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Pagamenti elettronici: inutili senza una vera riforma fiscale

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POSL'introduzione del POS deve essere sostenuta da una riforma fiscale che preveda deduzioni delle spese dal reddito complessivo. Questa è l'unica strada per colpire l'evasione fiscale e dare più potere d'acquisto alle famiglie
L'introduzione dei pagamenti elettronici per importi superiori ai 30 euro nella sostanza si sta rilevando più come una mossa propagandistica che altro, mettendo in evidenza, negativamente, la solita politica, all'Italiana, inefficace nella concretezza delle linee da seguire sul fronte della lotta all'evasione fiscale e del sostegno alle famiglie . A fronte di questa riflessione troviamo la norma che obbliga, dal 30 giugno, gli esercenti di dotarsi e attivare il Pos, norma che però non prevede sanzioni per gli inadempienti. Il sistema dei pagamenti elettronici, pur se l'unica strada per combattere l'evasione, così regolato è orfano di riforme specifiche, precisamente riforme fiscali, su cui su cui fare leva per trasformare le abitudini sociali dei cittadini. Si dovrebbe incentivare il consumatore all'utilizzo dei pagamenti a mezzo di carta elettronica, senza soglie di costo, facendo portare in deduzione dal reddito lordo le reali spese sostenute ( esempio: se un lavoratore dipendente ha un reddito annuo di 25.000 €. e per il mantenimento della famiglia sostiene spese per 23.000,00 € pagherà le imposte solo su 2.000,00 € ). Il nuovo metodo di calcolo delle imposte eliminerebbe l'attuale sistema delle detrazioni colpendo esclusivamente il reale reddito del contribuente, dando così un segno di giustizia fiscale e sociale. Una vera rivoluzione fiscale senza la quale il sistema Italia non si riuscirà a ridare energia al sistema Italia e rilanciare consumi ed occupazione.

Daniele Baldini

A Veronesi Gian Paolo di San Giovanni in Persiceto il riconoscimento di 'bottega storica'

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riconoscimentoBologna. Gian Paolo Veronesi, che a San Giovanni in Persiceto ripara e commercia biciclette e sistema bilance, ha ricevuto  a palazzo Malvezzi il riconoscimento di "bottega storica" per la sua vecchia bottega artigiana, avviata nel 1935 dal padre Giovanni che durante l'inverno costruiva e riparava bilance e d'estate aggiustava biciclette.
L'assessore provinciale alle Attività Produttive Graziano Prantoni e il sindaco di San Giovanni in Persiceto Renato Mazzuca hanno consegnato a Veronesi una pergamena e una vetrofania con il logo di "bottega storica". Il riconoscimento, istituito della Regione Emilia-Romagna e promosso dalla Provincia in sinergia con i Comuni del territorio e le associazioni di categoria, segnala quelle attività con arredi e decori artistici di pregio o con storico radicamento nel tessuto urbano che rivestono interesse per il turismo e costituiscono testimonianza di cultura e tradizione. Ad esse sono riservati eventi, censimenti, visite guidate, atlanti, attività promozionali.

Redazione

Bologna: accordo sui contratti d’affitto a canone concordato nei comuni dell’Area Metropolitana

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casa MarellaLa scorsa settimana è stato sottoscritto a Palazzo Malvezzi "l'Accordo per la revisione delle modalità applicative dei contratti di locazione a canone concordato in attuazione della Legge 9 dicembre 1998 n. 431". Si tratta di un importante atto che stabilisce regole uniformi e parametri trasparenti per l'applicazione dei contratti di locazione residenziale in tutti i comuni dell'Area Metropolitana bolognese, ad esclusione di quelli del Nuovo Circondario imolese, per i quali ci si è però impegnati ad assicurare un Accordo del tutto coerente entro il prossimo mese di luglio.
La prima novità di questa operazione sta dunque nell'Accordo stesso: un testo che – per la prima volta – vale per tutti i comuni bolognesi, Capoluogo compreso, e supera quindi le frammentazioni municipali esistenti fino ad oggi. Una semplificazione burocratica a vantaggio dei cittadini, che contribuisce a dare contenuto alla nascitura Città Metropolitana. La seconda novità riguarda i canoni d'affitto da applicare a questa fattispecie contrattuale: visto il perdurare della crisi economica, le Organizzazioni Sindacali degli Inquilini e le Associazioni dei Proprietari immobiliari hanno concordato una riduzione dei canoni di locazione residenziale mediamente tra il 6% e il 10% rispetto ai valori fino ad oggi applicati. Ciò significa che gli inquilini potranno godere di un significativo alleggerimento di spesa per l'affitto. Questo risparmio per gli inquilini è reso possibile grazie al vantaggio che anche il proprietario dell'immobile potrà trarre stipulando questi tipi di contratto: grazie alle norme approvate con il recente "Piano Casa" governativo sarà infatti possibile una rilevante agevolazione fiscale, nota come "cedolare secca", che per i Contratti Concordati è del 10% (rispetto al 21% dei Contratti "liberi"). In aggiunta le amministrazioni comunali hanno la possibilità di alleggerire l'Imposta Municipale Unica sugli immobili locati con questo tipo di contratto.
"Va dato atto alle Organizzazioni Sindacali degli Inquilini e alle Associazioni della proprietà Edilizia – dichiara Giacomo Venturi, Vicepresidente della Provincia – di aver saputo coniugare le complesse condizioni economiche del mercato immobiliare con le esigenze delle famiglie che vivono da diversi anni sotto la pressione di una crisi senza precedenti. La volontà di assicurare un Accordo unico per l'intero territorio bolognese – continua Venturi – è poi il segno evidente di una maturità che accomuna Sindacati e Associazioni, da cui la Città Metropolitana non potrà che trarre vantaggio. Da parte nostra – conclude Venturi – stiamo ragionando su come sostenere, anche economicamente, i cittadini che vorranno aderire a questi nuovi tipi di Contratto di locazione, e in questo senso spero di avere notizie positive entro pochi giorni".
L'Accordo siglato entrerà formalmente in vigore il 14 luglio 2014 e, insieme a tutte le informazioni accessorie, sarà disponibile presso tutte le sedi e i siti web delle Organizzazioni Sindacali degli Inquilini, delle Associazioni dei Proprietari immobiliari, dei Comuni bolognesi e della Provincia di Bologna.

Redazione

Cisl: " Non dimenticare l’alluvione in Bosnia "

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"Serve maggiore impegno per non dimenticare e fronteggiare con più decisione le conseguenze della violenta alluvione che lo scorso maggio ha colpito i territori di confine tra Serbia e Bosnia-Herzegovina". E' questo l'appello lanciato questa mattina dalla Cisl, dall'Iscos (Istituto sindacale per la cooperazione allo sviluppo) e dai pensionati (Fnp) Cisl dell'Emilia Romagna nel corso dell'incontro "Europa senza confini o confini senza Europa?", organizzato a Bologna nella sede di via Milazzo alla presenza di Giuseppe Pagani, consigliere regionale e relatore della risoluzione Pd a favore dell'emergenza Balcani. Appello rivolto a tutta la società civile, ma in particolare a quelle istituzioni, a quei comuni e a quelle associazioni di volontariato dell'Emilia Romagna che da decenni hanno rapporti di partenariato e di gemellaggio istituzionale con numerose città bosniache colpite dall'alluvione.
"E' importante non girare la testa dall'altra parte su ciò che è accaduto a pochi chilometri da noi", sottolinea Andrea Cortesi, direttore dell'Iscos Emilia Romagna. "Oggi – continua Cortesi - sono almeno 950mila i cittadini bosniaci che sono stati obbligati a lasciare le proprie case e, oltre ai 50 morti accertati, ci sono ancora troppi dispersi. Interi centri continuano a non avere elettricità e acqua potabile e l'accesso agli ospedali rimane difficoltoso a causa delle strade franate, senza contare il disastro subito dagli insediamenti produttivi e la cancellazione della segnalazione delle mine in numerose aree". In altri termini, l'intento dell'iniziativa di via Milazzo è quello di impedire che un'immane tragedia alle porte di casa continui a permanere in una zona grigia di disinteresse e, nello stesso tempo, cercare di "creare un fronte comune regionale che agisca concretamente a sostegno delle zone colpite dalla calamità". "Noi – ha concluso il direttore dell'Iscos ER – attraverso l'associazione bosniaca Lotos, di cui siamo partner da quasi 10 anni, stiamo cercando di fare al meglio la nostra parte, ora ci aspettiamo che anche da parte di altri, associazioni, comuni, istituzioni e anche mezzi d'informazione, ci sia il medesimo impegno".

Redazione

Confabitare lancia concorso: gerani e bouganville per combattere sporcizia e degrado in città

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Terrazze FioriFiori, gerani e "bouganville" per combattere il degrado e restituire alla città un aspetto decisamente più accogliente e profumato. A proporre l'insolita ricetta è CONFABITARE – Associazione Proprietari Immobiliari – che, quest'anno, ha deciso di lanciare l'idea del concorso a premi "Balconi fioriti".
"Ci è piaciuta l'idea di istituire un concorso che premi l'estro e la fan-tasia dei bolognesi, alle prese con fiori e piante – dichiara Alberto Zanni, - Presidente nazionale di Confabitare, inoltre il concorso si propone anche un'altra finalità, ovvero di combattere il degrado e dare alle nostre città una nuova vitalità anche estetica soprattutto in alcune zone come quelle del centro storico oggi così tanto afflitte da sporcizia e degrado". La competizione è aperta a tutti i cittadini, casalinghe con "il pollice verde", pensionati, studenti, manager, ma con una passione in comune, quella per il giardinaggio. Inutile dire, però, che i protagonisti indiscussi saranno gerani, edere, bouganville e, naturalmente, tutte le possibili ed immaginabili composizioni floreali. La giuria, che sarà composta da cinque esperti del settore, dovrà tenere conto di una serie di criteri, quali la bellezza e l'aspetto puramente estetico, l'abbinamento cromatico dei fiori, l'originalità nella decorazione, la fantasia e l'abilità "artistica" nell'accostare tipologie diverse di piante. Il concorso sarà distinto in due sezioni: balconi e giardini e, per ogni categoria, è previsto un primo, secondo e terzo premio. In palio ci sono buoni acquisto fino a 500 euro, da spendere presso punti vendita specializzati in articoli per giardinaggio. Per iscriversi al concorso sarà sufficiente telefonare alla segreteria di CONFABITARE al numero 051/ 270 444, oppure recarsi personalmente nella sede di CONFABITARE di Via Marconi 6/2. Per tutti gli appassionati di giardinaggio sarà, dunque, una vera e propria sfida "all'ultimo fiore"!!! . In un secondo momento, sarà la stessa giuria che, su appuntamento, andrà nelle case per dare un voto a balconi, giardini e composizioni floreali.

Redazione

Bologna: Confabitare chiede esonero Tasi per i residenti di Strada Maggiore e Via Mazzini

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Confabitare scende in campo al fianco dei residenti di Strada Maggiore e di Via Mazzini, imprigionati tra ruspe e transenne dei maxi-cantieri per il Crealis. Un'odissea che durerà molti mesi con problemi e disagi di ogni genere per i malcapitati che abitano nelle due arterie, oltre che per i commercianti costretti a fare i conti con un prevedibile crollo delle vendite. "Come Associazione di proprietari immobiliari – spiega il Presidente nazionale di Confabitare, Alberto Zanni – abbiamo deciso di dar voce alle sacrosante proteste dei residenti di Via Mazzini e Strada Maggiore, chiedendo al Comune l'esonero totale dal pagamento della Tasi per il 2014. Ho appena inviato una lettera con una formale richiesta in tal senso al Sindaco Merola e al Vicesindaco Giannini. Speriamo in un gesto di buona volontà da parte della Giunta". A supporto della richiesta di esonero dalla Tasi per i residenti delle due vie, Confabitare ha avviato una raccolta di firme che in pochi giorni ha già raggiunto oltre 100 adesioni. Chi è interessato può recarsi a firmare presso la sede di Confabitare in via Marconi 6/2 dal lunedì al venerdì, con orario 9.00 – 13.00 e 14.00 – 18.30.

Redazione

Venerdì 20 giugno Giornata mondiale del rifugiato

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A Bologna un convegno sulle politiche d'asilo
Anche quest'anno, in occasione della Giornata mondiale del rifugiato del 20 giugno, la Provincia di Bologna promuove un calendario di iniziative di sensibilizzazione e formazione sul diritto di asilo, in collaborazione con lo SPRAR, la rete regionale Emilia-Romagna Terra di Asilo e con il contributo di una serie di Enti pubblici e realtà del Terzo settore.
La Giornata è stata istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite in occasione delle celebrazioni dei 50 anni dalla Convenzione di Ginevra sullo status dei rifugiati del 1951.
Il calendario si articola in quindici eventi di vario tipo in programma fino al 21 luglio, ma concentrati soprattutto in questa settimana a Bologna-città: laboratori, concorsi fotografici, feste di strada, presentazione di libri e di film, campagne di comunicazione, convegni, spettacoli teatrali, fumetti, installazioni artistiche, incontri con rifugiati. Fino al 20 giugno Il fumettista congolese rifugiato in Francia Al' Mata e lo scrittore/sceneggiatore franco-camerunese Christophe N'galle Edimo, dell'associazione l'Afrique dessinée, tengono un workshop di fumetto aperto al pubblico bolognese e agli ospiti delle strutture SPRAR di Bologna (Centro giovanile Il Meloncello, via Porrettana 1/2). Venerdì 20 giugno verrà proiettato il film "Invano mi odiano. Racconto sui cristiani LGBT in Russia", film a sostegno anche del pride regionale dell'Emilia-Romagna del 28 giugno. Sabato 21 giugno si terrà in Sala Borsa il Convegno "L'Italia e il sistema europeo comune di asilo": rappresentanti della Commissione europea, del Governo italiano, delle istituzioni locali, di agenzie europee di accoglienza e della società civile si confronteranno sul tema delle politiche d'asilo in Europa e del sistema di accoglienza in Italia e a Bologna. Fino al 21 giugno in Sala Borsa si potrà visitare "Diario a fumetti di un affondamento", mostre di tavole a fumetti ispirate a storie di rifugiati. Dal 21 giugno al 21 luglio Sala Borsa ospiterà l'esposizione fotografica "Snapshots from the Border" sull'accoglienza dei richiedenti asilo in zone di confine di Italia, Malta e Ungheria. Dal 30 giugno al 6 luglio nell'ambito del progetto europeo "The city ghettos of today", ospitati dal cartellone di Bologna Estate, i Cantieri Meticci, sotto la guida di Pietro Floridia, danno vita a una istallazione di 15 tubi neri dotati al loro interno di video proiettori e di dispostivi audio che, attraverso l'interazione con attori e performers nascosti dentro, trasformano ogni tubo in uno spettacolo a sé stante creato da un diverso artista europeo che si è interrogato sul fenomeno migratorio.
"Quest'anno è ancor di più significativo – sottolinea la presidente della Provincia Beatrice Draghetti  - riflettere sui temi delle politiche di asilo e dei sistemi di accoglienza vista la quantità di profughi che stanno raggiungendo il nostro paese, per viverli non come numeri ma come persone che hanno una storia, una cultura e una dignità".

Redazione

Una rivoluzione fiscale per i pagamenti elettronici colpirebbe l’evasione e sosterrebbe le famiglie

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BaldiniMilano2Introduzione delle deduzioni delle spese dal reddito complessivo, eliminazione delle detrazioni d'imposta, la cura per semplificare i controlli fiscali e dare impulso ai consumi
La politica Italiana da decenni lancia slogan sul fronte della lotta all'evasione fiscale e della conseguente riduzione della pressione del fisco su dipendenti e imprese....parole che ad oggi non hanno trovato riscontro concreto, basti vedere le attuali aliquote, l'aumento dell'IVA e l'evoluzione della vecchia, forse rimpianta, ICI che passando dall'IMU ci ha portati alla TASI. Un atto concreto di aiuto alle fasce di lavoratori più deboli è giunto, a maggio, con il bonus di 80,00 euro in busta paga che, se pur importante, non è sicuramente risolutivo tenuto conto della continua perdita del potere d'acquisto delle famiglie. Oggi i due grandi temi dell'evasione e della riduzione della pressione fiscale si potrebbero affrontare con la tecnologia, da tanti, molto acclamata ma non sufficientemente utilizzata. Nel caso specifico si dovrebbe incentivare il consumatore ad utilizzare il sistema dei pagamenti a mezzo di carta elettronica, senza soglie di costo, facendo portare in deduzione dal reddito lordo le reali spese sostenute ( esempio: se un lavoratore dipendente ha un reddito annuo di 25.000 €. e per il mantenimento della famiglia sostiene spese per 23.000,00 € pagherà le imposte solo su 2.000,00 € ). Il nuovo metodo di calcolo delle imposte andrebbe ad eliminare l'attuale sistema delle detrazioni e si colpirebbe il reale reddito del contribuente, dando così un segno di giustizia sociale sulla capacità contributiva dei singoli. Una vera rivoluzione fiscale che è auspicabile in quanto unica strada per ridare energia al sistema Italia e rilanciare consumi ed occupazione.

Daniele Baldini

Tasi:il caso dei bollettini pazzi a Bologna finisce al Ministero

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ZanniIl pagamento della prima rata Tasi a Bologna potrebbe slittare ad ottobre dopo l'incredibile vicenda dei bollettini sbagliati inviati dal Comune a migliaia di cittadini. Lo afferma il Presidente nazionale di Confabitare - associazione proprietari immobiliari -, Alberto Zanni ( in foto), che giovedì ha sottoposto il caso al sottosegretario alla Economia, Enrico Zanetti, durante un incontro a Roma. E' stato lo stesso Zanetti che, su precisa richiesta della delegazione di Confabitare, ha assicurato che prenderà in seria considerazione l'ipotesi di far slittare sotto le due torri il pagamento della Tasi al 16 ottobre. "Abbiamo spiegato al Sottosegretario la situazione di caos che si è creata – spiega Zanni – in seguito ai bollettini-beffa recapitati a migliaia di bolognesi, con i CAAF presi d'assalto e la gente che non sa quanto deve pagare a pochi giorni dalla scadenza di giugno. Zanetti ha preso atto della cosa e ci ha garantito che prenderà in serio esame l'ipotesi di prorogare ad ottobre i termini del pagamento della prima rata Tasi". Zanni, ovviamente, ci spera e lancia un siluro al Comune: "stavolta si sono superati. La vicenda dei bollettini sbagliati ha del grottesco ed i tentativi del vicesindaco Giannini di minimizzare sono patetici. La realtà è che costoro non sanno neppure fare i conti e a farne le spese, come sempre, sono i contribuenti, costretti a sobbarcarsi disagi e spese in più. Merola e soci dovrebbero chiedere scusa, ma questi dilettanti allo sbaraglio non tengono vergogna".

Redazione

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