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Una immensa Federica Brignone domina sulla Olympia delle Tofane

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Federica Brignone PentaphotoCortina d'Ampezzo – Dopo che della discesa, sulla Olympia delle Tofane l'Italia è padrona anche del SuperG. Il fine settimana della Audi Fis Ski World Cup 2025, evento proposto da Fondazione Cortina e importante test in vista delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, è stato un trionfo azzurro: sabato, 18 gennaio, la vittoria in discesa di Sofia Goggia, domenica 19 gennaio il successo in SuperG per Federica Brignone che dopo aver inseguito per tanti anni un podio a Cortina, in due giorni si toglie la soddisfazione di salire prima sul gradino più basso (in discesa) e poi su quello più alto (in superG).

La campionessa valdostana ha pennellato traiettorie perfette sulla "Queen of Speed" tra le piste del circo bianco femminile e sul traguardo ha fatto registrare il miglior tempo, accolta dal boato del pubblico che riempiva tribuna e parterre della finish area ampezzana. Sua la vittoria, con 58 centesimi di vantaggio sull'elvetica Lara Gut-Behrami e con 1"08 sull'altra elvetica, Corinne Suter.

Dopo aver accarezzato per sette discese il sogno del podio (sarebbe stata la terza volta per lei a Cortina), si è dovuta accontentare della quarta piazza, lontana appena tre centesimi dalla terza, Elena Curtoni. A completare la top five l'austriaca Ricarda Haaser. Settima posizione per Sofia Goggia, a 1"25 dalla vincitrice.

"Ho fatto tutto quello che avevo in testa» commenta Federica Brignone che consolida la posizione di leader nella classifica generale della Coppa del mondo. «È una di quelle giornate nelle quali dici: che bello! La neve era quella che piaceva a me e il tracciato molto tattico e veloce: ho cercato non tanto la linea perfetta ma di attaccare da cima a fondo. Un pensiero alla generale di Coppa? Non ci penso. Voglio vivere al meglio ogni giornata".

"Dopo l'infortunio sto ricostruendo tutto il puzzle, è un percorso duro e difficile ma sto tornando e sono in crescita" così Elena Curtoni. "Ci sono ancora alcuni tratti nei quali alzo un po' il piede ma sono fiduciosa, il lavoro che stiamo facendo è quello giusto".

"Ho aperto presto il cancelletto e la partenza sbagliata ha condizionato tutta la prova, passata sempre a inseguire" commenta Sofia Goggia. "In ogni caso è un altro giro in più per tornare al top".

Se la nazionale italiana chiude il week-end ampezzano con soddisfazione, altrettanto lo fa Fondazione Cortina: il bilancio è positivo sia per il lavoro della macchina organizzativa sia per le presenze: 10 mila gli spettatori alla finish area nella due giorni.

"Si è trattato di un test olimpico superato a pieni voti, anche per quanto riguarda la sicurezza e la sanità, la pista era perfetta e così come una finish area con un set up collaudato che continuerà a regalare uno spettacolo unico anche a coloro che arriveranno per i prossimi Giochi" commenta il presidente di Fondazione Cortina, Stefano Longo. "Grazie a tutti coloro che hanno lavorato in pista e attorno ad essa, la struttura di Fondazione Cortina, i volontari e le forze dell'ordine e le Truppe Alpine dell'Esercito: si è trattato di un lavoro corale che ha reso unico questo evento. Mi piace anche sottolineare la presenza di quasi seicento bambini e ragazzi degli sci club veneti, di mille studenti delle scuole di tutto il Veneto e di ventuno studenti dell'ITS, coinvolti in un percorso di training pratico in un grande evento: la presenza delle nuove generazioni è fondamentale per dare continuità alle grandi manifestazioni e far sì che le professionalità che si creano diventino sempre più patrimonio intangibile del territorio".

"Un fine settimana coronato dal successo di due italiane sul podio, non potevamo sperare di meglio per celebrare una macchina organizzativa – composta da oltre 350 persone - che ha dato prova, ancora una volta, di funzionare alla perfezione e che ha saputo gestire un evento complesso come questo" commenta Michele Di Gallo, direttore generale di Fondazione Cortina. "Il successo di pubblico che ha visto arrivare a Cortina persone da tutto il Veneto e non solo conferma l'attrattività di questo territorio e delle sue infrastrutture".

( Credit photo: Pentaphoto )

Redazione

Super Italia nella discesa di Cortina: vittoria Goggia, podio Brignone

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ITALIA  podioSulla Olympia delle Tofane la bergamasca coglie il quarto centro. Prima volta sul podio per la valdostana in Ampezzo
Oggi, 19 gennaio, il superG

Cortina d'Ampezzo, 18 gennaio 2025 – Nelle due giornate di prove avevano fatto registrare il primo e il secondo riscontro cronometrico. Non si erano nascoste e avevano preso le misure per una giornata che doveva essere importante ed è stata straordinaria. Sofia Goggia e Federica Brignone hanno colorato di tricolore il cielo azzurro di Cortina, conquistando il primo e il terzo posto nella discesa che sulla Olympia delle Tofane ha aperto la due giorni della Audi Fis Ski World Cup, evento proposto da Fondazione Cortina e importante test in vista delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Meteo ottimale e pienone di pubblico: sold out i ticket, con 5 mila presenze.

La "Queen of Speed" sulla iconica pista ampezzana è tornata ad essere Sofia Goggia: partita con il pettorale 15, la fuoriclasse bergamasca ha fatto registrare il quarto tempo nel primo settore, il decimo nel secondo, il primo nel terzo, il decimo nel quarto e il secondo nell'ultimo. Alla fine, prima, accolta dal boato del pubblico, mai così numeroso alla finish area di Rumerlo. Per Goggia si tratta del quarto centro a Cortina dopo quelli, sempre in discesa, del 2018, 2022 e 2023.

Alle spalle della finanziera lombarda, staccata di 42 centesimi, la norvegese Kajsa Vickhoff Lie, partita con il pettorale 8 e leader della gara fino all'arrivo della Goggia. Terza Federica Brignone: la "tigre" di La Salle è riuscita a sfatare un tabù, riuscendo a salire sul podio a Cortina.

"Oggi ero davvero molto emozionata e ho cercato di concentrarmi solo su me stessa" dichiara Sofia Goggia. "Non è stata una discesa perfetta, forse ieri ho sciato un po' più pulita, la neve era più aggressiva, penso di aver perso un po' di velocità ma penso di esser stata anche molto incisiva nel chiudere le curve: Nel finale avevo il cuore in gola ed è stato stupendo sentire il boato all'arrivo. Per me e per noi italiane Cortina non è una semplice gara, ma è la tappa più bella e forse anche la più speciale. Cortina è sempre stata la mia pista dei sogni".

"Oggi avevo un piano e l'ho eseguito, sono davvero soddisfatta" dice Kajsa Vickhoff Lie. "La neve era perfetta, la pista molto bella. E poi, avete dato un'occhiata in giro? Voglio dire, è bellissimo. Questo paesaggio mi ricorda che amo quello che faccio e posso essere in grado di fare questo come lavoro. E, sì, qui ci si diverte davvero molto!"

"Finalmente ce l'ho fatta a fare il podio qui a Cortina" commenta Federica Brignone. "Peccato aver sbagliato all'Argano, dove ieri ero andata benissimo, e ciò non mi ha dato la certezza di chiudere nei primi tre. Questo podio significa molto per me, gli anni scorsi andavo sempre bene in prova, ma poi in gara ero troppo tesa e non sciavo perfettamente. Oggi invece sono stata fin da subito molto tranquilla e sicura di me stessa. Sto vivendo tante prime volte in questa stagione, dal podio di Cortina al pettorale di leader in discesa. Quando vorrei che fosse la prossima? Domani".

( Credit photo: Pentaphoto )

Redazione

 

La Marangoni Cup di Folgaria parla straniero

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Marangoni Cup podio

Vince Silvestre e la combinata è di Sarchett

La 28esima Marangoni Cup My Car Fis maschile parla decisamente straniero. Come successo giovedì anche il secondo slalom gigante andato in scena sulla pista Agonistica di Fondo Grande ha visto trionfare uno sciatore straniero, dopo l'affermazione dello statunitense Ryder Sarchett davanti al roveretano Tommaso Speri. Nel secondo gigante nel pacchetto di gare organizzate dallo Sci club Città di Rovereto ha primeggiato infatti il francese Paul Silvestre con il tempo complessivo di 2'00"33, capace nella seconda manche di gestire il vantaggio sugli avversari accumulato a metà gara (secondo assoluto) e a mettersi al collo il successo di giornata. Piazza d'onore per il tedesco Hannes Amman, con un gap di 24 centesimi dal vincitore grazie al miglior tempo di manche che gli ha consentito di recuperare ben tre posizioni. La medaglia di bronzo di giornata è andata al collo di Francesco Santacroce, vicentino di Bassano ma con passaporto statunitense visto che la mamma è di origini nordamericane. Francesco ha faticato un po' nella prima manche, ma nella seconda ha interpretato in maniera ottimale il tracciato recuperando ben 6 posizione ed agguantando così il podio.
Peccato invece per Tommaso Speri delle Fiamme Oro, cresciuto proprio nelle fila dello Sci club Città di Rovereto. Quarto al termine della prima manche con un ritardo di 63 centesimi dal leader di metà gara Pietro Tranchina, poi uscito, è andato lungo in una porta sul muro mentre stava attaccando, dovendo dire addio al secondo podio consecutivo.
Quarto assoluto e primo fra gli azzurri è il veneziano Enrico Valentino Zucchini, che è stato estromesso dalla zona medaglie per soli 3 centesimi, precedendo sul traguardo lo statunitense Ryder Sachett, vincitore della sfida di giovedì e Gabriele Sartori.
Decimo posto per Edoardo Baldo e tredicesimo il primo trentino in classifica. Si tratta del moenese Tommaso Olcese, che si è posizionato 13°, seguono poi Lorenzo Gerosa 15° e Jacques Belfrond 18°.
La Marangoni Cup My Car, combinata delle due giornate di gare, è stata appannaggio di Ryder Sacchet, primo e quarto nei due giorni di slalom gigante. Le gare sull'Alpe Cimbra non conoscono soste, visto che domani e domenica toccherà allo Ski Team Polisportiva Alpe Cimbra proporre due slalom speciali sulla pista Agonistica di Fondo Grande di Folgaria.

( Credit photo: Biagio )

Redazione

A Cortina Audi FIS Ski World Cup 1.000 studenti provenienti dalle scuole di tutto il Veneto

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CortinaSkiWorldCup2025-PhPaoloMarlettoAlle gare di Coppa del Mondo nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 gennaio presenti anche 600 giovani atleti degli sci club veneti

Cortina d'Ampezzo– Fondazione Cortina, con il costante sostegno della Regione del Veneto e con il supporto di CORTINABANCA, rinnova il suo impegno per avvicinare i giovani alla bellezza della montagna e alla straordinaria esperienza degli eventi sportivi internazionali. Dopo il successo della scorsa stagione, anche quest'anno 1.000 studenti provenienti dalle scuole di tutto il Veneto avranno l'opportunità di partecipare alla Coppa del Mondo di Sci Alpino Femminile di Cortina, in programma sabato 18 e domenica 19 gennaio.

Questa iniziativa fa parte del "Progetto Scuole" di Fondazione Cortina, che mira a promuovere i valori dello sport e il legame con il territorio, e che rientra nel Protocollo sottoscritto tra la Regione del Veneto, l'Ufficio Scolastico Regionale e Fondazione Cortina, approvato con delibera n. 1594 del 19 dicembre 2023 e firmato il 28 dicembre 2023. La sua successiva integrazione, con delibera n. 26 del 14.01.25, ha permesso di destinare ulteriori risorse per le iniziative della Fondazione, a cominciare proprio dall'attività con le scuole durante la Cortina Ski World Cup. Il Progetto Scuole si inserisce, inoltre, nel progetto "Milano Cortina 2026 nelle scuole", nell'ambito dell'Education Programme Gen26 di Milano Cortina 2026, ideato per avvicinare le nuove generazioni ai valori e alle opportunità offerte dai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali. Su questi stessi principi si fonda anche il Progetto WeTheFun | Go Sport Experience, l'iniziativa del dipartimento sport di BusForFun, progetto ideato proprio per avvicinare, coinvolgere ed appassionare le nuove generazioni al mondo dello sport a 360°.

Dopo il successo dello scorso anno e la collaborazione consolidata tra Fondazione Cortina e BusForFun, il team WeTheFun ha supportato per il secondo anno l'organizzazione logistica, garantendo bus dedicati agli Istituti partecipanti e permettendo così agli studenti di vivere dal vivo l'emozione dell'evento e assistere alla competizione delle regine della velocità sulla celebre pista Olympia delle Tofane. A loro si uniranno 600 giovani atleti degli sci club regionali, a dimostrazione dell'importanza di coinvolgere l'intero tessuto sportivo e scolastico del territorio e di valorizzare il connubio inscindibile tra sport ed educazione.

Un'attenzione particolare è riservata a 21 studenti dell'ITS Academy Turismo Veneto, sede di Belluno, che stanno prendendo parte a un innovativo percorso formativo in occasione della Coppa del Mondo. La collaborazione tra Fondazione Cortina, Fondazione ITS Academy Turismo Veneto e Fondazione Milano Cortina 2026, nell'ambito dell'Education Programme Gen26, rappresenta un'opportunità unica per questi ragazzi: dopo una formazione teorica svoltasi nel dicembre 2024, gli studenti sono ora coinvolti in un training on the job affiancati da professionisti esperti nella gestione di eventi internazionali. Fondazione Cortina, con la sua pluriennale esperienza nel campo, offre un ambiente stimolante che permette ai ragazzi di acquisire competenze operative e strategiche fondamentali, preparandoli alle sfide del settore e aprendo nuove prospettive di carriera legate ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.

"Crediamo fermamente nel valore dello sport come strumento educativo e di crescita per le nuove generazioni. Offrire a così tanti ragazzi l'opportunità di vivere da vicino un evento di questa portata significa avvicinarli non solo alla praticaPaolo  sportiva, ma anche agli importanti valori che essa veicola. Tutta Fondazione Cortina, insieme ai suoi partner, sta lavorando con l'obiettivo di lasciare un segno tangibile e duraturo sul territorio, in un percorso che andrà oltre il 2026" ha dichiarato Stefano Longo, presidente di Fondazione Cortina.

"Si tratta di importanti occasioni di crescita formativa ed educativa per i nostri ragazzi - ha sottolineato l'Assessore all'Istruzione Valeria Mantovan - che avranno l'opportunità di assistere in presenza a competizioni avvincenti, con campionesse straordinarie, nel cuore delle Dolomiti. Come Regione abbiamo fortemente creduto in questo progetto, che non solo avvicina gli studenti ai valori dell'olimpismo, ma offre anche un'occasione di sviluppo e attrattività del territorio in termini di professionalità, come dimostra la collaborazione con l'ITS Academy Turismo Veneto".

L'impegno di Fondazione Cortina verso i giovani non si esaurisce con la Coppa del Mondo di Sci Alpino Femminile. Proseguirà infatti con un appuntamento di grande rilevanza: i Campionati Mondiali Junior di Curling, test event ufficiale in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Dal 12 al 21 aprile 2025, lo Stadio Olimpico del Ghiaccio di Cortina ospiterà, infatti, oltre 2.000 studenti provenienti da tutta la Regione, offrendo loro l'opportunità di scoprire più da vicino il curling, uno sport affascinante e ancora poco conosciuto nel nostro Paese.

( Credit photo: Paolo Marletto )

Redazione

Il Team Cetilar rancing inaugura la stagione sul circuito di Daytona

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AUTO TEAM CETILARDaytona.  Sarà il tradizionale Roar before the Rolex a dare il via questo week-end alle due settimane no-stop della 24 Ore di Daytona, in programma il 25 e 26 gennaio.

Quello che sicuramente rappresenta uno degli appuntamenti più importanti nel panorama internazionale delle gare di durata e che inaugurerà ufficialmente la stagione 2025 dell'IMSA WeatherTech SportsCar Championship, vedrà scendere in pista, per il terzo anno di seguito, la Ferrari 296 GT3 numero 47 del team Cetilar Racing.

Ad alternarsi sulla vettura di Maranello tecnicamente gestita dalla AF Corse, ci sarà questa volta un equipaggio inedito. Per la prima volta Roberto e Nicola Lacorte, nell'ordine padre e figlio, si daranno infatti il cambio al volante. Assieme a loro, la new entry Lorenzo Patrese e il pilota ufficiale Ferrari, Antonio Fuoco, vincitore lo scorso anno della 24 Ore di Le Mans con la 499P numero 50.

A completare i ranghi dell'unica squadra "all made in Italy" anche Giorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi. Il primo, con il team Cetilar Racing, ha preso parte alle ultime quattro edizioni della 24 Ore di Daytona ed in questa occasione seguirà la gara dal box nelle vesti di coach. Per Belicchi è stato invece riconfermato il ruolo di driver coordinator e spotter.

Quello di Nicola Lacorte e Patrese sarà un esordio in piena regola nella gara americana. Un debutto in assoluto nel GT per Lacorte junior (17 anni), che quest'anno sarà impegnato a tempo pieno con i colori dell'Academy del BWT Alpine F1 Team nel FIA Formula 3. Il figlio dell'ex pilota di F1 Riccardo (19 anni), può invece vantare una buona esperienza nel mondo delle Gran Turismo, avendo preso parte nel corso delle ultime tre stagioni al Gt World Challenge Europe e a due 24 Ore di Spa.

Il programma di questo fine settimana inizierà domani, venerdì 17 gennaio, con le prime due sessioni, per concludersi domenica. La 24 Ore di Daytona scatterà ufficialmente giovedì 23 gennaio con i primi due turni di prove libere e le qualifiche (il semaforo verde alle ore 20.10 CET). Venerdì si svolgerà un'ulteriore sessione di prove libere. La gara prenderà il via invece sabato alle 19.40 (sempre ora italiana) con il live streaming su Imsa.tv.

( Credit photo: F. Taccola )

Redazione

Lo Skiri Trophy raduna le nuove leve dello sci di fondo in Val di Fiemme

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SKIRI Borbey GruppoSabato e domenica U10, U12, U14 e U16 movimentano lo Stadio di Lago di Tesero

Lo Skiri Trophy della Val di Fiemme è la grande festa dello sci di fondo giovanile che ogni anno in Trentino celebra e infonde la passione per la disciplina alle nuove generazioni, e che torna questo fine settimana sulle piste dello Stadio del Fondo di Lago di Tesero (18-19 gennaio).

È una buona consuetudine ormai definire lo Skiri Trophy come il "mundialito dello sci di fondo" e non potrebbe esserci nome più azzeccato per la manifestazione che raduna giovani fondisti da tutto il mondo. All'edizione 2025, che segna la 41.a per il trofeo fiemmese, sono attesi quasi 1500 concorrenti. Fra le nazioni rappresentate è l'Italia a fare la voce grossa come paese più popoloso a livello di iscritti, ma con la presenza anche di numerosi "scoiattolini" da Slovenia, Serbia, Croazia, Spagna, Austria, Bulgaria e Andorra. 13 le regioni italiane allo start, con il nord Italia interamente rappresentato mentre saranno i fondisti dalla Calabria e dalla Basilicata a intraprendere il viaggio più lungo, nei confini nazionali, per raggiungere la Val di Fiemme. Ben 120 fra squadre e delegazioni nazionali che hanno aderito alla 41.a edizione del torneo, che si riconferma come l'evento più amato dalle nuove leve dello sci di fondo. Grandi e piccini, sciatori e loro accompagnatori troveranno in Val di Fiemme accoglienza e amore per lo sport che li farà tornare a casa magari con le gambe più stanche dopo le fatiche in pista, ma con il cuore e la mente senza dubbio più ricchi di bei momenti e ricordi indelebili.

Lo scoiattolo Skiri comincerà sabato 18 a fare il tifo per i primi partecipanti del torneo: dalle 14.00 scenderanno in pista i fondisti in erba delle categorie femminili e maschili di Under10 e Under12, mentre alle 15.30 sarà la volta dello Skiri Trophy Revival, amata variante per quanti hanno ormai superato i limiti d'età dello Skiri, ma che non sono ancora pronti a lasciarsi alle spalle il fascino della manifestazione fiemmese (iscrizioni Revival aperte fino a mercoledì 15 gennaio).

Sarà Castello di Fiemme ad ospitare la tradizionale cerimonia di apertura dello Skiri Trophy con la suggestiva sfilata in centro paese che dalle 17.30, in compagnia della banda sociale di Molina di Fiemme, darà il benvenuto alle rappresentative delle varie delegazioni in gara. La realizzazione delle statue di ghiaccio esposte nella piazza centrale del paese è già cominciata e le sontuose opere sono pronte a lasciare tutti a bocca aperta.

Domenica 19 cominceranno alle 9.30 le gare di Under14 e Under16 che animeranno l'intera mattinata allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero. Di nuovo a Castello invece proseguiranno le attività di animazione e alle 14.30 la cerimonia di premiazione, con il conferimento di uno speciale riconoscimento ai "fedelissimi" che hanno preso parte alle ultime 8 edizioni del trofeo, farà calare il sipario sull'ennesimo successo dello Skiri Trophy targato Gs Castello di Fiemme.

Per il comitato organizzatore del tradizionale evento questi sono gli ultimi giorni per allestire con la consueta precisione lo Skiri Trophy, una manifestazione tanto voluta e desiderata, resa possibile grazie al lavoro di instancabili volontari e da importanti e fondamentali sponsor. Come sottolinea la coordinatrice dell'evento, Nicoletta Nones: "in vista della 41.a edizione cogliamo l'occasione per ringraziare sentitamente tutte le realtà coinvolte nel suo allestimento, dai nostri 150 volontari agli enti pubblici e privati che ci sostengono, e poi naturalmente agli atleti che animano la due giorni dello Skiri". Durante il fine settimana saranno proposte le più svariate attività d'animazione fra intrattenimento musicale e golose merende, con il parterre dello Stadio del Fondo di Lago di Tesero che ospiterà una fornita area Expo con tutte le novità dal settore dello sci nordico. Allo stand Sportful in particolare sarà disponibile il merchandising brandizzato Skiri Trophy, con la speciale collezione di abbigliamento sportivo e casual (tuta da sci di fondo e felpa) creata in occasione del 40° anniversario.

Le piste dello Stadio del Fondo di Lago di Tesero che si preparano ad accogliere il prossimo anno nientemeno che i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 sono ormai pronte anche per lo Skiri Trophy della Val di Fiemme. I percorsi di gara sono visionabili online al sito della manifestazione, dove scorre veloce il conto alla rovescia per la nuova edizione del "mundialito".

( Credit photo: Newspower.it )

Redazione

Sci di Fondo: Assegnati i titoli di campioni italiani individuali a Tesero

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podio medaglie italianiCielo sereno, piste splendide, neve particolarmente veloce e organizzazione perfetta da parte dell'Unione Sportiva Cornacci hanno consentito lo svolgimento di un'edizione dei campionati italiani di sci di fondo davvero da incorniciare. Sulle piste fiemmesi di Lago di Tesero, che il prossimo anno ospiteranno le Olimpiadi, dopo le sfide tricolori sprint di sabato, domenica sono stati assegnati i titoli italiani individuali sulla distanza dei 10 km a skating, dove hanno primeggiato gli atleti più in forma in questo momento della stagione.
Medaglie d'oro dunque conquistate con determinazione da parte del sappadino Davide Graz e della laziale di Subiaco Maria Gismondi fra i senior e anche under 23, del cuneese di Roccavione Davide Ghio fra gli under 23, del bergamasco di Clusone Davide Negroni e della torinese di Pragelato Beatrice Laurent fra gli under 20, del sondrino di Valdisotto Daniel Pedranzini e della bellunese di Falcade Vanessa Cagnati fra gli under 18.
E' stata una domenica soddisfacente anche per i colori del Comitato Trentino coordinata da Claudio Zanetel, visto che ha ottenuto ben 4 medaglie, delle quali 2 dalla squadra giovanile. Nella under 18 maschile Francesco Romagna dell'Us Primiero si è messo al collo la medaglia di bronzo, imitato dal predazzano che difende i colori delle Fiamme Oro Luca Ferrari. Argento poi per il primierotto Giandomenico Salvadori fra i senior e altro secondo posto per il fiemmese di Cavalese Andrea Zorzi fra gli under 23.
Analizzando i podi di giornata, che ha visto col pettorale anche atleti di squadre nazionali stranieri che hanno deciso di gareggiare vista la validità internazionale della competizione, Davide Graz ha dimostrato di avere un passo superiore a tutti gli avversari, precedendo di 21 secondi il primierotto Giandomenico Salvadori, quindi di 34 secondi Luca Del Fabbro. Seguono in classifica Dietmar Noeckler, Francesco De Fabiani e Mikael Abram. In chiave trentina Alessandro Chiocchetti è decimo, Simone Mocellini undicesimo.
Nella sfida solitaria contro il cronometro Maria Gismondi ha chiuso la prova con il tempo di 18'05", superando per soli 3 centesimi Martina Di Centa, quindi terza è Veronica Silvestri, con Nadine Laurent quarta e la roveretana Maria Eugenia Boccardi sesta. Da segnalare poi il 12° posto di Stefania Corradini.
Passando alle sfide giovanili Davide Negroni ha dimostrato di trovarsi a proprio agio sulle piste fiemmesi, chiudendo con il tempo di 15'40" nella under20, e precedendo di 20" Federico Pozzi e di 32 secondi l'atleta di casa Luca Ferrari, che si è così messo al collo la medaglia di bronzo. Nicola Romagna è poi decimo, Andrea Goss dodicesimo e Pietro Corradini tredicesimo. Fra le parietà ha primeggiato la piemontese Beatrice Laurent con il tempo di 28'18"4, capace di infliggere ben 1'14" Marit Folie e di oltre 2 minuti l'ungherese Lara Vanda Laczko, quindi quinta assoluta è Martina Bonacorsi, sesta la primierotta Anna Valeria Canteri e settima la fiemmese Arianna Broch.
Scendendo fra gli under 18 è giunta l'affermazione del sondrino Daniel Pedranzini con l'eccellente tempo di 23'34", di 1'33" miglior rispetto a quello di Mattia Marinoni, che a sua volta ha avuto la meglio per un solo secondo sul primierotto Francesco Romagna. Nove invece i secondi che hanno separato dal podio il rendenese delle Fiamme Oro Thomas Maestri, ottimo quarto. Emanuele Franzoni è poi ottavo.
In campo femminile grande prestazione per la falcadina Vanessa Cagnati, che ha concluso i 10 km con il tempo di 29'39". Argento a 36 secondi dalla trionfatrice di giornata per Marta Bellotti e terza, a 44 secondi, Emma Schwitzer. Altro quarto posto per i colori trentini con la portacolori delle Fiamme Oro Alice Leoni di Dro, bruciata per un solo secondo. Altra buona prestazione poi per la predazzana Clara Facchini, sesta assoluta, quindi undicesima Gaia Leoni.
I podi della categoria under 23 hanno visto la medaglia d'oro di Davide Ghio, l'argento di Andrea Zorzi e il bronzo di Giacomo Petrini, quindi al femminile vittoria per Maria Gismondi, secondo posto per Veronica Silvestri, terzo posto per Nadine Laurent.

( Credit photo: Elvis Piazzi )

Redazione

Sofia Valle profeta in patria nel gigante parallelo

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Sofia ValleA Folgaria trionfa anche Tommy Rabanser

È finalmente arrivata la giornata perfetta per la 21enne Sofia Valle, che ha vinto la sua prima gara di Coppa Europa proprio sulla pista di casa, la Salizzona a Fondo Grande di Folgaria. La portacolori dello Ski Team Polisportiva Alpe Cimbra, già sul podio a dicembre nel circuito continentale in Germania, ha così centrato il risultato che rincorreva da alcune stagioni e lo ha fatto nel migliore dei modi. Non è stato da meno neppure il 17enne altoatesino di Santa Cristina di Val Gardena Tommy Rabanser, dominato la big final dopo aver ottenuto il terzo tempo nelle qualifiche. Per l'alfiere del Cs Carabinieri si tratta della terza vittoria in Coppa Europa.
Grande Italia dunque nel primo atto della due giorni continentale dell'Alpe Cimbra per le discipline del gigante parallelo. Un evento che per la seconda consecutiva sta andando in scena a Folgaria, in passato già in cabina di regia in sfide di Coppa Europa di sci alpino ed ora anche per competizioni su tavola hard.
Primo successo in carriera dunque per Sofia Valle, capace di superare in finale l'austriaca Miriam Weis, partita a razzo nella prima parte del tracciato, ma poi scivolata mentre la folgaretana era in recupero, alzando il pugno al cielo sul traguardo, applaudita da amici e familiari. Il percorso di Sofia è stato progressivo. Non ottimale nelle qualifiche, concluse con il decimo tempo in una prova dove la stessa Weis era risultata la più veloce e precisa. Per la Valle un confronto forte con il tecnico azzurro Alessio Amorth e un totale cambio marcia nelle run ad eliminazione diretta, battendo agli ottavi l'australiana Millie Bongiorno, qi quarti la tedesca Yuna Taniguchi, in semifinale la svizzera Ricarda Hauser e in finale appunto la forte austriaca Weis.
"Non riesco ancora a crederci – ha commentato Sofia nel parterre della pista Salizzona – vincere la prima gara di Coppa Europa proprio sulla pista dove sono cresciuta e mi sono allenata tante volte è un'emozione incredibile. Nelle qualifiche ero un po' contratta, non ho surfato bente, ma poi sono riuscita fare uno switch mentale, ho dato il tutto per tutto e sono stata ripagata. Felicissima".
Balzo in avanti anche nella classifica generale di Coppa Europa per Sofia Valle, che ora è quarta con 250 punti contro i 385 della leader svizzera Xenia Von Siebenthal. Ed ora Sofia può sognare il ritorno in Coppa del Mondo, dove peraltro ha già esordito.
Per quanto riguarda le altre azzurre sono uscite agli ottavi Anna Victoria Mammone (14^), Sophie Rabanser (15^) e Giorgia Carnevali (16^), mentre non è riuscita a superare le qualifiche Fabian Fachin (18^).
A Folgaria si è esaltato anche il figlio d'arte Tommy Rabanser, terzo in qualifica e poi imbattibile nelle varie run. Agli ottavi ha battuto l'altro azzurro Elias Zimmerhofer, ai quarti Mike Santuari, in semifinale l'austriaco Werner Pietsch e nella big final il polacco Andrzej Gasienca Daniel.
"Grande giornata – è stato il commento dell'altoatesino – sono partito determinato si da questa mattina, trovando una pista perfetta che ha esaltato le mie doti tecniche. Non mi sono risparmiato dando il tutto per tutto ed è arrivata una fantastica vittoria che mi proietta peraltro in testa alla generale di Coppa Europa, scavalcando l'austriaco Werner Pietsch. Spero di replicare anche domani".
Positivo il risultato della squadra italiana che ha poi visto Simon Dorfmann chiudere quarto, Mike Santuari settimo, Elias Zimmerhofer 14°, Edoardo Leone Da Col 16°, Georg Rabanser 17° e Kevin Crazzolara 21°.

( Credit photo: Raffaele Merler )

Redazione

Val di Fassa, training congiunto per Vonn, Goggia e Brignone

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Goggia VonnLe azzurre sulla pista La VolatA

Ci sono alcune delle sciatrici simbolo della Coppa del Mondo di sci alpino, ma non solo, in azione in questi ultimi giorni delle festività sulla pista "La VolatA" della Val di Fassa, nella Ski Area San Pellegrino. Per preparare al meglio le gare veloci del prossimo fine settimana a St. Anton la leggendaria statunitense Lindsey Vonn, le fuoriclasse azzurre Sofia Goggia e Federica Brignone e l'emergente talento neozelandese Alice Robinson hanno infatti testato materiali e innovazioni, nonché affinato alcuni dettagli tecnici lungo i 2.400 metri di sviluppo del tracciato, che presenta una pendenza media del 28,4%, massima del 47%, con un dislivello di 600 metri, una pista che nel 2021 ha ospitato tre gare del massimo circuito femminile e lo scorso febbraio avrebbe dovuto accogliere un'altra due giorni di Coppa del Mondo, poi annullata per le abbondanti nevicate. Vista la ricorrenza, ha pure fatto una simpatica apparizione una befana in carne ed ossa di nome Francy, che, come tradizione, ha distribuito dolci alle ragazze della squadra italiana a fine allenamento presso il rifugio "In Alto" sul Col Margherita, ovvero ad Elena Curtoni, Roberta Melesi, Asia Zenere e le sorelle Nicol e Nadia Delago, e l'altra gardenese Sara Thaler, risparmiando il carbone ai tecnici Giovanni Feltrin e Gianluca Rulfi, sempre pazienti e professionali. A fare gli onori di casa il presidente del consorzio Alpe Lusia/San Pellegrino Mauro Vendruscolo e il direttore dell'ApT Val di Fassa Nicolò Weiss. Allenamento intenso, ma anche momenti distensivi e leggeri per le atlete sempre sotto stress e sotto i riflettori, che in Val di Fassa trovano sempre il clima ideale, come testimoniato dall'abbraccio e dal simpatico dialogo fra Goggia e Vonn nei pressi della stazione a valle di Col Margherita. E poi foto, selfie e firma autografi.
Impressioni? Decisamente positive nonostante il rialzo delle temperature verificatosi proprio nella giornata dell'Epifania, come ha evidenziato la valdostana Federica Brignone: «La Val di Fassa, centro federale di allenamento per la FISI, per noi azzurre è un luogo straordinario, perché ci consente di cimentarci in tutte le discipline e in tutte le condizioni di neve, dalla barratura con pendii verticali a tracciati più tecnici e ondulati. In ogni allenamento io porto a casa qualcosa e, nonostante la non perfetta visibilità, ho voluto affrontare un paio di giri in più. Essendo lo sci uno sport all'aria aperta, in gara dobbiamo adattarci a tutte le condizioni». La prima parte di stagione? «Direi ottima, con due vittorie e due quinti posti. La concorrenza è agguerrita e quindi in ogni gara non si possono fare calcoli e può succedere anche di commettere qualche errore, come è accaduto a Kranjska Gora. Ma continuo a prepararmi per essere al top e in Val di Fassa trovo sempre la palestra ideale».
Dopo l'ottimo quinto posto in gigante pochi giorni fa in Slovenia Sofia Goggia ha confermato di volersi allenare anche fra le porte rossoblu: «Sono proprio felice per come ho sciato a Kraniska Gora, in gigante ho ripreso dal piazzamento che avevo ottenuto nell'ultima gara dello scorso gennaio a Kronplatz. Questi giorni in Val di Fassa alterno anche allenamenti veloci a quelli tecnici. Mi metto alle spalle un 2024 iniziato con un terribile infortunio a febbraio, che mi ha messo a durissima prova anche dal punto emotivo e personale, con un momento buio che mi aveva pure fatto pensare di smettere con lo sport. Con la piastra al piede non riuscito a chiudere bene lo scarpone e a sciare, così ho deciso di toglierla ed è cambiato tutto. Ho messo gli sci a fine ottobre, facendo tutta la preparazione a Copper Mountain. Lì abbiamo sciato tanto, facendo un'ottima progressione e sapevo di poter essere protagonista. Con le prime gare non mi aspettavo nulla, però sapevo quale fosse esattamente il mio livello. E sono giunte una vittoria e tre podi in Coppa del Mondo».
Quello di Lindsey Vonn in Val di Fassa e nella Ski Area San Pellegrino è stato un gradito ritorno, dopo la sua decisione di rimettersi in gioco dal punto di vista agonistico, peraltro facendolo in grande stile: «Tornare in Val di Fassa è sempre un piacere. Ho straordinari ricordi di allenamenti intensivi e produttivi. Le piste sono sempre preparate in maniera ottimale, l'ospitalità e l'accoglienza è di alto livello e c'è sempre grande sensibilità nei nostri confronti. È stato davvero divertente questo stage di allenamento, adoro essere di nuovo con la mia squadra e adoro andare veloce su questa pista. Sono in forma ed ho tanto entusiasmo in vista delle prossime gare».
In questi giorni le varie squadre nazionali hanno svolto allenamenti delle discipline veloci nella Ski Area San Pellegrino, ma pure training di gigante allo Ski Stadium Aloch di San Giovanni di Fassa.
La Val di Fassa, dopo aver ospitato lo scorso 15 dicembre la 22ª edizione della Coppa Europa di slalom speciale sulla pista Aloch di San Giovanni di Fassa, è ora pronta per un'altra sfida in un'altra disciplina: lo skicross. La Federazione Internazionale ha infatti assegnato all'organizzazione ladina coordinata dalla Val di Fassa Grandi Eventi la due giorni di Coppa del Mondo in programma fra un mese, l'8 e il 9 febbraio prossimi, anticipata da due giornate di training e qualifiche nello ski park Costabella, nella Ski Area San Pellegrino.

(Credit photo: Mattia Rizzi)

Redazione

 

 

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