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Il " Metodo Ancestrale " di TerraQuilia al Cibus Bollicine

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LAncestraleL'azienda vitivinicola di Guiglia è tra i produttori di Bollicine Made in Italy all'interno della 17° edizione del Cibus, dal 5 all'8 maggio
Modena, 5 maggio 2014 – Lambruschi FalcoRubens e Falconero Riserva 24 mesi, frizzanti secchi L'Ancestrale e Terrebianche e rosso fermo Malbone. Sono le etichette di punta del catalogo che TerraQuilia presenterà da oggi a giovedì 8 maggio al Cibus Bollicine, la vetrina dedicata ai produttori italiani di spumanti all'interno del Cibus 2014, fiera internazionale dell'alimentare di Fiere di Parma. È un calendario denso di appuntamenti quello dell'azienda vitivinicola di Guiglia, in provincia di Modena. Dopo la recente presenza alla 48° edizione del Vinitaly – all'interno dello stand F.I.V.I. - Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti – TerraQuilia fa il bis con l'evento dedicato alle migliori bollicine d'Italia, dove partecipa con uno spazio espositivo interamente dedicato (Padiglione 7 - Stand L032). Oltre alla presentazione delle etichette più significative, l'appuntamento di Parma è l'occasione per illustrare le peculiarità della tecnica produttiva che caratterizza la produzione dell'azienda, il Metodo Ancestrale.
La cantina TerraQuilia nasce dieci anni fa sulle colline di Guiglia, un micro territorio incontaminato che si estende fra i colli bolognesi, patria del Pignoletto, e quelli di Castelvetro, terra di elezione del Lambrusco Grasparossa. I vigneti dell'azienda si estendono su un terreno misto di argilla e sasso arenario a 450 metri sul livello del mare, nelle vicinanze del Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina, tratto distintivo che la rende una realtà unica nel proprio territorio. Tutti i vini frizzanti di TerraQuilia sono rifermentati in bottiglia con il " Metodo Ancestrale", un sistema di origini antiche che grazie all'utilizzo di tini a temperatura controllata permette di rallentare e infine bloccare la fermentazione, conservando un contenuto di zuccheri sufficiente a garantire la ripresa della stessa dopo l'imbottigliamento, senza ulteriori aggiunte di zuccheri e lieviti. La produzione di TerraQuilia comprende inoltre vini frizzanti e spumanti denominati "Zero" nei quali, dopo una maturazione di diversi mesi sui lieviti indigeni, il sedimento viene eliminato mediante sboccatura "à la volée". "Dopo la positiva esperienza al Vinitaly – spiega Romano Mattioli, titolare di TerraQuilia – siamo orgogliosi di poter arricchire ulteriormente il nostro calendario di appuntamenti partecipando ad un altro evento di spessore, stavolta nella nostra terra, e con uno stand interamente riservato. Il Cibus Bollicine è una ulteriore occasione per presentare i nostri vini e la nostra realtà, espressione di un'area produttiva unica".

Redazione

Confabitare: stop alle occupazioni abusive

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ZanniIl presidente di Confabitare punta il dito verso Palazzo d'Accursio
"Occupare è bello? No, occupare è illegale ed è un atto che lede i diritti altrui. Le occupazioni a Bologna vanno bloccate subito, altrimenti il fenomeno diventerà incontrollabile". Alberto Zanni, Presidente nazionale di Confabitare – associazione proprietari immobiliari - , spara a zero contro quella " cultura dell'illegalità, di cui sono portatori Collettivi e gruppuscoli vari che strumentalizzano la disperazione di tanta gente per occupare abusivamente appartamenti o interi palazzi vuoti". Il tutto, secondo Zanni, sotto lo sguardo indifferente delle istituzioni, che "spesso danno l'impressione di non volere disturbare troppo questi signori, probabilmente per ragioni di ordine pubblico e per non alimentare tensioni sociali".
Il presidente di Confabitare ne ha un po' per tutti, ma il bersaglio principale è Palazzo d'Accursio: "il Comune è il maggiore responsabile di questa situazione – tuona Zanni - perché la gestione degli alloggi popolari è di sua competenza. Se centinaia di famiglie vivono il dramma di non trovare casa, Merola e compagni si devono porre qualche domanda e attivarsi concretamente per risolvere il problema. È la loro inerzia che di fatto favorisce il proliferare delle occupazioni".
Ma che fare di fronte ad un fenomeno che ormai è diventato di moda?
Confabitare ha un'unica ricetta: "le istituzioni facciano il loro dovere, cioè usino il pugno duro. Stop quindi alle occupazioni- incalza Zanni- perché se passa il messaggio che in fondo si tratta di azioni fatte a fin di bene, per dare un tetto a chi non ce l'ha, allora è il trionfo della cultura della illegalità ed il principio che chiunque può infrangere impunemente le regole".

Redazione

"Non più austerità. Un nuovo corso per l'Europa".

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Lunedì 5 Maggio incontro alla Cisl con De Castro e Mauro
Bologna. Lunedì 5 maggio, alle ore 9.30, a Bologna, presso la sede di via Milazzo 16, Cisl Emilia Romagna e Cisl Area metropolitana bolognese, in vista delle elezioni europee del prossimo 25 maggio, organizzano l'iniziativa "Non più austerità. Un nuovo corso per l'Europa".
Dopo l'introduzione del segretario generale della Cisl dell'Area metropolitana bolognese, Alessandro Alberani - ( in foto) , e la rappresentazione teatrale "Popeconomix" di Alberto Pagliarino, sono previsti gli interventi degli onorevoli Paolo de Castro e Mario Mauro e del presidente Comitato Giovani CES/ETUC (Confederazione europea dei sindacati) Salvatore Marra. Le conclusioni saranno affidate al segretario generale Cisl Emilia Romagna Giorgio Graziani. "Credo – dichiara il segretario generale metropolitano Alessandro Alberani – sia determinante in questo momento sensibilizzare il mondo del lavoro e i cittadini sul tema dell'Europa, in quanto le elezioni europee saranno un importante banco di prova della democrazia. La Cisl vuole un'Europa non del capitale ma delle persone". "Abbiamo bisogno – prosegue Giorgio Graziani, segretario generale regionale - di più Europa, ma di un'Europa che sia diversa e nuova. Occorre porre un freno al rigore fine a se stesso e allo strapotere della moneta e della finanza, per passare a un'Europa politica e sociale che abbia al centro il lavoro e lo sviluppo".

Lamborghini è l'azienda più desiderata dai neolaureati italiani

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Lamborghini CompanyAutomobili Lamborghini, l'azienda di supersportive di lusso con sede a Sant'Agata Bolognese, si è classificata al 1° posto delle aziende più desiderate dai laureati italiani, superando sia aziende automotive sia aziende operanti in altri settori, come Vodafone e Ferrari, al secondo e terzo posto. È quanto è emerso dall'Employer of Choice Survey 2013, indagine promossa dalla Fondazione Emblema sui neolaureati e laureandi dei principali atenei italiani. Tra le principali motivazioni che hanno orientato gli studenti a scegliere Automobili Lamborghini come "Best Employer of Choice" vi sono state la possibilità di sviluppo professionale, l'ambiente di lavoro eccellente e la notorietà del brand.
"Lavorare in Lamborghini significa contribuire alla creazione di un prodotto di eccellenza che tutto il mondo ci invidia in un contesto di elevatissima professionalità e passione. Questo primato si pone come ulteriore tassello dell'obiettivo strategico di Lamborghini di diventare un datore di lavoro sempre più attrattivo. I giovani rappresentano un importante investimento per il nostro futuro, ed è proprio per questo che riteniamo fondamentale sia collaborare attivamente con Scuole e Università, da cui attingere e selezionare i migliori talenti, sia garantire ai giovani assunti percorsi di sviluppo innovativi" ha dichiarato Umberto Tossini, Direttore Risorse Umane e Organizzazione. Quest'ultimo riconoscimento è frutto, anche, di un lavoro avviato nell'ultimo anno che ha visto Lamborghini protagonista di una particolare attenzione alle politiche di sviluppo dei giovani. L'Azienda ha avviato numerose partnership ed eventi con le più importanti università italiane, quali la partecipazione a Career Day e testimonianze aziendali. Inoltre nell'ambito dello sviluppo e del mantenimento delle competenze professionali, Automobili Lamborghini è da sempre legata al territorio dove opera, attraverso collaborazioni di lunga data con le scuole e istituti del territorio. Tutto ciò si traduce in un impegno concreto nella creazione di sbocchi occupazionali per i giovani diplomati e laureati, che ha visto negli ultimi 3 anni circa 300 assunti. Per quanto riguarda le politiche di gestione e sviluppo delle proprie risorse, Lamborghini pone particolare attenzione ai giovani collaboratori attraverso prassi retributive più favorevoli rispetto allo schema normativo nazionale, come così pure anche la creazione di percorsi formativi e di sviluppo delle competenze. Al "Best Employer of Choice 2013" si aggiungono la recente certificazione "Top Employer Italia 2014", assegnata dal Top Employers Institute a Lamborghini il 18 febbraio scorso, in quanto impresa dall'eccellente ambiente di lavoro e dalle avanzate politiche di gestione delle risorse umane, e il premio "Impresa Etica", conferito sempre a febbraio dalla commissione del "Congresso Annuale in tema di Responsabilità da Reato degli Enti".

Redazione

Cibus 2014, il Prosciutto di Modena Dop va in nomination

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Prosciutto Modena DopL'eccellenza modenese, presente al salone di Parma dal cinque all'otto maggio, è stata selezionata tra i candidati dei "Salumi & Consumi Awards"
Modena, 29 aprile 2014 - Il Consorzio del Prosciutto di Modena si prepara a partecipare alla diciassettesima edizione di Cibus, il Salone internazionale dell'alimentazione in programma dal 5 all'8 maggio a Parma. Oltre ad essere presente in uno spazio indipendente - PAD. 2, Stand H056- in cui sarà possibile degustare il Prosciutto di Modena Dop accompagnato da un buon lambrusco e abbinato ad altri prodotti del territorio modenese, la specialità della tradizione salumiera emiliana sarà tra i protagonisti di un importante appuntamento organizzato nell'ambito della fiera.
"Quest'anno – spiega Anna Anceschi, Direttore del Consorzio Prosciutto di Modena – il nostro Consorzio è stato selezionato tra le realtà imprenditoriali che hanno ricevuto la nomination per la categoria Miglior campagna di comunicazione per la valorizzazione del prodotto tipico nell'ambito dei Salumi & Consumi Awards, prestigiosi riconoscimenti assegnati dal retail alle aziende produttrici di salumi. E' una scelta che ci onora e che recepisce gli sforzi compiuti negli ultimi anni per promuovere questa tipicità del nostro territorio, tutelata da un marchio europeo particolarmente restrittivo come è la denominazione di origine protetta". Grande attesa dunque per la premiazione dove saranno svelati i nomi dei vincitori, in programma martedì 6 maggio a partire dalle 17 (sala Aida, Padiglione 7).
La zona di produzione del prosciutto di Modena corrisponde alla fascia collinare ed alle valli che si sviluppano attorno al bacino oro-idrografico del fiume Panaro, un'area che partendo dalla fascia pedemontana non supera i 900 metri di altitudine e comprende anche territori delle province di Bologna e Reggio Emilia.
Il Consorzio del Prosciutto di Modena, che raggruppa oggi 9 produttori, ha sempre avuto una costante attenzione al prodotto, tanto da modificare qualche anno fa il Disciplinare di produzione in senso restrittivo per migliorare ancora di più il già alto livello qualitativo. La prima modifica ha eliminato la possibilità di usare conservanti. Le cosce di suino oggi si lavorano solo con il sale, senza l'aggiunta di spezie; l'aroma è dato dalla stagionatura. La seconda modifica ha stabilito un allungamento della stagionatura minima che è passata da 12 a 14 mesi, la più lunga tra tutti i prosciutti Dop italiani. "Da noi l'attesa dura 14 mesi" è infatti il messaggio della nuova campagna pubblicitaria.
Il Prosciutto di Modena per il suo contenuto minerale e vitaminico, ed il suo limitato contenuto di colesterolo, inferiore ad altri tipi di carni, rappresenta un alimento più che bilanciato nell'apporto di grassi e proteine.

Lamborghini conferma il suo impegno per le Scuole del territorio

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Lamborghini scuolaInaugurato nuovo polo scolastico a San Possidonio grazie anche alla donazione della Casa di Sant'Agata Bolognese
Automobili Lamborghini ha partecipato oggi con un suo rappresentante del Comitato Donazioni all'inaugurazione del nuovo polo scolastico di Via Focherini nel Comune di San Possidonio (MO), costruito grazie anche alla donazione di 100.000€ erogata dalla Casa di Sant'Agata alla Regione Emilia Romagna a dicembre 2013 a favore del Fondo Regionale istituito a seguito del terremoto. L'inaugurazione è avvenuta alla presenza di Vasco Errani, Presidente della Regione Emilia Romagna, di Rudi Accorsi, Sindaco di San Possidonio, del cantante Luciano Ligabue, dei rappresentanti scolastici del nuovo centro e dei bambini iscritti. La cifra stanziata da Automobili Lamborghini è stata raccolta in occasione del Grande Giro Lamborghini organizzato per il 50° Anniversario della Casa di Sant'Agata, avvenuto a maggio dello scorso anno. Questa iniziativa si inserisce nella politica di responsabilità che Automobili Lamborghini promuove verso il territorio, con particolare attenzione all'istruzione e alla formazione dei giovani. In occasione del sisma che ha profondamente scosso la Regione Emilia Romagna, l'azienda ha contribuito sia attraverso il sostegno dei propri dipendenti maggiormente colpiti, sia partecipando alla ricostruzione di alcuni Istituti Scolastici del territorio con oltre 400.000€ di donazioni.

Redazione

L’astronauta e aviatore italiano Maurizio Cheli in visita ad Automobili Lamborghini

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Lamborghini CheliL'astronauta e aviatore italiano Maurizio Cheli, che ha al suo attivo oltre 380 ore di attività spaziale e 4500 ore di volo su oltre 50 diversi tipi di velivoli, ha visitato  la Casa di Sant'Agata Bolognese. Accolto da Maurizio Reggiani, Direttore Ricerca e Sviluppo di Automobili Lamborghini, Maurizio Cheli ha potuto ammirare da vicino la Lamborghini
Aventador LP 700-4, in entrambe le versioni coupè e roadster. Ha inoltre visitato il Museo, che custodisce le vetture storiche Lamborghini, e lo stabilimento di produzione dove vengono assemblate le supersportive più ambite al mondo. La visita di Maurizio Cheli si è conclusa con un test ride a bordo di una Aventador LP 700-4 insieme a un pilota professionista.
''La visita di oggi è stata per me un'esperienza unica: è veramente affascinante ammirare da vicino il processo di assemblaggio di una Lamborghini, un perfetto connubio tra tecnologia e artigianalità. Altrettanto emozionante è stato salire a bordo di questa supersportiva: dai razzi spaziali ai razzi stradali!'' ha commentato Maurizio Cheli.

Redazione

Sanità: Ospedale e territorio verso un nuovo equilibrio

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lusentiCISL ER: "Gestione cronicità e fragilità delle persone i due veri nodi da sciogliere"
"La creazione degli ospedali di comunità vada di pari passo al necessario cambiamento dell'assistenza territoriale: il riordino della rete ospedaliera, la razionalizzazione per area vasta, la creazione degli ospedali di comunità, sono elementi che da soli, per quanto necessari, non bastano ad aggredire le due vere criticità di una regione caratterizzate da bassa natalità e alta aspettativa di vita: la gestione della cronicità e della multimorbillità nella lunga assistenza e la fragilità delle persone che da economica si trasforma in sociale, psicologica e sanitaria". E' quanto ha affermato Maurizia Martinelli, della segreteria regionale Cisl, nel corso della relazione introduttiva del convegno "Ospedale e territorio verso un nuovo equilibrio" che si è svolto questa mattina a Bologna, presso la sede regionale della Cisl, alla presenza di Carlo Lusenti (assessore regionale alle Politiche per la salute), Daniele Manca (presidente Anci Emilia Romagna), Emilio Sabattini (presidente Conferenza territoriale socio-sanitaria Modena), Pio Serritelli (presidente Federazione Sanità Confcooperative Emilia Romagna) e del segretario nazionale Cisl Pietro Cerrito.
Un intervento ampio che ha toccato vari punti nevralgici del riordino del sistema sanitario regionale, a partire dalla condivisa centralità che dovranno assumere le Case della Salute (la rete di strutture sul territorio esterne all'ospedale dove i cittadini trovane le risposte ai bisogni di assistenza sanitaria e sociale) fino ad arrivare al modello di medicina di iniziativa, che prevede la presa in carico globale dei cittadini, agisce sulla prevenzione ed evita i ricoveri ospedalieri. Una disamina in cui non sono mancate le stoccate, specie all'incerta posizione che hanno assunto molti sindaci: "Non sappiamo mai - ha sottolineato la Martinelli - se ci troveremo i sindaci al fianco dei comitati dei cittadini a difendere questo o quel presidio o, dall'altra parte, a spiegare ai cittadini quali sono le condizioni per dare un servizio migliore alla popolazione sul territorio". Proprio per ovviare a queste difficolta la Cisl ha chiesto alla Regione Emilia Romagna un luogo di confronto sulla proposta di riordino del sistema sanitario. Difficoltà peraltro non negate dallo stesso presidente dell'Anci Emilia Romagna, Daniele Manca, che tuttavia ha cercato di sottolineare le gravi difficoltà in cui versano i Comuni poiché "i propri sistemi di welfare ormai sono messi a dura prova dall'aumento delle nuove povertà e, soprattutto, delle cronicità".
Invito della Cisl raccolto a piene mani dallo stesso assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia Romagna, Carlo Lusenti, quando, nel riprendere le parole del segretario generale della Cisl regionale Giorgio Graziani, ha ribadito l'importanza della concertazione come "uno dei metodi più efficaci da perseguire con coerenza e con costanza, visti anche i risultati che ha prodotto in questa regione" e considerato che "nel cambiamento in atto i diritti dovranno essere coniugati necessariamente con nuovi e diversi bisogni attraverso risposte di sistema".
E il tema di affrontare le questioni sul tavolo con un approccio di sistema sono state al centro anche delle conclusioni del segretario nazionale della Cisl Pietro Cerrito. Tra i tanti punti toccati, il dirigente nazionale Cisl ha evidenziato come occorra correre ai ripari, visto che, "oltre ai 110 mld impiegati dallo Stato per la sanità, le famiglie italiane ne spendono altri 30 miliardi per curarsi, cifra già ai limiti della sostenibilità". "Tuttavia – ha proseguito Cerrito – il problema del sistema sanitario non dipende dal costo del personale (circa un terzo del totale e in perfetta linea con le previsioni), quanto piuttosto dalle eccessive spese di funzionamento (un altro terzo del ammontare complessivo) in cui si annidano sprechi e ruberie, considerato che il restante terzo va in beni e servizi"

Redazione.

Interporto Bologna, nuova gara di vendita delle quote. Base d'asta ribassata del 15%

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interportoIl Consiglio provinciale di Bologna ha approvato la delibera per la cessione delle 7.619 azioni detenute in Interporto, che questa volta andranno all'asta congiuntamente non solo a quelle del Comune (15.234) ma anche a quelle della Camera di Commercio per un totale di circa 25.000 azioni, pari al pacchetto di maggioranza del 58,56%.
Con questa delibera viene dato mandato al Comune di Bologna per la procedura di gara ad evidenza pubblica.
Dopo la prima, asta andata deserta nel 2013, la base d'asta è stata rivista con un ribasso del 15,14% per azione. Per scongiurare la necessità di ulteriori bandi per mancate offerte in aumento, alla procedura di gara saranno ammesse offerte sia in rialzo sulla base d'asta (con aggiudicazione al maggior rialzo) sia, in mancanza di queste, offerte residuali in ribasso da confrontare con una soglia massima di ribasso (che rimarrà segreta fino alla data di apertura delle offerte) per la cui determinazione si dà mandato al Comune.
La delibera è stata approvata con 22 voti favorevoli (Pd e Gruppo misto) e 8 contrari (Fi-Pdl, Fli, Sc, Pdl, Psi-Maie e Udc).

Redazione

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