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Capogruppo F.I. in quartiere si dimette e passa con Vincere per Bologna!

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Bologna, Continua la crescita e l'interesse per l'Associazione culturale " Vincere per Bologna " presieduta dall'On. Filippo Berselli che con una nota ha comunicato, con grande soddisfazione , la scelta di Arianna Giordano di dimettersi da F.I. e aderire alla neo associazione che si pone come alternativa per i tanti cittadini delusi dai partiti alle amministrative del 2016: " Tante adesioni alla nostra associazione! Politicamente significativa è quella di Arianna Giordano, che proprio ieri si è dimessa sia da capogruppo F.I. al quartiere Saragozza che dal partito, aderendo a Vincere per Bologna.
Arianna Giordano eletta nel 2011, funzionario del Comune di Casalecchio di Reno e da decenni residente a Bologna, si è sempre occupata di formazione e lavoro, sostenendo i cittadini per far valere i loro diritti nei confronti della P.A.  Impegno che intende portare avanti in modo ancor più incisivo con noi".


Redazione

Uffici e personale della Città metropolitana a servizio di Unioni e Comuni.

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Il Consiglio metropolitano ha approvato nella seduta di mercoledì 11 marzo con 13 voti a favore (Pd, Cipriani-Sinistra per i beni comuni e Mazza-Scelta Civica) e l'astensione di Facci e Tomassini (Uniti per l'Alternativa) tre delibere inerenti Convenzioni fra enti in materia di agricoltura.
Lo spirito di queste convenzioni è analogo: mettere a disposizione dei Comuni, in particolare i più piccoli, competenze e mezzi della Città metropolitana per svolgere funzioni particolarmente complesse.
La prima riguarda l'istruttoria e l'approvazione di due strumenti che riguardano l'aspetto urbanistico nelle aree agricole: Piani di Sviluppo aziendale (PSA) e Piani di riconversione e ammodernamento (PRA). Si tratta degli strumenti urbanistico-edilizi che consentono alle aziende agricole di realizzare nuovi edifici (es. magazzini, capannoni, ecc...) per potenziamenti od ampliamenti dell'attività. Poiché l'istruttoria tecnica è spesso molto complessa e richiede competenze che non tutti i Comuni possono avere, ecco che la Città metropolitana ha pensato di dare a questi una mano riprendendo un meccanismo già previsto da una vecchia convenzione della Provincia: saranno sempre i Comuni a ricevere le pratiche e a rilasciare il provvedimento finale, ma l'istruttoria sarà compiuta dagli uffici metropolitani a fronte di un rimborso spese di soli 200 euro. L'adesione a questa nuova convenzione avverrà su base volontaria da parte di quei Comuni che ne sentano la necessità.
Per dare continuità nella gestione dei servizi il Consiglio metropolitano ha prorogato sino a fine 2015 anche le Convenzioni fra enti per l'esercizio delle funzioni in materia di agricoltura e per la gestione coordinata dei procedimenti relativi al Programma di sviluppo rurale (PRIP). Entrambe le Convenzioni regolano l'utilizzo da parte delle Unioni montane di personale della Città metropolitana necessario per l'esercizio delle funzioni, nell'ottica della reciproca collaborazione e integrazione dei sistemi di governo territoriale.
"Queste Convenzioni - ha sottolineato Lorenzo Minganti, consigliere metropolitano con delega all'Ambiente e all'Agricoltura e sindaco di Minerbio - rappresentano lo spirito di servizio della Città metropolitana che si mette a disposizione delle Unioni e dei Comuni del territorio per lo svolgimento di attività: fare insieme per fare di più cercando anche di spendere meno".


Redazione

Bologna. Baldini (AD): Errore vendere azioni Hera, bisogna riaprire case chiuse con Local Tax

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Baldini AD ConferenzaLa liquidità derivante da vendita azioni Hera ha effetti  immediati con riflessi negativi  tra 5 anni. Il Sindaco di Bologna sia precursore dei tempi in regione mobilitando  tutti i Sindaci per l'abolizione di una inadeguata legge Merlin, regolarizzando la professione il Comune, con una Local Tax potrebbe incassare 7 milioni l'anno

Bologna. In merito alla difficile situazione finanziaria del bilancio di Bologna Città Metropolitana, interviene il coordinatore regionale del neo partito Altra Destra, Daniele Baldini , che oltre a definire un errore la ventilata intenzione di vendita di una parte delle azioni Hera in portafoglio al Comune, unica società tra le partecipate - sottolinea Baldini - in cui bisognerebbe incrementare la posizione di azionariato, suggerisce al Sindaco Merola di essere promotore all'ANCI per chiedere al Governo Renzi l'immediata abolizione della legge Merlin e la riapertura delle case chiuse con l'introduzione di una Local Tax per compensare i tagli che lo stesso Governo ha attuato agli enti locali. A tale riguardo l'esponente di AD sottolinea: " Da una nostra stima, usando la dovuta prudenza, il mercato del sesso sull'area della Città Metropolitana avrebbe un volume d'affari annuo superiore ai 36 milioni di euro, pensate sola ad una ipotetica tassa locale del 20% , il Comune incasserebbe oltre 7 milioni l'anno. Penso che sia un dovere di tutti i Sindaci attivarsi per chiedere una legge nazionale per abolire la obsoleta legge Merlin e riaprire le case chiuse che, come tutti sanno, a Bologna e in ogni altra città italiana, ci sono già basta guardare alcuni quotidiani e siti internet pieni si inserzioni per relax e massaggi ".

Redazione

Bologna amministrative 2016. Altra Destra: Solo tutti uniti per un candidato si può avere una chance

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2I coordinatori, regionale e della Città Metropolitana, di Altra Destra propongono tavolo per unificare liste civiche e partiti sotto unico simbolo. Il Candidato sia scelto con primarie " non di sinistra " a Settembre

Bologna. Ogni giorno una novità politica, civica o altro, comunque una novità – chiosa il Coordinatore Regionale Altra Destra Daniele Baldini - per cercare di dare una risposta ed un futuro sereno a Bologna, senza dubbio è una cosa apprezzabile e dimostra, al contrario di quanto alcuni sostengono, che la "polis" tra i cittadini bolognesi è sentita. Questi sono segnali di voglia di cambiare e vanno colti con lungimiranza senza preclusioni dettate da motivazioni personali o ideologiche tipo: " alleanza solo con movimenti civici e associazioni, oppure solo tra partiti"; per conquistare la vittoria nella gara, tutta in salita, alla poltrona di Sindaco della Città serve unire le forze e le energie in una sola squadra che sostenga un unico candidato. Dopo le considerazioni, Baldini lancia l'idea di una tavola rotanda dove fare sedere tutte le forze in campo, civiche e partitiche, con lo scopo di presentare un unico simbolo per una " Federazione, Galassia o altro..... e soprattutto con un unico candidato scelto tra i vari candidati i tramite le primarie "Non di sinistra". Senza questa logica – interviene il Coordinatore di Bologna Città Metropolitana Raffaele Parente – si può fare a meno di presentarsi al via di una gara di auto con il monopattino.

Redazione

 

Dirigenti E-R: Marchetti (LN) chiede: stop ai premi assegnati a pioggia

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Bologna. "Stop ai premi di produzione assegnati a pioggia ai dirigenti della regione Emilia Romagna, con particolare riferimento al comparto della Sanità". Lo ha chiesto con un emendamento alla proposta di azzeramento degli stessi premi, presentata dal Movimento 5 Stelle, il consigliere regionale leghista, Daniele Marchetti. "Ho proposto al Consiglio – spiega Marchetti – di intervenire sul tema dei premi di produzione per i ruoli dirigenziali andando a restringere le future valutazioni su un numero limitato di figure professionali, basando il premio sulle capacità dimostrate e sui risultati ottenuti. L'intento – chiarisce l'esponente del Carroccio - era quello di mettere la parola fine ai premi assegnati a pioggia senza tanti giri di parole per arrivare a una vera e propria meritocrazia. In un momento in cui si chiudono i presidi ospedalieri, gli infermieri e in generale tutto il personale sanitario lavorano con l'acqua alla gola, è inaccettabile che si continui su questa strada"."Purtroppo però – conclude - la maggioranza ha espresso parere negativo al mio emendamento, quando in realtà ciò che proponevamo andava nella direzione indicata anche dall'Assessore Venturi quando in Commissione Sanità, aveva tracciato le linee guida del suo assessorato. Parole destinate a restare sulla carta come ha dimostrato lo stesso assessore chiedendo sacrifici e risparmiagli altri, garantendosi nel contempo non solo un lauto stipendio, ma anche un 'interessante' premio di risultato".

Redazione

Fusione Comuni ER: Delmonte (LN), avanti solo se la Regione ha progetti a difesa della nostra terra

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"Sostenere le reali necessità dei Comuni dell'alto appennino reggiano chiarendo, da subito, come e dove verranno investiti i fondi derivanti dalla fusione dei Comuni".
Lo chiede nell'Aula del Consiglio Regionale Gabriele Delmonte, vice presidente del gruppo leghista in via Aldo Moro spronando la giunta Bonaccini a dare finalmente le risposte che i territori si aspettano.
"I Comuni del nostro appennino – sottolinea Delmonte – hanno loro specificità e loro bisogni e compito della Regione è fare sentire la propria voce anche per difendere ilflusso turistico che queste zone attraggono specialmente da Toscana e Liguria. Se davvero vogliamo dare risposte ai territori e fare diventare la fusione una fusione vera e con un obiettivo chiaro, dobbiamo lavorare sui progetti. Progetti che devono valorizzare il territorio. Penso ad esempio a Collagna dove su sei impianti di risalita solo due e mezzo sono funzionanti. Un paradosso per un gioiello della nostra montagna che ha una forte vocazione turistica. Indispensabile poi – riprende Delmonte – investire sul campo scuola del Cerreto andando a realizzare e a rimettere in sesto tutte le infrastrutture e i servivi collaterali. Non possiamo fingere di non sapere che il sistema turistico habisogno di un contorno che al momento manca".
"Di primaria importanza – continua – anche il palazzetto del ghiaccio dove la Regione può intervenire facendosi portavoce presso il Coni di quelle migliorie necessarie che permetterebbero alla struttura di attirare le tante squadre di Hockey su ghiaccio provenienti dall'Est e dal Nord Europa che vorrebbero venire ad allenarsi in Emilia, ma che al momento non possono farlo".
"La fusione di Comuni funziona se ha davanti un progetto. E il progetto – conclude Delmonte – non può essere altro che quello di valorizzare il territorio. Altrimenti ancora unavolta sarà tutto inutile e saremo davanti all'ennesima manovra politica fine a se stessa".

Redazione

Appennino parmense, Gambarini (FI): serve agire in fretta

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Francesca GambariniParma. Salvare l'appennino parmense, questo il tema di attualità afformtato dall'esponente di Forza Italia Francesca Gambarini ( In foto ) che in una nota ufficiale dichiara: " Calestano rischia di rimanere isolato; cinque famiglie evacuate in Comune di Berceto, un'altra strada franata in Comune di Langhirano. Ancora una volta, leggendo i giornali, ci si ritrova davanti ad un bollettino di guerra. Sono ormai alcuni anni che l'Appennino parmense è alle prese con l'emergenza frane, senza dimenticare l'alluvione che ha colpito la Valparma e la Valbaganza lo scorso ottobre. I piccoli Comuni montani, alle prese con tanti altri problemi grandi e piccoli, da soli non possono affrontare questa situazione, nonostante la buona volontà e l'amore per il loro paese di tanti di questi sindaci. La montagna soffre da tempo e se non si fa nulla per sostenere chi ci vive e ci lavora, verrà sempre più abbandonata. Nella campagna elettorale per le Regionali Bonaccini e il Pd avevano sbandierato che sarebbero intervenuti in favore della montagna. Ecco, oggi leggiamo, di un paese che rischia di rimanere isolato: forse è il momento di intervenire. Deve essere lo Stato, insieme alla Regione a prendere in mano la situazione. Non servono grandi spot e annunci roboanti in stile renziano, ma serve studiare un piano di manutenzione del nostro territorio, a partire proprio dalla montagna. E', ormai, evidente che curare le nostre montagne e tenere puliti i nostri fiumi deve essere la priorità dei nostri governanti. Altrimenti, continueremo a ritrovarci a contare i danni e a dire che si doveva prevenire. Perché non lo si fa? Perché la Regione non mette la manutenzione del territorio in cima alla sua agenda e non prepara, finalmente, un piano serio e dettagliato di interventi? I soldi, se si vuole, si trovano. Nei mesi scorsi l'Emilia Romagna ha destinato più risorse agli immigrati che alla manutenzione del territorio, spero che il nuovo presidente abbia priorità diverse. E non sarebbe male se, per una volta, i parlamentari parmensi del Pd agissero per tempo, sollecitando il Governo a investire sulla manutenzione del territorio".

Redazione

Nessuna idea di commissariamento della Città metropolitana di Bologna

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BolognaBologna. In merito alla nuova figura della Città metropolitana di Bologna il Sindaco Metropolitano Virginio Merola ha dichiarato: "Non c'è nessuna idea di commissariamento della Città Metropolitana. Anzi, siamo impegnati a concordare con la Regione Emilia-Romagna l'attribuzione delle funzioni e dei finanziamenti così da definire un piano ordinato di ricollocazione del personale.Ed è aperto il confronto col Governo perché riveda, come si è impegnato a fare, le norme sul Patto di stabilità e i tagli per le Città Metropolitane. Per quanto riguarda la gestione dell'Ente stiamo procedendo con le limitate risorse a nostra disposizione. Abbiamo dunque ridotto al massimo le spese, rimanendo ben al di sotto dei limiti fissati dalle norme, il tutto in attesa di conoscere il quadro finanziario ed istituzionale che a giorni sarà definito. Nel frattempo in questi giorni abbiamo fatto partire la macchina del nuovo Ente per fare fronte alle esigenze determinate dal maltempo e per i servizi alle scuole superiori.".

Redazione

Bologna. Altra Destra cresce e pensa alle amministrative del 2016

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AD BOLOGNAConferenza di presentazione del nuovo partito di centrodestra con il leader Sveva Belviso. Il coordinatore regionale esprime soddisfazione per la crescita di ALTRA DESTRA in Emilia. Bologna città metropolitana sarà guidata dal Dott. Raffaele Parente

Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa nel capoluogo emiliano per presentare il nuovo partito Altra Destra e suoi coordinatori.
Alla conferenza ha partecipato il leader, Sveva Belviso, che ha presentato la proposta di legge di iniziativa popolare, depositata da Altra Destra, per introdurre l'obbligo della formazione alle manovre di disostruzione delle vie aeree per i minori, di rianimazione cardio-polmonare e defibrillazione precoce. La proposta di legge, che ora dovrà essere sottoscritta da 50.000 cittadini, ha l'obiettivo di rendere obbligatorio nei luoghi di lavoro, e dove sono presenti bambini, la formazione per gli addetti chiamati a gestire l'emergenza sanitaria alle corrette manovre di disostruzione delle vie aeree a garanzia di un'eventuale rianimazione cardio-polmonare e all'uso del defibrillatore per la defibrillazione precoce in caso di arresto cardiaco o di inalazione di corpo estraneo (PBLSD).
"Ogni anno in Italia numerose famiglie sono colpite dalla tragedia della morte di un bambino in genere per cause accidentali e spesso questo accade per mancata conoscenza degli elementi fondamentali di primo soccorso - commenta Sveva Belviso - "solo a causa del soffocamento da corpo estraneo (palline di gomma, cibo, piccoli giochi, ecc.), che determina il 30% circa delle morti, in Italia muore un bambino a settimana. Ciò avviene non soltanto per l'inalazione del corpo estraneo ma soprattutto perché chi è presente nei primi momenti non è preparato ad eseguire le adeguate manovre di primo soccorso. La nostra proposta di legge vuole impegnare il Paese a riconoscere l'importanza primaria del primo soccorso, quindi della formazione, a tutela della salute dei cittadini e soprattutto dei bambini. Non possiamo restare indifferenti davanti a numeri che si potrebbero tranquillamente evitare con la dovuta attenzione".

Il coordinatore regionale Daniele Baldini, oltre ad esprimere soddisfazione per il riscontro che Altra Destra sta ottenendo in Emilia, ha sottolineato come il neo movimento è percepito dai cittadini come vera e unica novità politica in un centrodestra inesistente che ha sfiduciato la maggior parte degli elettori.
"Oggi in Emilia Romagna – osserva Baldini – serve la politica delle "3S" – sicurezza, sanità e sviluppo. I prossimi amministratori dovranno affrontare il problema della microcriminalità e degrado cittadino per ridare serenità e sicurezza ai cittadini, garantire un servizio sanitario regionale più attento alle fasce deboli, ma soprattutto identificare i furbetti (ISEE. Importante è poi la questione dello sviluppo e dell'occupazione (il caso del Passante Nord la dice lunga in merito alle scelte strategiche di chi amministra i Comuni interessati all'opera). Nelle prossime settimane saranno promosse altre conferenze, iniziando da Modena, per presentare i coordinatori su tutte le province regionali, l'appuntamento per Altra Destra Emilia Romagna, oggi è quello delle amministrative a Bologna nel 2016" – conclude Baldini.

In riferimento alla città di Bologna, il neo coordinatore di Altra Destra della Città Metropolitana, Raffaele Parente, considera la Città Metropolitana come una grande occasione: "Le grandi conurbazioni urbane sono il punto di traino dell'economia globale e il motore dello sviluppo del Paese. Si è fatta però una scelta, ma non la si è sostenuta con risorse finanziarie pubbliche adeguate, per cui sarà faticoso far decollare questo impianto istituzionale. Un ulteriore elemento di criticità è di natura culturale: la struttura istituzionale non ha assunto la dimensione metropolitana come dimensione nuova. Le Città Metropolitane sono le province di prima a cui è stato cambiato il solamente il nome. L'istituzione della Città Metropolitana fa parte di un processo di riforma dell'architettura istituzionale e sollecita ad affrontare il problema delle dimensioni comunali e a mettere in campo processi aggregativi. Su temi come l'ambiente, i trasporti, i fondi europei o la sanità lo scopo deve essere quello di lavorare per macroaree, per essere più incisivi. Questo non significa creare nuove istituzioni, ma solo fare convenzioni tra quelle esistenti. Se si analizza lo statuto della Città Metropolitana di Bologna è inconcepibile che le deleghe assegnate al Sindaco siano quelle di governo metropolitano e piano strategico, affari generali ed istituzionali, comunicazione, contenzioso, fondi strutturali, sanità, politiche per la casa, pari opportunità, società partecipate, rapporti con enti e associazioni, polizia provinciale. Un uomo solo al comando come purtroppo ci sta portando l'epopea renziana".
Nel corso della conferenza stampa è stato presentato anche il Libretto Blu della rivoluzione, le undici proposte di Altra Destra per restituire al Paese e alla destra italiana una nuova fiducia e idee chiare.
"Il Libretto Blu non vuole il cambiamento, vuole la Rivoluzione – ha ribadito la leader Belviso - vogliamo la Rivoluzione del merito e dell'ottimismo, della passione e della conoscenza e dire basta a decenni di cattiva politica. Le linee guida nel nostro Libretto Blu per la Rivoluzione toccano undici punti sensibili; i nervi scoperti del Paese; le undici urgenze che dobbiamo affrontare. E le affrontiamo con poche ricette, semplici, permettendo a tutti i cittadini di programmare insieme come ricostruire l'Italia".

Redazione

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