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Renzi ha avuto la bicicletta…oggi parte la sua corsa piena di asperità

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renziRoma. E' il giorno di Matteo Renzi che salendo al Quirinale dal Presidente Giorgio Napolitano assumerà ufficialmente la carica di premier con la responsabilità di formare un nuovo Governo per cercare di rilanciare un paese che sta arrancando in una palude economica-sociale. Una prova, non facile, in cui Renzi deve diomostrare le proprie capacità  nel trasformare il documento con il quale, di fatto, ha sfiduciato Letta in fatti concreti e con riforme drastiche a partire da una riduzione della pressione fiscale fino al rilancio economico e crescita occupazionale. Oggi possiamo dire che a Renzi viene data la bicicletta per affrontare la propria gara che dopo le parole spese deve vincere senza alibi. Già la prima tappa troverà le prime difficoltà per la disegnazione dei Ministri con Forza Italia e Nuovo centrodestra

Redazione

 

Un cielo di bandiere di Alleanza Nazionale e Tricolore. Nostalgia del futuro !

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foto 5Roma, Un momento, le ore 15,00 di sabato 9 novembre, che segnerà in modo indelebile la storia della politica italiana, pochi minuti sulle note dell'Inno di Mameli cantato da oltre milleduecento persone, in piedi e commosse, sotto un cielo di bandiere tricolore che si sfumavano nell'azzurro di quelle di Alleanza Nazionale. Così si è aperta la convention per il Movimento per l'Alleanza Nazionale a Roma presso l'Hotel Parco dei Principi. Una manifestazione che per i tanti intervenuti, da tutta Italia, è stata la dimostrazione che c'è ancora senso di responsabilità in un paese in difficoltà economica e avvolto da una povertà socio-culturale e di valori. Una responsabilità che si è concretizzata con l'impulso di Francesco Storace leader de La Destra, Roberto Menia reggente di Fli, Adriana Poli Bortone di Io Sud e Luca Romagnoli della Fiamma Tricolore, nel dare vita al Movimento per l'Alleanza nazionale. Un lavoro, quello di ricostruire una casa comune, che sicuramente è agli inizi ma con questa manifestazione ha dimostrato di avere forza e volontari che credono in una nuova destra italiana. Alcuni hanno parlato di una operazione " nostalgia" ma in tanti hanno risposto precisando sì " nostalgia del futuro". Con questa affermazione si rappresenta lo stato d'animo di tante persone che guardano al futuro dei propri figli e del proprio paese consapevoli, comunque, delle proprie radici e del proprio passato.

Redazione

"Libertà e Futuro" sarà a Roma il 9 novembre per una nuova Alleanza Nazionale

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Con l'approvazione unanime all'assemblea dei soci il Presidente Nazionale, Daniele Baldini, rappresenterà l'associazione alla manifestazione per la nuova Alleanza Nazionale prevista Il 9 novembre a Roma presso l'Hotel Parco dei Principi. Il Presidente in merito all'evento ha dischiarato: " La manifestazione è la dimostrazione che c'è senso di responsabilità nei confronti di un paese in difficoltà economica e avvolto da una povertà socio-culturale. Una responsabilità che si è concretizzata grazie all'impulso di Francesco Storace leader de La Destra, Roberto Menia reggente di Fli, Adriana Poli Bortone di Io Sud e Luca Romagnoli della Fiamma Tricolore, per dare vita al Movimento per l'Alleanza nazionale. Noi in qualità di associazione politico-culturale nata quando Alleanza Nazionale aderì al Pdl saremo presenti per fare la nostra parte al fine di ricostruire quella casa basata sui valori in cui tanti italiani si riconoscono "

Redazione

Città metropolitane: riuniti a Firenze i 10 presidenti di Provincia tra cui Beatrice Draghetti

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Beatrice DraghettiCittà metropolitane, dopo l'appello dei 44 costituzionalisti, riuniti a Firenze i 10 presidenti di Provincia per approfondire il disegno di legge del governo che domani oggi ha iniziato l'iter in Parlamento.
Dopo l'appello dei  44 costituzionalisti che hano lanciato l'allarme sulla riforma Del Rio dicendo "sí a riforma delle autonomie locali condivisa ed efficace, con un approccio coerente e di sistema, senza strappi, senza operazioni di pura immagine, destinate a produrre danni profondi e duraturi sulla democrazia locale": ieri a Firenze si sono riuniti i 10 presidenti di Provincia delle aree metropolitane per continuare ad approfondire il disegno di legge sulle Città metropolitane che inizia domani il suo iter in Parlamento. Durante la conferenza stampa, nella sede della Provincia di Firenze, la presidente della Provincia di Bologna Beatrice Draghetti ( in foto) ha dichiarato: "Sono meravigliata e turbata di come si continui a procedere superficialmente per la strada di provvedimenti che contengono profili di incostituzionalitá. Chi é in Parlamento e al Governo deve realizzare "prodotti" costituzionali. Non mi rassegno a questo andamento superficiale. Per quello che riguarda gli effetti sul territorio bolognese vorrei rimarcare due incongruenze che arriveranno con la proposta di legge Del Rio in discussione in questi giorni: il primo profilo riguarda la democrazia. Avremo un Sindaco metropolitano eletto solo dai cittadini di Bologna, un Consiglio metropolitano composto dai sindaci di comuni sopra i 15 mila abitanti (cioé 13 sindaci su 56), più i presidenti delle Unioni, che in diversi casi corrispondono. La Conferenza metropolitana (che dovrà per esempio approvare il Bilancio) funzionerà con il voto ponderato grazie al quale i 4 sindaci dei Comuni più grandi avranno la maggioranza assoluta. La seconda questione riguarda il miglioramento e l'efficacia dei servizi. Un sindaco di un comune del territorio potrebbe essere: sindaco, membro o presidente della sua Unione, membro del Consiglio metropolitano, membro della Conferenza metropolitana e potrà inoltre avere anche qualche delega sul territorio metropolitano (viabilità, scuole, lavoro, ambiente.....) affidatagli dal sindaco metropolitano. Quale garanzia di attenzione e di reale impegno in tutti questi ambiti? Le riforme - conclude Draghetti - non si devono fare per dare dei segnali ma per risolvere problemi e produrre cambiamenti possibilmente in meglio".

Redazione

Destra Italiana: La Destra, Futuro e Libertà, Fiamma Tricolore e Io Sud siglano intesa

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"Movimento per l'Alleanza Nazionale" Il 9 novembre, data del crollo del muro di Berlino, manifestazione a Roma per ricostruire la destra italiana
Roma. Lavori in corso nel cantiere della destra italiana, non semplicemente ricostruire ma immaginare di dare fiato alla radice comune della destra italiana, questi gli obiettivi dell'accordo siglato ieri a Roma fra Roberto Menia reggente di Fli, Francesco Storace leader de La Destra, Adriana Poli Bortone di Io Sud e Luca Romagnoli della Fiamma Tricolore, per dare vita al Movimento per l'Alleanza nazionale. "Non vogliamo né contaminazioni passatiste né revival stantìi - ha commentato il reggente di Fli Roberto Menia - solo sottolineare come l'attuale voglia di destra che nel Paese c'è, mai come oggi è sottorappresentata per via di una oggettiva e inutile balcanizzazione". Ragion per cui secondo l'ex sottosegretario all'Ambiente occorre una maggiore consapevolezza del termine unità da coniugare per una proposta precisa e credibile rivolta all'elettorato della destra italiana. Il primo atto del progetto è la manifestazione unitaria che si terrà sabato 9 novembre al Parco dei Principi di Roma.

Redazione

Bologna. Negata urgenza sul riassetto amministrativo della Provincia, la Lega Nord contesta

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Nella seduta del Consiglio Provinciale di ieri, i Consiglieri dei Gruppi PdL, Pid, UdC, FLI, Scelta Civica e Lega Nord hanno presentato un Ordine del Giorno teso a portare all'attenzione del Governo la situazione del riordino istituzionale che prevederebbe uno svuotamento di funzioni per le Province. A richiesta di trattazione urgente la maggioranza ha rifiutato di discutere l'argomento, rinviando il documento ad altra seduta.Il consigliere Marchetti, presidente del Gruppo Lega Nord, esprime dissenso sull'atteggiamento della compagine di governo che ostacola il processo di approfondimento di un tema pressante come quello proposto, rinviandone la discussione. "Avevamo tutto il tempo per iniziare una discussione – afferma il capogruppo della Lega – visto che il Consiglio non è durato neppure un'ora. É un atteggiamento ostruzionistico che non serve a nessuno."

Redazione

La Provincia di Bologna chiede a Parlamento e Governo una modifica del calcolo pensionistico

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ForneroSulla riforma Fornero, con un odg approvato all'unanimità, il Consiglio provinciale di Bologna chiede a Parlamento e Governo una modifica del calcolo pensionistico per i donatori di sangue
Bologna. L'odg proposto dal gruppo Pd (primi firmatari Maurizio Barelli e Raffaele Finelli), approvato all'unanimità ieri pomeriggio in Consiglio, chiede "al Parlamento e al Governo di intraprendere azioni, nell'ambito delle proprie competenze, per modificare le modalità del calcolo pensionistico per le giornate in cui i lavoratori sono stati assenti perché impegnati nella donazione del sangue garantendo ai lavoratori donatori, giustamente allarmati da questo scenario, tutti i diritti che meritano e, allo stesso tempo, evitare che diminuiscano le donazioni di sangue di cui il nostro Paese ha straordinario bisogno". La riforma Fornero - spiega il documento – non conteggia più nel calcolo pensionistico le giornate in cui i lavoratori si sono assentati dal lavoro perché impegnati nella donazione del sangue. Il lavoratore è autorizzato dalla legge 219/05 (che all'articolo 8 prevede il riconoscimento della retribuzione e dei contributi per la giornata in cui si è compiuta la donazione) ad assentarsi dal lavoro per effettuare la donazione del sangue. "A causa delle norme introdotte con la suddetta riforma – prosegue l'odg - i donatori del sangue saranno costretti ad andare in pensione più tardi (fino a 160 giorni di lavoro) a meno che non si opti per andare comunque in pensione rinunciando ad una quota parte dell'assegno previdenziale, quantificabile tra l'1 e il 2% dell'ammontare della pensione." L'odg ricorda inoltre che "il senatore Luciano Pizzetti ha presentato negli ultimi giorni un emendamento al decreto-legge sul riordino della pubblica amministrazione che è stato accolto lunedì (con approvazione del governo) in commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama". La misura prevista dalla legge Fornero – sottolinea l'odg –scoraggia per l'immediato futuro la chiamata di donatori, mettendo così seriamente a rischio l'obiettivo dell'autosufficienza nazionale di sangue e di emocomponenti. E' pertanto necessario giungere entro breve tempo ad una soluzione chiara e definitiva, in modo da dare certezze ai donatori che sono, prima di tutto, cittadini." ( In foto l'ex Ministro Elsa Maria Fornero ).

 

Governo Letta a rischio e mercati a picco

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Letta ESituazione difficile per il Governo presieduto da Letta che, oggi al rientro dagli Stati Uniti, oltre il caso Telecom e Alitalia, si trova a dover risolvere la questione delle possibili dimissioni dei parlamentari del Popolo della Libertà, nel caso in cui Berlusconi dovesse decadere. Una situazione che alimenta tensioni sui mercati finanziari dell'intero vecchio continente con Piazza Affari che ieri è risultata la peggiore con un – 1,2%. L'attesa oggi è per gli sviluppi a seguito dell'incontro tra Letta ed il Presidente della Repubblica ed il tentativo, difficile, di evitare una crisi di Governo che avrebbe effetti gravissimi sulla situazione economica già è in forte difficoltà.

Redazione

Politica in fermento e la Romagna è protagonista, Unidestra apre coordimento Forlì-Cesena

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Unidestra RomagnaIl progetto di aggregazione della destra italiana ispirata alla ex "AN" nato in Emilia Romagna continua a radicarsi sul territorio. Dopo l'apertura a Lecce e Reggio Calabria aperto coordinamento in Romagna retto da Carlo Bartoloni

Forlì - Cesena. A poche settimane dalla nascita di " Unidestra per la costituente nazionale", comitato nato alla Festa Tricolore di Mirabello con l'obiettivo di riaggregare il centrodestra italiano " ex AN ", continua a mettere bandire sul territorio, infatti, dopo l'apertura, la scorsa settimana, dei Comitati provinciale di Lecce e Reggio Calabria è nato un nuovo comitato Provinciale di Unidestra per Forlì e Cesena che sarà diretto dal forlivese Carlo Bartoloni. Un passo importante ha commentato il portavoce di Unidestra, Daniele Baldini, che mostra la condivisione di un progetto di aggregazione dell'area di centrodestra italiana. Unidestra comunque – sottolinea Baldini –non è un nuovo partito, "già sono troppe le micro realtà in questa area, la destra deve essere unita sotto un unico tetto" è un progetto aperto a persone ed associazioni per farle convergere, all'appuntamento nazionale per la costituente di un nuovo soggetto politico, sotto un'unica sigla consentendo cosi anche alle realtà minori di contribuire al futuro politico del paese.

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