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In Road bike o Gravel, come bere un calice di Sangiovese con i profumi della Roubaix

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Baldini - Paone

Pedalare tra peschi in fiore, sterrati, la polvere della Roubaix e la bellezza della Rocca di Dozza

Negli ultimi tempi la passione delle due ruote è tornata in auge grazie a tanti sportivi che hanno riscoperto il piacere di stare all'aperto, oltre che la meraviglia, che il ciclismo riesce a regalare. Un movimento, quello del popolo delle due ruote, che si divide in due categorie, chi pratica il ciclismo livello agonistico-amatoriale e chi più filosoficamente pedala per trovare benessere psicofisico associato al piacere di scoprire luoghi, primizie culturali ed enogastronomiche.
Se il ciclismo più che uno sport, per molti, è considerato uno stile di vita, l'itinerario che propongo, magnifico a primavera per colori e risveglio della natura, ritengo sia paragonabile, per le sensazioni che offre, alla degustazione di un calice di vino, per il territorio rigorosamente Sangiovese, in cui il profumo è dato dall'insieme sue componenti olfattive.
Un percorso che si presenta , nei suoi 80 Km, nella parte iniziale e finale senza difficoltà altimetrica ma con settori di strade bianche e trova le prime difficoltà, salite e discese, brevi e impegnative, nella zona collinare dopo il breve tratto sulla via Emilia ( Castel San Pietro Terme ) per raggiungere il Borgo Medievale di Dozza, uno dei "Borghi più Belli d'Italia con la Rocca e i suoi caratteristici Muri Dipinti, che ripagherà la fatica dei ciclisti. Un dislivello complessivo di 500 mt. con la rampa per salire nella Piazzetta di Dozza tutta su sterrato. Medie difficoltà e comunque superabili anche per chi pedala per diletto mentre per i più agguerriti attenti alle prestazioni, cacciatori di KOM, una vera festa con i settori caricati su Strava.
La partenza, per tradizione, è consigliabile da Mordano, località dell'hinterland imolese, paese ricco di storia, fin dal Medioevo il feudo di Mordano fu oggetto di aspre contese tra Bologna e Imola, in direzione Bubano, poi proseguire per Sasso Morelli incrocio e sx Via Correcchio (a fianco del torrente Correcchio) fino a Casetto delle pulci poi svolta a dx in via Casaccie, svolta sx via Carpe, sx via Casola Canina, dx via Casaccie, sx via Ortodonico, - sterrato fino a via Muraglione, sx via Lazzera, sx via Montecarbone, dx via Casola Canina, dx via Malcantone, sx via Vespignana, dx via Casola Canina, sx via Trentola, dx via Mersiglia, sx via Bagnarola, dx via Raffellona, sx via Corlo, dx Via Emilia ( breve tratto dir. Castel San Pietro ) poi sx via Riniera ( inizio zona collinare ), via Mascarelle, via Croce Conta, via Loreta, sx via Monte del Re ( Dozza ) due rotonde poi dx via Ferraruola, a termine discesa a sx via Valsellustra, sx via Casette Molino ( salita in sterrato fino a Dozza P.zza Andrea Costa ) via XX Settembre, Piazzale della Rocca, dx via Don Giovanni Minzoni, sx via Vigne Nuove, sx via Scossabrillo,a fine discesa ( Toscanella di Dozza ) dx Pista ciclabile Marco Pantani ( via Emilia ) , a Loc. Cà del Vento a sx via Sellustra, Vicolo Zolino Basso, sx via Piratello, dx via Busa, via Casola Canina, sx via Correcchio, dx via Lasie, via Basiaghe, dx via Delle Mura, sx via San Prospero ( Loc. San Propero ), via della Calderina, sx via Valentonia, dx via Zaniolo, dx via San Francesco, sx via Lama, dx via Lughese Nord, dx via Lughese, arrivo a Mordano.
Un percorso che, nonostante lo abbia affrontato nel 2019 con la Granfondo amatoriale, spesso e con piacere lo ripercorro per farlo conoscere ad amici delle due ruote e ogni volta ricevo attestati di soddisfazione e apprezzamento per una pedalata che si differenzia da una classica usciata in bici.

Redazione