Schiacciati dal peso della crisi e con il costo della vita che aumenta, sempre più anziani sacrificano la propria casa: nel corso del 2013, si è registrato un vero e proprio boom della vendita di immobili in nuda proprietà con un aumento del 15 % rispetto all'anno precedente. In tutta Italia Novantacinquemila anziani hanno già scelto questa formula, soprattutto nelle grandi città, a partire da Bologna, come emerge da un'analisi di Confabitare, associazione proprietari immobiliari. Questi pensionati hanno un'età media di 75 anni e percepiscono una pensione media mensile di poco superiore ai 1.100,00 euro. Le transazioni in nuda proprietà (che rappresentano l'8,5 % del totale delle transazioni), vedono un calo degli atti tra familiari (per motivi successori e fiscali) e un aumento di quelli propriamente di mercato. A vendere, nella maggior parte dei casi (soprattutto al Nord e nelle grandi città) sono persone anziane che hanno scarsi legami con la famiglia, oppure sono privi di eredi diretti, e hanno bisogno di liquidità per continuare a mantenersi, conservando la disponibilità dell'immobile.
Il fenomeno della vendita della nuda proprietà rappresenta il segno tangibile di una crisi che avanza sempre di più e che rischia di aumentare ulteriormente a fronte di un potere d'acquisto delle pensioni drasticamente in calo e del costante aumento del costo della vita, dei servizi, dei prezzi e delle tariffe. Il costo sempre maggiore che registra la gestione di un immobile a causa dell'appesantimento della tassazione che grava sulla casa, costringe di conseguenza gli anziani a dover ricorrere alla vendita della propria abitazione.
Secondo un' analisi a livello nazionale condotta da Confabitare, il primato del ricorso degli anziani alla vendita in nuda proprietà spetta all'Emilia Romagna con oltre il 37%, segue il Lazio con il 16%, il Piemonte e Lombardia con il 15%, la Toscana con l' 8% e la Liguria con il 7%.
Da questa indagine risulta che la situazione attuale porta gli over-65 a dover 'sacrificare' la propria casa pur di avere una liquidità che possa loro garantire il proprio mantenimento, e altrettanto determinante nella decisione dell'anziano di vendere il proprio immobile in nuda proprietà è la possibilità di avere le risorse con le quali aiutare figli e nipoti alle prese con la crisi occupazionale o con le difficoltà ad accedere al mercato del lavoro.
Anche per quanto riguarda l'analisi riferita alle grandi città emerge che al nord questo sia un fenomeno più diffuso rispetto alle altre zone di Italia come illustrato nella tabella a seguire.
CITTA AUMENTO % VENDITE NUDA PROPRIETÀ
Anno 2013 rispetto al 2012
BOLOGNA 35%
ROMA 32,5%
TORINO 31%
MILANO 30,8%
FIRENZE 29,5%
GENOVA 27,5%
PADOVA 26%
VENEZIA 25,6%
NAPOLI 23,4%
CATANIA 22,8%
PALERMO 22%
CAGLIARI 21,5%
BARI 16%
Il ricorso alla vendita della nuda proprietà consente di monetizzare dalla cessione dell'immobile senza perdere il diritto abitativo (usufrutto) e, quindi, permette di mantenere la stessa qualità di vita integrata da una nuova liquidità, ottenuta senza ricorrere a indebitamenti. Dall'altra parte, chi acquista ha la possibilità di effettuare un investimento a medio- lungo temine e, inoltre, entra in possesso di un immobile senza dover pagare l'IMU, in quanto l'imposta ricade sull'usufruttuario.
"Questo preoccupante fenomeno che va sempre più diffondendosi, sintomo della pesante crisi che colpisce soprattutto la fascia dei pensionati, sempre più debole, deve portare il Governo - dichiara Alberto Zanni - Presidente nazionale di Confabitare, a prendere provvedimenti ormai non più procrastinabili. Per questo motivo abbiamo scritto al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, al Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, al Ministro del lavoro Giuliano Poletti e a tutti i capigruppo di Camera e Senato affinché vengano assunti tutti i provvedimenti necessari per dare una risposta a questo problema".
Redazione






Bologna. Si sono tenuti tre giorni di incontri tra i rappresentanti istituzionali delle realtà metropolitane di Barcellona e Bologna. La presidente Beatrice Draghetti, accompagnata dal vicepresidente Giacomo Venturi, dall'assessore alla Cultura, Istruzione, Formazione e Lavoro Giuseppe De Biasi e dal presidente dell'Upi Antonio Saitta, hanno accolto nella Sala Rossa di palazzo Malvezzi la delegazione della Deputazione di Barcellona guidata dal presidente Salvador Esteve. Il tema che è stato trattato da tecnici e amministratori è relativo "L'esperienza della Provincia di Bologna nella gestione dell'area vasta".
Automobili Lamborghini presenterà al Salone di Ginevra 2014 il rinnovato programma AD Personam, il programma di personalizzazione, che consente a ogni cliente di creare la sua Lamborghini "su misura". Disponibile oggi per la gamma Aventador, sarà presto esteso anche al modello Huracán. Le principali novità introdotte aumentano la possibilità di una definizione completa e fin nel minimo dettaglio della propria Lamborghini. Sono aumentate le possibili combinazioni dei colori per i rivestimenti dell'abitacolo, attraverso l'ampliamento della gamma colori di pelli e Alcantara®; introdotti anche nuovi colori per tappeti e cinture di sicurezza, mentre per gli esterni si sono aggiunte possibilità di verniciature bicolore e di livree. Ad Personam si arricchisce anche di materiali nuovi: dalla pelle semianilina per gli interni, tra le pelli più pregiate esistenti oggi sul mercato, estremamente morbida al tatto e dall'aspetto naturale, ai materiali più tecnologici e innovativi come il Forged Composite, materiale in fibra di carbonio brevettato da Lamborghini e proposto dal programma per il tetto e per dettagli interni ed esterni di Aventador. Il programma Lamborghini si spinge poi fino alle scelte di personalizzazione più estreme: dal logo del sedile cucito a mano anziché impresso a fuoco, alle iniziali cucite all'interno dell'abitacolo fino alla richiesta di riprodurre un colore su campione, pur nel rispetto dei severi standard di qualità e criteri stilistici imposti dalla Casa. Il cliente che si avvale del programma Ad Personam può anche configurare la sua vettura direttamente presso la sede Lamborghini a Sant'Agata Bolognese assistito da una persona dedicata, con il compito di garantire l'unicità delle realizzazioni e la coerenza con la tradizione e il brand Lamborghini.
Bologna. Scade il prossimo 3 marzo il bando emanato dalla Provincia per la concessione di borse di studio per l'anno scolastico 2013/2014 destinate agli studenti del primo biennio delle scuole secondarie di secondo grado e agli studenti iscritti al secondo anno dell'Istruzione e Formazione Professionale. L'obiettivo del contributo regionale rivolto ad alunni meritevoli e/o a rischio di abbandono del percorso formativo, in disagiate condizioni economiche, è rendere effettivo il diritto allo studio e all'istruzione, contrastando la dispersione scolastica.
Automobili Lamborghini è il produttore italiano di automobili ad essersi aggiudicato la prestigiosa certificazione Top Employers Italia 2014, riconoscimento assegnato tutti gli anni dal Top Employers Institute alle imprese con eccellenti ambienti di lavoro e avanzate politiche di gestione delle risorse umane. Il programma di certificazione Top Employers è un processo della durata di circa un anno che seleziona aziende con almeno 250 dipendenti a livello nazionale o 2500 a livello internazionale. L'assegnazione della certificazione avviene dopo uno strutturato processo di analisi e verifica, che prende in considerazione cinque criteri di valutazione: politiche retributive, condizioni di lavoro e benefit, formazione e sviluppo, opportunità di carriera e cultura aziendale. Solo le imprese che raggiungono i più alti punteggi richiesti dalla certificazione sono riconosciute come Aziende Top Employers e ottengono il Marchio di Qualità della Certificazione Top Employers. Il Presidente e AD di Automobili Lamborghini, Stephan Winkelmann, ha commentato: "Questo prestigioso riconoscimento conferma che stiamo lavorando nella giusta direzione verso il raggiungimento di uno dei nostri obiettivi strategici: diventare un datore di lavoro sempre più attrattivo. Lamborghini non è solo un'azienda di eccellenza nella produzione di super sportive di lusso, ma lo è anche nella gestione delle risorse umane. I nostri dipendenti sono il motore del nostro successo, il plus competitivo della nostra azienda, e per questo abbiamo sviluppato una strategia di gestione delle risorse umane all'avanguardia, che mira al costante sviluppo delle competenze, al benessere, sicurezza e salute dei nostri collaboratori." Umberto Tossini, Direttore Risorse Umane e Organizzazione di Automobili Lamborghini, ha aggiunto: "Abbiamo cura delle nostre persone, senza le quali non saremmo la realtà di eccellenza che oggi rappresentiamo. Senza la loro passione e il loro impegno e un'organizzazione efficiente non saremo in grado di raggiungere i nostri obiettivi di business. Lamborghini vuole essere un datore di lavoro per il quale i collaboratori siano orgogliosi di lavorare e per questo abbiamo sviluppato numerose attività, tra cui un articolato programma di People Care incentrato su formazione, persone, benessere ed ambiente, frutto anche del confronto con la Rappresentanza sindacale unitaria."
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