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Master Cross SMP: Dorigoni su Bertolini e Fontana nel fango e nella pioggia di Brugherio

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CiclocrossL'Increa Stadium diventa arena di leoni nel fango, pioggia tutta la giornata, percorso applaudito da tutti per la sua tecnicità e bellezza. Tra le donne vince Casasola su Gariboldi e Baroni. Gli juniores premiano Bryan Olivo e Nicole Pesse

Brugherio (MB)- Una giornata da vero Nord con percorso tecnico, applaudito da tutti gli atleti in gara e dal pubblico presente, pioggia costante e tanto fango. Una giornata dove le capacità di guida si sono unite alla forza, alla grinta e alla determinazione di ciascun crossista, chi per le posizioni sul podio, chi semplicemente per dire "io c'ero". E' stata questa la terza tappa del Master Cross Selle SMP, ospitata all'Increa Stadium di Brugherio da Lega Ciclistica Brugherio 2 con la collaborazione di MTB Increa e Sorgente Pradipozzo. E ad un passo da Milano si sono svolte gare di altissima qualità, tutte combattute dall'inizio alla fine. La copertura in diretta web nella mattinata e le due gare clou su Rai Sport hanno dato la possibilità a tutti gli appassionati e non solo di scoprire questa disciplina da vicino.
LE GARE NAZIONALI
Nelle categorie amatoriali che hanno corso in gara unica ha vinto l'assoluta Massimo Folcarelli (Race Mountain Folcarelli) vincitore anche della Fascia 2 su Ivan Testa e Graziano Bonalda. Nella Fascia 1 Samuel Mazzucchelli (Cycling Team Vergiate) vince su Alessandro Sereni e Marco Del Missier che si sono giocati allo sprint il resto del podio. In Fascia 3 è sempre più leader Gianfranco Mariuzzo (MTB Santa Marinella) su Sante Schiro e Mauro Locatelli. Tra le donne master che in questa tappa hanno avuto una buona affluenza, vince la leader della generale Ilenia Lazzaro (UC 2000) su Lara Torresani e Sabrina Di Lorenzo.
La gara esordienti ha visto un testa a testa tra Christian Fantini (Merida Italia Team) e Nicholas Travella. Alla fine ha vinto Fantini con Tommaso Bosio in terza posizione. Gara entusiasmante anche tra le donne esordienti dove si ribalta completamente la situazione all'ultimo giro : a vincere è la friulana Bianca Perusin (DP66) su Anita Baima e Arianna Bianchi.
Gli allievi, visto l'alto numero alla partenza, sono stati sdoppiati in 2 gare, una corsa la mattina e l'altra nel tardo pomeriggio. I primi a scendere in pista sono stati i primi anno e le donne. La vittoria va ad Ettore Prà (Sportivi Del Ponte) che quasi allo sprint ha regolato Davide Donati e Simone Vari, con lui protagonisti della gara. Tra le donne allieve Romina Constantini continua la festa femminile in casa DP 66 battendo Valentina Corvi e la compagna di squadra Elisa Viezzi.
Tra gli allievi al secondo anno, che hanno corso al pomeriggio, il successo di Marco Betteo (Racing Team Rive Rosse) è stato sudato dopo una lotta testa a testa con Eros Cancedda, Federico De Paolis e Tommaso Ferri. I restanti gradini del podio sono all'appannaggio di Federico De Paolis e Tommaso Ferri.
LE GARE INTERNAZIONALI
Nel pomeriggio si sono corse le prove internazionali. Tra gli juniores è stata una gara da coltello tra i denti. Sotto lo sguardo attento del C.T. Fausto Scotti si son dati battaglia Davide De Pretto (Rinascita Ormelle), Bryan Olivo (DP66), Filippo Agostinacchio (Team Bramati), Cristian Calligaro (KTM Alchemist), il ceco Matyas Kopecky (Callant Dolcini) e Kevin Pezzo Rosola (DP66). Man mano che i giri aumentavano, con la pioggia, si scremava il gruppo davanti : quando sembrava cosa fatta per De Pretto è sopraggiunto un Bryan Olivo in grande spolvero che è riuscito prima a rientrare sul vicentino, poi a staccarlo per conquistare la vittoria di questa gara internazionale. Secondo è De Pretto e terzo Agostinacchio.
Anche la gara donne open è stata molto combattuta : in primis un gruppetto di 5 atlete con Baroni, Casasola, Gariboldi, Bulleri e Persico si sono messe in luce, poi nella snake in discesa Sara Casasola (DP 66) ha preso un lieve margine di vantaggio che ha aumentato tornata dopo tornata, riuscendo a conquistare la vittoria nonostante una grande rimonta nel finale di Rebecca Gariboldi (Team Cingolani), giunta seconda. Terza si è classificata Francesca Baroni (Selle Italia Guerciotti) che ha preceduto Alessia Bulleri (Merida Italia) sempre leader del Master Cross SMP e Silvia Persico (L'equilibrio MTB). Prima Juniores è Nicole Pesse (DP66) su Alessandra Grillo (Selle Italia Guerciotti) e Lucia Bramati (Team Bramati).
Nelle gare open sono in 5 a darsi battaglia fin dallo start : il tricolore elite Gioele Bertolini (Cervelo FSA), quello Under 23 Jakob Dorigoni (Selle Italia Guerciotti), Filippo Fontana (Cs Carabinieri), Antonio Folcarelli (Race Mountain Folcarelli) e Nicolas Samparisi (KTM Alchemist SMP). Tra scatti e controscatti, restano a giocarsela in 3 : Fontana, Bertolini e Dorigoni. Tutti e 3 con ottime skills tecniche che in diretta Rai Sport hanno infiammato sia il pubblico a casa che quello qui presente con staccate al limite e grandi sorpassi. Alla fine d'un soffio vince Jakob Dorigoni su Gioele Bertolini con Filippo Fontana che chiude il podio e anticipa Antonio Folcarelli e Nicolas Samparisi, ancora leader del Master Cross SMP.
La prossima tappa del Master Cross SMP sarà il 8 Dicembre a Faè di Oderzo (TV).
( Credit Fotografico Alessandro Billiani)

Redazione

La sfida ‘impossibile’ del Tour de Ski in Val di Fiemme

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DeFabiani - Sci di FondoStart della Coppa del Mondo di sci di fondo il 29 novembre a Ruka (FIN). Da Lago di Tesero a Predazzo: dodici gare di Coppa in dieci giorni

La finalissima del Tour de Ski – dal 3 al 5 gennaio nella trentina Val di Fiemme – sarà la più entusiasmante di sempre e più che mai ricca di ricorrenze per il comitato Fiemme Ski World Cup, che dall'alto della propria ultratrentennale esperienza festeggerà – venerdì a Lago di Tesero - la 100.a tappa di sempre del Tour de Ski con la mass start di 10 e 15 km, quindi sabato proporrà una nuovissima sprint e domenica l'inedita Final Climb mass start e il decennale della "Rampa con i Campioni", aperta ad amatori ed ex campioni (iscrizioni a 25 euro entro venerdì 3 gennaio), prima di spostarsi – la settimana seguente - allo Stadio del Salto di Predazzo per dedicarsi alla Coppa del Mondo di Salto Speciale e di Combinata Nordica, completando ben dodici sfide di Coppa in dieci giorni.
I fuoriclasse stanno per iniziare la stagione di Coppa del Mondo, partendo subito veloci dalla finnica Ruka con una prova dedicata agli sprinter (29 novembre). Dalla Finlandia alla norvegese Lillehammer, all'elvetica Davos e alla slovena Planica, dando ufficialmente il via al Tour de Ski 2019/2020 sabato 28 dicembre a Lenzerheide, in Svizzera, passando per Dobbiaco e approdando quindi in Val di Fiemme, fulcro – come sempre - dell'evento ispirato alla corsa a tappe ciclistica.
Tra i favoriti vi è il russo Sergej Ustiugov, uno che sa bene come si arriva "fino alla fine": "Voglio dare il meglio di me, ma non riesco a fare previsioni. Io sono pronto a tutto", ma le figure di spicco non si contano, a cominciare dal fenomeno Johannes Høsflot Klæbo, dall'altro russo Aleksandr Bol'šunov fino ai nostri Francesco De Fabiani e finalmente Federico Pellegrino che in terra fiemmese – grazie alla sprint – potrà essere grande protagonista. Modifiche e novità a parte, la battaglia sensazionale resta sempre quella 'contro' l'Alpe Cermis, di 9 km in tecnica libera con punte che sfiorano il 30% di pendenza, media del 12% e dislivello di 420 metri. Che vinca il migliore!
Info: www.fiemmeworldcup.com

Redazione

Nel 2020 nasce il "Giro di Romagna per Dante Alighieri" riservato ad Elite e Under 23

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GIRO U23 PALCO 2Ci sarà una inedita corsa a tappe per Elite e Under 23 nel calendario ciclistico 2020 in Italia. Si tratta del "Giro di Romagna per Dante Alighieri", il nuovo atteso evento sportivo lanciato dalla Nuova Ciclistica Placci 2013, presieduta da Marco Selleri, in partnership con Communication Clinic di Marco Pavarini.

Gli organizzatori del Giro d'Italia Under 23 intensificano così il proprio impegno per contribuire ulteriormente alla crescita del movimento ciclistico italiano, al termine di una stagione in cui gli Under 23 italiani sono riusciti a conquistare il campionato del Mondo con Battistella, il campionato europeo con Dainese e il 2° posto al Tour de l'Avenir con Aleotti.

Dopo aver rilanciato il Giro d'Italia Under 23 nel 2017, Nuova Ciclistica Placci 2013 e Communication Clinic danno ora vita al "Giro di Romagna per Dante Alighieri", corsa a tappe Elite/U23 di quattro giorni che si svolgerà interamente in Romagna, terra del ciclismo e degli eroi in sella su due ruote. Nei prossimi mesi verranno comunicate ulteriori informazioni sulle formazioni al via, che saranno composte prevalentemente da ciclisti Under 23 (che nel 2020 saranno i nati tra il 1998 e il 2001), ma anche da Elite.

In Romagna torna così una grande corsa a tappe per giovani ciclisti, ripartendo dalla tradizione del Giro Pesca e Nettarina di Romagna Igp che ha lanciato alcuni dei più forti ciclisti degli ultimi vent'anni, da Ivan Basso a Fabian Cancellara, da Damiano Caruso a Davide Formolo e Gianni Moscon.
Ad organizzare il "Nettarine" era il gruppo di lavoro nato a Mordano e coordinato per il primo decennio da Giuseppe Gaddoni e poi proprio da Marco Selleri, fino alla ventesima edizione nel 2015, prima di lanciarsi nell'ambizioso -ma riuscito- progetto di ripristinare in calendario il Giro d'Italia Under 23.

Un nuovo appuntamento ciclistico prestigioso e molto atteso in una Regione che crede molto nella bicicletta, anche come elemento imprescindibile per la mobilità sostenibile e per la salute delle persone, oltre a un importante volàno in termini di promozione turistica e marketing territoriale.

Così come nella tradizione del Giro Pesca e Nettarina di Romagna Igp e del Giro d'Italia Under 23, l'attività del gruppo di lavoro di Marco Selleri sarà orientata alla valorizzazione delle eccellenze del territorio, anche dal punto di vista culturale.

Per le edizioni 2020 e 2021, il Giro di Romagna omaggerà Dante Alighieri nell'anniversario dei 700 anni dalla morte (1321) avvenuta a Ravenna, città che sarà al centro delle celebrazioni dei prossimi anni.
Il "Giro di Romagna per Dante Alighieri" prenderà il via proprio da Ravenna, ma non sarà l'unico ammiccamento al ricordo del grande poeta italiano: nelle prossime settimane verrà svelato tutto il progetto di comunicazione e le novità proposte dalla nuova, ma già molto attesa, corsa a tappe organizzata dal gruppo organizzatore del Giro d'Italia Under 23.

Redazione

Dal 4 al 14 giugno 2020 il del Giro d'Italia Giovani Under 23

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Giro U23 STARTSi svolgerà dal 4 al 14 giugno 2020 la prossima edizione del Giro d'Italia Giovani Under 23, la più impegnativa e attesa corsa a tappe per ciclisti Under 23, che nel 2019 ha visto il colombiano Andres Camilo Ardila conquistare l'ambita Maglia Rosa Enel.

Occorrerà invece attendere ancora qualche settimana per conoscere i dettagli del tracciato e le altimetrie della gara organizzata dalla Nuova Ciclistica Placci 2013, presieduta da Marco Selleri, in partneship con Communication Clinic di Marco Pavarini.

Dal 2017, dopo 5 anni di stop, il Giro d'Italia Under 23 si è consolidato come uno dei più grandi appuntamenti a livello internazionale per la categoria, proponendosi come sfida e palcoscenico per i migliori talenti del ciclismo italiano a confronto con i più forti Under 23 al mondo.

Una manifestazione che contribuisce alla crescita del movimento ciclistico italiano. Basti pensare ai recenti successi ai Campionati Europei e Mondiali U23 nel 2019 con Alberto Dainese e Samuele Battistella, o al secondo posto di Giovanni Aleotti al Tour de l'Avenir: tre ragazzi che hanno partecipato in questi anni al Giro d'Italia Giovani Under 23.

Anche dal punto di vista organizzativo, il team di lavoro si è consolidato negli anni, contribuendo allo sviluppo di nuove competenze professionali nel mondo del ciclismo e rafforzando il legame della manifestazione ciclistica con i territori coinvolti e attraversati.

Per questo, ad esempio, sabato 26 ottobre è stato presentato a Parma il primo Osservatorio Bike Communication, che analizza le modalità di sponsorship delle aziende italiane nel mondo del ciclismo.
Con il coordinamento di Marco Pavarini, alcuni studenti del Master in Comunicazione digitale e web marketing di SQcuola di Blog hanno osservato, catalogato ed analizzato la presenza e la comunicazione di decine di aziende attive nel ciclismo, identificando i modelli e le strategie che guidano le attività on e off line. Il lavoro ha guadagnato gli applausi dei docenti del Master e rappresenta una preview del lavoro complessivo che verrà presentato a fine anno.

Inoltre, a fine ottobre si è concluso il ciclo di lezioni per albergatori sulle potenzialità della comunicazione digitale per il marketing territoriale e la promozione alberghiera.
Communication Clinic, società organizzatrice del Giro d'Italia Under 23, ha scelto Schio e Parma per erogare un primo corso di formazione sulla comunicazione digitale ed i social network a supporto del turismo sportivo, in particolar modo a ciclismo e cicloturismo.
Il corso è stato completamente gratuito per gli albergatori che hanno scelto di aderire e è stato tenuto da professionisti della comunicazione, con il coordinamento di Marco Pavarini e del gruppo di formazione professionale di LEN.
Si tratta di un proseguimento della collaborazione tra gli organizzatori e i territori, per rafforzare il legame con l'organizzazione ed il sistema di accoglienza per il ciclismo professionale ed amatoriale.

Redazione

Lamborghini vince le medaglie d’oro e d’argento GT Cup nei primi FIA Motorsport Games a Vallelunga

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LAMBORGHINI  GAMES VALLELUNGALamborghini Squadra Corse celebra l'ennesimo successo stagionale, vincendo sia la medaglia d'oro sia quella d'argento nella GT Cup al termine dei primi FIA Motorsport Games di Vallelunga (Roma), la "coppa delle nazioni" organizzata da SRO e riservata a piloti di categoria Silver e Bronze. Hiroshi Hamaguchi e Ukyo Sasahara hanno tenuto alto l'onore del Sol Levante, primi al volante della Huracán GT3 EVO n. 519 del team Japan, supportato da FFF Racing, precedendo sotto la pioggia battente la vettura gemella del team Poland (supportato da Vincenzo Sospiri Racing), pilotata dai polacchi Andrzej Lewandowski e Artur Janosz.

Hamaguchi e Sasahara hanno dominato il weekend, reso incerto da un meteo inclemente, aggiudicandosi il miglior tempo sia nella prima sia nella seconda sessione di qualifica al sabato. Tuttavia durante gara 1 il team giapponese non ha saputo sfruttare al meglio le condizioni umide dell'asfalto e, nonostante la partenza dalla pole, non è riuscito ad andare oltre il 10° posto. La domenica è iniziata sotto ben altri auspici: scattato dalla prima posizione sotto la pioggia, Sasahara ha combattuto nella prima metà gara, prima di lasciare il volante ad Hamaguchi, abile a riprendere la leadership e tagliare il traguardo per primo. Sempre nella seconda manche, da segnalare il terzo posto di Evan Chen e Hands Lin, portabandiera di Chinese Taipei, con la Huracán GT3 EVO n. 68 del team Gama Racing.

La pioggia battente ha caratterizzato anche la Main Race di domenica pomeriggio: il team Japan ha interpretato al meglio la situazione, partendo dal terzo posto con gomme da bagnato. Entrambi i piloti hanno gestito al meglio la strategia e Sasahara ha potuto tagliare il traguardo con 3" di vantaggio su Janosz, che ha completato la doppietta Lamborghini.

Giorgio Sanna, Head of Motorsport Automobili Lamborghini, ha così commentato l'ultimo successo del 2019: "Siamo molto orgogliosi di aver concluso la stagione con una vittoria così prestigiosa, per di più su un circuito a noi molto caro, dove per ben due volte in sette anni abbiamo corso le Lamborghini World Finals. Questo evento rappresenta alla perfezione il GT customer racing e voglio ringraziare per questo successo sia la Federazione giapponese, sia il team FFF Racing, sia i piloti, che hanno veramente dato il massimo".

Andrea Caldarelli, Team Principal FFF Racing, ha dichiarato: "E' stato un weekend fantastico e siamo tutti emozionati per questo risultato, soprattutto considerando che per Ukyo si è trattata della prima esperienza al volante di una vettura GT3. E nonostante per mancanza di tempo sia riuscito a fare pochissimi giri prima delle gare, ha fatto veramente un lavoro incredibile, al pari di Hiroshi e di tutto il team. Chiudere la stagione con un'altra vittoria, per giunta così importante, ci riempie d'orgoglio. Grazie, infine, alla Federazione giapponese che ci ha consentito di portare in pista i loro colori".

Redazione

Da Budapest a Milano, presentata l'edizione 103 del Giro d'Italia

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GIRO 2020Il via a Budapest il 9 maggio

Milano.  Il Giro d'Italia 103 si articolerà su 3 cronometro individuali (per un totale di 58,8 km), 6 tappe di bassa difficoltà adatte ai velocisti, 7 di media difficoltà e 5 di alta difficoltà, Saranno  7 gli arrivi in salita, compresa la cronometro iniziale di Budapest. Frazione conclusiva, con una prova contro il tempo, da Cernusco sul Naviglio a Milano che per la 78esima volta ospiterà la tappa conclusiva.
La Cima Coppi sarà lo Stelvio con i suoi 2.758 metri. La Wine Stage di questa edizione sarà la cronometro del Prosecco Superiore da Conegliano a Valdobbiadene (territorio che dal 2019 è entrato a far parte del patrimonio Unesco). Per la prima volta nella storia della Corsa Rosa, una tappa partirà all'interno di una base militare, da Rivolto, sede del 2° Stormo dell'Aeronautica Militare. Un anno importante per la base friulana: nel 2020 si celebrerà anche la 60^ stagione della Pan (Pattuglia Acrobatico Nazionale) e delle Frecce Tricolori. L'arrivo a Rimini ricorderà il grande regista Federico Fellini nel centenario della nascita. 45.000 saranno i metri di dislivello totale della corsa. Quella dall'Ungheria sarà la 14^ partenza dall'estero per il Giro d'Italia e la prima da un Paese dell'Est Europeo.

21 tappe tra l'Ungheria e l'Italia (dal 9 al 31 maggio) per incoronare il vincitore del Giro d'Italia e mostrare al Mondo molti siti Patrimonio dell'Unesco e molte altre bellezze del territorio italiano, sia in partenza che in arrivo di tappa che lungo il percorso. Da Budapest con il suo quartiere del Castello fino a Milano con il Cenacolo di Leonardo passando per la seconda tappa ungherese con l'Abbazia di Pannonhalma e quindi per la Sicilia (con il Duomo di Monreale, la Valle dei Templi di Agrigento e l'Etna); la Puglia con il Monte Sant'Angelo e la Foresta Umbra; l'Emilia Romagna dove la corsa sfiorerà Ravenna; il Veneto con il sito di Arquà Petrarca e le Colline del Prosecco Superiore e infine con l'unicità delle Dolomiti che dal 2009 sono Patrimonio Mondiale dell'Umanità e che interesseranno la corsa attraverso tre Regioni (Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige).

GRANDE PARTENZA DALL'UNGHERIA

Sarà l'Ungheria sabato 9 maggio, con la tappa di apertura a cronometro per le vie di Budapest di 8,6 km e due tappe per velocisti nel nord del Paese, a lanciare il Giro d'Italia 2020. La carovana rosa poi si trasferirà in Sicilia dove, martedì 12 maggio, inizierà la sua risalita verso il traguardo finale di Milano.

PRIMA SETTIMANA IN ITALIA

La Monreale–Agrigento di 136 km aprirà il trittico di tappe nella Regione Siciliana. Mercoledì 13 primo arrivo in quota del Giro con la Enna-Etna (Piano Provenzana 1.775 m) di 150 chilometri. Una salita inedita, già scalata in parte nel 2011, attaccata da nord (Linguaglossa) per giungere a Piano Provenzana. Giovedì 14 ultima tappa sull'isola da Catania a Villafranca Tirrena per poi ripartire il giorno successivo, in Calabria, da Mileto e giungere dopo 223 km a Camigliatello Silano (lunga salita finale di 22 km con pendenze dolci). Sabato 16 maggio frazione dedicata alle ruote veloci del gruppo da Castrovillari a Brindisi. Tappa mossa, la nona, soprattutto nella parte finale, che porterà il gruppo da Giovinazzo a Vieste (circuito finale di 12,7 km). Lunedì 18 ecco il primo giorno di riposo.

SECONDA SETTIMANA

Si parte con una tappa mossa, in Abruzzo, tra San Salvo e Tortoreto Lido di 212 km. Tra le Marche e l'Emilia Romagna si snoda la tappa 11, mercoledì 20 maggio, da Porto Sant'Elpidio a Rimini. Il giorno successivo partenza e arrivo a Cesenatico con un percorso insidioso che ricalca quello della Gran Fondo Nove Colli giunta alla sua 50^ edizione. Da Cervia a Monselice per la tappa numero tredici; 190 chilometri che porteranno il gruppo dall'Emilia Romagna al Veneto dove, sabato 23 è in programma la cronometro da Conegliano a Valdobbiadene. Una prova contro il tempo molto impegnativa di 33,7 km (che prevede nella prima parte lo strappo duro di Ca' del Poggio) tra le colline del Prosecco Superiore che da quest'anno sono diventate patrimonio dell'Unesco. Dalla base aerea di Rivolto, quella delle Frecce Tricolori, partirà domenica 24 una tappa chiave nell'economia della Corsa Rosa. L'arrivo è posto a Piancavallo (che sarà anche la Montagna Pantani) dopo aver scalato Sella Chianzutan, Forcella di Monte Rest e Forcella di Pala Barzana. Lunedì 25 è previsto il secondo e ultimo giorno di riposo a Udine.

TERZA E ULTIMA SETTIMANA

Si entra nella settimana decisiva del Giro con una tappa che si sviluppa interamente nella Regione Friuli. Partenza da Udine e arrivo a San Daniele del Friuli con nel finale il Monte Ragogna - da scalare tre volte – compreso nei due giri di circuito di 27 km. Mercoledì 27 maggio partenza da Bassano del Grappa e arrivo a Madonna di Campiglio dopo 202 chilometri. Tappa che prevede oltre 5.000 metri di dislivello con l'inedita Forcella Valbona, il Monte Bondone dal versante di Aldeno e il Passo Durone prima del traguardo. La 18^ frazione da Pinzolo ai Laghi di Cancano (arrivo inedito) nel Parco Nazionale dello Stelvio risulterà una delle più dure della Corsa Rosa. Si parte subito in salita per affrontare Campo Carlo Magno, quindi Passo Castrin e il Passo dello Stelvio (Cima Coppi) dal versante di Prato allo Stelvio. Dopo la discesa si attacca subito la salita per i Laghi di Cancano. Venerdì 29 la tappa più lunga del Giro da Morbegno ad Asti, 251 km, strizza l'occhio per l'ultima volta ai velocisti. Tappa mozzafiato la 20^ da Alba a Sestriere (Tappa Bartali). Si parte subito con il naso all'insù verso i 2.744 m del Colle dell'Agnello. Sconfinamento in Francia per affrontare il Col d'Izoard. Rientro in Italia dal Monginevro per affrontare la salita finale di Sestriere dal versante di Cesana Torinese. Gran finale, domenica, con la cronometro individuale da Cernusco sul Naviglio, Città Europea dello Sport 2020, a Milano in Piazza Duomo sotto la Madonnina. Crono piatta di 16,5 chilometri per chiudere questa 103^ edizione.

 

Carezza tempio “green” della neve, snowboard ecologico in Alto Adige

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FotoArmin-CarezzaIl 19 dicembre a Carezza FIS World Cup Parallel Giant Slalom

Coppa del Mondo FIS Parallel Giant Slalom del 19 dicembre a Carezza in avvicinamento. Pochi giorni fa a Carezza si è tenuto il meeting FIS cha ha visto coinvolti tra gli altri il Race Director FIS Peter Krogoll, Anna Pfeifer del Consorzio Carezza Ski e il presidente del comitato organizzatore Andreas Obkircher. Tutti concordi nel sostenere come i lavori procedano per il meglio, a cominciare dai vertici della Federazione Internazionale: "Vista l'imminenza dell'evento ci siamo incontrati per definire gli ultimi dettagli – afferma Krogoll - tutto procede perfettamente, abbiamo discusso degli eventi di contorno, con un maxischermo che favorirà la visione degli spettatori. L'organizzazione è perfetta e non vogliamo cambiare nulla, anche perché Carezza è una location con sistema d'innevamento ottimale, e il progetto "green" di Carezza vorremmo esportarlo nel mondo". Obkircher non può che concordare: "Stiamo ultimando i dettagli con la FIS, la partnership è duratura nel tempo e conoscono come lavoriamo. Gareggiamo una settimana più tardi del solito e siamo fieri della nostra iniziativa 'green', andiamo avanti così ricordando la collaborazione con Red Bull di sabato e domenica, novità di quest'anno".
Non resta che sfoderare i 'cannoni' non appena le temperature lo consentiranno, il tutto nel rispetto dell'ambiente, perché in questo meraviglioso angolo di Alto Adige anche l'inverno è "verde". Il comprensorio Carezza Dolomites tra Val d'Ega e Val di Fassa – ai piedi dei massicci del Catinaccio e del Latemar - è una chicca per tutti gli appassionati di sport invernali, e sulla pista "Pra di Tori" se ne vedranno delle belle grazie all'arrivo dei fenomeni dello snowboard. La cerimonia di apertura si svilupperà mercoledì sera 18 dicembre, mentre giovedì sarà giornata di gare, giocandosi il 'tutto per tutto' nel primo pomeriggio, quando gli occhi sgranati degli appassionati assisteranno alle finalissime.
Sciare nell'area di Carezza è possibile 'a cuor leggero' perché il paesaggio delle Dolomiti Patrimonio UNESCO va protetto e l'area sciistica più soleggiata dell'Alto Adige si è unita alla zona svizzera di Arosa per dar vita al progetto "Zone sciistiche climatiche alpine". Appena le temperature scendono ad almeno meno dieci gradi, infatti, il comprensorio viene innevato in appena 80 ore, permettendo di mantenere soffice la coltre di neve fino a marzo o aprile inoltrato, il tutto con un ridotto consumo idrico ed energetico. Come? Adottando delle semplici accortezze, quali usufruire dell'acqua tramite un bacino di raccolta - "il più grande, moderno ed ecologico di tutto l'Alto Adige" - spegnendo gli impianti di risalita negli orari in cui non vi è molto afflusso, usufruendo dello shuttle (a disposizione anche per gli eventi di Coppa), puntando inoltre al minimo dei rifiuti con l'utilizzo di piatti e posate riciclabili, e sulla comunicazione digitale in sostituzione della classica pubblicità cartacea. Lavorare sull'ecologico porta benefici anche in termini economici, un impianto automatico è infatti una garanzia e i cannoni possono essere più efficaci e quindi consumare meno energia. I numeri del comprensorio parlano di 40 chilometri di piste tra nere, rosse e blu (la maggioranza), uno snowpark e tre parchi sci per bambini, 14 impianti di risalita e 200 cannoni.
Per essere "Green Event" bisogna utilizzare prodotti ecologici e rispettare criteri di efficienza energetica, gestione dei rifiuti, valorizzazione dei prodotti locali e responsabilità sociale, finalità che a Carezza sono un must, in linea con la strategia climatica presentata dalla Giunta provinciale altoatesina con obiettivo di ridurre le emissioni annue di CO2 pro capite - entro il 2020 - al di sotto delle 4 tonnellate.
Carezza rispetta l'ambiente e vuole mantenere immacolato questo scorcio di paradiso. ( FotoArmin )

Redazione

USIP: stanchi di rischiare la vita. Oramai è emergenza...

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USIP LOGOManifestazione Forze di Polizia a Roma, piazza Montecitorio, il 22 ottobre

Da oltre dieci anni si annuncia lo spostamento del commissariato di Pubblica Sicurezza di Cesena, da via don Minzoni al CAPS (Centro Addestramento Polizia di Stato). Ad oggi rimane un "mistero buffo". Analoga situazione si verificò anni or sono allorquando dichiarammo che la caserma dei carabinieri di Savignano non sarebbe mai diventata tenenza. E così è stato. Per queste previsioni non bisogna necessariamente essere il divino Otelma, basta documentarsi, evitando dichiarazioni d'intenti che poi restano incompiute. Viviamo un periodo nefasto, costellato di suicidi tra le forze dell'ordine, che passano regolarmente sotto silenzio, e gravi lutti che ci accomunano tutti. Anche la parte sana della società si è resa conto dei rischi che le forze di polizia corrono ogni giorno, quali rappresentanti "non tutelati" dello Stato. Stanchi di rischiare la vita donne e uomini addetti alla sicurezza si riuniranno a Roma in piazza Montecitorio il 22 ottobre alle ore 11.00 per manifestare contro l'inerzia delle Istituzioni. A tale proposito - come organizzazione sindacale - l'USIP rivendica per tutto il personale stipendi adeguati e voci accessorie da liquidare in tempo reale (non dopo mesi se non anni); aggiornamenti professionali periodici effettivi (tecniche operative e uso delle armi); normativa che chiarisca come e quando usare i mezzi di coazione fisica (manette-sfollagente-taser); dotazione individuale all'avanguardia (cinturone e fondina); equipaggiamento di reparto non obsoleto (corpetto antiproiettile); psicologi in ogni provincia a supporto delle forze dell'ordine (specialisti esterni). Il sindacato di polizia USIP ribadisce inoltre che i luoghi di lavoro devono rispondere a criteri di sicurezza, così come previsto dalla normativa vigente. Di certo non come la sede del commissariato di Cesena che occupa due villette adattate per lo scopo. I poliziotti che vi prestano servizio e i cittadini che si recano nel presidio per svariati motivi hanno tutto il diritto di essere sicuri e nel contempo sentirsi protetti.

Ugo Vandelli segretario generale provinciale FC (Unione Sindacale Italiana Poliziotti) Cesena

Lamborghini Super Trofeo, Emanuele Pirro e Tony Cairoli equipaggio speciale alla World Final

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Tony Cairoli - Lamborghini World FinalIl 9 volte Campione del Mondo di Motocross Antonio "Tony" Cairoli ( in foto)e il 5 volte vincitore della 24 Ore di Le Mans Emanuele Pirro, formeranno un equipaggio d'eccezione alla Lamborghini World Final di Jerez de la Frontera (24-27 Ottobre).

Cairoli, che nel 2018 ha vinto il Rally di Monza e provato una monoposto di Formula 1 del team Red Bull, è alla sua prima esperienza al volante di una vettura GT ma, dopo i primi test al volante di una Huracán Super Trofeo Evo, è fiducioso di poter ottenere un buon piazzamento.

"Ringrazio Lamborghini che ci ha regalato la possibilità di fare dei test a Vallelunga – ha commentato Cairoli -. La macchina è stata davvero fantastica da guidare e tutto è andato per il meglio, a parte il meteo che ci ha parzialmente rovinato la seconda giornata di prove. Ora guardiamo avanti alla World Final, che sarà un vero e proprio debutto per me."

Ad alternarsi al volante con il debuttante di lusso ci sarà Emanuele Pirro, leggenda del motorsport a ruote coperte che ha dichiarato: "Sono molto emozionato di prendere parte alla World Final per più di un motivo. Prima di tutto avrò finalmente occasione di pilotare in gara la Huracán Super Trofeo Evo; secondo la dividerò con una leggenda come Tony Cairoli, che renderà l'esperienza ancor più speciale. Sarà il modo migliore di entrare ancor più profondamente nel mondo Super Trofeo e nel mio ruolo di consulente Motorsport Lamborghini".

I due gareggeranno al volante della Huracán Super Trofeo Evo n. 222, in onore del numero di gara di Cairoli, correndo il 6° round del Super Trofeo Asia in categoria Pro-Am al venerdì, per poi partecipare come "wild card" alle due finali di sabato 26 alle 17.00 e domenica 27 alle 16.00.

Il programma completo del weekend su squadracorse.lamborghini.com; tutte le gare sono disponibili in streaming su sito internet, pagina Facebook e canale YouTube di Lamborghini Squadra Corse.

Redazione

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