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Rimini. Al via la III edizione di Italian Bike Festival

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Italian Bike FestivalDall'11 al 13 settembre si svolgerà al Parco Fellini di Rimini l'edizione 2020 della più importante manifestazione italiana dedicata al mondo della bici. Da quest'anno l'evento diventa il primo appuntamento a livello europeo per scoprire e testare in anteprima le novità 2021 della bike industry

Rimini. Tutto pronto per la III edizione di Italian Bike Festival. Dall'11 al 13 settembre 2020 il Parco Fellini di Rimini si trasformerà per il terzo anno consecutivo nella Capitale italiana del mondo della bici ed ospiterà, all'interno di un villaggio di oltre 45.000 mq, più di 300 brand del mondo della bike industry.
Quest'anno la manifestazione, realizzata con la collaborazione del Comune di Rimini, APT Servizi Emilia Romagna e Visit Romagna, avrà gli occhi puntati da tutta Europa. Complice lo slittamento di EuroBike, Italian Bike Festival diventerà il primo appuntamento continentale in assoluto all'interno del quale poter vedere, scoprire e testare tutte le novità che verranno proposte dal mercato nel 2021.
Rimane inalterato il format che, in soli due anni, ha portato tanto successo all'evento: ingresso gratuito per tutti i partecipanti (da quest'anno con iscrizione obbligatoria online), possibilità di scoprire in anteprima migliaia di prodotti e provarli all'interno delle aree test.
Torna infatti anche quest'anno l'off-road Arena e-powered by Bosch eBike Systems. Un'area di 3.600 mq adibita al test delle MTB e delle eMTB e studiata per soddisfare ogni livello di riding.
Non mancherà la Pump Track di Italian Bike Festival. Quest'anno, chi avrà voglia di sfidare sé stesso, i propri amici e gli altri visitatori in una gara di velocità sul giro completo della Pump potrà partecipare alla Time Challenge powered by Bikefan Café. Basterà presentarsi nell'area della Pump Track, iscriversi e correre!
Non mancheranno gli ospiti illustri del mondo del ciclismo di ieri e di oggi, che da sempre contraddistinguono Italian Bike Festival! Già confermata la presenza di: Davide Cassani, Omar Di Felice, Paola Pezzo, Alessandro Vanotti, i fratelli Lupato, Alia Marcellini e il Team Trek Pirelli.
Ma non basta, ad attendere i visitatori (presso lo Stand "Regione Emilia Romagna", all'interno dell'Area Lounge) ci sarà anche il "trofeo" più ambito da ogni ciclista professionista: il "Trofeo Senza Fine", l'iconica Coppa che dal 1999 viene consegnata al vincitore del Giro d'Italia.
Ampio spazio alle iniziative "green", grazie alla collaborazione con esosport bike che allestirà all'interno del villaggio 4 punti di raccolta di copertoni esausti per riciclarli e dar loro nuova vita, e al cicloturismo, con l'ormai celebre "Bike Tourism Village", unico appuntamento in Italia tra la filiera cicloturistica, la bike industry e gli appassionati di vacanza attiva.
Italian Bike Festival sarà inoltre l'occasione perfetta per visitare su due ruote il territorio di Rimini e della sua Provincia. Grazie alla collaborazione con Visit Rimini, è stato infatti realizzato un programma di Bike Tour che permetterà ai partecipanti di scoprire le meraviglie di questo territorio! Per domenica 13 settembre è invece in programma la CargoBike Revolution, una pedalata effettuata in cargo bike che raccoglie, in un unico momento, cargo bike per il trasporto merci, il trasporto persone, per il tempo libero, il cicloturismo o il lavoro.
Si rinnova anche nel 2020 la collaborazione tra Italian Bike Festival, APT Servizi Emilia-Romagna e le sue Destinazioni Turistiche. Oltre alla presenza di Davide Cassani, in doppia veste di Presidente dell'APT e CT della Nazionale Italiana di Ciclismo, è stato studiato un programma di talk e approfondimenti dedicati ai media e agli operatori del settore cicloturistico, ospitati nell'apposito spazio espositivo regionale, l'area lounge, dove il pubblico potrà trovare anche materiale informativo in tema di cicloturismo e mobilità sostenibile su due ruote.
Si inizierà venerdì 11, subito dopo il taglio del nastro, con la presentazione, a cura di Davide Cassani e con la partecipazione dell'Assessore Regionale a Turismo, Commercio, Mobilità, Infrastrutture e Trasporti, Andrea Corsini, della Via Romagna, la nuova Ciclovia con percorso protetto e mappato di oltre 350km che aprirà i battenti nel prossimo 2021.
Nel pomeriggio (ore 14.30) Visit Romagna presenterà al pubblico presente le sue eccellenze nel settore del cicloturismo e della vacanza attiva con percorsi tra valli e dolci pendii.
Sabato pomeriggio, alla presenza di 10 tour operator arrivati da tutta Europa, la Destinazione Turistica Bologna & Modena illustrerà al pubblico la Ciclovia del Sole (ore 16.00), mentre domenica alle 12.00 concluderà il ciclo di talk la Destinazione Turistica Emilia con una presentazione dal titolo "Food valley, Po e due ruote. Un tris da godere".
"Questa edizione dell'Italian Bike Festival – sottolinea Davide Cassani, presidente di Apt Servizi Emilia Romagna – assume una valenza unica visto il contesto attuale. Un plauso agli organizzatori per essere riusciti a garantire fisicamente questo straordinario evento in mezzo a mille obiettive difficoltà. La bici ha restituito agli italiani le endorfine e il contatto con la natura che tanto sono mancati durante il lockdown. Per la nostra Regione le due ruote rappresentano una grande risorsa in termini economici, turistici e di visibilità mediatica, e siamo felici di poter ospitare ancora una volta questa grande 'festa' a 360 gradi della bici, una grande vetrina per l'Emilia Romagna. Saranno presenti al Festival in un'apposita area le 3 Destinazioni Turistiche regionali (Emilia, Bologna con Modena, Romagna), che illustreranno con incontri ad hoc e materiale promozionale le tante opportunità di scoperta "in sella" dei loro territori".
"E' con orgoglio che anche in questi momenti non semplici – hanno dichiarato Andrea Gnassi, Sindaco di Rimini e Presidente di Visit Romagna, e Gian Luca Brasini, Assessore allo Sport del Comune di Rimini – un appuntamento come Italian Bike Festival si confermi a Rimini, rinnovando questo rapporto indelebile comune nato e pensato proprio insieme a Fabrizio Ravasio e Francesco Ferrario. Una sinergia che sposa, con un evento insieme spettacolare, sportivo e di costume, uno dei maggiori appuntamenti del mondo della bicicletta tanto da farne un appuntamento di prima grandezza nel panorama nazionale e molto probabilmente a livello europeo. Da subito la formula coraggiosa di privilegiarne l'organizzazione all'aperto, nel cuore storico della marina balneare di Rimini prospiciente al nostro mare, si è rivelata vincente rispetto alle tradizionali soluzioni fieristiche e oggi ci consente di tornare tra il nostro pubblico col più alto grado di sicurezza possibile. I dati straordinari riscontrati in questi mesi nella vendita delle biciclette, che hanno portato a un +10% la vendita annua rispetto 1,7 milioni di biciclette vendute nel 2019 pur in un momento di contrizione dei consumi, non sono solo il frutto di un'iniziativa del governo intelligente ma ancora purtroppo in itinere nella sua attuazione, ma di un comune sentire verso questo mondo in rapidissima evoluzione specie con la prepotente comparsa delle e-bike e della pedalata assistita che hanno ampliato enormemente la platea degli utenti e che trova in Italian Bike festival la sua vetrina d'eccellenza e in noi, come amministratori, il rafforzamento di un percorso verso il futuro della nostra città proiettato verso la mobilità ecosostenibile e attiva. Per la Romagna rappresenta un'opportunità di visibilità e di presentazione delle tante eccellenze del territorio, itinerari, ciclabili, servizi ed eventi".

Per iscriversi basta cliccare qui: https://bit.ly/IBF20_Registrati

Redazione

I City Angels organizzano corsi di difesa personale gratuiti e aperti a tutti

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City Angels CorsoIn collaborazione con i Municipi di Milano e il Comune di Monza

Un corso di difesa personale gratuito e aperto a tutti, organizzato e patrocinato da tutti i 9 Municipi di Milano e dal Comune di Monza. E tenuto da uno che conosce molto bene la materia: Mario Furlan, fondatore dei City Angels e creatore del Wilding, l'autodifesa istintiva e psicofisica.
"Il Wilding è una difesa personale diversa dalle altre perché non si concentra su tecniche da memorizzare, bensì su principi da interiorizzare" spiega Furlan. E aggiunge: "Il Wilding è la difesa personale che risveglia il tuo istinto di sopravvivenza. E sibasa sulle 2P: psicologia e prevenzione".

Il Wilding è per questo l'autodifesa che imparano i City Angels nel loro corso di formazione. Ed è anche l'autodifesa ideale in tempi di Covid-19, visto che si basamolto più sull'aspetto mentale e comportamentale che sul contatto fisico.
Il corso di difesa personale dura circa due ore e verrà ripetuto in ciascuno dei Municipi. Si svolgerà all'aperto, rispettando il distanziamento e con la mascherina, per garantire un'assoluta sicurezza. E con le seguenti modalità:

Sabato 19 settembre
- dalle 15 alle 16,45, Municipio 2: Giardino Cassina de Pomm, ingresso da via Melchiorre Gioia
- dalle 17 alle 19, Municipio 9: Piazza Gae Aulenti, davanti alla Libreria Red Feltrinelli
Domenica 20 settembre
- dalle 10 alle 12, Municipio 7: Piazza Axum, giardini Helenio Herrera
- dalle 15 alle 16,45, Municipio 4: Parco Alessandrini, via Monte Cimone ang. Via Varsavia
- dalle 17 alle 19, Municipio 1: Giardini Montanelli, monumento a Montanelli
Sabato 26 settembre
- dalle 15 alle 16,45, Municipio 3: Giardini di Piazzale Gobetti
- dalle 17 alle 19, Municipio 6: Parco Don Giussani (ex Parco Solari), via Solari ang. via Montevideo
Domenica 27 settembre
- dalle 10 alle 12, Municipio 5: Viale Tibaldi 45, davanti al Consiglio di Zona 5
- dalle 15 alle 17, Municipio 8: Giardino dei Giusti, via Cimabue ang. via Isernia
Domenica 11 ottobre
- dalle 15 alle 17: Monza, Piazza Cambiaghi, davanti alla sede dei City Angels

Per il massimo realismo, si viene ai corsi con gli abiti che si indossano tutti i giorni. "Vanno bene anche le scarpe con il tacco e la giacca e cravatta, perché dobbiamo saperci difendere vestiti così comesiamo in quel momento" spiega Furlan.

Questo è il quarto anno che si svolgono i corsi di Wilding organizzati dalle Istituzioni. Ciascun corso sarà introdotto da un rappresentante istituzionale.
Quattro anni fa i corsi di difesa personale dei City Angels hanno preso il via in un solo Municipio milanese, il 2, grazie al Presidente della Commissione Sicurezza, Riccardo Truppo; l'anno dopo hanno coinvolto anche il Municipio 9 tramite l'impegno del Presidentedella Commissione Commercio, Turismo e Bilancio, Enrico Turato. E questo autunno, per la prima volta, ciascun Municipio di Milano organizza una lezione di autodifesa istintiva con Mario Furlan. "Mi aspetto che anche quest'anno partecipino molte donne, personesopra i 40 anni e ragazzini" dice Mario Furlan. Perché "il Wilding è più mentale che fisico. Pertanto è l'ideale per chi, pur non essendo particolarmente fisicato, vuole comunque un metodo efficace per difendersi". Lavorando sulla psiche, il Wilding aiutainoltre ad acquisire sicurezza, autostima, assertività e consapevolezza.

Per partecipare basta scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
Sarà anche l'occasione per conoscere la realtà filantropica dei City Angels, che in ottobre iniziano a Milano un nuovo corso di formazione. Del quale, ovviamente, la difesa personale istintiva è parte integrante.

Redazione

Prevenzione Coronavirus: test sierologici gratuiti per i cittadini di Sasso Marconi tra 18 e 40 anni

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coronavirusToccherà anche Sasso Marconi l'indagine epidemiologica promossa dal Dipartimento di Sanità Pubblica di AUSL Bologna per monitorare la diffusione del Coronavirus tra i giovani.

L'andamento della malattia evidenzia come, negli ultimi tempi, ad essere più colpiti dal virus siano gli under 40 che, per abitudini e stili di vita, sono più esposti alle relazioni interpersonali (che hanno un'alta incidenza nella diffusione del contagio).
Di qui la scelta di AUSL di promuovere una campagna di screening che toccherà gli 11 comuni* del bolognese in cui si sono avuti più casi di Coronavirus rispetto alle medie registrate sul territorio provinciale, offrendo a un campione di 5.500 cittadini tra 18 e 40 anni di età, la possibilità di sottoporsi a test sierologico rapido per individuare la presenza di anticorpi al Covid-19.

Tra il 14 e il 16 settembre la campagna farà tappa a Sasso Marconi, dove i test verranno svolti in modalità drive-through, transitando con l'auto dal parcheggio del Parco Marconi di Viale Kennedy e fermandosi solo per il tempo necessario per consentire il prelievo di una goccia di sangue dal dito. L'analisi dei campioni verrà effettuata in tempo reale sul mezzo mobile AUSL presente nel parcheggio: l'esito si ottiene in 15 minuti e, in caso di positività agli anticorpi IgG e IgM responsabili del Covid-19, ci si potrà sottoporre sul posto ad un tampone naso oro-faringeo per diagnosticare l'eventuale presenza del virus.

I test sono gratuiti e si effettuano su base volontaria. I posti disponibili per i cittadini di Sasso Marconi sono 785 e per sottoporsi al test occorre aver prima effettuato la prenotazione online sul sito www.ausl.bologna.it collegandosi al link https://bit.ly/2QS1U6Q  (già attivo).

I risultati dell'indagine consentiranno ad AUSL di pianificare interventi sanitari finalizzati a prevenire lo sviluppo del contagio nei territori più a rischio e ad affrontare i futuri scenari dell'epidemia Covid-19 sul territorio bolognese.

Redazione

Alla scoperta dell'Appennino con cammini, teatro e musica

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Treking gruppoOnline gli appuntamenti della rassegna Crinali fino al 31 ottobre

Con oltre 3 mila camminatori, 100 artisti e 60 appuntamenti che hanno registrato per la maggior parte il tutto esaurito, sta per chiudersi la prima fase di Crinali, il cartellone-contenitore di tante iniziative e che ora si consolida con il secondo step di proposte, fino al 31 ottobre.
Sono più di 300 gli appuntamenti di Crinali, tutti gratuiti, già consultabili sul sito dedicato. Diverse le sezioni tematiche nell'ambito della rassegna, tra cui: Crinali Musica Infrasuoni/Eco della musica, Lagolandia, Crinali Teatro, Appennini in Circo, Crinali Letteratura. Ogni appuntamento riserverà la sorpresa dell'incontro con gli artisti.

L'ingresso di altri Comuni alla rete diffusa di eventi (tra gli altri, San Lazzaro di Savena, Castel San Pietro Terme, Zola Predosa) conferma la validità della proposta Crinali, sostenuta da Destinazione turistica Bologna metropolitana, finalizzata alla valorizzazione del paesaggio, delle emergenze naturali e culturali del territorio.

Crinali è una manifestazione ideata e coordinata da Marco Tamarri, promossa da Destinazione turistica Bologna metropolitana, Città metropolitana, Unione Appennino Bolognese, Unione Savena Idice, Unione Reno Lavino Samoggia, Nuovo Circondario Imolese, GAL Appennino bolognese, Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità-Emilia orientale in collaborazione con Regione Emilia-Romagna, Assessorato alla Cultura e al Paesaggio.
Per Crinali sono state attivate collaborazioni con la cordata che gestisce eXtraBo, coordinata da Appennino Slow e Bologna Welcome. Main Sponsor Gruppo Hera

Tutti i gli eventi sono gratuiti ed è necessaria la prenotazione
I dettagli su programma e modalità di partecipazione su www.crinalibologna.it

Redazione

"100 anni di Enzo Biagi 1920-2020" Lizzano in Belvedere celebra la nascita del giornalista scrittore

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Il 9 agosto del 1920 nasceva a Pianaccio Enzo Biagi, uno dei più grandi giornalisti del Novecento. Il Comune di Lizzano in Belvedere ha programmato diverse iniziative raccolte nel programma "100 anni di Enzo Biagi 1920-2020" per celebrare il suo concittadino, prendendo spunto da una frase dello stesso Biagi: "Ho girato il mondo da cronista, ma in fondo non sono mai andato via da Pianaccio".
Il Comune di Lizzano in Belvedere apre le celebrazioni domenica 9 agosto alle 17 a Pianaccio con l'inaugurazione del ristrutturato museo-centro di documentazione Enzo Biagi e di una mostra fotografica. Ad accogliere i visitatori nel cortile d'entrata è la statua a grandezza naturale di Enzo Biagi, opera dello scultore giapponese Yasuyuky Morymoto.
Seguirà la presentazione del Francobollo emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico, a cura di Poste Italiane, mentre alle 18 sarà inaugurata "Via Enzo Biagi" sempre a Pianaccio.
Anche Bologna dedica un ricordo al giornalista con la proiezione, curata dalla Cineteca, del documentario di Matteo Parisini "La mia virgola. Enzo Biagi alla scoperta del mondo", in programma questa sera in piazza Maggiore. Lavoro che, partendo dal paese natale, percorre la vita straordinaria di Biagi che con le sue grandi interviste, i programmi televisivi e i documentari ha raccontato il Novecento.

Redazione

Indagine sullo Smart Working Straordinario sui dipendenti Città metropolitana di Bologna

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smart workingStrumento promosso anche per il futuro, per ridurre spostamenti casa-lavoro e aumentare dematerializzazione del lavoro

Smart Working promosso dai dipendenti della Città metropolitana di Bologna (l'88% valuta positivamente l'esperienza) soprattutto perché riduce i tempi di spostamento casa-lavoro, permette di acquisire maggiore autonomia nel lavoro e aumenta la dematerializzazione. Questo nonostante le difficoltà riscontrate nel mantenere relazioni sociali con i colleghi, la sensazione di isolamento lavorativo, l'aumento dei carichi di lavoro e qualche problema con le dotazioni strumentali. E anche per il futuro la maggioranza dei dipendenti metropolitani vorrebbe continuare a lavorare in smart working anche se preferirebbe farlo in modalità integrata con rientri in ufficio.

Sono alcune delle indicazioni uscite dall'indagine del Servizio Studi di Palazzo Malvezzi che ha coinvolto 306 dipendenti della Città metropolitana di Bologna (pari al 93,6% dei 327 che in questi mesi hanno svolto lo Smart Working Straordinario) volta a rilevare gli aspetti organizzativi, le valutazioni, il gradimento, le aspettative e gli orientamenti futuri, al fine di scoprire cosa ha funzionato e cosa no e individuare su quali fattori puntare e investire per fare in modo che questa modalità di lavoro possa essere utilizzata in maniera ottimale e ordinaria.

L'indagine, nei prossimi mesi, sarà estesa ai Comuni e Unioni della città metropolitana.

Organizzazione del lavoro in SWS

Per quanto riguarda ridefinizione degli spazi e dei tempi di lavoro, il 31% ha dovuto conciliare le esigenze dei coinquilini, condividendo l'ambiente di lavoro con alcuni di loro. Inoltre la maggioranza (72%) continua a seguire un orario di lavoro "da cartellino", ma il 63% svolge un numero di ore maggiore del previsto. Una delle problematiche dello SWS è stata la dotazione tecnologica fornita dall'Ente, l'80% dei rispondenti ha dovuto supplire in toto o parzialmente con strumenti di proprietà personale, comunque adeguati all'attività svolta. Di contro, le forme di assistenza informatica messe a disposizione dall'Amministrazione sono state molto utilizzate e considerate rilevanti per riuscire a lavorare in remoto. Anche gli strumenti collaborativi, sia classici che innovativi, sono risultati fondamentali per la corretta applicazione di questa modalità organizzativa: hanno riscosso un grande successo, con un utilizzo generalizzato e frequente.

La risposta in termini di managment alla straordinarietà del modello organizzativo ha dato risultati positivi, grazie anche alla conoscenza pregressa degli obiettivi della performance da parte degli smart worker (88%). La pianificazione dell'attività è stata costante e assidua: l'87% ha ricevuto/concordato un piano di lavoro o indicazioni sull'attività da svolgere dal proprio responsabile, con una frequenza elevata e sistematica sia dell'aggiornamento del piano che della rendicontazione al responsabile. Il 73% sottolinea un aumento consistente del livello di dematerializzazione.

Tra i fabbisogni formativi evidenziati, ai primi posti si collocano le richieste di miglioramento delle competenze digitali e in particolare l'uso degli strumenti collaborativi.

Gli aspetti e le valutazioni del lavoro in SWS: un bilancio

Nonostante l'introduzione della nuova modalità di lavoro sia avvenuta in tempi così rapidi, il bilancio dell'esperienza in smart working straordinario è indubbiamente positivo: l'88% dei dipendenti della Città metropolitana di Bologna valuta positivamente l'esperienza, che, inoltre, potrà rivelarsi preziosa una volta tornati alla normalità per oltre il 92% dei rispondenti. Tra gli aspetti positivi, al primo posto, con il 70% delle preferenze, c'è la riduzione dei tempi di spostamento per raggiungere il luogo di lavoro, poi l'acquisizione di una maggiore autonomia nel lavoro al 40%, l'aumento della dematerializzazione con il 39%, la possibilità di lavorare in un clima di maggior fiducia e responsabilizzazione ed il confronto con modalità innovative del lavoro entrambe con il 37% delle opzioni.

Per buona parte dei dipendenti i rapporti di lavoro con colleghi e superiori sono rimasti invariati (60% e 75% rispettivamente), delineando un rapporto pressoché stabile tra peggioramenti e miglioramenti.

Lavorare da casa non ha significato interrompere o modificare il proprio lavoro: il 71% di chi lo ha fatto in questo periodo è riuscito a svolgere tutte le attività in remoto a cui si aggiunge un 27% che non è riuscito a svolgerla pienamente.

Migliorano le capacità gestionali del lavoro: per il 45% dei dipendenti la produttività lavorativa è migliorata e per un altro 41% è rimasta analoga, così come migliorano autonomia e progettualità (56%) e capacità innovativa (47%).

Gli aspetti più problematici sono quelli relazionali legati alla difficoltà a mantenere delle relazioni sociali con i colleghi (39%); a seguire l'utilizzo della personale dotazione strumentale (33%), la sensazione di isolamento lavorativo (29%) e l'aumento dei carichi di lavoro (29%).

Lo sguardo al futuro

L'86% dei dipendenti metropolitani vorrebbe continuare a lavorare in smart working se gli venisse offerta la possibilità una volta tornati alla normalità. In leggera prevalenza (44%) coloro orientati ad una modalità integrata con dei rientri in ufficio organizzati, rispetto a chi continuerebbe con il lavoro da casa full time (42%). Sulla base di questo periodo di sperimentazione "forzata", i suggerimenti dei dipendenti della Città metropolitana di Bologna per uno smart working ottimale a regime sono di una adeguata dotazione tecnologica fornita dall'Ente (43%), riorganizzare le attività ripensando i processi di lavoro (35%%), definire puntualmente obiettivi e risultati individuali (27%%) e fare formazione specifica sull'uso delle tecnologie e degli strumenti di comunicazione (25%).

Rispetto alle modalità di spostamento casa-lavoro, solamente il 15% è orientato a cambiare il mezzo di spostamento in futuro; di questi il 58,7% afferma che si sposterà a piedi (13%) o utilizzerà la bici (45,7%).

Nuovo record produttivo: Automobili Lamborghini festeggia la Urus n. 10.000

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10.000 Lamborghini Urus producedA due anni dalla sua introduzione sui mercati il Super SUV Lamborghini Urus raggiunge l'importante soglia di 10.000 vetture prodotte. L'esemplare con numero di telaio 10.000, destinato al mercato russo, è configurato nel nuovo colore Nero Noctis Matt, abbinato al pacchetto carbonio, e con interni bicolore Ad Personam nei toni del nero e arancione, completati da inserti in carbonio.

Per esaltare ancora di più la personalità di ogni cliente, a giugno 2020 è stata presentata una nuova collezione colori per il Super SUV, la Urus Pearl Capsule, che con un look bicolore esterno propone tonalità perlate ultra brillanti con vernice a 4 strati, tipiche della tradizione Lamborghini - il Giallo Inti, l'Arancio Borealis e il Verde Mantis, abbinate al nero lucido di tetto, diffusore posteriore, labbro dello spoiler e altri dettagli. La Urus Pearl Capsule è disponibile come optional per il Model Year 2021 ed è proposta insieme ad un'ampia gamma di nuovi colori e funzioni.

Dalla sua presentazione a dicembre 2017 in poi la Urus ha contribuito in modo rilevante all'aumento totale delle vendite di Automobili Lamborghini: nel 2019, il primo anno in cui Urus è stata presente sul mercato dall'inizio alla fine, sono state consegnate 4.962 unità ai clienti.

Nel 2017, a sostegno dell'avvio del progetto del suo terzo modello, il sito di Automobili Lamborghini è passato da 80.000 a 160.000 m2. La linea di assemblaggio interamente dedicata al Super SUV è caratterizzata dall'impiego del modello Factory 4.0, che integra nuove tecnologie produttive per affiancare gli operatori nelle attività di assemblaggio: la Manifattura Lamborghini.

Nel 2019 è stato inaugurato un impianto di verniciatura completamente dedicato all'Urus. Così come la linea di produzione, anche il nuovo impianto di verniciatura è caratterizzato dall'impiego e da un'ulteriore evoluzione del modello Factory 4.0, che integra nuove tecnologie produttive per affiancare gli operatori nelle attività di assemblaggio. Così, la Manifattura Lamborghini raggiunge un nuovo livello di sviluppo del modello caratterizzato da modularità, flessibilità e massima personalizzazione.

Redazione

Ripartono i lavori del Focus Appennino dopo l’emergenza sanitaria

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Le proposte per la ripartenza nell'incontro tra Città metropolitana, Sindaci, parti economiche e sociali e Regione. Gnudi: "Uno sportello sviluppo metropolitano" per il territorio montano

Accessibilità del territorio (fisica e digitale), rilancio del Centro ENEA del Brasimone, turismo sostenibile, valorizzazione del commercio di vicinato, transizione verso l'economia circolare, insediamento di nuove aziende produttive e nuove opportunità lavorative in montagna.

Sono queste le azioni per la ripartenza, proposte dalla Città metropolitana e condivise con i Sindaci e i rappresentanti delle organizzazioni economiche e sociali, nel primo incontro del Focus Appennino metropolitano dopo l'emergenza sanitaria. Alla riunione (in videoconferenza) promossa dal Consigliere delegato alle Politiche per l'Appennino bolognese Massimo Gnudi ha partecipato anche l'Assessore regionale alla Montagna, aree interne, programmazione territoriale, pari opportunità, Barbara Lori.

Obiettivo dell'appuntamento era definire un programma di azioni per il periodo 2020-2021 del mandato amministrativo della Città metropolitana, condivise con i Comuni e i rappresentanti delle categorie economiche e sociali e coerenti con le azioni previste nel Programma di Mandato della Giunta Regionale, con particolare attenzione al tema delle risorse finanziarie che sono state e che verranno attivate per il territorio montano.

Tutto ciò a partire dalla considerazione che la crisi sociale ed economica causata dall'emergenza sanitaria richiederà l'adozione di politiche innovative che siano in grado rispondere ai nuovi bisogni emersi e che gli effetti negativi saranno più incisivi in quei territori che già mostravano marginalità dal punto di vista economico, sociale e demografico.

Le azioni proposte dalla Città metropolitana e condivise dai Sindaci e dai rappresentanti delle organizzazioni economiche e sociali riguardano:

-la mobilità sostenibile e l'accessibilità del territorio, fisica e digitale, partendo dalla risoluzione delle criticità della rete infrastrutturale esistente e dall'attuazione degli interventi previsti dal PUMS,
-le modalità di insediamento di nuove aziende produttive nei territori dei Comuni dell'Appennino,
-il rilancio del Centro ENEA del Brasimone,
-il Turismo sostenibile,
-le modalità per accrescere le opportunità lavorative in Appennino,
-la valorizzazione del commercio di vicinato,
-la transizione verso l'economia circolare.

Le misure regionali previste nel Programma di mandato della Giunta regionale prevedono inoltre:

-sgravi dell'IRAP, che saranno resi stabili,
-contributi per incentivare la residenzialità, in particolare dei giovani, in Appennino,
-valorizzazione delle filiere agricole ed enogastronomiche e del turismo,
-modifiche della legge regionale della Montagna, orientate a fornire maggiori opportunità alle PMI,
-risorse straordinarie che verranno attivate per completare il piano di infrastrutturazione della banda larga e ultra larga,
-realizzazione di uno "sportello sviluppo" che abbia l'obiettivo di fornire supporto ad Unioni e Comuni nella definizione delle strategie di sviluppo e per l'ottimizzazione delle   procedure,
-ridefinizione della Strategia per le aree interne, da attivare in sinergia con le politiche di sviluppo rurale, finalizzata dalla gestione dei nuovi scenari programmatici ed economici indirizzati all'ampliamento delle esperienze attualmente in corso,
-opportunità offerte dalla nuova legge urbanistica regionale,
-interventi a favore dell'insediamento di attività produttive,
-prevenzione dei fenomeni di dissesto.

Il Consigliere delegato Massimo Gnudi nel concludere l'incontro ha evidenziato le finalità di intenti esistenti tra la programmazione regionale e le azioni che la Città metropolitana e i C omuni montani del nostro territorio vogliono portare avanti ed ha avanzato la candidatura per la sperimentazione di uno "sportello sviluppo metropolitano" per il territorio montano.

Ha inoltre individuato tre passaggi chiave per lo sviluppo del territorio dell'Appennino rappresentati: dall'approvazione del Piano Territoriale Metropolitano, dalla sottoscrizione del nuovo Patto metropolitano per lo sviluppo sostenibile e dall'approvazione dei Piani d'Azione della Destinazione turistica metropolitana.

Il Focus sull'Appennino metropolitano, previsto dal Patto metropolitano per il lavoro e lo sviluppo economico e sociale, è stato promosso a partire dal 2016 dalla Città metropolitana ed è partecipato da Comuni, Unioni di Comuni, Regione Emilia-Romagna, CCIAA, GAL Appennino bolognese, associazioni di impresa e organizzazioni sindacali. È il luogo di condivisione delle strategie del territorio metropolitano per l'Appennino nel quadro delle strategie regionali e in coerenza con le Linee di mandato della Città metropolitana.

Redazione

Mobilità sostenibile, la campagna #andràtuttinbici diventa metropolitana

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andratuttinbici CrevalcoreAl via le affissioni dei "manifesti gialli" anche nei comuni e sui social

#andràtuttinbici, l'iniziativa promossa dalla Consulta della Bicicletta di Bologna per sensibilizzare i cittadini del capoluogo sui vantaggi delle "due ruote" in epoca post emergenza sanitaria, si estende al resto del territorio metropolitano grazie alla collaborazione con Città metropolitana di Bologna, Unioni e Comuni.
In questi giorni verranno infatti affissi nell'area metropolitana circa 500 manifesti 70x100 ( nella foto allegata una delle prime affissioni nel comune di Crevalcore ) e 200 locandine. Inoltre Città metropolitana, Unioni e Comuni diffonderanno la campagna anche sul web, sui social e sui periodici cartacei delle varie amministrazioni.

Spostarsi in bici garantisce il distanziamento sociale, fa bene alla salute, rafforza le difese immunitarie, mantiene l'aria pulita. Concede inoltre più tempo per sé stessi e permette il ricostruirsi di relazioni interrotte dalla quarantena. Sono questi i messaggi affidati ai vistosissimi manifesti gialli che stanno invadendo l'area metropolitana.

"Un'azione – afferma Marco Monesi, consigliere delegato alla Mobilità sostenibile della Città metropolitana - che rientra pienamente nelle politiche del Piano Urbano della Mobilità sostenibile e che affiancata all'accelerazione data in questi mesi per la realizzazione della rete ciclabile della Bicipolitana, rappresenta un evidente cambio di passo nelle scelte di mobilità per il nostro territorio".

"La bicicletta è un alleato fondamentale in questa fase di lotta al Coronavirus – spiega Simona Larghetti, presidente della Consulta - dobbiamo tutti dedicare più tempo e attenzione alla nostra salute e alla qualità dell'aria. Fare movimento quotidiano è molto importante, e anche nella città metropolitana sappiamo che il 13% degli spostamenti in auto è sotto 1 km: distanza facilmente percorribile in bicicletta. Se invece la sede di lavoro è lontana, possiamo passare alla bici per le piccole commissioni, gli spostamenti di piacere, coinvolgendo tutta la famiglia. Con la nuova Bicipolitana molti spostamenti anche tra i comuni del territorio saranno possibili. Siamo felici che tutto il territorio abbia voluto aderire alla campagna, perché la mobilità sostenibile può essere solo una scelta collettiva".

Redazione

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