Un libro in cui l'autore, Roberto Ronchi, tra aneddoti, risultati e foto inedite ripercorre la storia dei giornalisti ciclisti dal 1893 ai giorni nostri
Non solo cronaca e storie di grandi campioni del ciclismo, che grazie all'inchiostro si trasferiscono dalla strada alla carta facendo sognare i lettori, i giornalisti, da tempo, si confrontano in prima persona con propri campionati, assaporando le soddisfazioni e le delusioni dello sport più bello del mondo. Ed è proprio la storia di questi giornalisti ciclisti, detti anche " Penne veloci " che Roberto Ronchi nel libro "Giornalisti in Bicicletta", edito da Gianni Marchesini Editore, racconta dal lontano 1893 fino ai giorni nostri. Un testo al quale sono stati preziosi i contributi di Marino Bartoletti, Beppe Conti, Italo Cucci e Davide De Zan oltre ai racconti di Alfredo Oriani e Lorenzo Stecchetti.
Leggendo il libro, oltre ai racconti e foto, spesso inediti, ottenuti da un grande lavoro di ricerca storica da parte dell'autore, già nelle prime righe della prefazione:
" Tra giornalisti e bicicletta c'è subito stata una perfetta intesa, per passeggiare, correre, lavorare: il binomio giornalista bicicletta esiste da sempre. Non potevano mancare le sfide in bicicletta tra i giornalisti. Competizioni affrontate con spirito goliardico ma anche con impegno agonistico ........ "
con suono poetico, traspira l'amore e la passione che lo stesso nutre per uno sport che, molte volte, ha segnato anche la storia del giornalismo.
Daniele Baldini





























