Tutto pronto per la notte di Halloween, festa arrivata dagli Stati Uniti, che anche in Italia è divenuta la festa più amata dai bambini che, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alle porte urlando con tono minaccioso: "Dolcetto o scherzetto?". Un rito è quello di bussare tredici volte per allontanare la sfortuna, consuetudine che viene apprezzata e condivisa dalle famiglie che per la notte dei piccoli vampiri preparano dolci da distribuire. Halloween non solo è la festa dei bambini ma è divenuta un evento di moda coinvolgendo tutta la piattaforma dell'intrattenimento che è attiva a promuovere serata a tema con un giro di affari che si stima in milioni di euro. Ma da dove arriva la festa che ha appannato il nostro carnevale ? Le sue origini sono antichissime e da ricercarsi ai tempi in cui le popolazioni tribali usavano dividere l'anno del bestiame e fra ottobre e novembre preparandosi all'inverno, era necessario ricoverare le mandrie in luoghi riparati per garantirgli la sopravvivenza alla stagione del grande freddo e proprio questo perio-do prendeva il nome Halloween. In Europa le origini di Halloween sono da attribuirsi ai Celti, che non temevano i propri morti ai quali lasciavano del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi e proprio da questa usanza del trick-or-treat che tradotta in italiano nasce "dolcetto scherzetto?" . Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano ai demoni quanto piuttosto alle fate e agli elfi, entrambe creature considerate comunque pericolose: le fate per un risentimento verso gli esseri umani; gli elfi per le grandi differenze che intercorrevano con 'uomo. Secondo le storiche leggende Celtiche, nella notte di Samhain questi esseri facevano scherzi anche molto pericolosi nei confronti degli uomini e questo ha portato nella credenza popolare ad alimentare la nascita di molte altre storie dagli scenari terrificanti. Storie che ad oggi sono divenute una grande festa con la notte più bizzarra la notte più bizzarra e amata dai bambini e anche dagli adulti.
Daniele Baldini
Halloween: la notte dei mostri che piace a piccoli e adulti
Confabitare: Con lo “Sblocca Italia” una Bologna più bella
Confabitare in campo per rendere Bologna più bella e vivibile.
Come ? Organizzando e sostenendo in prima persona comitati di cittadini che vogliano impegnarsi per la manutenzione ed il decoro degli spazi pubblici spesso lasciati all'incuria o al degrado. In particolare la pulizia dei muri deturpati dai graffiti, la manutenzione di portici e marciapiedi, gli interventi sul verde pubblico. L'associazione di proprietari immobiliari guidata da Alberto Zanni fiancheggerà questi comitati presentando al Comune progetti mirati per la riqualificazione di aree e spazi urbani. La campagna di Confabitare nasce sulla scia dell'Art.24 del decreto "Sblocca Italia" che prevede sconti o esoneri sulla TASI e su altre tasse comunali per cittadini singoli o associati che intendano impegnarsi concretamente per il decoro della propria città. "Questa iniziativa- spiega Zanni – è la dimostrazione di come Confabitare abbia a cuore Bologna e voglia contribuire in prima linea al miglioramento della sua immagine".
Redazione
I City Angels di tutta Italia e della Svizzera festeggeranno il ventennale a Rimini
I volontari dei City Angels di tutta Italia e della Svizzera festeggeranno a Rimini, sabato 1 e domenica 2 novembre, i loro 20 anni di vita. Sarà presente la cantautrice calabrese Ylenia Lucisano, nuova testimonial dei City Angels.
I festeggiamenti, con annesse premiazioni degli Angeli migliori, si svolgeranno sabato pomeriggio e domenica mattina in un salone concesso dal Comune di Rimini: si tratta della sala del Quartiere n. 5, a Viserba, in viale Mazzini 22. Interverranno personalità istituzionali, tra cui l'Assessore alla Sicurezza del Comune, Jamil Sadegholvaad. Sabato sera i volontari saranno ospiti della discoteca "Io Street Club", dove Ylenia Lucisano canterà l'inno dei City Angels, il brano "Un angelo senza nome" (presente nel suo disco d'esordio "Piccolo Universo"). « "Un angelo senza nome" è colui che aiuta gli altri e lo fa in silenzio e senza clamore – afferma l'artista - mi riferisco ai City Angels ma anche ai volontari della protezione civile, ai vigili del fuoco, a tutti quelli che per salvare gli altri sono disposti a mettere a rischio se stessi. Quante volte ho letto o visto alla tv di catastrofi terribili, e mi sono soffermata ad ammirare quelle persone che, senza timore e guidate solo dalla loro speranza, hanno dato il loro contributo per soccorrere i feriti sotto le macerie. Sono loro i veri eroi della nostra società. Sono felice di aver coinvolto un'artista e un'amica come Giulia Mazzoni nel brano, perchè nelle note del suo pianoforte mi sembra di sentir pronunciare a uno a uno tutti i loro nomi. » I volontari verranno ospitati a prezzo politico negli hotel della famiglia Cimino, tra cui il Britannia (che ogni inverno ospita decine di senzatetto).I City Angels, volontari di strada d'emergenza, sono stati fondati a Milano nel 1994 da Mario Furlan, giornalista e docente universitario di Motivazione e crescita personale. Oggi sono presenti in 18 città italiane e a Lugano, in Svizzera, con oltre 500 volontari, di cui oltre il 50% donne. Ricevendoli al Quirinale, il Presidente Giorgio Napolitano li ha definiti "parte dell' Italia migliore."A Rimini i City Angels sono presenti da due anni. La loro opera nella città consiste principalmente nell'assistenza ai senzatetto e a cittadini in difficoltà.
Redazione
Sindacati di Polizia: No alla controriforma della Pubblica Sicurezza
Legge stabilità cancella griglie orarie per servizi poliziotti, appello dei Sindacati ad Alfano e Renzi
Riportiamo integralmente il comunicato congiunto dei sindacati di Polizia ( Siulp, Siap, Silp Cgil, Ugl PdS, Coisp, Consap, Uil Polizia-Anip ):
" Diamo atto pubblicamente al Presidente del Consiglio, al Ministro dell'interno ed al Governo di aver mantenuto l'impegno solennemente assunto, grazie al dialogo finalmente stabilitosi, pur dopo forti incomprensioni: come avevamo anticipato oggi è ufficiale, nel testo del disegno di legge di stabilità c'è lo sblocco del tetto retributivo e di tutti gli effetti dei meccanismi di progressione economica e di carriera
Chiediamo però all'Esecutivo di rivedere immediatamente la cancellazione di fatto dell'obbligo di rispettare le griglie orarie previste per l'effettuazione dei servizi dall'Accordo nazionale quadro: si tratta di una norma che nulla ha a che vedere con i risparmi di spesa e neanche con l'efficienza dei servizi, ma ha il solo obiettivo di nascondere dietro un dito conclamate incapacità dirigenziali che affliggono la Polizia di Stato.
Da tempo avevamo già registrato il tentativo strisciante di riportare indietro l'orologio della storia che l'Amministrazione della pubblica sicurezza stava tentando di mettere in atto sia che si parlasse, solo per fare qualche esempio, di straordinari o di alloggi servizio, per non parlare della revisione della spesa ipotizzata con la chiusura di molti presidi di frontiera, quelli dove si fa veramente polizia.
La difesa di intollerabili privilegi economici è intimamente connessa con l'arroganza di chi, mentre tenta di definirsi manager si comporta ormai sfacciatamente da caporale di giornata: il nostro datore è andato a raccontare frottole per cancellare in maniera unilaterale un contratto per poi andare ad una trattativa che i rappresentanti dei lavoratori dovrebbero affrontare con coltello alla gola rappresentato dalla deregulation che si avrebbe nei servizi durante trattative lunghe e complesse.
L'Amministrazione ha finalmente gettato la maschera rendendosi promotrice di un tentativo di controriforma per rimilitarizzare la Polizia di Stato, attuando un sogno a lungo accarezzato dai troppi dirigenti che vorrebbero, così facendo, nascondere le proprie incapacità e mantenere privilegi.
Siamo disponibili a discutere di tutto e ci appelliamo alla disponibilità ufficialmente manifestata in questo senso dal Presidente del Consiglio: si proceda al rinnovo del contratto, come previsto da ormai due anni dal decreto D'Alia ed alla consequenziale stesura di un nuovo Anq, come già previsto dalla normativa, ma sia cancellata immediatamente la norma transitoria che tenta di cancellare quarant'anni di lotte dei lavoratori di Polizia per mantenere privilegi inammissibili ed a volte anche inconfessabili.
Ci appelliamo al Governo, dal Ministro Alfano al Presidente Renzi, affinché venga salvaguardata la Riforma della pubblica sicurezza del 1981 dall'aggressione di chi, accampando mille alibi, non ha finora consentito di attuarla fino in fondo e che finalmente ha una faccia, un nome ed un cognome".
Redazione
La Polizia provinciale controlla l'apertura della caccia collettiva al cinghiale
Quasi 900 cacciatori per l'apertura della caccia collettiva al cinghiale. Nessun reato contestato dalla Polizia Provinciale
Domenica scorsa in occasione della giornata di apertura della Caccia collettiva al cinghiale, il Corpo di Polizia provinciale, ha organizzato una specifica attività di vigilanza del territorio provinciale. Nelle otto zone di coordinamento, dalla mattina alla sera, sono state formate 11 pattuglie di cui 9 impegnate nel territorio di montagna e 2 in pianura.
I dati raccolti hanno evidenziato la presenza di circa 897 cacciatori fra squadre di girata e di braccata controllate. Nel corso dell'attività di vigilanza, sono stati contestati 2 verbali amministrativi inerenti la caccia collettiva al cinghiale e nessuna notizia di reato. Sono stati effettuati inoltre i controlli dei registri dei componenti delle squadre ed è risultato tutto regolare. Non sono stati segnalati incidenti di rilievo.
Redazione
Automobili Lamborghini firma la nuova divisa degli atleti delle Fiamme Oro
Si è svolta presso la sala riunioni dell'Ufficio Relazioni Esterne e Cerimoniale di Pubblica Sicurezza a Roma la cerimonia di firma dell'accordo di sponsorizzazione tra Automobili Lamborghini e Fiamme Oro. All'evento erano presenti Stephan Winkelmann, Presidente e AD di Automobili Lamborghini S.p.A., Alessandro Pansa, Capo della Polizia, Francesco Montini, Dirigente dei Gruppi Sportivi Fiamme Oro e i due atleti Martina Grimaldi (nuoto, bronzo olimpico Londra 2012, campionessa mondiale Barcellona 2013 e campionessa europea Berlino 2014) e Roberto Cammarelle (pugile della categoria dei pesi supermassimi, olimpionico ai Giochi di Pechino 2008 e campione del mondo dilettanti nel 2007 e 2009).
In base all'accordo Automobili Lamborghini diventa sponsor tecnico delle Fiamme Oro per i prossimi due anni, attraverso la fornitura agli atleti del total
look pre e post gara. La nuova divisa si compone di tuta, polo, giaccone, cappellino e borsa sport, sia in versione estiva sia invernale, nei colori azzurro
e cremisi, che da sempre contraddistinguono i Gruppi Sportivi Fiamme Oro. E' stata disegnata da Collezione Automobili Lamborghini, la linea di abbigliamento
e accessori della Casa di Sant'Agata Bolognese, e riporta su tutti i capi lo Scudo Lamborghini e quello delle Fiamme Oro. La sponsorizzazione delle Fiamme Oro si aggiunge alla partnership tra Lamborghini e Polizia di Stato, nata nel 2004 con la prima Gallardo donata alla Polizia per lo svolgimento di funzioni sociali, come il trasporto di organi, e per finalità di pubblica sicurezza. Una collaborazione rinnovata quest'anno a maggio con la consegna della quinta Lamborghini Polizia, l'Huracan LP 610-4, oggi in dotazione alla Polizia Stradale.
"La nostra vicinanza alle Istituzioni e i nostri precisi impegni di responsabilità sociale ed etica vengono oggi arricchiti dall'accordo con le Fiamme Oro. Una sponsorizzazione che vuole unire l'eccellenza del marchio Lamborghini con l'eccellenza degli atleti delle Fiamme Oro, che portano alto il nome dell'Italia nel Mondo. Lo sport italiano è un patrimonio che abbiamo e che va valorizzato. Abbiamo atleti fortissimi, che coi loro risultati sportivi innalzano il prestigio del nostro Paese e diffondono un messaggio importante: l'impegno va trasformato in eccellenza. Così come Lamborghini fa da oltre 50 anni con vetture all'avanguardia per design e innovazione tecnologica" ha dichiarato Stephan Winkelmann, Presidente e AD di Lamborghini. Il Capo della Polizia Alessandro Pansa ha sottolineato come Polizia di Stato e Lamborghini siano un connubio vincente." Fiamme Oro e Lamborghini, sarà un binomio che permetterà ai nostri atleti di raggiungere nuovi prestigiosi traguardi, alimentando l'impegno della Polizia di Stato nel diffondere ovunque i valori della legalità anche attraverso lo sport; siamo molto orgogliosi di contribuire a sostenere giovani di talento che portano prestigio al Paese con i loro risultati."
Fiamme Oro
Le Fiamme Oro, gruppo sportivo della Polizia di Stato, sono nate nel 1954 con la convenzione tra il ministero dell'Interno ed il C.O.N.I. Lo scopo istituzionale del gruppo è quello di mantenere e promuovere, anche tra i giovani, l'attività sportiva a livello agonistico, per accrescere il patrimonio sportivo nazionale. In quest'ottica le Fiamme Oro si dedicano alla preparazione di atleti di alto profilo in 40 discipline sportive che vengono praticate in 9 centri nazionali.
Dall'anno della loro fondazione, le Fiamme Oro hanno collezionato un palmares invidiabile: alle Olimpiadi sono state vinte complessivamente 78 medaglie, mentre 247 sono i titoli mondiali vinti, 254 a livello europeo e 4725 quelli di Campione italiano.
Redazione
Lavoro. Sabato 18 ottobre a Bologna: " #Jobsday " Cisl
Iniziativa Cisl ER "Basta futuro precario. Insieme un passo oltre le apparenze"
Bologna. Sabato 18 ottobre, presso il cinema Galliera (via Matteotti, 25), dalle ore 9.30 alle 13.00, rappresentanti delle istituzioni, sindacalisti, imprenditori e politici discuteranno e si confronteranno sui temi del lavoro. Alla presenza di oltre trecento iscritti, delegati e sindacalisti della Cisl si parlerà delle possibili soluzioni per eliminare le forme di precariato, di art.18, dell'ipotesi tfr in busta paga, di come e del perchè estendere gli ammortizzatori a tutti i lavoratori, di riforma fiscale e di tanti altri temi sul lavoro al centro dell'agenda politica.
Iniziativa regionale che rientra nell'ambito del "Jobs day" che la Cisl ha programmato in tante citta' italiane. Una giornata di mobilitazione nazionale, ma articolata a livello territoriale e regionale, incentrata tutta sui temi del lavoro, della lotta alla precarietà dei giovani e della tutela dei redditi dei lavoratori e dei pensionati.
Redazone
Giorgio Graziani (CISL E.R.): A chi serve uno sciopero politico?
Con una nota il Segretario generale CISL Emila Romagna, Giorgio Graziani, è intervenuto ribadendo la posizione del sindacato in relazione all'attuale situazione economica del paese:
" Ci risiamo, invece di discutere di contenuto e di merito, specie in un momento così drammatico per la vita economica e sociale del nostro paese, c'è chi ha deciso di scendere nuovamente nell'agone politico. Forse sarebbe utile chiedersi se i lavoratori e i pensionati che rappresentiamo possano trarre un minimo beneficio da un'azione totalmente legata ad un vetusto preconcetto di natura ideologica. Sia ben chiaro, la Cisl non ha certo abdicato dalla discussione sull'art.18 (abbiamo già dichiarato a più riprese che è impensabile anche solo parlare di eliminare l'art.18 per i licenziamenti discriminatori, per quelli disciplinari ingiustificati, e, completamente, per quelli economici, così come abbiamo ribadito a più riprese l'adeguatezza della norma sull'arbitrato), ma nello stesso tempo riteniamo che abbiano un'assoluta priorità l'eliminazione della precarietà, la riduzione drastica delle tasse per lavoratori e pensionati, gli ammortizzatori sociali per tutti e, soprattutto, l'adozione di concrete azioni per la crescita e lo sviluppo di questa regione.
L'investimento della Philip Morris rappresenta una grande opportunità non solo per il territorio bolognese, ma per l'intera Emilia Romagna, e non si può correre il rischio che rimanga un caso quasi isolato legato più a congiunture favorevoli che a una quanto mai necessaria visione strategica di natura politica ed economica. Da questo punto di vista, occorre dire che molti sono i punti che il sindacato, unitariamente, potrebbe proporre per indirizzare e condizionare le politiche fatte dal Governo, ma la Cisl è "solo un sindacato" e preferisce contrapporsi con soluzioni alternative fondate su contenuti solidi piuttosto che prestare il fianco a strumentalizzazioni ideologiche" .
Redazione
Bologna, il problema dei graffiti. Norme inefficaci o norme non applicate?
Nel 2010 fu firmato un protocollo d'intesa tra la Provincia di Bologna, il Tribunale di Sorveglianza e Casa circondariale per ripulire i muri, mai visto un detenuto all'opera. Le norme sanzionatorie sono per combattere il fenomeno ci sono ( lex 94 del 15/7/09 )
Bologna continua a non trovare la soluzione sul problema dei graffiti, chissà, forse anche in virtù delle molteplici interpretazioni dei singoli che nell'immaginario spaziano dalla definizione di scempio fino ad arrivare ai confini dell'arte, di nicchia, dalla quale intravedere un messaggio a sfondo sociale. Sicuramente una vetrina non gradevole ai cittadini ed i turisti che visitano la città. Il problema, che ciclicamente, diventa dibattito socio-politico-ideologico tra i banchi del Consiglio Comunale, fa sorgere alcune riflessioni nel più comune pensiero condiviso sull'efficacia dei provvedimenti e l'effettiva attuazione degli stessi, infatti, basta ricordare che nel 2010 è stato siglato, per ripulire i muri della città, un protocollo d'intesa tra la Provincia di Bologna, il Tribunale di Sorveglianza e Casa circondariale ma ad oggi non si sono mai visti detenuti in tale attività mentre, in più occasioni, il lavoro di pulizia è stato effettuato dai proprietari e volontari. Le norme ci sono, la legge 94 del 15 luglio 2009 che con l'art. 3 modifica l'articolo 639 del Codice Penale è chiarissima. Detta legge prevede per chi imbratta beni immobili o mezzi di trasporto pubblici o privati l'applicazione della pena di reclusione da uno a sei mesi o multa da 300 a 1.000 euro. Se il fatto viene commesso su cose di interesse storico o artistico, si applica la pena della reclusione da tre mesi ad un anno e multa da 1.000 a 3.000 euro. Nei casi di recidività aumenta fino a due anni e multa fino a 10.000 euro. Al comma 4, del citato art., inoltre si riporta che chiunque vende bombolette spray contenenti vernici non biodegradabili ai minori è punito con sanzione fino a 1.000 euro. Cosa dire....?
Daniele Baldini
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