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Camugnano: lupo ferito soccorso dalla Polizia provinciale

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lupoLunedì 9 gennaio la Polizia provinciale, allertata da una segnalazione telefonica, è intervenuta insieme agli operatori del Centro Recupero Fauna Selvatica di Brento (Cras), per prestare soccorso a un lupo ferito in località Mulino dei Sassi (Camugnano). L'esemplare, un giovane lupo con gli arti posteriori semiparalizzati, è stato estratto dalle acque gelide del Limentra in stato di ipotermia e apparentemente privo di vita. E' stato quindi necessario praticare una lunga serie di massaggi cardiaci e respirazione artificiale. Al termine dell'intervento di soccorso il lupo è stato portato nella sede del Cras.

Redazione

I postelegrafonici Cisl Emilia Romagna denunciano un Volnus nella “ Manovra Monti”

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"Oltre 400 ex postali resteranno senza lavoro e senza pensione"

In Emilia-Romagna sono circa 400 gli ex postali che rischiano di restare senza pensione e senza lavoro a causa del nuovo sistema pensionistico varato dalla riforma del governo Monti. E'questo l'allarme lanciato oggi da Valerio Grillini, segretario generale regionale dei postelegrafonici (Slp) della Cisl. "Ex dipendenti – precisa il sindacalista – che hanno accettato un esodo anticipato in cambio di un percorso di "accompagnamento alla pensione" che avrebbe dovuto permettere loro di arrivare alla data utile per il "vero" pensionamento. Fase, quest'ultima, che per la maggior parte dei casi in questione, sarebbe dovuta arrivare solo negli anni successivi, in un periodo compreso tra il 2012 e il 2015". "Con le nuove regole – continua Grillini - le attese si sono allungate, e ora si corre il rischio che il "tesoretto" pagato da Poste Italiane per sfoltire gli organici non sia più sufficiente. Senza contare che le più penalizzate, ancora una volta, risultano essere le donne. Donne che con la vecchia normativa contavano di andare in pensione intorno ai 60/61 anni, mentre oggi devono attendere anche altri 4, 5, 6 o addirittura 7 anni". Un problema, come ha denunciato più volte la Slp Cisl, che è sfuggito al Governo nella stesura della manovra, quando, nel predisporre il "paracadute" che tutela i lavoratori interessati dai fenomeni di mobilità, non ha inserito gli "esodi volontari". Un fenomeno particolarmente incentivato in Poste SpA, tanto che nell'intera penisola sono oltre 5 mila gli ex lavoratori interessati. "In questi giorni – ha ribadito con decisione il dirigente cislino – il nostro sindacato, oltre ad accendere nuovamente i riflettori su quest'anomalia, sta cercando di coinvolgere le forze politiche della nostra regione affinché inducano il Governo ad apportare delle modifiche. Modifiche che, attraverso un decreto, si spera possano ristabilire i diritti di tante persone rimaste senza tutela solo perché le regole sono cambiate in corso d'opera". "D'altro canto – ha concluso il segretario regionale dei postelegrafonici della Cisl - riteniamo che anche Poste Italiane, una società di fatto ancora pubblica, non possa sottrarsi ai propri impegni, ancor più in un caso di necessità come questo. Da parte nostra, non molleremo la presa di un millimetro e continueremo a dare voce a coloro che, soprattutto in un momento di crisi come questo, hanno bisogno di sostegno".

Redazione

Catalogna. Il 2012 chiude il sipario delle corride

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CorridaIn Catalogna con l'anno nuovo  è entrato in vigore il divieto delle corride. Un provvedimento che chiude una storica tradizone popolare.  Nel corso del 2011 in Catalogna si  sono svolti una quindicina di combattimenti di tori con l'ultima corrida nel mese di settembre, alla quale hanno partecipato i più popolari toreri tra cui  Josè Tomas, Serafin Marin e Juan Mora.

XXVII anniversario dell’attentato al Rapido 904

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La commemorazione a San Benedetto Val di Sambro

Venerdì 23 dicembre 2011 ricorre il ventisettesimo anniversario dell'attentato al Rapido 904 Napoli- Milano.
La commemorazione avrà luogo alle 11 nel piazzale della stazione ferroviaria di San Benedetto Val di Sambro, dove sarà deposta una corona ai piedi della lapide che ricorda le vittime. Per la Provincia interverrà l'assessore Marco Pondrelli, accompagnato dal gonfalone.

Bologna vile aggressione al clochard: la solidarieta' della Lega Nord

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"Un atto grave di intolleranza che come Lega Nord condanniamo senza mezzi termini. Una condanna esemplare e' quello che chiediamo alle istituzioni preposte perché sia chiaro a tutti la gravità dell'azione."E' quello che chiede la leghista Paola Francesca Scarano, Vicepresidente del Consiglio Comunale di Bologna.

Verlicchi: accordo per riaccendere i motori

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cisl_2In vista dell'asta, fissata per venerdì 16 dicembre, questa mattina, presso la sede della Provincia di Bologna,alla presenza dell'assessore Prantoni, del sindaco di Zola Fiorini è stato siglato l' accordo tra la nuova Verlicchi Telai della famiglia Donati di Pisa e le organizzazioni sindacali Fim e Fiom di Bologna insieme alle RSU.

Bologna. Pedonalizzazione: secco no di Confabitare

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ZanniUn no secco, senza se, senza ma. Confabitare – Associazione proprietari immobiliari – guidata da Alberto Zanni, boccia su tutta la linea il piano di pedonalizzazione del centro proposto dalla giunta Merola. Il giudizio di Zanni è tranciante : " è un incentivo ad un ulteriore desertificazione del centro, danneggia residenti e commerciati e non serve a nulla ".

Unindustria risponde a Cisl e Fim: “Gd resti un caso isolato”

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Nel tardo pomeriggio di oggi la Cisl e la Fim di Bologna hanno ricevuto la risposta del presidente di Unindustria Alberto Vacchi, chiamato in causa dalle stesse organizzazioni sindacali a proposito dell'accordo in G.D, firmato dall'azienda con la sola Fiom Cgil.
Nella lettera Unindustria ribadisce come punto di riferimento nelle relazioni fra imprese e organizzazioni sindacali l'accordo interconfederale del 28 di giugno, sottoscritto da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria, ed auspica che tale episodio rimanga un caso isolato. 

G.D: mancato rispetto delle regole sindacali Cisl e Fim scrivono a Vacchi

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Dalla Cisl di Bologna arrivano le prime decisioni in merito alla vicenda dell’accordo separato alla G.D Questa mattina si sono riuniti presso la sede della Cisl, i responsabili della Fim Cisl di Bologna e Emilia Romagna e i delegati Fim della G.D, per elaborare un comunicato che sarà affisso in giornata in azienda, per precisare la posizione dei metalmeccanici della Cisl in merito alla trattativa. Il segretario generale della Cisl Alberani ed il segretario generale della Fim Marino Mazzini hanno, inoltre, inviato una lettera al presidente di Unindustria Bologna Alberto Vacchi, richiedendo un suo giudizio in merito a ciò che è avvenuto nei giorni scorsi. Il segretario Alberani mette le mani avanti: “Martedì sera l’esito del referendum che si sta svolgendo in G.D darà un risultato largamente positivo all’intesa per il rinnovo del contratto aziendale. Lo sappiamo di preciso perché anche noi abbiamo collaborato a scrivere e a portare a casa i risultati contenuti nell’accordo”. “Purtroppo però l’accordo – prosegue il segretario- è stato macchiato da un passaggio che non aveva nulla a che fare con l’accordo stesso ma rappresentava un escamotage della Fiom per rimettere in discussione l’accordo sulle regole della rappresentanza sindacale del 28 giugno, unitariamente firmato da Cgil, Cisl e Uil e Confindustria. Una sorta di forzatura che vuole rimettere in discussione il sistema delle regole”. “Mai mi sarei aspettato – prosegue Alberani – che un’azienda così importante come la G.D cedesse a una richiesta così strumentale che niente ha a che vedere con la democrazia in azienda in quanto la Fim sarebbe stata largamente disponibile a fare un referendum tra tutti i lavoratori”. “La stima che ho della dott.ssa Seragnoli rimane grande ma chi ha gestito questa vicenda non è stato accorto”. A tal proposito aggiunge Marino Mazzini, conferma che nel corso della trattativa è stata consegnata al segretario della Fiom Papignani e alla RSU Fiom una proposta scritta, che diceva: “a fronte della conclusione unitaria del contratto aziendale G.D la Rsu Fim, Fiom, Uilm territoriali considerano politicamente opportuno e rilevante sottoporre l’ipotesi d’intesa raggiunta al voto vincolante dei lavoratori tramite referendum”. “Non si capisce davvero- continua Mazzini- l’atteggiamento e lo spregio che ha avuto l’azienda nei nostri confronti non richiamandoci alla ripresa ufficiale della trattativa, noi eravamo in attesa nella saletta delle RSU”. “Siamo preoccupati - conclude il segretario - che questa nuova fase di relazioni sindacali si possa diffondere nel territorio”. La Cisl di Bologna insieme alla Fim hanno, inoltre, inviato al sindaco Merola sia l’accordo separato della G.D che l’accordo del 28 giugno per metterlo in condizione di approfondire i temi sindacali. “Fare il sindaco – dichiarano Alberani e Mazzini – vuol dire non fare della facile demagogia, rispettare tutte le parti sindacali e democratiche e soprattutto essere il sindaco di tutti”.

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