", ma inevitabilmente anche di scelte, chiaramente esplicitate ".
Mirabello ombelico della destra italiana, la Festa Tricolore sarà la prova generale per tentare di ricomporre l'area frammentate della destra italiana
Il Governo italiano è nuovamente a rischio durata e si potrebbe paragonare ad un canale che si trova a dover fare i conti con argini resi sempre più fragili per la questione IMU e le decisioni in merito alla sentenza di Berlusconi. Ieri dopo il vertice Pdl la fragilità della tenuta, dell'esecutivo presieduto da Enrico Letta, è ancora più evidente e mercoledì, giornata in cui il Consiglio dei Ministri si riunirà, potrebbe segnare la crisi definitiva se non saranno presi provvedimenti per l'abrogazione definitiva dell'imposta sulla prima casa che è argomento fortemente sentito dal partito del Cavaliere. Una situazione di continua instabilità, generata da una legge elettorale che da troppo tempo continua a rendere instabile il Paese non garantendo una maggioranza omogenea, che in momenti economici difficili come l'attuale non può fare altro che peggiorare la situazione.






















