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Sul Blockhaus la prima perla di Vingegaard, sulle orme di Merckx

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Il danese vince la sua prima tappa al Giro d'Italia sul Blockhaus, come il Cannibale nel 1967

Blockhaus - Un primo attacco a 5.5 km dall'arrivo per sfoltire il gruppo dei migliori, un secondo a 4.4 km per staccare definitivamente Giulio Pellizzari, unico corridore in grado di seguirlo, almeno inizialmente. È nata così la prima vittoria al Giro d'Italia di Jonas Vingegaard, che ha conquistato la vetta del Blockhaus, primo arrivo in salita di questa edizione. Alle sue spalle Felix Gall, a 13", e Jai Hindley, a 1'02", bravo a rientrare e poi a staccare il compagno di squadra Giulio Pellizzari nei metri conclusivi. La Maglia Rosa resta sulle spalle di Afonso Eulalio, che si è difeso chiudendo a 2'55" dal vincitore. Vingegaard, oltre a vestire la nuova Maglia Azzurra, è salito al secondo posto della classifica generale a 3'17" da Eulalio. Il podio è completato da Gall, terzo a 3'34".

ORDINE D'ARRIVO
1 - Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) - 245 km in 6h09'15", media di 39.810 km/h
2 - Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 13"
3 - Jai Hindley (Red Bull - Bora - Hansgrohe) a 1'02"

CLASSIFICA GENERALE
1 - Afonso Eulalio (Bahrain Victorious)
2 - Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) a 3'17"
3 - Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) a 3'34"

4 - Jai Hindley (Red Bull - Bora - Hansgrohe) a 4'25"

5 - Giulio Pellizzari (Red Bull - Bora - Hansgrohe) a 4'28"

CONFERENZA STAMPA

Il vincitore di tappa Jonas Vingegaard ha dichiarato in conferenza stampa: "Stavo aspettando questa tappa da quando ho visto il percorso e sono molto felice del successo, perchè il Blockhaus per gli italiani è una salita iconica. Inoltre è speciale entrare nel club di coloro che hanno vinto una tappa in tutti e tre i Grandi Giri. Quando ho attaccato, mi aspettavo che Giulio Pellizzari e altri provassero a seguirmi. Lui ci è riuscito per un po', poi sono andato via. Non sono sorpreso che Felix Gall sia arrivato abbastanza vicino a me. È uno scalatore fortissimo, lo ha dimostrato tante volte negli ultimi anni. Riesce a esprimere tantissimi watt e lo ha fatto vedere ancora oggi. Sull'ultima salita c'era molto vento: a volte laterale, a volte contrario o a favore. Cercavo il momento giusto per attaccare in base al vento".

( Credit photo: LaPresse )

Redazione