La Legge di Stabilità comprimerà inevitabilmente il potere d'acquisto delle classi medie e popolari del paese e l'entrata in vigore del redditometro avrà un effetto negativo sui consumi. Senza scelte politiche complementari alla crescita occupazionale ed una revisione al ribasso della pressione fiscale e costo del lavoro lo scenario potrà solo peggiorare. Di questo passo le piazze diventeranno la testimonianza pubblica di un crescente disagio sociale
Oggi parlando tra le persone la sensazione più diffusa è di essere in un tunnel buio che sembra non avere fine. Questa percezione è generata dalle previsioni negative sotto il profilo economico-occupazionale per l'anno appena iniziato. Ancora un anno di sacrifici i cittadini si sentono dire, ma l'energia per l' ultimo sforzo in una corsa la si trova sapendo che dopo la curva c'è l'ultimo chilometro prima dell'arrivo, ma qui più che l'arrivo sembra di essere in mare aperto senza una bussola che indichi chiaramente la rotta. La domanda quotidiana che il cittadino si pone è semplice, quanto ovvia, così come può apparire chiara la soluzione al problema. Soluzione che, pur nella sua semplicità, ancora non pare essere focalizzata dalla classe politica che legifera a senso unico: nella giusta lotta all'evasione fiscale e nell'attuazione della Spending Review; linee che però trovano una naturale contraddizione nella relazione positiva tra pressione fiscale e la propensione all'evasione, cosi come citano molti economisti: " la propensione all'evasione è direttamente proporzionale alla pressione fiscale". Proprio alla luce della citata teoria economico-fiscale, le scelte apparentemente logiche, per rivitalizzare l'occupazione ed attirare investimenti nel nostro sistema produttivo, con una conseguente inversione del trend "negativo" della delocalizzazione delle imprese, dovrebbero essere complementari alla crescita economica-occupazionale mediante l'attivazione di sistemi di defiscalizzazione per le imprese estere che intendono investire nel nostro paese. Una vera svolta per la politica economica che dovrebbe essere sostenuta da una concreta lotta, mediante l'inasprimento delle pene, per chi evade o elude il fisco. Questa riflessione, ad oggi, appare l'unica soluzione per ridare ossigeno ad un paziente moribondo che con una politica di rigore ha, comunque, dato un esempio di grande responsabilità ma che non può continuare a stare in apnea.
Daniele Baldini





























