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Bologna. Cisl : Emergenza abitativa no dichiarazioni banali si soluzioni condivise

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La Cisl Area metropolitana bolognese e il suo sindacato inquilini Sicet commentano le dichiarazioni dell'assessore al Welfare del Comune di Bologna, Amelia Frascaroli, in merito all'ordinanza sull'acqua della palazzina occupata, di via de Maria.

Il sindacato da sempre ha considerato e considera le occupazioni degli alloggi, invero sino a pochi anni fa sconosciute agli usi bolognesi, un vulnus al diritto dei cittadini che si trovano utilmente collocati in graduatoria, per ottenere un alloggio ERP, in quanto più bisognosi.

"E' sicuramente legittimo - affermano Albero Schincaglia della segreteria Cisl e Giovanni Delucca responsabile del Sicet - fare l'esegesi delle dichiarazioni dell'assessore al Welfare del Comune di Bologna. Ovviamente l'altra affermazione che fa discutere è quella relativa alla pretesa di dare giustificazione alle occupazioni che creerebbero simpatia ai cittadini del quartiere".

"Quanto sostenuto dall'assessore, che è di per sé di una banalità sconcertante, deve comunque confrontarsi ~- sostengono Schincaglia e Delucca - con una realtà che è molto più complessa e drammatica. Ecco perché non intendiamo assolutamente condividere le affermazioni dell'assessore, che sembrano privilegiare le azioni di forza alle graduatorie. Riteniamo altresì importante, anche se l'amministrazione comunale non ha voluto coinvolgere il sindacato confederale, che ci si muova sollecitando le istituzioni pubbliche ed i cittadini privati ad adoperarsi, per individuare soluzioni anche parziali per rispondere a questa emergenza drammatica".

"Questo sì sarebbe sicuramente legittimo e lasciatecelo dire - continuano i due dirigenti Cisl - anche meritevole: ma richiede un pensiero ed un'azione del Comune, non dei cittadini organizzati. Non sempre infatti chi occupa è il più debole: spesso è il meglio organizzato. Non è possibile, allora, continuare ad ignorare tale emergenza".

La Cisl rimarca che già alla fine del dicembre 2013, aveva suggerito, di attivare un tavolo di confronto tra le istituzioni locali e statali, i sindacati ed i privati finalizzato ad individuare un percorso che potesse mettere a disposizione immobili vuoti non utilizzati da tempo, togliendoli al degrado in cui molto spesso sono caduti. Il tutto con una attenta regia da parte del Comune, che avrebbe potuto fare da garante anche nei confronti dei proprietari,sia pubblici che privati, individuando le modalità di accesso.

"Questa - ribadisconi Schincaglia e Delucca - è la strada da percorrere, perché solo così si può contribuire a togliere le famiglie disperate dalla strada, rimanendo al contempo nella legalità e togliendo spazi politici e di azione a chi fa delle occupazioni un programma politico".
"E' altrettanto evidente - concludono i dirigenti Cisl - che ciò richiama la responsabilità di tutti i soggetti in campo, compresi quelli che per anni hanno tenuto vuoti spazi che invece potrebbero servire a dare risposte concrete alla disperazione della gente. La legittimazione da parte del Comune di uno stato di fatto che Bologna, a differenza di molte altre medie e grandi città, non aveva mai conosciuto, ha il sapore di una abdicazione alla politica attiva in campo abitativo".

Redazione

Città metropoliata: Riattivato il portale vocale per la caccia e il controllo venatorio

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cacciaBologna. Il Portale vocale è il sistema automatico con cui, tramite una semplice telefonata od un click del mouse, i cacciatori di selezione e i coaudiutori del territorio metropolitano si possono registrare per esercitare l'attività venatoria o di controllo. Questo portale era utilizzato già da alcuni anni dalla Provincia di Bologna ed aveva ricevuto un riscontro estremamente positivo dai cacciatori, tant'è che, a partire da quest'anno, gli Ambiti territoriali per la caccia (Atc) hanno deciso di contribuire volontariamente al canone di funzionamento del portale, sopperendo così alle difficoltà di bilancio che sta affrontando la neonata Città metropolitana.
"Prosegue la collaborazione tra la Città metropolitana e gli Ambiti territoriali di caccia per garantire continuità all'esperienza del Portale vocale - ha commentato Lorenzo Minganti, consigliere metropolitano con delega all'Ambiente, caccia e agricoltura – uno strumento che già da diversi anni consente di registrare in modo automatico gli interventi di caccia di selezione e controllo faunistico. Gli Atc Bologna 2 e Bologna 3 hanno infatti deciso di contribuire finanziariamente al costo di mantenimento del Portale stesso grazie al quale i cacciatori possono registrare da casa l'uscita collegandosi via web o tramite una telefonata, risparmiando in tempo e in costi di spostamento. Questo servizio – ha proseguito Minganti - consente all'Amministrazione di disporre in tempo reale dei dati delle attività faunistico-venatorie e di utilizzarli per elaborazioni finalizzate al costante miglioramento delle attività di programmazione e gestione".
Il Portale vocale, attivato per la prima volta nel giugno 2012, ha avuto da subito un altissimo gradimento tra i cacciatori ed è diventato strumento indispensabile per la gestione delle uscite di caccia agli ungulati, raggiungendo e superando in meno di tre anni i 150.000 interventi aperti.
Per accedere al servizio è sufficiente collegarsi al sito (www.cittametropolitana.bo.it/cacciapesca) e compilare i campi richiesti dalle maschere di apertura e chiusura attività. Per chi preferisce il telefono, chiamando il numero 011 2219045, da telefono fisso o cellulare, si raggiunge il portale vocale a cui il cacciatore o il coadiutore, dopo aver effettuato semplici operazioni di registrazione, comunica l'inizio e la chiusura dell'attività di caccia o di controllo.

Redazione

 

Graziani, segretario generale Cisl Emilia Romagna, interviene nel dibattito su Hera

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"Basta ambiguità, è tempo di fare chiarezza! Il problema vero non è la disputa tra il 51 e il 38%, ma quello di capire l'indirizzo che si vuole dare al controllo pubblico: stare nel Cda e aspettare comodamente le cedole dei dividendi o, come crediamo noi, orientare le politiche strategiche dell'azienda a favore dei cittadini e del servizio pubblico?".
E' quanto ha dichiarato Giorgio Graziani, segretario generale della Cisl Emilia Romagna, intervenendo nel dibattito su Hera e, nello specifico, sulle quote da detenere in mano ai soci pubblici, dopo il protocollo d'intesa firmato ieri a tra Cgil, Cisl e Uil e il sindaco di Imola Daniele Manca, presidente che lega i Comuni azionisti.
"Per la Cisl – ha continuato Graziani - il confronto rappresenta l'opportunità per discutere e definire come promuovere servizi pubblici efficienti, creando sviluppo per il territorio, e in che modo un'eventuale vendita di azioni possa aprire un nuovo scenario di partecipazione nel controllo azionario, un'opportunità per lavoratori e cittadini. In altre parole, si potrebbe realmente sperimentare l'introduzione di profili di democrazia economica con una partecipazione diretta del fattore lavoro in attività di indirizzo e controllo delle strategie aziendali".
"Questi sono i temi su cui si deve discutere! Di sicuro – ha concluso il sindacalista della Cisl - il protocollo firmato ieri rappresenta un passo decisivo per riportare il confronto nel solco delle corrette relazioni sindacali. Bene il dietrofront sullo sciopero e il richiamo all'unità della Cgil, ma non capiamo ancora fino in fondo quali sono gli obiettivi. Ad oggi, da ciò che traspare dalle dichiarazioni cgielline, troviamo difficile intravedere un percorso comune con la spada di Damocle di uno sciopero solo sospeso che non condividevamo ieri e che, a maggior ragione, non condivideremo domani,".

Redazione

Lamborghini presenta la nuova Aventador LP 750-4 Superveloce al Salone dell’Auto di Shanghai 2015

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Lamborghini BoothIn occasione della sedicesima edizione del Salone dell'Auto di Shanghai Lamborghini presenta l' Aventador LP 750-4 Superveloce. Al suo debutto asiatico la nuova vettura della Casa del Toro è la più sportiva, emozionale e veloce Lamborghini di serie mai prodotta, oltre a rappresentare la perfetta incarnazione del valori del marchio - Visionario, Cutting-edge e Puro. La nuova supersportiva è un'edizione limitata e sarà prodotta per il mercato mondiale in 600 unità.
Anche l' Huracán LP 610-4, quale erede dell'iconica Gallardo, è esposta al Salone di Shanghai nel padiglione 6.1. Nuovo punto di riferimento tra le supersportive di lusso, l'Huracán non sta solamente ripetendo le performance commerciali di successo del modello che ha sostituito, ma è anche destinata a diventare una nuova leggenda.
L'Aventador LP 700-4 Pirelli Edition, che celebra la lunga e ininterrotta storia di collaborazione tra la Casa del Toro e la prestigiosa azienda italiana di pneumatici, è presentata per la prima volta in Cina ed esposta al Salone di Shanghai.
Il 2015 segna inoltre i 10 anni dell'ingresso di Lamborghini nel mercato cinese, tuttora uno dei suoi mercati più importanti a livello mondiale.
''Oggi presentiamo qui in Asia l'Aventador LP 750-4 Superveloce, dopo il suo debutto mondiale al Salone dell'Auto di Ginevra. Questa nuova vettura rappresenta la perfetta combinazione di soluzioni ingegneristiche superleggere, mutuate dalla competenza acquisita da Lamborghini nel campo, e di tecnologie all'avanguardia. La nuova Superveloce è la più esclusiva, pura ed emozionale Lamborghini della nostra gamma'' ha dichiarato Stephan Winkelmann, Presidente e AD di Automobili Lamborghini.
La nuova Aventador Superveloce continua la tradizione Lamborghini dei modelli SV spostando sempre più in là i limiti in termini di prestazioni e pure emozioni
legate alla guida. Il peso è stato ulteriormente ridotto di 50 chilogrammi grazie all'utilizzo di soluzioni ingegneristiche mirate alla leggerezza, prima fra tutte
l'uso esteso della fibra di carbonio. La potenza del V12 aspirato è invece stata incrementata fino a 552 kW/750 Cv. Uniti, questi interventi hanno portato allo
straordinario rapporto peso/potenza di 2,03 kg/Cv. La Superveloce accelera da 0 a 100 km/h in 2.8 secondi ed è poi in grado di allungare fino a raggiungere una
velocità massima di 350 km/h.

Redazione

Lamborghini rilancia il suo Centro di Restauro

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Lamborghini MiuraIl ''Polo Storico Lamborghini'' offre competenze uniche a garanzia dell'autenticità delle Lamborghini classiche
 Automobili Lamborghini rilancia il suo Centro di Restauro denominato Lamborghini Polo Storico. La nuova divisione assume la responsabilità della gestione degli archivi storici della Casa, del centro di restauro vetture e certificazione dei veicoli storici, e garantisce inoltre la disponibilità di numerosi pezzi di ricambio originali relativi a tutti i modelli storici Lamborghini.
Con il nuovo Polo Storico, Automobili Lamborghini intende mettere in risalto l'importanza di conservare la sua vasta eredità e il suo know-how esclusivo. In questo ambito, assume grande rilievo l'Archivio Storico Lamborghini che conserva la documentazione dei modelli storici della Casa, nonché i disegni tecnici, i colori delle carrozzerie, le pelli, le immagini e le diverse pubblicazioni realizzate da Lamborghini nel corso della sua storia. La documentazione del Polo Storico è disponibile in formato cartaceo, ma sarà accessibile in versione digitale per tutti i proprietari e gli appassionati di vetture classiche Lamborghini, nonché per giornalisti, scrittori e ricercatori.
Altro pilastro portante del Polo Storico Lamborghini è costituito dai sempre più numerosi servizi dedicati a preservare l'integrità dei suoi veicoli storici. Il cliente Lamborghini può godere di un servizio esclusivo che gli consente di mantenere inalterate le caratteristiche originali della sua vettura, sia in termini di manutenzione che di restauro, sando sclusivamente ricambi originali. Le vaste conoscenze degli esperti del Polo Storico Lamborghini, unite agli standard di altissima qualità, consentono di ottenere un restauro assolutamente autentico e professionale. Non solo i materiali, ma anche i metodi e i processi di restauro si avvicinano il più possibile alle caratteristiche della vettura in origine. Grazie ai ricambi originali e alle esclusive tecniche impiegate, i proprietari di vetture classiche ora possono avvalersi delle risorse di Automobili Lamborghini per rimettere su strada la loro vettura nelle migliori condizioni possibili, anche in termini di integrità.
Inoltre, il Polo Storico Lamborghini offre diverse certificazioni per le vetture classiche Lamborghini. I clienti possono far verificare l'autenticità dei componenti della loro auto storica da un comitato tecnico, che rilascerà alla fine il certificato qualora la vettura risulti conforme all'originale e quindi autentica. Con questa documentazione il Polo Storico Lamborghini contribuisce a preservare il valore delle vetture classiche Lamborghini e offre al mercato l'autenticazione delle sue auto.
Il Polo Storico Lamborghini è anche in grado di fornire per ogni modello di vettura classica Lamborghini ricambi originali, provenienti dalle ampie giacenze della società, o prodotti da fornitori Lamborghini qualificati e certificati. Il mantenimento dei modelli realizzati negli oltre 50 anni di storia della Casa di Sant'Agata Bolognese rientra sia nell'interesse dell'azienda sia
in quello dei numerosi e appassionati collezionisti di tutto il mondo. Il personale delle Officine Autorizzate Lamborghini è specificamente formato per l'assistenza alle vetture storiche. È inoltre in funzione un portale web, da cui è possibile accedere ai cataloghi di tutti i modelli e ordinare il ricambio richiesto. Nel caso in cui un pezzo speciale non sia disponibile a magazzino, può essere immediatamente prodotto sulla base dei disegni originali. Questo speciale servizio prestato dal Polo Storico Lamborghini consente di effettuare la sostituzione di componenti di Lamborghini storiche senza pregiudicarne l'autenticità.
Con la creazione del Polo Storico, Lamborghini intende non solo portare avanti il suo prezioso know-how, ma anche assicurare la qualità e l'autenticità certificata delle vetture storiche Lamborghini in tutto il mondo.

Redazione

Bologna: " Uno slogan contro il bullismo " concorso per le scuole

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studentiInventa, scrivi, fotografa, pubblica e invia uno slogan originale
Nell'ambito del Progetto " #NoBullsBologna " l'Istituzione Gian Franco Minguzzi e la Città Metropolitana di Bologna promuovono il concorso " Uno slogan contro il bullismo " riservato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Bologna. Partecipare è molto semplice: basta inventare e scrivere uno slogan originale contro il bullismo; pubblicarlo su Instagram con il tag #nobullsbologna e inviarlo via email all'Istituzione Gian Franco Minguzzi.
Sono previsti tre premi in buoni acquisto di una grande catena di distribuzione (elettronica, informatica, foto, video...) così suddivisi: allo slogan 1° classificato un buono acquisto da 200 euro, al 2° classificato un buono acquisto da 150 euro, al 3° classificato un buono acquisto da 100 euro.
Il concorso scade il 24 maggio 2015. Tutte le informazioni ed il regolamento sono sul sito http://nobullsbologna.altervista.org/
La Città metropolitana di Bologna, attraverso l'Istituzione Gian Franco Minguzzi, nell'ambito dell'avviso pubblico nazionale NoBullsBefriends, sostiene sul territorio #NoBullsBologna, un progetto integrato di contrasto al bullismo che verte su due azioni principali: un laboratorio teatrale per studenti in 7 scuole superiori di Bologna e provincia (che confluirà a giugno in un'unica piéce teatrale) ed un percorso formativo (aprile e maggio), realizzato con la partecipazione di esperti e rivolto a genitori, docenti, operatori educativi.
#NoBullsBologna coinvolge vari partner (fra cui il Corecom Emilia-Romagna, il Teatro dell'Argine e i Dipartimenti di Psicologia e Scienze dell'Educazione dell'Università di Bologna), finanziato nel quadro di Azione ProvincEgiovani, iniziativa promossa dall'UPI (Unione Province Italiane) e finanziata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale.

Redazione

Bynomio, la valigeria firmata Automobili Lamborghini e TecknoMonster presentata a Milano

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Bynomio and Lamborghini SculptureFino al 28 Aprile, a Milano è possibile ammirare, nell'esposizione temporanea di Via Monte Napoleone 6, i trolley che ufficializzano il co-branding siglato da Automobili Lamborghini e TecknoMonster, una collaborazione esclusivamente italiana volta alla realizzazione di Bynomio, collezione di alta valigeria di nuova generazione. Sono inoltre esposte una scultura del Centro Stile Lamborghini e una Lamborghini Huracán LP 610-4. Queste iniziative si inseriscono nel programma di eventi di Audi City Lab, che terminerà l'8 Maggio.
Interamente cesellata in Italia, la collezione di alta valigeria su ruote firmata Automobili Lamborghini e TecknoMonster è creata utilizzando gli stessi materiali impiegati nelle vetture super sportive Lamborghini: fibra di carbonio prodotta in autoclave, alluminio lavorato da pieno e pellami di prima scelta esclusivamente
conciati in Italia. Icona d'eccellenza italiana, la collezione Bynomio è declinata in quattro differenti misure – due cabin size e due hold size – studiate per assecondare ogni esigenza.
Lo stile unico della scocca è esaltato da interni Sport Naked in fibra di carbonio lasciata a vista per un design leggero ispirato alle vetture super sportive, oppure impreziosito da interni Sport Icon con fodera in pelle trapuntata ispirata alle geometrie esagonali, elemento ricorrente di Automobili Lamborghini.
L'esclusiva collezione di alta valigeria su ruote firmata Automobili Lamborghini e TecknoMonster sarà distribuita nel mondo attraverso i negozi monomarca Automobili Lamborghini, www.lamborghinistore.com, la rete dei concessionari Automobili Lamborghini e multimarca selezionati.

Redazione

I City Angels compiono 21 anni

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City Angels - foto guppoI City Angels sono entrati nel loro 21esimo anno di età. Fondati nel 1994 a Milano da Mario Furlan, sono ora presenti in 16 città italiane e a Lugano, in Svizzera, con oltre 500 volontari. 21 anni fa erano quasi tutti uomini; ora le donne sono in leggera maggioranza. Mentre l'età media si è alzata: da 25 a 35 anni. La loro missione: aiutare i senzatetto; soccorrere chiunque sia in difficoltà; prevenire e contrastare la criminalità. Per la loro opera umanitaria sono stati insigniti, a Milano, dell'Ambrogino d'Oro.
Negli ultimi sei mesi, con l'acuirsi della crisi economica, i City Angels hanno intensificato la loro opera a favore dei senza fissa dimora e delle fasce deboli della popolazione. A Milano gestiscono tre centri d'accoglienza: due maschili, da 300 posti; e uno femminile, da 10 posti. "Il nostro scopo è trasformarli da semplici dormitori in case accoglienti - dice Mario Furlan – Perché se i nostri ospiti stanno bene possono guardare al loro futuro con più ottimismo". Ogni sabato chef di grido si alternano a portare da mangiare nei centri d'accoglienza; spesso si mangia biologico; il parrucchiere viene a tagliare i capelli ogni mese; si organizzano concerti e serate danzanti; e in maggio verrà attivato un corso di yoga per favorire il benessere degli ospiti. "Nei prossimi mesi dovremmo trasferire la nostra sede presso la stazione ferroviaria di Affori grazie a Ferrovie Nord, e lì vorremmo aprire un segretariato sociale aperto al pubblico" dice Mario Furlan. L'obiettivo più ambizioso sarebbe comunque inaugurare un centro per l'impiego dei senzatetto e degli emarginati: un luogo dove domanda e offerta di lavoro si possano incontrare. "E' un progetto difficile, soprattutto in questi tempi di forte disoccupazione; ma è il nostro grande obiettivo" sorride Mario Furlan.

Redazione

Pasqua, Pasquetta, 25 aprile e 1° maggio: il diritto di festa anche per i lavoratori del commercio

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BOLOGNA. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Bologna ribadiscono la netta contrarietà alle aperture festive nel settore del commercio.
Proprio per questo hanno proclamato uno sciopero e l'astensione dalle prestazioni di lavoro supplementari/straordinarie per l'intero turno di lavoro dei lavoratori del commercio, nelle seguenti festività: domenica 5 aprile, lunedì 6 aprile, sabato 25 aprile e venerdì 1° maggio.
"Con tale iniziativa - affermano Filcams Fisascat e Uiltucs - vogliamo garantire a tutti i lavoratori del settore la possibilità di stare a casa con le proprie famiglie in festività così importanti, siano esse religiose che celebrative del patrimonio storico, sociale e democratico del nostro Paese. Tutti i lavoratori potranno rifiutarsi di effettuare prestazioni lavorative in tutte le festività, senza incorrere in nessuna sanzione".
"Le liberalizzazioni sono sbagliate - proseguono i sindacati- non aiutano la crescita economica, creano dumping tra piccola e grande distribuzione, svendono le festività, svuotano i centri storici delle città a favore delle cittadelle del consumo, sviliscono la qualità del lavoro, spezzettando la prestazione lavorativa e costringendo i dipendenti ad orari improbi ben poco concilianti con le necessità di riposo".
Filcams, Fisascat e Uiltucs invitano, quindi , tutte le strutture commerciali del territorio a dare un segnale importante scegliendo, come già fanno alcune catene della distribuzione, di rimanere chiuse nelle quattro festività.

Redazione

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