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Raccolta fondi per Gaza la sottoscrizione della Cisl in tutte le sedi del sindacato

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Bologna. Partita anche nel territorio metropolitano, con una diffusa campagna informativa in tutte le sedi, la sottoscrizione nazionale della Cisl per sostenere, attraverso la Croce Rossa, gli interventi umanitari a favore delle donne, degli uomini e dei bambini di Gaza. Un gesto concreto, per dare forza agli interventi messi in campo dalle organizzazioni impegnate in prima linea a fianco della popolazione martoriata e per garantire la maggiore e più certa continuità agli aiuti.

L'invito, rivolto ai lavoratori ma anche ai pensionati, è di donare per contribuire per una raccolta fondi il cui ricavato sarà devoluto alla Croce Rossa e servirà a finanziare la ricostruzione di ospedali e scuole bombardate, dei quartieri distrutti e a fornire aiuto concreto alle migliaia di vittime innocenti, tra cui numerosissimi bambini. Il contributo può essere versato le seguenti coordinate bancarie: IBAN IT73I0103003201000002918273, conto intestato a CISL – Donazione a sostegno aiuti umanitari popolazione civile di Gaza; causale: "Donazione a sostegno aiuti umanitari popolazione civile di Gaza".

"Ci uniamo alla Cisl nazionale – dichiara Enrico Bassani, segretario generale Cisl Area metropolitana bolognese – condannando con assoluta fermezza l'operazione via terra del governo israeliano contro Gaza City: le colpe dei terroristi di Hamas non possono ricadere sulle spalle di oltre un milione di civili inermi. Ribadiamo, quanto già espresso, ovvero lo stop all'occupazione di Gaza City, il cessate fuoco immediato, il rilascio di tutti gli ostaggi, il pieno riconoscimento di due popoli in due stati, sostenendo il ruolo della comunità internazionale. Aderiamo, inoltre, alla Marcia PerugiaAssisi per la pace e la fraternità, del prossimo 12 ottobre, un'iniziativa che quest'anno assume un valore ancora più rilevante".

Redazione

 

Cambio al vertice della Polizia Locale dell’Unione Reno Galliera

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Unione Reno GallieraDa lunedì 1 settembre 2025 il Corpo Unico di Polizia Locale dell'Unione Reno Galliera ha un nuovo comandante: Marco Rocca, finora vicecomandante, subentra a Massimiliano Galloni, che lascia l'incarico per assumere un nuovo ruolo nell'area del Circondario imolese.

Il passaggio di consegne è avvenuto in occasione della seduta della Giunta dell'Unione, martedì 2 settembre nella sala consiliare del comune di San Giorgio di Piano.

Massimiliano Galloni ha ricoperto l'incarico di comandante del Corpo Unico di Polizia Locale dell'Unione Reno Galliera coordinando il servizio intercomunale attivo nei territori di Argelato, Bentivoglio, Castello d'Argile, Galliera, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale e, dal 2011, anche Castel Maggiore. Laureato in Scienze politiche, ha ricoperto incarichi di comando in diversi comuni del territorio bolognese e svolge attività di docenza nell'ambito della formazione per la polizia locale.

Marco Rocca, nuovo comandante, ha finora ricoperto il ruolo di vicecomandante del Corpo e la responsabilità del primo reparto della Polizia Locale dell'Unione. In precedenza ha diretto il servizio di Polizia Municipale del Comune di San Giorgio di Piano. Anche lui laureato in Scienze politiche, vanta una lunga esperienza nel coordinamento operativo e amministrativo dei servizi locali di polizia.

Desidero augurare buon lavoro al dottor Rocca figura più che idonea per questo incarico, non solo per le doti professionali ma anche per la conoscenza e l'esperienza precedentemente maturata nel campo; un bagaglio prezioso per affrontare le sfide che ci aspettano e rafforzare ancora di più il rapporto di fiducia e collaborazione con la cittadinanza – dichiara il presidente dell'Unione Reno Galliera, Stefano Zanni – Sono certo che saprà proseguire con competenza e dedizione il percorso già avviato dal Corpo Unico di Polizia Locale sotto la direzione del Comandante dott. Galloni, al quale rivolgo un sincero ringraziamento per l'impegno e la professionalità con cui ha guidato il Corpo in questi anni complessi che hanno visto la nostra Polizia Locale sempre all'avanguardia in termini di dotazioni, mezzi e formazione. A lui vanno i migliori auguri per un nuovo inizio

Redazione

Discarica abusiva di veicoli e rifiuti pericolosi scoperta a Calderara di Reno dalla Polizia Locale

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Discarica Calderara 3denunciato il gestore, rischia una sanzione penale e una multa fino a 26 mila euro

La Polizia locale del Comune di Calderara di Reno ha denunciato un sessantenne italiano per la realizzazione e la gestione di una discarica abusiva di ampie dimensioni e ha sequestrato un'area poco fuori dal centro urbano.

L'operazione è stata effettuata nei giorni scorsi dagli agenti della Polizia locale del Comune in collaborazione con i tecnici di ARPAE e con la Polizia Locale della Città metropolitana di Bologna, zona di vigilanza 1, competente sul territorio, e con gli agenti del gruppo specializzato in attività di contrasto agli illeciti ambientali (GOAM).

La discarica abusiva è stata individuata durante l'attività di vigilanza del territorio in prossimità di un'area sottoposta a tutela ambientale.

La discarica si estende su un'area che comprende un magazzino, le sue pertinenze e parte dell'area boschiva rientrante sotto la tutela della Rete Natura 2000. All'interno della discarica è stata rinvenuta una notevole quantità di rifiuti sia pericolosi che non pericolosi, ma anche materiale elettronico e numerosi veicoli fuori uso. L'area dunque è stata sequestrata e il proprietario e gestore denunciato: risponderà dei reati di realizzazione e gestione di discarica abusiva, che prevedono sanzioni penali e multe fino a 26 mila euro. Ora il caso è in mano alla Procura di Bologna.

L'intervento si inserisce in una più ampia attività di controlli ambientali che le Polizie Locali, singolarmente o in collaborazione, svolgono quotidianamente sul territorio ai fini della tutela della popolazione.

"Rivolgo profonda gratitudine alla Polizia Locale di Calderara e alla Polizia locale della Città metropolitana – dichiara il sindaco di Calderara Giampiero Falzone – per l'operazione condotta all'insegna della proficua collaborazione interforze. Da parte nostra, anche grazie a progettualità mirate che verranno sviluppate nei prossimi mesi, continuerà l'impegno a essere sempre sentinelle del territorio per contrastare e perseguire ogni illecito ambientale. Come ho dichiarato già in altre occasioni, rispettare i luoghi e il territorio in cui viviamo è anche una questione di responsabilità sociale dell'ambiente che ci circonda e per questo non dobbiamo arretrare di un millimetro. Grazie anche ad Arpae per il prezioso e fondamentale supporto tecnico".

Redazione

SP36 "Val di Zena", chiusa temporaneamente al km 14+400 nel Comune di Pianoro

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Val di ZenaSP 36Caduta di massi sulla carreggiata, traffico deviato e verifiche in corso

La SP36 "Val di Zena" è stata chiusa in mattinata al km 14+400 nel Comune di Pianoro a causa della caduta di massi sulla carreggiata. In via precauzionale, il traffico è temporaneamente deviato su viabilità alternativa a partire da Zena, fino alla riapertura del tratto interessato, già riservato ai soli residenti e autorizzati a causa dei danni delle alluvioni del 2024, ancora non risolti perché non finanziati. Sono in corso le verifiche del caso e la pulizia della strada, che riaprirà appena ripristinate le condizioni di sicurezza.

Redazione

Castel Maggiore: Alluvione - dal Comune aiuti alle imprese

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Aperto il bando per accedere ai fondi stanziati a seguito dell'alluvione del 19 ottobre 2024

Dal 13 maggio 2025 è possibile partecipare al bando che consente di chiedere un contributo del comune alle imprese colpite dall'alluvione dell'ottobre 2024.

Beneficiari del contributo sono piccole imprese, artigiani e liberi professionisti in attività al momento dell'esondazione che hanno subito un danno all'attività derivata dall'esondazione del Navile, avvenuta nella notte tra il 19 ed il 20 ottobre 2024, accertato da verbale di sopralluogo da parte dei tecnici comunali da cui risulta l'inondazione dei locali.

L'importo del contributo sarà di euro 2.500 per beneficiario e sarà forfettario ed indipendente dal reale ammontare dei danni subiti.

I requisiti saranno attestati dal legale rappresentante dell'attività, fermando la possibilità dell'amministrazione di procedere a verifica delle dichiarazioni rilasciate con revoca del beneficio ne caso si accertasse la falsa dichiarazione.

I locali alluvionati dovranno essere quelli in cui si svolge l'attività dell'impresa, sia amministrativa che produttiva, con presenza di personale e/o di macchinari, o stoccaggio a prescindere dalla qualificazione (sede legale, operativa ecc.).

Il bando è stato finanziato con delibera del Consiglio comunale che ha destinato la somma di euro 50.000 per l'erogazione dei contributi, e fa seguito a quello pubblicato a dicembre destinato ai soggetti privati residenti a Castello, finanziato grazie alle donazioni pervenute da privati, associazioni e imprese del territorio per 53.000 euro.

Gli interessati avranno 30 giorni di tempo per presentare domanda, entro le ore 24.00 del 12/06/2025.

Con questo bando si chiude la gestione immediatamente emergenziale dell'alluvione dell'ottobre scorso, in cui il Comune ha spese per 113.000 euro per interventi immediati di ripristino e sostegno come cibo e ospitalità in albergo per alcune famiglie, manutenzione degli scarichi fognari e pulizia delle aree inondate.

Informazioni e modulistica sono disponibili sul sito web del Comune: https://comune.castel-maggiore.bo.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=28777

Redazione

Giro d'Abruzzo, nell'ultima tappa per Zimmermann e Oliveira è una festa per due

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Giro dAbruzzoIl tedesco della Intermarché - Wanty difende con successo la Maglia BiancoVerdeBlu nella frazione finale. De la Cruz e Torres completano un podio per due terzi spagnolo. 30^ vittoria stagionale per la UAE Team Emirates XRG con il portoghese, di nuovo a segno dopo la tappa di Penne

Isola del Gran Sasso (Santuario di San Gabriele) E' Georg Zimmermann il successore di Alexey Lutsenko nell'albo d'oro de Il Giro d'Abruzzo che ha vissuto anche nella tappa Corropoli-Isola del Gran Sasso (Santuario di San Gabriele) una giornata ricca di emozioni che ha premiato il coraggio degli attaccanti. Ivo Oliveira, già vincitore a Penne, ha avuto la meglio su Sjoerd Bax nel duello tra i due corridoi capacità di finalizzare una lunga fuga alla quale il gruppo non ha mai concesso più di 1'30", senza però riuscire a ricucire il gap nel finale. Della situazione ha saputo sfruttare anche Georg Zimmermann, bravo a difendere la Maglia BiancoVerdeBlu ea conquistare la sua prima corsa a tappe in carriera davanti ai due spagnoli David De la Cruz e Pablo Torres. Nelle altre classifiche per Filippo Fiorelli (Maglia Ciclamino), Federico Guzzo (Maglia Azzurra), Pablo Torres (Maglia Bianca) e VF Group BardianiCSF-Faizanè (Classifica a Squadre).

CLASSIFICA GENERALE
1 - Georg Zimmermann (Intermarché - Wanty)
2 - David De la Cruz (Q36.5 Pro Cycling Team) a 11"
3 - Pablo Torres (UAE Team Emirates) a 18"

ORDINE D'ARRIVO
1 - Ivo Oliveira (UAE Team Emirates XRG) - 167 km in 3h58'49", media di 41.956 km/h
2 - Sjoerd Bax (Q36.5 Pro Cycling Team) st
3 - Giovanni Bortoluzzi (Magazzini Generali - Essegibi - F.lli Curia) a 12"

( Credit photo: LaPresse )

Redazione

Bologna provincia: SP 59 "Monzuno", in serata riapre a senso unico alternato in località Lodole

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Riaprirà questa sera la SP 59 "Monzuno" in località Lodole. Inizialmente sarà una "strada bianca" a senso unico alternato regolato da semaforo e successivamente a doppio senso di marcia. La strada era chiusa da novembre scorso a causa del collasso completo dell'intera carreggiata per un fronte di circa 100 metri al km 11+700, tra Monzuno e la Fondo Valle Savena, in località Lodole nel Comune di Monzuno. I lavori sono consistiti nella posa di pali trivellati in cemento armato e realizzazione di un muro di sostegno per il ripristino della fondazione stradale. Rivista completamente anche la regimazione delle acque, che è stata causa del cedimento della strada.
Si preferisce in questo momento lasciare la "strada bianca", per consentire l'assestamento degli scavi ed eventuali ricariche di materiale, utili a consolidare la carreggiata e a ottenere la quota definitiva per l'asfalto, che verrà realizzato prima dell'estate.

"Grazie ai cittadini e al Comune per la collaborazione. - commenta Matteo Montanari, consigliere metropolitano delegato al coordinamento degli interventi di ricostruzione post alluvione - È stato fatto un lavoro molto importante di consolidamento non solo della strada, ma anche della montagna e di gestione dell'acqua che è fondamentale per evitare il ripetersi di situazioni simili. Tecnici e ditta hanno lavorato davvero sodo. Stiamo dando un'accelerazione alla gestione della ricostruzione post alluvione e lo vogliamo fare ponendo un'attenzione particolare per le realtà dell'Appenino che sono state stravolte dai tanti eventi alluvionati".

"Siamo contenti della riapertura della SP 59 interrotta in località le Lodole. - commenta il sindaco di Monzuno, Bruno Pasquini - La strada sarà riaperta domani a senso unico alternato con un semaforo. Tra circa un mese circa sarà riaperta a due sensi, ma non asfaltata poiché saranno ancora da terminare i lavori di finitura delle cunette. L'impegno è quello di sistemare la strada con anche l'asfaltatura per l'estate. Ringraziamo la Città metropolitana di Bologna per l'enorme lavoro svolto. Così come ringraziamo coloro che hanno dovuto subire questo disagio, ma hanno dimostrato comprensione e collaborativa pazienza".

Redazione

Val di Zena, partiti i lavori per riconnettere la SP 36 a Cà di Lavacchio

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Lavori Cà di Lavacchio 2La Città metropolitana investe ulteriori 150 mila euro di risorse proprie. Il punto sugli interventi in corso lungo tutta la strada

Partiti i lavori per riconnettere la SP 36 "Val di Zena" al km 18, in località Cà Lavacchio, nel territorio del Comune di Pianoro, unico punto rimasto completamente inaccessibile dopo l'alluvione di ottobre 2024. I lavori prevedono la realizzazione di una nuova strada temporanea, percorribile a senso unico alternato dai soli residenti e mezzi di soccorso. L'opera temporanea è stata finanziata con 150 mila euro di risorse proprie della Città metropolitana di Bologna e una volta completata sarà utile anche al ripristino definitivo.

"In Val di Zena, per i danni derivanti dalle alluvioni del 2024, ancora non coperti da alcuna Ordinanza commissariale, la Città metropolitana di Bologna sta facendo fronte all'emergenza con strumenti ordinari e risorse proprie per circa 1,65 milioni di euro, largamente insufficienti a fronte di danni stimati in 40 milioni di euro – spiega Matteo Montanari, consigliere metropolitano delegato al Coordinamento degli interventi di ricostruzione post alluvione – L'intervento temporaneo in località Cà di Lavacchio è importante non solo per riconnettere la SP 36 nell'unico punto ancora inaccessibile, ma perché questi lavori saranno utili anche al ripristino definitivo".

Sulla SP 36 sono attualmente in corso interventi previsti dalle prime ordinanze del Commissario Straordinario Figliuolo per le alluvioni del maggio 2023, che riguardano la parte alta ai km 10+400 con il consolidamento del versante a monte e dell'alveo del fiume a valle, e 11+900 con la ricostruzione della strada a monte del tratto parzialmente crollato.

Per i danni derivanti dalle alluvioni del 2024, con le risorse proprie stanziate (1,65 milioni di euro), la Città metropolitana di Bologna ha completato la manutenzione straordinaria dei fossi fino al km 4 e il ripristino dell'erosione ai km 4+500 e 20, nonché un primo consolidamento del ponte al km 17+600; è in corso la riparazione della frana di monte e dell'erosione alle progressive 2+100, 2+200 (all'altezza del centro visita Parco, nel Comune di San Lazzaro di Savena), cui seguiranno i ripristini delle erosioni ai km 4+000, 4+100, 7+600 e 10+200 e la riasfaltatura dei tratti ammalorati al km 4+500.

Al reperimento di ulteriori fondi, le priorità sono: manutenzione straordinaria dei ponti e dell'alveo fluviale nei 20 metri a monte e a valle dell'attraversamento, del Farneto (torrente Zena e Comune San Lazzaro di Savena), presso l'ospedale Gruppioni (torrente Zena e Comune di Pianoro), la coppia al km 4+700 (torrente Zena e Comune di Pianoro), e al Botteghino (Rio Laurenzano e Comune di Pianoro); interventi anche sulle erosioni ai km 5+600, 7+500, 8+000, 9+000 e sulle frane dai versanti tra i km 10+600 e 11+600, 12+300 e 15+000, e 17+760.

Redazione

Bracconaggio a Ozzano dell’Emilia, la Polizia Locale della Città metropolitana denuncia un uomo

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BRACCONAGGIO SEQUESTO MATERIALESalvato un fagiano e sequestrate alcune trappole artigianali nascoste nella boscaglia

Un uomo è stato denunciato nei giorni scorsi dalla Polizia Locale della Città metropolitana con l'accusa di porto abusivo di armi, caccia senza licenza eseguita con mezzi vietati e in periodo di divieto generale per la selvaggina stanziale, per aver piazzato delle trappole artigianali nei boschi di Ozzano dell'Emilia.

Gli agenti, a seguito di una segnalazione, hanno condotto un'operazione anti-bracconaggio tramite appostamenti e presidio di un'area boscata, riuscendo a cogliere in flagranza il trasgressore.

L'uomo infatti, non era un cacciatore e aveva realizzato una serie di rudimentali, ma efficaci trappole per catturare fauna selvatica all'interno di un'area boschiva nel comune di Ozzano dell'Emilia, già zona di divieto di caccia come da ordinanza comunale. Gli strumenti di cattura erano nascosti nella vegetazione ed erano predisposti al fine di catturare volatili selvatici, nella fattispecie fagiani.

Al momento dell'intervento, in una delle trappole, gli agenti hanno infatti trovato un fagiano, che è stato successivamente liberato.

Nell'area oltre alle trappole sono state ritrovate numerose pannocchie di mais, utilizzate proprio per attirare gli animali.
Al termine dell'operazione le trappole e i mezzi vietati, sono stati sequestrati e l'area è stata bonificata e messa in sicurezza.

Redazione

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