Caruso (Fim Cisl ER): "In cinque anni bruciati oltre 35mila posti di lavoro"
"Suonare la sveglia alla politica e al Governo", per questo motivo oltre trecento tra delegati, lavoratori e cassa integrati emiliano-romagnoli delle aziende metalmeccaniche in crisi parteciperanno, il prossimo 30 settembre, al presidio organizzato dalla Fim (metalmeccanici) Cisl nazionale sotto Palazzo Chigi a Roma .
"La crisi dell'industria e la mancanza di lavoro – ha sottolineato Giovanni Caruso, segretario generale regionale della Fim – devono tornare ad essere la priorità assoluta dell'azione politica. Finora, invece - ha continuato il sindacalista - la politica si è incartata sui bizantinismi delle riforme istituzionali e delle regole del mercato del lavoro, non creando condizioni convenienti agli investimenti e, di conseguenza, lasciando che la produzione industriale andasse alla malora".
"La mancanza di una politica industriale - ha fatto notare Caruso - la pagano in primis i lavoratori metalmeccanici: difatti in Emilia Romagna, tra il giugno 2008 e lo stesso mese del 2013, il numero dei dipendenti del settore è sceso del 13% (da 275.378 a 240.348), mentre quello delle aziende dell'11% (da 30.336 a 27.043), una vera e propria catastrofe sociale". "Senza contare – ha continuato il dirigente Cisl - che previsioni per il 2014 non sono affatto incoraggianti, e che purtroppo tanti altri lavoratori si troveranno senza posto".
Unica nota positiva è rappresentata dal capitolo esportazioni, ambito in cui, nonostante la crisi, i volumi complessivi degli ultimi anni sono sostanzialmente cresciuti, ritornando, dopo i drammatici cali del 2009-10, ai volumi del 2008. Difatti, oggi le esportazioni del settore metalmeccanico emiliano-romagnolo valgono oltre 32 milioni di euro (32.186.246.126), a fronte dei quasi 23 (22.793.142.618) del 2009 e dei quasi 27 (26.692.019.823) del 2010.
"Segno – ha ribadito Caruso – che ci sono dei punti fermi da cui ripartire, ma per farlo occorre che tutti facciano la loro parte, a partire da politica e istituzioni. Sull'altare del bene comune i lavoratori sono i soli che con i loro sacrifici stanno continuando un prezzo salatissimo, prezzo che neanche l'efficace strategia di affrontare la crisi azienda per azienda è riuscita a ridimensionare". "Ora non ci possiamo permettere di perdere più neanche un occupato – ha concluso il rappresentante della Fim -, occorre sciogliere i nodi che rendono il Paese e la regione non competitivi e per ribadirlo a politica e Governo andremo in tanti a Roma sotto le finestre del potere".
Redazione



Articoli


Automobili Lamborghini ottiene la certificazione dall'ente TÜV per il servizio di riparazione delle vetture in fibra di carbonio sull'intera gamma prodotto. Il certificato è stato consegnato oggi presso la sede della Casa di Sant'Agata Bolognese alla presenza del Presidente e AD di Automobili Lamborghini, Stephan Winkelmann, e l'AD di TÜV Italia, Ettore Favia. Questo riconoscimento, ottenuto per la prima volta a livello mondiale nell'ambito dell'industria Automotive, conferma la leadership tecnologica di Automobili Lamborghini nel campo della Ricerca e Sviluppo dei materiali compositi.
Ogni sera i City Angels, su incarico del Comune di Milano, accolgono circa 200 profughi siriani, in fuga dalla guerra, sotto il tendone del Palasharp, a Lampugnano. Si tratta di persone in condizioni spesso disperate, che dormono sotto coperte, o in un sacco a pelo, sotto il tendone. I volontari danno loro, oltre che da dormire, anche da mangiare. Ma visto il grande afflusso stanno scarseggiando coperte e sacchi a pelo. Pertanto i volontari, per bocca del loro fondatore Mario Furlan, lanciano un appello ai milanesi: portateci coperte o sacchi a pelo nella nostra sede di via Teodosio 85, in orario d'ufficio. Il telefono è 0226809435.
Bologna. Non si potrà cacciare nell'area di 400 ettari che si estende quasi interamente nel territorio di Castenaso e una piccola parte di quello di San Lazzaro, oggetto di polemiche nei giorni scorsi. Lo ha deciso la Provincia. "Nell'istituire le Zone di Ripopolamento e Cattura (ZRC) per l'attuale stagione venatoria – - sottolinea l'assessore provinciale alla Pianificazione Faunistica Gabriella Montera - abbiamo revocato quella relativa al territorio di Castenaso e San Lazzaro, perchè mancava la prevista adesione del 60% dei proprietari o conduttori agricoli. Ma per evitare che un'area destinata per decenni alla tutela della fauna selvatica perdesse la propria funzione e considerando le trasformazioni urbanistiche intervenute negli ultimi anni, la Provincia ha istituito un'area di rifugio al posto della vecchia ZRC. In questo modo si preserva la fauna selvatica e contemporaneamente si avvia un nuovo processo partecipato con il coinvolgimento dell'ATC e dei Comuni interessati per restituire una zona di ripopolamento e cattura dai confini coerenti con il nuovo assetto urbanistico".
Convegno alla Scuola di Pace di Monte Sole sulla Siria






















