Anche in questa edizione della Corsa Rosa il Team diretto da Gianni Savio vuole lasciare il segno
Il Giro d'Italia senza la Androni Giocattoli-Sidermec ritengo sarebbe stato come mangiare una pizza senza il pomodoro e nonostante la wild card per il Team diretto da Gianni Savio, figura importantissima per il ciclismo italiano e non, sia arrivata a meno di un mese dallo start, si è presentato a Torino con una formazione giovane e senza timori reverenziali nei confronti delle "corazzate" a due ruote con cui dovranno contendersi le vittorie. L'attacco, la fuga e la fatica, come nelle scorse edizioni, saranno il pane quotidiano per emozionare il pubblico e gli amanti di questo fantastico sport.
Il mondo del ciclismo negli ultimi anni è diventato estremamente complesso, performante e tecnologico, dalla massa grassa ai watt, dai materiali innovativi alle posizioni aerodinamiche, un mondo in cui il millimetro può fare la differenza e un velocissimo cambio generazionale con ciclisti ventenni, o poco più, che vincono tanto per non dire tutto, talenti che sbocciano all'improvviso come fiori al sole di primavera. Da sottolineare che il più giovane partecipante alla Corsa Rosa è un ciclista dell'Androni Giocattoli-Sidermec, il diciottenne ucraino Andrij Ponomar, che già si è messo in evidenza nella 3^ tappa. Pima promesse, oggi campioni, che grazie Gianni Savio, indiscusso "Talent scout", sono approdati al mondo del professionismo basti pensare a Egan Bernal, Ivan Sosa e Davide Ballerini, Fausto Masnada oggi in team World Tour.
Il Giro non è solo corsa ma una opportunità di scoprire nuove gemme e, tra due chiacchere, pronostici e un caffè, ho più volte sentito menzionare due ciclisti che potrebbero mettersi in luce nel'ultima settimana di corsa, dalla tappa 14 con l'arrivo sullo Zoncolan, l'ecuadoriano Jefferson Alexander Cepeda e l'eritreo Natnael Tesfazion entrambi del Team Androni Giocattoli-Sidermec.
Jefferson Alexander Cepeda - classe '98 - è alla seconda esperienza alla Corsa Rosa e ha un palmares negli Under23 di tutto rispetto tra cui, nel 2019, oltre a diverse vittorie in Sudamerica, tra le quali una tappa al Clásico RCN, la vittoria dell'ultima frazione del Tour de l'Avenir in Francia. Un ciclista da cui Gianni si aspetta grandi cose, pur sottolineando, quando gli si fa il paragone con Bernal, che di ciclisti con le doti di Egan ne nasce uno ogni vent'anni. Cepeda per qualità fisiche, fortissimo in salita, soffre le gare contro il tempo e su questo deve lavorare per migliorarsi, oggi l'obiettivo è vincere una tappa al Giro.
Natnael Tesfatzion – classe '99 - è alla sua prima esperienza al Giro, professionista dal 2020 anno in cui ha vinto una tappa della Tropicale Amissa Bongo, è un ciclista completo, forte in salita e veloce. Come conferma Gianni le aspettative per "Natalino", come è chiamato affettuosamente nel team, sono elevate e questo Giro servirà per acquisire esperienza nella gestione di gare, come nella gestione dell'alimentazione.
Due giovani ragazzi che, come tutti, con tanti sacrifici inseguono un sogno in questa Corsa Rosa, ma si sa "solo chi sogna ottiene grandi risultati..." per cui concludo con: " Attenti a quei due !"
( In foto: Cepeda e Tesfazion durante un Test con il biomaccanico Mariano alla vigilia del Giro d'Italia)
Daniele Baldini





























