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A Faenza, Vini ad Arte e l’Anteprima del Romagna Sangiovese

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ViniNella cittadina romgnola a febbraio 2014 un appuntamento per tutti gli eno-appassionati 

Vini ad Arte con l'attesa Anteprima del Romagna Sangiovese Riserva – frutto della partnership fra Consorzio Vini di Romagna e Convito di Romagna - attende a Faenza (RA) gli eno-appassionati nel febbraio prossimo. Sono già state fissate le date per questa due giorni all'insegna del vino d'autore: il 23 e 24 febbraio 2014, nella splendida location del MIC - il Museo Internazionale delle Ceramiche, patrimonio UNESCO come vero patrimonio del territorio sono le ceramiche e i vini di Romagna - a chiudere le degustazioni dei più importanti vini italiani a base Sangiovese. L'anteprima del Romagna Sangiovese Riserva – un vino che vede la luce dopo almeno tre anni dalla vinificazione – promette ancora una volta di non deludere le aspettative degli esperti e dei tanti appassionati che sempre più lo apprezzano per l'ampiezza e la bella complessità, magistralmente gestita dai produttori, per una gamma di prodotti che hanno come trait d'union una tensione all'equilibrio che raggiunge – ormai non di rado – un'invidiabile armonia. Un vino che rappresenta con personalità le sfumature del territorio che lo genera. Un vitigno estremamente versatile che trova in questo territorio la possibilità di esprimersi a livelli d'eccellenza, mostrando la sensibilità e la personalità del singolo produttore. Nell'occasione di Vini ad Arte verranno tra l'altro presentate le prime bottiglie con menzione di sottozona: i cru del Romagna Sangiovese. Nelle stesse date si darà corso alla 13° edizione del Master del Sangiovese: il concorso, organizzato in collaborazione con l'Associazione Italiana Sommelier per promuovere gli ambasciatori del Sangiovese, si presenterà per il 2014 in forma rinnovata e segnata da un tocco di internazionalità, ancora più avvincente per il pubblico e con premi di grande appeal per i partecipanti.

Redazione

Sicurezza Stradale, la Provincia di Bologna ammessa al bando del Ministero

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820mila euro per la messa in sicurezza di aree urbanizzate lungo le Provinciali e per la protezione dell'utenza debole

La Provincia di Bologna è stata ammessa al finanziamento legato al Piano Nazionale della Sicurezza Stradale con il progetto "Messa in sicurezza di aree urbanizzate lungo Strade Provinciali con particolare riferimento alla protezione dell'utenza debole." Il progetto, dell'importo complessivo di 820.000 euro, prevede la realizzazione di una rotatoria in località Primo Maggio (in collaborazione con il Comune di Castel Maggiore), la realizzazione di tre percorsi pedonali (due a Grizzana e uno a Castel di Casio), la realizzazione di due semafori pedonali all'interno del centro abitato di Pieve di Cento, il miglioramento dell'accesso ad alcune fermate del trasporto pubblico locale collocate in zone ad elevata urbanizzazione (in collaborazione con SRM) e diversi interventi puntuali di messa in sicurezza lungo le Strade Provinciali SP2 (Le Budrie), SP20 (Gavaseto), SP26 (Gesso, Gessi, Rivabella), SP27 (Calcara), SP568 (San Giacomo del Martignone). In particolare questi ultimi interventi sono mirati a rallentare il traffico di attraversamento di piccoli centri urbani e località.Il progetto è finanziato da: Provincia di Bologna (270.000 euro), Comune di Castel Maggiore (150.000 euro) e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (400.000 euro)."Ancora una volta – dichiara l'assessore ai Lavori Pubblici Maria Bernardetta Chiusoli – la Provincia ha giocato un ruolo progettuale e di coordinamento dei bisogni del territorio, riuscendo a fare sistema. Sono molto soddisfatta che – grazie anche a questo finanziamento del Ministero – si possa proseguire nell'attività di messa in sicurezza delle nostre strade che già ha portato a risultati molto importanti in questi anni."

Redazione

Sicurezza Stradale, la Provincia di Bologna ammessa al bando del Ministero

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820mila euro per la messa in sicurezza di aree urbanizzate lungo le Provinciali e per la protezione dell'utenza debole

La Provincia di Bologna è stata ammessa al finanziamento legato al Piano Nazionale della Sicurezza Stradale con il progetto "Messa in sicurezza di aree urbanizzate lungo Strade Provinciali con particolare riferimento alla protezione dell'utenza debole." Il progetto, dell'importo complessivo di 820.000 euro, prevede la realizzazione di una rotatoria in località Primo Maggio (in collaborazione con il Comune di Castel Maggiore), la realizzazione di tre percorsi pedonali (due a Grizzana e uno a Castel di Casio), la realizzazione di due semafori pedonali all'interno del centro abitato di Pieve di Cento, il miglioramento dell'accesso ad alcune fermate del trasporto pubblico locale collocate in zone ad elevata urbanizzazione (in collaborazione con SRM) e diversi interventi puntuali di messa in sicurezza lungo le Strade Provinciali SP2 (Le Budrie), SP20 (Gavaseto), SP26 (Gesso, Gessi, Rivabella), SP27 (Calcara), SP568 (San Giacomo del Martignone). In particolare questi ultimi interventi sono mirati a rallentare il traffico di attraversamento di piccoli centri urbani e località.Il progetto è finanziato da: Provincia di Bologna (270.000 euro), Comune di Castel Maggiore (150.000 euro) e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (400.000 euro)."Ancora una volta – dichiara l'assessore ai Lavori Pubblici Maria Bernardetta Chiusoli – la Provincia ha giocato un ruolo progettuale e di coordinamento dei bisogni del territorio, riuscendo a fare sistema. Sono molto soddisfatta che – grazie anche a questo finanziamento del Ministero – si possa proseguire nell'attività di messa in sicurezza delle nostre strade che già ha portato a risultati molto importanti in questi anni."

Redazione

Natale 2013: Confabitare premia l'albero ed il presepe " più belli "

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alberoL'albero di Natale e il presepe più belli. A proclamarli con tanto di premi sarà Confabitare - Associazione Proprietari Immobiliari - che vuole festeggiare l'arrivo del Natale con l'istituzione ufficiale di un riconoscimento. Protagonisti assoluti dell'iniziativa saranno gli alberi di Natale e i presepi allestiti ed addobbati "a dovere" nelle case e nei giardini dei bolognesi con la passione per luci e colori, composizioni floreali e decorazioni fantasiose. Molteplici i criteri di valutazione che contribuiranno ad assegnare il titolo di primo premio: oltre all'effetto estetico, verranno considerati anche l'originalità degli addobbi, la fantasia nei materiali utilizzati per l'allestimento, la "scenografia" delle luci, la varietà e l'accostamento dei colori. La scelta finale sarà affidata ad una nutrita giuria di esperti che andrà a visionare gli alberi e i presepi a domicilio, e terrà conto di tutti questi "ingredienti". Il concorso si concluderà il 6 gennaio ed è aperto a tutti i cittadini, anche ai non iscritti all'associazione. In palio ci sono buoni acquisto fino a 500 euro. Per iscriversi al concorso sarà sufficiente telefonare alla segreteria di Confabitare al numero 051/270 444 o recarsi nella sede di via Marconi 6/2; poi, in un secondo momento, sarà la stessa giuria che, previo appuntamento, verrà a casa per valutare gli alberi di Natale e i presepi.

Redazione

Anteprima mondiale della Lamborghini Veneno Roadster

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Lamborghini VenenoDebutto della supercar da 3,3 milioni di euro sulla portaerei italiana ad Abu Dhabi
Sant' Agata Bolognese - il 1° dicembre ha segnato l'anteprima mondiale della Lamborghini Veneno Roadster a bordo della portaerei italiana Cavour. In occasione di un'esclusiva 'serata italiana' a cui hanno partecipato autorità, clienti, VIP e media, la supercar, che sarà prodotta in un'edizione limitata di soli nove esemplari, è stata ufficialmente presentata sul ponte di volo della nave da 240 metri attraccata al porto Mina Zayed di Abu Dhabi. "La Lamborghini Veneno Roadster è una delle vetture più esclusive del mondo con prestazioni assolutamente straordinarie", ha spiegato Stephan Winkelmann, Presidente e Ad di Lamborghini in commento all'evento . "Siamo onorati che Lamborghini sia stata scelta per rappresentare l'industria dell'auto italiana negli Emirati, dove abbiamo avuto l'opportunità di mostrare ad Abu Dhabi in anteprima mondiale la Veneno Roadster, perfetto esempio di icona dell'auto supersportiva italiana. Lamborghini è decisamente apprezzata in questi paesi per le sue supersportive, tanto che il Medio-Oriente è uno dei principali mercati mondiali". La Lamborghini Veneno Roadster è una vettura "scoperta" omologata per la circolazione stradale, che porta l'efficienza aerodinamica di un prototipo da gara sulle strade di tutti i giorni, coniugata con un design estremo e prestazioni mozzafiato. I nove esemplari verranno costruiti nel corso del 2014 e verranno venduti al prezzo di 3,3 milioni di euro (tasse escluse). Con una potenza massima di 552 kW / 750 CV, il V12 della Veneno Roadster accelera da 0 a 100 km/h in appena 2,9 secondi e raggiunge una velocità massima di 355 km/h. La vettura ha debuttato ad Abu Dhabi nel colore 'Rosso Veneno' sviluppato esclusivamente per la Veneno Roadster, ma ogni singolo cliente potrà personalizzare il colore per adattarlo alle proprie preferenze. La Lamborghini Veneno Roadster è stata svelata alla presenza di Sua Eccellenza Giorgio Starace, Ambasciatore italiano negli UAE e dell'Ammiraglio di Divisione e Comandante delle Forze d'Altura Paolo Treu. Gli invitati a bordo della Nave Cavour hanno potuto gustare l'italianità dei piatti dello chef del famoso hotel Splendido di Portofino Corrado Corti, arrivato ad Abu Dhabi per l'occasione. La cantante e attrice Elena Bonelli ha aperto l'evento con l'inno nazionale; la fashion designer Giada Curti ha realizzato un tableau vivant con le sue creazioni indossate da dieci top model. Tra i fortunati che hanno potuto sedersi all'interno della Veneno Roadster vi è stato l'ex capitano della Nazionale di calcio italiana e campione del mondo 2006 Fabio Cannavaro. L'Ambasciatore d'Italia negli Emirati Arabi Uniti Giorgio Starace ha commentato: "Sono felice e orgoglioso di aver partecipato ieri alla "Serata Italiana" a bordo della prestigiosa portaerei italiana Cavour, nel corso della quale è stato presentato un gioiello del design e made in Italy, la Lamborghini Veneno Roadster". "La presenza di un'automobile unica al mondo alla missione del Gruppo Navale Cavour ci rende tutti ancor più motivati a proseguire nella nostra mission di supporto alle imprese", ha detto il Presidente dell'Agenzia ICE Riccardo Monti. "Il Sistema Paese si offre oggi coniugando tutte le sue eccellenze, tecnologia, arte, gastronomia, moda per offrire gli straordinari contenuti di qualità e bellezza del Made in Italy". Lamborghini Veneno Roadster -- Un capolavoro di ingegneria e design per collezionisti La Lamborghini Veneno Roadster è un prototipo da corsa scoperto, caratterizzato da un design estremo e da prestazioni mozzafiato. E' inoltre una delle automobili più esclusive del mondo: non più di nove esemplari verranno costruiti nel corso del 2014 e verranno venduti al prezzo di 3.3 milioni di Euro (tasse escluse). La Veneno Roadster è estrema e garantisce un'esperienza di guida intensa, anche perché in questo caso la parola "scoperta" fa davvero onore al proprio significato. Non c'è alcun tetto, solo un robusto roll-bar per garantire comunque una sicurezza ottimale. Per la roadster l'attenzione è stata concentrata su un'aerodinamica ottimale e sulla stabilità nelle curve veloci, con un comportamento simile a quello di un prototipo da corsa. Tutto questo su una vettura omologata per la circolazione stradale. Con una potenza massima di 552 kW / 750 CV, la Veneno Roadster accelera da 0 a 100 km/h in appena 2,9 secondi e raggiunge una velocità massima di 355 km/h. La Veneno Roadster è spinta da un motore 12 cilindri con cilindrata di 6,5 litri, accoppiato alla velocissima trasmissione ISR dotata di cinque diverse modalità. La trazione è integrale e il telaio racing propone sospensioni push-rod e unità molla/ammortizzatore orizzontali. La Lamborghini Veneno Roadster porta l'efficienza aerodinamica di un prototipo da gara sulle strade di tutti i giorni. Ogni dettaglio delle sue forme segue uno scopo preciso: qualità dinamiche eccezionali, carico aerodinamico ottimale associato alla minima resistenza all'avanzamento, raffreddamento perfetto del motore ad alte prestazioni. Tutto questo ne fa una vera Lamborghini, fedele alla filosofia di design di tutte le supersportive uscite dallo stabilimento di Sant'Agata Bolognese. Lo si nota chiaramente nelle proporzioni estreme, così come nel poderoso frontale dalla forma a freccia e nei giochi di forme che alternano linee affilate come lame e superfici tese. L'intero design della Lamborghini Veneno Roadster è stato concepito per ottimizzare i flussi aerodinamici e il carico aerodinamico. L'anteriore della vettura lavora come un grosso alettone, mentre la separazione dei passaruota posteriori dal corpo vettura non è solo una citazione del mondo delle corse, ma serve effettivamente a ottimizzare lo sfruttamento dei flussi. Verso il retrotreno il fondo piatto si trasforma in un estrattore che incornicia i quattro imponenti scarichi, a loro volta divisi da uno splitter. Grosse aperture nella carrozzeria servono per ventilare il vano motore e per dirigere l'aria verso l'ala posteriore. Le linee dell'alettone posteriore regolabile sono frutto dell'esperienza nel motorsport e di approfondite simulazioni aerodinamiche, tese ad assicurare un'interazione ottimale fra l'ala e il diffusore posteriore. Il design degli esclusivi cerchi in lega è stato anch'esso concepito in base alle necessità aerodinamiche: un anello di fibra di carbonio intorno al cerchio lavora come una turbina per portare più aria, utile al raffreddamento, verso i dischi carbo-ceramici. L'intenso colore della vernice, denominato "Rosso Veneno", è stato sviluppato esclusivamente per la Veneno Roadster, ma ogni singolo cliente potrà ovviamente personalizzare il proprio veicolo in ogni aspetto per adattarlo alle proprie preferenze. La Veneno Roadster è un'ulteriore prova della competenza unica acquisita da Automobili Lamborghini nella progettazione di vetture super leggere basate sulla tecnologia CFRP (materiali compositi in fibra di carbonio). La base della Roadster è infatti una monoscocca realizzata interamente in polimeri rinforzati con fibra di carbonio. Anche tutte le parti esterne sono state realizzate in CFRP. La Veneno Roadster soddisfa tutti gli standard di sicurezza previsti dai rispettivi enti a livello mondiale, e ovviamente è dotata di un completissimo set di equipaggiamenti di sicurezza addizionali che vanno dagli airbag a un sistema ESP con tarature specifiche. La fibra di carbonio domina anche gli interni della Veneno Roadster. La monoscocca in CFRP diventa visibile nell'abitacolo nelle zone del tunnel centrale e nelle fasce sottoporta. I due sedili "racing" super leggeri sono realizzati nel materiale Forged Composite, brevettato da Lamborghini. Il tessuto in fibra di carbonio CarbonSkin è invece utilizzato per rivestire l'intero abitacolo e parte dei sedili. Come un tessuto hi-tech, questo rivestimento in fibra di carbonio non solo è appagante alla vista e si adatta bene a qualunque forma, ma permette anche una riduzione dei pesi. Il design sistematicamente votato al risparmio di peso della Veneno non è solo visibile, ma è anche evidente alla prova della bilancia: con un peso a secco di soli 1.490 chilogrammi, la Veneno Roadster vanta un rapporto pesopotenza estremamente vantaggioso di 1,99 kg/CV che garantisce prestazioni strabilianti. Nemmeno l'impressionante dato di accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 2,9 secondi, può descriverle adeguatamente. Nonostante il suo setup aerodinamico sia stato pensato per garantire il massimo carico, la Veneno Roadster è caratterizzata da una bassissima resistenza all'avanzamento, che le consente di raggiungere la velocità massima di 355 km/h.

 

Prosciutto di Modena Dop il 7 dicembre in Piazza Grande

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ProsciuttodiModenaProduzione in aumento e nuove iniziative promozionali,  Il 7 dicembre, in Piazza Grande a Modena, si potrà degustare questa specialità locale
Modena. A meno di un mese dalla fine dell'anno, il Prosciutto di Modena Dop si avvia a chiudere il 2013 con risultati positivi. Gli ultimi dati ufficiali diffusi dal Consorzio del Prosciutto di Modena parlano di una produzione che, nei primi 10 mesi dell'anno, segna un + 45% rispetto all'analogo periodo del 2012. "Un traguardo importante – commenta Anna Anceschi, direttore del Consorzio – che insieme all'apprezzamento mostrato dai mercati nazionale e internazionale per il nostro prodotto, ci incoraggia a fare sempre meglio. L'impegno profuso in questi anni per la promozione sta dando i suoi frutti: nonostante il difficile momento congiunturale, il Prosciutto di Modena DOP registra una domanda crescente e ci fa guardare con ottimismo al futuro. Tra l'altro, il recente lancio del portale multilingue www.piaceremodena.it, dove si può acquistare direttamente online anche il nostro prodotto, ci apre inedite frontiere e mercati anche molto lontani".
Insieme alla produzione, aumentano anche le iniziative promozionali che coinvolgono il prodotto. Una nuova occasione per celebrare il gusto di questa specialità salumiera locale sarà sabato 7 dicembre in Piazza Grande a Modena, durante la festa dello Zampone di Modena Igp e del Cotechino di Modena Igp, dove si potrà degustare il Prosciutto di Modena DOP insieme alle altre eccellenze del territorio. Per l'occasione, sarà presente presso lo stand di Piacere Modena (il marchio della società Palatipico a cui aderiscono tutti i consorzi di tutela e delle DOP e IGP provinciali) un tagliatore professionista, che si esibirà nel taglio "a regola d'arte" e secondo la maniera tradizionale del prodotto. Le origini del Prosciutto di Modena risalgono a tempi antichissimi, probabilmente addirittura all'età del bronzo: i primi documenti noti sono dell'epoca dei Celti, che introdussero la pratica di conservare le carni col sale. I Romani, poi, amavano arricchire i loro banchetti con porchette, prosciutti e salsicce. I soldati romani partivano per le lunghissime campagne con rilevanti quantità di carne suina salata e prosciutti che provenivano dalla florida pianura del Po. L'areale modenese è da tempo considerato un riferimento per la lavorazione della carne suina proprio grazie all'antica e radicata tradizione salumiera e gastronomica. La zona di produzione del Prosciutto di Modena corrisponde alla fascia collinare e alle valli che si sviluppano attorno al bacino oro-idrografico del fiume Panaro, comprendendo anche territori delle province di Bologna e Reggio Emilia

Redazione

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Sabato 30 novembre: Convention nazionale di Confabitare a Bologna

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ZanniTerza convention nazionale di Confabitare, l'associazione di proprietari immobiliari nata quattro anni fa a Bologna e diffusasi rapidamente in tutta Italia. Il meeting, che rappresenta l'appuntamento clou dell'anno per l'associazione, si terrà sabato 30 novembre dalle 9.00 alle 13.00 al Centro Congressi dell'hotel Savoia Regency, in Via del Pilastro -2 a Bologna. Tema della convention "La casa è un bene primario per le famiglie non un bancomat per lo Stato: difendiamola!".
Interverranno, tra gli altri, l'On. Guido Crosetto; Luigi Amedeo Melegari, Presidente dell'associazione Costruttori; Riccardo Malagoli, Assessore alle Politiche abitative del Comune di Bologna; Alessandro Notari, Presidente nazionale del centro studi fiscali di Confabitare; Franco Pani, Presidente Nazionale di Confamministrare, l'associazione di amministratori condominiali che verrà tenuta a battesimo proprio nel corso della convention. I lavori, coordinati dal giornalista Maurizio Francesconi, saranno chiusi dalla relazione di Alberto Zanni, (in foto) presidente nazionale di Confabitare.

Redazione

Immigrazione. Sabato 30 novembre il ministro Kyenge ospite a una tavola rotonda della Cisl ER

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ministro KyengeSabato 30 novembre, a Bologna, presso la sala Bondioli della sede Cisl dell'Emilia Romagna, dalle ore 9.00 alle ore 13.30, ci sarà una tavola rotonda dal titolo "immigrazione: un'opportunità per l'Italia. Parteciperanno, tra gli altri: il ministro per l'Integrazione, Cécile Kashetu Kyenge, Teresa Marzocchi. assessore alle Politiche Sociali della Regione Emilia Romagna, Franco Pittau, coordinatore dossier statistico immigrazione, Fosco Corradini, responsabile Cna politiche per l'integrazione, e Ciro Donnarumma, della Segreteria regionale Cisl.

Redazione

Cisl: Imu prima casa a Bologna si paga la differenza

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casa MarellaCisl denuncia "Ancora una volta pagano i cittadini"
Il decreto legge, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, prevede che chi risiede in un Comune che ha alzato le aliquote rispetto al 2012 dovrà pagare, entro il 16 gennaio 2014, la differenza tra il 50% del tributo pagato nel 2012 e il 50% di quello che avrebbe dovuto pagare per l'anno 2013. Ciò significa che i cittadini dei comuni di Bologna, Castello d'Argile, Loiano, San Benedetto Val di Sambro e San Pietro in Casale non beneficeranno dell'abolizione totale dell'Imu sulla prima casa ma dovranno versare la differenza nelle casse dei comuni.
Il Caf Cisl ha elaborato alcuni esempi sugli importi che i contribuenti di Bologna dovranno versare, entro il prossimo gennaio:
-Appartamento categoria A3, (abitazione di tipo economico, circa 70 mq) con rendita catastale di 520€, pagherà 22€
- Appartamento categoria A3 (abitazione di tipo economico, circa 110 mq) con rendita catastale di 812€, pagherà 68€
- Appartamento categoria A2 (abitazione di tipo signorile, circa 130 mq) con rendita catastale di 1350€, pagherà 113€
"Ancora una volta i cittadini – dichiara Alessandro Alberani, segretario generale Cisl Area metropolitana bolognese – pagheranno per scelte politiche sbagliate e inique ma soprattutto per la poca chiarezza di provvedimenti adottati dal Governo. E' impensabile che a fine novembre venga emanato un decreto legge di tale portata, che interessa comuni ad alta densità abitativa e che non siano stati soppesati, in maniera adeguata, gli effetti e le conseguenze".
"Trattasi – afferma Alberto Schincaglia della segreteria Cisl Area metropolitana bolognese - di un provvedimento allucinante che conferma ciò che come sindacato abbiamo affermato, ovvero per rilanciare l'economia del paese è necessario tagliare le tasse ai lavoratori, ai pensionati e alle imprese. L'abolizione totale dell'Imu prima casa è una scelta sbagliata e lo è ancora di più a fronte della decisione presa dal Governo ieri. Ancora una volta si scarica la responsabilità dell'aumento dell'imposizione fiscale agli Enti locali, gli stessi che, in questi anni, hanno mantenuto uno standard di servizi sociali dignitoso nonostante i tagli dei trasferimenti dallo Stato".
"I cittadini bolognesi – dichiara Augusto De Luca, presidente della Società di servizi della Cisl Area metropolitana bolognese- dovranno ricalcolare l'imposta dovuta con le novità previste dal decreto. Il Caf Cisl di Bologna sta predisponendo i propri uffici, per supportare i contribuenti in questo nuovo adempimento".

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