Elezioni. Confabitare: cari candidati ecco le nostre proposte

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Zanni

La campagna elettorale è ai nastri di partenza e, il problema dell'eccessiva pressione fiscale sulla casa sarà certamente uno dei temi "caldi" del dibattito politico. Confabitare, l'Associazione dei Proprietari Immobiliari guidata da Alberto Zanni ( in foto ), lancia al riguardo una serie di proposte che sottoporrà ai leader delle coalizioni ed ai segretari dei partiti in campo. Sulla base delle risposte che perverranno, Confabitare valuterà quali schieramenti e partiti si dimostreranno più sensibili alla tutela della casa e della proprietà, rendendo poi note le proprie indicazioni di voto ai 35.000 associati sparsi in tutt'Italia.Queste le proposte salienti di Confabitare:
a. Capitolo IMU. L'associazione, che ha combattuto una battaglia durissima contro l'imposta introdotta dal Governo Monti, ne chiede l'abrogazione totale per la prima casa e per i terreni agricoli. Sempre per la prima abitazione si propone l'impignorabilità, in quanto bene primario per la famiglia.
b. Riforma del catasto: Confabitare chiede la reintroduzione della riforma prevista dalla delega fiscale ed affossata nel finale della legislatura. La riforma riguarda la trasformazione delle attuali rendite in valori che tengano conto dei mq e non dei vani.
c. Cedolare secca: la proposta è quella di applicare questo tipo di regime fiscale anche agli affitti relativi agli immobili strumentali. L'obiettivo è far riemergere il sommerso degli affitti in nero o "infedeli".
d. Deduzione Irpef per i canoni di locazione: Confabitare propone di riportare la percentuale di deduzione alle aliquote previste prima della riforma del lavoro varata nel 2012, cioè il 15% e il 40,5% rispettivamente per i canoni ordinari e per quelli concordati.
e. Detrazione spese per i lavori di ristrutturazione edilizia (attualmente 50%) e per l'efficienza energetica degli edifici (ora al 55%). In questo caso si chiede di rendere le agevolazioni a regime, senza prevedere alcuna scadenza e uniformando l'aliquota al 50%. Confabitare propone inoltre di estendere la possibilità di detrarre le spese anche agli immobili non abitativi.