Con il suo nuovo singolo intitolato "Cerco trasparenza" il cantautore Alessio Creatura anticipa l'uscita del secondo album di inediti. Alessio che non ama stare con le mani in mano, appare sempre diviso tra sincero autoritratto dell'anima e pragmatica presa d'atto delle verità terrena, proprio come il labirinto dei pensieri che si distingue in un livello celeste,divino e in un livello terrestre, umano...quasi a simboleggiare il pericoloso contatto tra bene e male, tra perdizione e redenzione.. Il labirinto, dal quale il cantautore nel brano dichiara di voler uscire, nell'antichità simboleggiava il "caos primordiale", ed è uno dei simboli del viaggio interiore compiuto dall'uomo per comprendersi e dare una direzione al proprio agire.
Il labirinto è da sempre associato al pericolo di smarrimento...chi vi entra rischia di rimanere intrappolato.. e non è un caso il riferimento da parte di Alessio, a tale elemento.
Il brano, infatti, intimo e riflessivo, parla di un percorso personale, lungo e irto di ostacoli, alla riscoperta dei valori della sincerità e trasparenza, verso sè stessi e conseguentemente verso il mondo esterno..verso il Creato...verso tutto ciò che ci circonda, tra vicoli ciechi, direzioni sbagliate e lunghi ed interminabili giri...
Per intraprendere tale percorso occorrono intelligenza, coraggio e alleati...è necessario affidarsi al "Fanciullino che è in noi".. proprio come ci suggeriva la poetica del Pascoli. Il bambino è fonte di energia ed entusiasmo, è un proiettile che arriva dritto al cuore, nel bene e nel male, perchè la sincerità talvolta è dura, ma alla lunga paga e quando non paga, ahimè, è fonte di problemi e situazioni conflittuali. Il bambino, rappresentato nel video, diventa metafora/simbolo della trasparenza, dell'innocenza della capacità di stupirsi e stupire sempre e comunque. La delicatezza e spontaneità dei bambini commuove, il loro mondo è un arcobaleno di colori ed è nostro compito proteggere la loro sensibilità e dare loro amore, rispetto, attenzione. I piccoli si lasciano guidare perché hanno fiducia in noi, vedono in noi il bene, hanno bisogno di attenzioni e gratificazioni e di trovare valori sani e autentici..
In questa canzone si parla proprio di questo percorso..della voglia di riscoprirsi fanciulli davanti al mondo, per cambiarlo e cambiare in nome della trasparenza, perché gli adulti sono vittime a volte, del cinismo imperante, del pregiudizio, dell'ambizione, del potere, della totale assenza dei valori, della menzogna, della furbizia, della scaltrezza, dell'ambiguità.
Il brano, interpretato da Alessio sempre in modo appassionato e diretto, ha un ritmo incalzante che ben rende il senso del viaggio, del movimento che non viene mai meno...
"Ho scelto di fare uscire ora questa canzone perché rispecchia esattamente il mio attuale modo di sentire è perché, in questo momento storico, avverto un generale anelito di verità e giustizia" ci racconta Alessio, che ha curato personalmente gli arrangiamenti del brano insieme a Mirko Guerra musicista e arrangiatore talentuoso, avvalendosi di musicisti professionisti quali: Fabio Sartoni alla batteria, Michele Guidi (Mecco) all'Hammond, Fabio Gaddoni al violoncello, Daniele Caroli al basso e Daniela Peroni ai cori.
Il videoclip ufficiale che accompagna il singolo, alterna inquadrature molto strette, in cui il cantautore sembra volersi mettere completamente a nudo, a riprese molto ampie, in controluce.. quasi a rappresentare una serenità ritrovata. Il video è stato girato all'interno e all'esterno di due Chiese. La prima "San Giovanni Evangelista", è la Chiesa più antica della città di Ravenna, costruita per volontà dell'Imperatrice Galla Placidia in seguito ad un voto fatto all'evangelista Giovanni durante la traversata che da Costantinopoli la condusse a Ravenna nel 424 d.C.; la seconda è la Chiesa di San Lorenzo a Filetto (Ra), risalente al XV-XVI sec. d.C., entrambe molto suggestive.
Redazione
