Il russo pensa in Rosa e guarda alle Olimpiadi
Siamo giunti, dopo dieci tappe, alla prima giornata di riposo del Giro e i pretendenti a salire sul gradino più alto del podio a Milano hanno già messo le cose in chiaro occupando le posizioni di vertice della classifica generale, maglia Rosa in primis con Bernal, nonostante la strada da percorrere sia ancora tanta e piena di difficoltà.
Tra questi, sulle strade della nostra meravigliosa penisola, c'è il giovane campione russo dell'Astana-Premier Tech, Aleksandr Vlasov, che ha dimostrato una costante, progressiva crescita della condizione fisica, dalla tappa di Sestola allo sterrato a Campo Felice, e una tattica di gara intelligente e attenta, come si dice in gergo, a non spendere più del necessario in vista dell'ultima settimana di corsa che si presenta decisiva tra salite e la cronometro finale di Milano.
Sulle possibilità di Vlasov in Rosa a Milano sono in tanti a crederci, dal Team ai tifosi, e nella carovana l'affermazione " Attenti a Vlasov " si amplifica ogni giorno di più. Grazie alla disponibilità ed alla simpatia di Alexandr, che insieme al suo team ringrazio, gli ho posto alcune domande in merito alla Corsa Rosa ed ai sui programmi per questa stagione:
Il tuo obiettivo è la vittoria del Giro, chi consideri come avversari più temibili?
Come avversari più forti a cui fare attenzione oltre che i più nominati dai media, Egan Bernal, Remco Evenepoel e Giulio Ciccone, Vlasov ha inserito anche Hugh John Carthy e Daniel Martin.
Ritieni che il Giro si decida dalla 14^ tappa ( Zoncolan ) in poi ?
Lo Zoncolan è un a salita importante, anche se la affronteremo dalla parte più facile il finale sarà comunque duro. E' una salita in cui si può perdere tanto o vincere. Pertanto sarà una tappa importante.
Che tappa ritieni possa essere decisiva ?
Su questa domanda il capitano dell'Astana-Premier Tech non ha dubbi, le tappe importanti che decideranno il Giro sono la 16^, Sacile -Cortina d'Ampezzo di 212 Km con dislivello di 5700 m - e la 17^, Canazei- Sega di Ala di 193 Km con dislivello di 3400 m , due giorni consecutivi di salite dure e la fatica si farà sentire.
Dopo il Giro che programmi hai ?
Ancora di definitivo non c'è nulla, penso che dopo il Giro mi prenderò un periodo di riposo. Forse parteciperò ai campionati nazioni e poi mi preparerò per le Olimpiadi.
( Credit photo: Gettysport )
Daniele Baldini





























