Bologna. Venerdì 3 novembre ore 20.30, Teatro Manzoni, Accademia Bizantina e Ottavio Dantone (in foto) sono impegnati nel concerto di raccolta fondi a favore della Fondazione Face 3DBO. Un programma classico, con Sinfonie di Haydn e Mozart, oltre al Concerto per flauto e orchestra K.313 di Mozart affidato al flautista Marcello Gatti, una pagina di gioiosa 'freschezza' che Ottavio Dantone dirige per la prima volta. Il concerto verrà trasmesso in differita da RAI RADIO 3.
Continua per il secondo anno la collaborazione di Bologna Festival con la Fondazione Face 3DBO per l'iniziativa benefica "Concerto per un sorriso", che conta sulla presenza di un interprete di fama internazionale quale Ottavio Dantone, stimato interprete del repertorio barocco e classico.
Il concerto è a favore della Fondazione Face3DBO che sostiene la ricerca scientifica e lo sviluppo di tecnologie 3D e 4D nel campo della chirurgia maxillo-facciale adulta e pediatrica del Policlinico S. Orsola di Bologna per la cura e la ricostruzione del volto. La Fondazione FACE3DBO, inoltre, opera per favorire la formazione di chirurghi altamente specializzati in grado di utilizzare queste sofisticate tecnologie e per istituire borse di studio, preservando così nel territorio quei preziosi talenti che in esso hanno scelto di operare.
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OTTAVIO DANTONE. Dopo il diploma al Conservatorio di Milano in organo e clavicembalo, Ottavio Dantone ha intrapreso giovanissimo la carriera concertistica, distinguendosi come uno dei clavicembalisti più talentuosi della sua generazione. Profondo conoscitore della prassi esecutiva dell'epoca barocca, nel 1996 diventa direttore musicale dell'Accademia Bizantina, con la quale ha iniziato a collaborare sin dal 1989 come clavicembalista. Sotto la sua direzione Accademia Bizantina si impone come uno degli ensemble di musica barocca più ricercati e apprezzati nel mondo musicale internazionale.
Negli ultimi vent'anni Dantone si è sempre più interessato alla direzione orchestrale, ampliando così il repertorio al periodo classico e romantico. Ha diretto la sua prima opera nel 1999, al Teatro Alighieri di Ravenna, portando in scena insieme alla sua Accademia Bizantina, la prima esecuzione in tempi moderni del Giulio Sabino di Giovanni Sarti. Si è molto dedicato alla riscoperta di opere rare, spesso curandone la prima esecuzione in tempi moderni nei festival e nei teatri più importanti del mondo, tra cui il Teatro alla Scala di Milano, Glyndebourne Festival Opera, Teatro Réal di Madrid, Opéra Royale Versailles, Opera Zurich e London Proms. Ha effettuato registrazioni come solista e come direttore con le più importanti case discografiche (Decca, Deutsche Grammophon, Naïve, Harmonia Mundi), ottenendo premi e riconoscimenti prestigiosi dalla critica internazionale. Nel 2016 Dantone e la sua Accademia sono stati coinvolti nel progetto "Mozart225", l'integrale delle registrazioni mozartiane pubblicate da Decca e Deutsche Grammophon. Di rilievo la partecipazione al progetto Decca dell'integrale delle Sinfonie di Haydn che vede Dantone accanto a Hogwood e Brüggen.
MARCELLO GATTI. Nato a Perugia nel 1967, ha coltivato fin da giovanissimo la passione per la musica antica e per i flauti traversi in legno. Dopo essersi diplomato in flauto traverso moderno presso il Conservatorio della sua città, ha proseguito lo studio con Marcello Castellani, pioniere del traversiere in Italia, al Conservatorio di Verona. Successivamente si è trasferito in Olanda, dove sotto la guida di Barthold Kuijken, ha conseguito il diploma di solista con menzione speciale, presso il Conservatorio Reale dell'Aia. Una intensa attività professionale lo ha portato ad affrontare un larghissimo repertorio eseguito su flauti rinascimentali, barocchi, classici e romantici, nelle sale concertistiche più prestigiose di tutta Europa, Stati Uniti d'America, Canada, Messico, Russia, Giappone, Australia e Medio Oriente.Attualmente collabora con Accademia Bizantina (Ottavio Dantone), Europa Galante (Fabio Biondi), Zefiro (Alfredo Bernardini). Con l'Attaignant Consort si è specializzato nella musica Rinascimentale; insieme il fratello Enrico (violinista) si esibisce nell'Ensemble Aurora. Fa parte, sin dalla sua fondazione, dell'ensemble Academia Montis Regalis. Ha suonato come ospite e solista con rinomate orchestre quali: Le Concert de Nations (Jordi Savall), Amsterdam Baroque Orchestra (Ton Koopman), Cantus Cölln, Armonico Tributo Austria,Cappella della Pietà de' Turchini, Cappella Augustina, Piccolo Concerto Wien, Ensemble 1700, Dolce & Tempesta, Croatian Baroque Ensemble, Complesso Barocco, I Barocchisti e molti altri. Ha al suo attivo oltre 50 registrazioni solistiche, di musica da camera e orchestrali con strumenti del periodo che spaziano dal XVI al XIX secolo, effettuate per diverse case discografiche, tra cui Glossa, Opus 111, Deutsche Harmonia Mundi, Sony, Decca. Dal 1998 insegna flauto traversiere ai Corsi estivi di Musica Antica di Urbino, dove dal 2014 al 2017 è stato direttore artistico del Festival di Musica Antica. Ha tenuto corsi, seminari e masterclasses presso tantissime istituzioni e Conservatori di musica italiani ed europei. Dal 2009 al 2014 è stato docente di flauto traversiere nella Hochschule für Musik und Teather "Felix Mendelssohn Bartholdy" di Lipsia. Dal 2010 è titolare della cattedra di flauto traversiere del Conservatorio di Verona e dal 2014 è professore di flauto traversiere presso la Universität Mozarteum di Salisburgo.
ACCADEMIA BIZANTINA. L'Accademia Bizantina nasce a Ravenna nel 1983 con l'intento programmatico di "fare musica come un grande quartetto". Tra le personalità musicali che ne hanno sostenuto la crescita figurano Jorg Demus, Carlo Chiarappa, Riccardo Muti e Luciano Berio. Ensemble con strumenti originali specializzato nell'esecuzione del repertorio dei secoli XVII e XVIII, nel corso degli anni si è avvalso della collaborazione di musicisti di larga esperienza, come il violinista Stefano Montanari, che per oltre vent'anni ha fatto parte del gruppo. Ottavio Dantone entra stabilmente nel 1989 in qualità di clavicembalista e nel 1996 diventa direttore musicale e artistico dell'ensemble. Sotto la sua guida viene approfondito il percorso di specializzazione nel repertorio antico, coniugando ricerca filologica, studio della prassi esecutiva e dell'estetica interpretativa dell'epoca barocca.
Accademia Bizantina si è specializzata nella riscoperta e nell'esecuzione del repertorio operistico barocco, proponendo, oltre ai titoli di cartellone più importanti, titoli mai eseguiti in tempi moderni.
L'ensemble si esibisce nelle sale da concerto e nei festival più prestigiosi. Numerose le incisioni discografiche realizzate per Decca, Harmonia Mundi e Naïve; altrettanto numerosi i riconoscimenti della critica, tra cui una nomination ai Grammy Music Award per "Purcell - O Solitude" con Andreas Scholl. Particolarmente significative le collaborazioni con i violinisti Viktoria Mullova e Giuliano Carmignola e con il controtenore Andreas Scholl che hanno portato alla realizzazione di importanti tournée internazionali e a progetti discografici per Onyx, Deutsche Grammophon, Harmonia Mundi e Decca.
Redazione






Tutto pronto per la notte di Halloween, festa arrivata dagli Stati Uniti, che anche in Italia è divenuta la festa più amata dai bambini che, travestiti da streghe, zombie, fantasmi e vampiri, bussano alle porte urlando con tono minaccioso: "Dolcetto o scherzetto?". Un rito è quello di bussare tredici volte per allontanare la sfortuna, consuetudine che viene apprezzata e condivisa dalle famiglie che per la notte dei piccoli vampiri preparano dolci da distribuire. Halloween non solo è la festa dei bambini ma è divenuta un evento di moda coinvolgendo tutta la piattaforma dell'intrattenimento che è attiva a promuovere serata a tema con un giro di affari che si stima in milioni di euro. Ma da dove arriva la festa che ha appannato il nostro carnevale ? Le sue origini sono antichissime e da ricercarsi ai tempi in cui le popolazioni tribali usavano dividere l'anno del bestiame e fra ottobre e novembre preparandosi all'inverno, era necessario ricoverare le mandrie in luoghi riparati per garantirgli la sopravvivenza alla stagione del grande freddo e proprio questo perio-do prendeva il nome Halloween. In Europa le origini di Halloween sono da attribuirsi ai Celti, che non temevano i propri morti ai quali lasciavano del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti facessero visita ai vivi e proprio da questa usanza del trick-or-treat che tradotta in italiano nasce "dolcetto scherzetto?" . Oltre a non temere gli spiriti dei defunti, i Celti non credevano ai demoni quanto piuttosto alle fate e agli elfi, entrambe creature considerate comunque pericolose: le fate per un risentimento verso gli esseri umani; gli elfi per le grandi differenze che intercorrevano con 'uomo. Secondo le storiche leggende Celtiche, nella notte di Samhain questi esseri facevano scherzi anche molto pericolosi nei confronti degli uomini e questo ha portato nella credenza popolare ad alimentare la nascita di molte altre storie dagli scenari terrificanti. Storie che ad oggi sono divenute una grande festa con la notte più bizzarra la notte più bizzarra e amata dai bambini e anche dagli adulti.
Laboratorio rap di scrittura, improvvisazione e registrazione per ragazzi dai 13 anni in su. Dal 7 novembre al 12 dicembre a Bentivoglio
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Il 31 ottobre un percorso-animiazione a tappe alla scoperta dell'arcano in 7 punti nascosti fra riti magici, formule alchemiche e spettacoli
Il Barbiere di Siviglia o il filetto alla Rossini? L'Italiana in Algeri o il cocktail di fragole e prosecco? Un gigante della musica e un artista della tavola: ecco il nuovo romanzo di Ketty Magni sulla vita di Gioachino: Rossini, la musica del cibo, Cairo editore, che sarà presentato venerdì 20 ottobre alle 17.30 a Palazzo Mosca (ingresso libero).
Bologna. Mercoledì 18 ottobre, ore 20.30, Oratorio di San Filippo Neri, terzo appuntamento del ciclo Monteverdi sacro e profano con il tenore Leonardo De Lisi ( in foto ) che presenta il programma "Possente spirto e formidabil nume. La voce del tenore al tempo di Monteverdi». Insieme a Paolo Biordi (viola da gamba), Francesco Romano (liuto e tiorba) e Alfonso Fedi (clavicembalo) intona arie e canzoni a voce sola di Monteverdi e altri compositori del primo Seicento italiano, tratte da opere teatrali come L'Orfeo e Il ritorno di Ulisse in patria di Monteverdi, Euridice di Jacopo Peri o raccolte quali Le nuove musiche di Giulio Caccini e Selva morale e spirituale di Monteverdi. Il concerto verrà trasmesso in differita da RAI Radio 3. Il ciclo Monteverdi sacro e profano si conclude il 26 ottobre con Philippe Herreweghe e il Collegium Vocale Gent impegnati nel Vespro della Beata Vergine.
Ravenna, dal 28 ottobre al 5 novembre 2017






















