Dal 17 al 20 settembre ultimo appuntamento della stagione ciclistica giornalisti a Oudenaarde -Belgio - , la parola d'ordine è: " mission possible "
Per i giornalisti ciclisti il prossimo e ultimo impegno agonistico della stagione è con il WPCC2015 - 16° Campionato Mondiale - che quest'anno si svolgerà ad Oudenaarde in Belgio, dal 17 al 20 settembre. Un campionato mondiale in cui i nostri portacolori azzurri saranno impegnati nella prova a cronometro il sabato 19 e nella gara la domenica 20 settembre. Gara che si svolgerà su un percorso impegnativo sul quale i ciclisti si troveranno a dover affrontare più volte il famosi muri in pavè, Volkegemberg e Kattember, che rendono spettacolare il Giro delle Fiandre dei ciclisti professionisti.
La compagine Azzurra, che già sta preparando la trasferta di settembre, partirà per il mondiale con grande entusiasmo e tante aspettative per i risultati nelle diverse categorie rappresentate, cosi come ci conferma anche il Presidente dell'AGCI ( Associazione Giornalisti Ciclisti Italiani ) Roberto Ronchi:
"All'appuntamento mondiale di Oudenaarde la Nazionale italiana giornalisti si presenta luccicante delle 5 medaglie d'oro conquistate lo scorso giugno al "Campionato Mondiale Sprint" tenutosi a Bagno di Romagna. Per i mondiali in settembre, comunque, la sfida che attende gli azzurri nelle prove a cronometro e in linea è particolarmente difficile. Quando cinque anni fa si gareggiò in Belgio, a Lierde, nelle otto gare in programma la Nazionale Italiana conquistò 3 argenti e 2 bronzi mentre mattatrice fu la Germania che si portò a casa ben 5 maglie iridate.
Quest'anno ci presentiamo sicuramente più preparati ma la concorrenza sarà terribile, e probabilmente gli avversari più forti saranno i belgi che nell'edizione di Lierde fecero ben peggio dell'Italia rimediando solo 2 argenti e 1 bronzo malgrado corressero in casa.
Mentre nella prova a cronometro dovremo soffrire un po', per la gara in linea possiamo essere più ottimisti, la sfida si deciderà sull'impegnativa salita del Volkegemberg (che i più giovani affronteranno sei volte e i più vecchi 3) e per questo percorso abbiamo gli uomini giusti soprattutto nelle categorie M1 (fino a 44 anni) e M2 (da 45 a 59)"
Come ha sottolineato il Presidente AGCI, il mondiale giornalisti sarà molto impegnativo, in modo particolare nella gara in linea dove i ciclisti dovranno affrontare più volte il Volkegember - muro in pavè - che pur essendo lungo 1200 mt., presenta pendenze impegnative - oltre il 10% -. Inoltre non bisogna sottovalutare il Kattember , altro muro affrontato in discesa, che in caso di maltempo diverrebbe insidioso e potrebbe creare frazionamenti tra gli atleti.
Redazione






Il primo Campionato Italiano di specialità è sicuramente la novità ciclistica dell'estate che sta destando interesse tra gli addetti ai lavori. Potrebbe diventare una nuova disciplina delle due ruote...?
Enorme successo per la prima edizione del Trofeo Brucare in Bici di mountain bike a Roseto degli Abruzzi (Teramo) nella contrada Palazzese. Circa una settantina i partecipanti alla manifestazione griffata Team Go Fast, sotto l'egida del comitato Uisp Lega Ciclismo Abruzzo&Molise, tra gli sterrati e gli scorci naturalistici all'interno dell'azienda Brucare Onlus, in un contesto dove il ciclismo fuoristrada ha saputo rispettare e valorizzare in pieno la tradizione agricola locale della struttura vivaistica gestita da Bruno Petrini.
La Coppa San Sabino è diventata il portafortuna per eccellenza del Team Palazzago Fenice: dopo la vittoria di Marlen Zmorka nel 2014, quest'anno la formazione bergamasca ha lasciato ancora il segno nella città di Canosa di Puglia (Bat) con la tripletta a firma di Niko Colonna, Yuri Colonna e Massimo Rosa, saliti sul podio della classica canosina d'estate abbinata al Gran Premio d'Estate e alla Medaglia d'Oro San Sabino.
Arriva quasi in sordina la Marathon del Parco del Gran Sasso. Ma è tutto pronto per l'evento di domenica 19 luglio e Castel del Monte (L'Aquila) si appresta a regalare un grande spettacolo di colori e di gente lungo i sentieri del comprensorio dell'Altopiano di Campo Imperatore grazie agli sforzi organizzativi del Bike Team Bucchianico trovando l'intesa dell'amministrazione comunale e la polisportiva di Castel del Monte.
Non ha deluso le attese la sesta edizione della Cicloturistica d'epoca "Strade Bianche di Romagna", che si è disputata tra sabato 11 e domenica 12 luglio 2015 con partenza da Mordano (Bo). Di grande impatto anche la scelta di far disputare la "Strade Bianche di Romagna" in notturna, suggestiva novità voluta quest'anno dall'organizzatore Marco Selleri, presidente della Nuova Ciclistica Placci 2013. Sono stati 118 i partenti (rigorosamente con abbigliamento e bicicletta d'epoca) che hanno preso il via da Mordano alle ore 20 di sabato sera, per poi seguire il percorso di 80 km che li ha portati attraverso sentieri sterrati a Castel San Pietro, Dozza e Imola prima di tornare a Mordano.
Macchina organizzativa ancora in funzione per I Sentieri dei Lupi: a Collarmele (L'Aquila), il sodalizio locale presieduto da Alvaro Ranalli ha iniziato a delineare quelle che saranno le principali novità e le linee guida dell'evento del 5 luglio per l'appuntamento off-road valevole come prova di Abruzzo Mtb Cup. Le prime grosse novità riguardano il percorso di gara che rispetto alle precedenti edizioni cambia aspetto ed aggiunge la marathon sulla distanza di 68 chilometri, oltre alla granfondo di 52 chilometri, per regalare qualche emozione in più ed accendere ancora la sfida sui sentieri del Parco Eolico più grande d'Europa. Sia la marathon che la granfondo si snodano su terreno interamente sterrato con montagne prive di vegetazione alta che permettono di ammirare paesaggi mozzafiato in qualsiasi momento si voglia alzare lo sguardo distogliendosi dalla trance agonistica. Il percorso ha tratti particolarmente tecnici: da segnalare la prima salita che porta verso il Parco Eolico con pendenze che sfiorano anche il 24% per una lunghezza totale di 1,8 chilometri a fondo terra battuta che cela però insidiosi gradini di roccia che consentono solo a bikers esperti di salire in sella. Ci si immerge poi nel parco eolico con strade larghe che consentono velocità elevatissime in discesa ed un passo sostenuto a chi avrà la gamba di spingere rapporti vicini a quelli da strada in pianura e salita. A metà percorso ci si tuffa nell'unico bosco presente nel circondario. Si sparisce in una vegetazione fitta che consentirà l'unico momento di refrigerio se le temperature saranno nelle medie stagionali e delle passate edizioni. Arrivati al primo ristoro, giusto il tempo di un sorso d'acqua per poi rituffarsi in una discesa mozzafiato a fondo erboso e che presenta anche qualche bel salto tecnico "La Valle di Mario". Ultimo punto da menzionare è la valle di "Scafelle" una picchiata che attraversa una gola davvero molto suggestiva e che termina con una serie di gradoni di roccia che solo i più temerari percorreranno in bici. Da qui si risalirà verso la "Fonte di Cituro" dove sarà situato l'ultimo punto di ristoro in vista del traguardo una lunga salita di circa 3 chilometri fino ad arrivare alle pale eoliche del versante di "Cerchio". Da qui una bella e lunga discesa panoramica sul lago del Fucino che riporta i bikers fino al centro del paese.
Una prova maiuscola da parte degli atleti che fa ben sperare per la compagine azzurra ai mondiali di settembre in Belgio
Con Mazzone e Calcagni la Puglia si mette in evidenza e sale sul gradino più alto del podio 






















