Ultimo aggiornamento12:35:44 PM GMT

Sei qui: Attualità

Lamborghini annuncia la sua roadmap verso l’elettrificazione: “Direzione Cor Tauri”

E-mail Stampa PDF

Lamborghini Cor Tauri -  S. WinkelmannAvvio di un piano di trasformazione epocale sulla via della sostenibilità: dall'elettrificazione dei prodotti al sito di Sant'Agata Bolognese

Sant'Agata Bolognese – Stephan Winkelmann, Presidente e CEO di Automobili Lamborghini, ha presentato "Direzione Cor Tauri", il percorso che porterà la Casa del Toro sulla via della decarbonizzazione dei suoi modelli futuri e del sito di Sant'Agata Bolognese secondo un approccio olistico della sua strategia di sostenibilità ambientale. Focus costante del processo di elettrificazione dei prodotti sarà l'individuazione di tecnologie e soluzioni capaci di garantire il top delle prestazioni e della dinamica di guida, come da autentica tradizione Lamborghini. In richiamo al logo scelto dal suo fondatore Ferruccio Lamborghini nel 1963, Cor Tauri è la stella più luminosa della costellazione del Toro e rappresenta la direzione di Lamborghini verso un futuro elettrificato, ma sempre fedele al cuore e anima del marchio.

Stephan Winkelmann commenta: "Il piano di elettrificazione di Lamborghini è un cambio di rotta reso necessario da un contesto mutato radicalmente, in cui vogliamo dare il nostro contributo continuando a ridurre l'impatto ambientale attraverso progetti concreti. La nostra risposta è un piano dall'approccio integrato, dai prodotti al sito di Sant'Agata Bolognese, che ci porterà verso un futuro più sostenibile, ma pur sempre fedele al nostro DNA. Lamborghini è da sempre sinonimo di altissima competenza tecnologica nella costruzione di motori dalle prestazioni straordinarie: questa continuerà ad essere la priorità assoluta di tutto il nostro cammino verso l'innovazione. La promessa di oggi, supportata dal più grande piano di investimento della storia del marchio, è la prova della nostra profonda dedizione non solo verso i nostri clienti, ma anche verso i nostri fan, le nostre persone e le loro famiglie, verso il territorio in cui siamo nati, l'Emilia Romagna, l'Italia, il Made in Italy."

Cor Tauri, la roadmap di Lamborghini, si articolerà in tre fasi:

Celebrazione del motore a combustione interna (2021-2022) attraverso la presentazione di modelli che intendono rendere tributo al recente periodo di continuo successo per l'Azienda. Sulla scia di una crescita costante delle vendite e di un aumento del fatturato di 7 volte negli ultimi 15 anni, Lamborghini si è accreditata nel panorama automobilistico come centro di eccellenza nella produzione delle migliori supersportive. Design unico, innovazione tecnologica ai massimi livelli a fronte di ingenti investimenti in Ricerca e Sviluppo, massima qualità e sapienza artigianale sono alla base di una piramide di prodotti, che dal SUV Urus, fondamento del successo commerciale di oggi, si spinge al vertice con capolavori di tecnica e stile, le serie limitate. Tra queste l'ultima presentata, la Sián, che ha dato il via al percorso di ibridizzazione, prima Lamborghini con tecnologia ibrida. Questa fase sarà caratterizzata dallo sviluppo di motori a combustione interna destinati a versioni che rendono tributo alla storia gloriosa del marchio e ai suoi prodotti iconici passati e presenti, ma sempre sotto la spinta dello spirito visionario che contraddistingue Lamborghini. Per quanto riguarda quest'anno, l'Azienda ha annunciato il lancio di due novità sul fronte del modello V12.

Transizione ibrida (entro fine 2024): nel 2023 Lamborghini lancerà il suo primo modello di serie ibrido ed entro fine 2024 tutta la gamma sarà elettrificata. Le performance e l'autentica esperienza di guida Lamborghini rimarranno il focus nello sviluppo di nuove tecnologie da parte degli ingegneri e tecnici della Casa e l'applicazione dei materiali leggeri in fibra di carbonio risulterà cruciale per il contenimento del peso dovuto all'elettrificazione. Il target interno che l'Azienda inseguirà in questa fase prevede l'abbattimento del 50% delle emissioni di C02 dall' inizio del 2025.

A guidare la transizione ibrida sarà un investimento epocale: oltre 1,5 miliardi di euro stanziati in quattro anni, il più grande investimento della storia di Lamborghini, segno tangibile del forte senso di responsabilità con cui l'Azienda di Sant'Agata Bolognese intende dare una risposta concreta, attraverso significative innovazioni, al momento di profonda trasformazione che sta interessando l'industria automobilistica nel suo complesso.

Prima Lamborghini Full Electric (seconda metà del decennio): l'accelerata finale della seconda parte del decennio sarà all'insegna del full electric con la visione di un futuro quarto modello. Ancora una volta l'innovazione tecnologica di questa fase sarà guidata dall'obiettivo di garantire prestazioni straordinarie e posizionare il nuovo prodotto all'apice del segmento. E' cosi che Lamborghini vede il punto finale del suo percorso: Cor Tauri, la stella più luminosa della costellazione a cui punta la roadmap della Casa del Toro, è rappresentata da un quarto modello full electric.
Il programma Lamborghini verso il 2030 prende le mosse da una visione olistica della strategia di sostenibilità dell'Azienda: un approccio a 360° che dal prodotto abbraccia il sito di Sant'Agata Bolognese, dalle linee di produzione agli uffici. E' un'area di 160.000 mq che dal 2015 si fregia della certificazione CO2 neutrale, mantenuta anche in seguito al raddoppio del sito produttivo degli ultimi anni. Oltre a ridurre le emissioni di CO2, la protezione ambientale, la sostenibilità nella catena dei fornitori, l'attenzione ai dipendenti e la responsabilità sociale dell'azienda rappresentano parti integranti di questa strategia.

L'anima e bussola del piano di trasformazione Cor Tauri sarà ancora una volta il DNA del marchio e la sua capacità innata di trasformare le sfide in opportunità, attraverso continue innovazioni tecnologiche che porteranno a un miglioramento delle prestazioni e delle emozioni di guida, ma nel rispetto dei vincoli posti dalle regolamentazioni in materia di CO2 sempre più impellenti. Un viaggio verso una nuova Lamborghini, ma sempre fedele a se stessa e alle sue radici.

Redazione

Bologna. Insieme per il lavoro: aperta la Call dei progetti di innovazione sociale

E-mail Stampa PDF

Fino al 17 giugno 2021 è possibile candidarsi al percorso "Progetti di innovazione sociale" di Insieme per il lavoro: l'accompagnamento personalizzato, che mette a disposizione delle organizzazioni del terzo settore una serie di strumenti strategici per sostenere le idee di imprenditoria sociale nel territorio di Bologna Città metropolitana.

Insieme per il lavoro sostiene gli enti del terzo settore puntando allo sviluppo o avvio del progetto ed offrendo specifica formazione e/o accesso al credito sociale.

Le fasi del percorso:

FASE 1 | Accompagnamento strategico

Percorso personalizzato con consulenti specializzati di Social Seed secondo l'approccio e la metodologia del service design, per la durata di due mesi.

FASE 2 | Selezione per il finanziamento dei progetti

Presentazione al Comitato di Valutazione di Insieme per il lavoro delle richieste specifiche e del budget di progetto al fine di valutare l'attivazione degli strumenti di supporto più adeguati (credito sociale, finanziamento a fondo perduto, supporto nella selezione e/o copertura economica per inserimento tramite stage di un beneficiario di Insieme per il lavoro finalizzato all'inserimento lavorativo).

FASE 3 | Finanziamento e monitoraggio

Per i progetti che vincono il finanziamento o credito sociale, viene attivato un percorso di monitoraggio per la durata di sei mesi.

Entro fine giugno verranno selezionati e contattati i progetti che potranno accedere al percorso di accompagnamento con Social Seed.

Per partecipare è possibile compilare il form online a questo link: http://form.jotform.com/200922319917052

Redazione

 

 

La stella del calcio Paulo Dybala festeggia il 100° goal con una nuova Lamborghini

E-mail Stampa PDF

Lamborghini DybalaIl noto attaccante Paulo Dybala ha di recente ritirato la sua Lamborghini Aventador S Roadster; dopo aver visitato la sede di Lamborghini il calciatore argentino, da sempre fan delle supersportive di Sant'Agata Bolognese, ha deciso di acquistare l'auto dei suoi sogni: "Con la Aventador è stato amore a prima vista. Ho aspettato qualche anno prima di acquistarla; sono molto grato, per me è un onore e un privilegio poterla avere."

Alimentata da un motore V12 ad aspirazione naturale da 740 CV, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,0 secondi e una velocità massima di 350 km/h, la Aventador S di Dybala sfoggia esterni color New Giallo Orion e interni Nero Ade con cuciture Giallo Ade: "Una Lamborghini deve assolutamente essere gialla. È di grande impatto, cosa che adoro, e riesco a identificarmi completamente con lei: è giovane e scatena emozioni forti sia allo sguardo sia alla guida."

Con 251 presenze, Paulo Dybala ha recentemente segnato il suo 100° goal per la Juventus, diventando il primo calciatore non europeo a entrare nell'Olimpo dei giocatori della squadra che hanno raggiunto questo traguardo. In linea con i valori di vera eccellenza di Lamborghini, secondo La Joya "le prestazioni sono il percorso che ti porta a raggiungere i tuoi obiettivi, nel calcio, nelle supersportive e nella vita, con pazienza e una preparazione meticolosa."

Redazione

Sasso Marconi: inaugurata la nuova Casa dell'Acqua di via del Mercato

E-mail Stampa PDF

Sasso Marconi casa acquaacqua microfiltrata fresca naturale e gassata

Sasso Marconi - Inaugurata oggi, 15 maggio, la Casa dell'Acqua di Via del Mercato. Installata in sostituzione della 'vecchia' fontana (funzionante dal 2011), la nuova Casa dell'Acqua eroga acqua refrigerata naturale, frizzante e - si tratta di una novità - leggermente frizzante al costo (invariato) di 0,05 € al litro.

L'acqua utilizzata proviene dall'acquedotto pubblico, consentendo così di evitare l'impatto economico e ambientale dell'imbottigliamento, del trasporto e dello smaltimento della plastica.

La nuova Casa dell'Acqua funziona con monete, card e chiavetta (quest'ultima solo per gli utenti che possedevano la chiavetta della 'vecchia' fontana e che possono ritirare la nuova presso l'ufficio comunale @TUxTU Comunica).

Le card si acquistano al costo di 5 € (con 40 litri di acqua già precaricati) presso i bar situati nelle immediate vicinanze della fontana: il Robbi Cafè di via del Mercato e il Bar Nadia di viale Kennedy.

Il taglio del nastro è stato effettuato dal sindaco Roberto Parmeggiani e dall'Assessora all'Ambiente Irene Bernabei, che hanno sottolineato come "la Casa dell'Acqua sia una delle buone pratiche attivate dall'Amministrazione comunale per sensibilizzare i cittadini ad adottare comportamenti virtuosi e rispettosi dell'ambiente, partendo dalle giovani generazioni: è per questo che abbiamo deciso di donare una card precaricata a tutti gli studenti delle scuole medie cittadine".

La Casa dell'Acqua è stata installata dalla società "Adriatica Acque", che si occuperà della manutenzione e della periodica pulizia dei filtri, mentre la pulizia settimanale degli erogatori è a cura dei volontari di "Brutti ma Buoni" (Associazione Emiliani). Un'operazione dall'importante valenza sociale: il contributo corrisposto da Adriatica Acque all'associazione Emiliani sarà infatti utilizzato per sostenere le attività solidali del progetto "Brutti ma Buoni", che prevede il periodico recupero e il riutilizzo a fini sociali di prodotti alimentari invenduti o donati da cittadini e attività commerciali.

Redazione

SIULP: grazie gli italiani per aver confermato che la Polizia è strumento per la democrazia

E-mail Stampa PDF

FELICE ROMANORingraziamo i cittadini per l'ennesima conferma conferita con il loro gradimento nella Polizia di Stato a dimostrazione di come il servizio svolto sia stato percepito come garanzia della democrazia e strumento fondamentale per rispondere ai loro bisogni e a quelli dei territori del nostro Paese.
Un ringraziamento anche all'Eurispes che con il proprio rapporto annuale ha riscontrato, anche quest'anno a dimostrazione della capacità dell'intera Istituzione di saper leggere e interpretare i bisogni della gente, come sette cittadini su dieci esprimono il loro gradimento nei confronti della Polizia di Stato. Un risultato che assume una valenza ancora più importante se pensiamo che questo gradimento si riferisce ad uno degli anni che ha registrato, per effetto della pandemia, uno dei momenti più drammatici dal dopoguerra ad oggi.
Questo risultato, che rende merito allo sforzo straordinario fatto dalle donne e dagli uomini della Polizia di Stato in un momento di gravissima difficoltà e di grande smarrimento persino dei valori etici della nostra società e durante il quale sono stati messi in discussione persino i valori fondanti della coesione sociale, è foriero di rinvigorimento del senso di appartenenza e dell'azione al servizio dei cittadini.
Così in una nota Felice Romano ( in foto ), Segretario Generale del SIULP commenta il risultato emerso dal rapporto annuale dell'Eurispes.
Senso etico, spirito di abnegazione, cordialità, professionalità e rigorosa equidistanza nell'esercizio delle proprie funzioni, caratteristiche imprescindibili nell'essere poliziotti al servizio del Paese, sono gli ingredienti che hanno consentito ai cittadini di percepire la Polizia di Stato come una fondamentale istituzione per i loro bisogni e per la salvaguardia della loro sicurezza e del sereno quieto vivere.
Ma questo risultato, conclude Romano, è anche una gratificazione al lavoro svolto dal sindacato che da quarant'anni opera per rendere l'istituzione Polizia come una casa trasparente e al servizio dei cittadini. Giacché il progetto del SIULP voleva garantire l'equilibrio dei poteri decisionali e delle funzioni, emancipando la dignità del lavoratore di polizia elevandola a professionista della sicurezza per arrivare a costruire un sistema che fosse una filiera coerente, capace di produrre servizi correlati ai bisogni dei cittadini, compatibile con le risorse disponibili, in modo da garantire quella precondizione indispensabile per lo sviluppo politico, sociale ed economico del nostro paese.

Redazione

La Ciclovia del sole riservata solo ai ciclisti

E-mail Stampa PDF

cicloviavisto il grande afflusso delle prime settimane, si è valutata pericolosa l'apertura della ciclabile anche ai pedoni

La Ciclovia del Sole sarà riservata al transito dei soli ciclisti senza promiscuità con i pedoni. La decisione presa dalla Città metropolitana deriva dalla registrazione - in queste prime settimane di apertura - del grande flusso di traffico "su due ruote" che rende pericolosa la condivisione del tracciato con persone a piedi, sui 32 km del rilevato dell'ex ferrovia Bologna-Verona tra Mirandola e Sala bolognese (Osteria Nuova).

L'accesso all'itinerario è inoltre consentito esclusivamente ai mezzi destinati alla manutenzione della ciclovia, ai mezzi autorizzati di RFI e ai mezzi di soccorso.

Rimangono invece promiscui (bici e pedoni) i tratti di attraversamento dei centri abitati nei quali si raccomanda prudenza e velocità ridotte.

Redazione

Lamborghini debutta nel videogioco Asphalt 9: Legends con la hypercar Essenza SCV12

E-mail Stampa PDF

Lamborghini Essenza SCV12Essenza SCV12, la hypercar da pista prodotta in edizione limitata di 40 esemplari, debutterà dal 13 maggio su Asphalt 9: Legends, videogioco mobile scaricabile gratuitamente, che ha recentemente superato il miliardo di download e che permetterà ai giocatori di sperimentare, per la prima volta sulle strade più famose del mondo, l'esclusiva hypercar Lamborghini.

Gameloft - casa di produzione di Asphalt - ha scelto Essenza SCV12 in virtù della sua unicità, del design filante e futuristico combinati con un'aerodinamica raffinata e per il suo motore – il più potente 12 cilindri aspirato mai sviluppato da Automobili Lamborghini, capace di sviluppare oltre 830 CV.

Essenza SCV12, progettata da Lamborghini Squadra Corse e disegnata dal Centro Stile Lamborghini, viene presentata nel 2020 ed è destinata alla pura esperienza di guida in pista. I clienti Essenza SCV12 fanno parte di un esclusivo club che dà accesso a programmi di guida per pilotare la propria hypercar in tutti i più prestigiosi circuiti del mondo vivendo emozioni uniche e speciali.

Lamborghini continua dunque ad investire nel panorama esport e, dopo le precedenti esperienze su altre piattaforme, debutta su un videogioco mobile. Giorgio Sanna, Head Of Motorsport di Automobili Lamborghini, ha commentato: "In tutti i campionati GT in cui corrono le Lamborghini c'è' una versione digitale che permette a piloti reali e fans di divertirsi ma anche di fare esperienza attraverso la simulazione sui circuiti virtuali. Il gaming ha certamente un approccio più ludico e meno realistico, tuttavia è uno strumento importante per far conoscere le nostre vetture al grande pubblico e alle nuove generazioni. Per questo siamo molto felici che Essenza SCV12 sia stata scelta da Asphalt 9, consentendo di provare l'emozione di mettersi al volante della nostra hypercar da pista."

A partire dal 13 maggio i gamers di tutto il mondo potranno selezionare la "loro" SCV12 tra le otto colorazioni disponibili e sfidarsi nella prima competizione esport mobile "Lamborghini Essenza SCV12 Challenge" che si disputerà in un girone di tre qualifiche aperte: la prima dal 13 al 16 maggio, la seconda dal 10 al 13 giugno e la terza dall'1 al 4 luglio. I migliori 100 parteciperanno alle qualifiche chiuse, che si terranno dal 5 all'8 di agosto: i migliori otto si scontreranno nella finale che si terrà il 18 settembre.

Redazione

Paesaggio e spiritualità, il cammino Mater Dei è pronto

E-mail Stampa PDF

Treking gruppoDomenica 9 maggio una speciale inaugurazione

Nuove tappe e nuovi punti di interesse sono pronti ad accogliere i camminatori lungo il tracciato della Via Mater Dei: 157 Km, 7 suggestive tappe da Bologna a Riola, sforando in Toscana nella 5a tappa (località Bruscoli del Comune di Firenzuola), per poi rientrare nel bolognese a Castiglione dei Pepoli, località Barigazza.

L'avvio ufficiale della "nuova" Via Mater Dei, sarà dato durante una conferenza stampa itinerante

domenica 9 maggio alle ore 9.
Appuntamento davanti all'Arcivescovado di Bologna (via Altabella) per proseguire verso
la tappa iniziale del Cammino, nella Chiesa di Santa Maria della Vita (via Clavature)

All'interno della Chiesa di Santa Maria della Vita il musicista Carlo Maver si esibirà assieme al violoncellista Giuseppe Franchellucci (evento solo per i giornalisti)

Alla conferenza stampa itinerante interverranno:

Card. Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna
Matteo Lepore, presidente di Destinazione turistica Bologna metropolitana
Andrea Babbi, presidente dell'Associazione Mater Dei
Michele Boschi, responsabile Area tecnica Foiatonda

A suggellare l'importanza per le comunità toccate dal Cammino saranno presenti i rappresentanti dei Comuni: Giuseppe Argentieri sindaco di Vergato, Silvia Benaglia assessora alla Cultura Comune di Pianoro, Gianpaolo Butti sindaco di Firenzuola, Maurizio Fabbri sindaco di Castiglione dei Pepoli e presidente Unione Appennino Bolognese, Ivan Mantovani sindaco di Monterenzio, Marco Masinara sindaco di Camugnano, Fabrizio Morganti sindaco di Loiano, Barbara Panzacchi sindaca di Monghidoro e presidente Unione Savena Idice, Franco Rubini sindaco di Grizzana Morandi, Alessandro Santoni sindaco di San Benedetto Val di Sambro.

Il Cammino Via Mater Dei è un progetto dell'Associazione Mater Dei e Arcidiocesi di Bologna, sostenuto da Destinazione turistica Bologna metropolitana, Unione Appennino Bolognese, Unione Savena Idice e attuato da Cooperativa di comunità Foiatonda.

In contemporanea con Bologna sempre alle ore 9 di domenica 9 maggio partiranno verso i santuari gruppi autonomi di circa 20 persone e anche di ciclisti.

In alcuni di questi santuari si terrà un evento musicale e precisamente:

Rastignano Altare Mater Pacis: musicisti Samuele Pini e Brenda Di Mecola

Santuario Madonna dei Boschi Monghidoro: coro E Bene Venga Maggio
Chiesa di Qualto: Coro Farthan

Santuario di Montovolo: musicisti Claudio Carboni, Riccardo Tesi, Maurizio Geri

"Il cammino della Via Mater Dei è di riscoperta dei territori straordinari del nostro appennino e della sua gente appassionata -dichiara don Massimo Vacchetti, responsabile dell'Ufficio Sport e Turismo della Chiesa di Bologna-. E' un cammino di incontro tra storia e devozione, tradizione e arte ma è soprattutto un percorso spirituale in cui poter trovare sé stessi nella familiarità con la Madonna".

"Mater Dei è un cammino che permette di visitare luoghi straordinari del nostro Appennino in maniera responsabile, attraverso un turismo lento - dichiara Matteo Lepore, presidente di Destinazione turistica Bologna metropolitana -. Rinnovato nel percorso e nelle tappe, offrirà un'esperienza unica, tra luoghi d'arte e natura, dimostrando ancora una volta come il nostro territorio sia tutto da scoprire. La forza di questo cammino è data anche dalla collaborazione di un territorio unito, che continua a lavorare insieme attraverso la collaborazione di tanti soggetti, che per questo ringrazio: la Curia Arcidiocesi di Bologna, le Unioni dell'Appennino Bolognese e Savena Idice, l'associazione Via Mater Dei, la Cooperativa di Comunità Foiatonda e il CAI di Bologna".

"Siamo solo al secondo anno ma Via Mater Dei è già cresciuta - dichiara Andrea Babbi, presidente dell'Associazione Mater Dei -, tanto da essere ormai il prossimo 19esimo cammino ufficiale della Regione. A piedi o in bicicletta i Santuari delle nostre colline richiamano pellegrini e viandanti bolognesi e anche forestieri, abbiamo valorizzato spazi in disuso, canoniche, case per ferie, valorizzato l'economia locale, fatto scoprire un bel mondo vicino a casa. In ogni tappa la possibilità di un ritiro spirituale e di incontri significativi con chi "regge" questi luoghi dell'anima".

Via Mater Dei: migliorato il tracciato con una tappa in più

Il tracciato del cammino Mater Dei, che pur mantiene in gran parte la percorrenza originale, è stato oggetto di un restyling che lo rende più agevole per i camminatori e propone maggiori servizi e punti di interesse.

Queste modifiche hanno coinvolto anche il Comune di Monterenzio, allargando il territorio delle municipalità attraversate e dunque arricchendolo di una tappa in più rispetto al passato.

Le migliorie alla Via Mater Dei, messe in campo dopo aver ascoltato i diversi suggerimenti pervenuti dai frequentatori, si devono al lavoro congiunto dell'Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese, dell'Unione Savena Idice, dell'Associazione Via Mater Dei, della Destinazione turistica Bologna metropolitana e della Cooperativa di Comunità Foiatonda, con l'aiuto di tantissime realtà locali.

Mater Dei, così rinnovata, è pronta per essere presentata agli escursionisti che desiderano immergersi nella spiritualità e nella bellezza delle montagne bolognesi, attraverso diversi eventi promozionali annunciati per la prossima primavera, nel rispetto dei protocolli vigenti correlati alla situazione pandemica, comprendenti anche la nuova cartoguida.

La nuova cartoguida

Per il rilancio del cammino è pronta anche la nuova versione della cartoguida Mater Dei. Contiene una mappa, in scala 1:25000, con il nuovo tracciato dettagliato, l'indicazione di tappa e dei punti di interesse lungo e in prossimità del cammino stesso, oltre alle tracce di tutti i sentieri CAI presenti nell'archivio cartografico regionale. La guida, in formato tascabile 12,5 x 17,5 cm circa, contiene una descrizione generale del cammino, tutte le note tecniche tappa per tappa (lunghezza, altimetria, durata stimata), oltre a una breve descrizione dei punti di interesse. Attenzione particolare è chiaramente dedicata ai 10 santuari mariani che fungono da riferimento per il cammino.

La Cartoguida è in vendita a 12 Euro a eXtraBo, a Petroniana Viaggi e in tutti gli uffici di informazione turistica dell'aria metropolitana di Bologna, oltre che in librerie e negozi specializzati. E' possibile acquistarla anche online direttamente dall'editore DREAM ITALIA http://www.dream-italia.it/ambiti/gestione-sostenibile-ambienti-naturali-e-fauna/cartografia-turismo-e-territorio/i-servizi/  oppure si può richiedere alla Cooperativa di comunità Foiatonda Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  

Questo lo schema del tracciato:

La Via Mater Dei

La Via Mater Dei è il cammino che unisce alcuni fra i principali santuari mariani del Bolognese, attraverso molte aree di interesse storico, naturalistico e culturale dell'Appennino. Un percorso di circa 157 km divisi in 7 tappe, alternando crinali e vallate.
Dal cuore della città, un itinerario in cui si fondono spiritualità, cultura, tradizione e bellezza del territorio: un cammino di grande impatto emotivo per ritrovare serenità e armonia con la natura.

Tappe:

Bologna – Rastignano

Da Vedere: Chiesa di Santa Maria della Vita, Basilica di San Luca, Monte Paderno e Forte Bandiera

Rastignano – Zena/Pianoro

Da Vedere: Altare Mater Pacis, Via del Fantini, Gorgognano

Zena/Pianoro - Loiano

Da Vedere: Santuario del Monte delle Formiche, Area Archeologica di Monte Bibele

Loiano – Madonna dei Fornelli

Da Vedere: Osservatorio Astronomico di Loiano, Santuario di Campeggio, Santuario di Madonna dei Boschi, Santuario di Piamaggio e Lago di Castel dell'Alpi

Madonna dei Fornelli – Baragazza

Da Vedere: Santuario della Madonna della Neve, Borgo di Qualto, Bruscoli, Santuario di Boccadirio

Baragazza – Ripoli

Da Vedere: Castiglione dei Pepoli, Monte Catarelto, Lagaro, Santuario Madonna della Serra

Ripoli – Riola

Da Vedere: Santuario Beata Vergine di Montovolo, Borgo La Scola, Rocchetta Mattei, Chiesa Santa Maria Assunta di Riola

La guida contiene inoltre Consigli per un buon cammino e l'elenco delle strutture ricettive lungo il cammino.

Redazione

Una vita tra "Polizia e Sindacato", Vandelli si racconta

E-mail Stampa PDF

VANDELLI SINDACATO POLIZIAPolizia&Sindacato . Sono nato a Bologna nel 1950 e ho vissuto la mia prima infanzia tra la strada, l'oratorio e il bar. Così passavano le giornate in quegli anni del dopoguerra. Nel 1963 ho abbandonato la scuola, che all'epoca non rientrava, ahimè, nelle mie "priorità". Poi ho recuperato il tempo perduto da adulto, tra lavoro e studio, iscrivendomi anche all'università. La mia mamma, con tutti i guai che le ho procurato da ragazzo, se lo avesse vissuto ne sarebbe stata molto fiera. Nei cinque anni successivi ho svolto nella mia bella città diversi lavori come fattorino e apprendista.
Poi, nel 1968, la svolta della mia vita lavorativa tramite l'arruolamento nel Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza. Anni difficili per chi si trovava da questa parte della barricata. Tre a Piacenza, uno a Nettuno, trentasei a Cesena (con trasferte operative in parte anche lunghe a Milano, Torino, Bologna, Venezia, Roma, Napoli e Parigi), poi gli ultimi due anni della mia carriera al comando della polizia ferroviaria di Forlì Cesena, con la qualifica di sostituito commissario. A quarant'anni dall'approvazione della legge 1° aprile 1981, n. 121 (Nuovo ordinamento dell'Amministrazione della pubblica sicurezza) desidero soffermarmi sull'attività sindacale che ho svolto nel tempo. Perché se è vero che mi ha dato tante soddisfazioni, è altrettanto vero che mi ha creato anche diversi "grattacapi". Essere sindacalista all'epoca era relativamente semplice, ma molto pericoloso; oggi è molto più complesso, ma ritengo si sia più tutelati. Va anche detto, a mio modesto avviso, che si sta registrando una grave crisi del sistema di rappresentanza, causa la troppa frammentazione delle sigle che oggi sono circa una trentina, prima tra tutte il SIULP (confederale), poi il SAP (autonomo) e così via. Mi sono avvicinato attivamente al "movimento per la sindacalizzazione e smilitarizzazione della polizia" nel 1975, durante il corso sottufficiali a Nettuno, a fianco del compianto Angelo Giacobelli (1944-1987) e Francesco Forleo (1941-2018). Quest'ultimo diventato poi segretario generale nazionale del SIULP; entrambi "carbonari" in quel periodo storico e prime rarità tra gli ufficiali. Anni nei quali si era costantemente a rischio perdite del posto di lavoro o colpiti a "tradimento" da provvedimenti disciplinari da parte dei tanti censori. Nel 1980, a Roma, ho avuto anche la fortuna di conoscere - diventando un suo collaboratore - Franco Fedeli, direttore di testate giornalistiche specializzate quali "Ordine Pubblico", "Nuova Polizia" e "Polizia e Democrazia". Fino al termine dei suoi giorni (1951-1997), Franco è stato per me una guida illuminata e uno dei più strenui fautori della smilitarizzazione e sindacalizzazione della polizia. Un amico e vero eroe in abito civile, un combattente testardo, molto più di un padre fondatore. Essendo stato un "apprendista sindacalista", oggi mi chiedo perché, oltre a dedicarmi alla carriera in polizia, decisi di occuparmi anche del sindacato? Per rispondere alla domanda riporto fedelmente una frase scritta da mia moglie Cristina, prezioso angelo custode nel percorso di vita, in occasione del mio settantesimo​ compleanno avvenuto lo scorso 10 agosto: "... se fossi una qualità, saresti la generosità per il tuo schierarti sempre dalla parte dei più deboli incurante delle conseguenze..." . È bene rilevare che il sindacato di polizia alle origini ha dovuto combattere per ottenere il riconoscimento sul campo dei diritti fondamentali che spettavano per legge ai poliziotti. Quando ancora non esistevano un contratto e/o una vera tutela personale. Il più delle volte ci si confrontava con una classe dirigente che aveva mantenuto una mentalità prettamente militare e che si preoccupava di tutto, tranne le condizioni di disagio in cui operava il personale. È risaputo che in quegli anni tutto ciò che accadeva in Italia, si tramutava in un problema di ordine pubblico, con le evidenti ricadute sugli operatori di polizia, privi di qualsiasi tutela lavorativa.
Dal 1981, data di entrata in vigore della legge di riforma della polizia di Stato, fino al momento in cui ho lasciato il servizio nel 2010, ho ricoperto cariche sindacali direttive a livello locale, provinciale, regionale e nazionale, senza soluzione di continuità. Spesso e volentieri ritenuto "scomodo" dai superiori gerarchici , così come, a volte, considerato "ingombrante" dagli stessi colleghi sindacalisti, che nel tempo non hanno disdegnato sgambetti dolosi e/o a tradimento , barattando - a volte - anche, e non solo, l'amicizia per una poltrona o "40 denari". Per questo occorre sempre avere timore di quelli che sanno fare peggio o meno di te.
Ovviamente ho avuto anche la fortuna di conoscere dei formidabili "maestri" di vita e sindacali, ai quali ho sempre cercato di "rubare" il meglio. Purtroppo, a quei tempi, chi rappresentava l'Amministrazione guardava più agli effetti che non alla causa delle vertenze. Veniamo ora al primo incidente di percorso - non come poliziotto - ma come sindacalista. Atto p rimo: dicembre 1998. La sezione di Cesena del SIULP divulgava un comunicato interno dal titolo " VERGOGNA ", che terminava con gli auguri di Natale e alcune strofe ironiche in rima con l'obiettivo di sollecitare un intervento del questore di Forlì Cesena sulle mancanze organizzative rilevate durante un servizio operativo, sotto copertura, nella capitale. Per tutta risposta, il questore, ritenendo lesa la sua maestà, querelò gli otto poliziotti/sindacalisti firmatari del documento (lo scrivente nella veste di segretario provinciale) per "diffamazione aggravata a mezzo stampa". Con avviso di garanzia il Pubblico Ministero chiese il rinvio a giudizio per tutti gli imputati. Atto secondo: giugno 2000. Quale segretario regionale Emilia Romagna del SIULP presentai un secondo documento dal titolo "IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI ". Oltre a ripercorrere le fasi salienti della vicenda, lo scritto aggiungeva ulteriori "mancanze" addebitabili all'Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza. Come accadde per il primo documento, fui nuovamente querelato, sempre per lo stesso reato. Accusa che in questo caso fu immediatamente archiviata dal GIP. Atto terzo: maggio 2003. Nell'udienza preliminare il Giudice del Tribunale di Forlì dichiarò tutti gli imputati assolti perché​ "il fatto non costituisce reato". Il PM, evidentemente non soddisfatto dell'assoluzione - così come il denunciante - presentò ricorso in Appello avverso la sentenza di primo grado. Atto quarto: ottobre 2011. Il presidente della Corte d'Appello di Bologna dichiarò il "non doversi procedere nei confronti di tutti gli imputati". Al termine di questa lunga vicenda giudiziaria, per certi versi costosa e anche dolorosa, durata tredici (13) anni, nessuno ha ovviamente "pagato" per il danno materiale, morale e psicologico subito dagli otto poliziotti/sindacalisti che operarono nel pieno esercizio delle proprie funzioni e prerogative sindacali. Questo è uno dei tanti esempi dell'attività sindacale, svolta dagli operatori di polizia, ai quali era riservato poco "onore" ma molti "oneri". Le ingiustizie andrebbero fermate sul nascere perché altrimenti procurano inutili sofferenze! Infatti, nell' ottobre 2007 , un altro "solerte" questore della Repubblica Italiana, non essendomi allineato come sindacalista al suo modus operandi, si accanì capziosamente contro la mia persona a livello penale, disciplinare e amministrativo. Uno dei provvedimenti attuati a tempo di record fu il trasferimento con effetto immediato dalla provincia di Forlì - alla stregua del peggiore dei poliziotti - a quella di Ravenna per incompatibilità ambientale . In questo caso, non avendo a sua disposizione episodi sindacali da sfruttare, fui deferito all'Autorità Giudiziaria a causa dei miei rapporti istituzionali con la stampa. Nel periodo "incriminato" dirigevo il Settore Ordine Sicurezza Pubblica Attività di Prevenzione ed ero Coordinatore dei Poliziotti di Quartiere presso il Commissariato di Cesena. Dopo circa un anno di braccio di ferro tra il sottoscritto (UILPS) e il questore di Forlì Cesena - con al centro il Ministero degli Interni - il fatto incriminato fu archiviato dall'A.G. perché non costituiva reato. A settembre 2008 , quale "risposta" al trasferimento punitivo, il Direttore Generale della Pubblica Sicurezza - Capo della Polizia Antonio Manganelli - mi fece rientrare in provincia affidandomi il comando della Polizia Ferroviaria di Forlì Cesena. Anche questa vicenda, in sintesi, nel bene e nel male rientrava nella vita quotidiana di un operatore di polizia e sindacalista come tanti.

Ugo Vandelli

Pagina 24 di 125