Bologna. " Il Nuovo l'Antico " Il secondo appuntamento del progetto Šostakovič-Gubajdulina sarà questa sera alle ore 20.30, all'Oratorio San Filippo Neri, con il concerto tenuto dal Trio Magritte e il soprano Lorna Windsor che intona le Sette Romanze op.127 di Šostakovič. Nel programma di questo concerto – come pure nei successivi – i lavori della Gubajdulina vengono accostati a brani di Šostakovič e di Bach, compositore prediletto dalla compositrice russa, nata a Čistopol', nella Repubblica del Tatarstan, nel 1931. «Non ci sono esatte corrispondenze musicali tra il laico Dmitrij Šostakovič e la spirituale Sofija Gubajdulina – spiega il direttore artistico di Bologna Festival Mario Messinis – che solo nelle primissime opere subì l'influenza del grande maestro sovietico. Ma i legami tra i due autori erano profondi sul piano culturale e personale. Si è ritenuto così non inutile investigare, attraverso un'ottica storica, il mondo poetico di un'arte, quella della Gubajdulina, che unisce avanguardia e semplicità liturgica, che assimila le tecniche occidentali più avanzate ma non rinuncia a mistiche tematiche ortodosse.
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