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Cerca nel cassetto e condividi sul web

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Il progetto del Museo della Civiltà Contadina finanziato dall'Istituto Beni Culturali
Il Museo della Civiltà Contadina di San Marino di Bentivoglio è tra i cinque Musei di Qualità del territorio regionale finanziati dall'Istituto dei Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna (IBACN) per il progetto di comunicazione "Cerca nel cassetto e condividi sul web". Obiettivo del progetto è quello di realizzare una mappa digitale della memoria per raccontare il lavoro contadino e la vita rurale della pianura bolognese fino al 1950 attraverso immagini, testimonianze, testi e video, raccolti coinvolgendo innanzitutto i cittadini della pianura e successivamente quelli dell'intero territorio. Saranno proprio i cittadini i veri protagonisti del racconto che si verrà a costruire: a loro infatti sarà chiesto di far "uscire dai cassetti" i ricordi di famiglia e di condividerli sul web. Il contributo verrà utilizzato per la progettazione e realizzazione del sito interattivo, di una mostra itinerante e per la promozione del progetto curato dal Museo in collaborazione con Servizio Cultura e Servizio Comunicazione della Provincia di Bologna. Il progetto è promosso e coordinato da Provincia di Bologna (Servizio Cultura e Pari Opportunità e Istituzione Villa Smeraldi) in collaborazione con Distretto Pianura Est (Comuni di Argelato, Bentivoglio, Budrio, Castel Maggiore, Pieve di Cento), Comune di Medicina, Associazioni Gruppo della Stadura, Gruppo di Studi Pianura Reno, Pro Portonovi's. E' sostenuto da IBACN nell'ambito di "Comunicare il Museo" Collezioni, Comunità, Pubblici", percorso di sviluppo di tecniche e pratiche di comunicazione museale progettato da BAM! Strategie Culturali. Con questa iniziativa l'IBACN ha inteso dare agli operatori dei Musei di Qualità regionali l'opportunità di ottimizzare l'uso dei propri strumenti di comunicazione attraverso un approccio "intelligente" alle nuove opportunità offerte dal web 2.0.

Premio Diana Sabbi alle tesi di Michela Cimbalo e Lara Meloni

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Premio DianaBologna. Sono Michela Cimbalo con la tesi "Mujeres Libres 1936-1939. Un percorso tra lotta di classe e coscienza di genere" e Lara Meloni con la tesi "La Resistenza delle donne in provincia di Piacenza: testimonianze e trasmissione della memoria" le due vincitrici ex-aequo dell'ottava edizione del Premio Diana Sabbi dedicata alla ricorrenza della battaglia di Porta Lame (7 novembre 1944). La cerimonia di premiazione, aperta dal saluto del presidente Stefano Caliandro, si è svolta oggi pomeriggio in Consiglio provinciale, alla presenza di William Michelini, presidente dell'Anpi e della professoressa Dianella Gagliani dell'Università di Bologna. Cimbalo e Meloni hanno ricevuto dalla presidente Beatrice Draghetti e dall'assessore alle Pari opportunità Gabriella Montera un premio di 1000 euro, assegnato con fondi del Comitato Provinciale per la Lotta della Resistenza di Bologna. Il riconoscimento è dedicato alla memoria di Diana Sabbi, scomparsa nel febbraio 2005, medaglia d'argento al valor militare per la sua attività durante la Resistenza e intende premiare la migliore tesi di laurea sulla storia delle donne, dei movimenti, delle resistenze e dei modelli femminili in età contemporanea, con particolare riferimento al periodo della seconda guerra mondiale e della Resistenza. Istituito nel 2005 dalla Provincia di Bologna, in collaborazione con Università e Anpi, il Premio intende evidenziare il forte radicamento dei valori della Resistenza e far emergere la partecipazione e il ruolo delle donne nelle vicende che caratterizzarono la lotta di Liberazione.Queste le motivazioni della giuria: Michela Cimbalo, Mujeres Libres 1936-1939. Un percorso tra lotta di classe e coscienza di genere, Università di Napoli.

Con una forte motivazione conoscitiva e con un'ampia ricerca delle fonti Michela Cimbalo ha preso in esame l'esperienza spagnola di Mujeres Libres cogliendone la specificità sia attraverso l'omonima rivista, sia attraverso le attività, sia attraverso gli interventi delle fondatrici. Ne ha colto anche il modificarsi dagli avvii, nella primavera del 1936, agli sviluppi della guerra civile e delle decisioni governative sulla conduzione della guerra. Ciò che contraddistingue Mujeres Libres è il tentativo di costruire un'organizzazione femminile, certamente legata al movimento operaio nel suo versante anarchico, ma comunque autonoma e indipendente al fine di promuovere le capacità, l'istruzione, la formazione professionale e la consapevolezza delle donne tali da poter consentir loro di uscire dall'ombra e di partecipare a pieno titolo sia alla lotta antifascista sia alla vita sociale e politica nel suo complesso. Si tratta di un lavoro maturo, intelligente, accurato, ben strutturato e articolato.
Iara Meloni, La Resistenza delle donne in provincia di Piacenza: testimonianze e trasmissione della memoria, Università di Bologna.
La tesi si segnala per l'alta tensione conoscitiva e per l'ampio scavo sulle fonti – scritte e orali – al fine di colmare il vuoto storiografico relativo alla Resistenza delle donne in provincia di Piacenza. La ricostruzione del contesto insieme all'analisi delle molte storie di vita delle donne intervistate fa emergere un quadro articolato di presenze e di compiti svolti e ci restituisce una Resistenza più concreta e più umana. Una parte importante è dedicata al tema della trasmissione della memoria della Resistenza che rappresenta anch'essa un contributo di grande valore. Si tratta di un lavoro rigoroso, intelligente e accurato nonché di grande maturità e sensibilità.

Redazione

 

Scuola, approvati dal Ministero dell'istruzione gli interventi per mettere in sicurezza gli edifici

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scuole chiostriScuola, approvati dal Ministero dell'istruzione gli interventi per mettere in sicurezza gli edifici del territorio secondo le priorità definite dalla Provincia
E' stato firmato dal Ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza il decreto che approva la graduatoria con le priorità d'intervento per la ripartizione delle risorse previste nella Legge 98/2013 per interventi urgenti di edilizia scolastica finalizzati alla riqualificazione e messa in sicurezza degli edifici statali. La ripartizione approvata è quella che la Provincia di Bologna ha proposto il 15 ottobre alla Regione Emilia-Romagna.Nel territorio provinciale bolognese sono previsti progetti per un totale di 1.458.283,25 euro: 546.175 euro per le scuole medie superiori e 912.108,25 euro per le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Come previsto dall'art. 18 comma 8-quater della L.98/2013, il Decreto del Ministro Carrozza autorizza gli Enti assegnatari dei finanziamenti ad avviare le procedure di gara dei progetti esecutivi presentati. I lavori dovranno essere tassativamente affidati entro il 28/2/2014 pena annullamento dei finanziamenti e dovranno essere conclusi e pagati entro il 31/12/2014. "Riteniamo l'approvazione della priorità di intervento definite dalla Provincia un ulteriore importante segnale nei confronti delle necessità dell'edilizia scolastica del nostro territorio", dichiarano gli assessori provinciali all'Edilizia scolastica, Maria Bernardetta Chiusoli, e all'Istruzione, Formazione e Lavoro Giuseppe De Biasi.

Redazione

Provincia di Bologna: dal 15 novembre obbligo di circolazione con catene o pneumatici da neve

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Dal 15 novembre e per tutta la stagione invernale, si possono determinare situazioni di pericolo causate dalla possibilità di precipitazioni nevose anche intense e conseguenti formazioni di nevischio o ghiaccio. Gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione, salvaguardando la sicurezza stradale, quindi equipaggiando i propri veicoli con gli opportuni mezzi antisdrucciolevoli (le catene) o gli speciali pneumatici da neve.
Ai fini di una maggiore sicurezza sulle strade è pertanto necessario circolare con particolare prudenza e a velocità moderata, avendo riguardo alle caratteristiche e alle condizioni della strada, del traffico e alle zone tipicamente più soggette a fenomeni di ghiacciamento, come i ponti, i tratti in ombra e le zone più umide. E' importante una costante e precisa manutenzione dei veicoli con specifico riguardo allo stato di efficienza degli pneumatici. La mancata osservanza di queste disposizioni provoca il frequente verificarsi di blocchi stradali del traffico causati spesso da singoli mezzi che, non adeguatamente equipaggiati o in precario stato manutentivo, si trovano in difficoltà o si bloccano sulla strada rallentando le attività di sgombro neve e di spargimento di materiali antigelo e ostacolando i soccorsi. Per garantire le dovute condizioni di sicurezza per la circolazione stradale, in ottemperanza a quanto disposto dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti con la "Direttiva sulla circolazione stradale in periodo invernale e in caso di emergenza neve" RU 1580 - 16/01/2013, il settore Lavori pubblici della Provincia istituisce quindi l'obbligo di circolazione con pneumatici da neve o catene a bordo,
dal 15 novembre 2013 fino al 15 aprile 2014, e nello stesso periodo invernale per ogni anno successivo fino a revoca della presente ordinanza, per tutti i veicoli che percorrono i tratti extraurbani di alcune strade provinciali.
In caso di neve o ghiaccio in strada, si dispone altresì l'obbligo di circolare con i dispositivi antisdrucciolevoli montati, qualora sul veicolo non siano già montati gli pneumatici invernali.

L'obbligo vale per le tratte extraurbane delle seguenti strade provinciali:
· S.P. n. 7 "Valle dell'Idice"
· S.P. n. 8 "Castiglione-Baragazza-Campallorzo"
· S.P. n. 14 "Valsanterno"
· S.P. n. 15 "Bordona"
· S.P n. 17 "Casalfiumanese"
· S.P. n. 21 "Val Sillaro"
· S.P. n. 22 "Valle dell'Idice"
· S.P. n. 23 "Ponte Verzuno-Suviana"
· S.P. n. 24 "Grizzana"
· S.P. N. 25 "Vergato-Zocca"
· S.P. N. 26 "Valle del Lavino"
· S.P. N. 27 "Valle del Samoggia"
· S.P. N. 33 "Casolana"
· S.P. N. 34 "Gesso"
· S.P. N. 35 "Sassonero"
· S.P. N. 36 "Val di Zena"
· S.P. N. 37 "Ganzole "
· S.P. N. 38 "Monzuno-Rioveggio"
· S.P. N. 39 "Trasserra"
· S.P. N. 40 "Passo- Zanchetto-Porretta Terme"
· S.P. N. 43 "Badi-Rio-Confini"
· S.P. N. 52 "Porretta-Castel di Casio"
· S.P. N. 55/1 "Case-Forlai" primo tronco
· S.P. N. 55/2 "Case-Forlai" secondo tronco
· S.P. N. 56 "Dozza"
· S.P. N. 57 "Madolma"
· S.P. N. 58 "Pieve del Pino"
· S.P. N. 59 "Monzuno"
· S.P. N. 60 "S. Benedetto Val di Sambro"
· S.P. N. 61 "Val di Sambro"
· S.P. N. 62/1 "Riola-Camugnano-Castiglione" primo tronco
· S.P. N. 62/2 "Riola-Camugnano-Castiglione" secondo tronco
· S.P. N. 63 "Bivio Lizzo Castel di Casio"
· S.P. N. 64 "Granaglione-SS 64"
· S.P. N. 65 "Futa"
· S.P. N. 66 "Querciola-Confine Modenese"
· S.P. N. 67 "Marano-Canevaccia"
· S.P. N. 68 "Val d'Aneva"
· S.P. N. 69 "Pian di Venola-Ca' Bortolani"
· S.P. N. 70/1 "Valle Torrente Ghiaie" primo tronco
· S.P. N. 70/2 "Valle Torrente Ghiaie" secondo tronco
· S.P. N. 71/I "Cavone" primo tronco
· S.P. N. 71/II "Cavone" secondo tronco
· S.P. N. 72 "Campolo-Serra dei Galli"
· S.P. N. 73 "Stanco"
· S.P. N. 74 "Mongardino"
· S.P. N. 75 "Montemaggiore"
· S.P. N. 76 "Stiore"
· S.P. N. 77 "Guiglia"
· S.P. N. 78/1 "Castelfranco-Monteveglio" primo tronco
· S.P. N. 78/2 "Castelfranco-Monteveglio" secondo tronco
· S.P. N. 79 "Pian di Balestra"
· S.P. N. 81 "Campeggio"
· S.P. N. 82 "Gaggio-Masera"
· S.P. N. 324 "Passo delle Radici"
· S.P. N. 325 "Val di Setta e Val di Bisenzio"
· S.P. N.569 "Di Vignola"
· S.P. N. 623 "Passo Brasa"
· S.P. N. 632 "Traversa di Pracchia"
· SP N. 85 "Fondovalle Savena" dal km 0+000 al km 1+337 ( fine competenza)
· S.P. N. 610 "Selice o Montanara lmolese" dal km 34+000 al km 62+626.
Le categorie degli pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio sono quelli omologati secondo la Direttiva 92/23/CEE del Consiglio della Comunità Europea e successive modifice, ovvero il corrispondente regolamento UNECE, muniti del previsto marchio di omologazione (contraddistinti con le sigle del tipo M+S, M.S., M&S, riportate sul fianco del pneumatico).

Bologna: “Nonni adottano studenti” iniziativa proposta da Confabitare

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ZanniCompagnia in cambio del posto letto.  Confabitare: "Così contrastiamo le truffe e gli affitti in nero"
L'anno accademico è iniziato da poco e sono tanti gli studenti fuori sede che cercano casa sotto le due torri. La bussola dei cacciatori di annunci è sempre la stessa: quanto costa? Nulla nemmeno un centesimo partecipando al programma "Nonni adottano studenti" di Confabitare proposto per il quinto anno consecutivo. Torna quindi per il quinto anno consecutivo, l'iniziativa "Nonni adottano studenti". A riproporla, è Confabitare - Associazione Proprietari Immobiliari di Bologna che, dopo le esperienze positive raccolte tra studenti ed anziani, ha deciso di replicarla anche per il prossimo anno accademico. L'idea era nata quattro anni fa con l'intento di rispondere alle esigenze economiche degli studenti e, contemporaneamente, di contrastare il fenomeno del "mercato nero" degli affitti sotto le Due Torri. L'iniziativa vede protagonisti, in prima persona, anziani soli o in coppia che danno la loro disponibilità ad accogliere in casa propria uno studente, in cambio di compagnia, un po' di assistenza e qualche servizio, come ad esempio la spesa, l'acquisto delle medicine o le commissioni quotidiane. Lo studente, dal canto suo, avrà a disposizione una stanza singola, già pronta ed arredata, e senza dover pagare un affitto. Confabitare intende rilanciare l'iniziativa per il quinto anno consecutivo, anche in considerazione dei buoni risultati raccolti lo scorso anno, quando, proprio grazie all'intraprendenza dei giovani, alla disponibilità e all'ospitalità dei "nonni", sono stati sistemati 83 studenti, 58 ragazze e 25 ragazzi, tutti tra il centro e la prima periferia della città. Dal 2009 con questo progetto Confabitare ha fatto entrare oltre 130 ragazzi in altrettante famiglie tutte residenti tra il centro e la prima periferia della città. "Abbiamo voluto riproporre l'idea anche per quest'anno perché la quarta esperienza ha dato buoni frutti – spiega Alberto Zanni ( in foto ), Presidente Nazionale di Confabitare – ed è stato un valido esempio di convivenza: anziani e studenti sono stati entrambi soddisfatti e pronti a ripetere l'avventura. Basti pensare che alcuni di loro, una volta terminato il percorso universitario, hanno consigliato l'iniziativa ad altri amici studenti che poi sono subentrati nelle case dei "nonni". L'iniziativa, inoltre, - sottolinea Zanni – si propone da una parte di combattere, in maniera più efficace, il fenomeno degli "affitti in nero" e, dall'altra, di contrastare le truffe che, sempre più spesso, hanno come vittime proprio gli anziani che vivono soli. La presenza di una persona giovane, infatti, molto spesso aiuta a scongiurare questi spiacevoli episodi".

Redazione

Crisi economica. “Solida liquidità 2013”: 5 milioni di finanziamenti agevolati al sistema produttivo

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aziendaLa Provincia di Bologna e Carisbo, mettono a disposizione per il quinto anno consecutivo un plafond di 5 milioni di euro, a favore del sistema produttivo locale per prestiti a condizioni vantaggiose rispetto ai tassi di mercato, per aiutare imprese e professionisti ad affrontare la difficile fase di crisi. "Solida liquidità 2013" intende finanziare esigenze di liquidità, piccoli investimenti strumentali inerenti all'attività d'impresa e, novità di quest'anno, esigenze di liquidità per l'acquisto di scorte di magazzino. Solida liquidità si rivolge alle piccole e medie imprese (PMI) di tutti i settori con almeno una o più sedi operative nel territorio e ai liberi professionisti con partita IVA. Per questa edizione non saranno esaminate le domande già pervenute da PMI e liberi professionisti che abbiano beneficiato del finanziamento di Solida Liquidità nel 2011 o 2012. La forma del prestito consisterà nell'apertura di credito in conto corrente o in finanziamenti chirografari fino a 50.000 euro, con durata di 12 mesi per le esigenze di liquidità e per l'acquisto di scorte di magazzino e di 36 mesi per i piccoli investimenti. Carisbo, che erogherà il finanziamento, non applicherà alcun costo accessorio e praticherà un tasso di interesse variabile indicizzato all'euribor 3 mesi oltre a spead particolarmente vantaggioso rispetto a quelli applicati dal sistema bancario nell'attuale contesto economico. Dal 2009 al 2012 ben 522 aziende bolognesi hanno ottenuto il finanziamento Solida Liquidità, di cui 138 solo nel 2012.
La modulistica è reperibile nel sito: www.provincia.bologna.it/imprese oppure presso tutte le filiali Carisbo.

Redazione

“Autochtona Award”: a Bolzano le “Migliori Bollicine” sono di Cantina della Volta

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CantinadellaVolta Migliori BollicineL'etichetta Lambrusco Rosé di Modena DOC Metodo Classico 2010 ha ottenuto il riconoscimento nell'ambito della rassegna "Autoctoni che Passione!". Già premiata nel 2011, la Cantina di Bomporto fa il bis
Modena. Il Lambrusco Rosé di Modena DOC Metodo Classico 2010 di Cantina della Volta di Bomporto vince a Bolzano. Cantina della Volta si è aggiudicata così per la seconda volta in tre anni l'"Autochtona Award" nella categoria "Migliori Bollicine" della rassegna "Autoctoni che Passione!". Il premio alle migliori bollicine è stato conferito nei giorni scorsi a Bolzano, nell'ambito della decima edizione di Autochtona, da Roger Morris, giornalista americano della testata Wine & Spirits Magazine. Grande soddisfazione per il riconoscimento ricevuto nelle parole di Angela Sini, amministratore delegato e responsabile vendite e marketing: "È davvero un piacere salire nuovamente su questo palco per ritirare un premio che diventa un ulteriore apprezzamento per il lavoro di tutta la nostra squadra e una nuova conferma del talento di Christian Bellei".
Cantina della Volta aveva infatti ottenuto un riconoscimento analogo nell'edizione 2011 di "Autoctoni che Passione!", con il Lambrusco di Modena Spumante Metodo Classico 2009. Il premio assegnato dalla giuria della manifestazione bolzanina va ad aggiungersi al recente successo dei "Tre Bicchieri" nella guida Vini d'Italia 2014 del Gambero Rosso per il Lambrusco di Sorbara Rimosso 2012, il cui attestato è stato recentemente ritirato alla Città del Gusto di Roma.

Redazione

Immigrazione, pubblicati i dati sugli stranieri residenti a Bologna e provincia

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Gli stranieri al 1° gennaio 2013, sono l'11,4% della popolazione totale
L'Osservatorio provinciale delle Immigrazioni ha pubblicato i dati sui cittadini stranieri residenti in provincia di Bologna al 1° gennaio 2013 che verranno completati a metà novembre con la pubblicazione del report demografico dettagliato. Rispetto alla popolazione totale residente (1.003.915) sono 114.485 le persone con cittadinanza non italiana registrate nelle anagrafi dei 60 Comuni della provincia cioè l'11,4%. I Comuni con la più elevata incidenza relativa sono, nell'ordine: Crevalcore, Vergato e Bazzano. Il 53,2% degli stranieri residenti è di genere femminile, il 21,6% è minorenne. Nel 2012 sono nati in provincia di Bologna 1.859 bambini stranieri.
I paesi più rappresentati sono, nell'ordine: Romania, Marocco, Albania, Moldavia, Pakistan, Ucraina, Filippine e Bangladesh per un totale di 154.
Gli stessi dati al 1° gennaio 2012, su una popolazione totale residente di 998.931 unità, registravano 109.698 cittadini stranieri residenti con una incidenza relativa dell'11%.
La percentuale femminile era del 53% e i minori residenti rappresentavano il 21,5%.
Sia per il 2012 che per il 2013 si tratta di dati provvisori suscettibili di variazioni a seguito delle revisioni post censimento attualmente in corso.
I dati sono consultabili sul sito dell' Osservatorio provinciale delle immigrazioni

Redazione

“La paternità oggi: identità e relazioni educative” Incontro pubblico lunedì a Bologna

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Incontro pubblico, con ingresso gratuito,  lunedì 28 ottobre al Complesso Roncati, via Sant'Isaia 90
In ricordo della figura del neuropsichiatra infantile e amministratore pubblico Nino Loperfido, l'Istituzione Gian Franco Minguzzi organizza ogni anno su temi legati alla sua opera una giornata seminariale dal titolo "Le pratiche del sogno". Nell'ambito di questa iniziativa, lunedì 28 ottobre, dalle 16 alle 18.30, nell' Aula Ex-Cappella - Complesso Roncati ( via Sant'Isaia, 90 - Bologna) avrà luogo l'incontro pubblico "La paternità oggi: identità e relazioni educative" coordinato da Graziella Giovannini, sociologa, membro del CdA dell'Istituzione G.F.Minguzzi.
Questi gli interventi in programma:
"Padri stranieri?" di Giovanna Caccialupi, psicologa
"Il padre, qualche osservazione di uno psicoterapeuta" di Alberto Merini, psichiatra
"Padri: mutati o mutevoli?" di Riccardo Prandini, sociologo.

Redazione

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