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Coronavirus. Medicina zona rossa, dichiarazione del sindaco metropolitano Virginio Merola

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" Dopo un pomeriggio di continui contatti tra me, il presidente della Regione e il sindaco di Medicina, Bonaccini ha firmato l'ordinanza che dichiara zona Rossa Medicina e la frazione Ganzanigo. Lo ringrazio di questa scelta coraggiosa e necessaria che abbiamo condiviso e che riguarda e tutela tutto il milione di abitanti della città metropolitana di Bologna.
Ancora di più in questo momento voglio testimoniare la mia vicinanza al sindaco Montanari e a tutta la popolazione di Medicina. Gli si chiede uno sforzo ancora maggiore rispetto a quello che tutto il Paese sta compiendo con limitazioni ancora più rigide. Sono sicuro che anche questa decisione contribuirà a vincere la battaglia. "

Redazione

Bentivoglio, chiuso il Parco di Villa Smeraldi

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Il Museo della Civiltà Contadina, in accordo con la Città metropolitana di Bologna e il Comune di Bentivoglio, in analogia con l'ordinanza del sindaco Merola del Comune di Bologna, avvisa tutto il pubblico e i cittadini che dal 14 marzo al 3 aprile viene chiuso il PARCO DI VILLA SMERALDI.

Leggi il comunicato online e scarica l'Ordinanza del Comune di Bentivoglio:

https://www.cittametropolitana.bo.it/portale/Engine/RAServeFile.php/f/comunicati_comuni/avviso_chiusura_parco_Villa_Smeraldi_14_marzo_2020.pdf.pdf.pdf

 

Coronavirus. Sasso Marconi, attivate due linee telefoniche per le segnalazioni e consegne

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Telefoni lineeEmergenza Coronavirus: a Sasso Marconi le attività commerciali consegnano a domicilio generi alimentari e farmaci, mentre il Comune ha attivato due linee telefoniche per raccogliere le segnalazioni dei cittadini anche nel week-end

Sono una ventina le attività commerciali di Sasso Marconi che si sono rese disponibili a consegnare a domicilio generi alimentari e beni di prima necessità: il servizio è rivolto in particolare alle persone anziane e/o con fragilità, che possono così evitare di uscire di casa per acquistare generi alimentari e beni essenziali. Allo stesso modo, le farmacie di Sasso Marconi hanno attivato un servizio gratuito di consegna farmaci a domicilio (sia farmaci da banco che su medicinali prescrizione medica).

L'elenco aggiornato delle attività che effettuano il servizio di consegna a domicilio, con l'indicazione delle tipologie di prodotto, dei luoghi del territorio in cui viene effettuata la consegna e degli eventuali costi aggiuntivi applicati per il servizio, si trova sul sito internet del Comune di Sasso Marconi, al link https://bit.ly/2Q6FFtR

Riorganizzazione delle modalità di accesso al Municipio e i numeri da contattare per informazioni e segnalazioni

A seguito delle disposizioni contenute nell'ultimo Decreto adottato dal Governo, l'accesso al Municipio avviene con alcune limitazioni. Fino al 25 marzo, cittadini e utenti che si presentano in Comune devono citofonare all'ufficio "@TUxTU Comunica" o alla Segreteria del Sindaco spiegando il motivo della richiesta di accesso: saranno accolte solo le richieste effettivamente urgenti.
L'invito è dunque quello di recarsi negli uffici comunali solo in caso di reale necessità, privilegiando un contatto telefonico o via mail e l'utilizzo dei servizi online disponibili sul sito internet del Comune al link https://bit.ly/2v8QNiq

Per chi poi vuole segnalare un'esigenza specifica, avere informazioni o ricevere indicazioni su come affrontare queste fase di particolare difficoltà, funzionano da qualche giorno due linee telefoniche appositamente attivate dal Comune.

I numeri telefonici da contattare sono lo 051 6758333 o lo 051 6758444, gli operatori comunali rispondono 7 giorni su 7, domenica inclusa, dalle ore 8.30 alle 18.

Redazione

Milano, la grande Fuga che potrebbe fare solo danni al paese

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treno stazionePrima di far trapelare la notizia forse si doveva far presidiare, dai militari e forze di polizia, stazioni, strade e aeroporti per non fare partire nessuno

Ieri pomeriggio i media hanno iniziato a dare notizia della possibile istituzione di una nuova " Zona Rossa" . Il nuovo decreto legge, oltre a nuove restrizioni, chiude l'ingresso e l'uscita per la regione Lombardia e le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Rimini, Pesaro- Urbino, Padova, Venezia, Treviso, Asti, Vercelli, Novara, Verbano Cusio Ossola e Alessandria.
Un provvedimento " forte" ma necessario e giusto per poter contenere la diffusione dell'infezione da Coronavirus che, se dovesse espandersi anche al sud del paese, potrebbe diventare incontenibile e di difficile gestione.
La cosa irrazionale, e forse non calcolata dall'esecutivo, è stata la reazione di molti cittadini che in poche ore si sono riversati alle stazioni per fuggire " dal nemico invisibile" senza valutare il rischio di poter infettare altre persone in altre regioni del paese. Una reazione di panico generale che forse andava preventivata bloccando ogni tipo di comunicazione prima di avere attivato Militari e forze di polizia per bloccare l'accesso alle stazioni, strade ed aeroporti.

Daniele Baldini

Deposito illecito di rifiuti speciali scoperto a San Giorgio di Piano

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SequestroAreaArea di 700 mq posta sotto sequestro dalla Polizia Locale della Città metropolitana, a breve le operazioni di bonifica del sito

Scoperto dal Nucleo Ambientale della Polizia Locale della Città metropolitana di Bologna un deposito illecito di RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), accumulati in grandi quantità sul terreno, unitamente ad altri materiali ingombranti e rifiuti speciali, anche pericolosi. L'operazione è avvenuta nei giorni scorsi nell'ambito dei controlli di presidio del territorio nelle campagne del Comune di San Giorgio di Piano.

Dopo i primi accertamenti gli agenti della Città metropolitana hanno segnalato il reato alla Procura della Repubblica di Bologna che ha ottenuto dal Giudice delle Indagini Preliminari competente il decreto di sequestro preventivo dell'area interessata che si estende su una superficie di circa 700 metri quadri.

L'Autorità Giudiziaria ha inoltre già rilasciato l'autorizzazione per procedere al corretto smaltimento dei rifiuti presenti e alla bonifica del sito, le operazioni saranno avviate a breve da ditte specializzate e iscritte all'Albo dei Gestori ambientali, previo sopralluoghi dei tecnici specializzati di Arpae e sotto la vigilanza del Nucleo Ambientale della Polizia Locale.

Dalle indagini è risultato che il deposito e la gestione illecita erano collegati all'attività di una ditta, regolarmente autorizzata, inerente il commercio di attrezzature, materiale fotosensibile e prodotti ausiliari, per il settore delle arti grafiche ed editoriali; la consulenza e l'assistenza tecnica e commerciale nel predetto settore; il noleggio e movimentazione dei relativi macchinari.

Redazione

Bologna. Al via il Piano Territoriale Metropolitano

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dal PTCP al PTM si apre una nuova era per la pianificazione urbanistica e lo sviluppo sostenibile del territorio Il Consiglio approva all'unanimità i 10 obiettivi strategici, parte la fase di consultazione

Dieci obiettivi per un nuovo strumento che definirà le scelte strategiche e strutturali di assetto del territorio e che si pone al crocevia tra pianificazione strategica, piani clima e per l'energia sostenibile, piani per la mobilità, progetti territoriali e settoriali, nella cornice del PSM (Piano Strategico Metropolitano) e dell'Agenda Metropolitana per lo Sviluppo Sostenibile.

Si tratta del Piano Territoriale Metropolitano (PTM) che raccoglie l'eredità del PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, approvato nel 2004) e a cui la nuova legge urbanistica regionale affida compiti fondamentali per la riduzione del consumo di suolo e lo sviluppo sostenibile del territorio metropolitano attraverso due grandi scelte: una nuova disciplina del territorio agricolo e naturale e l'assegnazione di quote di capacità edificatoria a Comuni e Unioni fino ad un massimo del 3% del territorio urbanizzato oggi esistente, con l'obiettivo di azzerare il consumo entro il 2050. Ciò avverrà anche grazie all'istituzione di un fondo perequativo metropolitano che creerà maggiore equità fra tutti i 55 Comuni della Città metropolitana.

Con il via libera agli obiettivi strategici ottenuto oggi all'unanimità in Consiglio metropolitano, il PTM muove i primi passi verso un percorso di consultazione e partecipazione per arrivare all'approvazione definitiva a marzo 2021.

Il PTCP fu concepito negli anni del "super" ciclo edilizio ed ebbe il merito di contribuire a una pianificazione ordinata del territorio grazie all'individuazione di "poli funzionali" e aree produttive di rango metropolitano, fortemente attrattivi (si pensi ad esempio al caso della Philip Morris) e affidando al Servizio Ferroviario Metropolitano un ruolo ordinatore per lo sviluppo residenziale. Il PTM avrà come obiettivo prioritario l'ambiente inteso in senso lato: un territorio sostenibile e resiliente, attrattivo, in cui la tutela del territorio, la bellezza dei luoghi urbani e naturali, il lavoro e l'innovazione possano trovare una sintesi unitaria e propulsiva. Parole chiave: rigenerazione e stop al consumo di suolo per una "Bologna, metropoli composita e a misura d'uomo".

Redazione

"La cornice nella quale dobbiamo inquadrare tutto questo – spiega il sindaco metropolitano Virginio Merola - è quella degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda ONU 2030. L'espansione è finita, dobbiamo lavorare su un'idea diversa di comunità metropolitana, assumendo la dimensione urbana come il nostro principale punto di vista, aggiornando l'idea di urbano alla Città metropolitana di cui siamo artefici. Al centro del PTM ci saranno tre parole chiave: sviluppo sostenibile, ambiente e sicurezza del territorio con l'obiettivo della cittadinanza equa per tutti coloro che vivono nella città metropolitana, aumentando le nostre capacità di protezione e di sostegno alle zone che si sentono abbandonate ed escluse, elaborando quindi il decisivo tema dell'infrastrutturazione".

"La quota del 3% riferita al consumo di suolo e la perequazione rappresentano i due pilastri fondamentali del PTM - ha sottolineato il consigliere delegato alla Pianificazione Marco Monesi nella presentazione in aula – ogni area dovrà concorrere in maniera adeguata valorizzando le proprie risorse allo sviluppo sostenibile di tutto il territorio metropolitano. Nei prossimi mesi dovremmo impegnarci per raggiungere i 10 obiettivi del Piano, sarà un lavoro complesso ma le premesse già ci sono. Il percorso è breve, perché vogliamo approvarlo definitivamente entro marzo del prossimo anno, ma articolato e coinvolgerà tutto il territorio: Comuni, Unioni e stakeholder."

Questi in sintesi i 10 obiettivi del PTM:

1) PUMS come impalcato per le infrastrutture e l'assetto dei servizi della mobilità, riferimento per le dorsali dell'infrastruttura informatica, sollecitazione alla rigenerazione dello spazio stradale e piena valorizzazione di Centri per la mobilità, stazioni e fermate del SFM;

2) Carta di Bologna come riferimento generale per tutti i tipi di intervento e specifico per una riorganizzazione sostenibile dei flussi di acqua, energia, rifiuti perseguendo un diverso metabolismo urbano;

3) Re-infrastrutturazione sostenibile, ovvero: sicurezza idrogeologica e sismica, ammodernamento e rigenerazione delle infrastrutture, infrastrutture verdi a corredo di nuove strade, riuso degli inerti provenienti da demolizioni edilizie in alternativa all'apertura di nuove cave;

4) Individuazione della "bellezza" e valorizzazione delle "vocazioni" delle diverse parti del territorio e dei "ruoli" dei centri abitati;

5) Rigenerazione in tutti i tipi di insediamento e in tutte le forme: con priorità alle periferie, alle grandi aree/edifici strategici dismessi e alle aree produttive esistenti;

6) Contrasto al consumo di suolo, riduzione dell'urbanizzazione di nuovi suoli del 20% al 2020 fino all'azzeramento nel 2050, e individuazione delle parti di territorio metropolitano escluse dalle nuove urbaniz­zazioni ammesse dalla legge regionale;

7) Nodi: insediamenti produttivi e poli funzionali come luoghi abitabili, garantendone l'accessibilità sostenibile, contrastando il fenomeno "isola di calore" e favorendo l'assorbimento delle acque da pioggia;

8) Agricoltura come attività economica fondamentale anche per l'equilibrio ecosistemico del territorio, da trattare con orientamenti e regole pertinenti alle for­me diverse delle attività in pianura, in collina e mon­tagna, nelle frange periurbane (cunei agricoli);

9) Conservazione del patrimonio storico e paesaggisti­co da mettere in rete attraverso la costruzione della trama della mobilità dolce e delle infrastrutture verdi e blu (reti naturali e artificiali che interessano l'acqua);

10) Strumenti adeguati ai nuovi obiettivi e affinati per quanto riguarda praticabilità ed efficacia.

Bologna. Copernico, l'incendio è di origine dolosa; danni per 80mila euro

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Copernico IstitutoRuscigno: "Episodio molto grave che poteva avere conseguenze molto serie". La preside Vaccari: "Domani la riapertura della scuola"

Ammontano a circa 80.000 euro i danni dell'incendio che nel pomeriggio di ieri ha portato all'evacuazione del liceo Copernico e alla sua chiusura (anche per la giornata di oggi).

Le verifiche dei Vigili del fuoco hanno stabilito l'origine dolosa dell'incendio partita da un cestino di rifiuti collocato in un bagno che era stato poi chiuso per impedire l'immediato intervento.

"Si tratta di un episodio molto grave – è il commento del Consigliere metropolitano con delega alla Scuola Daniele Ruscigno - confidiamo nel lavoro delle autorità competenti per l'individuazione degli autori per poter procedere alla richiesta di risarcimento danni. Non è la prima volta che avvengono episodi di vandalismo ma questo poteva avere conseguenze molto gravi. Grazie al perfetto funzionamento dell'impianto antincendio, all'immediato intervento dei Vigili del fuoco e all'evacuazione pronta e ordinata degli studenti (non 1.600 perché in gran parte già usciti essendo terminate le lezioni della mattina ed in corso solo alcune attività pomeridiane) sono stati evitati danni alle persone, anche se l'incendio era potenzialmente molto pericoloso. Grazie dunque ai nostri tecnici, ai Vigili del fuoco, al personale docente e a tutti quelli che hanno operato in questa difficile situazione".

I tecnici della Città metropolitana già nel pomeriggio e nella serata di ieri sono intervenuti ed hanno riattivato tutti gli impianti. Questa mattina è iniziata invece la bonifica ambientale per eliminare odori e polveri provocati dall'abbondante fumo.

"La ripresa delle attività scolastiche – spiega la dirigente scolastica del Copernico Fernanda Vaccari - avverrà già domani. Questa mattina ho infatti effettuato un sopralluogo con l'Ufficio di igiene dell'Ausl che ha dato l'ok alla riapertura della scuola già da domani mattina, isolando l'area interessata all'incendio. I sistemi di allarme della scuola hanno funzionato bene e nel giro di 10 minuti c'è stata una mobilitazione completa di vigili, scuola e Città metropolitana. La volontà della scuola è di installare telecamere per contrastare episodi del genere, ne parleremo presto in Consiglio di Istituto".

Redazione

Vandelli ( USIP): suicidi in divisa, già 6 eventi tragici nel nuovo anno

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pistolaIl 2020 è già iniziato con 6 suicidi, dopo che il 2019 si è chiuso con 69 decessi (+36 rispetto al 2018), ma nessuno ne parla. Dal 2010 al 2018 se ne sono registrati 285

Un bilancio che scuote gli animi e deve farci riflettere, ma soprattutto deve portarci a trovare nuove soluzioni. Le vittime nel corso dell'anno 2019 tra coloro che indossano una divisa sono così suddivise: 18 Polizia di Stato(*), 17 Carabinieri, 6 Guardia di Finanza, 11 Polizia Penitenziaria, 5 Polizia Municipale, 9 Forze Armate, 1 Vigili del Fuoco, 2 Guardie Giurate.

*10 gennaio: 38 anni, Reparto Mobile di Padova, con l'arma d'ordinanza;

*27 gennaio: 48 anni, Polizia Ferroviaria di Foggia, con l'arma d'ordinanza;

*28 marzo: 48 anni, Questura di Chieti, si è lasciato cadere da un viadotto;

*29 marzo: 47 anni, Questura di Caltanissetta, (donna) con l'arma d'ordinanza;

*04 aprile: 29 anni, Reparto Mobile di Firenze, con l'arma d'ordinanza;

*09 aprile: 45 anni, Polizia Stradale dell'Aquila, (donna) con l'arma d'ordinanza;

*28 aprile: 42 anni, Questura di Ragusa, con l'arma d'ordinanza;

*13 maggio: 32 anni, Questura di Como, con l'arma d'ordinanza;

*29 giugno: 33 anni, Polizia Ferroviaria di Trieste, con l'arma d'ordinanza;

*15 agosto: 37 anni, Questura di Palermo, si è lasciato cadere da un viadotto;

*03 settembre: 60 anni, Questura di Roma, con l'arma d'ordinanza;

*06 settembre: 45 anni, Polaria di Fiumicino, nell'auto satura di gas; dopo che il

*15 settembre: 52 anni, Questura di Vibo Valentia, con l'arma d'ordinanza;

*26 settembre: 53 anni, Stradale di Milano, con l'arma d'ordinanza;

*08 novembre: 43 anni, Istituto Superiore Roma, con l'arma d'ordinanza;

*16 dicembre: 45 anni, Polizia Postale di Napoli, con l'arma d'ordinanza;

*21 dicembre: 47 anni, Questura di Caltanissetta, (donna) con l'arma d'ordinanza;

*24 dicembre: 36 anni, Scuola Alpina di Moena, con l'arma d'ordinanza.

La notizia del suicidio di un appartenente alle forze dell'ordine colpisce ogni volta l'opinione pubblica e i mass media. Poi un silenzio assordante in attesa del successivo tragico evento. Sono molti quelli che si interrogano sulla necessità di verificare con più attenzione lo stato psicologico degli addetti alle agenzie di sicurezza e la loro idoneità nel gestire l'arma d'ordinanza. Gli psicologi civili bussano alle porte dello Stato per offrire il loro supporto ma lo Stato gira la testa dall'altra parte e decide di lavare in casa i panni sporchi... Il suicidio di un operatore di polizia, tra l'altro, viene vissuto dai colleghi come un'esperienza dolorosa che lascia dietro di sé molte domande e sensi di colpa per la convinzione di non aver colto in tempo quei segnali di disagio lanciati da chi meditava l'insano gesto. Una vera e propria emergenza, una condotta distruttiva, un sintomo tragico di profonda sofferenza interiore e di disagio personale che evidentemente accompagna i tutori dell'ordine - da sempre al servizio dei cittadini - nella vita quotidiana. Come elencato i suicidi si susseguono con una cadenza impressionante. Quasi due a settimana. Una strage trasversale che interessa uomini e donne in divisa. Un anno fa è stato costituito a livello nazionale, con decreto del Capo della Polizia, l'Osservatorio permanente interforze sul fenomeno suicidario tra gli appartenenti alle Forze di Polizia. Ovviamente non sta ottenendo i risultati sperati, anzi, visto che avrebbe il compito di prevenire tali eventi, ad oggi, a nostro avviso, ha colpevolmente fallito.

Ugo Vandelli segretario provinciale FC (Unione Sindacale Italiana Poliziotti)

Sicurezza: SIULP, sul taser bene approvazione definitiva CdM

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taserL'approvazione definitiva da parte del Consiglio dei Ministri del decreto che consente di dotare le Forze di Polizia del taser, è un risultato atteso da tempo che il SIULP ha sostenuto rivendicandolo da anni.
Con il provvedimento del CdM si dotano le Forze di Polizia di uno strumento, come dimostra anche l'esperienza maturata da moltissime altre Forze di Polizia nel Mondo, che consente di garantire maggiore sicurezza sia per coloro che praticando violenza richiedono l'uso della forza da parte degli operatori di polizia, sia una maggiore sicurezza degli operatoti stessi.
Infatti, questo strumento consentirà, senza il contatto fisico con i violenti e gli esagitati, di bloccarli evitando che le loro azioni possano produrre pregiudizio o danni alla sicurezza dei cittadini.
Il SIULP lo richiedeva da anni proprio per queste ragioni e anche per l'escalation delle aggressioni delle donne e degli uomini in uniforme, che ormai si registrano ogni 4 ore, che avvengono per la totale certezza d'impunità di chi aggredisce i rappresentanti dello Stato.
Lo afferma Felice Romano, Segretario Generale del SIULP, a commento dell'approvazione del decreto che autorizza l'introduzione del taser tra l'armamento in dotazione alle Forze di Polizia, appena varato dal Consiglio dei Ministri.
Ora, conclude Romano, ci aspettiamo un iter veloce da parte delle Amministrazioni per approvvigionare il taser e distribuirlo agli operatori, sperando che non occorrano dieci anni anche per questo.
Insieme a questo provvedimento, però, occorre anche che il Governo ascolti il SIULP sulla necessità di varare norme che prevedano tutele reali, come quella legale o la certezza della pena per chi aggredisce i poliziotti, per chi quotidianamente in ogni angolo del Paese rischia la propria vita per garantire la sicurezza dei cittadini e l'ordine e la sicurezza pubblica.

Redazione

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