Bologna. Aumento biglietto Tper. Cisl: pagano i soliti noti

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La Cisl Area metropolitana bolognese e la Fit (categoria dei trasporti) intervengono sull'aumento del biglietto bus cittadino.
"Siamo stati convocati, oggi, da Comune e Provincia- – riferisce Alberto Schincaglia della segreteria Cisl Area metropolitana bolognese – senza alcuna precisazione sull'oggetto del confronto. A sorpresa ci è stato comunicato che i proprietari dell'Azienda del trasporto pubblico, Tper, hanno deciso in maniera autonoma, a partire dal 1° agosto, l'aumento dei titoli di viaggio. "Tali aumenti – prosegue il sindacalista Cisl - sono del tutto immotivati, nonostante l'Assessore alla Mobilità e Trasporti, Colombo, li ritenga equi e sostenibili ed abbia tentato di giustificarli, motivandoli con l'obbligo contrattuale che i soci di maggioranza hanno nei confronti dell'Azienda concessionaria del trasporto pubblico".
"Aumentare il biglietto dell'autobus significa colpire i soggetti più deboli (studenti, pensionati, disoccupati e lavoratori) che utilizzano la rete dei trasporti pubblici locali e che già stanno pagando a caro prezzo gli effetti della crisi". "Facciamo un po' fatica – dichiara Schincaglia - a comprendere l'operato dell'Amministrazione comunale che prevede da un lato misure anticrisi e sviluppo, vedi l'accordo firmato lunedì 15, e dall'altra colpisce in maniera indiscriminata tutti i cittadini con l'aumento del bus". "Riteniamo – rincara Vincenzo Curcio segretario generale regionale dei trasporti Cisl – assolutamente ingiustificata ed incomprensibile questa decisione, soprattutto alla luce degli ultimi dati, dichiarati da Tper, che hanno visto un aumento dei passeggeri trasportati. Causa gli effetti della crisi molti utenti hanno, infatti, deciso di abbandonare il mezzo proprio e di usare il trasporto pubblico, con l'aumento del titolo di viaggio si rischia invece una diminuzione dell'utilizzo". "Non trova neppure nessuna giustificazione – secondo il segretario – il riferimento ad eventuali investimenti che con tali risorse potrebbero essere messi in campo. La copertura finanziaria per l'adeguamento della rete e dei mezzi di trasporto è già finanziata, attraverso la delibera del Cipe, dall'utilizzo dei fondi destinati a Civis e Metro, a meno che non si voglia far pagare ai cittadini bolognesi il buco di bilancio di 9 milioni di euro di Tper". "In azienda – prosegue il sindacalista – c'è già purtroppo, da alcuni mesi, molta tensione ed esasperazione tra il personale. Non vorremmo proprio che i lavoratori di Tper si trovassero a pagare, ancora una volta, il malcontento dei cittadini. Per recuperare risorse e per ridurre il deficit dell'azienda, si potrebbe partire dal ridurre i costi relativi al Consiglio di Amministrazione e gli stipendi dei numerosi dirigenti".
"Lanciamo, pertanto, un appello al Consiglio Comunale, ai politici della maggioranza e della minoranza – affermano Schincaglia e Curcio - affinché si oppongano a tale decisione che penalizzerebbe i cittadini più deboli".

Redazione