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Tour de Ski. Urlo di gioia per ‘Sasha’ Bolshunov sul podio finale

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Podio Men del Tour de SkiRussia-Francia sfida senza esclusione di colpi sulle rampe che portano all'Alpe Cermis con tattica ciclistica per sfiancare il pettorale giallo del Tour, che non molla e contrattacca

Ultima chiamata in Val di Fiemme sull'Alpe Cermis per il Tour de Ski, che ieri  pomeriggio ha visto lo start della Final Climb maschile, a conclusione della 15.a edizione della corsa a tappe sugli sci da fondo.

Gara tattica in stile Tour... de France, con Russia e Francia al gran completo per supportare i rispettivi 'capitani' Alexander Bolshunov e Maurice Manificat. Due Bonus Point disseminati sul percorso, dopo 2,3 km e 6,6 km dal via, equamente divisi tra le due formazioni, ma la vera bagarre comincia sulle prime rampe che portano alla cima. È la Francia la prima ad attaccare, con i 'gregari' Parisse e Lapierre a scortare Manificat nel tentativo di sfiancare il leader della classifica generale Bolshunov. Un lavoro ai fianchi che a 3 km dal traguardo sembra sortire gli effetti desiderati: Bolshunov appare in difficoltà, inciampa nei bastoncini e mette le mani a terra... la caduta dello 'Zar' sembra destinata a compiersi. Passa un chilometro, che sulle rampe dell'Olimpia III dura un'eternità, e la situazione si ribalta: è la Russia a lanciare l'offensiva e la Francia non riesce a rispondere. Spitsov attacca, Manificat prova a rispondere e Bolshunov – più indietro – passa al contrattacco. L'ultimo km è una cavalcata dell'armata rossa su ciò che resta dell'esercito francese ridotto al solo 'Momo'.

Primo sul traguardo si presenta, trionfatore di giornata, il gioioso Denis Spitsov, poco dietro di lui un rimontante, indomabile, incontrastabile Alexander Bolshunov, mai in difficoltà nel corso di questo Tour de Ski e vincitore per il secondo anno consecutivo del trofeo di cristallo. Terzo un combattivo e audace Maurice Manificat che ha tentato in tutti i modi di contrastare l'esercito russo, salvo poi alzare bandiera bianca per manifesta superiorità dell'avversario.

Grandissima prestazione al Tour de Ski per Federico 'Chicco' Pellegrino, conclusa con il 14° posto finale ed il 16° di giornata, autore di una scalata da vero specialista – lui che non aveva mai tentato l'attacco al Cermis – delle salite 'impossibili'. Buona prova complessiva anche per Francesco De Fabiani, 15° nel Tour, che sull'Alpe ha però sofferto con la rottura di ben due bastoncini, Paolo Ventura 32°, Giandomenico Salvadori 35° e Mirco Bertolina 42°.

Sul podio l'urlo di gioia e liberatorio di Alexander 'Sasha' Bolshunov a squarciare il silenzio di un Cermis purtroppo a 'porte chiuse', secondo il francese Maurice 'Momo' Manificat, terzo il grande protagonista della scalata al Cermis, Denis Spitsov che grazie alla splendida prestazione agguanta in extremis il podio al Tour de Ski. L'edizione che si conclude, per la 15.a volta in Val di Fiemme, è di quelle da ricordare tanto grande è stato lo sforzo compiuto dal comitato organizzatore per realizzare un evento di caratura internazionale in questo periodo difficile.

L'attenzione del comitato fiemmese si sposta ora sulla combinata nordica del prossimo weekend, con lo sguardo sempre rivolto al futuro, ai prossimi Tour de Ski e alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.

Significativa la dichiarazione a fine gara di Pierre Mignerey, race director della FIS: "La gara finale in Val di Fiemme non potrà essere tolta da questo Tour de Ski, è probabilmente l'unica parte che rimarrà stabile". E allora arrivederci in Val di Fiemme nel 2022!

Men 10 km mass start FT

1 SPITSOV Denis RUS 32:41.0; 2 BOLSHUNOV Alexander RUS 32:54.3; 3 MANIFICAT Maurice FRA 32:56.2; 4 BELOV Evgeniy RUS 33:02.8; 5 MELNICHENKO Andrey RUS 33:05.0; 6 YAKIMUSHKIN Ivan RUS 33:07.9; 7 LAPALUS Hugo FRA 33:11.2; 8 BOEGL Lucas GER 33:18.9; 9 BACKSCHEIDER Adrien FRA 33:20.9; 10 PARISSE Clement FRA 33:23.7

16 PELLEGRINO Federico 33:50.5; 26 VENTURA Paolo 34:14.6; 34 BERTOLINA Mirco 34:44.6; 41 DE FABIANI Francesco 35:16.2; SALVADORI Giandomenico 35:23.0

Tour de Ski Men

1 BOLSHUNOV Alexander RUS 3:32:32.3; 2 MANIFICAT Maurice FRA +3:23.9; 3 SPITSOV Denis RUS +3:36.7; 4 YAKIMUSHKIN Ivan RUS +3:40.6; 5 MALTSEV Artem RUS +4:03.3

14 PELLEGRINO Federico +8:13.2; 15 DE FABIANI Francesco +8:22.9; 32 VENTURA Paolo +11:28.3; 35 SALVADORI Giandomenico +13:19.7; 42 BERTOLINA Mirco +15:37.3

( Credit photo: Newpower.it )

Redazione

Ciclocross: “pollice su” per i neo tricolori Bertolini, Arzuffi, Fontana, Baroni, Olivo e Bramati

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Tricolori Ciclocross Lecce BertoliniLecce. Entusiasmo alle stelle a Lecce con lo svolgimento delle sei gare clou dei Campionati Italiani Ciclocross 2021 che hanno consacrato Gioele Bertolini (in foto) e Alice Maria Arzuffi tra gli èlite, Filippo Fontana e Francesca Baroni tra gli under 23, Bryan Olivo e Lucia Bramati tra gli juniores, nell'evento griffato Kalos come regia organizzativa, sotto l'egida della Federazione Ciclistica Italiana, il sostegno di Pugliapromozione e Regione Puglia, oltre al patrocinio del Comune e della Provincia di Lecce.

La terza ed ultima giornata di assegnazione dei titoli italiani ha regalato uno spettacolo agonistico veramente entusiasmante e di altissimo livello con lo sterrato del percorso di 2800 metri dentro il Parco di Belloluogo appesantito dalla pioggia caduta durante la notte.

Nella gara élite uomini Gioele Bertolini (Centro Sportivo Esercito) e Jakob Dorigoni (Selle Italia Guerciotti) hanno dato subito fuoco alle polveri nelle prime tornate. Successivamente Bertolini ha imposto il proprio ritmo mettendo in lieve difficoltà Dorigoni, a sua volta attardato da una scivolata a due giri dalla fine e riuscendo a contenere il gap dal battistrada entro i 10 secondi. Podio più alto per il lombardo Bertolini, seconda piazza a una manciata di secondi per Dorigoni, terzo posto per Cristian Cominelli (Scott Racing Team) che è salito sul podio tenendo a distanza Nicolas Samparisi e Lorenzo Samparisi della Ktm Alchemist-Selle Smp Dama. In gara anche Fabio Aru (Qhubeka Assos) che ha strappato applausi ed incitamenti tali da poter chiudere onorevolmente la propria fatica al decimo posto.

La lombarda Alice Maria Arzuffi (Fiamme Oro) ha piegato la resistenza di Chiara Teocchi (Centro Sportivo Esercito) ed Eva Lechner (Centro Sportivo Esercito) per aggiudicarsi il titolo italiano tra le donne élite. Con la vittoria messa al sicuro da Arzuffi negli ultimi due giri, Teocchi e Lechner hanno faticato non poco a rimanere sul podio con Rebecca Gariboldi del Team Cingolani (poi quarta all'arrivo) a dare filo da torcere alle due atlete del Centro Sportivo Esercito, in evidenza anche Alessia Bulleri (Cycling Cafè Racing Team) che si è classificata al quinto posto.

Il veneto Filippo Fontana (Carabinieri) è stato irresistibile nella conquista del titolo italiano under 23 uomini dove nulla hanno potuto Marco Pavan (D'Amico UM Tools), Davide Toneatti (DP66 Giant Smp), Samuele Leone (Development Guerciotti) e Tommaso Bergagna (DP66 Giant Smp).

La gara femminile under 23 ha visto la conferma del titolo alla toscana Francesca Baroni (Selle Italia Guerciotti) che ha incrementato il vantaggio sulla diretta inseguitrice Gaia Realini (Selle Italia Guerciotti) con l'affondo decisivo all'ultimo giro. A Sara Casasola (DP66 Giant Smp) la terza posizione, più staccate Carlotta Borello (DP66 Giant Smp) e Alessandra Grillo (Development Guerciotti) che hanno terminato in quarta e quinta posizione.

Tra gli juniores uomini, a risolvere la contesa a proprio favore il friulano Bryan Olivo (DP66 Giant Smp) che ha avuto la meglio su Luca Paletti (Team Ciclistico Paletti) e Gabriel Fede (Selle Italia Guerciotti), quarto posto per Lorenzo Masciarelli (Callant Pauwels) coinvolto nella caduta innescata da Filippo Agostinacchio (Selle Italia Guerciotti), anche lui scivolato a terra e al traguardo in quinta posizione.

Grandissima prestazione di Lucia Bramati della Starcasino CX Team (bergamasca di origini ma ormai da tempo trasferitasi con la famiglia a Sandrigo, in Veneto) molto brava a gestire la gara in perfetta solitudine, rivestendo la maglia tricolore tra le donne juniores a distanza di un anno. Grande bagarre per completare il podio dove Giulia Challancin (Development Guerciotti) ha chiuso in crescendo la sua performance con il secondo posto mettendosi alle spalle Lisa Canciani (DP66 Giant Smp), quarta e quinta all'arrivo Elisa Rumac (DP66 Giant Smp) e Sophie Auer (Asv St. Lorenzen).

Il Panathlon Club Lecce del presidente Ludovico Malorgio ha consegnato la Targa Fair Play, intitolata a Mario e Giovanni Stasi, alla DP66 Giant Smp di Daniele Pontoni che ha piazzato ben cinque ragazze nei primi dieci della gara juniores donne come premio alla combattività: terza Canciani, quarta Rumac, sesta Alice Papo, settima Elisa Viezzi e ottava Romina Costantini.

RIEPILOGO CAMPIONI ITALIANI FCI CICLOCROSS LECCE 2021 – TERZA GIORNATA

Elite uomini: Gioele Bertolini (Centro Sportivo Esercito)

Elite donne: Alice Maria Arzuffi (Fiamme Oro)

Under 23 uomini: Filippo Fontana (Carabinieri)

Under 23 donne: Francesca Baroni (Selle Italia Guerciotti)

Juniores uomini: Bryan Olivo (DP66 Giant Smp)

Juniores donne: Lucia Bramati (Starcasino CX Team)

Classifiche complete della terza giornata al link https://www.mtbonline.it/Risultato/1472/0

(Credit photo: Luciano De Marianis)

Redazione

Campionati Italiani Ciclocross Lecce 2021, oggi lo start

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Campionati Italiani Ciclocross Lecce 2021La bandiera tricolore sventola su Lecce per la 90°edizione dei Campionati Italiani di Ciclocross da venerdì 8 a domenica 10 gennaio

L'evento si propone agli occhi di tutta Italia e al mondo come portavoce irrinunciabile di sport e turismo in collaborazione con Unione Europea, Regione Puglia e Pugliapromozione, più il patrocinio di Provincia e Comune di Lecce, sotto l'egida della Federazione Ciclistica Italiana.

Sono 800 i partecipanti in rappresentanza di 234 squadre da tutte le regioni d'Italia: la Puglia (96), è soltanto dietro il Lazio (111) e la Lombardia (99) per numero di atleti ai nastri di partenza.

Massimo Bray, assessore alla cultura e al turismo della Regione Puglia: "Sono orgoglioso di poter affermare che la 90°edizione dei Campionati Italiani di Ciclocross, che prende il via domani a Lecce, sia il primo evento sportivo del 2021 realizzato grazie all'impegno sinergico di Unione Europea, Regione Puglia e Pugliapromozione. La mia gratitudine è per tutte le professioniste e i professionisti della Federazione Ciclistica Italiana e della Kalos Associazione Kalos, che hanno organizzato questa manifestazione sportiva nel rispetto delle norme sanitarie e che hanno scelto la cornice della Torre di Belloluogo, costruita nel XII secolo da Gualtiero di Brienne. In questo modo hanno reso così possibile, anche nei tempi difficili che stiamo vivendo, il connubio tra cultura e sport che è uno dei tratti distintivi della nostra civiltà e del nostro essere comunità. Un ulteriore ringraziamento va a tutto il personale della Regione impegnato nel progetto e a quello di Pugliapromozione, che dimostrano ancora una volta alta professionalità e passione per il nostro territorio".

Loredana Capone, presidente del consiglio della Regione Puglia: "Questo evento lo abbiamo voluto esclusivamente in Puglia, ricordo i sopralluoghi iniziali nei mesi estivi con la Kalos, Sergio Quarta e Salvatore Bianco. Lecce è la meta eccellente per far svolgere questa manifestazione, nonché lo sprone ad investire sempre di più nello sport. Il successivo incontro con il sindaco Carlo Salvemini e l'assessore Paolo Foresio ha suggellato ancora di più questa unione di forze in campo. Abbiamo colto al volo questa opportunità perché vogliamo fare di Lecce la capitale della bici e del cicloturismo grazie anche a Pugliapromozione, nonostante l'emergenza sanitaria che stiamo vivendo. Lecce è sinonimo di storia, cultura e bellezza. Fare ciclocross all'ombra della Torre di Belloluogo sarà uno spettacolo meraviglioso".

Massimiliano Romano vice presidente della Provincia di Lecce: "Porto il saluto del presidente della Provincia Stefano Minerva, ci siamo anche noi in questo evento unico nel suo genere. Sono orgoglioso di quanto fermento si è creato attorno alla manifestazione ma è giusto sottolineare che i sacrifici che fanno le società negli sport minori sono veramente innumerevoli. Ospitare i Campionati Italiani non può che farci piacere perché Lecce e il suo territorio possono offrire tanto".

Carlo Salvemini, sindaco di Lecce: "È una manifestazione che premia gli sforzi di coloro che si sono rimboccati le maniche negli anni per promuovere questo sport in città, offrendo un servizio alla comunità. È grazie a loro che il ciclismo sta crescendo, insieme al numero dei cultori e appassionati delle due ruote a Lecce. La città è felice di offrirsi come palcoscenico per manifestazioni di dimensione nazionale, l'augurio è che i tanti atleti, tecnici e organizzatori possano vivere un'esperienza felice e tornare ancora a trovarci".

Paolo Foresio, assessore allo sport e al turismo di Lecce: "Lecce è di nuovo il centro di interesse del ciclismo di alto livello, questa manifestazione è il coronamento di un lavoro di squadra tra Kalos e le Istituzioni. Il Parco di Belloluogo è il posto giusto per ospitare questo evento di caratura nazionale, per la sua bellezza e valore storico monumentale. Lecce ha un rapporto radicato con i grandi eventi sportivi: questa tre giorni sarà una festa dello sport".

Enrico Carico, vice presidente vicario FCI Puglia: "Questa manifestazione per il nostro comitato regionale è un trampolino di lancio per promuovere il ciclismo sul territorio. Vogliamo ripartire dalla base con i giovani e con le scuole di ciclismo attraverso il prestigio di questo evento. Abbiamo avuto il sostegno della Federazione Ciclistica Italiana, nella persona del presidente Renato Di Rocco, che ha caldeggiato la nostra candidatura e di questo ne siamo riconoscenti insieme a un simbolo del ciclocross come Vito Di Tano. L'assegnazione dei Campionati Italiani 2021 spettava a un'altra città, poi si è rimesso in moto il meccanismo delle candidature e non ci siamo lasciati sfuggire questa prestigiosa occasione".

Vito Di Tano, disegnatore del percorso: "Ci metto sempre passione e voglia di lavorare, le difficoltà ci sono sempre, nulla è scontato. Con la volontà e l'abnegazione, porteremo a termine questo onorevole impegno organizzativo. I giudizi sono stati abbastanza lusinghieri su un percorso dove siamo riusciti a piantare 1000 paletti e nel quale abbiamo allestito un ponte artificiale in prossimità dell'arrivo che renderà ancora più elettrizzante le fasi finali della corsa".

Sergio Quarta, presidente del comitato provinciale FCI Lecce: "Faccio i migliori auguri agli organizzatori e agli atleti in gara da tutta Italia, nella speranza che possano proseguire il loro percorso sportivo con impegno e grande entusiasmo".

Salvatore Bianco, ex presidente regionale FCI Puglia: "Un evento che dà lustro alla città di Lecce, alla Kalos e a un campione infaticabile come Vito Di Tano. Con il Covid-19 sarà un'edizione un po' anomala senza il contatto con il pubblico. Sono molto riconoscente non solo alle Istituzioni ma anche agli organizzatori che hanno superato indicibili difficoltà per rendere possibile l'organizzazione dell'evento in una location ricca di storia, di fascino architettonico e paesaggistico che sicuramente lascerà a tutti un piacevole ricordo".

Udo Corrado, direttore sportivo della Kalos e componente dell'organizzazione: "È un sogno che finalmente si sta avverando, io ed Enrico Carico, quando abbiamo fondato la Kalos, non pensavamo di arrivare a un campionato italiano. Siamo cresciuti tanto sotto la spinta di Salvatore Bianco, abbiamo profuso impegno ed energie con il ciclocross, oltre ad avviare i giovani a questa spettacolare disciplina".

Nandu Popu di Sud Sound System, autore della colonna sonora Pedalare Pedalare: "Sono orgoglioso di dare il mio contributo e di essere il testimonial con il mio brano Pedalare Pedalare. Il ciclismo insegna la vera sofferenza, non importa se sei il campione o il vincitore ma arrivare al traguardo con i propri mezzi ed è questo uno spunto importante che lancio ai giovani di tutta Italia che avranno l'onore di partecipare a questa splendida manifestazione".

Le gare si svolgeranno senza la presenza del pubblico a causa delle normative anti Covid-19: non mancheranno le telecamere di Rai Sport (il 10 gennaio diretta della gara élite uomini a partire dalle 14:50), oltre alla diretta streaming sul web delle tre giornate di gara sulla pagina Facebook "Campionati Italiani di Ciclocross di Lecce" e agli aggiornamenti dal servizio cronometraggio https://www.mtbonline.it/Live/  come riferimento per consultare le classifiche in tempo reale in tutte le categorie.

Redazione

 

La Protezione Civile ha dato il nulla osta al GS Castello per il 38° Skiri Trophy XCountry

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Partenza RagazziIl 23 e 24 gennaio in Val di Fiemme gare a porte chiuse per le categorie Ragazzi U14 e Allievi U16 Skiri-Kinder... non si cambia, iniziativa "Kinder Joy of Moving" confermata anche nel 2021, Nicoletta Nones orgogliosa del lavoro svolto: "Cogliamo il bello dalle piccole cose"

"La Protezione Civile ha detto sì... ma con riserva". La citazione, ovviamente rivisitata in chiave ironica, è presa da una nota pubblicità degli anni '90, ma il concetto è proprio questo. La Protezione Civile ha dato il nulla osta al comitato organizzatore GS Castello per l'organizzazione della 38.a edizione di Skiri Trophy XCountry, ma la riserva è d'obbligo e d'attualità al giorno d'oggi. I protocolli anti-Covid infatti impongono di svolgere le competizioni a porte chiuse, con buona pace degli spettatori che per quest'anno dovranno – giocoforza – godere dello spettacolo fondistico direttamente dalla poltrona di casa. Le due giornate di gara sono previste in Val di Fiemme per il 23 e 24 gennaio prossimi e saranno allestite le dirette streaming per seguire via web la manifestazione dedicata ai giovanissimi.
Sulle nevi del Centro del Fondo di Lago di Tesero - neve scesa in abbondanza negli scorsi giorni - il programma di gara rispetto al passato sarà ridotto a causa del Covid. Nella giornata di sabato si sfideranno gli atleti delle categorie Ragazzi U14 sui percorsi di 4 km al femminile e 5 km al maschile, mentre domenica sarà il turno delle categorie Allievi U16 con i 5 km al femminile e i 7 km al maschile, tutte con partenza mass start ed atleti con mascherina indossata sino ad un minuto prima del via. Le cerimonie di premiazione verranno effettuate sul campo di gara subito dopo l'arrivo degli atleti.
Purtroppo la 38.a edizione dello Skiri Trophy non vedrà presenti Baby, Cuccioli e nemmeno gli amanti del 'Revival' in quanto il regolamento federale non lo permette, ma lo spettacolo agonistico sarà comunque garantito. Anche in termini di sicurezza, il comitato organizzatore è rigoroso e invita tutti a rispettare le disposizioni impartite al fine di garantire la salute di atleti e addetti ai lavori, in primis – seppur a malincuore – chiede di non accorrere allo Stadio del Fondo per assistere alla manifestazione dal vivo.
Anche se di derivazione calcistica, il detto "squadra che vince non si cambia" si addice perfettamente all'accoppiata Skiri-Kinder. Non a caso il Gruppo Ferrero conferma, anche per quest'anno, l'iniziativa "Kinder Joy of Moving" dedicata ai più giovani al fine di incentivare l'attività motoria a partire dai primi anni d'età. I lavori non sono ancora conclusi, ma mancano solo gli ultimi dettagli per far sì che le competizioni si svolgano in totale sicurezza durante la due giorni fiemmese.
Soddisfazione ed orgoglio escono dalle parole della coordinatrice dello Skiri Trophy XCountry, Nicoletta Nones: "Sarà uno Skiri Trophy diverso, ma comunque speciale. Vorrà essere un simbolo di resilienza e speranza in un anno difficile per tutti, che ci ha insegnato a cogliere il bello nelle piccole cose, dal vivere il presente giorno per giorno, al gioire per la vecchia ma mai tanto amata normalità".

Redazione

Appuntamento tra un mese con Tour de Ski in Val di Fiemme

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Sci fondo GruppoTre gare l'8, 9 e 10 gennaio a chiudere l'edizione 2021 del Tour de Ski Mass start in classico, sprint in classico e Final Climb sull'Alpe Cermis. Mancheranno i norvegesi, ma non le sfide e lo spettacolo

Manca un mese al prossimo Tour de Ski in Val di Fiemme, il challenge che da 15 anni appassiona gli sportivi dello sci di fondo, una sfida che ha senza ombra di dubbio rivoluzionato lo sport degli sci stretti. Mai prima di quel lontano 2007, stagione del debutto del Tor de Ski, una salita delle dimensioni della Final Climb sull'Alpe Cermis era stata inserita in una gara di fondo.
Da allora nel Tour de Ski sono sfilati i più grandi campioni assoluti dello sci di fondo, col tedesco Tobias Angerer e la finlandese Virpi Kuitunen a firmare per primi un albo d'oro di altissimo spessore.
Da sempre la Val di Fiemme è chiamata ad assegnare la vittoria e non solo con la mitica Final Climb, ma pure con la storica mass start in classico di 10 e 15 km a Lago di Tesero. Per il secondo anno consecutivo si è sommata al programma fiemmese anche la sprint in tecnica classica.
L'appuntamento col Tour de Ski 2021 in terra trentina è per venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 gennaio, per un'edizione che sarà giocoforza diversa dal passato. L'avvento del Covid-19 ha imposto regole e protocolli severi per garantire la massima sicurezza ad atleti ed entourage, questo significa che tutte le gare del Tour de Ski questa stagione saranno a porte chiuse, con gli appassionati a gustarsi il grande spettacolo comodamente a casa davanti alla tv e con le tante emittenti che trasmetteranno in diretta gli eventi.
È fresca la notizia che la Norvegia non schiererà i propri atleti al Tour, in conseguenza del Covid-19 e di una norma nazionale che impone la quarantena al rientro da alcuni paesi. Un vero peccato privare gli appassionati dei campioni norvegesi, anche se la storia del Tour de Ski ci ricorda che fra i quattrodici vincitori del "Tour" al maschile ci sono solo quattro norvegesi, con le donne norvegesi a fare invece le protagoniste negli ultimi sette anni. Con tutta probabilità sarà un "Tour" più equilibrato, più combattuto, ancora più spettacolare, con la mitica Final Climb ancora una volta mass start.
C'è tempo per le varie nazionali di iscrivere i propri pupilli, impossibile parlare ora di probabili protagonisti, anche se i russi puntano a ripetersi con Bolshunov, vincitore nel 2020 e pronto al bis.
In attesa d conoscere le adesioni, a Lago di Tesero e sulla salita del Cermis si stanno preparando le piste. Le nevicate delle ultime ore hanno imbiancato la Val di Fiemme regalando scorci davvero suggestivi, nel frattempo sono al lavoro i tanti volontari impegnati nell'allestimento delle varie strutture. Nell'edizione numero 15 dell'8,9 e 10 gennaio 2021 non ci saranno intrattenimenti ed eventi collaterali a causa del Coronavirus, e tutto si svolgerà secondo norme molto severe, con tamponi per tutti gli accreditati, mascherine, distanziamento sociale e tanti altri accorgimenti.
Sarà in ogni caso un grande spettacolo, da vivere questa volta davanti alla tv di casa.

Info: www.fiemmeworldcup.com

(Credit photo: Newspower.it)

Redazione

Cetilar Racing conclude in Bahrain la stagione del FIA WEC

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Cetilar Racing teamSakhir - Una stagione regolare, la prima per il team Cetilar Racing nel Mondiale FIA WEC, quella che si è conclusa sabato scorso  in Bahrain. Nonostante un'evidente difficoltà tecnica della Dallara n.47 LMP2 nei confronti della concorrenza, l'unica squadra "all made in Italy" al via della categoria Sport Prototipi è riuscita a portare al traguardo tutte le otto gare del calendario centrando anche il settimo posto nella classifica riservata ai Team.

Nella 8 Ore che si è disputata sul circuito di Sakhir, Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi hanno potuto ancora una volta vedere la bandiera a scacchi, pur concludendo in fondo per una serie di vicissitudini avute negli ultimi 60 minuti. Un risultato comunque positivo il fatto di essere giunti sino alla fine più che dignitosamente, se si considera che questa per la vettura della factory emiliana gestita dalla AF Corse era la pista in assoluto più ostica.

E a tutto ciò va anche aggiunto un doppio imprevisto finale. Prima una sosta extra, a circa mezzora dalla conclusione, per l'esplosione di un disco dei freni. Poi la rottura dell'alternatore a 15' dallo scadere del tempo. Immediato in entrambi i casi l'intervento degli uomini della squadra gestiti dal capo meccanico Mario De Laurentiis, che hanno limitato al massimo la perdita di tempo.

"Sapevamo che questo è il circuito dell'intero circus mondiale che meno si addice alla nostra Dallara. Abbiamo disputato una gara tutta incentrata sulla costanza ed il ritmo - ha commentato Lacorte, autore del conclusivo stint di guida che lo ha portato a vedere l'ultima bandiera a scacchi di questo 2020 - Nelle fasi iniziali la pista era parecchio sporca di sabbia, portata questa mattina dal vento. Una gara fisicamente dura, con un caldo torrido, per di più su un tracciato particolarmente guidato".

"Abbiamo tirato fuori il massimo da quello che disponevamo a livello tecnico, girando sul passo che ci aspettavamo, senza fare alcun errore. Un finale di stagione sicuramente positivo per noi", ha aggiunto Sernagiotto.

"È stata una gara molto sofferta. Abbiamo dovuto gestire bene le gomme. La pista sapevamo che era per noi la più dura del Mondiale. Abbiamo fatto una fatica incredibile, stringendo i denti dall'inizio alla fine e dando come sempre il meglio. La rottura del disco dei freni e poi il problema all'alternatore ci hanno fatto perdere del tempo, non impedendoci fortunatamente di proseguire - ha commentato Belicchi - Complimenti a Roberto [Lacorte], che ancora una volta ha fatto veramente bene. Sono sicuro che in futuro, con una squadra così, potremo raccogliere dei risultati importanti".

Dall'esordio di Silverstone 2019, l'avventura del team Cetilar Racing nel Mondiale ha vissuto tanti momenti difficili, ma altrettanti straordinari. E tra questi c'è senz'altro il sesto posto di classe ottenuto proprio in Inghilterra ed il quinto messo a segno nella 6 Ore di Spa-Francorchamps lo scorso agosto, migliore risultato in assoluto. Ma anche la quarta partecipazione consecutiva alla 24 Ore di Le Mans, conclusasi con il decimo posto di classe ed il 14° nella classifica generale su un totale di 59 vetture al via.

Nonostante le difficoltà del momento, il team Cetilar Racing ha voluto tenere fede al proprio impegno prendendo parte anche a questo conclusivo round svoltosi in Bahrain, su un tracciato appunto non "amico". Il tutto nell'ottica di un 2021 ricco di novità che verranno presto annunciate.

Fra queste anche la partecipazione alla prossima edizione della 24 Ore di Daytona, che si disputerà alla fine di gennaio e segnerà anche l'ultima apparizione della Dallara LMP2 by Cetilar Racing.

"La Dallara da qui volerà direttamente nei Usa, a Daytona - ha spiegato Lacorte - Correremo in un campionato con un regolamento completamente differente, che va incontro alle caratteristiche della nostra vettura".

( Photo. Credits: Fabio Taccola)

Lamborghini vince la Endurance Cup del campionato IMSA in classe GTD

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LAMBORGHINI GTDSebring – Lamborghini conclude la stagione americana con una tripletta di titoli in classe GTD nella Michelin Endurance Cup, la prestigiosa serie IMSA che include 24 Ore di Daytona, 12 Ore di Sebring, 6 Ore di Road Atlanta e la Petit Le Mans, per un totale di 52 ore di gare.

Dopo aver conquistato il titolo costruttori con una gara di anticipo, Lamborghini vince anche il titolo team e piloti grazie al Paul Miller Racing e all'equipaggio della Huracán GT3 Evo n. 48. Bryan Sellers, Madison Snow e Corey Lewis lo scorso gennaio hanno vinto la 24 Ore di Daytona, col supporto di Andrea Caldarelli, e centrato un importante secondo posto a Road Atlanta.

Lewis, Sellers e Snow si sono presentati all'appuntamento conclusivo della stagione, la 12 Ore di Sebring, in testa alla classifica e determinati a ripetere il successo del 2019 nella grande classica della Florida, giunta alla 68esima edizione. Noni in qualifica, Lewis, Sellers e Snow si sono alternati al volante della Huracán GT3 Evo n. 48 recuperando posizioni fino a raggiungere la vetta prima dello scoccare dell'ottava ora.

Posizione che ha garantito cinque punti addizionali all'equipaggio e la certezza di aver vinto il titolo con quattro ore di anticipo sulla bandiera a scacchi e nonostante il 13° posto finale. Le altre due Huracán GT3 Evo in gara, la n. 11 del team GRT Grasser e la n. 44 del team GRT Magnus, hanno chiuso al 10° e al 7° posto; soddisfazione per il Lamborghini Factory Driver Franck Perera, autore del giro più veloce della classe GTD, 02:02.057.

Per Lamborghini si tratta del primo titolo costruttori nella Endurance Cup, mentre il team Paul Miller aggiunge un nuovo trofeo al palmares dopo la vittoria del titolo overall nel 2018. Secondo titolo anche per Snow, fresco vincitore anche del Lamborghini Super Trofeo North America, e per Bryan Sellers, dopo il successo del 2018 sia in classifica assoluta sia alla 12 Ore di Sebring.

Redazione

Lamborghini vince la Silverstone 500 e si aggiudica il titolo British GT

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Sandy Mitchell - Rob Collard- Barwell Motorsport - British GTSilverstone. Doppietta Lamborghini nel British GT Championship: il marchio di Sant'Agata Bolognese vince per la prima volta sia il titolo piloti sia il titolo team nel campionato britannico, conclusosi oggi con il successo di Rob Collard e Sandy Mitchell alla Silverstone 500.

L'equipaggio della Huracán GT3 Evo n. 78 del team Barwell Motorsport ha realizzato il miglior tempo nelle qualifiche del sabato per poi dominare la gara di tre ore di domenica, regalando a Lamborghini la quarta vittoria stagionale. Collard è stato protagonista di un'ottima partenza e ha subito preso il comando della gara; richiamato ai box durante il primo periodo di safety car ha lasciato il volante a Mitchell, che ha momentaneamente dovuto cedere la leadership al compagno di scuderia Phil Keen sulla Huracán n. 72. Ma a differenza di Keen, Mitchell non aveva penalità da scontare e in occasione dell'ultimo pit stop lo scozzese ha ripreso il comando, mantenuto fino alla bandiera a scacchi.

Sesto posto assoluto e secondo di classe Pro-Am per il Lamborghini Factory Driver Andrea Caldarelli, che nel 2020 è diventato il primo italiano a vincere una gara nel British GT, e Michael Igoe sulla Huracán GT3 Evo n. 18 del team WPI. Nona al traguardo la Lamborghini n. 72 affidata a Phil Keen, autore del giro più veloce in gara, e Adam Balon che con una vittoria e due podi hanno dato un contributo fondamentale a Barwell Motorsport nella conquista del titolo team.

Sandy Mitchell: "E' un risultato incredibile. Quest'anno abbiamo tutti lavorato come matti a partire da Rob, che è stato eccezionale. Tutti nel team Barwell volevano questo titolo, dopo esserci andati così vicini nelle stagioni precedenti. Non so come ringraziare i ragazzi, la macchina è stata perfetta per tutto il weekend".

Rob Collard: "Se un anno fa me l'avessero detto non ci avrei mai creduto. Devo questo successo anche a Sandy, mi ha insegnato molto. Quando ho esordito nel British GT pensavo di essere un buon pilota ma all'inizio ho fatto molta fatica: Sandy mi ha veramente aiutato molto, soprattutto insegnandomi a come far lavorare al meglio l'aerodinamica di una GT3. Infine un ringraziamento al team Barwell, è stato bellissimo correre con loro: non vedo l'ora che arrivi il 2021".

Redazione

 

 

 

Il Giro d’Italia Giovani aderisce al progetto 2 Milioni di Km di Bikevo e della FCI

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Giro U23 STARTIl Giro d'Italia Giovani con i 139.941,1 km percorsi dagli atleti in gara aderisce al progetto 2 Milioni di Km di Bikevo e della Federazione Ciclistica Italiana.

La finalità benefica e il grande rispetto per il lavoro svolto in questi anni da Dynamo Camp hanno convinto il Giro d'Italia Giovani a mettere insieme tutti i chilometri percorsi dagli atleti che hanno preso parte alla manifestazione e renderli disponibili a supporto dell'iniziativa solidale.

Un numero impressionante di 139.941,1 km pedalati dagli atleti U23 in gara al Giro Giovani, che per raggiungere l'obiettivo chilometrico condiviso si affiancano simbolicamente ai km donati dai sostenitori del progetto attraverso il sito 2milionikm.com. La raccolta fondi della 2Milioni di km sarà destinata equamente a supporto del ciclismo giovanile della Federazione Ciclistica Italiana e delle attività di Terapia Ricreativa offerte gratuitamente da Dynamo Camp Onlus a bambini e ragazzi affetti da patologie gravi e croniche e alle loro famiglie.

Il Giro d'Italia Giovani ha da sempre l'obiettivo di sostenere il rilancio del ciclismo giovanile, oltre che essere una grande competizione sportiva, per questo motivo si sente coinvolto in prima persona nelle scelte della Federazione e trova coerente il coinvolgimento di tutti nella sensibilizzazione sul tema del ciclismo, della disabilità e dell'inclusione.

Redazione

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