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Lisa Grill vince le due discese libere di Coppa Europa a S.Caterina, poi cade

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GrillCome previsto, il sole è arrivato a Santa Caterina Valfurva, dove lo spettacolo di Coppa Europa ha offerto due discese libere sulla mitica pista 'Deborah Compagnoni'. Giornata dai risvolti dolci-amari per l'austriaca Lisa Grill, detentrice del pettorale giallo di leader di discesa libera, capace di vincere entrambe le gare, ma che subito dopo l'arrivo della seconda discesa, complice forse una disattenzione, ha visto sfumare tutti i sogni di gloria di Coppa Europa con una caduta che le ha procurato la frattura della tibia sinistra.
Passando alla pista, gran lavoro svolto dal team di Omar Galli e dallo Sci Club Oltre CPA, braccio sportivo dell'associazione solidale Cancro Primo Aiuto Onlus, nel ripristino del tracciato di gara dopo la nevicata di ieri, uno sforzo che è stato molto apprezzato dalle atlete le quali hanno espresso commenti davvero positivi nei confronti della pista e dell'organizzazione.
Primo 'start' alle 9.40 quando al cancelletto di partenza si è presentata con il numero 1 l'italiana Sofia Pizzato, poi a seguire tutte le altre. Le prove avevano già dato alcune indicazioni importanti sulle forze in campo, con la netta supremazia austriaca a dettare legge... e così è stato. Discesa dopo discesa i tempi sono migliorati, quantomeno fino alla numero 9, quando proprio l'austriaca Lisa Grill ha stabilito il tempo di 1'06''44, imbattibile per tutte le avversarie. Ci hanno provato le connazionali Nadine Fest, scesa prima di Grill, e Christina Ager, partita col 30, a rovinare la festa in casa Grill, senza successo però, terminando la loro prova in seconda e terza posizione staccate di 51 e 63 centesimi. Ottima prova anche di Elena Dolmen, migliore azzurra al traguardo, che si è classificata al 7° posto staccata di 1"25 dalla vincitrice. Poco distanti anche Carlotta Da Canal (17.a), Sofia Pizzato (19.a), Carlotta Nimue Welf (21.a), Federica Sosio (22.a) e Giulia Albano (24.a).
Terminata la prima discesa, c'è solo il tempo per rifiatare e recuperare quel briciolo di energie necessarie ad effettuarne una seconda. Alle 12 in punto viene dato il via: passano pochi minuti e le più forti sono già al cancelletto di partenza. La prima di loro a scendere è Nadine Fest, che abbassa il proprio miglior tempo della mattina di 1''13, ma ciò ancora non basta per battere Lisa Grill, che ferma il timer a 1'05''75, battendo la connazionale di 7 centesimi. Una volta tagliata la linea d'arrivo, però, Grill perde il controllo degli sci scivolando fino ai 'materassoni' che delimitano la pista. Passano alcuni interminabili minuti, necessari per trasferire la sfortunata austriaca al più vicino ospedale di Sondrio dove viene riscontrata la frattura della tibia: stagione finita per lei. La gara pian piano riprende il suo cammino che porta alla classifica finale di questa ultima prova della giornata, che sancisce la vittoria della sfortunata Lisa Grill davanti a Nadine Fest per 7 centesimi e Sabrina Maier terza a 94 centesimi. Tra le italiane, la migliore è ancora Elena Dolmen 13.a a 1"73, mentre poco più distanti Carlotta Da Canal (17.a), Alice Mus (20.a), Carlotta Nimue Welf (22.a) e Sofia Pizzato (23.a). È saltata invece l'attesa Federica Sosio.
Il giovedì di Coppa Europa a Santa Caterina si è concluso con le cerimonie del podio che, oltre all'assenza pesante della vincitrice delle due discese, ha visto premiate le prime Under 18 in gara, ovvero Greta Angelini nella prima prova e Carlotta De Leonardis nella seconda discesa. Festa a metà in casa Austria, rovinata dalla disavventura capitata a Lisa Grill. Il bellissimo gesto è venuto dagli staff austriaci e svizzeri presenti alla 'flower ceremony' che si sono messi in posa mostrando il cartello: "Get well soon, Lisa"!
A gare finite è Omar Galli a fare un bilancio generale su questa tre giorni di Coppa Europa a Santa Caterina Valfurva: "Nonostante il meteo di ieri, siamo riusciti a mantenere intatto il programma di due prove e due gare di Coppa Europa femminile, per cui siamo più che soddisfatti. Ovviamente è un peccato per gli infortuni, anche se in discesa libera fanno un po' parte del gioco".

Classifica Women DH – race 1
1 GRILL Lisa AUT 1'06.44; 2 FEST Nadine AUT 1'06.95; 3 AGER Christina AUT 1'07.07; 4 WECHNER Lena AUT 1'07.45; 5 JENAL Stephanie SUI 1'07.46; 6 NUSSBAUMER Vanessa AUT 1'07.52; 7 DOLMEN Elena ITA 1'07.69; 8 GROSSMANN Katja SUI 1'07.81; 9 SCHOEPF Emily AUT 1'07.84; 10 MAIER Sabrina AUT 1'07.88 2
17 DA CANAL Carlotta +1.92; 19 PIZZATO Sofia +2.00; 21 WELF Carlotta Nimue +2.01; 22 SOSIO Federica +2.02; 24 ALBANO Giulia +2.08

Classifica Women DH – race 2
1 GRILL Lisa AUT 1'05.75; 2 FEST Nadine AUT 1'05.82; 3 MAIER Sabrina AUT 1'06.69; 4 KOPP Rahel SUI 1'06.88; 5 WECHNER Lena AUT 1'07.03; 5 AGER Christina AUT 1'07.03; 7 SCHNEEBERGER Rosina AUT 1'07.16; 8 DURRER Delia SUI 1'07.17; 9 NUSSBAUMER Vanessa AUT 1'07.20; 10 EGGER Magdalena AUT 1'07.32
13 DOLMEN Elena +1.73; 17 DA CANAL Carlotta +2.25; 20 MUS Alice +2.32; 22 WELF Carlotta Nimue +2.35; 23 PIZZATO Sofia +2.38; 28 SAVORGNANI Valentina +2.63; 30 GALLI Jole +2.78

( Credit photo: Newspower.it)

Redazione

La Coppa Europa arriva a Santa Caterina Valfurva per le gare di discesa libera

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Carlotta DaCanalDa martedì 9 all'11 febbraio ottanta atlete da 12 nazioni per la discesa libera della Coppa Europa

Si avvicina sempre più l'appuntamento di Coppa Europa con le gare femminili di discesa libera a Santa Caterina Valfurva, in Alta Valtellina, che si svolgeranno dal 9 all'11 febbraio 2021 con la regia organizzativa dello Sci Club Oltre CPA. La pista designata sarà la 'Deborah Compagnoni', su cui a dicembre si sono svolte le competizioni di Coppa del Mondo maschile per quanto riguarda lo slalom gigante, oltre alle gare FIS di inizio gennaio.

Al via saranno presenti 80 atlete provenienti da 12 nazioni, con l'Italia maggiormente rappresentata grazie alle sue 23 discesiste iscritte in lista di partenza. Tra loro c'è anche chi può già vantare alcune presenze, con punti annessi, in Coppa del Mondo, come ad esempio la bormina Federica Sosio: "Sono contenta perché fisicamente sto bene e sto sciando abbastanza bene. Pian piano sto prendendo sempre più fiducia, ora devo solo riuscire a mettere insieme tutti i pezzi". Sulla 'Deborah Compagnoni' ci sarà con l'obiettivo di giocarsela fino alla fine: "La pista di Santa Caterina mi è sempre piaciuta molto, gli organizzatori riescono sempre a renderla perfetta, in ogni situazione. Punto molto su queste due discese, mi sto preparando nel miglior modo possibile per arrivare pronta a 360 gradi". Un'altra azzurra da tenere d'occhio sarà la valdostana Carlotta Da Canal ( in foto ), che in Coppa Europa manca da quasi un anno a causa di un infortunio che l'ha tenuta lontana dalle gare fino a novembre: "Ho recuperato bene dall'infortunio al ginocchio dell'anno scorso e questo sarà il mio ritorno nel circuito continentale! Finora ho corso un po' di gare FIS, ma sono curiosa di vedere come sono messa dopo quasi un anno fuori dalla Coppa Europa". Al cancelletto di partenza ci sarà anche l'altoatesina Teresa Runggaldier, 11.a e miglior italiana nell'unica discesa libera stagionale di Coppa Europa a Crans Montana (Sui) e figlia di Peter Runggaldier, argento mondiale di discesa a Saalbach-Hinterglemm 1991: "Nonostante la pista non rispecchi molto le mie caratteristiche, negli anni passati ho ottenuto dei buoni risultati. Non sono ancora al 100%, ma cercherò di fare del mio meglio e poi si vedrà". Poi, su papà Peter confida: "La sua immagine non mi pesa per niente, lo vedo come un padre normale. Di certo, i suoi consigli sono sempre preziosi".

Le altre azzurre al via saranno: Giulia Albano, Greta Angelini, Vicky Bernardi, Diana Camozzini, Carlotta De Leonardis, Elena Dolmen, Ludovica Vittoria Druetto, Heloise Edifizi, Ginevra Gaiani, Jole Galli, Matilde Lorenzi, Alice Mus, Elisa Maria Negri, Nicole Nogler Kostner, Alice Pazzaglia, Sofia Pizzato, Amelia Rigatti Di Grazia, Elisa Schranzhofer, Viola Sertorelli e Carlotta Nimue Welf.

Tra le altre nazioni più rappresentate ci sono le confinanti Austria e Svizzera, rispettivamente con 14 e 13 atlete al cancelletto di partenza. I nomi da segnalare per le austriache sono sicuramente quelli di Lisa Grill, seconda a Crans Montana e 18.a nel SuperG di Coppa del Mondo, sempre nella località svizzera, e Vanessa Nussbaumer che recentemente ha fatto il suo esordio in Coppa del Mondo a St. Anton. Non scherzano nemmeno sul versante svizzero con la 'startlist' che vede i nominativi di Noemie Kolly e Jasmina Suter su tutte: la prima a Crans Montana ha ottenuto grandi risultati grazie al podio di discesa in Coppa Europa e al 12° posto nel SuperG di Coppa del Mondo, mentre la Suter vanta la presenza fissa in Coppa del Mondo con il 6° posto in discesa libera, anche lei a Crans Montana, come miglior risultato.

Dopo una sola prova di discesa libera, la classifica di specialità di Coppa Europa vede al comando la svizzera Jasmine Flury con 100 punti, davanti all'austriaca Lisa Grill con 80 punti e all'altra elvetica Noemie Kolly con 60 punti, mentre in testa alla classifica generale c'è la slovena Andreja Slokar con 472 punti, davanti alla croata Zrinka Ljutic con 370 punti e all'italiana Lara Della Mea con 341 punti.

( credit photo: Newspower.it)

Redazione

56^ Tirreno-Adriatico: sette tappe per una corsa che promette spettacolo

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Tirreno Adriatico 2021La Corsa dei due Mari, che partirà anche quest'anno da Lido di Camaiore, prevede tre tappe adatte ai velocisti, due per finisseur tra cui quella dei Muri con arrivo a Castelfidardo, un traguardo in salita a Prati di Tivo e la cronometro finale di San Benedetto del Tronto che cambia il suo percorso rispetto agli ultimi anni. Il messaggio di Vincenzo Nibali

Milano. Dal 10 al 16 marzo la Tirreno - Adriatico vivrà la sua 56esima edizione toccando cinque regioni dell'Italia centrale tra cui la Toscana, l'Umbria, il Lazio, l'Abruzzo e le Marche.

IL PERCORSO
La prima frazione, che partirà e si concluderà a Lido di Camaiore dopo 156 km, sarà adatta alle ruote veloci del gruppo anche se ci sarà il Monte Pitoro da scalare tre volte nelle fasi iniziali di corsa. Il giorno seguente, da Camaiore a Chiusdino km 226, ci sarà una seconda tappa lunga, mossa e articolata specialmente nella seconda parte con un arrivo adatto ai finisseur. La terza frazione da Monticiano a Gualdo Tadino di 189 km risulta ondulata nella prima parte e pianeggiante nella seconda anche se un arrivo in volata non è scontato visto che il rettilineo finale è in leggera salita con pendenze intorno al 4%.

Sabato 13 ecco l'arrivo in salita a Prati di Tivo. Tappa breve ma intensa (148 km con partenza da Terni). Prima ascesa alla Forca di Arrone per entrare nella piana reatina. Segue l'attraversamento di Rieti per affrontare poi la Sella di Corno seguita dalla lunga discesa verso l'Aquilano. Si affronta quindi la salita al Passo Capannelle. La discesa successiva, di quasi 30 km, è caratterizzata da molte curve e due lunghe e ben illuminate gallerie. La salita finale verso la stazione sciistica conta 22 tornanti ed è lunga 14.5 km. Pendenza media al 7% con punte fino al 12%. Domenica 14 è prevista la "Tappa dei Muri" da Castellalto a Castelfidardo (205 km). Dopo il via si percorrono circa 100 km su strade ampie e rettilinee (prevalentemente lungo la costa) per raggiungere Castelfidardo dove, dopo un primo passaggio attraverso la Selva della Battaglia si entra nel circuito di 23 km circa da ripetere 4 volte. Il circuito è caratterizzato da un susseguirsi di muri e discese con un solo breve tratto pianeggiante, circa a metà. Il primo muro (dove ogni passaggio è classificato GPM) presenta per lunghi tratti nel finale pendenze attorno al 18%. Ultimi chilometri con diversi saliscendi con pendenze a salire anche in doppia cifra dopo San Rocchetto. Ultimo chilometro articolato nell'abitato di Castelfidardo sempre in marcata salita.

La Castelraimondo - Lido di Fermo (169 km) sarà l'ultima chiamata per i velocisti prima della cronometro di chiusura a San Benedetto del Tronto. Cronometro individuale di 11.1 km con percorso nuovo rispetto agli ultimi anni. Partenza dallo Stadio delle Palme e passaggio sotto la ferrovia per portarsi sulle strade del percorso classico, ma con direzione opposta. Si scende verso Porto d'Ascoli per poi giungere in Piazza Salvo d'Acquisto e con un giro di boa risalire il lungomare verso nord. Dopo il porto si risale ancora verso Grottammare per girare attorno al vecchio stadio e dirigersi a sud per raggiungere l'arrivo.

DICHIARAZIONI
Stefano Allocchio, Direttore di Corsa di RCS Sport, ha dichiarato: "Abbiamo costruito un percorso sulla falsa riga di quello dello scorso anno con tappe adatte alle caratteristiche di ogni corridore. Crediamo che questa formula sia vincente perché ci permette di mostrare al mondo, oltre ad uno spettacolo sportivo di altissimo livello, anche territori unici con scenari che cambiano e vanno dalle località di mare a quelle dell'entroterra fino a quelle di montagna.
Un ringraziamento particolare va a tutte le istituzioni coinvolte che, anche in un periodo così complicato, si sono adoperate per far si che la Tirreno-Adriatico si possa svolgere regolarmente e in tutta sicurezza".

Vincenzo Nibali, due volte vincitore della Corsa dei Due Mari, ha detto: "La Tirreno-Adriatico è un must del mio calendario di inizio anno, un banco di prova a cui difficilmente ho saputo rinunciare. È stata una gara che mi ha dato grandi soddisfazioni, come nel 2012 e 2013, ma è anche servita per darmi la scossa per il prosieguo della stagione. E poi, c'è una cornice unica come il centro Italia, che ben conosco. Dalla Toscana, dove mi sono consacrato come giovane corridore, alle Marche, un territorio stupendo che ho imparato ad amare recentemente, senza dimenticare regioni come Umbria, Abruzzo o Lazio. Anche quest'anno, sarò più che felice di essere al via".

( photo credit: LaPresse)

Redazione

Una Marcialonga tutta svedese!

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Korsgren Arrivo02Emil Persson e Lina Korsgren vincono  sul traguardo di Cavalese

Dopo 10 anni, oggi la Svezia troneggia alla Marcialonga e non solo con i maschi, grazie a Emil Persson, ma anche al femminile con Lina Korsgren ( in foto ), nuovi leader di Ski Classics.
La neve arrivata nella notte ha scombinato i piani di molti 'big' della 48.a Marcialonga, ma forse ha aumentato ancor più – se possibile – lo spettacolo sulle nevi delle Valli di Fiemme e Fassa. Gara maschile molto combattuta dalla partenza di Moena fino al termine, con la salita di Cascata a fare selezione sul nutrito gruppone che fin lì ha giocato di tattica, salvaguardando le preziose energie per i chilometri finali. Al giro di boa di Molina di Fiemme sono più di 20 gli atleti che sembrano in grado di giocarsi la vittoria, ma sull'ultima salita avviene la svolta. Il norvegese Petter Eliassen si porta al comando ad aumentare il ritmo, a cui pochi sanno rispondere prontamente: il primo a prendere le code del vincitore 2019 è l'altro norvegese Tord Asle Gjerdalen, seguito dal duo svedese formato da Oskar Kardin ed Emil Persson. Dietro sembra non esserci nessun altro in grado di reggere il ritmo dei primi quattro, quantomeno fino all'arco dell'ultimo km: è qui che si scatena il russo Ermil Vokuev con una spinta poderosa in grado di recuperare, in un batter d'occhio, ben 14 posizioni, portandosi addirittura alla testa della gara. Per gli scandinavi non c'è da scherzare ed una seconda sconfitta dopo Dobbiaco, specie nella 'loro' Marcialonga, sarebbe davvero imperdonabile. È così che fioccano a raffica gli attacchi di Persson e Gjerdalen a frantumare le certezze russe e portando a Cavalese uno sprint davvero incredibile. A riportare la Svezia sul tetto della Marcialonga, dopo 10 anni di digiuno, ci pensa il giovane Emil Persson, mettendosi dietro 'Mister RayBan', non uno qualunque, Tord Asle Gjerdalen, mentre al terzo posto il sorprendente russo Ermil Vokuev. Tra gli italiani, il migliore è stato Mauro Brigadoi del Team Sottozero, 24° al traguardo.
Gara combattuta anche tra le donne, con tre atlete nordiche a giocarsi il podio fino a pochi km dalla fine. La salita di Cascata risulta, ancora una volta, decisiva per le sorti finali della classifica con le svedesi Lina Korsgren e Ida Dahl a fare gioco di squadra per staccare la norvegese Emilie Fleten. Dopo il podio alla Dobbiaco-Cortina, sono di nuovo loro a spartirsi le prime tre posizioni alla Marcialonga. A trionfare a Cavalese è la svedese Korsgren, che bissa così la vittoria di domenica scorsa, precedendo la norvegese Fleten e, più distante, l'altra svedese Dahl. Migliore italiana è Ilenia Defrancesco del Centro Sportivo Esercito, che sciava in casa essendo di Masi di Cavalese, arrivata 18.a, mentre poco più indietro la poliziotta FF.OO. Sara Pellegrini 21.a del Team Robinson Trentino.
Allo Stadio del Salto di Predazzo invece si è conclusa, dopo 43,5 km, la 'Light': al maschile è stato Mattia Armellini (FF.OO.) a conquistare la vittoria, dopo una gara sciata con i 'big' della lunga. Alle sue spalle si è piazzato il tedesco Max Olex allo sprint sull'altro atleta FF.OO. Davide Facchini. Al femminile gara dominata dall'atleta di Castello di Fiemme del Team Sottozero Stefania Corradini, nonostante un inconveniente che l'ha costretta a sciare con un solo sci per due km nel corso della gara. Al secondo posto l'altoatesina Thea Schwingshackl del Team Futura Trentino Alta Quota, mentre sul terzo gradino del podio è salita la veneta Anna Bolzan dell'Orsago Sci Club.
Mattinata domenicale che prevedeva, oltre all'evento clou, anche la 'Marcialonga Young' dedicata ai giovani, con le categorie 'Allievi' vinte da Arianna Broch e Nicola Romagna, 'Aspiranti' conquistate da Sabrina Nicolodi e Riccardo Foradori, mentre le 'Junior' con Valentina Loss e Simone Mastrobattista al primo posto.
La chiusura spetta ovviamente ad Angelo Corradini, presidente Marcialonga e primo sostenitore di questa bellissima manifestazione: "Qualche preoccupazione della vigilia c'era, ma oggi si sono dissolte tutte. Il Covid non ha reso l'atmosfera rilassata ed anche le previsioni non ci hanno lasciati tranquilli, ma alla fine ne è valsa la pena". Un ultimo incoraggiamento agli organizzatori degli eventi che verranno: "La vita deve andare avanti – prosegue Corradini. - Bisogna impegnarsi e lavorare sodo, non possiamo fermarci". Da segnalare il grande impegno del comitato organizzatore, che ha fatto ripartire i gattisti nel primo pomeriggio per sistemare la pista in vista del passaggio dei 'bisonti' superstiti, il vero traino di questa Marcialonga.

Marcialonga maschile
1 PERSSON Emil SWE 03:11:10; 2 GJERDALEN Tord Asle NOR 03:11:10; 3 VOKUEV Ermil RUS 03:11:13; 4 KARDIN Oskar SWE 03:11:14; 5 ELIASSEN Petter NOR 03:11:27; 6 HOELGAARD Stian NOR 03:11:32; 7 JOHANSSON Marcus SWE 03:11:35; 8 MATHISEN Runar Skaug NOR 03:11:39; 9 PEDERSEN Morten Eide NOR 03:11:41; 10 VYLEGZHANIN Maxim RUS 03:11:41

Marcialonga femminile
1 KORSGREN Lina SWE 03:27:14; 2 FLETEN Emilie NOR 03:27:24; 3 DAHL Ida SWE 03:28:00; 4 LARSSON Jenny SWE 03:29:41; 5 TSAREVA Olga RUS 03:29:52; 6 MOHLIN Elin SWE 03:29:54; 7 ELEBRO Sofie SWE 03:30:18; 8 LACROIX Roxane FRA 03:31:02; 9 GRAEFNINGS Maria SWE 03:32:53; 10 RYGALINA Anastasia RUS 03:33:19

Light maschile
1 ARMELLINI Mattia G.S. Fiamme Oro 02:04:13; 2 OLEX Max Germania 02:05:08; 3 FACCHINI Davide G.S. Fiamme Oro 02:05:09; 4 DAL MAGRO Stefano Robinson Ski Team A.S.D. 02:06:32; 5 MARIANI Ivan G.S. Fiamme Oro 02:07:34; 6 POLI Fabrizio G.S. Fiamme Oro 02:08:52; 7 FANTON Paolo C.S. Carabinieri 02:09:07; 8 SCHWINGSHACKL Matthias Robinson Ski Team A.S.D. 02:10:41; 9 MAENPAA Robin Finlandia 02:11:17; 10 CERUTTI Lorenzo Robinson Ski Team A.S.D. 02:12:43

Light femminile
1 CORRADINI Stefania Sottozero Nordic Team A.S.D. 02:23:09; 2 SCHWINGSHACKL Thea Team Futura 02:43:21; 3 BOLZAN Anna S.C. Orsago A.D. 02:57:35; 4 INVERNIZZI Aurora Asd Nordik Ski Valsassina 03:09:27; 5 JOEBSTL Barbara Austria 03:23:20; 6 MIORELLI Giulia Sci Nordico Pragelato A.S.D. 03:23:26; 7 PELLEGRINON Mariastella S.C. Val Biois 03:24:04; 8 MAENPAA Cajsa Finlandia 03:26:23; 9 PEDRETTI Giulia Marzola G.S.D. 03:43:09; 10 ZANOTTO Anna Sci C.A.I. Schio 1910 A.S.D. 03:47:34;

Young femminile (Aspiranti-Junior-Allieve)
1 LOSS Valentina Us Primiero Asd 00:33:45.09; 2 NICOLODI Sabrina Sc Fiave' Asd 00:33:59.50; 3 CAMPIONE Silvia Asd Cauriol 00:34:27.54; 4 BONETTI Angelica Sc Rabbi 00:34:55.12; 5 GABRIELLI Gloria Us Dolomitica 00:35:42.41; 6 REVOLTI Francesca Marzola Gsd 00:35:44.55; 7 ZANETEL Gabriella Us Primiero Asd 00:35:53.39; 8 BROCH Arianna Us Primiero Asd 00:36:13.73; 9 PRADEL Anna Us Primiero Asd 00:36:27.77; 10 DEBERTOLIS Maria Eurosia Asc Sesvenna 00:36:52.79

Young maschile (Aspiranti-Junior)
1 MASTROBATTISTA Simone Gs Fiamme Gialle 00:44:13.50; 2 MASIERO Riccardo Lorenzo Valdobbiadene 00:44:38.55; 3 SCHWINGSHACKL Benjamin Cs Carabinieri 00:45:01.09; 4 VARESCO Giacomo Castello Fiemme 00:45:12.99; 5 FORADORI Riccardo Marzola Gsd 00:45:13.69

Young maschile (Allievi)
1 ROMAGNA Nicola Us Primiero Asd 00:32:47.72; 2 LONGHI Raffaele Fondo Val Sole 00:32:53.66; 3 MAESTRI Sebastiano Marzola Gsd 00:32:53.77; 4 LORENZONI Andrea Sc Rabbi 00:32:53.97; 5 SARTORI Tommaso Marzola Gsd 00:33:01.05

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Russia e Svezia fanno festa alla Dobbiaco-Cortina

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Vokuev Arrivo Dobbiaco CortinaDomenica agonistica per la Dobbiaco-Cortina con Visma Ski Classics a dare spettacolo Lina Korsgren ed Ermil Vokuev vincono sul nuovo percorso di 38 km in tecnica classica Sul podio femminile ci sono Dahl e Fleten, mentre al maschile Kardin e Persson. Ottima prova per i ragazzi del Team Robinson: Cerutti e Patini vincono in tecnica classica

Percorso nuovo e tanta neve hanno rivoluzionato la domenica della Dobbiaco-Cortina, storica granfondo sugli sci stretti che anche quest'anno non ha deluso le attese. È stata una vigilia complicata con varie modifiche al programma e al percorso di gara, ma la caparbietà e l'esperienza del comitato organizzatore hanno comunque permesso agli atleti, nonostante le abbondanti nevicate degli scorsi giorni, di scendere in pista in totale sicurezza, lo spettacolo naturale delle montagne e dei boschi completamente imbiancati ha fatto il resto.
L'inno di Mameli cantato da Sarah Zardini ha aperto la giornata agonistica con uno scenario da favola, che alle 8.20 ha visto la prima partenza di questa domenica sportiva, quella dedicata alle atlete del circuito Visma Ski Classics. Una gara combattuta solo nei primi km visto che, dopo il 'Bonus Sprint' alla 'Nordic Arena' di Dobbiaco, è stata Lina Korsgren a prendere il largo e salutare la compagnia. Un'azione straripante della svedese che ha messo in fila le avversarie fino a staccarle, presentandosi sul traguardo in solitaria. Alle sue spalle la connazionale Ida Dahl ha saputo cogliere l'occasione per battere allo sprint la norvegese Emilie Fleten, completando così un podio totalmente nordico. Migliore italiana Sara Pellegrini del Team Robinson giunta 20.a.
Ben diversa la gara partita alle 10.30 riservata agli uomini Pro Team Ski Classics, con un quintetto a battagliare sin sulla linea d'arrivo. Anche tra i maschi, il 'Bonus Sprint' segna lo spartiacque della gara con il russo Ermil Vokuev che prova a fare selezione nella salita del secondo giro che porta al cimitero di guerra, con la pronta risposta del battaglione 'nordico' capitanato da Oskar Kardin con Emil Persson, Morten Eide Pedersen, Stian Hoelgaard e Petter Eliassen. L'entrata alla 'Nordic Arena' è una lotta per cuori forti, con il rettilineo finale che vede quattro atleti appaiati sulla stessa linea. Stesso tempo per tutti, ma a vincere è il russo Ermil Vokuev che gioca un brutto scherzo agli scandinavi: secondo e terzo posto per gli svedesi Kardin e Persson lasciando giù dal podio il norvegese Pedersen. In 29.a posizione il migliore italiano, Mauro Brigadoi del Team Sottozero Trentino Team Zorzi Max.
Dopo le gare Visma Ski Classics, alle 12.30 è il momento degli atleti di interesse nazionale sfidarsi nella prova skating, mentre 10 minuti dopo tocca ai partecipanti della tecnica classica, entrambe sui 30 km di percorso. Suona la Marsigliese nella skating, dove a dominare sono i francesi Thomas Chambellant al maschile, grazie ad uno splendido sprint finale, e Céline Chopard Lallier tra le donne con un arrivo in solitaria. Appena giù dal podio, per pochi centesimi, Paolo Fanton del Centro Sportivo Carabinieri, mentre tra le donne il terzo gradino del podio è andato alla fondista del Team Futura, Julia Kuen, autrice di una solida prestazione.
Se lo skating parla francese, nella tecnica classica l'idioma italiano prende il sopravvento. Gara maschile con i ragazzi del Team Robinson a fare gioco di squadra per fare selezione, ma la strategia non riesce e lo sprint è inevitabile. È Lorenzo Cerutti (Team Robinson) a conquistare il successo, mentre Stefano Del Magro giunge quarto. Monologo Italia e Team Robinson anche nella prova femminile in tecnica classica, dove Asia Patini precede di gran lunga le avversarie. Secondo posto per un'altra atleta del Team Robinson, Caterina Piller, a completare una giornata spettacolare per il team trentino.
A fine evento il bilancio della direttrice di gara, Nathalie Santer, nonostante tutte le difficoltà è positivo: "C'erano tantissime cose da mettere in riga: la neve e il protocollo Covid su tutti! L'abbiamo affrontata al meglio. Abbiamo cercato il miglior compromesso per accontentare tutti con quattro gare in un singolo giorno, non è stato facile".
Info: www.dobbiacocortina.org

Elite Men CT
1 Ermil Vokuev RUS 1:37:14.77; 2 Oskar Kardin SWE 1:37:15.03; 3 Emil Persson SWE 1:37:15.12; 4 Morten Eide Pedersen NOR 1:37:15.24; 5 Stian Hoelgaard NOR 1:37:18.82; 6 Petter Eliassen NOR 1:37:22.63; 7 Max Novak SWE 1:40:11.46; 8 Anton Karlsson SWE 1:40:11.93; 9 Vetle Thyli NOR 1:40:11.93; 10 Ari Luusua FIN 1:40:12.33

Elite Women CT
1 Lina Korsgren SWE 1:53:51.17; 2 Ida Dahl SWE 1:54:12.45; 3 Emilie Fleten NOR 1:54:14.59; 4 Elin Mohlin SWE 1:56:31.92; 5 Katerina Smutná CZE 1:58:34.27; 6 Olga Tsareva RUS 1:58:34.74; 7 Sofie Elebro SWE 1:58:35.51; 8 Anastasia Rygalina RUS 1:58:40.48; 9 Astrid Øyre Slind NOR 1:58:45.73 10 Roxane Lacroix FRA 1:59:39.88

Men 30 km skating
1 Thomas Chambellant FRA 1:03:04.34; 2 Max Olex DEU 1:03:05.23; 3 Yan Belorgey FRA 1:03:05.30; 4 Paolo Fanton ITA 1:03:06.22; 5 Paul Goalabre FRA 1:04:11.90; 6 Patrick Klettenhammer ITA 1:04:13.15; 7 Jacques Lino Chanoine ITA 1:04:13.75; 8 Manolin Volluet FRA 1:05:03.18; 9 Pierre Belingheri FRA 1:05:46.13; 10 Thibault Mondon FRA 1:05:46.67

Women 30 km skating
1 Céline Chopard Lallier FRA 1:11:22.02; 2 Bepoix Océane FRA 1:16:28.59; 3 Julia Kuen ITA 1:17:08.73; 4 Maïwenn Jomier FRA 1:19:49.32; 5 Monica TOMASINI ITA 1:19:56.37; 6 Thea Schwingshackl ITA 1:20:13.85; 7 Marie-Lou Pierrat FRA 1:25:02.26; 8 Anna Happ DEU 1:34:23.59; 9 Anna Englund ALA 1:37:03.77; 10 Veronique Chanoine ITA 1:42:49.50

Men 30 km classic
1 Lorenzo Cerutti ITA 1:08:57.03; 2 Asmund Heir NOR 1:08:57.29; 3 Clément Christmann FRA 1:08:57.57; 4 Stefano Dal Magro ITA 1:08:57.78; 5 Jean Baptiste Viard Gaudin FRA 1:09:02.75; 6 Alexander Bochkarev RUS 1:09:05.56; 7 Roberto Passerini ITA 1:10:39.24; 8 Ewen Perroud FRA 1:12:00.04; 9 Quentin Veniard FRA 1:12:01.91; 10 Gian Joerger CHE 1:12:08.12

Women 30 km classic
1 Asia Patini ITA 1:21:50.85; 2 Caterina Piller ITA 1:25:40.09; 3 Kamila Borutová CZE 1:27:24.14; 4 Marta Gentile ITA 1:31:51.60; 5 Elisa Perenzoni ITA 1:37:58.88; 6 Laura Calissoni ITA 1:43:27.96; 7 Cornelia Lusti CHE 1:44:09.63; 8 Paola Leonardi ITA 1:49:15.84; 9 Nicole Gschnell ITA 1:49:28.56; 10 Esther Kef NLD 2:37:58.44

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Dobbiaco-Cortina: cambia il programma, ma non lo spettacolo

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PartenzaMenLa gara del circuito Visma Ski Classics che slitta alla domenica Sabato gara in tecnica classica per atleti di interesse nazionale a partire dalle 10

Cambia il programma della Granfondo Dobbiaco-Cortina. Con una riunione dell'ultimo minuto il comitato organizzatore ha valutato alcuni cambiamenti significativi al programma di gare del 23 e 24 gennaio, a causa delle forti precipitazioni che sono attese a partire da questa notte fino alle 10 di sabato mattina sul percorso della "Ferrovia delle Dolomiti". Al sabato non ci sarà la gara dedicata al circuito Visma Ski Classics - che verrà spostata alla domenica – ci sarà solo quella riservata agli atleti di interesse nazionale. Il via alla 42 km in tecnica classica del sabato sarà dato alle 10, anziché alle 08.30 come era in principio e sarà l'unico evento di giornata. Alla domenica invece si raddoppia con la gara skating che verrà posticipata alle ore 11, mentre – come detto – la gara Visma Ski Classics, per esigenze televisive, vedrà la partenza alle ore 8.20 per le donne e alle ore 9 per gli uomini. Lo spettacolo è comunque assicurato e rimarrà invariato sulle nevi che da Dobbiaco condurranno fino a Cortina.
Info: www.dobbiacocortina.org

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Redazione

Sabato e domenica la 44^ edizione della Granfondo Dobbiaco-Cortina

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PartenzaMenSeconda tappa di Ski Classics, in gara tanti campioni delle lunghe distanze. Inattesa la richiesta del tampone per tutti da parte delle autorità

Da Dobbiaco a Cortina scivolando sulla tanta neve caduta nei giorni scorsi e con un leggero velo anche in queste ore, 42 km in tecnica classica sabato 23, sia per i team Pro che per gli amatori, domenica 24 gennaio invece 32 km in tecnica libera. Stessa partenza e stesso arrivo nelle due giornate della Granfondo Dobbiaco-Cortina, ma con un tratto in meno subito dopo il via nella prova domenicale e con qualche altra piccola variante lungo l'itinerario della vecchia ferrovia. Arrivo nel cuore di Cortina, dove già si respira aria di Mondiali.
Tutto ok, percorso, organizzazione, ma c'è stato un imprevisto finale: l'ASL bellunese, all'ultimo, ha preteso il tampone, anche rapido, per tutti i concorrenti e non solo per quelli elite che già lo avevano preventivato su tutte le tappe del campionato Ski Classics. Così in tutta fretta gli organizzatori hanno predisposto per domani venerdì, per sabato e per domenica la possibilità di fare i tamponi rapidi in area ufficio gare al Grand Hotel di Dobbiaco.
Ovviamente saranno messi in atto tutti i dispositivi anti assembramento e rispettate tutte le norme per limitare la diffusione del Covid.
Gli atleti di punta sono già in zona, dopo la prima tappa svizzera stanno preparando all'ombra delle Dolomiti una delle gare clou del circuito professionistico Ski Classics. Qualcuno deve ancora recuperare dai postumi del grande freddo della Diagonela, in primis la favorita per la vittoria finale Britta Johansson.
Fra gli iscritti ci sono tutti, ma davvero tutti, i più grandi interpreti della tecnica classica nelle lunghe distanze, col double poling a farla da padrone. Con la vittoria della prima prova lo svedese Oskar Kardin del Team Ragde Eiendom è il favorito d'obbligo sabato a Cortina, nonostante lo scorso anno sia caduto con gli sci ed abbia subito una commozione cerebrale, rimediandone una seconda alla fine di agosto in una caduta dove ha sbattuto la testa contro una roccia mentre correva in montagna. Kardin ha vinto La Diagonela con quasi quattro minuti di vantaggio sui suoi compagni di team Nygaard ed Eliassen e quindi su Gjerdalen, uno che alla Dobbiaco-Cortina 'ha fatto l'abbonamento' dopo tre vittorie ed una nella combinata.
In terra svizzera successo a sorpresa tra le donne di Jenny Larsson del Team Ramudden, la quale ha... sorpreso sia se stessa che molti altri con la sua vittoria in solitaria. Sabato partirà col pettorale giallo di leader del challenge, è molto carica: "Sabato sarà davvero fantastico! Non sento la pressione di leader, ma mi divertirò ad indossarlo. Del resto fa pendant con la nostra tuta gialla!" Non ci sono conferme se la Johansson ha recuperato il problema dei piedi ghiacciati.
Tre i teams italiani al via. Alla Diagonela miglior risultato per il Team Robinson con Matis Leray 40°, secondo miglior piazzamento per il fiemmese Mauro Brigadoi (42°) del Team Sottozero. Entrambi saranno al via, così come il Team Futura Trentino. Diversi anche gli amatori sia sabato che domenica nella competizione in skating. La gara di sabato sarà trasmessa interamente in diretta TV su Sky Sport Arena.
Prima del via, come lo scorso anno, la cantante Sarah Zardini intonerà l'inno di Mameli.

(Credit photo: Newspower.it)

Redazione

Val di Fiemme: Riiber, questione di feeling, scintille al photofinish

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Riiber Frenzel Geiger ArrivoNella Individual Gundersen HS104/10 km, in chiusura del weekend di combinata nordica in Val di Fiemme, vince ancora Jarl Magnus Riiber per soli 0''1 sui tedeschi Eric Frenzel e Vinzenz Geiger.Grandissima prova di Pittin in lotta per la vittoria fino alla fine, chiude 5° allo sprint

Non c'era il sole, come venerdì, ma un posto... al sole Jarl Magnus Riiber se l'è meritato, eccome.
Oggi gara spettacolare in Val di Fiemme per l'ultima giornata valevole per la Coppa del Mondo di combinata nordica del trittico fiemmese. Era la seconda Individual Gundersen HS104/ 10 km nel giro di tre giorni, col vichingo Riiber a bissare il successo di venerdì, ma soprattutto ad allungare in Coppa del Mondo (560p.) su Geiger (371p.). Gara che stamattina ha preso il via alle 10 sotto un cielo plumbeo allo stadio Dal Ben di Predazzo, e che ha visto distacchi molto contenuti con venti atleti racchiusi in 40'' a giocarsi la vittoria, tra cui anche l'azzurro Alessandro Pittin, artefice della settima prestazione della mattinata a 14'' dalla testa. Classifica provvisoria comandata dal sorprendente giapponese Ryota Yamamoto, in grande spolvero nel weekend fiemmese, a precedere di 2'' il francese Laurent Muhlethaler e il norvegese Jarl Magnus Riiber di 3'', con la lotta per la vittoria e per le posizioni da podio che però attendeva stravolgimenti imminenti nel fondo.
Detto, fatto, con il Centro del Fondo di Lago di Tesero a fare da cornice ad uno spettacolo davvero entusiasmante sugli sci stretti. Gara tattica fin dal primo giro, con un gruppone di 18 atleti a controllarsi sulle salite mitiche delle piste fiemmesi. Tre giri senza sconvolgimenti, col finlandese Herola a fare la lepre ma con lo strappo prontamente ricucito prima dai tedeschi Riessle e Geiger, supportati da Frenzel, ma ci ha messo del suo anche il finanziere friulano Pittin, mettendo per qualche attimo anche i propri sci davanti a tutti. Un continuo batti e ribatti, con i più forti a controllarsi a vicenda e con ogni tentativo tarpato immediatamente. Bisogna però attendere l'ultimo giro per vedere dipanata la matassa. In discesa Herola lancia la sfida, ma tedeschi e norvegesi non ci stanno, e neppure Pittin che si butta nella mischia.
Lunghissima la volata, ai 100 metri dal traguardo Riiber, Frenzel e Geiger acciuffano le tre corsie e dietro si fa dura, ci sono anche Graabak, Pittin ed Herola a cercare uno spiraglio che ovviamente nessuno concede.
È uno sprint infinito, con tre atleti a giocarsi la vittoria: vince ancora Jarl Magnus Riiber, ma questa volta non è stato semplice. Alle spalle, o meglio a lato del norvegese c'è la formidabile coppia tedesca immortalata dal photofinish. Riiber vince per uno sci, Frenzel è secondo per mezza scarpetta, Geiger è terzo. Il cronometro dà entrambi a 0''1 da Riiber, e non è questione di ...feeling, ma di centimetri! Podio simile a quello di venerdì con il solo Frenzel a fare cambio con Ilkka Herola.
L'Italia ha sperato fino all'ultimo di portare il proprio portacolori sul podio. Oggi si è visto uno splendido Alessandro Pittin capace di lottare dall'inizio alla fine per le posizioni di testa, dimostrando di sentirsi a proprio agio a combattere con Riiber e compagni. Allo sprint chiude 5° a 0''7 dal vincitore ed è bellissimo così. La speranza e l'augurio sono di poterlo vedere sempre nelle posizioni di vertice per portare i colori azzurri ancora sul podio di Coppa del Mondo, con l'obiettivo puntato ai prossimi Mondiali di Oberstdorf e chissà, anche alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Buona prova anche per Samuel Costa e Raffaele Buzzi, audaci nel rimontare posizioni con l'altoatesino che dal 23° posto del salto ha chiuso al 20° posto limando più di 20'' dalla testa, mentre il friulano è passato dal 31° posto al 28° finale. Gara più difficile per Aaron Kostner e Giulio Bezzi, che hanno concluso rispettivamente al 48° e 49° posto finale.

Men Individual Gundersen NH/10 km
1 RIIBER Jarl Magnus NOR 27:16.1; 2 FRENZEL Eric GER +0.1; 3 GEIGER Vinzenz GER +0.1; 4 GRAABAK Joergen NOR +0.6; 5 PITTIN Alessandro ITA +0.7; 6 HEROLA Ilkka FIN +0.9; 7 BJOERNSTAD Espen NOR +1.6; 8 RIESSLE Fabian GER +1.7; 9 FAISST Manuel GER +1.7; 10 HIRVONEN Eero FIN +3.2
20 COSTA Samuel +38.8; 28 BUZZI Raffaele +1.20.8; 48 KOSTNER Aaron +4.23.2; 49 BEZZI Giulio +6.56.7

( Credit photo: Newspower.it )

F1 a Imola, la soddisfazione del sindaco metropolitano Merola e del sindaco di Imola Panieri

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HamiltonlA pochi mesi dal ritorno del Gran Premio a Imola, dopo 14 anni di assenza, il calendario FIA porta nuovamente la Formula Uno nel nostro territorio con il Gran Premio dell'Emilia-Romagna 2021 del 16-18 aprile.

"È un'ottima notizia per la nostra Città metropolitana – afferma il sindaco metropolitano Virginio Merola -. Dopo l'esperienza dello scorso anno e dopo il Mondiale di Ciclismo Imola si dimostra ancora una volta una meta ideale per ospitare grandi eventi sportivi a livello mondiale. Un evento del genere può impattare positivamente su tutto il nostro territorio e come Città metropolitana faremo la nostra parte affinché tutto riesca al meglio".

"È motivo di grande orgoglio ospitare, a distanza di pochi mesi, un nuovo Gran Premio di F.1 a Imola, all'interno del Circondario Imolese e della Città metropolitana di Bologna – afferma il sindaco di Imola Marco Panieri – fra l'altro il primo in calendario in Europa. Dopo il pieno successo dell'edizione 2020, questo risultato conferma la forte vocazione motoristica della nostra città, punto di riferimento della Motor Valley. È il frutto della tenacia della Regione Emilia-Romagna, in particolare del suo presidente Stefano Bonaccini e dell'assessore Andrea Corsini, che voglio ringraziare, nel promuovere il Made in Italy e della stretta collaborazione fra Comune, Con.Ami e Formula Imola che fanno squadra per portare grandi eventi all'autodromo "Enzo e Dino Ferrari".
Con il governo nazionale e con la Regione verrà valutata la possibilità di protocolli speciali per questo tipo di eventi, al fine di verificare l'eventuale presenza di pubblico. In ogni caso, le ricadute su un territorio ben più ampio di quello imolese saranno molto significative. Questo sia a livello di immagine, grazie ad una visibilità mondiale, tanto più che questa volta la gara è inserita nel calendario ufficiale fin da subito, sia di indotto economico con la presenza in loco degli addetti ai lavori per diversi giorni e l'opportunità per le imprese locali di lavorare per oltre un mese nell'organizzazione del Gran Premio. Un grazie, infine, a tutti i soggetti che hanno reso possibile, ai diversi livelli, questo nuovo appuntamento con la F.1 a Imola".

Redazione

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