Stockhausen e una prima esecuzione del compositore bolognese Luigi Sammarchi
Mercoledì 20 settembre ore 20.30, Oratorio di San Filippo Neri, terzo appuntamento del progetto Stockhausen, dieci anni dopo - una settimana di concerti dedicati alla musica di Karlheinz Sotckhausen, nel decennale della sua scomparsa. Il soprano Anna Clementi ( in foto ) e il baritono Nicholas Isherwood sono impegnati nell'esecuzione del ciclo vocale Indianerlieder, Canti degli indiani d'America di cui Stockhausen riprende i testi ma non le inflessioni etniche. La vocalità estatica di questi canti d'amore, di guerra o legati al mondo naturale rivive in una dimensione teatralizzata nell'esecuzione realizzata dai due artisti per Bologna Festival. Camminando in cielo (Am Himmel wandre Ich) è il titolo voluto da Stockhausen per l'intera raccolta, cui rimanda immediatamente il primo canto, Traumlied, suggestivo invito a immedesimarsi in un'onirica passeggiata celeste.
Completa il programma della serata l'esecuzione in prima assoluta di Dolce mi è sembrato il mio destino fuggitivo del compositore bolognese Luigi Sammarchi, composizione per voce e live electronics commissionata da Bologna Festival che vede impegnati il soprano Sonia Visentin e Alvise Vidolin per la parte elettronica.
Anna Clementi. Dopo gli studi in flauto traverso, recitazione e canto, Anna Clementi inizia una lunga e proficua collaborazione con il compositore Dieter Schnebel e il gruppo "Die Maulwerker". Il suo repertorio si muove tra musica elettroacustica e sperimentale, canzone contemporanea e cabaret, Sprechgesang e jazz; ha dedicato particolare attenzione allo studio della produzione vocale e teatrale di John Cage. Numerose le esecuzioni in prima mondiale di lavori scritti, tra gli altri, da Aldo Clementi, Helmut Oehring, Dieter Schnebel, Nicola Sani, Rupert Huber, Roberto Paci Dalò. Considerevoli anche le partecipazioni a produzioni di teatro musicale contemporaneo, tra cui l'opera Cassandra di Michael Jarrell, andata in scena a Brno, Berlino, New York e Bologna. Ha inciso Love is a Reason, Fräulein Anni e il Pierrot lunaire di Schönberg. Fa parte dell'ensemble vocale Voxnova Italia; con Daniel Ott e Christian Kesten ha formato il trio Intermission 3, ensemble con cui si dedica all'esecuzione di musica gestuale. Insieme al baritono Nicholas Isherwood nel 2016 ha proposto gli Indianerlieder di Stockhausen, nell'ambito del ciclo "Euroamerica" della Fondazione Vedova di Venezia.
Nicholas Isherwood. Basso-baritono tra i più ricercati a livello internazionale, Nicholas Isherwood è anche compositore e regista oltreché rinomato didatta. Ha lavorato con arlheinz Stockhausen per 23 anni, eseguendo molti suoi lavori in prima assoluta. Ha interpretato il ruolo di Lucifer nelle prime esecuzioni di Montag, Dienstag e Freitag da Licht alla Scala di Milano e all'Opera di Lipsia; in Donnerstag, sempre da Licht al Covent Garden. Tra i compositori con cui ha collaborato figurano anche Sylvano Bussotti, Elliott Carter, George Crumb, Hans Werner Henze, Mauricio Kagel, György Kurtág, Olivier Messiaen, Giacinto Scelsi e Iannis Xenakis. Voce duttile e multiforme, ha improvvisato al fianco di Steve Lacy, Joëlle Léandre, David Moss e Sainkho Namtchilak. Come regista si è cimentato con Satyricon di Maderna (1990) e ARonne di Berio. Con un repertorio che spazia dalla musica barocca alla contemporanea ha lavorato con direttori quali William Christie, Peter Eötvös, Nicholas McGegan, Paul McCreesh, Zubin Mehta, Kent Nagano, Helmuth Rilling, Gennadi Rozhdestvensky e con registi come Yuri Lyubimov, Tadashi Suzuki, Pier Luigi Pizzi, Sylvano Bussotti. Astrodamors nel Grand Macabre di Ligeti realizzato da La Fura dels Baus e diretto da Zoltán Peskó, ha interpretato il ruolo di Claudio nell'Agrippina di Händel diretta da Nicholas McGegan e quello di Pan nell'Alcione di Marin Marais portata in scena da Les Arts Florissants. Nicholas Isherwood ha inciso una cinquantina di CD ed è autore del volume Techniques of Singing.
Luigi Sammarchi (Bologna, 1962) ha iniziato la sua formazione musicale al Conservatorio di Bologna, dove si è diplomato in pianoforte con Lidia Proietti e in composizione con Adriano Guarnieri. Successivamente si è diplomato in composizione e nuove tecnologie con Alvise Vidolin al Conservatorio di Venezia e ha frequentato una masterclass con Helmut Lachenmann. Nel 2004 ha vinto il Concorso Internazionale di Composizione "Valentino Bucchi" con Polyphonia IV per quattro gruppi orchestrali. Le sue musiche vengono eseguite in importanti istituzioni e festival di musica contemporanea, tra cui la Biennale di Venezia (Alle tacenti stelle, 2012) e la Fenice di Venezia per i progetti dedicati a Bruno Maderna (Dionyso inseguendo l'immagine nello specchio si frantumò nel tutto, 2013), a Luigi Nono (Infinito-Attimo, 2014) e alla nuova musica (E si com'io bevesse al fondo Lethe ommissione per orchestra). Su commissione del Teatro Comunale di Bologna ha composto Sydereus...canto della lontananza; nell'ambito della rassegna dedicata a Luigi Nono "Resistenza illuminata" ha scritto Un canto lontanando mi stringeva il core (2014-15) su richiesta dell'Università di Bologna. Tra gli interpreti dei suoi lavori figurano Cantus Ensemble, Roberto Fabbriciani ed Ex Novo Ensemble, per cui sta componendo una nuova opera. Nell'ambito del progetto Stockhausen viene eseguito in prima assoluta il brano Dolce mi è sembrato il mio destino fuggitivo per voce e live electronics (20/9/2017).
Sonia Visentin. Voce di soprano, si dedica al repertorio operistico e alla musica contemporanea. Ha interpretato opere di Donizetti, Mozart, Rossini, Meyerbeer, Offenbach interpretando ruoli come la Regina della Notte (Il flauto magico), Lucia (Lucia di Lammermoor) oppure Olympia (Les Contes d'Hoffmann). Ha eseguito in prima assoluta opere di Claudio Ambrosini (Giudizio Universale, Killer di parole), Giorgio Battistelli (Divorzio all'italiana), Adriano Guarnieri (Tenebre, Pietra di Diaspro, Amor che move il sole e l'altre stelle). Tra i direttori con cui ha collaborato si distinguono Alberto Zedda, Donato Renzetti, Daniel Oren, Patrick Fournillier, Evelino Pidò.
Alvise Vidolin. Regista del suono, musicista informatico e interprete Live Electronics, Alvise Vidolin ha curato la realizzazione elettronica e la regia del suono di molte opere musicali collaborando con compositori quali Claudio Ambrosini, Giorgio Battistelli, Luciano Berio, Aldo Clementi, Franco Donatoni, Adriano Guarnieri, Luigi Nono, Salvatore Sciarrino, per esecuzioni in teatri e festival internazionali. Ha partecipato alla fondazione del Centro di Sonologia Computazionale (CSC) dell'Università di Padova, dove svolge attività didattica e di ricerca nel campo dell'informatica musicale sin dal 1974. Cofondatore dell'Associazione di Informatica Musicale Italiana (AIMI), ne è stato presidente dal 1988 al 1990. Dal 1977 collabora con la Biennale di Venezia soprattutto in veste di responsabile del Laboratorio permanente per l'Informatica Musicale della Biennale (LIMB). Dal 1992 al 1998 ha lavorato con il Centro Tempo Reale di Firenze come responsabile della produzione musicale. Dal 1976 al 2009 è stato titolare della cattedra di Musica Elettronica al Conservatorio "B. Marcello" di Venezia. È membro del comitato scientifico della Fondazione Archivio Luigi Nono e socio corrispondente dell'Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti. Svolge inoltre attività didattica e di ricerca nel campo del Sound and Music Computing, studiando le potenzialità compositive ed esecutive offerte dai mezzi informatici e dai sistemi multimodali.





























