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DTM. Nico Müller torna alla vittoria! Sua gara 2 a Misano

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DTM-misano-gara2Müller vince, Eng e Rast sul podio ed in lotta per il Campionato
Nico Müller (Audi) conquista la seconda vittoria DTM in carriera nella gara 2 di Misano 2019. Una corsa ricca di colpi di scena in cui il pilota svizzero è riuscito ad ottenere il gradino più alto del podio con una partenza eccezionale ed una strategia perfetta nella scelta del momento per il pit-stop. Nico Müller torna dunque al top nel DTM consegnando ad Audi Sport Team Abt Sportsline la prima vittoria. Grande corsa anche quelle di Marco Wittmann (BMW), René Rast (Audi) e Philipp Eng (BMW).
Una corsa estremamente avvincente
Al via Rast non azzecca la partenza e viene sopravanzato da Frijns e Muller, mentre Wittmann nel tentativo di sorpassarlo all'esterno della Quercia entra in contatto con il tedesco dell'Audi e deve ritirarsi a causa dei problemi meccanici occorsi alla sua M4 DTM. Provano la strategia del undercut estremo, invece, Juncadella (Aston Martin) e Rockenfeller (Audi) mentre Dovizioso (Audi) guadagna 5 posizioni e si ritrova nono davanti a Spengler.
Nella prima parte di gara le posizioni rimangono invariate, con Duval (Audi) ottimo quarto seguito da Aberdein che precede Eriksson e Philip Eng. Più attardati Spengler e Dovizioso, che precedono Aston Martin Vantage DTM di Habsburg e Di Resta. Al 16esimo minuto, però, Rast rompe gli indugi e alla curva del Tramonto supera Muller e poi, con un grande sorpasso all'interno, si prende la prima posizione da Frijns. Frijns soffre questa prima parte di gara tanto da cedere la posizione anche a Muller che lo sorpassa al Curvone.
Al 23esimo minuto di gara Frijns perde 4 posizioni a causa di una toccata con Duval, ritrovandosi settimo.
Nel frattempo cresce il livello di sfida tra Eng ed Eriksson per la quinta posizione. Dovizioso, invece, ne approfitta per un pit stop. Pochi istanti dopo arriva il colpo di scena, con il leader che fora la posteriore sinistra ed è costretto a rientrare ai box. In questa fase di gara è Muller a condurre davanti a Spengler e Eng, con Haberdein che resiste in quarta posizione.
Andrea Dovizioso in testacoda a pochi minuti dalla fine
A metà gara, però, Rast raccoglie i frutti di un ritmo indiavolato, risalendo posizioni su posizioni dalla quinta posizione con tempi veloci. Eng, però, non ci sta e rimette le ruote davanti a Rast mentre la lotta per la testa è tra la Aston Martin R-Motorsport di Dennis e Muller. A otto minuti dalla fine la brutta notizia per Andrea Dovizioso: dopo una gara con un ottimo passo il pilota della Ducati MotoGP perde il controllo della RS5 DTM riuscendo però a ripartire, in ultima posizione, dopo uno spettacolare doppio testacoda. A scaldare gli animi, negli ultimi 5 minuti sono Frijns e Fittipaldi, con un sorpasso spettacolare del primo dentro il Curvone. Anche Aberdein e Eriksson se le danno di santa ragione e all'ultimo giro il vichingo si prende la sesta piazza con un sorpasso all'esterno del Tramonto.
Gerhard Berger, Chairman ITR e. V.
"C'è stata una gran bella atmosfera qui a Misano. E' la seconda volta che portiamo il DTM sulle rive dell'Adriatico ed abbiamo visto due belle corse. La partecipazione di Andrea Dovizioso ha creato grande interesse ed ha lasciato una ottima impressione con una velocità ed una qualità di guida davvero impressionanti. Per me non è stata una sorpresa perché i piloti della MotoGP sono abituati a guidare con rapporti peso/potenza incredibili e conoscono alla perfezione il significato della parola grip che permette loro di entrare velocemente in confidenza con le gomme."
Nico Müller, vincitore
"Semplicemente fantastico. Abbiamo lavorato sodo per questa vittoria. Le nuova generazione di DTM turbo sono un piacere da guidare, ma richiedono anche molto lavoro da parte dei meccanici, che si sono meritati questa vittoria. Il sabato avrebbe potuto essere migliore perché puntiamo sempre alla perfezione ma non sempre riusciamo a raggiungerla. Sotto questo punto di vista la vittoria di oggi è davvero una grande emozione."
Philipp Eng, 3° posto
"Dal nono posto in griglia è difficile aspettarsi un podio. Il team ha fatto un lavoro eccezionale ed io sono riuscito a fare un'ottima corsa. Sono punti davvero preziosi in chiave campionato."
René Rast, 3° posto
"Non ho avuto una buona partenza e c'è stato qualche contatto nel primo giro. C'è stata poi la foratura. Non posso dunque dire che le cose siano andate bene oggi. Il terzo posto è un risultato davvero buono. Il Team Rosberg è una squadra esperta, in cui tutti lavorano in modo estremamente professionale, ed oggi avremmo potuto ottenere di più. Detto questo non posso ritenermi infelice..."
Andrea Dovizioso, 15° posto
"Mi è piaciuto molto questo fine settimana DTM. Questa generazione di DTM è molto bella da guidare, hanno molta potenza, velocità e carico aerodinamico. Ma anche il ritmo di gara è molto elevato e le corse sono sempre molto avvincenti."

» Classifica – race 2, Misano
01. Nico Müller (SUI), Audi, 38 laps in 57m 37.468s
02. Philipp Eng (AUT), BMW, + 7.628s
03. René Rast (GER), Audi, + 16.804s
04. Robin Frijns (NED), Audi, + 20.072s
05. Pietro Fittipaldi (BRA), Audi, + 20.430s
06. Joel Eriksson (SWE), BMW, + 23.645s
07. Jonathan Aberdein (RSA), Audi, + 24.813s
08. Bruno Spengler (CAN), BMW, + 28.460s
09. Sheldon van der Linde (ZAF), BMW, + 29.003s
10. Mike Rockenfeller (GER), Audi, + 47.798

Redazione

Presenze importanti nel weekend a Misano per il DTM: attesi Petrucci, Zanardi e Sébastien Ogier

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DTM Sebastien Ogier 1Tra gli  ospiti le leggende del motorsport Dindo Capello e Allan McNish. Andrea Dovizioso correrà nel DTM come guest driver di Audi

In occasione della seconda apparizione del DTM a Misano in programma questo weekend, tra gli ospiti presenti ci saranno alcuni dei più grandi nomi del panorama del motorsport. Danilo Petrucci, pilota Ducati in MotoGP, vincitore della gara al Mugello di domenica scorsa, presenzierà nella giornata di venerdì per sostenere il suo amico e compagno di squadra in Ducati, Andrea Dovizioso, che competerà nelle due gare del DTM in qualità di guest driver di Audi.
Inoltre, sabato, il quattro volte medaglia d'oro alle Paralimpiadi e due volte campione IndyCar, Alessandro Zanardi, tornerà nel luogo dove ottenne un miracoloso quinto posto nel DTM lo scorso anno.
Restando in tema di idoli di casa, in arrivo a Misano nel weekend anche il tre volte vincitore della 24 Ore di Le Mans ed ex pilota DTM, Rinaldo Capello, il quale parteciperà ad una gara di contorno. Capello disputerà infatti l'appuntamento in notturna del Campionato Italiano TCR DSG Endurance al volante di un'Audi RS 3 LMS.
Anche uno degli ex compagni di squadra di Capello a Le Mans e nel DTM, Allan McNish, sarà a Misano. McNish, anch'egli tre volte vincitore a Le Mans, sarà impegnato come commentatore tecnico della W Series. Un altro asso di Audi, Mattias Ekström, due volte campione del DTM, iridato nel WRX e tre volte vincitore della Race of Champions, farà da istruttore di guida a Dovizioso durante il weekend di gara.
Ultimo ma non meno importante è un altro ospite frequente del DTM, nonché fan della categoria: a Misano ci sarà anche il campione del mondo WRC, Sébastien Ogier (in foto). Il dominatore del mondiale rally negli ultimi sei anni, sa che cosa serve per avere successo nel campionato Turismo più popolare in Europa. Ogier partecipò come guest driver all'appuntamento del DTM al Red Bull Ring lo scorso anno.
Le gare di sabato e domenica, entrambe al via alle ore 13.30, saranno trasmesse in diretta su DAZN (che coprirà anche tutti i rimanenti appuntamenti della serie) e per questa occasione anche in chiaro sul digitale terrestre su Sportitalia.

Redazione

Momenti del Giro d’Italia, Michele Scarponi sempre nel cuore

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Michele Scarponi Gruppo UfficialeA volte un click ed un attimo di silenzio valgono più di mille parole
Treviso, una giornata calda che accompagnerà i ciclisti a San Martino di Castrozza, il giro è a tre tappe dall'Arena di Verona, i giochi per vincere sono ancora aperti ed il tifo è da stadio con tanta gente che scatta foto e con gruppi di polacchi con bandiere che attendono, festeggiando e cantando, l'arrivo del bus di Roglic. Questa è l'immagine che potrebbe apparire la più realistica nel rappresentare una giornata di festa del ciclismo... invece "No", la vivacità, l'entusiasmo i click delle fotocamere, tutto si ferma, come per magia alla vista di due ragazzi, ai quali ha portato il saluto anche Giuseppe Martinelli, con un cartello che ricorda un grande campione, un grande uomo ed un amico per tanti " Michele Scarponi". Un ragazzo che ha lasciato un grande vuoto, non solo nel mondo del ciclismo, e che viene ricordo sempre come un esempio per il suo straordinario stile di vita. Questa è l'immagine "vera" che rappresenta lo sport ed il valore della vita.

Redazione

Giro d'Italia. Carapaz trionfa e l'Ecuador si ferma per seguire l'impresa

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GIRO CARAPAZLa TV nazionale dell'Ecuador ha trasmesso in diretta le ultime due tappe. Piazze gremite in tutta la nazione, così come all'Arena di Verona. Nibali e Roglic completano il podio, Haga vince la crono finale.

L'ecuadoriano Richard Carapaz ha vinto il 102esimo Giro d'Italia difendendo il suo vantaggio nella crono finale e mantenendo 1'05" su Vincenzo Nibali, mentre Primoz Roglic ha ritrovato il terzo gradino sul podio a spese di Mikel Landa. La cronometro di Verona è stata vionta Chad Haga, visibilmente commosso, che ha preceduto i belgi della Lotto Soudal  Victor Campenaerts e Thomas De Gendt.

LE PILLOLE STATISTICHE
•Richard Carapaz è il primo ecuadoriano e il secondo sudamericano a vincere il Giro d'Italia dopo Nairo Quintana nel 2014, entrambi nella Movistar.
•11esimo podio finale per Vincenzo Nibali in un grande giro, proprio come Chris Froome. Solo Jacques Anquetil (13), Felice Gimondi, Eddy Merckx e Bernard Hinault (12) ne hanno di più. È il suo sesto podio al Giro d'Italia, in coppia con Alfredo Binda, Giovanni Brunero, Anquetil e Francesco Moser. Solo Gimondi (9), Gino Bartali, Fausto Coppi e Gilberto Simoni (7) ne hanno di più.
•Primoz Roglic è il primo sloveno a centrare il podio finale di un grande giro. Il suo miglior posto precedente era quarto al Tour de France 2018.
•Prima vittoria nel WorldTour per Chad Haga. Come professionista, ha vinto solo la Tappa 1 del Giro di Elk Grove nel 2013. Ha terminato al sesto posto nella Tappa 9 di San Marino nel Giro di quest'anno.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Richard Carapaz (Movistar Team)
2 - Vincenzo Nibali (Bahrain - Merida) a 1'05"
3 - Primoz Roglic (Team Jumbo - Visma) a 2'30"
4 - Mikel Landa (Movistar Team) a 2'38"
5 - Bauke Mollema (Trek - Segafredo) a 5'43"

MAGLIE
•Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel - Richard Carapaz (Movistar Team)
•Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo - Pascal Ackermann (Bora - Hansgrohe)
•Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum - Giulio Ciccone (Trek - Segafredo)
•Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin - Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team)

RISULTATO FINALE
1 - Chad Haga (Team Sunweb) - 17,0 km in 22'07", media 46,119 km/h
2 - Victor Campenaerts (Lotto Soudal) a 4"
3 - Thomas De Gendt (Lotto Soudal) a 6"

DICHIARAZIONI
Il vincitore del Giro d'Italia Richard Carapaz: "Voglio godermi questa vittoria con mia moglie, i miei figli e parlare al telefono con i miei genitori. Sono molto orgoglioso di ciò che ho fatto e per il mio popolo. Sono felice di realizzare il mio sogno di vincere un grande giro. Non dobbiamo mai dimenticare i nostri sogni d'infanzia. Possono sempre diventare realtà con il duro lavoro e la determinazione. Nei miei quattro anni nel ciclismo europeo, ho capito che le opportunità devono essere colte. I trenta secondi che ho guadagnato nella Tappa 15 sono stati fondamentali. Ho approfittato del fatto che [Vincenzo] Nibali e [Primoz] Roglic si marcavano l'un l'altro. Ecco dove è stato deciso il Giro. Per me penso sia solo l'inizio".

Il secondo classificato Vincenzo Nibali: "Questa mattina sapevo che sarebbe stato estremamente difficile vincere il Giro d'Italia ma pensavo di poter fare una buona crono. Ho dato tutto fino alla fine. Secondo al Giro è un buon risultato, soprattutto pensando che sei mesi fa ho avuto forte dolore alla schiena dopo l'incidente al Tour de France. Essere di nuovo in lotta per la vittoria finale in un grande giro è qualcosa di positivo".

Il terzo classificato Primoz Roglic: "È bellissimo finire sul podio dopo i diversi problemi che ho avuto. Oggi mi sentivo stanco dopo aver sofferto molto dolore allo stomaco in montagna.".

La Maglia Ciclamino Pascal Ackermann: "L'atmosfera nell'Arena è favolosa. Non ho mai provato nulla di simile prima. Mi fa sentire speciale aver vinto la Maglia Ciclamino, era un sogno d'infanzia. Venendo al Giro speravo solo in una vittoria, ma dopo aver vinto due tappe è valsa la pena provarci per la maglia".

La Maglia Azzurra Giulio Ciccone: "È stato un Giro bellissimo, superiore alle mie aspettative. Tutto è iniziato con il tentativo di indossare la Maglia Azzurra sul San Luca il primo giorno e l'ho tenuta quasi tutto il tempo, tranne quando il mio compagno di stanza Gianluca Brambilla me l'ha strappata anche se solo per un giorno. Ho anche vinto la tappa del Mortirolo!".

La Maglia Bianca Miguel Angel Lopez: "l risultato di questo Giro è un po' inferiore a quello che speravamo ma non a causa delle mie gambe... ci si è messa la sfortuna. Va bene lo stesso, abbiamo combattuto e dato il meglio sempre. Per un anno ho pensato di poter vincere il Giro un giorno e tornerò per farlo".

Il vincitore di tappa Chad Haga: "Ci vorrà un po' di tempo per capire che ho fatto... La mia vittoria è un premio di consolazione dopo che Tom Dumoulin ha abbandonato. Durante la cronometro continuavo a pensare che questo sarebbe quello che Tom avrebbe fatto oggi se fosse stato qui. Da americano sono molto orgoglioso di vincere un tappa al Giro d'Italia".

(Foto Credit: LaPresse - D'Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi)

Redazione

Giro d'Italia. Bilbao fa il bis. Carapaz ipoteca il Giro in attesa della crono di donani

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GIRO BILBAOIl corridore spagnolo ha vinto davanti a Landa che sale al terzo posto nella Genarale. Ottima prova per Ciccone, Roglic staccato dai primi

Monte Avena. Il corridore spagnolo Pello Bilbao (Astana Pro Team) fa il "Bis" conquistando anche la ventesima tappa del centoduesimo Giro d'Italia, da Feltre a Croce d'Aune - Monte Avena di 194 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Mikel Landa (Movistar Team) e Giulio Ciccone (Trek - Segafredo). Richard Carapaz (Movistar Team) rimane la Maglia Rosa e incrementa il vantaggio su Roglic in vista della cronometro finale di domani. Da segnalare l'ottima prova di Mikel Landa che è salito al terzo posto in classifica generale.

Classisifica generale

 1 - Richard Carapaz (Movistar Team)

2 - Vincenzo Nibali (Bahrain - Merida) a 1'54"

3 - Mikel Landa (Movistar Team) a 2'53"

4 - Primoz Roglic (Team Jumbo - Visma) a 3'16"

5 - Bauke Mollema (Trek - Segafredo) a 5'51"

Il vincitore di tappa Pello Bilbao, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "Sapevo che Carapaz avrebbe cercato di dare la vittoria a Mikel Landa, quindi ho preso la ruota migliore. La mia prima vittoria è stata speciale. Questa seconda vittoria è anche migliore della prima perché è una grande tappa di montagna. Quando i contendenti per la Generale ci hanno preso ho pensato che sarebbe stato difficile ma anche loro erano stanchi".

La Maglia Rosa Richard Carapaz ha dichiarato: "Abbiamo provato a vincere la tappa con Mikel Landa ed io ho lavorato per tenere la Maglia Rosa. Per ottenere tutto ci è mancato pochissimo. Siamo comunque contenti di come è andata oggi. Credo che 1'54" su Nibali sia sufficiente, anche se tutto può accadere in una crono finale".

(Foto Credit: LaPresse - D'Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi)

Redazione

Giro d'Italia. I velocisti fanno male i calcoli e Damiano Cima vince la tappa

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GIRO CIMAIl giovane corridore italiano Damiano Cima (Nippo - Vini Fantini - Faizané) dopo circa 170 Km di fuga riesce a vincere la tappa davanti ad uno scatenato Ackermann 

Il corridore italiano Damiano Cima (Nippo - Vini Fantini - Faizané) ha vinto una rocambolesca ed emozionanate tappa dopo una lunga fuga insieme ad altri due bravissini cilisti. La fuga è stata raggiunta da un gruppo scatenato a cira 10 metri dall'arrivo infatti Pascal Ackermann (Bora - Hangrohe) e Simone Consonni (UAE Team Emirates) hanno conqusiato rispettivamente il 2° e 3° posto.

Il vincitore di tappa Damiano Cima, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "Non posso credere a quello che è appena successo. Ho passato tanti chilometri in fuga durante questo Giro. Pensavo che non ce l'avrei mai fatta, ma oggi ho vinto io. È pazzesco. È il sogno di una vita".

La Maglia Rosa Richard Carapaz ha dichiarato: "È stata una tappa tranquilla ma lunga e intensa, anche se solo nella prima parte. Ho avuto di nuovo un buon supporto dalla squadra. Domani sarà un test importante ma sono fiducioso di tenere la Maglia Rosa".

( Foto Credit: LaPresse - D'Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi)

Redazione

Marcialonga Craft presenti i migliori granfondisti d’Italia

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Partenza marcialonga craftMarcialonga Craft domenica 2 giugno alle ore 8 a Predazzo in Trentino 13.a edizione valevole per i circuiti "Prestigio" e "Zero Wind Show"

La Marcialonga Craft, in programma a Predazzo domenica 2 giugno a partire dalle ore 8, è stata scoperta piano piano come una perla rara, ma tra pochi giorni la tredicesima edizione sarà pronta a mettere alla prova i migliori granfondisti e mediofondisti d'Italia, ricordando che la sfida trentina su due ruote è seconda prova della Combinata Punto3 Craft (classifica delle gare Marcialonga) e valevole per i challenge "Prestigio" e "Zero Wind Show".
Un parterre tra i più competitivi di sempre sta per prendere il via, con l'aggiunta nelle ultime ore del vincitore delle ultime due edizioni, il toscano Stefano Cecchini, e dell'autoproclamatosi non a caso "Principe delle Granfondo in Italia", il bravo Tommaso Elettrico. I due avranno un bel da fare a tenere a bada Fabio Cini, uno che le erte trentine le conosce molto bene e in lizza per un piazzamento a podio. I giochi sono aperti, e tra il prestigioso lotto di contendenti contiamo anche sui trentini Francesco Avanzo e Daniele Bergamo, quasi certamente a cimentarsi con il tracciato di 80 km e 2488 metri di dislivello che porterà ad affrontare Passo Costalunga e Passo Pampeago. Il parterre granfondistico per il percorso di 135 km e 3900 metri di dislivello - che affronterà anche i Passi San Pellegrino e Valles - presenta invece Domenico Romano, 2° nel 2018 nei 135 km, e Luigi Salimbeni, terzo nella passata stagione, mentre fra le donne del "lungo" Deborah Rosa fu seconda nel 2018 e potrà dire la sua anche in quest'occasione. Nella sezione mediofondisti scorgiamo inoltre Riccardo Zanrossi, il veronese Andrea Pontalto e Alessio Pareschi, rispettivamente 1°, 2° e 3° nel percorso di 80 km l'anno scorso. Tra le donne la trentina Jessica Leonardi fu la vincitrice 2018 negli 80 km, ma già allora non ci nascose la possibilità di mettersi alla prova con le lunghe distanze, e potrebbe così optare per il tracciato granfondo. Barbara Zambotti giunse seconda e sarà anch'ella al via.
La Marcialonga Craft prospetta un weekend da non perdere, aperto dalla Minicycling di venerdì 31 maggio alle ore 17 fra le vie di Predazzo (ritrovo ore 15), mentre sabato 1° giugno sono attesi i fuoriclasse del Giro d'Italia, prima con lo start dei concorrenti in e-bike alle ore 9.30 e poi (ore 14.30-15 circa) con la ventesima tappa a sfilare da Predazzo e la possibilità di godersi le restanti fasi della contesa sul maxischermo allestito in Piazza SS. Apostoli. Da non mancare nemmeno i contest dedicati ai team per aggiudicarsi il titolo di Squadra Vincente Scalatrice della 13.a edizione della Marcialonga Craft, rilevando il tempo di percorrenza di ogni salita MLCraft Costalunga, MLCraft Pampeago, MLCraft S.Pellegrino, MLCraft Valles (è possibile modificare i componenti della squadra entro giovedì 30 maggio) e la "sfida nella sfida" dei singoli, i titoli King of the Mountain e Queen of the Mountain sono infatti ambitissimi e i segmenti ML CRAFT Pampeago e ML CRAFT Passo Valles non aspettano altro che i migliori a percorrerli. In palio l'iscrizione gratuita all'edizione 2020. Iscriversi è ancora possibile, alla cifra di 43 euro entro il 31 maggio (o sabato 1° giugno a 48 euro sia online che in loco) comprensiva di capo tecnico firmato Craft Sportswear. Info: www.marcialonga.it

Redazione

Giro d'Italia.Peters vince per distacco, Carapaz consolida la Maglia Rosa

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GIRO PETERIl francese ha vinto  davanti a Chaves e Formolo. Movistar Team padrona del Giro con Carapaz  e Landa che guadagnano secondi sui diretti avversari

Il corridore francese Nans Peter (AG2R La Mondiale) ha vinto in solitaria la diciassettesima tappa del centoduesimo Giro d'Italia, da Commezzadura (Val di Sole) ad Anterselva / Antholz di 181 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Esteban Chaves (Mitchelton - Scott) e Davide Formolo (Bora - Hansgrohe). Richard Carapaz  e Mikel Landa (Movistar Team) attaccano e guadagnano entrabi secondi prezioni in classifica generale.

 

CLASSIFICA GENERALE
1 - Richard Carapaz (Movistar Team)
2 - Vincenzo Nibali (Bahrain - Merida) a 1'54"
3 - Primoz Roglic (Team Jumbo - Visma) a 2'16"
4 - Mikel Landa (Movistar Team) a 3'03"
5 - Bauke Mollema (Trek - Segafredo) a 5'07"

Il vincitore di tappa Nans Peter, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "È incredibile! Il mio Giro era già un successo con la Maglia Bianca a metà gara. È fantastico, prima vittoria da pro, addirittura in un grande giro. Nella fuga mi sono ripromesso di attaccare solo una volta e il tempismo si è rivelato giusto".

La Maglia Rosa Richard Carapaz ha dichiarato: "Mikel Landa si è sentito bene nel finale e ha deciso di attaccare per guadagnare un po' di tempo per il podio finale. Anch'io mi sentivo bene e ho fatto del mio meglio per approfittare dell'attacco di Mikel. Non avrei potuto chiedere un 26esimo compleanno migliore, indossando la Maglia Rosa".

(Foto Credit: LaPresse - D'Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi)

Redazione

Giro d'Italia. Giulio Ciccone vince a Ponte di Legno una tappa da lupi

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GIRO CICCONETra il freddo e l'acqua l'italiano ha vinto davanti a Hirt e Masnada. Carapaz e Nibali staccano Roglic

Ponte di Legno. Potremmo definirla una tappa da "Lupi" considerate le condizoni meteo che hanno affrontato i ciclisti  e tra l'acqua ed il freddo l'italiano Giulio Ciccone (Trek - Segafredo) ha vinto a braccia alzate davanti al compagno di fuga Jan Hirt (Astana Pro Team). Al terzo posto un bravissino Fausto Masnada (Androni Giocattoli - Sidermec) che nella tappa di casa si è messo in luce, come aveva promesso. Alle spalle di Masnada il gruppetto degli  uomini di classifica in cui però è assetnte  Primoz Roglic (Team Jumbo - Visma) giunto staccato di circa oltre 1' e che ora a ceduto il secondo posto nella genarale a Nibali.

CLASSIFICA GENERALE

1 - Richard Carapaz (Movistar Team)
2 - Vincenzo Nibali (Bahrain - Merida) a 1'47"
3 - Primoz Roglic (Team Jumbo - Visma) a 2'09"
4 - Mikel Landa (Movistar Team) a 3'15"
5 - Bauke Mollema (Trek - Segafredo) a 5'00"

Il vincitore di tappa Giulio Ciccone, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "Ho aspettato questa seconda vittoria di tappa per due anni. Ho urlato di gioia sul traguardo perché è stata una giornata complicata con un sacco di pioggia e freddo. Jan Hirt non voleva collaborare e c'è stato un po' di nervosismo ma alla fine sono contento per tutto".

La Maglia Rosa Richard Carapaz ha dichiarato: "La verità è che è stata una giornata molto complicata, soprattutto a causa delle condizioni climatiche e del dislivello. Come squadra abbiamo lavorato molto bene per Mikel Landa e per me. È un'altra buona giornata grazie al tempo guadagnato in Generale".

 

( Foto Credit: LaPresse - D'Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi)

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