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Uno "stellare" Tadej Pogacar vince il Giro d'Italia 107

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Pogacar RomaPogacar e Merlier imperatori romani, Lo sloveno succede al suo connazionale Roglic, il belga ha la meglio su Milan nel gran finale sulle strade della Capitale

Roma. La Città Eterna ha fatto da cornice al Grande Arrivo di un Giro d'Italia che verrà ricordato per anni, con l'incoronazione finale di Tadej Pogacar, in Maglia Rosa dal secondo giorno di gara, e di un successo mai in discussione. Sei vittorie di tappa, di cui cinque con addosso il simbolo del primato, e i diretti rivali in classifica generale relegati a 9'56", Daniel Martinez, e 10'24", Geraint Thomas. Roma è stata anche il teatro dell'ultima frazione, uno scontro tra i velocisti da cui è uscito vincitore Tim Merlier, che ha pareggiato i conti con uno sfortunato Jonathan Milan. La Maglia Ciclamino, frenata da un problema meccanico all'inizio dell'ultimo giro, è riuscita a rientrare in gruppo a 3 km dall'arrivo e a disputare la volata, chiudendo alle spalle del belga e davanti a Kaden Groves.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)
2 - Daniel Felipe Martinez (Bora - Hansgrohe) a 9'56"
3 - Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) a 10'24"

Il vincitore del Giro d'Italia 107 Tadej Pogacar ha dichiarato in conferenza stampa: "Sono state tre settimane in cui ho vissuto tanti bei momenti, mi ha fatto piacere vedere tanti bambini acclamarmi sulle strade. Inoltre, c'erano tanti ragazzi che indossavano le maglie del Pogi Team, la squadra giovanile a cui ho dato il nome. E' stato speciale il calore del pubblico. Devo dire che il Giro è stato organizzato molto bene, con un percorso interessante. Forse durante questa Corsa Rosa sono anche cresciuto come uomo. Come corridore mi sono sentito bene come non mi succedeva da un po', e spero di migliorare ulteriormente per ciò che resta della stagione. Tornerò al Giro per rivincerlo".

Il vincitore di tappa Tim Merlier ha dichiarato in conferenza stampa: "Mi piace sempre vincere, quindi questa vittoria ha lo stesso sapore delle altre. Forse quando ritornerò a casa capirò il vero valore di questo successo. Era un finale che mi piaceva, perchè ho vinto tante volte sul pavè in Belgio, quindi ero ottimista. Sapevo che per gli altri sarebbe stato difficile fare velocità sui sanpietrini, inoltre l'ultimo km era in lieve discesa. Ho sentito alla radio delle difficoltà di Milan, però è riuscito a rientrare quindi è stato un altro bel duello. Non sta a me dire chi sia il più forte tra noi due, qui abbiamo pareggiato".

ORDINE D'ARRIVO TAPPA
1 - Tim Merlier (Soudal Quick-Step) - 125 km in 2h51'50", media di 43.646 km/h
2 - Jonathan Milan (Lidl-Trek) s.t.
3 - Kaden Groves (Alpecin - Deceuninck) s.t.

(Photo Credit: LaPresse)

Redazione

 

 

"Un uomo solo al comando" Pogacar show sul Monte Grappa

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Pogacar Monte GrappaUno spettacolo, sembra il ciclismo d'altri tempi che conquista tutti i tifosi

Detto fatto, Tadej Pogacar irresistibile sul monte Grappa è senza avversari.... stacca tutti e arriva da solo  conquistando la sesta vittoria al Giro. I tifosi in delirio per lo sloveno che sulla linea d'arrivo  ha regalato un inchino al pubblico, un inchino che tutto il pubblico deve fare a Tadej per aver reso la corsa Rosa uno spettacolo fantastico. Con un ritardo di oltre 2' al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Valentin Paret-Peintre (Decathlon AG2R La Mondiale Team) e Daniel Felipe Martinez (Bora - Hansgrohe).

ORDINE D'ARRIVO
1 - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) - 184 km in 4h58'23", media di 36.999 km/h
2 - Valentin Paret-Peintre (Decathlon AG2R La Mondiale Team) a 2'07"
3 - Daniel Felipe Martinez (Bora - Hansgrohe) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)
2 - Daniel Felipe Martinez (Bora - Hansgrohe) a 9'56"
3 - Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) a 10'24"

Il vincitore di tappa Tadej Pogacar, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "Il piano era questo, la squadra ha fatto un lavoro eccellente. Molano e Oliveira hanno lavorato nella prima parte, Bjerg e Stake Laengen hanno imposto un bel ritmo lungo la prima scalata del Monte Grappa, al resto ci abbiamo pensato sull'ultima salita. Il gap che avevo mi ha permesso di poter affrontare con tranquillità la discesa. Volevo vincere per onorare questa Maglia Rosa che indosso dal secondo giorno. Il calore del pubblico è stato impressionante, voglio ringraziare tutti i tifosi che sono venuti. Domani sarà la mia prima volta a Roma, sono sicuro che sarà una giornata piacevole".

(Photo Credit: LaPresse)

Daniele Baldini

 

 

Giro d'Italia. Andrea Vendrame vince in solitaria a Sappada

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VendrameSappada. Impresa di Andrea Vendrame (Decathlon AG2R La Mondiale Team) che ha vinto in solitaria la diciannovesima tappa del Giro d'Italia 107, la Mortegliano-Sappada di 157 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Pelayo Sanchez (Movistar Team) e Georg Steinhauser (EF Education - EasyPost).

Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) rimane in Maglia Rosa di leader della classifica generale.

ORDINE D'ARRIVO
1 - Andrea Vendrame (Decathlon AG2R La Mondiale Team) - 157 km in 3h51'05", media di 40.764 km/h
2 - Pelayo Sanchez (Movistar Team) a 54"
3 - Georg Steinhauser (EF Education - EasyPost) a 1'07"

CLASSIFICA GENERALE
1 - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)
2 - Daniel Felipe Martinez (Bora - Hansgrohe) a 7'42"
3 - Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) a 8'04"

LE MAGLIE UFFICIALI
Le Maglie di leader del Giro d'Italia sono disegnate e realizzate da CASTELLI.

Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata da Enel - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)
Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ITA Italian Trade Agency - Jonathan Milan (Lidl-Trek)
Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)
Maglia Bianca, leader della Classifica Giovani, nati dopo il 01/01/1999, sponsorizzata da Eataly - Antonio Tiberi (Bahrain Victorious)

Il vincitore di tappa Andrea Vendrame, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "Avevo come obiettivo questa tappa fin da inizio Giro. Era importante entrare nella fuga di giornata, da lì mi sono gestito. Ho attaccato in discesa, rischiando, ho visto che avevo un buon vantaggio e ho continuato a spingere. E' un'emozione speciale perchè ho vinto vicino a casa".

(Photo Credit: LaPresse)

Team Robinson Trentino arriva Oda Nerdrum

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Oda NerdrumLa fondista norvegese va a rinforzare la squadra di Casadei e Debertolis

Il tempo della neve è ormai agli sgoccioli per lasciare spazio alla primavera, e l'ambiente delle lunghe distanze dello sci di fondo si sta gustando un breve periodo di pausa per ritemprare mente e fisico dopo una stagione intensa.

È anche il periodo in cui atleti e team manager, però, stanno pensando alla stagione all'orizzonte, quella della 16.a edizione di Ski Classics, il circuito internazionale che tranquillamente può essere definito la Coppa del Mondo delle lunghe distanze.

A darsi da fare, soprattutto, il team manager del Team Robinson Trentino, Bruno Debertolis, dopo la soddisfazione per lo status di miglior team italiano, piazzatosi al nono posto, seconda formazione non scandinava e riconosciuto come il team più internazionale del circuito.

La squadra si è rinforzata con l'arrivo della norvegese Oda Nerdrum, atleta decisamente emergente che ha già indossato la tuta azzurra del Team di "patron" Gianni Casadei. "Sentivo che era giunto il tempo per qualcosa di nuovo - dice la fondista norvegese. - Apprezzo veramente tanto i quattro anni trascorsi nel Team Kaffebryggeriet, ma desideravo un ambiente femminile più ampio e quando si è presentata l'opportunità nel Team Robinson Trentino non potevo lasciarla perdere. Ho l'impressione che il Team Robinson sia un gruppo che lavora intensamente, molto motivato a sviluppare e raggiungere i buoni risultati. So anche che il risultato di squadra per loro è importante e penso sia una buona cosa. Sono tutti molto cordiali, sono come una piccola famiglia e non vedo l'ora di conoscerli tutti. Inoltre... amo il colore della loro tuta, chi non vorrebbe indossarla? La Vasaloppet è la gara a cui miro maggiormente, soprattutto dopo la prestazione poco proficua di quest'anno voglio impegnarmi a fare bene nel 2025. È facile individuare le gare in cui ho avuto buone esperienze, quindi Jizerska, Birken e Summit 2 Senja saranno gli altri appuntamenti a cui punterò di più. Certo, sarebbe stato bello rientrare nella top10 di una di queste prove, ma lavorerò duro per raggiungere questo obiettivo. La mia sfida più grande è stata avere continuità negli allenamenti, quindi è una delle cose su cui mi concentrerò. D'altra parte, non esistono formule magiche al livello in cui sono, ho potenziale di miglioramento sia in termini di capacità che di forza e di tecnica, quindi cercherò di continuare a migliorare."

Oda Nerdrum andrà ad occupare il posto che era di Chiara Caminada, la quale a seguito di un infortunio ha deciso di abbandonare le gare. Sarà in squadra con Michaela Patscheider e Tereza Hujerová, ma anche con l'americana Rosie Brennan che solitamente si aggiunge al team al termine della Coppa del Mondo di cross country. Decisamente un bel poker, che punta a spingere la squadra oltre quel nono posto del 2024.

Oda Nerdrum è conosciuta in Italia per il suo terzo posto alla Dobbiaco-Cortina di quest'anno, gara Challengers di Ski Classics, ma ha ottenuto anche il 20° e 22° posto alla Groenklitt, il 12° e 24° alla Bardufoss, il 27° alla Marcialonga ed il 33° alla Vasaloppet, ma non solo.

Dice la sua anche Gianni Casadei, presidente del Team Robinson Trentino: "Detto di un bilancio della stagione assolutamente positivo nei migliori 10 team, la prossima stagione contiamo di riconfermarci e possibilmente fare meglio. Nonostante i cambi di regolamento abbiamo sempre avuto ottimi materiali, faccio i complimenti a tutto lo staff e a Debertolis che è davvero il miglior team manager di tutto il circuito. Siamo corteggiati da molti atleti perché quando si va d'amore e d'accordo come una famiglia, con tecnici che si sacrificano andando a provare di notte e si hanno sempre ottimi materiali, è facile che molti atleti cerchino di entrare nel team. Sono felice dell'arrivo di Oda Nerdrum, ma complimenti a Michaela Patscheider che al primo anno di Ski Classics è entrata anche nelle 20, pure a Tereza Hujerovà, ci ha fatto piacere avere con noi un grande atleta e bravissima persona come Didi Nöckler, ricordo che qualche anno fa voleva smettere, spero che con le nostre gare abbiamo contribuito a ridargli entusiasmo e spero che riesca ad arrivare fino a Milano Cortina 2026 perché se lo merita. Per il prossimo anno c'è la possibilità, grazie a una nuova disposizione di Ski Classics, di far ruotare dei giovani da 17 a 21 anni all'interno dei pro team. Noi lanceremo sicuramente Giacomo Ponti, ma stiamo valutando l'inserimento di qualche altro giovane."

Per la formazione maschile c'è ancora qualche decisione da prendere, sicuramente oltre a Nöckler ci saranno Gustav Eriksson, Patrick Fossum Kristoffersen e Stefano Dal Magro. A breve la comunicazione del team al gran completo per la prossima stagione, in vista dei "campus" per preparare al meglio Ski Classics.

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Georg Steinhauser vince la diciassettesima tappa del Giro d'Italia

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STEINHAUSERIl giovane tedesco vince per la prima volta tra i prof al Passo Brocon. Pogacar accelera nel finale e guadagna ulteriore terreno sugli inseguitori in classifica generale

Passo Brocon, 22 maggio 2024 - Il Passo Brocon, arrivo di tappa inedito della Corsa Rosa, è stato lo scenario del primo successo da prof di Georg Steinhauser, che ha aggiunto la EF Education - EasyPost alla lista delle squadre andate a segno nel Giro d'Italia 107. Il tedesco, classe 2001 e figlio dell'ex professionista Tobias, ha corso tutto il giorno all'attacco andando in avanscoperta già nella prima parte della tappa. Il tentativo di 10 corridori, di cui faceva parte anche Giulio Pellizzari che si è aggiudicato la Cima Coppi sul Passo Sella, era contrastato da un forcing del Team DSM-Firmenich Post NL che riportava sotto il gruppo Maglia Rosa sul Passo Gobbera. Sulle rampe del primo versante del Passo Brocon, Steinhauser rilanciava l'azione assieme all'etiope Amanuel Gebreigzabhier, accelerando e rimanendo da solo in testa ai -34. Da lì in poi il tedesco era bravo ad amministrare il vantaggio, tenendo a debita distanza i big della classifica generale che venivano anticipati ancora una volta dalla Maglia Rosa Tadej Pogacar, secondo a 1'24" dal vincitore di giornata. La Maglia Bianca Antonio Tiberi, a 1'42", si imponeva nello sprint per il terzo posto, guadagnando 17" sul suo diretto rivale nella Classifica Giovani Thymen Arensman e 45" su Ben O'Connor che lo precede in classifica generale.

ORDINE D'ARRIVO
1 - Georg Steinhauser (EF Education - EasyPost) - 159 km in 4h28'51", media di 35.484 km/h
2 - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) a 1'24"
3 - Antonio Tiberi (Bahrain Victorious) a 1'42"

CLASSIFICA GENERALE
1 - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)
2 - Daniel Felipe Martinez (Bora - Hansgrohe) a 7'42"
3 - Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) a 8'04"

Il vincitore di tappa Georg Steinhauser, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "E' incredibile. Ci avevo già provato nell'ottava tappa e domenica, a Livigno, dove avevo raccolto un terzo posto che sapeva di vittoria. Oggi ho detto a me stesso che ce l'avrei potuta fare ed è successo. E' stata una tappa strana, siamo andati in fuga, siamo stati ripresi, e poi sono ripartito dopo pochi km. Ero nervoso sull'ultima salita, soprattutto quando ho saputo che aveva attaccato Pogacar. Ho spinto fino alla fine e ce l'ho fatta. Spero sia l'inizio di una carriera ricca di successi".

(Photo Credit: LaPresse)

Redazione

La Maglia Rosa Tadej Pogacar fa cinquina

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Pogacar ARRIVO TAPPASanta Cristina Val Gardena/St. Christina in Gröden (Monte Pana) - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) ha vinto la sedicesima tappa del Giro d'Italia 107, la Lasa/Laas-Santa Cristina Val Gardena/St. Christina in Gröden (Monte Pana) di 118.4 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Giulio Pellizzari (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè) e Daniel Felipe Martinez (Bora - Hansgrohe).

ORDINE D'ARRIVO
1 - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) - 118.4 km in 2h49'37", media di 41.882 km/h
2 - Giulio Pellizzari (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè) a 16"
3 - Daniel Felipe Martinez (Bora - Hansgrohe) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)
2 - Daniel Felipe Martinez (Bora - Hansgrohe) a 7'18"
3 - Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) a 7'40"

Il vincitore di tappa e Maglia Rosa Tadej Pogacar, subito dopo l'arrivo, ha dichiarato: "Volevamo lasciare andare via la fuga per non prendere freddo o rischi, poi la Movistar ha deciso di attaccare e ci hanno portato vicini agli attaccanti. Ho detto a Novak e Majka di fare il ritmo e negli ultimi 2 km abbiamo fatto la differenza. Cinque vittorie sono un grande traguardo per me".

(Photo Credit: LaPresse)

Giro d'Italia. E' un Pogacar da "Grande Slam"

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POGACAR VITTORIA GIROGiro, Tour e La Vuelta ....perchè no ?

Oggi parte l'ultima settimana del Giro d'Italia che nella tappa di domenica, se qualcuno avesse semmai ancora dubbi, è emersa platealmente di netta superiorità di Tadej Pogacar nei confronti degli avversari che, arresi al fuoriclasse sloveno, stanno correndo per il secondo e terzo gradino del podio a Roma.
In questa stagione, in cui Tadej ha in programma di tentare la doppietta Giro d'Italia e Tour de France, visto l'andamento della Corsa Rosa in cui pare non spendere più energie del necessario, ha volte sembra si stia allenando, una considerazione e la rispettiva domanda sorgono legittime: " potrebbe tentare il "Grande Slam" mettendo nel mitrino anche La Vuelta di Spagna ?"
Una domanda che oggi è non ha risposta, ma come dice il saggio " Mai dire mai.." per una impresa che resterebbe incisa nel tempo sulla roccia della storia del ciclimo.

(Photo Credit: LaPresse)

Daniele Baldini

 

Nove Colli, nessuno resiste a Manuel Senni che fa il bis

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podio NOVE COLLINella splendida località della riviera romagnola un weekend di sport, allegria e solidarietà

Cesenatico. Una festa lunga un weekend, cosi potremmo sintetizzare la Nove Colli, l'evento sportivo che come ogni anno illumina Cesenatico. Una tradizione per gli amanti delle due ruote provenienti da ogni parte del mondo, in questa edizione al via della Regina delle Granfondo erano rappresentate 44 nazioni.
Una kermesse, la 53^ edizione, che oltre unire il profumo della salsedine ai profumi delle colline è stata avvolta anche da una brezza d'oltralpe per il prossimo passaggio del Tour de France, a cui è stata ispirata la maglia che ogni anno viene realizzata per la Granfondo.
La gara che, anche quest'anno si è divisa su due percorsi, uno da 200 Km e uno da 130 Km, che si sono sviluppati sulle colline dell'entroterra con dislivelli impegnativi.
Nel percorso lungo, la vittoria è stata di Manuel Senni, l'ex professionista è riuscito a ripetere il successo dello scorso anno. Per la categoria femminile sul gradino più alto del podio è salita Giulia Portaluri.
A trionfare nella 130km è stato Matteo Fontanelli dell'ASD Imola Bike che si è imposto sui compagni di fuga Rossano Mauti e Pietro Sarti.
Sempre nel percorso medio la categoria femminile oltre che per l'agonismo la gara si è illuminata per la solidarietà con la vittoria in solitaria di Chiara Ciuffini che vestiva la maglia della #NoveColli4Children, il dream team, campioni in sella, per aiuterà a sostenere l'attività che l'Istituto Oncologico Romagnolo porta avanti presso il reparto di Oncoematologia Pediatrica di Rimini..
Un evento che dimostra che il mondo delle due ruote è attento e guarda oltre confini del solo sport e da una spinta a chi sta percorrendo una dura salita.

Daniele Baldini

Attacco da lontano e vittoria spettacolare per Nicolò Garibbo al Trofeo Matteotti

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GaribboSecondo successo stagionale a Marcialla, in Toscana, per il team emiliano-romagnolo, che dal 2023 è approdato allo status Continental con l'ingresso del main sponsor Technipes, azienda presieduta da Raffaele Barosi. Il coronamento di un ottimo periodo di forma, con gli Elite ora in partenza per la trasferta francese al Tour de la Mirabelle

Grande colpo del Team Technipes #inEmiliaRomagna al Trofeo Matteotti a Marcialla, in Toscana: a salire sul gradino più alto del podio è stato il ligure Nicolò Garibbo, classe 1999, al primo successo stagionale.

E' stata una super vittoria, domenica 19 maggio, quella della formazione emiliano-romagnola, che vede come main sponsor l'azienda Technipes, presieduta da Raffaele Barosi, e che è nata come team U23 nel 2019 da un'idea di Davide Cassani prima di passare allo status Continental con l'importante ingresso di Technipes.

Un successo importante per il team presieduto da Gianni Carapia, che dopo una serie di brillanti prestazioni e di piazzamenti prestigiosi a livello internazionale ci teneva a regalare ai propri partner e sostenitori un bis stagionale di prestigio dopo l'affermazione in volata di Lorenzo Anniballi a Civitanova Marche.

Quella di Nicolò Garibbo, in questo caso, è una vittoria cercata da lontano e ottenuta con caparbietà: "Abbiamo attaccato a 80 km dall'arrivo in quattro, sull'ultima salita siamo rimasti in due, io e Simone Carrò della MG_Kvis Colors for Peace, e a quel punto ce la siamo giocata allo sprint. È stata una vittoria incredibile perché dopo un'azione da lontano sono riuscito a vincere con pochissimi secondi sul gruppo, un numero pazzesco. Sono davvero contento, ci stavamo andando vicino da un po' e finalmente ce l'abbiamo fatta!".

Garibbo aveva ottenuto una serie di piazzamenti nelle ultime due settimane che lo aveva portato sempre più vicino al colpo grosso: 6° al Memorial Daniele Tortoli, 5° alla Coppa Città di Castiglion Fiorentino sabato scorso, 2° al Trofeo Monte Urano domenica 12 maggio. Piazzamenti che erano proseguiti sabato 18 maggio con il 6° posto di Emanuele Ansaloni al GP Lari e che hanno prolungato un periodo particolarmente brillante nelle prestazioni anche per gli Under 23, con Ludovico Crescioli che aveva ottenuto importanti podi nelle gare U23 internazionali in Veneto prima di mostrarsi tra i più forti scalatori d'Europa alla Ronde de l'Isard in Francia.

Il Team Technipes #inEmiliaRomagna, che ha un rapporto speciale con l'arrivo del Trofeo Matteotti, conquistato anche nel 2023 (in quel caso con Martin Nessler), è ora pronto a una nuova trasferta in Francia, al Tour de la Mirabelle dal 23 al 26 maggio (Ansaloni, Cavallo, Garibbo, Innocenti, Dapporto), prima di gareggiare anche in Italia nel prossimo week-end con gli U23 in gara alla Due Giorni Marchigiana.

Ottime prospettive dunque per gli atleti guidati dal team manager Mario Chiesa e dai direttori sportivi Michele Coppolillo, Francesco Chicchi, Mauro Calzoni e Alberto Contoli, con Gian Luca Giardini come project manager.

Prestazioni che danno motivo di essere fiduciosi anche ai partner Technipes, APT Servizi Emilia Romagna, Bianchi, FTC, Suzuki, ISB Sport, Alé Cycling, Velomann, Laserix, Blacks, Banco BPM, Sidi, Salmilano, Lotto, Bertoldo, Enervit, Vittoria, Kask, Koo, Biotex, Pieffe Sport - Bee1, Garmin, Coachpeaking, Grand Hotel Terme di Riolo, Consorzio Terrabici, D-Perf, Personalizzandia, Relab, Bike Passion e Pneus Tecnica Faenza.

( Credit photo: Foto Rodella)

Redazione

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